Fiumi e fonti sagre - fiumi e fonti sacre

Fiumi e fonti sagre - fiumi e fonti sacre

Messaggioda Berto » dom mar 19, 2017 8:46 pm

Fiumi e fonti sagre

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Re: Fiumi sagri

Messaggioda Berto » dom mar 19, 2017 8:47 pm

Nuova Zelanda, fiume sacro maori ottiene personalità giuridica
Il principe Harry in visita sul fiume Whanganui il 14 maggio 2015 (afp)

Chiusa una battaglia legale durata 170 anni. Ora le acque sacre saranno rappresentate quale ''essere indivisibile e vivente con tutti i suoi elementi fisici e spirituali''. E' la prima volta al mondo

http://www.repubblica.it/ambiente/2017/ ... -160667805

Le acque sacre ai Maori che scorrono per 145 chilometri ora sono considerate come un essere vivente.
Dopo 170 anni il fiume Whanganui, in Nuova Zelanda, ha ottenuto una personalità giuridica, dopo una battaglia legale durata 170 anni. Sarà rappresentato congiuntamente da un membro nominato dalla comunità maori e uno nominato dal governo.

Il riconoscimento è arrivato grazie allo storico trattato di Waitangi, sottoscritto nel 1840 da un rappresentante della corona inglese e da 40 capi delle tribù Maori dell'Isola del Nord. Da allora, archiviato il lungo conflitto fra popolazioni locali e colonizzatori, la Nuova Zelanda divenne colonia inglese.
Whanganui in bianco e nero: la storia del fiume sacro ai maori

Da allora quell'accordo garantisce sostanziale protezione agli interessi e alle proprietà tradizionali dei Maori, che oggi vedono risconosciuta l'importanza di difendere ''salute e benessere'' del fiume, come ha sottolineato il portavoce della comunità locale Gerrard Albert a Radio New Zealand. "Abbiamo sempre creduto che il fiume Whanganui sia un insieme indivisibile e vivente con tutti i suoi elementi fisici e spirituali, dalle montagne del centro dell'Isola del Nord fino al mare".
La nuova legge mette fine al più lungo contenzioso nella storia del Paese, ha detto il ministro per il trattato di Waitangi, Christopher Finlayson. "Questa legge riconosce la profonda connessione spirituale fra il locale popolo Whanganui Iwi e il loro fiume ancestrale. Ne riconosce le tradizioni e usanze e crea una base solida per il futuro del fiume".
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Re: Fiumi sagri

Messaggioda Berto » dom mar 19, 2017 8:50 pm

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Re: Fiumi sagri- fiumi sacri

Messaggioda Berto » dom mar 19, 2017 9:14 pm

Ganje

Il Gange (chiamato localmente Ganga, Devanagari गंगा) è un grande fiume del subcontinente indiano che scorre verso oriente attraversando le pianure del nord dell'India e il Bangladesh. Ha una lunghezza di 2.510 km e le sue sorgenti sono localizzate sul ghiacciaio di Gangotri nello stato indiano dell'Uttarakhand, nell'Himalaya centrale. Sfocia nel Golfo del Bengala con un ampio delta nella regione del Sundarbans. Per millenni ha goduto di una posizione preminente nella religione indù in India ed è adorato nella sua forma personificata della dea Ganga.

https://it.wikipedia.org/wiki/Gange

Il Gange nelle religioni e nelle mitologie

Secondo gli indù il fiume Gange è sacro. È adorato dagli indù ed è personificato come una dea Devi, che detiene un posto importante nella religione indù. Per gli Indù c'è la convinzione che effettuando il bagno nel fiume (in particolare in talune occasioni) si possa ottenere il perdono dei peccati e un aiuto per raggiungere la salvezza. Le abluzioni mattutine e serali sono normalmente effettuate presso alcune strutture dedicate costituite da scalinate che terminano nel fiume, dette ghats. Molte persone compiono lunghi viaggi per immergere le ceneri della cremazione dei loro familiari nelle acque del Gange; si crede che questa immersione possa far salire l'anima al cielo. Numerosi luoghi sacri indù si trovano lungo le sponde del fiume Gange, tra cui Haridwar e Varanasi, la città più importante dell'induismo. Si ritiene che bere l'acqua del Gange farà sì che dopo l'ultimo respiro l'anima salirà al cielo.

