Lengoa tałiana

Lengoa tałiana

Messaggioda Berto » mar gen 28, 2014 10:59 am

Togo la livrografia da sto sito de fanateghi de la lengoa taliana:

http://www.achyra.org/cruscate/viewtopic.php?t=2189


Grammatiche

Luca Serianni, Italiano. Grammatica, sintassi, dubbi, Garzanti Libri, 2000.

Maurizio Dardano, Pietro Trifone, Grammatica italiana, Bologna, Zanichelli, 1989.

AA. VV. (a cura di Lorenzo Renzi, Giampaolo Salvi e Anna Cardinaletti), Grande grammatica italiana di consultazione, 3 voll., Bologna, Il Mulino, 1988-1995.

Salvatore Battaglia e Vincenzo Pernicone, La grammatica italiana, Torino, Loescher, 1951.

Vincenzo Ceppellini, Dizionario grammaticale, Novara, De Agostini, 1978.

Storia della lingua

Arrigo Castellani, Grammatica storica della lingua italiana, Bologna, Il Mulino, 2000.

Gerhard Rohlfs, Grammatica storica della lingua italiana e dei suoi dialetti, 3 voll., Torino, Einaudi, 1966-1969.

Giuseppe Patota, Nuovi lineamenti di grammatica storica dell’italiano, Bologna, Il Mulino, 2002.

Bruno Migliorini, Storia della lingua italiana, 2 voll., Firenze, Sansoni, 1988.

Bruno Migliorini, La lingua italiana nel Novecento, Firenze, Le Lettere, 1990.

Linguistica

Tullio De Mauro, Linguistica elementare, Roma-Bari, Laterza, 2002.

Cecilia Andorno, Dalla grammatica alla linguistica, Torino, Paravia, 1999.

Sul buon uso dell’italiano

Aldo Gabrielli, Si dice o non si dice?, Milano, Mondadori, 1976.

Aldo Gabrielli, Il museo degli errori, Milano, Mondadori, 1977.

Luciano Satta, Scrivendo e parlando, Firenze, Sansoni, 1988.

AA. VV. (sotto la direzione di Aldo Gabrielli), Come parlare e scrivere meglio, Milano, Selezione dal Reader’s Digest, 1974.

Fonetica

Luciano Canepàri, Manuale di Pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999.

Punteggiatura

Bice Mortara Garavelli, Prontuario di punteggiatura, Roma-Bari, Laterza, 2003.

Retorica

Bice Mortara Garavelli, Le figure retoriche, Milano, Bompiani, 1993.

Heinrich Lausberg, Elementi di retorica, Bologna, Il Mulino, 1969.

Versificazione

Theodor W. Elwert, Versificazione italiana dalle origini ai giorni nostri, Firenze, Le Monnier, 1989.

Filologia romanza

Carlo Tagliavini, Le origini delle lingue neolatine, Bologna, Pàtron, 1982.
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Re: Lengoa taliana

Messaggioda Berto » mar gen 28, 2014 11:04 am

http://www.achyra.org/cruscate/viewtopi ... highlight=

Battaglia (1961-2003)
Dizionario storico della nostra lingua, in ventun volumi piú un supplemento (e l’indice degli autori), costituisce un monumento della lessicografia italiana. Permette di seguire la storia d’ogni singola parola attraverso le doviziose citazioni letterarie. È particolarmente minuziosa la cura nelle definizioni, che danno conto dell’ampio ventaglio semantico d’ogni vocabolo. Acquistabile, a un prezzo pari al valore dell’opera, presso le agenzie UTET.

Dardano (?)
Preciso, per gli stranieri che ci seguono, che si pronuncia Dàrdano. Un vocabolario di taglio tradizionale, dal lemmario ricco, ma senza tratto distintivo. L’esemplificazione non è abbondante, ma soddisfacente. Direi che l’interesse di questo dizionario risiede negli articoli linguistici, inserti di notevole fattura e interesse.

De Agostini (già Sàndron) (1990)
Forse l’ultimo dizionario a avvertire il consultatore sulla norma, è un’opera pregevole e precisa, con una buona esemplificazione e degli inserti (riquadri) che spiegano le differenze tra sinonimi (per es. inabile/inetto, invenzione/scoperta, caparbio/cocciuto/irremovibile/ostinato/pervicace/testardo). Magari non registra l’ultima americanata, ma per l’italiano è accuratissimo.

