I cognomi Mussolini, Stalin, Hitler, Maometto dati come nomi

I cognomi Mussolini, Stalin, Hitler, Maometto dati come nomi

Messaggioda Berto » gio apr 11, 2019 8:09 pm

I cognomi Mussolini, Stalin, Hitler, Maometto dati come nomi
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I cognomi Mussolini, Stalin, Hitler, Maometto dati come nomi

Messaggioda Berto » gio apr 11, 2019 8:10 pm

Mi faccio due domande:

1) Capisco come non si possa/debba dare ai bambini come nome il cognome di personaggi storici emblema del male come Mussolini, Hitler e Stalin, però non capisco perché si debba consentire il nome di Maometto che è stato il peggiore di tutti.
Capisco il nome derivante dal cognome di personaggi "positivi" tipici delle religioni o delle storie dei vari popoli come per esempio quelli ebraici Abramo, Mosè, Davide,
ma Maometto è diverso egli è stato un invasato religioso e criminale politico militare che ha prodotto centinaia di milioni di morti.

2) Se dare come nome il cognome di Mussolini a qualche bambino è vietato, non capisco perché deve essere discriminato il cognome di Mussolini che è diffuso anche fuori della famiglia e del clan dei Mussolini a cui appartiene il dittatore Benito.


https://www.cognomix.it/mappe-dei-cogno ... /MUSSOLINI

La distribuzione geografica del cognome Mussolini in Italia

Emilia-Romagna 9
Lombardia 6
Veneto 3
Campania 3
Marche 1
Lazio 1
Toscana 1

Le varianti Mussolin, Mussolino, Musso, ....

Ci sono circa 87 famiglie Mussolin in Italia.
https://www.cognomix.it/mappe-dei-cogno ... i/MUSSOLIN
Ci sono circa 50 famiglie Mussolino in Italia.
https://www.cognomix.it/mappe-dei-cogno ... /MUSSOLINO
Ci sono circa 3048 famiglie Musso in Italia.
https://www.cognomix.it/mappe-dei-cogno ... iani/MUSSO
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Messaggioda Berto » gio apr 11, 2019 8:11 pm

Caio Mussolini: "Facebook mi ha sospeso il profilo"
08/04/2019

https://www.adnkronos.com/fatti/politic ... refresh_ce

"Voglio tranquillizzare tutti: non farò campagna elettorale con fasci littori, saluti romani e fez. Trovo però inaccettabile che Facebook chiuda il mio profilo personale solo perché il mio cognome è Mussolini. Ieri sono stato bloccato fino al giorno 11 di Aprile, pur non avendo scritto nulla". Lo afferma in una nota Caio Giulio Cesare Mussolini, candidato di Fratelli d'Italia nella Circoscrizione Sud.

"Dopo una giornata di insulto libero contro la mia persona e la mia famiglia. Se poi la policy di Facebook è consentire foto a testa in giù, insulti, minacce di morte e di aggressioni, e al contempo sanzionare una persona solo per il suo cognome, allora siamo messi malissimo. Qui l'unico discriminato sono io. Facebook si comporta come un centro sociale. È inaccettabile. Sto valutando con i miei avvocati se iniziare un'azione legale", conclude Caio Giulio Cesare Mussolini.


Caio Mussolini: "Facebook mi ha sospeso il profilo"
08/04/2019

https://www.adnkronos.com/fatti/politic ... GjsXKs3Lro

"Voglio tranquillizzare tutti: non farò campagna elettorale con fasci littori, saluti romani e fez. Trovo però inaccettabile che Facebook chiuda il mio profilo personale solo perché il mio cognome è Mussolini. Ieri sono stato bloccato fino al giorno 11 di Aprile, pur non avendo scritto nulla". Lo afferma in una nota Caio Giulio Cesare Mussolini, candidato di Fratelli d'Italia nella Circoscrizione Sud.


