Maran, Mareno, Marola, Mara,

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Messaggioda Berto » dom dic 08, 2013 5:42 am

Mar-, mal-, mer-, mel-
Mar, Mare, Mara, Maran, Mareno, Marola, Marexane, Marta, Marsia, Marsi, Marsan, Marso (marcio), Mala, Mer, Merano, Morena, Moira, Mira, Mel, Melo, Melma, molo, mojo ...

viewtopic.php?f=45&t=116

https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... Q5eFU/edit

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Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Maran, Mareno, Marola, Mara,

Messaggioda Berto » mar feb 16, 2016 10:27 pm

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Re: Maran, Mareno, Marola, Mara,

Messaggioda Berto » mar feb 16, 2016 10:28 pm

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Re: Maran, Mareno, Marola, Mara,

Messaggioda Berto » mar feb 16, 2016 10:28 pm

MARE
Da “Le origini delle lingue europee” di Mario Alinei

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... 290004.jpg

5.2.1. Il nome europeo del «mare»

ossetico MAL «stagno, pozzanghera»,

II nome IndoEuropeo del «mare» è un altro classico problema della teoria tradizionale.
La radice *mori (P. 748; Gamkrelidze e Ivanov [1984, 580]), infatti, non appare in Indoiranico e in Greco, ed anche dove è attestato ha significati diversi:
ittita marmar(r)a- «palude»,
armeno mawr «palude»,
ossetico mal «stagno, pozzanghera»,
latino mare,
gotico marei,
antico alto tedesco marī,
tedesco Meer,
tutti «mare»,
antico islandese marr «mare, lago ,
anglosassone mere «mare, lago, piscina»,
inglese moor e marsh,
tedesco Marsch «palude»,
antico irlandese muir,
gallese, cornico, bretone mor «mare»,
lituano mãre «mare», mã-rios «mare, golfo (di Curonia), laguna»,
antico slavo morje «mare»,
russo dialettale more «lago» ecc.

Anzitutto, la radice è una delle prime che i nostratisti hanno individuato nei diversi phyla linguistici EuroAfroAsiatico:
-ProtoAfroAsiatico *mar- «any body of water» (egiziano mr «lago, cisterna, stagno, serbatoio, inondazione, bacino, canale, terreno paludoso»),
-Proto Cartevelico *mar- (ei) «lago, suolo umido, nuvola»,
-Dravidico mar-ai «pioggia»,
-Proto Altaico *möRä-/müRä- «mare, fiume, acqua» [Bomhard 1984, 273 nr. 253; Illić-Svityć 1990, 159 nr. 294].

Partendo dalla premessa della sua presenza nell’EAA, il ramo della diaspora africana che avrebbe colonizzato l'Europa mediterranea avrebbe potuto più facilmente concretizzare il significato di «mare».
Questa isoglossa «europea» risalirebbe dunque al periodo della prima colonizzazione europea, meno antico di quello della diaspora asiatica.

Osseti o Ossezi
http://it.wikipedia.org/wiki/Osseti
Gli Osseti (o Ossezi) sono il gruppo etnico di maggioranza dell'Ossezia, regione storica a nord del Caucaso, al confine tra Georgia e Russia ed oggi amministrativamente divisa in Ossezia del nord (Russia) ed Ossezia del Sud (Georgia).
Gli Osseti parlano la lingua osseta, lingua iranica correlata al persiano (ma anca a antre lengoe).

Il toponimo "Ossetia" ha radici georgiane. I russi originariamente chiamavano gli Osseti con il termine "Jas", ma nel XIV secolo cominciarono ad usare il termine "osseti" come derivazione della nazione osseta. Nella lingua georgiana i termini "Alania" e "Alani", antico popolo iranico (???), riconducono agli Osseti.
Gli Osseti discendono dall'antico popolo di origine iranica (???) degli Alani, oltre che dai Sarmati e dagli Sciti. Divennero cristiani durante il medioevo sotto le influnze bizantine e georgiane. Nell'VIII secolo emerse nel nord del Caucaso un regno alano stabile, nelle regioni della Circassia e dell'Ossezia del nord. Al culmine della sua potenza, il regno degli Alani era un punto di riferimento per le tratte commerciali della via della seta ed aveva un temuto esercito. Strappati via dalle loro regioni originarie (a sud dell'odierno fiume Don, in Russia) durante le invasioni mongole, migrarono verso le zone montagnose del Caucaso, dove formarono tre distretti territoriali distinti; ...

