Il fascino perverso e mortale del nazismo maomettano

Re: Il fascino perverso e mortale del nazismo maomettano

Messaggioda Berto » gio apr 11, 2019 10:37 pm

Coutts, il prelato che viene dal Pakistan: "L'islam non è mai uscito dal Medioevo"
Fabio Marchese Ragona - Gio, 11/04/2019

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... -D4KPV-GQQ

"Per i musulmani che vivono in Occidente è dura affrancarsi dalle famiglie"

Eminenza, in Italia purtroppo ci sono stati diversi casi che vanno in senso opposto: ragazze pakistane, come Sana o Hina, uccise dai parenti perché volevano vivere all'occidentale...

«Vivere all'occidentale per un musulmano significa due cose: cambiare religione e lasciare quella del padre e degli antenati. E questo costituisce un grande disonore per tutta la famiglia. La società è cambiata, ma l'islam non è stato in grado di stare al passo coi tempi. Non sto dicendo che sia stato giusto uccidere queste ragazze, ma è purtroppo estremamente coerente con la logica del pensiero dominante, che è religioso ma soprattutto culturale. Per cambiare servirà del tempo e non potrà essere dall'oggi al domani».

Mi sta dicendo che quindi la religione è talmente totalizzante nella vita di queste persone, anche oneste, tanto da portare a uccidere?

«L'idea di discostarsi dalla religione della famiglia per sposare un occidentale è destabilizzante per il nucleo familiare perché significa considerare sbagliato il credo di provenienza e giusto quello che si sceglie. Inoltre devo anche ammettere che, statisticamente, i matrimoni combinati trovano molto più supporto nella risoluzione dei problemi, quindi non finiscono molto facilmente. Invece i matrimoni che nascono da decisioni individuali dei ragazzi, appena ci sono delle crisi di un mese o di un anno finiscono. Soprattutto nel caso di queste ragazze che arrivano in Europa e cambiano il proprio stile di vita perché subiscono uno shock culturale. È chiaro che queste ragazze musulmane che vivevano in Italia volevano allinearsi a quello che avevano intorno. Ma i loro genitori vivevano ancorati al passato e non hanno mai fatto un passo verso i nostri tempi.

E questo passo l'islam lo farà mai?

In Europa avete attraversato secoli di cambiamento, avete avuto il Rinascimento, l'Illuminismo, la Rivoluzione francese. Nella Chiesa cattolica abbiamo avuto il Concilio Vaticano II e abbiamo cambiato tante cose, a partire dalla lingua: non più quella latina. Io mi ricordo il cardinal Ottaviani che con il suo motto Semper idem (Sempre lo stesso), voleva rimarcare il suo no al cambiamento, perché non riusciva a capacitarsi di come si potesse celebrare la Messa in un'altra lingua. Ma Gesù non parlava latino, Gesù parlava la sua lingua, l'aramaico. Analogamente è come se l'islam non fosse uscito fuori dal Medioevo. Io lo dico sempre, l'islam ha ancora una gamba nel Medioevo e una nella modernità». (....)

Eminenza, è stato un vero miracolo la liberazione di Asia Bibi...

«Tutti hanno agito con cautela. È stato molto difficile anche per il Governo riuscire a dare una svolta alla vicenda, perché i fondamentalisti islamici non si sono fermati neanche di fronte alle guardie del corpo del governatore Taseer, un musulmano onesto ucciso dai suoi bodyguard perché voleva riformare la legge e perché aveva consigliato ad Asia di scrivere una lettera con la richiesta di grazia. Noi abbiamo fornito tutto l'appoggio psicologico e spirituale ad Asia e alla sua famiglia, ma finché persino un giudice viene ucciso e giudicato come cattivo musulmano per una sentenza emessa, la classe politica si farà in futuro molti scrupoli a mettere a repentaglio la propria vita per salvarne un'altra».
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
Avatar utente
Berto
Site Admin
 
Messaggi: 32566
Iscritto il: ven nov 15, 2013 10:02 pm

Re: Il fascino perverso e mortale del nazismo maomettano

Messaggioda Berto » mer apr 24, 2019 9:26 am

Maometto, il Corano, Allah e i maomettani cos'hanno di buono? Nulla!
Ma cosa mai hanno da rivelare, insegnare e da trasmettere di buono, di vero, di giusto e di bello Maometto, il Corano, Allah e i maomettani, all'umanità intera e ai non maomettani? Nulla assolutamente nulla!
https://www.facebook.com/alberto.pento/ ... 6123975281
viewtopic.php?f=188&t=2850

Prendo lo spunto da questa frase attribuita all'imperatore bizantino Manuele II Paleologo del 14° secolo:
"Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava"
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
Avatar utente
Berto
Site Admin
 
Messaggi: 32566
Iscritto il: ven nov 15, 2013 10:02 pm

Re: Il fascino perverso e mortale del nazismo maomettano

Messaggioda Berto » lun apr 29, 2019 9:28 am

Nella cultura islamica il vero peccato è amare la vita
Karen Rubin - Sab, 27/04/2019

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 85220.html

Quella di Mohammed Yusuf Ibrahim e i suoi figli era una famiglia cui non mancava nulla.

