Allah non è Dio e Maometto non è un profeta di Dio

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Messaggioda Berto » mer dic 12, 2018 10:13 pm

Allah non è Dio e Maometto non è un profeta di Dio
viewtopic.php?f=188&t=2815
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Allah non è Dio e Maometto non è un profeta di Dio

Messaggioda Berto » mer dic 12, 2018 10:14 pm

Allah non è Dio e Maometto non è un profeta di Dio perché Dio non ha profeti;

Maometto è solo il profeta dell'idolo Allah, l'idolo che lui presuntuosamente, demenzialmente, blasfemamente, ha fatto passare per Dio.
Credere in Maometto e in Allah non è credere in Dio ma in un idolo;
un idolo disumano di morte, dell'orrore e del terrore, da bandire in modo assoluto;
un idolo mostruoso posto al centro di una idolatria/ideologia politico religiosa che è un virus mortale per lo spirito, per la religiosità e per la buona politica universale della libertà, della pace, della fraternità, della vita.

La Sharia non è la legge divina che è naturale, universale e comune, la Sharia è solo la legge di Maometto e del suo idolo Allah.
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Re: Allah non è Dio e Maometto non è un profeta di Dio

Messaggioda Berto » mer dic 12, 2018 10:15 pm

La Sharia non è la legge di D-o ma soltanto quella dell'idolo Allah e del suo profeta idolatra e assassino Maometto
viewtopic.php?f=188&t=2470

Questo è l'Islam o nazismo maomettano: idolatria, orrore, terrore e morte, da sempre
viewtopic.php?f=188&t=2705

Nazismo maomettano = Islam = dhimmitudine = apartheid = razzismo = sterminio
viewtopic.php?f=188&t=2526

Maometto (santo o criminale terrorista ?)
viewtopic.php?f=188&t=2030


La manipolazione umana, religiosa e idolatra di Dio
viewtopic.php?f=201&t=2751

La peggio morte, morire martire per un idolo
viewtopic.php?f=201&t=2180

Morire per amore della vita, dell'umanità, della libertà, della dignità umana, per difendersi e difendere la propria famiglia, la propra casa, terra, patria e i propri beni ... è una buona morte, ma non vi è morte peggiore che morire per un idolo, magari uccidendo il prossimo e facendo morire i poropri figli come fanno gli islamici con il loro ossessionante fanatismo o come fanno certi cristiani che invece di difendersi si lasciano uccidere.


La grande presunzione degli idolatri cristiani
viewtopic.php?f=199&t=2625

L'assurda, irragionevole e idolatra eresia cristiana
viewtopic.php?f=199&t=2589


Idolatria e spiritualità naturale e universale
viewtopic.php?f=24&t=2036
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Re: Allah non è Dio e Maometto non è un profeta di Dio

Messaggioda Berto » mer dic 12, 2018 10:15 pm

Entra in chiesa e urla ai bambini: «Babbo Natale non esiste!». Arrestato
Lunedì 10 Dicembre 2018

https://www.leggo.it/esteri/news/babbo_ ... WuVUExzFc0

Ha oltrepassato, insieme a due complici, i confini di una chiesa metodista, entrando e gridando, davanti a dei bambini attoniti: «Babbo Natale non esiste!». Per questo motivo, un 31enne, Aaron Urbanski, è stato arrestato dalla polizia a Cleburne, una cittadina del Texas.
La notizia è riportata da diversi media locali: l'uomo aveva fatto irruzione nella chiesa durante un evento benefico, dedicato a bambini poveri, e che coniugava la credenza religiosa al mito che contraddistingue gli anni più felici dei bimbi di mezzo mondo, cioè Babbo Natale. Aaron Urbanski, oltre ad essere entrato senza permesso, ha infatti iniziato a urlare di fronte a tutti: «Babbo Natale non esiste, è un falso! Perché lasciate che i vostri figli ci credano?».
Inutile dire che molti dei bambini presenti, sotto choc, siano scoppiati in lacrime. Nonostante le richieste dei presenti di lasciare la chiesa, Urbanski non si è mosso ed è stato necessario l'intervento della polizia, che lo ha condotto al carcere della Contea di Johnson.
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Re: Allah non è Dio e Maometto non è un profeta di Dio

