Acoa alta, sese(sesse), maree, alsamento del mar

Re: Acoa alta, sese(sesse), maree, alsamento del mar

Messaggioda Sixara » ven gen 02, 2015 4:03 pm

Berto ha scritto: Dunque, il responsabile sarebbe il Comitatone per Venezia. E il Comitatone sono un po’ tutti: governo, Regione, Provincia, Comune, Magistrato alle Acque, autorità portuale. E quando ci sono tutti nessuno è più responsabile e Piazza San Marco affoga.

Ke discorsi, i è lì pa ciapare/spendar skei, mìa pa salvare P.za Sanmarco..
co i gà scavà el canale dei petroli a xe scumizhià le acoe-alte eccezionali par Venezhia, senpre pì alte, senpre pì volte .. a jèra come se l acoa de l mar, co jera la so ora, la ciapése n autostrada a tuta velocità pa ndar drento la laguna. E co i scavi pal mòxe ncora pèzo.
El mòxe l è mìa stà costruio pa fermare le acoe-alte ma pa farle ndar drento mejo e depì.


http://it.wikipedia.org/wiki/Canale_dei_Petroli

Il canale dei Petroli o canale Malamocco-Marghera venne costruito tra il 1961 e il 1969, costruzione resa necessaria dallo sviluppo del polo petrolchimico di Marghera. Il canale collega la bocca di porto di Malamocco con le raffinerie di Marghera, estromettendo il traffico delle petroliere dalle rotte che intersecano la città di Venezia. È largo nel primo tratto circa duecento metri e profondo fino a diciassette metri, anche se ne erano previsti circa quattordici e mezzo, mentre nel secondo tratto, dodici e mezzo.

Il canale è stato a lungo ed è tutt'oggi al centro di numerose controversie, soprattutto per gli effetti che esso apporta all'equilibrio lagunare per via della sua enorme sezione; infatti, con il suo innaturale scorrimento d'acqua, ha provocato un notevole innalzamento del livello di marea nelle paludi della Laguna Centrale, stimato in molte decine di centimetri. Di conseguenza, barene, canali e ghebi sono stati demoliti dalla forte energia della corrente, che da decenni, per due volte al giorno, spiana i margini dei canali, risucchiandone i sedimenti e travasando in mare, durante il riflusso, enormi quantità di materiale solido in sospensione, causando di fatto, uno svuotamento delle aree lagunari antistanti la Bocca di Malamocco e di una notevole parte di Laguna Centrale.

Con i fanghi residui dall'escavo del canale dei Petroli, furono imboniti migliaia di ettari di laguna con l'intento di far sorgere una terza zona industriale nei pressi di Fusina. Nacquero così le Casse di colmata, il cui destino fu vanificato dall'alluvione che colpì Venezia nel 1966, e alla costruzione delle quali fu attribuita la colpa della catastrofe.

http://venicexplorer.net/index.php?hlangs=it

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https://www.filarveneto.eu/wp-content/u ... etroli.jpg


http://pianetasostenibile.it/?page_id=1816

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https://www.filarveneto.eu/wp-content/u ... 12/F-2.jpg

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https://www.filarveneto.eu/wp-content/u ... 18x300.jpg
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Re: Acoa alta, sese(sesse), maree, alsamento del mar

Messaggioda Sixara » ven gen 02, 2015 10:00 pm

Noè ca se voja dire ke l è stà tuta colpa de l canale de i Petroli, ma scuaxi ke F.Masiero tel so In laguna da Venezia a Grado el scrive :
" Mentre agli inizi del '900 un'alta marea di oltre 120 cm allagava solo piazza S.Marco, oggi lo stesso livello di alta marea allaga quasi mezza città. Un altro dato? ... si tratta della frequenza di alte maree uguali o superiori a 120 cm divise per decennio : anni '20= 0, anni '30= 2, anni '40 = 4, anni '50=3; poi nei primi anni '60 si scava il canale dei Petroli, e allora : anni Sessanta = 13, anni Settanta = 14, anni Ottanta = 12, anni Novanta = 14, cioè le alte maree più notevoli si sono almeno triplicate."

Penso ke i dati ke l dà i sia atendibili e el se ferma a i àni 90, co l publica el so libro e de mòxe gnancora l onbra. Kisà dèso come ca semo mesi.. màe mi credo, senpre pèzo.
L alta marea la ghè senpre stà n laguna ma l acoa ora ke la faxea tute kele volte indentro la se perdea come, o la ghe metea de l tenpo rivare ... dèso co kel canale lì la riva tuta de colpo e n gran quantità.. na valanga de acoa : rapida, silenzhioxa.. drita-drìta da Malamòco fin drento a l Quadri ( o el Floriàn, el Làvena nò ke i se sposta tuti a l piano desora.. le se tòle el so cagneto sotobrazho e le và desora, a sorbìrse el so tè co i biscotìni..) :mrgreen:
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Re: Acoa alta, sese(sesse), maree, alsamento del mar