"Dopo una giornata di insulto libero contro la mia persona e la mia famiglia. Se poi la policy di Facebook è consentire foto a testa in giù, insulti, minacce di morte e di aggressioni, e al contempo sanzionare una persona solo per il suo cognome, allora siamo messi malissimo. Qui l'unico discriminato sono io. Facebook si comporta come un centro sociale. E' inaccettabile. Sto valutando con i miei avvocati se iniziare un'azione legale", conclude Caio Giulio Cesare Mussolini.

Sulla vicenda interviene il presidente di Fdi, Giorgia Meloni. "Dopo l'annuncio della candidatura con Fratelli d'Italia, Caio Mussolini è stato riempito di insulti e minacce sui social da parte dei sedicenti democratici. E invece di bloccare questi bulli da tastiera, Facebook ha pensato bene di bloccare Caio per il cognome. La dittatura del pensiero unico è in corso amici..." scrive Meloni su Facebook.

A farsi sentire è anche Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e vice presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale: "Voglio esprimere piena solidarietà a mio cugino, Caio, candidato di Fdi alle Europee, che nella giornata di ieri è stato ingiustamente bannato da Facebook. Anche lui, come tutti i Mussolini, si è ritrovato ad essere ‘perseguitato’ dalla polizia di pensiero firmata da Zuckerberg che, senza alcun motivo, ha deciso di sospendergli l’account, ma si è guardata bene dal fare altrettanto con chi, oltre ad averlo insultato, ha rivolto contro di lui pesanti minacce di morte".

"Trovo che ciò sia vergognoso, antidemocratico e politicamente scorretto: sono indignata e amareggiata per l’atteggiamento discriminatorio che la piattaforma continua ad adottare verso esponenti della mia famiglia, oltre che verso di me. Tutto ciò non è più accettabile, così come non lo è sottovalutare minacce espresse in maniera chiara e dalle quali vanno prese, con rigore e immediatezza, le distanze. Contrariamente si diventa conniventi e corresponsabili" conclude Rachele Mussolini.


Caio Giulio Cesare Mussolini alle Europee, rivolta social contro i manifesti: "Il font fascio no!"
10 aprile 2019

https://video.repubblica.it/dossier/ele ... XLJVha8UF0
Caio Giulio Cesare Mussolini è uno dei candidati alle prossime Elezioni Europee per Fratelli d'Italia. Era stata Giorgia Meloni a presentarlo, con un video pubblicato sui propri profili social. Nato in Argentina, 50 anni, è il pronipote del Duce: suo nonno infatti era Vittorio, figlio di Benito. E su Twitter scatta l'ironia social sui manifesti elettorali
Caio Giulio Cesare Mussolini rimbalza i riferimenti al fascismo precisando che il font utilizzato per i suoi manifesto "è un normalissimo font Market Deco"
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Re: I cognomi Mussolini, Stalin, Hitler, Maometto dati come

Messaggioda Berto » gio apr 11, 2019 8:12 pm

Anche un paesino veneto diventa "reato geografico"
Ven, 14/07/2017

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 19995.html

Se passa quella che sarà nota, in caso, come legge Fiano sull'apologia del fascismo, con pene che vanno da sei mesi a due anni per chi esalta il ventennio con gadget, simboli, foto e tutto quanto si riferisce al regime, Alessandra Mussolini potrebbe diventare, come ha detto lei stessa ieri al Giornale, «un reato vivente» e promette di autodenunciarsi rivendicando il suo cognome.

E da «reato vivente» a «reato geografico» il passo e breve. Anzi, brevissimo perché a rischiare è una località che si chiama, da tempo immemore, come il fondatore del fascismo e Alessandra. È una frazione del Comune di Villanova di Camposampiero, provincia di Padova. Forse la famiglia del Duce viene proprio da lì. Comunque i mussoliniani stricto sensu dovranno cambiare nome al loro paesello. Altrimenti, grazie a Fiano, saranno guai.
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Re: I cognomi Mussolini, Stalin, Hitler, Maometto dati come