Messaggioda Berto » mer dic 12, 2018 10:26 pm

Il maomettismo o nazismo maomettano e i maomettani o l''Islam e gli islamici sono una minaccia, una offesa, un'ingiuria, un pericolo per l'umanità intera
viewtopic.php?f=188&t=2667
https://www.facebook.com/alberto.pento/ ... 5512703312

Religione e religiosità come ossessione, come grave malattia, grave disturbo della mente e dell'anima o psico-emotivo
viewtopic.php?f=141&t=2527


Cosa ci sarà mai di spirituale in questa gente, in questo culto politico-religioso dell'orrore e del terrore, nel loro pregare idolatra e ossessivo?

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... lamica.jpg
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Re: Allah non è Dio e Maometto non è un profeta di Dio

Messaggioda Berto » gio dic 13, 2018 6:32 am

Criticare e denunciare l'Islam è un dovere prima ancora che un diritto

viewtopic.php?f=188&t=2811


Criticare l'Islam è una necessità vitale primaria, un dovere civile universale prima ancora che un diritto umano;
poiché l'Islam è il nazisno maomettano.
Non va solo criticato ma denunciato, contrastato, perseguito e bandito.


La blasfemia vera è quella che sta alla base delle religioni, ossia la presunzione sacrilega di detenere il monopolio di Dio, dello Spirito Universale;
questa blasfemia è la fonte di ogni male, specialmente laddove questa presunzione demenziale si accompagna alla mostruosa e disumana violenza coercitiva.
L'odio e la violenza sono intrinsici all'Islam, a Maometto e al Corano, vanno denuciati, perseguiti e banditi come il male assoluto.
https://www.facebook.com/alberto.pento/ ... 6248299139
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Re: Allah non è Dio e Maometto non è un profeta di Dio

Messaggioda Berto » gio dic 13, 2018 6:35 am

Alla ideologia, alla prassi e al culto politico-religioso maomettano o mussulmano o islamico, alla figura di Maometto, al suo idolo Allah, al Corano e ai loro seguaci e fedeli si applichi la Legge Mancino
viewtopic.php?f=188&t=2673


Islam e islamici dove sta il problema?
viewtopic.php?f=188&t=2709
https://www.facebook.com/alberto.pento/ ... nref=story

Per capire meglio la questione aiutiamoci con una semplice analogia:
nazismo hitleriano e nazisti tedeschi dove sta il problema?

Il problema è tutto questo mondo, questo insieme:

il problema sono gli islamici o maomettani, seguaci di Maometto che si è inventato l'Islam quale ideologia e pratica politico giuridico religiosa incentrata sull'idolo Allah e su Maometto suo profeta;

è l'Islam come ideologia o fede e pratica politico giuridico religiosa;
è Maometto il "profeta" presuntuoso, invasato e assassino;
è il Corano o parola di Allah, l'idolo sacmbiato per Dio;
è il loro idolo Allah creduto presuntuosamente Dio di tutto e di tutti;

è l'Islam come insieme dei maomettani, dei seguaci di Maometto;
sono i paesi dove domina l'Islam e le sue teocrazie;
sono i mussulmani come persone islamiche credenti e praticanti il maomettanismo;


Questo è l'Islam o nazismo maomettano: idolatria, orrore, terrore e morte, da sempre:
viewtopic.php?f=188&t=2705
https://www.facebook.com/alberto.pento/ ... 4914927718

Islam, Maometto, Allah, Corano e Sharia sono orrore e terrore
viewtopic.php?f=188&t=2644

Islam è religione di guerra e violenza non di pace
viewtopic.php?f=188&t=2024
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Re: Allah non è Dio e Maometto non è un profeta di Dio

Messaggioda Berto » gio dic 13, 2018 9:00 am

Allah è andato a strasburgo

https://www.facebook.com/permalink.php? ... 0472419360


Ale Fontana
davvero non capisco cosa c'entri Allah, ammesso e non concesso che esista... Mi pare un post alquanto inutile, scusa Mario ma questo è il mio pensiero, sempre con rispetto

Daniela Rella
Ale Fontana lei è uno spasso! Non capisce cosa c’entri Allah!