http://it.wikipedia.org/wiki/Alani
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Re: Maran, Mareno, Marola, Mara,

Messaggioda Berto » mar feb 16, 2016 10:29 pm

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Lat. mare (nt.), propr. ‘stagno, laguna’, di orig. indeur., ma non uniformemente diffuso (manca al sanscrito, al greco e all'armeno). L'applicazione alle zone pianeggianti della luna sembra dovuto a G. Galilei: “Inventato il cannocchiale, Galileo lo rivolse anche verso la Luna (1610), rivelando la sua vera costituzione, scoprendo le montagne, misurandone l'altezza e chiamando mari (maria) le regioni piane e più oscure della sua superficie” (Enc. it. XXI 652). Tra le loc., lat. è portare l'acqua al mare, come ricordava il Gelli (“come è in proverbio fra i latini, un portar rena al lido o acqua al mare”) e come diceva Ovidio: aquas in mare fundere. Lat. anche la loc. mare magnum, lett. ‘grande mare’. Ne sono der. già in lat. gli agg. marinu(m) e maritimu(m) (con suff. proprio del superlativo per indicare una stretta connessione), da cui la vc. dotta, it. marittimo e quella pop. maremma, dall'orig. espressione ora(m) maritima(m) ‘costa, riva (sul mare)’, già impiegata, come s., nel lat. tardo e spiegata ‘luoghi’ vicini al mare’ (loca mari vicina). La vita ed i costumi rudi degli abitanti della Maremma tosco-laziale hanno deprezzato semanticamente, l'agg. e poi s. m. (attestato come maritimanu(m) nel 1058: Aebischer) maremmano (1879, TB Giunte: “Siccome i Maremmani sono generalmente di aspetto e di modi un poco rozzi; così suol dirsi: Pare un Maremmano, a chi è rozzo nel vestire e nel procedere”). Nessun altro der. pare testimoniato in lat.: mareggiare (e mareggiata) col dev. mareggio e con diversi sign. testimoniati a partire dal sec. XIV; marinaio (con la var. marinaro e, quindi, marinara), da marina (propr. una sostantivazione dell'agg. marino) assieme a marinaresco ed a marineria; maroso, risalgono tutti a mare, secondo consueti modi di derivazione. Anche maremoto pare di formazione it., creato sull'es. di terremoto. Marea, invece, dipende dal fr. marée (1286), lett. marata (già in uso nell'it. del Settecento per ‘mareggiata’), come il comp. mareografo, maréographe in fr. (1845). Maretta ha il corrisp. nello sp. mareta (1675), ma non è detto, anche se possibile, che l'it. dipenda da questo, tanto più che il suff. -eto, -eta è, in sp., di imitazione it.
Bibliografia:
(per maremma): P. Aebischer, El adjectivo maritimus, -a en las lenguas románicas, in Estudios de toponimia y lexicografía románica, Barcelona, 1948, pp. 83-95; F. Dörrenhaus, La Maremma. Der Missbrauch eines Landschaftsnamens und die Folgen, in Studien zur Namenkunde und Sprachgeographie. Festschrift für Karl Finsterwalder..., Innsbruck, 1971, pp. 363-375.

Marana,
s. f. centr. ‘stagno formato dalle acque piovane in una cavità del terreno naturale o artificiale’ (marrana: 1785, G. F. M. Cacherano di Bricherasio; marrana e marana: 1931, Panz. Diz.).
Vc. dial. (roman.: 1945, U. Rolandi, in aggiunta al Chiappini, ma annotata anche negli anni Trenta da L. Viani, come vc. della lingua viva: LN XXXIX [1978] 45) di orig. medit.