Ricchi, potenti, istruiti nelle migliori università occidentali, sposati e con bambini a cui dare e da cui ricevere amore. Eppure si sono fatti esplodere in due grandi hotel di Colombo con lo scopo di seminare morte e terrore in nome della jihad, superando quella paura primordiale che ci tiene legati alla vita.

Non solo lo sterminio dei cristiani a Colombo ma anche la condanna in Iran di Narsin Sotoudeh a 38 anni di carcere e 148 frustrate. La donna, famosa avvocatessa e attivista per i diritti umani, difendeva nei processi le iraniane condannate anche a 20 anni di carcere se non indossano il velo come prescrive la sharia. Il sultano del Brunei con un nuovo codice penale ha stabilito che per adulteri e omosessuali sarà prevista la lapidazione. Con una lettera ha spiegato al Parlamento europeo che esige rispetto e comprensione per una normativa che difende la sacralità della discendenza famigliare e del matrimonio. In 12 paesi musulmani l'apostasia è ancora un peccato capitale e si può essere condannati a morte per aver pronunciato una frase che denota ateismo o agnosticismo. Tranne che nel primo caso non si tratta soltanto dell'islam radicale, ma di un fanatismo che appartiene alla maggior parte dei regimi in cui la politica viene esercitata attraverso l'uso della religione musulmana. Fanatismo fondato su una credenza per cui l'uomo e la sua sopravvivenza non sono più il fine ultimo ma lo è la fedeltà a un ideale assoluto per cui si è disposti a morire.

Nella storia di tutti i popoli è sempre affiorata una distruttività a carattere biologico ma la modalità in cui emerge dipende soprattutto dalla cultura che la costruisce e in cui si manifesta. In quella occidentale il marito che uccide la moglie e i figli e poi si uccide lo fa per se stesso. L'abbandono da parte di lei è una ferita narcisistica intollerabile. Il kamikaze non uccide per sé ma per una credenza che lo spinge ad odiare l'altro diverso da sé. Una differenza generata dalla cultura di appartenenza. Quella islamica costringe l'individuo ad una scissione e una negazione del valore del suo corpo e dei suoi istinti vitali, che sono costantemente repressi, mentre a quelli mortali, da cui scaturisce la distruttività, viene autorizzato il libero sfogo. L'islamico non può possedere quel narcisismo necessario per cui in primis c'è l'amore e il rispetto di sé e dei propri figli.

Il senso di identità è legato a una religione che permea tutti gli aspetti dell'esistenza. In un momento di crisi personale, quando riemergono desideri rimossi si crea un conflitto con la realtà. Il kamikaze deve scegliere se soddisfare il suo anelito ai sensi e alla libertà o confermare la sua appartenenza a una cultura che impedendogli la realizzazione personale si trasforma in un persecutore interno. La contrapposizione, impossibile da conciliare, genera un delirio mistico in cui l'aggressività che si vorrebbe scaricare su chi impone i divieti viene proiettata su altri, innocenti. Si crea una nuova delirante e aberrante realtà: uccidere e uccidersi in nome di Allah è l'unica via da perseguire per affermare se stessi e dominare l'altro.


Alberto Pento
Io più che cultura la chiamerei incultura e inciviltà, poiché solo ciò che genere, tutela e promuove la vita è degno di essere considerato cultura e civiltà, ciò che invece promuove e genera la morte può essere solo in cultura e inciviltà.


Mussulmani dementi che uccidono gridando Allah è il più grande
viewtopic.php?f=188&t=2043
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
Avatar utente
Berto
Site Admin
 
Messaggi: 32566
Iscritto il: ven nov 15, 2013 10:02 pm

Re: Il fascino perverso e mortale del nazismo maomettano

Messaggioda Berto » mar lug 07, 2020 9:48 am

MALAYSIA-ISLAM
Paesi musulmani riuniti a Kuala Lumpur. Mahathir: L’islam è ‘in crisi’
AsiaNews.it
20/12/2019

http://www.asianews.it/notizie-it/Paesi ... 2Ml_80WvtM

Dal tema “Il ruolo dello sviluppo nel raggiungimento della sovranità nazionale”, il vertice si è aperto ieri e si concluderà domani. Il summit ha suscitato disappunto in Arabia Saudita, che vede nell'evento una minaccia all’influenza dell’Organizzazione della cooperazione islamica (Oic).