Luigi Diana
In effetti queso allah ò un invenzione di un falso profeta e quindi non può essere la causa...Il colpevole è chi ci creda a questa divinità demoniaca.

Daniela Rella
Luigi Diana però non capire cosa c’entra con gli attentati è davvero affermazione comica.

Ale Fontana
Daniela Rella il 94% delle vittime del terrorismo di matrice islamica è a sua volta di religione islamica e si concentra principalmente in paesi musulmani... Quindi il primo obiettivo dei terroristi sono proprio i cittadini musulmani innocenti, oppure Allah non conosce la geografia, il che è anche possibile. È sempre e solo l'uomo il responsabile, Dio (ammesso che esista) non c'entra proprio nulla, ma alla gente non piace la logica ed è più comodo incolpare personaggi immaginari. Se vuole argomentare sono qui, se la diverto mi fa comunque piacere, saluti e buona giornata

Daniela Rella
Ale Fontana i suoi strampalati ragionamenti mi sono tristemente noti, perché affatto originali. Che Sciti e Sunniti si ammazzino a vicenda dalla morte di Maometto non vedo cosa c’entri. Semmai conferma la natura aggressiva e intollerante dell’Islam. Il fatto rilevante è che ammazzano anche noi. E lo fanno perché siamo, ai loro occhi, degli infedeli. Esattamente come lo sono gli Sciti per i Sunniti e i Sunniti per gli Sciti. Quindi tutto deriva da convinzioni religiose che indicano gli infedeli come persone da sottomettere o ammazzare. E questo lo dice Allah, in entrambe le declinazioni dell’Islam. Quindi, per favore, non venga a dirmi che Allah non c’entra niente, perché tutto deriva da lì.

Luigi Diana
Ale Fontana La sua logica,mi consenta,trova un limite nel non riuscire o nel rifiutarsi di voler riconoscere che è l'islamismo l'unica causa che spinge un suo fedele a compiere atti terroristici nei confronti di innocenti civili..In sintesi..nella Germania nazista i violenti e assassini erano un gruppetto ma la maggioranza acconsentiva alle loro violenze con un complice silenzio poichè lobotomizzata o per paura di opporsi..Lo stesso accadde nella Russia stalinista dove ogni famiglia aveva una vittima nei gulag ma tutti seguivano le direttive del partito come nella Cina di Mao Tse Tung nonostante le esecuzioni sommarie erano milioni e spesso a caso.....L'islamismo non è una religione ma un sistema totalitario non meno folle da rispettare per cui si puo' essere vittime di suoi sostenitori che sono particolarmente violenti ma senza l'islamismo non ci sarebbero attentati islamisti come senza il nazismo non ci sarebbe stato l'olocausto e senza il comunismo maoista la strage di oltre 100 milioni di cinesi..Elimina le ideologie violente e avrai la democrazia. Sostenerle o giustificarle ,come fa lei,significa esserne complice.Saluti

Daniela Rella
Luigi Diana il suo errore è non capire che l’Islam non è solo una religione, ma una dottrina di vita. Non esiste nei paesi musulmani la separazione tra Stato e Chiesa. Quindi la dottrina islamica è sì un credo religioso ma è anche la summa delle regole di comportamento nella vita civile. Un musulmano non è tale se non applica la sharjia. Quindi tutti i veri musulmani professano la sottomissione degli infedeli, perché lo dice il Corano, testo sacro ma anche codice civile. Quindi Allah permea di sé la religione (e fino a qui niente di strano) ma anche le regole della convivenza civile. Quindi, quando i terroristi urlano Allah Akbhar nel compiere un attentato, Allah c’entra, eccome!