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mare ha il significato più generale ed è il termine più comune per ‘mare’;
pelagus, di uso poetico, designa piuttosto l'estensione sconfinata o il moto agitato delle onde del mare;
altum (sott. mare) designa l'alto mare, il mare profondo;
1. pontus, poetico, allude alle oscure profondità del mare;
aequor, poetico, designa la vasta distesa della superficie del mare;
salum indica l'alto mare, soprattutto con riferimento al moto irrequieto delle onde;
oceanus è la denominazione del ‘mare grande’ che, secondo gli antichi, circondava la terra, in opposizione al mediterraneus mare, letteralmente ‘il mare che sta in mezzo alla terra’;
1. stagnum, lett. ‘stagno, palude’, si usa nel senso di ‘mare’ quando si allude al mare tranquillo, p. es. maxima Nerei stagna ‘le immense distese di Nereo, il mare’;
fretum significa ‘braccio di mare’.




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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... re-468.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... emeran.jpg
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Re: Maran, Mareno, Marola, Mara,

Messaggioda Berto » mar feb 16, 2016 10:30 pm

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mare ha il significato più generale ed è il termine più comune per ‘mare’;
pelagus, di uso poetico, designa piuttosto l'estensione sconfinata o il moto agitato delle onde del mare;
altum (sott. mare) designa l'alto mare, il mare profondo;
1. pontus, poetico, allude alle oscure profondità del mare;
aequor, poetico, designa la vasta distesa della superficie del mare;
salum indica l'alto mare, soprattutto con riferimento al moto irrequieto delle onde;
oceanus è la denominazione del ‘mare grande’ che, secondo gli antichi, circondava la terra, in opposizione al mediterraneus mare, letteralmente ‘il mare che sta in mezzo alla terra’;
1. stagnum, lett. ‘stagno, palude’, si usa nel senso di ‘mare’ quando si allude al mare tranquillo, p. es. maxima Nerei stagna ‘le immense distese di Nereo, il mare’;
fretum significa ‘braccio di mare’.


mare, is, n.,
1 mare: terra marique, per terra e per mare, CIC. e a.; mare Oceanus, l'Oceano, CAES. e a.; nostrum mare, il Mediterraneo, CAES., SALL. e a.; mare superum, l'Adriatico, mare inferum, il Tirreno, CIC. e a.; maris aequor, la distesa del mare, VERG.; ferire mare, vogare, VERG. Aen. 5, 778; maria omnia caelo miscere, sconvolgere tutto il mare confondendolo col cielo, VERG. Aen. 5, 790; maria montesque polliceri, prometter mari e monti, SALL. Cat. 23, 3; in mare fundere aquas, versare acqua nel mare, OV.; stagnum maris instar (grande come un mare), SUET.; praealtum mare, mare profondissimo, CURT.;
2 acqua marina, PLIN. e a.: Chium maris expers, vino di Chio non mescolato con acqua di mare, HOR. Sat. 2, 8, 15 (altri altrim.);
3 color verdemare, PLIN.
• Abl. mari, poet. mare, LUCR. e a.; gen. pl. marium, arc. marum, NAEV.
® App. Ling. 3, mare

Marathos (-us), i, f.,
Marato, città fenicia patria del retore Menelao maestro dei Gracchi, CURT. e a.

Marea o Mareota, ae, f.,
Mareota, lago e città nel basso Egitto, Cod. Iust.

Mareotis, idis, agg. f.,
mareotica, VERG. Georg. 2, 91; sost. f., Mareotide, il lago vicino ad Alessandria d'Egitto, LUC. e a.

Lago Maryut (Mareotis)
Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... Maryut.jpg


???
Maracanda, orum, n. pl.,
Samarcanda, capitale della Sogdiana, CURT.
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Re: Maran, Mareno, Marola, Mara,

Messaggioda Berto » mar feb 16, 2016 10:31 pm

El caxo de Maratona kel vien dà dal nome del fenocio en grego:

https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Maratona
La battaglia di Maratona (in greco antico ἡ ἐν Μαραθῶνι μάχη, traslitterato in he en Marathôni máche[1]) fu combattuta nell'agosto o nel settembre 490 a.C. nell'ambito della prima guerra persiana e vide contrapposte le forze della polis di Atene, appoggiate da quelle di Platea e comandate dal polemarco Callimaco, a quelle dell'impero persiano, comandate dai generali Dati e Artaferne.