Messaggioda Berto » gio mag 14, 2015 7:47 pm

Baxełega de łi ani bixantini sol fondal del Lago de Nicea

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https://www.filarveneto.eu/wp-content/u ... silica.jpg


30 gennaio 2014
http://lastoriaviva.it/basilica-di-epoc ... o-di-nicea

Una chiesa è venuta alla luce durante gli scavi condotti sul fondo del lago di Iznik nella provincia occidentale turca di Bursa e diventerà presto un vero e proprio museo subacqueo: lo hanno appena reso noto le autorità turche, dopo l’approvazione del progetto da parte del Ministero della Cultura e del Turismo, e grazie alla copertura economica messa a disposizione dalla municipalità di Bursa. L’edificio, datato al IV secolo d.C., fu costruito sulle sponde del lago, a 130 km da Costantinopoli, nel territorio della città di Nicea. Si trattava di una chiesa dedicata alla memoria di San Neofito, edificata nel luogo in cui il sant’uomo era stato martirizzato nel 310, quando fu frustato pubblicamente, flagellato con uncini e infilato in un forno rovente. La basilica, che custodiva le sacre reliquie del martire, restò in piedi presumibilmente fino al terremoto del 740, prima di crollare e di essere lentamente inghiottita dalle acque del lago.
Iznik è l’attuale nome di Nicea, che per gli appassionati di storia è un nome decisamente importante. La città fu fondata con il nome di Antigoneia intorno al 310 a.C. dal re di Macedonia Antigono I, uno dei Diadochi di Alessandro Magno che dopo la sua morte aveva ottenuto il controllo di un’ampia parte dell’Asia Minore. Successivamente Antigono venne sconfitto da una coalizione di altri Diadochi e la regione venne assegnata nel 301 al generale Lisimaco originario della Macedonia. Questi ribattezzò la città con il nome della defunta moglie Nicea, successivamente latinizzato in Nicaea.
Conquistata dai Romani la città perse di importanza intorno al I secolo. Ritornò in grande auge con la costituzione dell’Impero Romano d’Oriente e con il trasferimento della capitale a Costantinopoli. Nicea divenne il baluardo meridionale per la capitale e fu arricchita di monumenti e fortificazioni.
Vi si tennero due importanti momenti della storia cristiana: il Primo Concilio di Nicea nel 325, convocato e presieduto all’imperatore Costantino I, cui parteciparono circa 300 vescovi, indetto per risolvere i problemi suscitati dall’arianesimo; si dichiarò alla sua conclusione una dichiarazione di fede, che ricevette il nome di simbolo niceno o credo niceno, che riconosceva la consustanzialità tra Padre e Figlio e si decretò la condanna di Ario.
Il professor Mustafa Sahin del Dipartimento di Archeologia ha affermato che le prime tracce della chiesa si sono osservate inizialmente a 20 metri dalla spiaggia e che si stanno conducendo scavi per ottenere maggiori indizi circa la chiesa. Esperti bizantini stanno ancora effettuando ricerche per scoprire a chi fosse dedicata, ma sostengono che i resti potrebbero appartenere alla Chiesa di San Pietro, menzionata da alcuni testi cristiani.

Ma ente sto caxo a se ga alsà el mar o xbasà ła tera o a mexo?
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Re: Acoa alta, sese(sesse), maree, alsamento del mar

Messaggioda Berto » dom nov 24, 2019 10:19 am

???

Il ruolo della subsidenza nell'acqua alta a Venezia
14 novembre 2019

https://www.lescienze.it/news/2019/11/1 ... A8PRqWLj0w

Anche quest’anno la laguna veneta e la città di Venezia sono state colpite da un'acqua alta eccezionale. Nella notte del 12 novembre alla Punta della Salute l’acqua si è fermata a 187 centimetri di livello. Dopo i 194 centimetri dell'alluvione del 1966 è il secondo record storico. Eccezionale, certo, ma sempre meno, visto che con il passare del tempo l’evento si ripete con maggior frequenza.

E così la Serenissima, dopo aver attraversato secoli di splendori, conflitti e pestilenze, si è affacciata al nuovo millennio scoprendosi vulnerabile alla alta marea. A inginocchiare la città con maggior frequenza non sono solo i venti e le maree, o il livello marino che sale. A giocare un ruolo importante è anche la subsidenza, ovvero lo sprofondamento del terreno, che può essere naturale o indotto dalle attività umane.

In natura la subsidenza è dovuta principalmente a tre fenomeni. Il primo è la compattazione di sedimenti fini, geologicamente giovani e, appunto, comprimibili. Ci sono poi i movimenti tettonici, gli spostamenti della crosta terrestre legati al movimento delle placche continentali. Mentre il terzo fenomeno è dovuto a un aggiustamento della crosta terrestre per lo scioglimento di grandi masse di ghiaccio.