Al Gange si fa riferimento nel Rig-Veda, la prima tra le scritture indù. Appare nel nadistuti (Rig Veda 10.75), che elenca i fiumi da est a ovest. Anche nel Rig Veda 6.45.31, la parola Ganga è accennata, ma non è chiaro se il riferimento è al fiume.

Il Gange a Varanasi.
...


Gli induisti credono anche che la vita sia incompleta senza la balneazione nel Gange almeno una volta nella propria esistenza. Una buona parte delle famiglie indù tiene un flaconcino di acqua del Gange nella propria casa. Viene considerato prestigioso detenere l'acqua della Santa Ganga in casa, e in tal modo, se qualcuno sta morendo, sarà sempre in grado di bere la sua acqua. Molti indù credono che l'acqua della Ganga possa ripulire l'anima di una persona da tutti i peccati passati, e che possa anche curare i malati. Le antiche scritture ricordano che l'acqua del Gange porta le benedizioni dei piedi del Signore Vishnu; quindi la Madre Gange è anche conosciuta come Vishnupadi, che significa "proveniente dal piede di loto del Signore Supremo Sri Vishnu".

Alcune delle più importanti festività indù e raduni religiosi (intesi come culti) si celebrano qui. Varanasi ha centinaia di templi lungo le rive del fiume che vengono spesso inondati durante le piogge. Questa città, specialmente lungo le rive, è un importante luogo di culto indù e sede per la cremazione.

La mitologia indiana afferma che Ganga, figlia di Himavan, re della montagna, aveva il potere di purificare tutto ciò che toccava. Ganga veniva dal cielo e purificava il popolo indiano. Anche dopo il funerale, gli indiani spesso immergono i corpi dei loro morti nel fiume, ritenendo così di purificarli dai loro peccati.

Il Gange era una divinità fluviale anche per i mitografi greci, padre di numerose Naiadi, una delle quali, Limnee, avrebbe generato il bellissimo Ati, arciere dalla mira infallibile.



Gange, "bonifica entro il 2018" - Fiume sacro per induisti, ma anche fra i più inquinati al mondo
16 gennaio 2015
http://www.ansa.it/web/notizie/canali/e ... 7e0ff.html

Dopo tanti fallimenti e promesse mancate, l'India rilancia il progetto di risanamento del Gange, il fiume sacro per milioni di induisti ma con un tasso di inquinamento record a causa degli scarichi fognari e industriali, oltre che delle cremazioni che avvengono senza sosta sulle sue sponde. Il governo del premier Narendra Modi, un devoto della 'madre Ganga', ha garantito di ripulire le acque del fiume entro il 2018, prima delle prossime elezioni.

Lo ha assicurato ieri alla Corte Suprema, il massimo organo giudiziario indiano che su pressione degli ambientalisti aveva messo in dubbio la possibilità di realizzare la bonifica entro lo scadere del mandato del governo guidato dalla destra del Bjp. La notizia giunge all'indomani del macabro ritrovamento di oltre 100 cadaveri lungo un canale nel distretto di Unnao, nell'Uttar Pradesh, non lontano da un 'ghat', il luogo dove avvengono i bagni rituali e le cremazioni. Da quanto è emerso sarebbero corpi abbandonati da famiglie povere che non potevano permettersi il costo di una pira funebre come prescrive la tradizione indù. Osservando polemicamente che "negli ultimi 30 anni non è stato fatto nulla", il giudice S.Thakur ha chiesto al governo di fissare una scadenza per il suo ambizioso piano. "Il progetto sarà completato entro il 2018 - ha risposto il rappresentante del governo ('solicitor general') Ranjit Kumar - e non andrà oltre al 2019 quando scade questa legislatura".

