Tutte le principali credenze dei venetisti venezianisti

Tutte le principali credenze dei venetisti venezianisti

Messaggioda Berto » lun mag 13, 2019 6:43 am

Tutte le principali credenze dei venetisti venezianisti indipendentisti
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Tutte o buona parte delle demenziali, idolatre, presuntuose, stupide, inverosimili, assurde, infantili, irresponsabili credenze dei venetisti venezianisti indipendentisti, trattate una per una e che spiegano perché il venetismo venezianista indipendentista non funziona, non attrae e non aggrega i veneti che in esso non si riconoscono se non in una quantità politicamente insignificante.
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Re: Tutte le principali credenze dei venetisti venezianisti

Messaggioda Berto » lun mag 13, 2019 6:45 am

Ecco un condensato della storia addomesticata raccontata dai venetisti-venezianisti


Breve analisi: 12 MAGGIO 1797 "EL TREMENDO ZORNO"
Associazione Cultura e Solidarietà di ispirazione Marciana 2 aprile 2014
https://www.facebook.com/permalink.php? ... 8237209297

Uno degli aspetti meno conosciuti e sicuramente meno studiati è l'ultimo periodo della Veneta Serenissima Repubblica.
La vulgata tradizionale indotta da sedicenti storici per giustificare l'invasione napoleonica nelle terre venete, descrive il Governo Veneto come una casta oligarchica, decrepita e sprofondata nei vizi, incapace di rinnovarsi e insensibile alle esigenze materiali e di libertà del proprio popolo; un'economia allo sfacelo, un'Armata formata da riottosi e ubriaconi. Si potrebbe continuare in questa tristissima, prezzolata, falsa e servile analisi.
Siamo ormai alle soglie del diciannovesimo secolo. In tutta Europa sono in corso grandi mutamenti in campo politico, sociale, umanistico, industriale, scientifico e militare. Anche nel Governo della Serenissima, con le sue più che millenarie istituzioni, si inizia a discutere di cambiamenti, anche se non esistono condizioni sociali e politiche atte ad accelerare questi percorsi.
Vi era un federalismo di fatto con il rispetto assoluto degli "Statuta". La pubblica amministrazione era composta da persone accorte, competenti e animate da un profondo senso civico e del dovere. Erano duramente puniti i rari casi di malversazione e appropriazione indebita di pubblico denaro.
Il popolo non era afflitto da fame e miseria come in gran parte d'Europa. Non vi erano tensioni e contrapposizioni sociali e manifeste ingiustizie. La condizione femminile era nettamente migliore che nel resto del Continente.
All'università di Padova potevano addottorarsi eretici, scismatici, ebrei, etc. senza problemi di sorta e vi era piena libertà di pensiero.
La giustizia penale e civile funzionava rapida ed efficiente e dava le più ampie garanzie di imparzialità e difesa dell'imputato.
L'economia in crescita, apertura di nuove rotte commerciali nel nord Europa e paesi baltici e oltre 200 navi commerciali di grande stazza. Un'agricoltura in pieno sviluppo. Dall'ultimo censimento del 1790 risultano migliaia di ettari di bosco d'alto fusto di proprietà delle comunità e dello stato, centinaia di migliaia di capi di bestiame di ogni tipo, un ingente numero di mulini, magli, opifici piccoli e grandi dove operavano migliaia di lavoratori.
I senza lavoro et mendicanti erano l' 1,6% della popolazione totale.
Anche la gloriosa Armata Veneta dalla seconda metà del diciottesimo secolo attua profondi cambiamenti e aggiornamenti. Uno degli aspetti più qualificanti di questo periodo è la costituzione negli anni '60 delle prestigiose scuole militari moderne, in particolare il Veneto Militar Collegio di Patria di Verona, antesignano di tutte le scuole militari della penisola italiana e tra le primissime in Europa. Successivamente è stata costituita anche quella di Zara. E' bene ricordare che i soldati erano equipaggiati con divise e scarpe di ottima qualità e ricevevano regolarmente il soldo e razioni sufficienti di cibo, cosa rara per l'epoca.
La neutralità e i patti internazionali garantivano le frontiere e le assicurazioni degli ambasciatori francesi erano tranquillizzanti. Non va dimenticato che dal termine della guerra di Cambrai (1508-1517), per ben 279 anni, nessuna forza ostile mise piede nel territorio di terraferma e, dalla sua fondazione, Venezia fu occupata solo nel 1797 da forze aliene. Quali paesi d'Europa possono vantare un simile primato?

