Repubblica Veneta, specificità e durata, realtà e mito

Repubblica Veneta, specificità e durata, realtà e mito

Messaggioda Berto » gio lug 25, 2019 7:44 am

Repubblica Veneta Serenissima, specificità e durata, realtà e mito; la mia Patria, no!

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Re: Repubblica Veneta, specificità e durata, realtà e mito

Messaggioda Berto » gio lug 25, 2019 7:45 am

Innanzi tutto per non creare confusione è necessario specificare che essa più che veneta fu veneziana in quanto la sovranità politica apparteneva ai soli veneziani, alla sola aristocrazia veneziana e la maggior parte dei veneti che non erano e non sono veneziani furono soltanto sudditi di Venezia che era la signoria dominante.
La Repubblica veneto-veneziana non era a sovranità di tutti i veneti e mai lo divenne perché i veneziani non si ritenevano veneti come tutti gli altri e non ritenevano gli altri veneti fratelli e degni di avere la sovranità della Repubblica. Venezia preferì mandare a ramengo la Repubblica piuttosto che fare proprie le istanze democratiche ed estendere la sovranità a tutti i veneti non veneziani.
Venezia e i veneziani avevano in mente la loro città e il suo impero, per loro non esisteva e non poteva esistere alcun popolo veneto, alcuna nazione veneta, alcun stato veneto diverso da quello veneziano che ovviamente per sua natura non poteva comprendere i veneti non veneziani.
Quindi è un errore identificare i veneti tutti come veneziani, la Repubblica Serenissima come lo stato veneto di tutti i veneti, e i veneti al tempo della Serenissima nel loro insieme come un popolo, una nazione e uno stato unitari.

Si certo, la Serenissima fu esperienza politica che raccolse tutti i veneti in un unico stato, assieme ad altre genti non venete e con la maggioranza dei veneti non veneziani in qualità di sudditi e non di cittadini di prima qualità e sovrani come i veneziani e la loro aristocrazia.
Venezia di fatto (politicamente e istituzionalmente) non promosse mai la costituzione di un Popolo, di una Nazione e di uno Stato Veneto di tutti veneti, per cui è un errore considerare la Serenissima come lo stato e la nazione del popolo veneto che essa mai divenne, vi si avvicinò, avrebbe potuto esserlo ma ciò non avvenne e la Repubblica Serenissima fu abbattuta e scomparve per questa sua mancanza.


Poi la durata della Repubblica veneto-veneziana che la retorica venetista-venezianista quantifica in 1100 anni è del tutto sbagliata poiché questa età caso mai è quella del Ducato bizantino delle lagune venete che all'inizio aveva come centro politico altre località diverse da Venezia che allora e per secoli si chiamava Rivoalto e non Venezia (...) e non era né uno stato indipendente, né il ducato aveva un ordinamento repubblicano.
La statualità indipendente e l'ordinamento repubblicano di Venezia si possono far risalire al periodo in cui nella penisola italica si formarono i comuni, le città stato comunali con il loro ordinamento repubblicano e ciò avvenne dopo il mille, intorno al 1100.

Età comunale
https://it.wikipedia.org/wiki/Et%C3%A0_comunale



Alberto Pento

Luciano Dorella ha scritto e poi cancellato:
Cercare di spiegare e confrontare Venezia e la serenissima con il concetto di appartenenza ad uno stato odierno è una cosa sbagliata, bisogna cercare di capire che il 1700 come in tutta Europa i popoli e la percezione dei suoi cittadini era completamente diversa se Confrontata con il 1900 .
Anche se la serenissima era a sua volta una cosa completamente diversa da altri regni europei


