Tortor, perioło, enpiria, lora, ...

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Messaggioda Berto » ven ott 14, 2016 9:12 pm

Tortor, perioło, enpiria, lora
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Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Tortor, perioło, enpiria, lora, ...

Messaggioda Berto » ven ott 14, 2016 9:13 pm

https://vec.wikipedia.org/wiki/Tortor

El tortór o inpìria o periolo o anca loròto el xe un strumento doparà par straudar dei liquidi in te na bosa o in te n'altro contenidor che ga l'inbocadura streta. In sta maniera no se ris-cia de spàndar.
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Re: Tortor, perioło, enpiria, lora, ...

Messaggioda Berto » ven ott 14, 2016 9:13 pm

https://lmo.wikipedia.org/wiki/Pedrioeu

El pedrioeu (ciamaa pur pidrioeu in d'ona quai zona o anca cornasell o tortaroeul in Lombard Oriental), l'è on tub cont ona bocca larga e ona bocca stretta. L'è dopraa per incanalà e trasferì i liquid ò i ròbb a grana fina dent in di contenitor cont on'apertura stretta, per esempi i bottili.
I pedrioeu a hinn normalment faa de ferr, de veder ò de plastica, a segonda del perchè se doperen. Per esempi, quii faa de ferr a hinn dopraa per trasferì la nafta ò la benzina, quii de veder a hin dopraa in di laboratòri chimich e quii de plastica in cusina.
La radis de la paròla pedrioeu l'è l'istessa dela paròla antiga italiana pidria, che l'è un pedrioeu dopraa per travasà el vin denter i bott.
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Re: Tortor, perioło, enpiria, lora, ...

Messaggioda Berto » ven ott 14, 2016 9:13 pm

???

https://de.wikipedia.org/wiki/Trichter
Ein Trichter (von lateinisch traiectio „Übergang“) ist ein Gerät, mit dessen Hilfe man Flüssigkeiten oder kleinkörnige Stoffe in Gefäße mit kleiner Öffnung z. B. Flaschen einfüllen kann, ohne dabei etwas zu verschütten. Bei hochwertigen Trichtern ist der Hals (der dünne Teil) an der Außenseite mit einer Kerbe oder einer Sicke versehen, welche dazu dient, Luft aus dem zu befüllenden Gefäß entweichen zu lassen.

https://nl.wikipedia.org/wiki/Trechter

https://da.wikipedia.org/wiki/Tragt

https://fi.wikipedia.org/wiki/Suppilo
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Re: Tortor, perioło, enpiria, lora, ...

Messaggioda Berto » ven ott 14, 2016 9:18 pm

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Re: Tortor, perioło, enpiria, lora, ...

Messaggioda Berto » ven ott 14, 2016 9:18 pm

Piron e forketa - piroła, perioło e enpiria

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https://www.facebook.com/groups/9420157 ... 2959339725

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... on-327.jpg


Pioło o piroło piroła, inpiria o perioło, pirlo, pirła, trotoła, zurlo, trivełin, verigoła, peronion, cavicchia, succhiello, spira-spiral, piroeta

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... npiria.jpg


Spira e spiral

http://www.etimo.it/?term=spira
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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... pirale.jpg


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spira, ae, f.,
1 spirale, MANIL.; spira (dei serpenti), anello, voluta: in spiram se colligit anguis, VERG.; immensum spiris facientibus orbem, OV. Met. 3, 77; nodo del legno, PLIN.;
2 toro di colonna, VITR., PLIN.; ciambella, CAT.; treccia (di capelli), PLIN., VAL. FL. (spira Medusae); cordoncino del galero, IUV.;
3 coorte di soldati (altri intende: movimento a spirale), ENN.
[gr.].

spirula, ae, f.,
1 focaccina, ARN.;
2 toro della colonna, SERV.
[spira + -ula].

spiro, as, avi, atum, are, 1 intr. e tr.,
1 intr.,
a soffiare, spirare: aequatae spirant aurae, la brezza spira eguale, VERG. Aen. 5, 844; con l'abl.: spirare ignibus, spirar fuoco, VERG.; fig. facilem spirare alicui, spirare in favore di uno = essere propizio a uno, PROP. 2, 24, 5; di odori, olezzare: graviter spirans thymbra, la santoreggia che esala un acuto profumo, VERG.; uscire spirando, sgorgare: spirat pectore flamma, OV.; ribollire: spirantia freta, i bassifondi agitati, VERG. Georg. 1, 327;
b respirare, vivere: dum spirare potero, finché avrò vita, CIC.; ab eo spirante, da lui vivo, CIC.; repertus est paululum etiam spirans, fu ritrovato che ancora respirava un poco, SALL. Cat. 61, 4; spirantia exta, viscere palpitanti, VERG.; fig. videtur Laeli mens spirare (rivivere) etiam in scriptis, CIC. Br. 94; spirantia aera, vive statue di bronzo, VERG. Aen. 6, 847; haec cura spirat, questo pensiero vive, PROP. 4, 11, 74;
c avere un suono, QUINT.;
2 tr.,
a spirare, esalare: naribus ignem spirare, VERG.; odorem spirare, VERG.; mollem spirare quietem, alitare un molle sonno, PROP. 1, 3, 7; fig. spirare tragicum, avere il genio della tragedia, HOR. Epist. 2, 1, 166;
b fig. spirare, essere animato da: tribunatum etiam nunc spirare, respirare ancora il tribunato, LIV. 3, 46, 2; spirantes bellum, infiammati da spirito guerresco, LUCR.; qui magnum spiramus, che siamo pieni di alti pensieri, PROP. 2, 15, 53 (congett.).