Luigi Diana
Daniela Rella mi trova d'accordo..è chiaro ma c'è qualcuno che si ostina a credere che la malvagità non sia in questa ideologia totalitaria ma in qualche altra fantasiosa causa..depressione,cattive compagnie,criminalità diffusa,pessima integrazione...Nella paura di vedere che esistono delle ideologie simili ai nazi-comunismi cercano di depistare la vera e unica causa.

Daniela Rella
Luigi Diana proprio così

Ale Fontana
Daniela Rella e Luigi Diana Il male lo fa l'uomo, Dio non c'entra nulla... Poi è vero che sunniti e sciiti si massacrano da secoli, certamente, ma la maggior parte delle vittime dell'attuale terrorismo islamico si concentra in paesi puramente sunniti, la guerra sunniti/sciiti c'entra nulla in questo caso e credo che lei lo sappia bene. Semmai il problema sono il "Wahabismo" e il "Salafismo", tra l'altro sostenuti da gran parte dei paesi occidentali. La distinzione Noi/Loro poi la trovo aberrante: un bambino morto a Islamabad vale esattamente come un turista morto al mercatino di Strasburgo, sono vittime di un terrorismo infame di marca islamica, su questo siamo d'accordo, ma non si puo far distinzione tra il peso delle vittime. Invece vedo che qui c'è purtroppo qualcuno che ridacchia sul fatto che i francesi siano amici dei musulmani, quasi compiacendosi del fatto che, a causa di questa amicizia (o ius soli e balle varie), subiscano più attentati di altri. Questo si è vergognoso e puerile. L'Indonesia è il primo paese musulmano al mondo (200 milioni), il secondo è l'India (circa 180 milioni) ed in entrambi questi paesi vi è una netta separazione tra Stato e Religione e molta tolleranza. Ho vissuto 6 anni in India; zero problemi tra Hindu, Musulmani, Cristiani, Buddisti etc etc. e ci vivono oltre 1,200 milioni di persone (c'è anche una piccola comunità ebraica a Cochin). Il problema non è l'Islam in quanto ideologia totalitaria, ma l'interpretazione estremista del Corano che alcuni usano per lobotomizzare e strumentalizzare altri, è geopolitica e non religione cari amici. Ho conosciuto centinaia di musulmani in vita mia e viaggiato in molti paesi, non è vero che tutti i musulmani applicano la shari'a, così come non tutte le cattoliche arrivano vergini al matrimonio e non tutti gli ebrei rifiutato l'aragosta e i gamberoni o vanno a piedi il sabato. Caro Luigi Diana lei può ovviamente pensarla come vuole e dire ciò che vuole, ma mi perdoni, non le consento di dire che io "sostengo o giustifico" il terrorismo islamico, per cortesia si attenga a ciò che ho scritto, lasci stare i ricatti morali e le presunte complicità. Non mi appiccichi etichette senza conoscermi. Sono sempre stato e sempre sarò dalla parte di Israele, ma gli invasati religiosi non mi piacciono, indipendentemente dal detergente che usano per lavarsi il cervello.

Daniela Rella
Ale Fontana apprendo con stupore che in India musulmani e hindu convivono felicemente. E pensare che il Pakistan è nato proprio per separare musulmani e hindu, impossibilitati a convivere. Ma chiudo qui. Lei continui a vivere nel mondo delle fiabe. Io preferisco la realtà, per quanto sgradevole sia.

