Crimini dei nazisti maomettani marocchini in Europa

Re: Crimini dei nazisti maomettani marocchini in Europa

Messaggioda Berto » gio feb 28, 2019 8:55 am

Marocchino stupra due donne: violenza continuata ma pena inferiore
Agostino Corneli - Mer, 27/02/2019

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 53557.html

I carabinieri hanno raggiunto l'uomo a casa dopo la condanna definitiva della Cassazione. Il marocchino sconterà la pena del carcere per poi essere espulso dall'Italia

Sette anni e otto mesi per due violenze sessuali. Questa è la condanna data dalla Cassazione a un marocchino che ha violentato due ragazze in Valcamonica tra il 2014 e il 2016.

Gli episodi sono avvenuti a Cividate Camuno, in provincia di Brescia. Il primo, nel novembre del 2014, il secondo nel marzo del 2016. La Cassazione ha così confermato la sentenza della Corte d'Appello di Brescia che aveva condannato per violenza sessuale continuata il marocchino. Per questo motivo, la severità della pena sembra minore rispetto a quella che ci si potrebbe aspettare. Essendo un reato continuato, il crimine viene considerato in un unico disegno criminoso.

A incastrare lo stupratore sono state le testimonianze delle due donne, una connazionale di 30 anni e una donna del posto di 36 anni. Le vittime hanno infatti avuto il coraggio di denunciare quanto avvenuto ai loro danni e dalla sovrapposizione delle diverse dichiarazioni i carabinieri hanno potuto riscontrare la colpevolezza del marocchino. Identico il modus operandi in entrambi i delitti. Dopo aver condotto le vittime in un luogo appartato con la macchina, le aveva prima picchiate e minacciate, poi obbligate a un rapporto non consenziente.

Il 34enne originario del Marocco ha alle spalle diversi precedenti per spaccio di droga. I carabinieri di Breno l'hanno arresto oggi dopo la sentenza definitiva della Corte di Cassazione e portato nel carcere di Brescia. Una volta scontata la pena, il violentatore sarà poi espulso dall'italia e rimpatriato nel Paease d'origine.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Crimini dei nazisti maomettani marocchini in Europa

Messaggioda Berto » dom mar 03, 2019 9:59 pm

Tragedia Porto Recanati, marocchino pregiudicato. Il sindaco: "Uccisi dal peggiore dei balordi”
Federico Garau - Dom, 03/03/2019

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 55817.html

Il magrebino era già finito in carcere per spaccio di droga, dure le parole di condanna da parte del sindaco di Castelfidardo, che proclama il lutto cittadino

Mano a mano che si va avanti con le ore dalla tragedia in seguito alla quale sono deceduti Gianluca Carotti ed Elisa Del Vicario, si aggiungono nuovi dettagli sul marocchino di 34 anni che ha causato l’incidente mortale.

Marouane Farah, al volante della Audi A6 che procedeva contromano e che ora si trova piantonato dai carabinieri all’ospedale di Civitanova a causa di ferite di lieve entità, era già finito nel mirino delle forze dell’ordine nell’aprile dello scorso anno. Il magrebino fu infatti allora coinvolto in una vasta operazione antidroga che portò all’individuazione ed al sequestro di oltre 225 chilogrammi di hashish, tra le località di Monte San Giusto e Montegranaro. All’interno della stessa abitazione in cui lo straniero risiedeva fu rinvenuto almeno un chilo di droga.

Dure le parole di Gianluca Carotti, sindaco di Castelfidardo, paese di origine di entrambe le vittime, che sulla sua pagina Facebook vuole ricordare Elisa e Gianluca. “Il dolore per la tragedia si frappone alla rabbia per le circostanze che hanno strappato la vita di Gianluca ed Elisa. Dalle notizie che arrivano sembra che il peggiore dei balordi abbia ucciso il meglio della nostra comunità. Due genitori splendidi, sempre pronti ad aiutare gli altri e a sorridere alla vita stanotte ci hanno lasciato. Non certo per fatalità. Dichiaro il lutto cittadino in segno di vicinanza ai familiari e ai tanti amici coinvolti”.
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Re: Crimini dei nazisti maomettani marocchini in Europa

Messaggioda Berto » lun apr 01, 2019 1:34 pm

L’assassino di Stefano Leo: «Ho scelto di uccidere lui perché aveva un’aria felice»
Elisa Sola
1 aprile 2019

https://torino.corriere.it/cronaca/19_a ... S9Z3_orUL8

«Ho scelto di ammazzare lui, perché l’ho visto e mi pareva troppo felice e io non potevo sopportare la sua felicità. Volevo uccidere un ragazzo come me, togliergli tutte le promesse che aveva, toglierlo dai suoi figli e dai suoi parenti». E’ la confessione choc, resa domenica sera ai carabinieri, di Said Mechaout, nato in Marocco, cittadino italiano, 27 anni. È lui l’assassino di Stefano Leo, il 33enne di Biella sgozzato sabato 23 febbraio sul lungo Po Machiavelli.