Alberto Pento scrive:
I confronti non solo si possono fare ma si debbono fare. Confrontare è una delle operazioni elementari che fanno non solo gli esseri umani ma tutte le creature in ogni momento della loro vita e della loro storia dall'inizio della creazione.
Poi elencare dei fatti non è un confrontare, dire che la maggioranza dei veneti erano sudditi di Venezia è un fatto come è un fatto che le idee democratiche della sovranità di tutti i cittadini erano diffuse da decenni in tutta Europa e ben presenti anche nelle terre venete e che l'aristocrazia veneziana come talune altre aristocrazie europee non le gradiva così la storia attraverso la rivoluzione francese e l'invasione di Napoleone ha travolto e cancellato la Repubblica Serenissima.
In merito alle idee democratiche, di libertà e di sovranità di tutti i cittadini ricordo:
la rivoluzione americana del 1775-1783 che portò gli USA ad essere indipendenti dal dominio inglese;
la rivoluzione inglese del 17° secolo che portò al riconoscimento da parte del Re, del Parlamento e della Camera bassa dei deputati;
la rivoluzione francese del 1789 che pose fine al regime aristocratico e tagliò la testa al Re.
Che nel 18° secolo i veneti fossero in maggioranza felici e contenti della Serenissima è una balla che raccontano certi venetisti venezianisti invasati dal mito di Venezia e delle Serenissima; in realtà i veneti volevano un cambiamento che Venezia e la sua aristocrazia ostacolavano e ciò fu la causa principale della fine della Serenissima.


La Serenissima non era un Paradiso in terra, se lo fosse stato essa vi sarebbe ancora, perché tutti l'avrebbero difesa con le unghie e con i denti per non perderla, come il massimo bene, sia i veneziani che i loro sudditi e anche molti dei suoi nemici che in essa avrebebro visto un modello esemplare di perfezione umana, sociale, civile, amministrativo, politico, istituzionale.
Invece nemmeno la sua aristocrazia ha ritenuto di rischiare un solo zecchino, un giorno di prigione o una goccia di sangue per difenderla.
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Re: Repubblica Veneta, specificità e durata, realtà e mito

Messaggioda Berto » gio lug 25, 2019 7:47 am

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Re: Repubblica Veneta, specificità e durata, realtà e mito

Messaggioda Berto » gio lug 25, 2019 7:47 am

La Patria è laddove si è amati, rispettati, trattati e considerati alla pari e la Serenissima non amava e non rispettava affatto i veneti non veneziani dei suoi domini di terra, li trattava e considerava solo sudditi, non fratelli e non alla pari e quindi io da veneto non veneziano non posso considerare la Serenissima di un tempo la mia Patria, tanto meno una Patria ideale.


Il patriottismo e l'indipendentismo veneto non sono prerogativa e monopolio dei venetisti venezianisti invasati dal mito della Serenissima, ci mancherebbe altro;
si può essere patrioti e indipendentisti veneti senza essere veneziani, venezianisti, serenissimi e marciani.

Io sono un veneto vicentino indipendentista non venezianista e vorrei non essere sottomesso né a Bruxelles, né a Roma, né a Milano, né di nuovo a Venezia;
io non sarò mai fraternamente solidale e alleato con gli invasati del mito veneziano e della Serenissima e sarò sempre contrario alla restaurazione/ripristino della stessa, che come ipotesi è di per sé è storicamente assurdo e oggettivamente impossibile, ma lo sono anche contro la propaganda venezianista che falsifica la storia e che ripropone la Serenissima come modello ideale, paradiso in terra, perfezione politica amministrativa e istituzionale e quindi come possibile e perfetta soluzione dei problemi dei veneti e del Veneto.
Io sono fieramente veneto ma fieramente e assolutamente non veneziano, non serenissimo e non marciano.
Abbiamo già sperimentato l'arroganza veneziana e il disprezzo per i veneti della terra ferma da loro ritenuti indegni, non meritevoli di essere democraticamente sovrani nella loro terra veneta.
Venezia ci ha sempre trattati soltanto da sudditi e mai da pari, da fratelli, da fratelli veneti, quindi non possiamo avere nessuna visione mitica e paradisiaca della Serenissima di un tempo dove non vi era alcuna vera fratellanza veneta.


Democrazia, cittadinanza, valori, doveri e diritti umani
http://www.filarveneto.eu/forum/viewtop ... 183&t=2683

Veneti venezianisti marciani idolatri e teocratici, che disprezzano la democrazia e che non conoscono la storia e che la reinterpretano a loro gradimento e la ricostruiscono con fantasia.
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