Ale Fontana
Daniela Rella scusi, ma lei è mai stata in India? Lo sanno tutti che il Pakistan fu programmato dagli inglesi (Lord Mountbatten) in modo da indebolire la nuova nazione indipendente che sarebbe stata troppo forte se fosse stata unita e grande com'era sotto i britannici. Così nacque anche il Bangladesh. Questo creò il conflitto Pakistan/India che non sarebbe mai nato se l'India fosse rimasta unita, il conflitto serviva in ottica guerra fredda. l'India era una potenza industriale nei secoli 18 e 19. Sono stati scritti decine di libri sull'argomento "Partiton of India", si informi meglio se le va. So che magari le dispiace, ma è effettivamente proprio così: in India convivono pacificamente le più grandi religioni del pianeta, dopotutto l'India è la più grande democrazia al mondo ed è un fatto incontrovertibile che sia il secondo paese musulmano del pianeta. Ho vissuto in villaggi dove c'erano un tempio hindu, una moschea ed una chiesa cattolica... Ogni famiglia camminava tranquillamente verso il proprio luogo di culto in libertà e tolleranza. In India sono meno rispettati gli atei dei fedeli di religioni diverse da quella dominante (l'hinduismo). Io non vivo nel mondo delle fiabe, ma non sono nemmeno un invasato religioso... Avrei una curiosità se posso: quale sarebbe secondo la sua opinione la soluzione al problema dell'estremismo islamico? Lo sterminio dei musulmani? L'abolizione del credo islamico? L'impedimento di entrata in Europa per chiunque non sia cristiano o ebreo? Le scuole di rieducazione per infedeli? Mi dica, sono curioso ...

Luigi Diana
Ale Fontana in India non convivono pacificamente i musulmani e sono dalla costituzione del Pakistan (che rappresentava la maggioranza dei musulmani in India e dove si trasferirono) che sono in guerra ,oltre a centinaia di attentati nel nord-ovest (kashmir ).... Ma queste notizie di islamici che vivono felicemente senza scappare,islamizzare o non compiere attentati ma da dove le prendete? Postane qualcuna se la trovi...

Luigi Diana
Ale Fontana L'islam non ha una legittima divinità ma solo un falso profeta...Il 50% è odio contro i kuffar mentre l'altro 50% è minacce contro i musulmani che non odiano i kuffar...qualche sura è incomprensibile e contraddittoria unicamente perchè deve far intendere di avere compassione ma non c'è nessun riferimento alla tolleranza,all'amore verso chi non è un musulmano o verso chi non si islamizzerebbe.E' una setta ..


Alberto Pento
È vero è sempre l'uomo il responsabile, in questo caso è l'uomo credente in Maometto e nel suo Allah.
È vero, Dio (il creatore e lo spirito naturale e universale comune a tutte le cose e a tutte le creature) non c'entra nulla; c'entra solo l'uomo e le sue credenze religiose con i suoi idoli, quelli umani rispettosi e pacifici e quelli disumani imperialisti, violenti e criminali.
Le religioni sono tutte delle idolatrie e la divinità di tutte le religioni sono solo e soltanto idoli. Dio è sempre altro dall'interpretazione divina delle religioni.
Quindi la responsabilità è dell'uomo, dei suoi idoli e delle sue credenze o ideologie politico religiose.
In tutti questi casi quando si parla di responsabilità di Dio, si intende, si dovrebbe intendere, la responsabilità degli idoli religiosi scambiati per Dio.
Allah è solo l'idolo religioso di Maometto e dei suoi seguaci; anche se il termine Allah è usato pure da certi cristiani mediorientali per indicare il loro Dio/idolo che però non è certo quello di Maometto e dei suoi seguaci.
Le religioni sono tutte una manipolazione di Dio, della spiritualità naturale e universale; tra esse vi sono quelle che favoriscono e rispettano la vita e l'uomo e quelle che invece generano terrore, orrore e morte come quella maomettana o mussulmana o islamica.




29 anni, circa venti precedenti penali, noto frequentatore dei circoli islamici radicali di Strasburgo.