Pietro Teatini, docente di Costruzioni idrauliche presso la Università di Padova, ci spiega: “Nella costiera padano-veneta, la componente naturale più importante è la compattazione dei terreni più superficiali depositatisi negli ultimi 11.000 anni”. Si tratta di sedimenti prodotti in gran parte dai ghiacciai che invadevano le vallate alpine durante l’ultima glaciazione e trasportati dai fiumi verso l’antico Mare Adriatico. La laguna di Venezia si è formata circa 6000-7000 anni fa quando finalmente il mare inondò l'Alto Adriatico a lungo rimasto libero dall’acqua più o meno fino alla altezza di Pescara (durante l’ultima era glaciale era insomma possibile camminare dall’Abruzzo alle coste della Croazia). In breve, sotto la laguna ci sono quasi 1000 metri di sedimenti delicati che si stanno tutt’ora consolidando, al ritmo di 1-1,5 millimetri l’anno.

Più recentemente, alla natura si è sovrapposta l’azione dell’uomo, che si è fatta sentire soprattutto in un periodo ristretto, un batter d’occhio nella scala dei tempi geologici. La maggior parte della subsidenza è infatti avvenuta nel secondo dopoguerra e in particolar modo nella zona industriale di Marghera a causa di un massiccio emungimento di acqua dalle falde. Dal 1950 al 1970 l'abbassamento medio del suolo nell'area veneziana è stato di circa 12 centimetri. Dagli anni settanta l’estrazione è cessata, anche a seguito della attenzione al problema sorto dopo la alluvione del 1966. Ora lo sprofondamento è dunque tornato ad essere dominato dal fenomeno naturale.

Questo almeno nel centro storico di Venezia. Ma “diversa la questione a livello di laguna dove, principalmente nell'area settentrionale, potrebbe esserci ancora qualche prelievo e si potrebbe risentire di un certo contributo alla subsidenza ancorché modesto”, sottolinea Teatini. E dunque quanto contribuisce la subsidenza alla risalita del livello marino misurato a Venezia?

“Ci sono alcune stime che hanno permesso di calcolare un valore medio, per l'intero centro storico, di quanta parte della perdita di quota di Venezia negli ultimi 100 anni sia dovuta alla subsidenza naturale, a quella antropica, e all'innalzamento mare per cause climatiche”, spiega ancora Teatini. “Complessivamente nell’ultimo secolo la città ha perso 26 centimetri, di cui circa 12 per innalzamento del mare legato al clima che cambia, circa 6 centimetri per subsidenza naturale e circa 8 centimetri per subsidenza antropica, in particolare per emungimento dalle falde acquifere.”

Oggi nel centro storico la subsidenza naturale non è un processo che può essere limitato facilmente perché sulla componente naturale non si può intervenire. “Sono però presenti effetti di subsidenza localizzata che si manifestano qualora si interviene sull'edificato urbano e sui canali cittadini. Quello che bisognerebbe cercare eventualmente di fare è recuperare l'elevazione persa in passato”, spiega Teatini.

A preoccupare, ora, è soprattutto il futuro. In uno studio pubblicato su "Scientific Reports", Luigi Tosi, dell’Istituto delle Scienze Marine di Venezia, spiega che considerando uno scenario di emissioni moderate (lo scenario IPCC A1B) a cui va sommata la subsidenza attuale, la risalita del livello marino relativo dovrebbe variare tra 17 e 53 centimetri entro il 2100. “Ciò significa che l'elevazione del suolo del centro storico, che emerge a soli 90 centimetri sopra il mare medio, sarà drasticamente ridotta. Di conseguenza, la frequenza degli eventi di acqua alta, ovvero maree superiori a 110 centimetri, aumenterà e gli eventi potranno ripetersi tra 20 e 250 l’anno.”

Lo studio condotto e appena pubblicato sulla rivista "Water" da un team internazionale, a cui ha partecipato Marco Anzidei, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è più preoccupante, anche perché usando misure con il GPS il team stima ben 3,3 millimetri l’anno di subsidenza naturale: “Alla fine del secolo, a causa del riscaldamento climatico che provoca l'aumento del livello marino e della subsidenza che ne accelera gli effetti, noi stimiamo che a Venezia il livello medio potrebbe crescere fra i 60 e gli 82 centimetri rispetto ad oggi. Questo, sommato alla marea potrà causare acque alte di oltre 2,5 metri. Ciò che è successo oggi potrebbe essere la normalità tra 80 anni.”
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Re: Acoa alta, sese(sesse), maree, alsamento del mar

Messaggioda Berto » lun nov 25, 2019 8:18 am

ACQUA ALTA VENEZIA: L'ANALISI SCIENTIFICA DELLE CAUSE
https://www.youtube.com/watch?v=j6YkctH ... bkLixPRl20
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