Non conosceva la vittima

Mechaout non lo conosceva, perlomeno questo ha raccontato ai militari che per cinque settimane hanno indagato senza sosta. «Quella mattina – ha confessato il killer, fermato domenica sera alle 23.30 - ho deciso che avrei ucciso qualcuno. Sono andato a comprare un set di coltelli, li ho buttati tutti tranne il più affilato. Poi sono andato ai Murazzi e ho aspettato. Quando ho visto quel ragazzo ho deciso che non potevo sopportare la sua aria felice».


Chi era Stefano

Stefano, come ogni giorno, stava percorrendo la passerella sopra al Po per andare a lavorare. Faceva il commesso al negozio della K-way di piazza Cln. Ascoltava la musica con le cuffiette. Non ha sentito il killer in agguato. Sia la vittima che l’assassino erano a Torino da pochi mesi. Stefano dal dicembre 2018. Aveva lavorato in Australia per molti mesi, in una comunità di Hare Krishna.
Stefano Leo, storia del delitto del 33enne ucciso a Torino «perché era troppo felice»
Ferito con un sol colpo alla gola


L’assassino seguito dai servizi sociali

Mechaout invece era tornato a Torino lo scorso gennaio, dopo un periodo trascorso ad Ibiza, in cerca di lavoro. Separato dal 2015, senza casa e senza lavoro, era seguito dai servizi sociali (con cui aveva litigato), ma non risultano problemi psichiatrici: non era seguito dal Centro di salute mentale. Era già stato violento in passato, il killer: alle spalle ha un precedente penale per maltrattamenti in famiglia. E quando lo hanno fermato, ieri sera, non ha pianto, non si è pentito. È rimasto freddo, lucido. Quando lo hanno fatto uscire dalla caserma del Comando provinciale di via Valfré per portarlo in carcere, ha fatto le corna ai fotografi. Domenica il 27enne ha deciso di costituirsi e alle 15 ha bussato alla porta della Questura di corso Vinzaglio. È stato portato alla squadra mobile, poi trasferito in caserma perché l’inchiesta è dei carabinieri.

Il procuratore Borgna: «Colpo di fortuna»

Spiega Paolo Borgna, procuratore: «In tutte le indagini complesse a un certo punto c’è bisogno di un colpo di fortuna, che però è proficuo quando sullo sfondo ci sono indagini condotte da investigatori intelligenti, tenaci e pressanti. In questo caso abbiamo avuto un’Arma che ha fatto un lavoro ottimo, anche quando avevamo motivi di pessimismo». «Ancora una volta – ha aggiunto Borgna - la loro attività si è rivelata la carta vincente, prima per smontare la confessione di un mitomane (che si era presentato in caserma due settimane fa, ndr) e ieri per verificare nel giro di poche ore, sulla base delle immagini già analizzate e pronte per essere confrontate col racconto del signore, i riscontri».


Faceva il cuoco

La vita dell’assassino, dopo la separazione dalla moglie – dovuta al suo carattere violento – era una vita di espedienti. Prima faceva il cuoco. «A Torino, dove viveva da quando aveva sei anni, aveva perso il lavoro – racconta il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Francesco Rizzo - era quindi andato in Spagna, a Ibiza, poi era tornato in Marocco. Da gennaio era rientrato nella nostra città ed era senza lavoro e senza casa. Frequentava il dormitorio di piazza D’Armi e mangiava nei punti assistenziali».


La dinamica del delitto

I carabinieri stanno ricostruendo ora tutti gli spostamenti del killer, dalla fase antecedente al crimine alla fuga, grazie a 380 filmati raccolti dalle telecamere presenti in città. «Stiamo documentando la sua vita a Torino per escludere che sia mai venuto in contatto con la vittima», dichiara Rizzo, che precisa: «Lo vediamo arrivare il giorno del delitto intorno alle 9.30, 9.40 in piazza Vittorio. Da lì scende ai Murazzi usando i gradini e sul lato sinistro arriva sul luogo del delitto, in lungo Po Machiavelli». «Ha una discussione con una persona che passa di lì, e diventa un testimone», sottolinea il colonnello Guliano Gerbo, comandante del Nucleo operativo. Il killer si sente osservato e teme che un passante gli stia facendo delle foto, quando non è così. «Uno dei primi riscontri era stato questo e il fermato domenica ha dato indicazioni precise sul suo arrivo in zona», conferma Gerbo.