Il piano del governo prevede 80 impianti di trattamento delle acque nella città rivierasche. Di questi 24 sono già funzionanti. Sono inoltre stati individuati 118 centri urbani che scaricano direttamente nel fiume i reflui e che dovranno dotarsi di depuratori. Lo scorso settembre, la Corte Suprema aveva chiesto all'esecutivo di Modi di "presentare un piano concreto" per la bonifica, e non un 'libro dei sogni' che "richiede 200 anni per essere realizzato". Il leader della destra indiana, salito al potere a maggio con una larga maggioranza, ha posto il risanamento del Gange tra le priorità del suo governo.

Dopo la vittoria elettorale, in un gesto altamente simbolico, era andato a Benares (Varanasi), la città sacra delle cremazioni, per "ringraziare" la dea Ganga, come è chiamata dai fedeli indù. Il progetto di risanamento è tra le opere inserite nella legge di Bilancio 2014-2015. A finanziarlo sarà anche Banca Mondiale con un contributo di un miliardo di dollari. Mentre il Giappone ha promesso di dedicare al recupero ambientale del fiume (lungo 2.500 chilometri) una parte del totale dei 34 miliardi di dollari di investimenti in infrastrutture stanziati in India nei prossimi cinque anni.

L'inquinamento più allarmante è causato dagli scarichi industriali, in particolare nell'area di Kanpur (in Uttar Pradesh) dove si conciano le pelli e dalle attività religiose, come l'immersione delle statue delle divinita' nelle feste religiose. Ma anche le fogne provocano un altissimo tasso di colibatteri che rendono rischiosi i bagni 'purificatori', un obbligo per ogni pellegrino induista in occasioni speciali come il Makar Sankranti, che si celebra in questi giorni e che segna l'ingresso del Sole nella costellazione del Capricorno, evento considerato come l'inizio della primavera.

Secondo uno studio scientifico pubblicato nel 2012, le acque del Gange contengono una quantità elevata di metalli pesanti e sostanze cancerogene che costituiscono un serio pericolo per la salute di decine di milioni di indiani che vivono nel suo bacino. Il primo progetto di bonifica fu lanciato nel 1984 dal primo ministro Rajiv Gandhi (il marito dell'italiana Sonia), ma fu abbandonato dopo pochi anni. E' stato rispolverato nel 2009 con il nome di "Mission Clean Ganga" dall'ex primo ministro Mannohan Singh che aveva anche fissato una scadenza, il 2020, per rimuovere tutti gli scarichi delle fognature e delle fabbriche.
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Re: Fiumi sagri- fiumi sacri

Messaggioda Berto » dom mar 19, 2017 9:18 pm

Batexo - Battesimo
http://it.wikipedia.org/wiki/Battesimo

Il termine battesimo si applica propriamente soltanto a quello di Giovanni (detto perciò il Battista ) e al battesimo cristiano. L’abluzione a scopo espiatorio e lustratorio si trova comunque praticata in molte religioni, specialmente nei riti di iniziazione.

Nelle sette che praticavano culti misterici si entrava a far parte attraverso un rito che i greci chiamarono "battesimo" dal termine βαπτίζω ("baptìzo"), ovvero "immergo": "l'iniziato, dopo un periodo di indottrinamento, veniva immerso in una vasca contenente acqua lustrale che, cancellando tutte le colpe del passato, gli permetteva di ricevere come premio la vita eterna se avesse rispettato le regole della fede che aveva abbracciato. I primi a praticare il battesimo furono i sacerdoti egiziani della dea Iside.

Le cerimonie battesimali, anche se praticate in nome di divinità diverse, si somigliavano tutte.
Lo stesso rito celebrato in Egitto per la dea Iside veniva ripetuto in Frigia per Attis, a Babilonia per il dio Marduk, in Grecia per Dioniso e Demetra e in Persia per il dio Mitra." Accomunate così da uno stesso rituale e da uno stesso fine, quello di assicurare ai propri seguaci la resurrezione, tutte queste divinità si trovarono nel pieno di una competizione per la supremazia, volta a fare di ciascuna la dominatrice su tutto il Medio Oriente tra il V e il VI secolo a.C.