Considerati i presupposti, perché abbiamo perso l'indipendenza?
1. La Repubblica di San Marco era invisa da potenze internazionali, sempre in attesa del momento propizio per porre fine a questo straordinario esempio di istituzione statuale, in particolare la Francia monarchica e successivamente quella rivoluzionaria, l'Impero Asburgico, l'Inghilterra, la Russia, il Papato.
2. L'ultimo governo veneto, indebolito al suo interno da infiltrati giacobini, impaurito dagli eventi e dalle minacce degli inviati napoleonici e privo del numero legale, non è stato in grado o non ha voluto percepire il gravissimo pericolo, influenzando negativamente il Doge Ludovico Manin. Capo della Chiesa di San Marco e Vicario in terra del Santo Evangelista, Supremo Magistrato, Comandante in Capo delle Armate, uomo di grande cultura, il Doge, mal consigliato, convinto di risparmiare lutti e sofferenze, tenuto all'oscuro dei tragici eventi incalzanti, non seppe essere all'altezza del momento storico e del suo alto ufficio e prendere le giuste decisioni per la difesa e la sopravvivenza della Repubblica come fecero tutti i suoi predecessori nei momenti più drammatici.
3. Non abbiamo perso il diritto alla nostra indipendenza in quanto la libertà e l'esistenza di un popolo non vanno in prescrizione. Francia, Danimarca, Norvegia, Belgio, Olanda, Irlanda, Polonia, Paesi Baltici, Ucraina e altri sono ritornati indipendenti dopo brevi, lunghi o lunghissimi periodi di occupazione.
Nulla è irreversibile. La parte più nobile di un popolo per riaffermare il proprio diritto all'esistenza deve essere consapevole della propria storia e accettare con spirito patriottico e con l'esempio gli inevitabili grandi sacrifici, dimostrando alla propria gente e alla comunità internazionale la sua ferma volontà di rinascere e difendere la propria terra e i valori che la rappresentano.

W SAN MARCO
W LA VENETA SERENISSIMA REPUBBLICA
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Re: Tutte le principali credenze dei venetisti venezianisti

Messaggioda Berto » lun mag 13, 2019 6:46 am

Tutte o buona parte delle demenziali, idolatre, presuntuose, stupide, inverosimili, assurde, infantili, irresponsabili credenze dei venetisti venezianisti indipendentisti, trattate una per una e che spiegano perché il venetismo venezianista indipendentista non funziona, non attrae e non aggrega i veneti che in esso non si riconoscono se non in una quantità politicamente insignificante.