Kuala Lumpur (AsiaNews/Agenzie) – I musulmani, la loro religione ed i loro Paese “sono in uno stato di crisi”: jihad, governi oppressivi e neocolonialismo sono solo alcune delle questioni chiave che il mondo musulmano deve affrontare. Lo ha dichiarato ieri il primo ministro malaysiano, Mahathir Mohamad, durante il suo intervento di apertura ad un atteso vertice tra alcune delle nazioni a maggioranza islamica più popolose al mondo.

Dal tema “Il ruolo dello sviluppo nel raggiungimento della sovranità nazionale”, il Kuala Lumpur Summit 2019 si è aperto ieri e si concluderà domani. Tra i partecipanti vi sono capi di governo, esperti, intellettuali, politici, leader di comunità e rappresentanti del settore privato; 450 delegati provenienti da 56 Paesi, chiamati ad esporre, analizzare e proporre soluzioni alle problematiche che affliggono i musulmani.

Il summit ha suscitato disappunto in Arabia Saudita, che vede nell'evento una minaccia all’influenza dell’Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) dominata da Riyad. L’organismo è composto da 57 Stati membri e si presenta come la voce collettiva del mondo musulmano. Ad indispettire i sauditi è stata soprattutto la partecipazione al vertice di Kuala Lumpur dei leader di Iran, Qatar e Turchia – rivali regionali di Riyadh.

Oltre al presidente iraniano Hassan Rouhani, ieri all’evento sono intervenuti lo sceicco del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani, e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Sebbene avesse ricevuto l’invito, il re saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud non ha voluto recarsi nel Sud-est asiatico. Tra le assenze pesanti vi sono anche quelle di Imran Khan, primo ministro del Pakistan, e Joko “Jokowi” Widodo, presidente dell’Indonesia.

In qualità di presidente del vertice, il 94enne Mahathir è intervenuto per primo. “Ovunque – ha dichiarato – assistiamo a Paesi musulmani distrutti, i loro cittadini costretti a fuggire e a cercare rifugio in nazioni non islamiche”. Il premier malaysiano ha sottolineato che “conflitti fratricidi, guerre civili, governi fallimentari e molte altre catastrofi” continuano ad affliggere Paesi musulmani e islam, “senza alcuno sforzo serio per cessarle o ridurle o riabilitare la religione”. “Oggi abbiamo perso il rispetto del mondo. Non siamo più fonte di conoscenza né modello di civiltà umana”, ha aggiunto.

La crescente islamofobia che denunciano i musulmani deriva in parte da quanti sono disposti a morire per proteggere la religione, ha sostenuto Mahathir. Secondo il leader malaysiano, gli “atti non rispettabili di terrore” hanno solo peggiorato le percezione globale dell’islam. “Possiamo anche affermare di esercitare il jihad, ma il risultato è una maggiore oppressione dei musulmani ovunque – ha concluso –. Siamo espulsi dai nostri stessi Paesi, respinti da quelli di asilo, oppressi e condannati. Abbiamo causato la paura dell'islam al punto da creare l'islamofobia”.



Alberto Pento

"Secondo il leader malaysiano, gli “atti non rispettabili di terrore” hanno solo peggiorato le percezione globale dell’islam."

Perché il terrorismo di Maometto e del Corano sarebbero forse rispettabili e non sono forse il modello per i terroristi che attuano forme non rispettabili di terrorismo?
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
Avatar utente
Berto
Site Admin
 
Messaggi: 32566
Iscritto il: ven nov 15, 2013 10:02 pm

Re: Il fascino perverso e mortale del nazismo maomettano

Messaggioda Berto » mar lug 07, 2020 9:49 am

Ecco il caso emblematico di una europea, bianca, inglese, cresciuta in un ambiente umano e sociale degratato, sfortunata per via della famiglia e di una giovinezza con poco amore, da adulta ha incontrato e abbracciato l'Islam che stranamente anziché risolverle i problemi offrendole quello che le era mancato attraverso la religione e l'ambiente umano islamico inglese rendendola più equilibrata e umana, le ha invece offerto come soluzione alla sua crisi esistenziale la via della morte, del suicidio-omicidio-strage, la via di un odio generico e mortale, radicale e indiscriminato per il Mondo che l'ha generata.
Questa è la via della pace, della fraternità, della elevazione spirituale dell'uomo a Dio, della soluzione dei problemi attraverso l'intelligenza religiosa dell'Islam o nazismo maomettano.