I primi a praticare forme simili al battesimo furono i sacerdoti egiziani della dea Iside. Questa pratica riservata al principio ai Faraoni, concessa poi ai grandi sacerdoti e quindi ai dignitari politici e agli ufficiali, fu infine estesa a tutti, compresi i ceti più umili.
Una forma di comunismo spirituale che, legando le masse a un'unica credenza, favorì l'imperialismo faraonico che era basato su quella politica di ampliamento demografico in atto all'epoca della seconda invasione ebraica dell'Egitto. In seguito al successo politico-sociale riportato dagli egiziani, nel giro di pochi secoli tutte le religioni del Medio Oriente, sostenute dai vari imperialismi, si ritrovarono a praticare forme di abluzioni sacre. Nel rito legato al culto del dio Attis, mentre l'iniziato veniva immerso nell'acqua lustrale, il sacerdote recitava: «Tu sei rinato e da questo momento farai parte del mondo degli eletti a cui sono aperte le porte dell'eternità ».

Il battesimo è il sacramento di ingresso nelle Chiese cristiane.
Le parole "battesimo", "battezzare" derivano dal greco (βάπτισμα, βαπτίζειν), dove la radice corrispondente indica "immergere nell'acqua"; in effetti il battesimo simboleggia il seppellimento dell'uomo "vecchio" nella morte di Cristo per la rinascita dell'uomo nuovo in Cristo.
Viene amministrato per immersione (soprattutto nelle Chiese protestanti, ma previsto anche dalla Chiesa cattolica) o per infusione (nella Chiesa cattolica), ma in caso di emergenza tutti possono battezzare nella fede della Chiesa. In tutte le Chiese cristiane, il battesimo apre l'accesso agli altri sacramenti. I candidati adulti al battesimo si dicono catecumeni.

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... ckland.jpg



Immagine

battesimo,
s. m. ‘primo sacramento della chiesa cristiana, amministrato per versamento dell'acqua sulla testa o per immersione’ (baptismo, battismu: av. 1089, Formula di confessione umbra; battesimo: 1310-12, D. Compagni; battesmo: 1300-13, Dante; numerosi altri es. in Zürcher 55; tenere qc. a battesimo ‘fare da padrino o da madrina a un neonato’: av. 1348, G. Villani), fig. ‘cerimonia inaugurativa’ (1847, G. Giusti; ricevere il battesimo del fuoco ‘partecipare per la prima volta a un combattimento’: 1865, TB; ricevere il battesimo dell'aria ‘volare per la prima volta’: 1970, Zing.), nell'Ottocento anche ‘conferma, approvazione’, modo respinto dai puristi (1855, Ugol.).

Derivati:

battesimale,
agg. ‘di battesimo’ (1354, I. Passavanti; battismale: sec. XIV, Leggende di Santi).

Lat. eccl. baptismu(m) (m. e nt.: cfr. E. Vineis in ID XXXIV [1971] 196), dal gr. neotestamentario baptismós, un der. di baptízein ‘battezzare’ (V.); la vc. lat. ha dato orig., a sua volta, al lat. mediev. (sec. IX) baptisimale(m). I modi battesimo del fuoco, dell'aria ecc. trovano il loro antecedente immediato nel battesimo della linea o equatoriale ‘cerimonia giocosa, con aspersione d'acqua marina, fatta ai marinai novelli e altre persone che passano per la prima volta l'Equatore’ (Diz. mar.), anziché nel lontano battesimo del sangue dei martiri cristiani (1908, Panz. Diz.).



http://www.etimo.it/?term=battesimo
Immagine


L’ACQUA NELLE RELIGIONI - I SIMBOLISMI DELL’ACQUA
http://www.icsedegliano.it/sezioni/inse ... uaRels.pdf