Messaggioda Berto » gio apr 11, 2019 8:12 pm

Feltri difende il saluto romano, l'Anpi va fuori di testa: «Da lui solo nefandezze»
martedì 9 aprile
Federica Argento

https://www.secoloditalia.it/2019/04/fe ... -8dG4XKXb8

Feltri e la difesa del saluto romano dalle pagine di Libero sono il combinato disposto che manda l’Anpi fuori di testa. Con la solita sincerità Feltri scrive: «Se il saluto incriminato è romano, risalente cioè all’impero di Giulio Cesare e successori, che ci importa se poi fu adottato dai fascisti? Sempre romano rimane, pertanto perché dovrebbe essere vietato?». Feltri fa riferimento all’episodio degli studenti di un liceo di Cuneo, colpevoli di aver salutato romanamente. E “condannati” per questo alla “rieducazione” con l’obbligo di studiare la resistenza e le “storie dei migranti”. Il direttore di Libero scrive di preferire il saluto romano alla stretta di mano per motivi di igiene. «Non riesco a capire con quale logica esso debba venire bandito, mentre la stretta di mano, poco igienica, continui non solo ad essere in auge e addirittura raccomandata». Poi ironizza sull’atteggiamento della sinistra, che fa del saluto romano «un tormentone indigesto. Non c’è verso di farlo capire agli antifascisti, impegnati a combattere i fascisti immaginari e convinti che i simboli fasulli siano prodromi di un ritorno del duce».

L’Anpi: «Feltri ha libertà di parola grazie a noi»

Apriti cielo. Ce ne è abbastanza per mandare i partigiani fuori di senno. Con meno ironia – si fa per dire- risponde Carla Nespolo presidente dell’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani. Stigmatizza la posizione di Feltri definendola «il tentativo subdolo di riabilitare il fascismo minimizzando le sue colpe e i suoi crimini. Nonché i gesti di chi ancora oggi vi si richiama». La Nespolo parte poi con un pistolotto indigesto, dimostrando suo malgrado che Feltri ha ragione. «Noi ogni giorno, con tenacia, da antifascisti, ricordiamo a tutti una cosa davvero molto semplice: oggi chiunque può dire qualunque cosa, anche certe stupidaggini o nefandezze come quelle scritte oggi da Feltri, proprio perché ci sono stati i partigiani che hanno combattuto contro il fascismo per la libertà, anche per la libertà di espressione». La presidente dell’Anpi ricorda che «l’Italia è un Paese libero e democratico», grazie chi ha fatto la scelta giusta di combattere il fascismo».


Alberto Pento
L'ANPI sbaglia perché la liberazione dalla dittatura nazional fascista non è dovuta ai partigiani ma principalmente all'esercito americano e degli alleati.
Se fosse stato per i partigiani saremmo ancora sotto la dittatura fascista e se fosse stato per la minoranza dei partigiani rossi o nazi comunisti saremmo passati dalla dittatura fascista a quella comunista che sarebbe stata ben peggiore.
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Re: I cognomi Mussolini, Stalin, Hitler, Maometto dati come

Messaggioda Berto » gio apr 11, 2019 8:13 pm

Il Duce è tornato. È Mr Facebook
Francesco Maria Del Vigo - Gio, 11/04/2019

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... D3DSXS1QGI

C amerata Zuckerberg! Presente! Mettiamo due o tre cose in fila: Caio Giulio Cesare Mussolini, pronipote del Duce e candidato alle Europee, qualche giorno fa è stato cacciato (e poi riammesso) da Facebook.

Poco dopo sono stati messi alla porta anche quattro esponenti di CasaPound. Il motivo? Avrebbero violato la policy del social network di Facebook e innervosito l'algoritmo che tutto sovraintende (oltre che qualche utente che si è divertito a segnalarli). Non è la prima volta che accade e non sarà neppure l'ultima. Su Facebook non si possono fare un sacco di cose: tipo mostrare i capezzoli, postare foto violente o pornografiche e inneggiare all'odio. E, evidentemente, non si può nemmeno essere di estrema destra. In barba alle regole più elementari della libertà di espressione. Perché il retropensiero di tutto questo è semplicissimo: uno si chiama Mussolini, quegli altri alzano il braccio destro ogni due minuti e quindi sono dei fascisti che non hanno diritto di passeggiare per le autostrade del più grande mezzo di comunicazione del pianeta.