https://it.wikipedia.org/wiki/Maratona_%28demo%29
Maratona (in greco antico Μαραθών, traslitterato in Marathón) era un demo dell'Attica situato tra il monte Pentelico e il monte Parnete; la sua grande fama è dovuta principalmente alla vittoria ottenuta da Ateniesi e Plateesi su un contingente persiano nell'agosto o nel settembre 490 a.C. e alla leggendaria corsa dell'emerodromo Fidippide riportata da Luciano di Samosata, che ha ispirato l'omonima gara di atletica leggera.

https://it.wikipedia.org/wiki/Maratona_%28Attica%29
Maratona (in greco Μαραθώνας, traslitterato in Marathónas e in greco antico Μαραθών, traslitterato in Marathṓn) è un comune della Grecia situato nella periferia dell'Attica (unità periferica dell'Attica Orientale) con una popolazione di 23 974 abitanti secondo i dati del censimento 2001, già importante nell'antichità e sito della celebre battaglia di Maratona del 490 a.C.

Il nome rimanda etimologicamente al finocchio, pianta largamente diffusa nella piana di Maratona e chiamata in greco antico μάραθον o μάραθος: letteralmente il nome della città significherebbe quindi luogo pieno di finocchi.


Immagine

Marathon, onis, f. o raram. m.,
Maratona, pianura e borgo dell'Attica, dove Milziade vinse i Persiani nel 490 a. C., CIC.

marathrum, i, n. e marathrus, i, m.,
finocchio, PLIN.
[gr.].


Maratona - Da Giovanni Semerano (pag. 464)

Maratona, ό Μαραθών, inteso come Μάραθων, “il finocchio” è il nome dell’antichissimo demo attico, sulla costa orientale dell’Attica, dove si stanziarono i primi Ioni, guidati da Xuto.
Il toponimo va ricondotto alla base originaria corrispondente al babilonese marratum (braccio di mare, salzarm); il significato fondamentale è “l’amaro” (das bittere); con tale nome si designò anche la laguna sul Golfo Persico (VS, 612 b).
Maratha (Paus., VII, 28), località di Gortys, Marathe, isola vicina a Corcyra, Marathos], città di Acarnania, Marathos, città fenicia, Marathos, isola presso Clazomene, hanno etimologia che si chiarisce con basi di simile provenienza e Oberhummer (Phönizier in Akarnanien, p. 13 segg.) tende a risultati analoghi.

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... ratona.jpg
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Re: Maran, Mareno, Marola, Mara,

Messaggioda Berto » mar feb 16, 2016 11:11 pm

Marrana

http://it.wikipedia.org/wiki/Marrana

Con il termine marrana (o "marana") vengono indicati, nella città di Roma, i fossi e i piccoli corsi d'acqua che attraversano il territorio urbano.
Il termine sembra derivi da Ager maranus, zona nei pressi della via Appia dove scorreva (e in parte scorre tuttora) il fosso dell'Acqua Mariana.
Per estensione la parola passò poi a indicare tutti i fossi romani.

Le principali marrane romane sono:

la marrana della Caffarella (fiume Almone);
la marrana di Tor Sapienza-Tor Tre Teste;
la marrana di Torre Angela;
la marrana di Tor Bella Monaca;
la marrana di Fiorano-Fioranello;
la marrana della Cecchignola;
la marrana dell'Acqua Acetosa;
la marrana di Vallerano;
la marrana della Magliana-Maglianella (e i suoi affluenti);
la marrana della Crescenza (2 ponti)-Acquatraversa;
la marrana di S. Basilio;
Alcune marrane sono state interrate nel secolo scorso durante i lavori di "sviluppo" urbanistico che poco spazio hanno lasciato all'originaria idrografia della città (marrana di Centocelle, marrana di Bravetta, marrana di Casal de' Pazzi). Fatte le dovute eccezioni, la maggiorparte di questi corsi d'acqua versa in pessime condizioni ecologiche, che solo ultimamente sono divenute oggetto di studio scientifico.