1) La Serenissima era il migliore stato del mondo, un paradiso in terra, governato dalla legge cristiana di Dio a cui il doge e le istituzioni venete erano completamente sottomesse
2) La Serenissima fu una repubblica federale
3) I Veneti sono un Popolo e una Nazione da almeno 3mila anni
4) La Serenissima fu una repubblica che durò 1300 anni, la più lunga della storia umana
5) La Patria Veneta coincide con i territori della Serenissima del 1797
6) La storia dei Veneti e del Veneto è quella di Venezia e della Serenissima, altra storia non c'è;
vedasi la coincidenza territoriale della X Regio, della provincia della Venetia et Histria e dei territori della Serenissima
7) La Serenissima finì per colpa del complotto illuminista-ateo-democratico-giacobino-giudaico-massonico che riuscì a corrompere e a traviare parte dei veneti e dell'aristocrazia veneziana
8) Napoleone fu un criminale, un ladro e un traditore che violò i patti con la Serenissima che invece essa lealmente rispettò sempre
9) Venezia combattè Napoleone e i Veneti si ribellarono ai francesi ma furono sopraffatti dalla cattiveria e dalla violenza delle orde napoleoniche francesi e dall'odio internazionale
10) Venezia e i veneti furono vittime innocenti, non ebbero alcuna responsabilità nelle vicende storiche che portarono alla fine della Serenissima
11) I valori democratici sono disvalori umani, civili e sipirituali a cui vanno preferiti i valori religiosi cristiani e l'aristocrazia veneziana con le sue istituzioni aristocratiche e non democratiche e chiuse a tutti i veneti non veneziani
12) I veneti erano i migliori e più degni cristiani d'Italia e d'Europa perché seguaci di San Marco l'evangelista
13) I veneti cristiani sono gli uomini migliori che possano esistere sotto ogni punto di vista mentre i veneti non cristiani o non sono buoni uomini o sono uomini a metà
14) Il plebiscito del 1866 fu una truffa e i veneti andarono a votare e votarono Sì perché occupati militarmente, intimiditi e minacciati dagli italiani
15) I Veneti non sono italiani e non hanno mai voluto ma hanno solo subito l'Italia e lo stato italiano
16) Alla minoranza minimale veneto-venetista-venezianista-indipendentista va riconosciuto il diritto all'autodeterminazione, mentre alla maggioranza dei veneti che si vogliono determinare come italiani no, non va riconosciuto questo diritto
17) Calderoli nel 2010 abrogò il regio decreto del 1866 di annessione all'Italia dei territori veneti e la successiva legge del 1867; per cui i Veneti oggi sarebbero indipendenti e non più cittadini italiani liberi di esercitare la loro sovranità indipendente
18) L'ONU ha riconosciuto il Popolo Veneto e il suo diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza, basta averne piena coscienza e semplicemente esercitarlo
19) La Repubblica Serenissima è ancora viva e vegeta, tal quale come era e dov'era e la sua Costituzione o legge primaria e fondamentale è il Padre Nostro
20) Tutte le esaltazioni demenziali e infantili di Venezia e dei Veneti come per esempio quella che la Costituzione degli USA si ispirò all'ordinamento della Serenissima e che i Padri Fondatori deglI USA vennero appositamente a Venezia a studiarsi lo Stato Veneziano
21) ...


Il bello o il triste è che a sostegno di tutte queste credenze si trovano numerosi laureati e studiosi, storici, avvocati, giuristi, teologi, linguisti, letterati, giornalisti, dotti vari, ...,
molti di costoro sono oltre che ignoranti e fanfaroni, anche estremamente presuntuosi e arroganti.
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Re: Tutte le principali credenze dei venetisti venezianisti

Messaggioda Berto » lun mag 13, 2019 6:46 am

1) La Serenissima era il migliore stato del mondo, un paradiso in terra, governato dalla legge cristiana di Dio a cui il doge e le istituzioni venete erano completamente sottomesse

1a) Il resto dell'Italia e dell'Europa era governato da monarchie assolutiste e oscurantiste che sfruttavano e maltrattavano/angariavano/depredavano ferocemente i popoli, i contadini, i sudditi.


Alberto Pento
Niko Basta ha scritto più sopra:
infatti el doge el gera el "Serenissimo Principe...perchè el Re gera el Cristo Redentor....e la costituzione basata sul verbo de Cristo diffuso Da Marco nostro liberator e patrono.

Alberto Pento nota:
Scusa Niko Basta ma come mai se el Re de ła Repiovega el jera el Cristo Redentor, la Repiovega Serenisima l'è morta sensa ke el Re entervegnese a sostegnerla e a defendarla e sensa ke 'l patrono Marco entervegnese anca lù?

Poi sei sicuro che la tua interpretazione dell'istituto del Doge come Serenissimo Principe e non come Re, in chiave religiosa sia quella giusta
e non invece
che l'istituto monarchico del potere dogale essendo elettivo e non a trasmissione famigliare attraverso il sangue, implicasse che nella Repubblica il Re ossia la massima sovranità del potere risiedesse nell'insieme dell'aristocrazia che rappresentava la Repubblica e che deteneva il potere di eleggere il Doge?

Niko Basta
ma perchè no te scrive w l'aristocrazia inveze de scrive W San Marco???