De Felice-Duro (1993)
Il mio professore (dovrei dire Maestro) lo definiva «il frutto migliore della lessicografia italiana dei nostri tempi». Considerarlo solo l’editio minor del Treccani sarebbe ingiusto: è un’opera mirabile, dall’esemplificazione abbondante, e dalle definizioni non solo accurate ma anche provviste di calibrate indicazioni sull’àmbito d’uso. Per l’ampia trattazione delle voci, il lemmario è però (e per forza) piú ridotto rispetto alla media dei vocabolari monovolume.

De Mauro (2000)
Offre una trattazione oculata dell’uso e dà ampio spazio alle polirematiche, ossia sintagmi fissi, sequenze non alterabili (come limite di guardia, per es.) alla fine della trattazione d’una voce. È senza dubbio il dizionario monovolume piú ricco di lemmi. Da rimproverare il lassismo nei confronti degli errori piú diffusi: non è questo, secondo me, il ruolo d’un vocabolario. Consultabile in linea (senza l’etimologia e altre cose). Riduzione del GRADIT in sei volumi e un supplemento, che contiene soprattutto parole forestiere.

Devoto-Oli (2004-2005)
Leggendario per le sue definizioni quasi letterarie, quest’edizione non vien meno alla tradizione se non in piccole cose, come gli scarsi rimandi dai forestierismi agli equivalenti italiani e nell’omettere alcune indicazioni di pronuncia (del che mi meraviglio: clamorosa l’omissione di [io] centellíno a favore dell’unico, e forviante, [io] centèllino). Rimane comunque un eccellente dizionario. La versione in due volumi registra termini scientifici che non si trovano altrove.

DIR (Dizionario Italiano Ragionato)
Questo è particolare. Registra le parole per famiglie. Per esempio, sotto il lemma principale imprevedere, trovate raggruppati (con relativa trattazione) imprevedibile, imprevedibilità, imprevedibilmente, impreveduto, imprevidente, imprevidenza, imprevisto, improvido, improvvidamente, improvvidenza, improvvido, improvvisamente. Interessanti le definizioni dei termini piú propriamente culturali.

Gabrielli (1989, edizione in due volumi; diversa quella, postuma, monovolume)
L’ho detto e ridetto: l’ultimo dizionario normativo, purtroppo ora difficilmente reperibile sul mercato. Preziose le informazioni sulle reggenze, e assolutamente straordinaria per dovizia l’esemplificazione, quasi sempre d’autore. Il dizionario per chi vuole risposte certe.

Garzanti (1987)
Da allora a oggi rimane un dizionario buono (meglio prima, però). C’è poco da dire, anche perché è consultabile in linea (mediante registrazione gratuita) e ognuno se ne può fare un giudizio. Dispiace solo che al rigore scientifico debbano cedere le necessità commerciali legate alla registrazione strombazzantemente pubblicizzata di quelle voci americane che tutti conoscono o fingono di conoscere.

Palazzi (1986)
Di stampo puristico, dalle definizioni scarne e dalla scarsa esemplificazione, ha tuttavia il pregio d’un apparato sinonimico e antonimico fra i migliori. Non so nulla dell’ultima edizione.

Sabatini-Coletti (1997)
Il dizionario che ho consigliato a molti. È particolarmente curato per quanto riguarda le reggenze verbali e le congiunzioni testuali. Buona l’esemplificazione e anche le note fuori testo in fin di voce. Per quel che vale la mia opinione, lo raccomando.

Zingarelli (1986)
Già lo dissi: i dizionari sono come i ristoranti, se cambia il cuoco cambia tutto. Lo Zingarelli fu il mio primo vocabolario e non posso dimenticarlo. L’undicesima edizione è bellissima anche per le trascrizioni fonetiche di Piero Fiorelli, che dà qualche variante. Non so quanto valga lo Zingarelli 2006.
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Re: Lengoa taliana

Messaggioda Berto » mar gen 28, 2014 11:07 am

El trecani col Xgaribaldo (ke xgrugno, ke oror):

http://www.treccani.it

http://www.treccani.it/vocabolario
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Re: Lengoa taliana

Messaggioda Berto » mar gen 28, 2014 11:19 am

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Re: Lengoa tałiana

Messaggioda Berto » gio giu 12, 2014 2:52 pm

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Re: Lengoa tałiana

Messaggioda Berto » gio giu 12, 2014 2:52 pm

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