Però questi signori hanno deciso di candidarsi alle elezioni e, dunque, di sottomettersi alle leggi della democrazia. Che diritto ha il signor Zuckerberg di tappargli la bocca? Perché sono dei fascisti, risponderà il censore unico mondiale del politicamente corretto. Benissimo. A noi a scuola hanno insegnato che il fascismo è una dittatura, con un solo uomo al comando che riduce al silenzio le opposizioni e manda al confino chi esprime idee scomode. Il tutto condotto in modo sbrigativo e senza dare precise spiegazioni. Vi ricorda qualcosa? Tipo Facebook? Un condominio globale da miliardi di iscritti-sudditi governato da un solo uomo che sa tutto di noi e mette al confino digitale chi non gli va a genio. Più che un social network è il sogno di ogni dittatore: basta un click per eliminare il dissenso.
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Messaggioda Berto » gio apr 11, 2019 8:13 pm

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Messaggioda Berto » gio apr 11, 2019 8:14 pm

Scegliere il nome per il neonato? Questi otto sono vietati in Italia
Rachele Nenzi - Gio, 05/10/2017

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 49556.html

Ecco tutte le regole per dare il nome a vostro figlio. Vietato Benito Mussolini e Adolf Hilter o lo stesso nome del padre e della madre

"Amore, come chiamiamo nostro figlio?". Chissà quante volte è stata ripetuta questa frase dalle coppie che si avvicinano al fatidico momento di dare un nome al proprio pargolo.

Bene. Al di là della difficoltà nel decidere se chiamarlo Giuseppe o Italo, bisogna tenere a mente alcune regole fondamentali. Ci sono dei nomi, infatti, che sono vietati dalla legge italiana. Non possono essere usati. Senza se e senza ma. Ecco quali sono.

Assolutamente vietati gli stessi nomi di padre, madre e fratelli. Il motivo? Evitare confusioni tra le varie identità, come ricorda Fanpage. Per lo stesso motivo, diversamene dagli Stati Uniti, non è possibile neppure mettere la dicitura junior.

Stesso discorso per il cognome al posto del nome. E se alcune assurdità sono ammesse, la legge vieta comunque di usare nomi che rimandino a soprannomi o ingiurie, handicap o disgrazie.

Rispetto agli anni passati qualcosa sembra essere cambiato anche rispetto all'accoppiata troppo bizzarra di nome e cognome. Dopo le polemiche scoppiate per alcuni casi particolarmente ridicoli, l'anagrafe ha deciso di respingere le combinazioni considerate eccessivamente lesive della dignità del bambino. Il quale potrebbe soffrirne nella fase di crescita. Un esempio? Se il vostro cognome è "Culetto", non potete chiamare vostra figlia "Rosa".

Banditi anche i nomi di personaggi storici, in particolar modo 'Adolf Hitler', 'Benito Mussolini', 'Josif Vissarionovich Stalin' e 'Osama Bin Laden'. Stessa storia per personaggi della letteratura come 'Conte Dracula' e 'Madame Bovary' oppure personaggi del cinema. Niente da fare per i nomi di fantasia troppo fantasiosi. O per quelli femminili dati a un maschietto e viceversa (con l'eccezione di Andrea, che viene usato in entrambi i sessi).

Ultima regola, quella del limite massimo di nomi. Ogni bambino ne può avere al massimo tre. Tutti gli altri non avranno valore legale.




Condannati per aver chiamato il figlio ADOLF HITLER
Francesca Piazza

https://www.mammecreative.it/nomi-vieta ... quali-sono

Notizia di pochi giorni fa: sono stati condannati per istigazione all’odio e diffusione di idee neonaziste, razziste o improntate al ‘suprematismo bianco’ di marca americana tre militanti britannici di estrema destra fra cui una coppia che ha dato al figlio neonato il nome ‘Adolf Hitler’.