https://www.facebook.com/Politicamentan ... 0930758884

Però non siate razzisti anzi non potete esserlo, infatti Cherif Chekatt avrà anche origini marocchine ma è nato in Francia, quindi è cittadino francese ed europeo esattamente come voi! Dicono i multiculturalisti mondialisti.
Per una serie di attentati sventati negli ultimi anni, il sindaco di Strasburgo ha detto: "ce lo aspettavamo, Strasburgo è la sede da cui sono partiti diversi terroristi". Quindi l'idea geniale è la seguente: accogliamo chi ci porta la guerra in casa, coccoliamoli e diamo loro anche la cittadinanza, poi impieghiamo le forze dell'ordine per controllarli. Se qualcuno combina qualcosa non si può metterlo in carcere più di tanto, perchè rischia di radicalizzarsi. Se poi comunque combina qualcosa pazienza, in fondo tanti europei delinquono!
Il colmo è che la piazza era super sorvegliata e nonostante l'impressionante numero di agenti coinvolti devono ancora prenderlo, ed è uno solo, immaginate se centinaia di queste risorse si mettono d'accordo ed agiscono in più città simultaneamente, con i "democratici" governi che ci ritroviamo in europa ci mettono un secondo per ordinare il coprifuoco se non la legge marziale!
Comunque forse Strasburgo non è covo solo di terroristi islamici, è la sede anche di altri tipi di terrorismo.



Gli ha sparato un islamico ma i giornali non lo dicono
Francesco Maria Del Vigo - Gio, 13/12/2018

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 15680.html

Perché non si possono dire. La stampa mainstream, i giornaloni che fanno da sentinelle al politicamente corretto, le hanno messe al bando. Repubblica e Corriere per primi. Lo abbiamo visto sfogliando i quotidiani di ieri, ma non è una novità. È un tic che compare ogni volta che qualche pazzo terrorista uccide gli europei in nome di Allah. Il terrorista, per lorsignori, non è mai islamico. Nemmeno se urla «Allah Akbar» o si fa esplodere con una copia del Corano tra le mani. È semplicemente un terrorista. Vietato aggettivarlo, non sia mai che si urti la suscettibilità di qualcuno. La parola d'ordine è omettere. Alternativamente ora va molto di moda dire che si tratta di un «radicalizzato». Che non vuol dire niente. Radicalizzato in cosa? Perché? Secondo il dizionario Sabatini Coletti il termine vuol dire questo: «Detto di persona, assumere posizioni estreme; detto della lotta politica, di una situazione ecc. diventare più tesa, più aspra». Eh beh, che uno che si mette a sparare in mezzo a un mercatino sia un po' fuori di testa e abbia fatto una scelta «radicale» è abbastanza scontato. Ma - e questo è il problema - non si può dire il movente, specificare la matrice, mettere in chiaro l'ideologia che ha portato a compiere quell'atto. Alle dieci di martedì sera era già chiaro a tutti che l'attentatore fosse islamico, eppure le parole jihad e islam sono solo nascoste in fondo a qualche pezzo, minimizzate in un sommario, lasciate appese alla sfumatura della possibilità e assolutamente evitate in ogni titolo. È una forma di autocensura. Prima che i terroristi islamici ci chiudano la bocca, c'è chi anticipatamente ha già smesso di parlare. Di puntare il dito. Di raccontare le cose. Vogliono impedirci di scrivere chi ha ucciso tre persone e mandato in coma, tra gli altri, un nostro ragazzo, non hanno il coraggio di dire nome e cognome dell'assassino: il fondamentalismo islamico.
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Re: Allah non è Dio e Maometto non è un profeta di Dio

Messaggioda Berto » gio dic 13, 2018 9:01 am

"Via tutti i crocifissi dalle scuole o mettete tutti i simboli religiosi"
Serenella Bettin - Mer, 12/12/2018

http://www.ilgiornale.it/news/laicitalia-1615613.html

Non si placa la polemica che ha coinvolto l'istituto comprensivo Ilaria Alpi di Favaro Veneto, nel veneziano. E Laicitalia considera il crocifisso: "emblema di sopraffazione".

Torna a far polemica la scuola di Favaro Veneto, nel veneziano per il “presepe in classe sì, presepe in classe no”.

E Laicitalia che chiede di mettere tutti i simboli religiosi nelle scuole, di certo non si può sentire. Anzi parlano pure di “viva apprensione per la presenza di crocifissi appesi alle pareti delle aule scolastiche”. E chissà se dopo i fatti accaduti a Strasburgo, la pensano allo stesso modo. Che ne so, magari mettendo nelle scuole accanto al crocifisso pure l’immagine di Maometto.

