Crimini e dełiti dei migranti clandestini e refuxanti

Re: Crimini e dełiti dei migranti clandestini e refuxanti

Messaggioda Berto » gio feb 13, 2020 4:09 pm

Sgominata baby gang di egiziani: 9 rapine efferate, un coetaneo spinto sui binari
Federico Garau - Gio, 13/02/2020

https://www.ilgiornale.it/news/milano/m ... MFofd2KP00

Arrivati in Italia come minori non accompagnati, i ragazzini avevano abbandonato le strutture di accoglienza per arrivare nel capoluogo lombardo. Guidati da un leader maggiorenne, colpivano i loro coetanei per farsi consegnare denaro e cellulari

Fermata dagli agenti della polizia di Milano una baby gang composta da cittadini stranieri, che da tempo si era protagonista di rapine ed aggressioni nella zona dei Navigli, e non solo.

Armati di coltelli o di altri oggetti affilati, i membri del branco attendevano le ore notturne per colpire le loro vittime, agendo con una furia incredibile. Gli stessi inquirenti che si sono occupati delle indagini, infatti, hanno dichiarato di avere raramente “riscontrato blitz così efferati e violenti", come riportato da "MilanoToday".

Ad occuparsi del caso gli uomini del commissariato di Porta Genova, che nella giornata di ieri, martedì 11 febbraio, hanno provveduto ad eseguire le misure cautelari disposte dalla procura dei minori di Milano. Stando alle informazioni sino ad ora riportate, i ragazzini, tutti egiziani, facevano parte di un gruppo composto da 4 elementi, guidati da un quinto soggetto, un ragazzo maggiorenne. Arrivati in Italia come minori non accompagnati (qualcuno è sbarcato in Sicilia, qualcun altro in Calabria), i baby criminali avevano quindi raggiunto Milano dopo aver volontariamente abbandonato le strutture d'accoglienza dove erano stati ospitati. Guidati dal loro capo, si rifugiavano in luoghi di fortuna (prima in alcune vetture abbandonate, poi in un magazzino dismesso nella zona della stazione ferroviaria di Porta Genova), e vivevano di rapine.

Sarebbero almeno 9 i colpi messi a segno dalla banda in un periodo di tempo che va da febbraio a luglio del 2019. Il branco si spostava nelle aree di Colonne di San Lorenzo, Darsena, Navigli e stazione ferrovia di Porta Genova, e qui assaliva le vittime designate (spesso loro coetanei), aggredendole con una violenza ed una crudeltà inaudite. Botte, spintoni, minacce e coltelli alla mano per farsi consegnare soldi e cellulari. A ciò, stando a quanto riferito dagli inquirenti, si aggiuneva anche lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Particolarmente violenta una delle rapine compiute ai danni di un loro coetaneo, avvenuta lo scorso febbraio alla stazione di Porta Genova. Furioso per il fatto che il ragazzino si fosse rifiutato di consegnare quanto richiesto, un membro del gruppo lo aveva infatti spinto sui binari, impedendogli di risalire sulla banchina col chiaro intento di attendere il passaggio di un treno. In quell'occasione era stato il capo della banda a far ragionare il minorenne, convindendo a lasciare in pace la vittima.

Le indagini, avviate dopo le numerose denunce, hanno infine portato alla cattura dei responsabili. Fermato alcuni mesi addietro, il leader del gruppo era stato già espulso, motivo per cui gli inquirenti si sono concentrati unicamente sui 4 adolescenti. Due di questi sono stati arrestari ieri mattina, mentre il terzo componente del branco si trovava già dietro le sbarre del carcere minorile Beccaria di Milano dopo essere stato sorpreso a spacciare in zona Colonne. Nessuna notizia, invece, del quarto elemento, per adesso irreperibile.

Interrogati dai poliziotti, i giovani stranieri sono scoppiati in lacrime, confessando tutti i loro crimini.
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Re: Crimini e dełiti dei migranti clandestini e refuxanti

Messaggioda Berto » lun feb 17, 2020 9:11 pm

Il marocchino che aveva devastato le poste percepiva indebitamente il reddito di cittadinanza
Filippo Burla
Padova, 14 feb 2020

https://www.ilprimatonazionale.it/crona ... 3rcqRly8lg

L’8 gennaio scorso aveva completamente distrutto l’ufficio postale di Piove di Sacco (Padova), causando decine di migliaia di euro di danni, perché l’impiegata dello sportello gli aveva comunicato la sospensione del sussidio di cittadinanza che regolarmente percepiva. Il 39enne marocchino, senza fissa dimora e con precedenti aveva mandato in frantumi la vetrata dell’ufficio, facendo schizzare schegge di vetro ovunque. Poi era passato a devastare i computer e buttare per aria gli scaffali; non pago, era uscito, sempre brandendo il piedistallo, scagliandosi sul monitor del Bancomat distruggendo anche quello. Nonostante l’entità dei danni, pur avendo messo a rischio l’incolumità delle persone presenti nell’ufficio al momento, l’immigrato era stato raggiunto da una semplice denuncia a piede libero per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio, tornare all’appartamento privato che stava occupando abusivamente da giorni.