Il processo si è concluso col verdetto di colpevolezza emesso da una giuria dinanzi alla Birmingham Crown Court, nella regione inglese delle Midlands in cui i tre sono residenti. Si tratta del 22enne Adam Thomas, e della sua compagna Claudia Patatas, 16 anni più grande (papà e mamma del piccolo Adolf Hitler Thomas), nonché di un terzo complice, Daniel Bogunovic, 27 anni di Leicester. Tutti e tre risultano aver fatto parte di National Action, sigla neonazi messa fuori legge nel Regno Unito nel 2016 per “terrorismo” ma poi rinata con altre denominazioni. Durante il processo sono state fra l’altro mostrate immagini di Adam Thomas che culla mascherato da esponente del Ku Klux Klan il suo bebè.

Quali sono i nomi illegali in Italia?

Quando sta per nascere una nuova vita è normale che i futuri genitori pensino al nome adatto per il loro bambino. Quante volte vi sarà capitato di sentire o fare questa domanda “E come lo chiamerai?” , ebbene dovete sapere che anche se sarete futuri genitori, ci sono dei piccoli divieti in Italia su quella che sarà la scelta del nome di vostro figlio.

In Italia ci sono nomi vietati che i genitori non potranno mai dare al proprio bambino. Esiste una vera e propria norma di legge, aggiornata nel 2000 (DPR 396) da un provvedimento che risale addirittura al 1939. I nomi vietati sono quelli considerati ridicoli o vergognosi, che rimandano a handicap o a sfortune (ecco il caso del nome Venerdì, vietato per legge), geografici, ad eccezione di alcuni tollerati, come Italia, Asia, Europa e America, i nomi stranieri invece sono accettati solo ed esclusivamente se scritti con le lettere dell’alfabeto italiano comprese: X,Y, W, J e K .

Non sono vietati, ma sconsigliati i nomi come Daria, Dario se il cognome del padre è Lampa, Daria se il cognome è Tromba, Leon se il cognome è Cino.

Ad oggi, se il nome non convince o non segue la legge italiana, l’ufficiale dell’Anagrafe può opporsi, ma non può rifiutare la registrazione del nome. L’ultima parola spetta alla Procura della Repubblica che può chiedere le rettifica del nome.
Nomi vietati per legge in Italia per confusione di identità

Spesso accade che i genitori desiderino dare ai propri figli il loro stesso nome. Per questioni burocratiche, i bambini non possono avere lo stesso nome dei genitori e dei fratelli poiché creerebbe una confusione di identità.

Sentiamo che all’estero questa scelta invece accolta se, accanto al nome, vi è la dicitura Junior, cosa che in Italia non è prevista.
Posso dare a mio figlio il cognome come nome?

Come per i nomi degli stessi membri della famiglia, anche utilizzare il cognome al posto del nome è vietato dalla legge italiana.

nomi vietati per legge
Elenco nomi vietati in Italia di personaggi storici o letterari

I nomi storici o legati a personaggi letterari, cinematografici o televisiva sono vietati dalla legge. Eccone alcuni:

Adolf
Dracula
Gatsby
Erin Brockovich
Hannibal Lecter
Joey Tribbiani
Laura Palmer
Stanis Larochelle
Walter White

Il nome Benito in Italia è vietato?

Benito Mussolini era un politico e dittatore italiano tra i protagonisti della Seconda Guerra Mondiale e della disfatta italiana di quel periodo. Il suo nome non può essere dato a nessun nascituro, poiché potrebbe provocare vergogna nel bambino, per questo motivo è assolutamente vietato.


I nomi di fantasia sono vietati in Italia

Siete fan dei cartoni animati? O comunque di personaggi legati al mondo della fantasia? Siate solo fan, non cercate di dare a vostro figlio il nome del vostro beniamino d’infanzia, non verrà approvato dalla legge. Alcuni tra i nomi vietati: Doraemon, Bender, Pollon, Goku, ecc…
Posso dare a mio figlio un nome da femmina?