Cosa chiede Laicitalia? La richiesta, giunta ancora a ottobre scorso, è alquanto bizzarra ed è pervenuta all’ufficio scolastico regionale per il Veneto e alla direzione didattica dell’istituto comprensivo Ilaria Alpi. Un istituto di cui si è ampiamento parlato quindici giorni fa in quanto la dirigente dell’istituto comprensivo avrebbe vietato il presepe per mancanza di personale. Peccato però che la Regione Veneto abbia messo a disposizione un fondo per far sì che le tutte le scuole realizzino le loro natività. Non solo il consigliere regionale Gabriele Michieletto si era recato nelle scuola elementare del comprensivo in questione, donando un presepe, ma si è visto rigettare l'offerta. "Semplicemente - spiega al Giornale.it - ho appreso dalla stampa che la scuola non aveva intenzione di allestire il presepe e ho pensato di acquistarne uno e di donarlo ai bambini. Dono rifiutato".

La motivazione adottata dall’associazione Laicitalia è alquanto bizzarra. Si parla addirittura di diritti umani. “Richiesta di ottemperanza alla dichiarazione universale dei diritti umani”, si legge nell’oggetto della missiva.

“Alcuni cittadini – recita la lettera - hanno contattato la scrivente associazione manifestando viva apprensione per la presenza di crocifissi appesi alle pareti delle aule scolastiche”. Poi richiamando l'articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e i diritti “senza distinzione alcuna, per ragioni (..:) di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”, richiamando la Costituzione e la sentenza Corte Costituzionale, la numero 203/89 sul principio di laicità – l’associazione “chiede l’affissione alle pareti di tutti i simboli religiosi, o in subordine, la rimozione dell’unico simbolo religioso presente, in quanto emblema di sopraffazione sulle altre confessioni religiose”.

Quindi secondo Laicitalia il crocifisso sarebbe “emblema di sopraffazione”. E allora o tutti o niente. Cioè mettiamo tutti i simboli o altrimenti togliamo anche il crocifisso. Una lettera, spedita l’11 ottobre scorso, a cui la dirigente e l’ufficio scolastico forse presi da incombenze più importanti che mettere Maometto alle pareti, non hanno risposto e quindi l’associazione Laicitalia oltre al sollecito spedito in data 12 novembre scorso, ha scritto pure al difensore civico territoriale. “Constatato il silenzio della dirigente per un tempo di 30 giorni” e ribadendo in sostanza il concetto: affissione di tutti i simboli religiosi o rimozione dell’unico simbolo “emblema di sopraffazione”.

Anzi il presidente di Laicitalia Venezia, Ciro Verrati ha spedito anche una lettera all’assessore Elena Donazzan che da sempre combatte per mettere il presepe nelle scuole e che ha sposato in pieno l’iniziativa promossa da tre consiglieri del Centro Destra Veneto per istituire un fondo di 50 mila euro per la realizzazione dei presepi. “L’assessora – per noi assessore ndr - Elena Donazzan non ha ben recepito il significato di alcuni articoli della Costituzione. Ancora una volta si vuole imporre il personale pensiero con una iniziativa istituzionale, all’assessora interessa solo salvaguardare la “sua” tradizione cristiana, che non è la nostra, e che comunque non è contemplata sulla nostra Carta Costituzionale”.


Alberto Pento
No grazie!
Cristo non era un assassino Maometto sì.



Ben vengano tutti i simboli religiosi, come elementi culturali ...
Ben vengano nelle scuole tutti i simboli religiosi, come elementi culturali, ma anche le posizioni critiche, quelle atee, agnostiche e aidole;
escludendo categoricamente i simboli delle religioni o delle ideologie politico religiose che violano i diritti umani e che non rispettano la diversità religiosa e di pensiero;
e con un occhio di riguardo per le tradizioni religiose che caratterizzano il nostro paese e l'Europa nel rispetto in primo luogo dei diritti umani naturali e universali, civili e culturali delle nostre genti native.

https://www.facebook.com/alberto.pento/ ... 6717400735
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