Britannica convertita "Voleva diventare un attentatore suicida"
Luglio 2020


https://www.islamnograzie.com/britannic ... e-suicida/

“Voleva diventare un attentatore suicida. Il piano era di piazzare una bomba nel mezzo della Cattedrale di St Paul, poi piazzare un’altra bomba in un grande hotel di Londra prima che di farsi saltare in aria sul treno.

Da un articolo di Hans Rustad

Islamica britannica convertita condannata per la pianificazione di attentati dinamitardi

Michelle Ramsden ha avuto problemi di droga e un’infanzia senza radici in una famiglia affidataria. Nel 2007 si è trovata un nuovo gruppo con il quale ha sentito un senso di coesione: la femmina britannica si è convertita all’Islam. Ha cambiato il suo nome in Safiyya Shaikh e gradualmente è diventata sempre più estrema nel suo islamismo.

Voleva diventare un attentatrice suicida. Il piano era di piazzare una bomba nel mezzo della Cattedrale di St Paul, poi piazzarne un’altra in un grande hotel di Londra prima di farsi saltare in aria sul treno.

Safiyya Shaikh è stata condannato a 14 anni di carcere dopo che i suoi piani sono stati scoperti da un poliziotto sotto copertura.

L’attacco terroristico doveva avvenire a Pasqua, quando ci sarebbero stati più visitatori nella cattedrale

Il complotto terroristico, scoperto in Gran Bretagna, ha rivelato anche legami in Norvegia: un uomo con genitori somali di Skien.

Il somalo è accusato in Norvegia di aver complottato per fare esplodere la Cattedrale di San Paolo a Londra con Safiyya Shaikh.

L’uomo, che è stato definito “cittadino norvegese” e “da Telemark” e “da est”, è stato arrestato a settembre 2019 e incarcerato il giorno successivo.

Il suo avvocato Brynjar Meling ha detto :
“Si considera un credente coranico e musulmano devoto. L’obiettivo è quello di essere un buon musulmano”.

Il “cittadino norvegese” è accusato di appartenere ad un’associazione terroristica che prevede la pianificazione o la preparazione di un atto terroristico.
Le accuse sono state successivamente estese per includere la partecipazione all’organizzazione terroristica dello Stato islamico (IS) e per aver distrutto le prove in un caso di terrorismo in Danimarca. Fonte: Nettavisen.

A Safiyya Shaikh sono state dato diverse possibilità dal poliziotto che ha lavorato “sotto copertura”, per ritirarsi, le ha detto: ‘se non vuoi fare la jihad allora sei ok’. Ma lei ha insistito:

“No fratello, voglio così tanto. Ucciderò un sacco di gente. Preferirei far saltare in aria le chiese, un luogo storico. Mettere bombe con detonatore e sparare e anche essere uccisa – questo è quello che ho sempre voluto. Ad esempio, un giorno come Natale o Pasqua è buono, per uccidere di più. Mando sempre minacce. Ma voglio rendere reali le mie minacce. »

Safiyya Shaikh dice di essere stata ispirata dai bombardamenti della chiesa nello Sri Lanka di Pasqua 2019 in cui 253 persone sono state uccise e oltre 500 sono rimaste ferite in attacchi terroristici.

Safiyya Shaikh mostra il dito nel 2015

Qui sta arrivando con due borse per incontrare un poliziotto che finge di essere un altro terrorista. Dovrebbe avere le borse piene di esplosivo.

Safiyya Shaikh ha indossato un burqa nero e si è recata alla Cattedrale di San Paolo. Lì ha scattato una foto del tetto e ha inviato la foto con un messaggio al poliziotto che era sotto copertura.

Safiyya Shaikh è stata ben aiutata per diventare estremista.
Le prove della corte dimostrano che ha avuto contatti con membri di Al Muhajiroun, la rete estremista britannica guidata dall’islamista Anjem Choudary.
L’islamista Abu Waleed, che in realtà è chiamato Shahid Janjua, ha avuto una grande influenza. Ha mandato il suo materiale estremista. Anjem Choudary ha una grande rete in Europa, e anche in Norvegia.

Abu Waleed

Safiyya Shaikh non ha rimorsi da mostrare.

Sky News riferisce che indossava un hijab nero e ha mostrato il dito IS mentre veniva portata in cella per scontare una condanna a 14 anni.

Mentre veniva portata nella sua cella indossando un hijab nero, sorrise e alzò il dito in un saluto solitamente associato all’ISIS.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
Avatar utente
Berto
Site Admin
 
Messaggi: 32566
Iscritto il: ven nov 15, 2013 10:02 pm

Precedente

Torna a Idoli, idolatria, aidoli e atei

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

cron