Ovviamente no. Non è possibile ad oggi dare ad un bambino un nome tipicamente femminile, e viceversa. Una delle poche eccezioni è il nome di Andrea, che può essere utilizzato sia per i maschi che per le femmine. Maria invece può essere dato come secondo nome ad un maschio, oltre che ovviamente come nome proprio alle bambine.
Posso chiamare mio figlio Dio?

Come per i nomi storici o di fantasia, i nomi legati alla tradizione cristiana non sono tutti accettabili, non tanto per legge quanto per il buon senso dei genitori. Chiamare il proprio figlio Marco, Matteo, Giovanni è usanza comune, ma nomi come Dio, Gesù, Lucifero, in Italia, non vengono usati.

A livello legislativo non vi è una vera e propria legge che vieta l’utilizzo di questi nomi, ma i genitori potrebbero comunque inciampare in una opposizione dell’ufficiale dell’Anagrafe e pertanto, sarebbe meglio evitare di percorrere questa strada.

Certo, all’estero il nome Gesù viene spesso utilizzato, basti pensare a Jesus o Cristo, ma in Italia è molto più difficile trovare casi di questo tipo.

In Russia una madre ha rischiato di perdere l’affidamento del figlio dopo averlo chiamato Lucifero! Cercate di dare ai vostri figli nomi che non rievochino negatività e allo stesso tempo non vadano ad incidere su quella che potrebbe essere la loro religiosità.
Quanti nomi può avere un bambino al massimo?

Tre è il numero massimo di nomi che una persona possa avere. I nomi che succedono al terzo non hanno alcun tipo di valore legale, pertanto sono considerati nulli. Durante il battesimo si possono aggiungere tutti i nomi che si vogliono, ma resta il fatto che non avranno valore legale.

Nuovi nomi legali in Italia: il caso di Blu

Ci sono nomi che spesso mettono i genitori in difficoltà, perché non vengono accettati all’anagrafe e quindi sottoposti a giudizio della Procura della Repubblica. È il caso di Blu, una bambina che ha rischiato di vedersi affidato un nome “d’ufficio” da un dirigente pubblico.

Il nome Blu non era stato infatti accettato poiché non chiariva il sesso del nascituro: era un nome maschile o femminile? Il nome imposto al bambino infatti deve corrispondere al suo sesso e il nome Blu creava una certa confusione, stando a quanto dichiarato dall’Ufficiale dello stato civile del comune di Milano che aveva preso a carico la questione.

Fortunatamente per i genitori e per la bambina, si è evitato un ricorso in tribunale e il nome Blu è stato accettato.
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Messaggioda Berto » gio apr 11, 2019 8:16 pm

60 nomi di bambini vietati nel mondo
Rachel Gillett

https://it.businessinsider.com/60-nomi- ... -nel-mondo

Negli Stati Uniti, i genitori possono dare ai loro bambini praticamente tutti i nomi che vogliono.
Ma altri Paesi del mondo sono più severi sui nomi dei figli.
Alcuni nomi sono vietati perché i funzionari credono che possano danneggiare il bambino, altri per mantenere l’identità culturale del Paese.

I genitori negli Stati Uniti hanno un ampio margine di manovra quando si tratta di dare un nome ai loro figli.
Basta guardare ai fratelli Adolf Hitler e JoyceLynn Aryan Nation Hons come esempio. Sebbene si possa contestare che quei nomi ebbero comunque delle ripercussioni, i loro genitori erano totalmente all’interno dei loro diritti legali secondo la legge del New Jersey nel dare ai loro bambini questi nomi di ispirazione nazista.

E mentre alcuni stati hanno limitazioni sui nomi che i genitori possono dare ai propri figli per determinati motivi pratici, la Costituzione statunitense offre ai genitori una grande autonomia nell’allevare i propri figli.

Altri Paesi, però, hanno una visione diversa sui nomi, molti perché pensano che se un genitore non ha a cuore l’interesse del proprio bambino quando li assegna, è responsabilità del governo intervenire. E altri Paesi sono particolarmente preoccupati per il mantenimento dell’identità culturale.