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Marana,
s. f. centr. ‘stagno formato dalle acque piovane in una cavità del terreno naturale o artificiale’ (marrana: 1785, G. F. M. Cacherano di Bricherasio; marrana e marana: 1931, Panz. Diz.).
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Re: Maran, Mareno, Marola, Mara,

Messaggioda Berto » mer feb 17, 2016 8:29 am

Varianse

Valmarana, Vałarana/Vallerana, Valmareno, Valmarino

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... entina.jpg

Fam. Valmarana (ke łi se da orexne romane da ła jens Maria - robe de l'altro mondo)
https://it.wikipedia.org/wiki/Valmarana_%28famiglia%29
I Valmarana (o "di Valmarana") sono una famiglia aristocratica vicentina, ascritta al patriziato veneziano e annoverata fra le cosiddette Case fatte per soldo.
Discendenti, secondo la leggenda, dalla romana gens Maria, presero il nome da Valmarana, piccolo centro dei colli Berici che ebbero in feudo dal vescovo di Vicenza. Nel 1031 l'imperatore Corrado II concedeva loro il titolo di conti.


Valmarana de Mira

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... a-Mira.jpg

https://it.wikipedia.org/wiki/Mira_%28Italia%29


Valerana

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... lerana.jpg


Cison di Valmarino (Cixón in veneto)
https://it.wikipedia.org/wiki/Cison_di_Valmarino
è un comune veneto di 2 700 abitanti della provincia di Treviso in Europa.
http://www.comune.cisondivalmarino.tv.it/it/home.html


Valmareno o Valmarena

https://it.wikipedia.org/wiki/Valmareno
La Valmareno (o Valmarena, Valsana o, più semplicemente, Vallata) è la valle compresa tra le prealpi Bellunesi e le colline dell'alto Trevigiano, seguendo il corso del fiume Soligo. Si allunga verso occidente dalla periferia nord-ovest di Vittorio Veneto sino a Follina e comprende vari altri centri abitati quali Revine, Lago (del comune di Revine Lago) e Cison di Valmarino.

https://it.wikipedia.org/wiki/Valmareno_%28Follina%29
Valmareno è una frazione del comune di Follina, in provincia di Treviso.


Valmaron
http://www.valmaron.it
Il Rifugio Valmaron, costruito nel 1966, è situato a1400 m. slm, in località Valmaron, a 12 km da Enego, completamente immerso, nella natura.


Valmarana de Saonara
Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... aonara.jpg


Canal dei marani

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... Marani.jpg


Vałerana de Rubio

http://www.magicoveneto.it/Altipian/bik ... -Caina.htm

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... larana.jpg
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Re: Maran, Mareno, Marola, Mara,

Messaggioda Berto » mer feb 17, 2016 8:54 am

Se considere tute łe Marine, Marina, Marino, longo łe coste de l'Ouropa, come Valmarino, Sotomarina o anca drio i laghi e i fiumi:


Cison di Valmarino (Cisón in veneto)
https://it.wikipedia.org/wiki/Cison_di_Valmarino
è un comune veneto di 2 700 abitanti della provincia di Treviso in Europa.
http://www.comune.cisondivalmarino.tv.it/it/home.html

Sotomarina
https://it.wikipedia.org/wiki/Sottomarina
L'abitato ha antiche origini: alla fine del VII secolo era denominato Clodia minor (??). Il borgo era governato da un tribuno e poteva contare su importanti chiese, un ospedale e un castello a torre. Quella che doveva presentarsi come una sottile striscia di terra a sud della laguna era collegata con Chioggia attraverso un ponte di barche dotato di torri difensive che per il canal Lusenzo raggiungeva l'isola di San Domenico; l'abitato era compreso tra la bocca di porto a nord e l'attuale mercato vecchio a sud.

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... marina.jpg



Marinaleda
https://it.wikipedia.org/wiki/Marinaleda
Marinaleda è un comune spagnolo di 2.645 abitanti situato nella comunità autonoma dell'Andalusia.

Marina del Rey
https://it.wikipedia.org/wiki/Marina_del_Rey

Marinella torrente
https://it.wikipedia.org/wiki/Marinella_%28torrente%29

Marino
https://it.wikipedia.org/wiki/Marino_%28Italia%29
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