Alberto Pento
Niko Basta ha scritto:

ma perchè no te scrive w l'aristocrazia inveze de scrive W San Marco???

Alberto Pento scrive:

Scusa ma non si capisce il senso della domanda.
Io non ho mai scritto né w l'aristocrazia, né w San Marco.
Io comunque non sono veneziano, non sono un patito cultore dell'aristocrazia veneziana tantomeno sono un fanatico marciano o marcianista, oltretutto non sono più cristiano essendo divenuto aidolo.
Sono semplicemente veneto vicentino e amo la storia vera più di quella falsa e non idolatro niente e nessuno.
Poi è da notare come ogni città veneta abbia avuto la sua aristocrazia, le sue casate storiche nobili e patriziali che è bene conoscere e studiare, non esistono solo quelle veneziane.
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Re: Tutte le principali credenze dei venetisti venezianisti

Messaggioda Berto » lun mag 13, 2019 6:47 am

2) La Serenissima fu una repubblica federale


No, non fu affatto una repubblica federale checché ne dicano i venetisti-venezianisti confondento una certa autonomia amministrativa dei territori dominati con la sovranità politica che non avevano.

La Repubblica Veneta a dominio veneziano non era federale
viewtopic.php?f=167&t=1602

Il Parlamento aristocratico veneziano (e non veneto di tutti i veneti)
viewtopic.php?f=138&t=1405

Coel parlamento veneto de tuti i veneti, mai nato e ke i venesiani ke łi gheva el poder no łi ga mai promòso
viewtopic.php?f=183&t=2597
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Re: Tutte le principali credenze dei venetisti venezianisti

Messaggioda Berto » lun mag 13, 2019 6:48 am

3) I Veneti sono un Popolo e una Nazione da almeno 3mila anni

I veneti del Veneto xełi on popoło e na megnoransa nasional?
viewtopic.php?f=183&t=1731

Palmerini: referendi, contrasti e cauxe enternasionali
viewtopic.php?f=126&t=733
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Re: Tutte le principali credenze dei venetisti venezianisti

Messaggioda Berto » lun mag 13, 2019 6:49 am

4) La Serenissima fu una repubblica che durò 1300 anni, la più lunga della storia umana

La Repubblica Serenissima non durò né 1300 né 1100 anni, né fu la più lunga repubblica della storia.
La Repubblica Serenissima, che non precisamente la Repubblica dei veneti ma dei veneziani, all'interno della quale fecero parte come sudditi anche i veneti non veneziani per circa 4 secoli.
La Repubblica veneziana poi non è stata la più longeva in quanto non inizia, come taluni raccontano, né nel IV secolo nel VII secolo d.C. ma nel XIII secolo, quando divenne potere indipendente dal dominio bizantino e si scontrò militarmente con Bisanzio conquistandola durante la IV crociata.
All'inizio l'area lagunare fu per secoli ducato bizantino e il primo doge o duca fu un funzionario greco dell'Esarcato di Ravenna, poi fu monarchia subordinata a Bisanzio, poi libero comune e infine Repubblica aristocratica.
Anche Genova fu altrettanto longeva di Venezia e più longeva di tutte fu la Repubblica svizzera che dura ancora oggi.


Il ducato della Venezia Marittima, Rivoalto-Venezia, l'impero della Serenissima e Bisanzio
viewtopic.php?f=49&t=2803

Da ła Venesia de mar bixantina a ła Repiovega Veneta venesiana
viewtopic.php?f=137&t=1783
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Re: Tutte le principali credenze dei venetisti venezianisti

Messaggioda Berto » lun mag 13, 2019 6:49 am

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Re: Tutte le principali credenze dei venetisti venezianisti

Messaggioda Berto » lun mag 13, 2019 6:49 am

5) La Patria Veneta coincide con i territori della Serenissima del 1797

No non vi è coincidenza, ciò che coincide e che permane nei millenni è l'area propriameente venetica e veneta con le sue storiche città: Padova, Vicenza, Verona, Treviso Belluno (più le minori) a cui poi si sono aggiunte Rivoalto/Venezia gli insediamenti lagunari e Rovigo.
I domini di mare e di terra estra vento storico non sono terre propriamente venete.