In Italia una delle norme che regolano il nome è stata aggiornata nel 2000 (DPR 396) da un precedente provvedimento del 1939. Non si può imporre a un bambino lo stesso nome del padre (come in America con il “Jr.”), come anche di fratelli o sorelle viventi. È però decaduto il divieto per i termini geografici, anche se c’era tolleranza, ad esempio, per “Italia”; “Asia” era accettato in quanto nome della ninfa greca figlia di Oceano e Teti, madre di Prometeo.

Ecco alcuni dei nomi vietati in tutto il mondo:

La Francia non permetterà un nome se i tribunali concordano che porterebbe a una vita di derisioni
In Francia, i segretari locali del certificato di nascita devono informare il loro tribunale locale se sentono un nome di un bambino contrario ai migliori interessi del bambino.
Il tribunale può quindi proibire il nome se è d’accordo, e lo farà soprattutto se ritiene che il nome potrebbe portare a una vita di derisione.

Esempi di nomi vietati in Francia: Nutella, Fragola, Demonio, Principe William, Mini Cooper

La Germania ha una serie di rigorose norme per l’attribuzione del nome a un bambino
La Germania ha un certo numero di restrizioni per il nome dei neonati, tra cui: nessun nome di genere neutro; nessun cognome, no a nomi di oggetti o nomi di prodotti; e nessun nome che potrebbe influire negativamente sul benessere del bambino o portare all’umiliazione.
Esempi di nomi vietati in Germania: Osama Bin Laden, Khol, Merkel, Adolf Hitler
Anche la Svizzera ha un elenco di regole rigorose
Come la Germania, anche la Svizzera ha un certo numero di restrizioni per la denominazione dei figli, e il magistrato svizzero deve approvare tutti i nomi dei figli.

In generale, se il nome è considerato dannoso per il benessere del bambino o offensivo per un terzo, non sarà approvato. Altre regole comprendono non dare a un ragazzo un nome da ragazza o viceversa, nessun nome di personaggi biblici cattivi, nessun nome di marca, nessun nome di luoghi e cognomi.

Esempi di nomi vietati in Svizzera: Giuda, Chanel, Parigi, Schmidt, Mercedes
In Islanda, i nomi dei bambini devono allinearsi con la struttura linguistica e il sistema di ortografia convenzionale dell’Islanda
A meno che entrambi i genitori non siano stranieri, i genitori in Islanda devono presentare il nome del proprio figlio al Registro nazionale entro sei mesi dalla nascita. Se il nome non è nell’elenco dei nomi approvati del registro, i genitori devono chiedere l’approvazione del nome al Comitato di denominazione islandese.

Leggi anche: In Islanda un comitato di tre persone decide come i genitori possono chiamare i loro figli.
Circa la metà dei nomi presentati viene rifiutata per aver violato i rigorosi requisiti di denominazione dell’Islanda. Tra questi requisiti, i nomi devono essere in grado di avere finali grammaticali islandesi, non possono essere in conflitto con la struttura linguistica dell’Islanda e devono essere scritti secondo le regole ordinarie dell’ortografia islandese.
Quindi, ad esempio, se un nome contiene una lettera che non compare nell’alfabeto islandese (ad esempio, le lettere C, Q e W), sarà vietato.

Esempi di nomi vietati in Islanda: Zoe, Harriet, Enrico, Ludovico, Duncan

La Danimarca consente solo i nomi di un elenco pre-approvato
La Danimarca ha un elenco di circa 7.000 nomi per bambini approvati e se la scelta del nome non rientra, bisogna chiedere l’autorizzazione e sottoporre la scelta del nome al Dipartimento investigativo dei nomi dell’università di Copenaghen e presso il Ministero degli Affari Ecclesiastici.
Più di 1.000 nomi vengono riesaminati ogni anno e quasi il 20% viene rifiutato, per lo più per ortografia scorretta.
Esempi di nomi vietati in Danimarca: Jakobp, Ashleiy, Scimmia, Pluto

