Denti e impronte di milioni di anni in Europa

Denti e impronte di milioni di anni in Europa

Messaggioda Berto » sab ott 28, 2017 7:31 pm

Denti e impronte di milioni di anni in Europa
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Re: Denti di milioni di anni in Europa

Messaggioda Berto » sab ott 28, 2017 7:33 pm

Ritrovati dei denti di 9,7 milioni di anni fa che "potrebbero riscrivere la storia dell'umanità"
2017/10/20

http://www.huffingtonpost.it/2017/10/20 ... a_23249972

A volte basta un indizio semplicissimo per rivoluzionare quanto sappiamo della storia alle nostre spalle e l'ultima scoperta di un team di archeologi tedeschi lo dimostra. Come riporta il Die Welt, infatti, dei fossili di denti sono stati rivenuti nella città di Eppelsheim, vicino al fiume Reno, e la loro particolarità è la datazione presunta: sarebbero giunti a noi direttamente da 9,7 milioni di anni fa, quando nessuno sospettava che i primati vivessero in Europa.

I denti in questione - che gli esperti del Museo di Storia Naturale di Magonza hanno riportato alla luce - sono simili a quelli dell'australopiteco Lucy, che 3,2 milioni di anni fa visse in Etiopia, ma molto più "vecchi" e soprattutto non rassomigliano a quelli di nessun'altra specie tra quelle che si presume circolassero in Europa e in Ansia. Tutto ciò, quindi, rimette in discussione la teoria dell'origine africana dell'uomo.

Gli scienziati erano molto confusi riguardo alla scoperta, tanto da procrastinare la pubblicazione dello studio, pronto già un anno fa. Ora, però, per il direttore dello scavo, Herbert Lutz, è arrivato il momento di uscire allo scoperto: "Si tratta chiaramente di denti di un primate. Le loro caratteristiche assomigliano a quelle dei ritrovamenti africani, che però sono 4 o 5 milioni di anni più giovani dei denti di Eppelsheim. È un mostruoso colpo di fortuna, ma anche un grande mistero". La ricerca verrà finalmente data alle stampe nel corso dell'ultima settimana di ottobre. "Siamo solo all'inizio del lavoro per arrivare a fondo del mistero" ha spiegato Lutz.

Benché ci siano abbondanti prove fossili che i grandi primati vagassero per l'Europa milioni di anni fa, finora non c'era nessun caso confermato di ominidi - una specie molto vicina per caratteristiche agli uomini - nel continente. E secondo la teoria universalmente accettata dagli studiosi, l'umanità si è originata tra i 400 mila e i 200 mila anni fa nell'Africa Orientale, prima di disperdersi in giro per il mondo circa 70 milla anni fa.

"Non voglio enfatizzare troppo l'evento" ha detto invece il sindaco di Magonza, Michael Ebling, nel corso della conferenza stampa per annunciare il ritrovamento. "Ma ipotizzo che dovremmo iniziare a riscrivere la storia dell'umanità dopo oggi" ha spiegato poi. I reperti verranno messi in mostra alla fine di ottobre. Se siete curiosi di sapere che denti avevano i nostri antenati, non vi resta che prendere un aereo per la Germania.
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Re: Denti di milioni di anni in Europa

Messaggioda Berto » sab ott 28, 2017 7:35 pm

Lucy
https://it.wikipedia.org/wiki/Lucy_(australopiteco)
Lucy è il nome con cui viene comunemente identificato il reperto A.L. 288-1, consistente in centinaia di frammenti di ossa fossili scoperti nel 1974 in Etiopia, che rappresentano il 40% dello scheletro di un esemplare femmina di Australopithecus afarensis. In Etiopia il reperto è anche conosciuto come Dinqinesh, che in lingua amarica significa "sei meravigliosa".

https://www.focus.it/scienza/scienze/la ... iteco-lucy
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Impronte di milioni di anni in Europa

Messaggioda Berto » mar mar 13, 2018 9:10 am

Impronte umane di 5,7 milioni di anni fa, duro colpo all’evoluzionismo
Articolo in inglese: 5.7 Million-Year-Old Human Footprints Found in Crete Obliterate Previous Thinking on Human Origins
Traduzione di Fabio Cotroneo

http://epochtimes.it/news/impronte-uman ... luzionismo


La scoperta a Creta di impronte umane impresse in un’antichissima pietra fossile, minaccia di azzerare tutto quello che gli scienziati attualmente sanno sullo sviluppo della civiltà umana. Il nuovo reperto di Creta viene dopo altri recenti ritrovamenti in Europa che mettono in dubbio l’ipotesi che l’Africa sia stata il luogo che ha ospitato i primi esseri umani.

Il fossile di Creta risale a 5,7 milioni di anni fa, e quindi non è conforme alle credenze degli scienziati che seguono la teoria dell’evoluzione: sul fossile sono ben visibili delle impronte umane, non di scimmie. Questo vuol dire che l’umanità ha un’origine molto più antica di quello che si è pensato finora e che esiste una linea diversa di sviluppo dell’uomo, dato che la scoperta sposterebbe la nostra origine in un periodo molto più lontano e in un luogo molto diverso rispetto a quello indicato dagli evoluzionisti nelle teorie pre-esistenti.

La forma dell’impronta sul fossile di Creta riflette la struttura di un piede che supporta lo stare eretti: la pianta lunga, le dita corte con un dito più grande (l’alluce), l’avampiede ben distinto e l’assenza di artigli sono senza dubbio umani; se fosse stata l’impronta di una grande scimmia sarebbe stata molto più simile ad una mano umana.
Analisi degli strati sedimentari del reperto di Creta (Andrzej Boczarowski)

La scoperta stupisce e fa sorgere dubbi in quanto indicherebbe che gli esseri umani erano presenti sulla terra molto prima di quanto si è pensato fino ad ora e che le origini dell’umanità non sono in Africa, per lo meno per le scoperte di fossili più vecchi ritrovati fuori dall’Africa. Potrebbe indicare molto di più e suggerire che esistono diverse linee di progenitori di diverse stirpi dell’umanità.

Quello che gli scienziati prima pensavano, era che le impronte trovate in Tanzania risalenti a 3,7 milioni di anni fa, rappresentassero il reperto più antico, sebbene anche per questo si ritiene che siano più simili alle impronte di scimmie che di esseri umani.
Il fossile di Creta è stato scoperto da Gerard Gierlinski, paleontologo del Polish Geological Institute, mentre era in vacanza sull’isola nel 2002 e da allora è stato sottoposto a un decennio di studi.

Le impronte sono state lasciate quando Creta era ancora parte della Penisola greca, e l’età è stata dedotta analizzandole con il metodo chiamato ‘foraminifera’, che studia i microfossili marini, insieme con l’analisi della posizione delle impronte negli strati sedimentari del terreno in cui sono state trovate; gli strati sedimentari si sono formati circa 5,6 milioni di anni fa, quando il mar Mediterraneo si è prosciugato parzialmente abbassandosi.

Come ha riportato il Telegraph un’altra scoperta paleontologica, che mette a soqquadro le menti degli scienziati e crea una rottura con il concetto che sia l’Africa il più antico e l’unico luogo in cui è sorta l’umanità, sono i fossili di 7,2 milioni di anni fa ritrovati in un’altra parte della Grecia e in Bulgaria, che hanno subito una riclassificazione come appartenenti ad antenati pre-umani.

A dispetto delle continue scoperte, ci sono ancora scienziati che rifiutano qualsiasi nozione che includa la possibile origine dell’umanità anche in Europa.
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