Ebbene, ora Abdelouahed Atourabi, il protagonista della vicenda, è tornato a far parlare nuovamente di sé. Un’indagine della Guardia di Finanza, infatti, ha rivelato che l’immigrato stava percependo indebitamente da dieci mesi, cioè dall’aprile 2019, un assegno di 496,5 euro per un totale di 4.469,2 euro. Le Fiamme gialle hanno pertanto disposto la sospensione dell’erogazione del sussidio. Nel frattempo Atourabi continuava a terrorizzare Piove di Sacco: solo qualche giorno fa aveva tirato una bottigliata in testa alla commessa di un supermercato che lo aveva sorpreso a bere una bottiglia di liquore presa da uno scaffale. I consiglieri comunali della Lega, a questo punto, hanno chiesto l’espulsione dal territorio italiano del magrebino, incontrando l’ostilità del sindaco dem del paesino.

Così ha commentato il consigliere regionale Baron (Lega): “Condivido in pieno l’iniziativa degli amministratori della Saccisica che hanno chiesto l’espulsione del marocchino violento che da troppo tempo imperversa a Piove di Sacco. Ricordo però a chi oggi fa sterile polemica, come la sicurezza non appartenga ad un partito o ad un Sindaco, ma a tutti gli amministratori di buona volontà che hanno a cuore i cittadini e la loro sicurezza”.
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Re: Crimini e dełiti dei migranti clandestini e refuxanti

Messaggioda Berto » lun feb 17, 2020 9:11 pm

Mantova, nigeriano con ascia devasta vetrine e ferisce un passante
Federico Garau - Lun, 17/02/2020

https://www.ilgiornale.it/news/cronache ... Jfqh3i2vf0


Lo straniero è stato fermato dai carabinieri del comando locale: lunga scia di danni, con numerose auto e vetrine di negozi danneggiate. Gli inquirenti sono ancora alla ricerca dell'uomo ferito dal facinoroso, fuggito dopo l'aggressione

Brandendo un'ascia in mano per le vie di Castiglione delle Stiviere, località in provincia di Mantova, si è scagliato come una furia contro delle auto in transito ed ha successivamente preso di mira le vetrine di alcuni negozi, mandandole in frantumi e danneggiando anche il mobilio al loro interno.

Non pago, ha addirittura aggredito un passante che aveva tentato invano di fermarlo, riuscendo a colpirlo, fortunatamente, solo con il dorso dell'arma ed a ferirlo, prima che quest'ultimo si allontanasse dalla zona.

Responsabile del tardo pomeriggio di follia di quest'oggi, stando a quanto fino ad ora trapelato, è un cittadino di nazionalità nigeriana di 29 anni, tratto in arresto con grande fatica dai carabinieri del comando stazione di Castiglione delle Stiviere con l'accusa di danneggiamento aggravato, strage, tentato omicidio, e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Il 29enne, infatti non si sarebbe fermato neppure dinanzi agli uomini dell'Arma, aggrediti con altrettanta violenza e minacciati con l'ascia durante le concitate fasi del fermo. Anche la gazzella dei militari è rimasta pesantemente danneggiata dall'extracomunitario, che ora si trova in stato di fermo all'interno della locale caserma.

L'episodio si è verificato all'incirca verso le ore 17:15, quando lo squilibrato è stato visto aggirarsi vicino al semaforo che si trova nei pressi del locale ospedale San Pellegrino. Le prime segnalazioni sarebbero arrivate in centrale proprio dagli automobilisti che si trovavano lungo la strada percorsa dal violento extracomunitario, che li avrebbe fermati e quindi minacciati con l'arma che brandiva in mano.

Numerose le auto ed i furgoni rimasti danneggiati durante l'assalto in zona Cinque Continenti: oltre ai finestrini, sono state mandate in frantumi dal 29enne anche le vetrine di alcuni esercizi commerciali del posto, tra le quali, come riportato dalla "Gazzetta di Mantova", anche quella della rivendita di arredamenti Vologhi, in via Giuseppe Mazzini.

