Siti web de storia e de arkeoloja

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Messaggioda Berto » lun feb 16, 2015 3:02 pm

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Archaeology in Europe
http://www.archeurope.com
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Sito web de storia e de arkeoloja

Messaggioda Berto » lun feb 16, 2015 3:34 pm

Link boni e manco boni, tanti no li funsiona pì.
http://www.anthropology-resources.net/T ... heuro.html
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Re: Siti web de storia e de arkeoloja

Messaggioda Berto » mer apr 01, 2015 8:20 pm

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Re: Siti web de storia e de arkeoloja

Messaggioda Berto » mar apr 21, 2015 2:33 pm

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Re: Siti web de storia e de arkeoloja

Messaggioda Berto » gio apr 23, 2015 10:00 pm

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Re: Siti web de storia e de arkeoloja

Messaggioda Berto » mar mag 05, 2015 9:15 pm

L’incredibile lettera di un legionario romano alla famiglia

15 febbraio 2015
https://amantidellastoria.wordpress.com ... a-famiglia

Nonostante siano passati quasi 2000 anni dalla sua scrittura , potrebbe sembrare in realtà che questa missiva sia stata scritta dai nostri nonni o papà durante i conflitti mondiali. Contenuta in un papiro, ritrovato 150 anni fa in Egitto ad Tebtunis, è stata solo recentemente tradotta dal greco.

Uno studente dottorando dell’Università di Rice, Grant Adams, ne ha infatti svelato il contenuto e riportato in vita il messaggio, scritto dal soldato Aurelio Polione (Aurelius Polion). Egli si trovava di stanza in Pannonia, lontano da casa, e serviva la Legio II Auditrix. Sembra avesse qualche problema in famiglia e da come si evince nella sua lettera pare volesse richiedere un permesso per poter risolvere i propri problemi. (In parte la lettera risulta illegibile, da come si può vedere nell’immagine sottostante al testo)

Legio II Auditrix
http://it.wikipedia.org/wiki/Legio_II_Adiutrix

Immagine

Aurelius Polion, soldato della Legio II Auditrix, a suo fratello Heron, alla sorella Ploutou, alla madre Seinouphis la panettiera e signora (?), tanti cari saluti. Prego giorno e notte che voi godiate di buona salute, e omaggio sempre tutti gli dei da parte vostra. Io non smetto di scrivervi, ma voi non pensate mai a me. Ma io faccio la mia parte scrivendovi sempre e non smettendo mai di stare vicino a voi con la mente e con il cuore. Eppure non mi scrivete mai per dirmi della vostra salute e di come ve la cavate. Sono preoccupato per voi, perché sebbene riceviate spesso lettere da me, non avete mai risposto, così non posso sapere come voi … mentre ero in Pannonia vi ho spedito (delle lettere), ma mi avete trattato come un estraneo … sono partito … e voi siete felici che (?) … l’esercito. Io non ho … voi … per l’esercito, ma io … sono andato via da voi. Vi ho mandato sei lettere … proverò a ottenere un permesso dal comandante e verrò da te in modo che tu possa capire che sono tuo fratello… Ho chiesto (?) niente a voi per l’esercito, ma vi ho delusi perché sebbene vi abbia scritto, nessuno di voi (?) … ha considerazione. Sentite, vostro (?) vicino … sono tuo fratello. Anche voi, rispondetemi … scrivetemi. Chiunque di voi …, inviate il suo … a me. Salutate mio padre Aphrodisios e mio (?) zio (?) Atesios … sua figlia … suo marito e Orsinouphis e i figli della sorella di sua madre, Xenphon e Ouenophis conosciuto anche come Protas … gli Aureli

retro della lettera
...
ai figli e a Seinouphis la panettiera … da (?) Aurelius (?) Polion, della legione II Adiutrix … dalla (?) Pannonia Inferior (?) … Consegnata a Acutius(?) Leon(?), veterano della legione … da parte di Aurelius Polion, soldato della legione II Adiutrix, affinché la possa inviare a casa.


Aurelius-Polion-LetterUniversity of California / Berkley’s Bancroft Library

Da come si evince dal testo, la lettera fu consegnata ad un soldato veterano per essere portata a casa. Non sfugge lo stato di ansia di Aurelio; a quel tempo non esisteva internet né un modo veloce di viaggiare, dunque comunicare con un posto lontano migliaia di chilometri poteva richiedere settimane se non mesi. Si tratta di un mondo che per certi aspetti oggi ci è completamente sconosciuto ma che tuttavia conserva in sé gli stessi identici sentimenti. Non sapremo mai se il soldato sia riuscito ad arrivare a casa, abbracciare la sua famiglia e sistemare i suoi guai; non sono mai state ritrovate missive con un soldato Aurelius Polion come destinatario né probabilmente saranno mai ritrovate.

Quel che soprende però è l’attualità delle parole di Aurelio e la sua fragilità. Con la sua testimonianza sembra davvero che la testa e il cuore degli uomini non sia cambiati di molto negli ultimi millenni.

P.S. il soldato scrive in greco e non in latino poichè la lingua più usata nelle province orientali era proprio il greco. Secondo Grant Adams il testo è pieno di errori grammaticali (un ulteriore elemento di difficoltà per la sua traduzione); Aurelio era probabilmente abituato a scrivere in latino per via del suo ruolo nell’esercito e questa caratteristica sarebbe ben visibile nella sintassi usata, in alcuni casi più simile a quella latina che a quella greca.

Articolo di Stefano Borroni


Anthony de Stermich
Lui scrive in greco perche lo era, se uno guarda il suo nome e quelli della famiglia. Probabilmente non scriveva nel greco classico ma in un'altra forma. La maggiorparte dei legionari non erano di lingua madre latina anche se, ovviamente, lo parlavano.


Alberto Pento
Sì sì, la pì parte no lì jera latini e romani e prasiò no li jera de lengoa mare latina. Anca la gran parte de li latini e de li romani no li gheva el latin come lengoa mare, perké el latin el jera come el talian de ancò, na lengoa xletrana (leterara) o artefata ke la se enparava a scola o da on maestro e no da la mama o en fameja endove se parlava na variansa lengoestega (de la lengoa omàna) natural, local o volgar o dialetal.
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Re: Siti web de storia e de arkeoloja

Messaggioda Berto » lun lug 06, 2015 5:27 am

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Re: Siti web de storia e de arkeoloja

Messaggioda Berto » mer mar 16, 2016 9:00 am

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