Nella maggior parte dei casi, la Norvegia non permetterà di utilizzare un cognome come nome
La Norvegia ha allentato le sue leggi di denominazione dei bambini negli ultimi anni, ma ha mantenuto due disposizioni fondamentali.
Il nome non sarà accettato se viene considerato uno svantaggio importante per la persona o per altri motivi forti.
E non si può scegliere un nome che è già registrato nel registro della popolazione norvegese come cognome o secondo nome (in Norvegia i nomi intermedi sono essenzialmente altri cognomi). L’eccezione è se il nome ha origini o tradizioni come nome in Norvegia o all’estero o ha tradizione in una cultura che non distingue tra il nome e il cognome. Quindi nominare il bambino con uno dei cognomi più popolari in Norvegia, come Hansen o Haugen, non sarebbe consentito.
Esempi di nomi vietati in Norvegia: Hansen, Johansen, Olsen, Larsen

La Svezia vieta i nomi che considera “ovviamente inadatti” oppure offensivi

La Svezia vieta i nomi che potrebbero causare offese ad altri o disagio per colui che lo porta.

Vieta anche altri nomi che sarebbero considerati ovviamente inadatti come nomi.

I genitori devono presentare il nome proposto del loro bambino entro tre mesi dalla nascita all’Agenzia delle Entrate Svedese e potrebbero essere soggetti a multe per non aver registrato un nome.

Esempi di nomi vietati in Svezia: Metallica, Superman, Ikea, Elvis, Brffgxxllrmhyjakòjgjsdroèjkq1111134
La Malaysia considera “indesiderati” i nomi che sono animali, insulti, numeri, nomi onorari o reali e cibo

La Malaysia ha un elenco di nomi che considera “indesiderati” e che verrebbero successivamente vietati.

Nell’elenco di nomi inaccettabili ci sono animali, insulti, numeri, nomi onorari e reali e cibo.

Esempi di nomi vietati in Malaysia: Ular (serpente), Woti (rapporto sessuale), Sor Chai (pazzo)

Una parte del Messico ha un elenco di nomi esplicitamente vietati che sono considerati derisori, che non hanno senso o imbarazzanti

Una legge passata a Sonora, in Messico, vieta esplicitamente 61 nomi che sono considerati derisori, mancanti di significato o imbarazzanti.

Le autorità dicono che l’obiettivo è quello di proteggere i bambini dall’essere oggetto di bullismo a causa del loro nome.

Esempi di nomi vietati in Messico: Facebbok, Rambo, Escroto (scroto), Hermione, Batman

I genitori in Nuova Zelanda che vogliono dare un nome ai bambini che ha più di 100 caratteri non possono farlo

In Nuova Zelanda, ai genitori è vietato dare nomi che causerebbero offese, che siano più lunghi di 100 caratteri o che assomigliano a un titolo e un rango ufficiale.

Esempi di nomi vietati in Nuova Zelanda: Lucifero, Sex Fruit, Fat Boy (ragazzo grasso), Talula does The Hula from Hawaii

Il Portogallo ha un elenco di nomi di 82 pagine che indica quali sono accettati e quali no

In Portogallo i nomi dei bambini devono essere tradizionalmente portoghesi, specifici di genere e pieni, ovvero niente diminutivi.

Per rendere le cose più semplici per i genitori, il Paese offre un elenco di nomi di 82 pagine che indica quali sono accettati e quali no.

Esempi di nomi vietati in Portogallo: Nirvana, Rihanna, Jimmy, Viking, Sayonara

Nomi che sono considerati “troppo stranieri” o blasfemi non sono accettati in Arabia Saudita
Il governo saudita ha bandito più di 50 nomi ritenuti “troppo stranieri”, inappropriati, blasfemi, o non in linea con le tradizioni sociali o religiose del paese.
Esempi di nomi vietati in Arabia Saudita: Binyamin (Benjamin, Beniamino, per il nome del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu), Malika (regina), Malak (angelo), Linda, Alice.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: I cognomi Mussolini, Stalin, Hitler, Maometto dati come

Messaggioda Berto » gio apr 11, 2019 8:16 pm

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Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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