Veneto e Serenisima, coençedense e difarense
viewtopic.php?f=49&t=2615

X Regio - provincia Venetia et Histria
Augusto intorno al 7 d.C. suddivise l'area italica in undici regioni; la X Regio comprendeva anche l'area istro veneta e quella cisalpina con Brescia e Cremona, Trento, Aquileia, Pola e Trieste; tale regione non è attestata storicamente con altri nomi.
Nel 314 d.C. Diocleziano fece la sua riforma amministrativa dell'impero romano e istituì le province e una di queste fu chiamata Venetia et Histria e comprendeva la X Regio + Bergamo (aggiuntasi più tardi a tale regione augustea) + parte di quella che oggi è la Slovenia con Emona.
Bergamo inizialmente faceva parte della XI Regio e solo più tardi fu attribuita alla X Regio e passò alla provincia della Venetia et Histria.
Bergamo come Brescia e Trento non sono propriamente venete anche se hanno fatto parte della X Regio e poi della provincia della Venetia et Histria e per 4 secoli sono state città suddite della Repubblica Veneta a dominio veneziano.

El Veneto no lè "La granda Venesia"
viewtopic.php?f=126&t=1587

No tuti łi domegni venesiani łi jera tera veneta
viewtopic.php?f=137&t=2184

Sta kì no lè ła Pàrea Veneta
https://www.facebook.com/alberto.pento/ ... 1910766097

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... enezia.png

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Re: Tutte le principali credenze dei venetisti venezianisti

Messaggioda Berto » lun mag 13, 2019 6:50 am

6) La storia dei Veneti e del Veneto è quella di Venezia e della Serenissima, altra storia non c'è vedasi la coincidenza territoriale della X Regio, della provincia della Venetia et Histria e dei territori della Serenissima


No le storie non coincidono che in minima parte e a grandi linee:

1)
nella preistoria Venezia non c'era e quindi non avuto la storia delle città venete più antiche e di terra;

2)
X Regio e poi la provincia Venetia et Histria
Augusto intorno all'a. 7 d.C. suddivise l'area italica in undici regioni; la X Regio comprendeva anche l'area istro veneta e quella cisalpina con Brescia e Cremona, Trento, Aquileia, Pola e Trieste; tale regione non è attestata storicamente con altri nomi.
Nel 314 d.C. Diocleziano fece la sua riforma amministrativa dell'impero romano e istituì le province e una di queste fu chiamata Venetia et Histria e comprendeva la X Regio + Bergamo (aggiuntasi più tardi a tale regione augustea) + parte di quella che oggi è la Slovenia con Emona.
Bergamo inizialmente faceva parte della XI Regio e solo più tardi fu attribuita alla X Regio e passò alla provincia della Venetia et Histria.
Bergamo come Brescia e Trento non sono propriamente venete anche se hanno fatto parte della X Regio e poi della provincia della Venetia et Histria e per 4 secoli sono state città suddite della Repubblica Veneta a dominio veneziano.

3)
Dopo la fine dell'Impero romano l'area veneta di terra ha avuto 930 di storia diversa da quella dell'area veneta lagunare che si è sviluppata come provincia dell'impero romano d'oriente o bizantino; la storia dei veneti di terra si è sviluppata in ambito politico-culturale germanico con i Regni Goti e Longobardi e i relativi ducati, poi vi fu l'Impero franco di Carlo Magno e poi il Sacro Romano Impero; dopo di che vi furono i liberi comuni e le signorie che nelle città venete di terra furono a dominio patriziale mono famigliare mentre a Venezia si sviluppò la signoria plurifamigliare come Repubblica arstocratica dominata da alcune centinaia di famiglie nobili o patrizie e tra loro vi era una certa democrazia.

4)
La Repubblica di Venezia o Serenissima con capitale la città di Venezia ebbe come domini di terra anche le città venete e alcune città lombarde ma queste furono città suddite e non ebbero mai la dignità della sovranità politica al pari di Venezia, questo dominio/sudditanza durò circa 4 secoli, sino a che la Serenissima non finì nel 1797.
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