Ancora da chiarire le motivazioni che hanno scatenato la furia dell'africano, tuttora sottoposto ad interrogatorio nella caserma di via Torquato Tasso, dove sono in corso le operazioni di identificazione. Allo stesso modo proseguono senza sosta le ricerche dell'uomo aggredito e ferito dal facinoroso anche negli ospedali della zona: la vittima, sempre stando alle ultime notizie riportate, sarebbe infatti fuggita dal 29enne per evitare ulteriori conseguenze.
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Re: Crimini e dełiti dei migranti clandestini e refuxanti

Messaggioda Berto » mer apr 22, 2020 8:20 pm

Sputa sull'ambulanza e pesta i sanitari: "Sono africano, faccio come voglio"
Salvatore Di Stefano - Sab, 18/04/2020

https://www.ilgiornale.it/news/cronache ... 1587196502

Lo straniero pretendeva più mascherine dagli operatori del 118. Le minacce con il bastone e gli sputi, poi l'aggressione ai carabinieri

Momenti di puro terrore quelli che si sono registrati qualche giorno fa a Rivergaro, un comune in provincia di Piacenza, dove un cittadino senegalese di 39 anni in evidente stato di alterazione psichica è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione con le pesanti accuse di tentata rapina aggravata, minaccia, resistenza a Pubblico Ufficiale nonchè interruzione di servizio pubblico.

Secondo quanto riportato dal quotidiano locale "Il Piacenza" lo straniero, trovatosi davanti a degli operatori sanitari, ha iniziato a pretendere da questi un numero imprecisato di mascherine, urlando nel contempo frasi del tipo: "Io sono africano e faccio quello che voglio“ ed arrivando perfino a minacciarli con un bastone. Non contento il senegalese ha poi provato ad introdursi all'interno dell'ambulanza mettendosi a sputare all'indirizzo del mezzo di soccorso e continuando a minacciare gli operatori - che nel frattempo, comprensibilmente terrorizzati, si erano rifugiati al suo interno -, per poi fuggire.

Gli occupanti l'ambulanza nel frattempo hanno chiamato i carabinieri: giunti sul luogo della segnalazione in un batter d'occhio i militari hanno rapidamente identificato il soggetto mentre questi tentava di dileguarsi nel nulla. La sola presenza degli uomini in divisa però non è bastata a ridurre il 39enne a più miti consigli: lo straniero infatti anzichè arrendersi e consegnarsi spontaneamente ai carabinieri ha pensato bene di aggravare ulteriormente la sua già precaria posizione, tentando di aggredire anche i militari e minacciandoli. L'esagitato è stato dapprima reso inoffensivo, in seguito per lui sono scattate le manette ai polsi e si sono spalancate le porte del carcere delle Novate, dove il senegalese si trova tutt'ora a disposizione del pm Ornella Chicca.

Il bieco atto di sputare, già di per se inconcepibile, assume attualmente connotazione ancor più grave visto che ci troviamo coinvolti in una pandemia dove il virus si trasmette principalmente attraverso le goccioline del respiro che possono passare da una persona all’altra con uno starnuto, un colpo di tosse e contatti diretti quali appunto gli sputi. Qualche settimana fa ad Imperia un cittadino africano in preda ai fumi dell'alcool aveva sputato addosso ad un medico del pronto soccorso - dove lo straniero era stato portato poichè versava in condizioni critiche da sbronza - poi il soggetto non contento aveva indirizzato il suo muco anche nei confronti dei carabinieri intervenuti per fermarlo.
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Re: Crimini e dełiti dei migranti clandestini e refuxanti

Messaggioda Berto » mer apr 22, 2020 8:20 pm

Paura in centro: marocchino aggredisce, minaccia e sputa ai carabinieri
domenica, 19 aprile 2020
Aldo Grandi

https://www.lagazzettadilucca.it/cronac ... U.facebook

Gli si è piantato sul muso con il suo alito fetido impregnato di alcol. Senza timore, sfacciato, con rabbia, gli ha gridato di tutto, di più: Figlio di puttana, bastardo, ti ammazzo. Gli ha anche sputato, senza mascherina, sporco e sudicio. Il carabiniere ha avuto la pazienza di un santo, noi, a dirla tutta, non avremmo fatto altrettanto. Ha cercato di calmarlo, di riportarlo alla ragione, ha chiesto l'immediato intervento dell'ambulanza e, poco dopo, un mezzo della Misericordia di Lucca è arrivato in Corso Garibaldi con i volontari, quanto mai preziosi, per cercare di riportare alla calma questo immigrato che era andato completamente fuori di testa.

E' accaduto alle 19.30 circa proprio a pochi metri dal bar di Giovanni Martini, all'incrocio tra via Vittorio Veneto e Corso Garibaldi. Alla fine sono riusciti a farlo sedere su una panchina e a mettergli, a fatica, una mascherina sul volto, ma lui non ha voluto sentire ragioni e ha continuato a offendere, a gridare, a sputare e a sbavare.