Il coltello nascosto in una cabina dell’elettricità

Dopo aver ucciso, l’assassino ha voluto conservare il coltello, nascondendolo in una cabina dell’elettricità in piazza D’Armi, per poterlo usare in futuro. «Avrei potuto usarlo di nuovo ed è per questo che mi sono consegnato», ha detto il 27enne, che ha ancora ammesso: «Mi sono costituito perché altrimenti non mi sarei fermato. O mi sarei ammazzato io, o avrei colpito ancora». Ed è tutto casuale che la scelta di consegnarsi alle forze dell’ordine sia avvenuta poche ore dopo la passeggiata in ricordo di Stefano, che si era svolta domenica, poche ore prima della sua confessione, sul luogo del delitto, con amici e parenti di Stefano. Il killer non aveva un telefonino da due anni, e non guardava la tv né leggeva i giornali, confermano i carabinieri. È stata una combinazione.
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Re: Crimini dei nazisti maomettani marocchini in Europa

Messaggioda Berto » mar mag 21, 2019 11:33 am

Rogo a Mirandola, Salvini: "Azzerare l'immigrazione illegale"
Alessandra Benignetti - Mar, 21/05/2019
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 98510.html

Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, dopo che stanotte un giovane nordafricano ha appiccato il fuoco nella sede dei vigili di Mirandola nel modenese, provocando la morte di due persone

“Azzerare l'immigrazione clandestina”. Lo chiede Matteo Salvini dopo il rogo appiccato stanotte daun giovane nordafricano nella sede della polizia municipale di Mirandola, nel modenese.

L’incendio ha provocato la morte di un’anziana di 84 anni che viveva al piano di sopra e della sua badante. In venti, invece, tra cui tre bambini, sono rimasti intossicati.

“Altro che aprire i porti, come vuole la sinistra, io lavoro per fermare e mandare tutti a casa questi delinquenti – ha commentato il ministro dell’Interno chiedendo pene severe per l’autore del gesto. “Se minorenne non mi interessa, deve pagare fino in fondo per la sua bestialità”, ha detto Salvini.

Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori il ragazzo, che deve essere ancora interrogato, potrebbe aver agito per “vendetta o ritorsione”. Dopo aver sfondato una vetrata per entrare il giovane ha tentato di rubare alcuni oggetti ed è stato trovato dalle forze dell’ordine con in mano un accendino ed un berretto dei vigili.

Tra i feriti quattro, tra cui il marito della donna deceduta, al momento sono in gravi condizioni e sono ricoverati negli ospedali di Ravenna e Fidenza.



Mirandola, il marocchino si è spacciato per minorenne
Chiara Sarra - Mar, 21/05/2019

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 732.html?c

Il marocchino che ha dato fuoco alla sede dei vigiili urbani ha detto ai carabinieri di essere minorenne. Ma è stato smascherato dai test medici

Per scampare a pene più dure, il marocchino senza fissa dimora che nella notte ha appiccato il fuoco alla sede dei vigili urbani di Mirandola (Modena) si è spacciato per minorenne.

Lo rivelano fonti del Viminale, secondo cui ai militari che lo hanno fermato il ragazzo ha dichiarato di non aver ancora raggiunto la maggior età. Sono bastati i test medici a smascherare la sua bugia. I carabinieri di Carpi intervenuti per arrestarlo hanno infatti accertato che il ragazzo ha 18 anni. In un primo momento gli stessi militari avevano riferito che non fosse chiaro se il giovane fosse maggiorenne o minorenne.

"L’episodio di Mirandola conferma il fallimento dei porti aperti e dell’accoglienza ai finti minorenni", ha commento Matteo Salvini, "La nostra idea non cambia: porti chiusi in Italia e, se vinciamo il 26 maggio, in tutta Europa".

Il giovane nella notte ha incendiato la sede della municipale per vendetta dopo essere stato fermato nei giorni scorsi. Nel rogo sono morte due persone, residenti al primo piano dello stabile e sorpresi nel sonno dalle fiamme. Altri tre sono stati ricoverati per una grave intossicazione.
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Re: Crimini dei nazisti maomettani marocchini in Europa

Messaggioda Berto » mer lug 10, 2019 8:45 pm

UN MAROCCHINO con provvedimento di espulsione aggredisce cinque passanti nei pressi della stazione. Attualmente lo straniero è in carcere.

https://www.facebook.com/groups/1059950 ... 9109447268

Senza apparente motivo ha aggredito cinque persone nella zona della Stazione ferroviaria “Verona Porta Nuova”, armato con una bottiglia di vetro rotta.

Alla presenza di numerosi feriti, i poliziotti sono riusciti ad intercettare e bloccare l’aggressore. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, lo straniero si sarebbe scagliato sulle prime due vittime, colpendole alla testa, poi avrebbe ferito all’orecchio sinistro un altro passante, intento a percorrere la via sulla propria bicicletta. È stato proprio quest’ultimo a contattare, per primo, il numero per le emergenze 113, dando l’allarme.

Gli accertamenti successivi hanno consentito di individuare altri due feriti: un quarantasettenne, residente in provincia di Vicenza, aggredito mentre portava in braccio una bambina di 9 mesi e uno di trentacinque anni, ferito sopra l’orecchio sinistro dopo essere intervenuto per fermare l’assalitore.

L’aggressore, arrestato, è risultato essere già destinatario di provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Verona il 31 ottobre 2018 e di un recente Ordine del Questore, risalente allo scorso 2 luglio, di lasciare il territorio nazionale. In attesa di convalida, il cittadino straniero rimarrà in carcere.


http://www.ilgiornale.it/video/cronache ... E8yTz6qc5s
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