Bad-, bat-, bal-, bagno, baia, badia, battigia
viewtopic.php?f=45&t=1266
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Re: Fiumi e fonti sagre - fiumi e fonti sacre

Messaggioda Berto » lun mar 20, 2017 7:04 am

Nilo
https://it.wikipedia.org/wiki/Nilo
Il Nilo (in arabo: نهر النيل‎, Nahr al-Nīl, in spagnolo Nilo, in inglese Nile, in francese Nil) è un fiume africano lungo 6.853 km. Tradizionalmente considerato il fiume più lungo del mondo, contende il primato della lunghezza al Rio delle Amazzoni.
La parola Nilo (in arabo: 'nīl) proviene dalla parola greca Neilos (Νειλος), che significa valle del fiume. Nella lingua egizia, il Nilo è chiamato iteru, che significa grande fiume, rappresentato dai geroglifici mostrati a sinistra (letteralmente itrw). In lingua copta, le parole piaro o phiaro che significano il fiume (lett. p(H).iar-o il.canale-grande) provengono dallo stesso nome antico.
Il Nilo (iteru in Egiziano antico) è strettamente legato allo sviluppo dell'antica civiltà egiziana, con la maggior parte della popolazione e delle città situate nella valle a nord di Assuan. Il Nilo è stato vitale per la cultura egiziana sin dall'età della pietra. Il cambiamento climatico e il progressivo inaridirsi dei pascoli e di quelle terre d'Egitto che hanno dato vita al Sahara, già nell'8000 a.C. presumibilmente hanno spinto gli abitanti a migrare verso il fiume, dove poi hanno sviluppato un'agricoltura sedentaria e una società più centralizzata.

Il Nilo svolse un ruolo importante nella vita politica, sociale e spirituale. Il Nilo fu così significativo per la vita degli egiziani che essi crearono un dio dedicato al controllo delle inondazioni annuali. Il nome del dio fu Hapy, e sia lui che il faraone sono ritenuti controllare le inondazioni del fiume Nilo. Inoltre, il Nilo veniva considerato come una via tra la vita, la morte e l'oltretomba. L'Est era visto come un luogo di nascita e crescita, l'ovest come il luogo della morte, così come il dio Ra, il dio del sole, che nasceva, moriva, e risorgeva ogni volta che attraversava il cielo. Tutte le tombe vennero situate pertanto ad ovest del Nilo, perché gli Egiziani credevano che, al fine di entrare nell'oltretomba, bisognasse essere sepolti sul lato che simboleggiava la morte.

Lo storico greco Erodoto scrisse che 'l'Egitto fu il dono del Nilo', e in un certo senso può essere vero. Senza le acque del fiume Nilo per l'irrigazione la civiltà egiziana sarebbe stata probabilmente di breve durata. Il fiume fornì gli elementi per rendere vigorosa una civiltà, e ha contribuito molto alla sua durata che si snodò per 3.000 anni.


Da Semerano:

https://it.wikipedia.org/wiki/Neleo
Neleo (in greco Νηλεύς, Neleùs) è una figura della mitologia greca. Figlio di Poseidone e di Tiro, figlia di Salmoneo, fratello gemello di Pelia, e fratellastro di Esone, Fere e Amitaone, che Tiro ebbe da Creteo.

cfr. con accadico najjālu (innaffiatore), nīlu (innondazione), na'ilu (zona innondata).
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Re: Fiumi e fonti sagre - fiumi e fonti sacre

Messaggioda Berto » lun mar 20, 2017 7:12 am

Fonte venetega de Calalso, i łagheti de łe angoane

Eiscrision veneteghe del Cador
viewtopic.php?f=84&t=152
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... J4N0E/edit
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Angoane/anguane, salbanei e strie
viewtopic.php?f=44&t=49

Fate, Moire, Parke, Norne, Matronae, Angoane
Pora Reitia Sainatei Vebelei
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... dtd1U/edit
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