I carabinieri, alla fine, sono stati costretti ad ammanettarlo per evitare di essere ulteriormente minacciati e aggrediti. L'extracomunitario, un 42enne maghrebino che era uscito dal carcere di Prato l'8 aprile e, da allora, nessuno ne aveva saputo più niente - italiani barricati in casa e costretti agli arresti domiciliari, criminali che, invece, girano liberamente - che girava per Lucca completamente ubriaco senza che nessuno intervenisse. Lo ha trovato steso per terra una donna che, impaurita, ha chiamato il 112.

L'uomo, incontrollabile, si è anche spogliato, letteralmente, e i carabinieri e il personale della Misericordia intervenuto, nonostante le disposizioni legate al Coronavirus, hanno dovuto afferrarlo più volte per evitare che fuggisse o che attaccasse qualcuno fino a quando i militari non lo hanno ammanettato.

Tra i volontari della Misericordia momenti di amarezza e anche di giustificata rabbia: "Noi siamo volontari, la sera torniamo dalle nostre famiglie e ci tocca affrontare gente come questa che non ha mascherine, che non sappiamo nemmeno se sia malata oppure no. Lavoriamo in mezzo a questi rischi ogni giorno".

L'immigrato era uno dei tanti fuori controllo che, di questi tempi, sono liberi di andare dove vogliono senza che qualcuno intervenga. A Lucca non si capisce bene quale sia la funzione dell'amministrazione comunale. Vediamo adesso se i tre capigruppo della maggioranza che si sono gettati a capofitto nella polemica politica per l'aggressione al pizzaiolo da parte di un marocchino armato di coltello, avranno la faccia di prendersela con i carabinieri o con i volontari della Misericordia. Che ci vengano loro, i tre moschettieri, a tenere a bada i clandestini o migranti che dir si voglia che vagano sbandati per le vie senza vita di questa città di morti viventi.

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Re: Crimini e dełiti dei migranti clandestini e refuxanti

Messaggioda Berto » mer apr 22, 2020 8:21 pm

Treviso, marocchino minaccia il giudice in aula: “Sono musulmano. So dove abiti, vengo a casa tua e ti uccido”
domenica 2 febbraio 2020

https://nonprendermiperlanotizia.blogsp ... udice.html

«Ce l’hanno con me perché sono musulmano. Io non ho fatto niente, i carabinieri mentono». E all’invito del giudice a stare in silenzio, lui ha continuato, tanto da costringere il magistrato a cacciarlo dall’aula. Nonostante l’arresto per le pesanti accuse a cui è chiamato a rispondere (lesioni personali e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale), Mohammed Naouri non ha dimostrato in aula di essersi calmato. Ha inveito contro il giudice Alberto Fraccalvieri il quale, dopo averlo ripreso, ha fatto intervenire le forze dell’ordine. L’arresto è stato convalidato, mentre il processo per direttissima è stato rinviato a metà febbraio.

LE ACCUSE

«Vediamo se altre persone rimaste ferite nella colluttazione presenteranno denuncia nei prossimi giorni» ha affermato il pm Giulio Caprarola, titolare del fascicolo a carico dell’operaio marocchino. Per ora solo i titolari della ditta Mantese Legnami di via Castelletto hanno sporto querela contro Naouri, che lavorava per loro da appena due giorni. Nel frattempo il 30enne dovrà rimanere agli arresti domiciliari: il giudice ha infatti respinto la richiesta della difesa di alleggerire la misura di custodia cautelare nel più lieve obbligo di firma. È stato definito pericoloso dal magistrato, e a suo favore non ha certo giocato l’atteggiamento provocatorio.

L’UDIENZA

Durante il processo per direttissima sono emersi altri particolari riguardo il pomeriggio di follia dell’operaio. Oltre agli altri dipendenti della ditta, tutti minacciati di morte dal 30enne che correva per il piazzale armato con ogni oggetto che trovava sulla sua strada, anche i carabinieri hanno ricevuto minacce da Naouri: «So dove abiti, vengo a casa tua e ti uccido» ha detto a uno dei militari intervenuti per calmarlo.

LA RELIGIONE

A rendere ancora più inquietanti le sue grida di vendetta per un’osservazione che gli era stata fatta da un collega è stato il suo credo religioso. Più volte, come ribadito anche ieri mattina in aula, il 30enne ha sottolineato di essere fedele ad Allah: «Sono musulmano e vi ammazzo tutti – ha gridato nel piazzale della Mantese Legnami – Non ho paura di voi». E proprio la sua fede sarebbe il motivo per cui non veniva visto di buon occhio dai colleghi. Ma un episodio analogo era accaduto anche nell’azienda dove lavorava prima, a Pieve di Soligo.
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