???

Cfr. co:

Xero, çifra e sefirot (zero, cifra e sefirot)

Xero
viewtopic.php?f=44&t=345

https://it.wikipedia.org/wiki/0_%28numero%29
Lo zero (cf. arabo صفر (sifr), ebraico אפס (éfes), sanscrito शून्य (śūnya), neol. greco μηδέν (inteso come nulla, niente)) è il numero che precede uno e gli altri interi positivi e segue i numeri negativi.
(LA)
« Novem figure indorum he sunt 9 8 7 6 5 4 3 2 1. Cum his itaque novem figuris, et cum hoc signo 0, quod arabice zephirum appellatur, scribitur quilibet numerus, ut inferius demonstratur. »
(IT)
« Le nove cifre degli indiani sono queste: 9 8 7 6 5 4 3 2 1. Con queste nove cifre, e con questo simbolo: 0, che in arabo si chiama zephir, si può scrivere qualsiasi numero, come si vedrà più avanti. »

https://it.wikipedia.org/wiki/Cifra
Una cifra (dall'arabo sifr أَلصِّفْر ʾaṣ-ṣifr) è un simbolo utilizzato per rappresentare numeri in un sistema numerico (per esempio il numero 37 è composto dalle cifre 3 e 7). Il sistema numerico decimale utilizza dieci cifre per rappresentare i numeri naturali.

https://it.wikipedia.org/wiki/Sephirot
Sephirot, Sephiroth, Sefiroth o Sefirot (סְפִירוֹת), singolare: Sephirah, o anche Sefirah (סְפִירָה, "enumerare" in lingua ebraica).
La parola Sefirot è connessa, secondo il Sefer Yetzirah, con sefer (scrittura), sefar (computo) e sippur (discorso), che derivano dalla stessa radice SFR. Il significato basilare viene reso come emanazioni: le Sefirot nella Cabala ebraica sono le dieci modalità o gli "strumenti" di Dio (a cui ci si riferisce con אור אין סוף Or Ein Sof, "Luce Senza Limiti") attraverso cui l'Ein Sof (l'Infinito) si rivela e continuativamente crea sia il reame fisico che la Catena dei Reami metafisici superiori (Seder hishtalshelus).
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Re: Tortor, perioło, enpiria, lora, ...

Messaggioda Berto » ven ott 14, 2016 9:46 pm

Lora, Lura, Loira, Lorina, Loreo, Loreto, Loreja, Lario, Larione, Lera, Leira, Leiria, Lira, Liroxa...
viewtopic.php?f=45&t=2414

Lora, Lorina (e Lura)

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... -LSDNP.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... ecoaro.jpg


Tortor, perioło, enpiria, lora
viewtopic.php?f=44&t=2413

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... a-lura.jpg



???

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lura, ae, f., sacco, borsa, AUS.
lurchinabundus, a, um, agg., ingordo, CAT. [cf. 1. lurco].
lurcho, vd. lurco, SERV.
lurco, as, are, 1 tr. e lurcor, aris, ari, 1 tr. dep., mangiare avidamente, LUCIL. e a.
lurco, onis, m., 1 ingordo, ghiottone, PL. e a.; 2 briccone, APUL. Met. 8, 25 (lurchonem) [1. lurco + -o1].
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Re: Tortor, perioło, enpiria, lora, ...

Messaggioda Berto » sab ott 15, 2016 8:20 am

???

Cfr. co : torcio, torchio, storxar, storcere


http://www.etimo.it/?term=torchio
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http://www.etimo.it/?term=torcolo
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torcular, aris, n.,
torchio, frantoio, VITR., PLIN.; luogo dove si trova il torchio, COL. e a.
[torculus + -ar].


torcularium, ii, n., torchio, frantoio, CAT. e a. [torculus + -arium].
torculum, i, n.,
torchio, frantoio, VARR., PLIN., PLIN. Ep. e a.
[cf. torculus].
torcularius, a, um, agg.,
che serve per la torchiatura, VARR., COL.; sost. m. torcularius, ii, torchiatore, COL.
[torculus + -arius].

torculo, as, are, 1 tr., torchiare, FORT. [torculus + -o3].

torculus, a, um, agg., che serve per la torchiatura, CAT. [torqueo + -ulus].

torqueo, es, torsi, tortum, ere, 2 tr.
1 torcere, volgere (oculos ad moenia); fig. rivolgere, piegare;
2 storcere, contorcere (anche fig.);
3 torturare; fig. affliggere (torqueri, essere afflitto);
4 travolgere; avvolgere;
5 far girare un'arma per lanciarla, quindi scagliare, lanciare (anche fig.);
6 muovere girando o torcendo.

1 torcere, volgere, far volgere, girare, piegare: stamina pollice torquere, attorcere col pollice gli stami = filare, OV. Met. 12, 475; ferro torquere capillos, arricciarsi i capelli, OV.; Bistonio torquetur turbine pulvis, la polvere è turbinosamente sollevata da Borea, LUC. 4, 767; torquere (volgere) oculos ad moenia, VERG.; torquere collum alicui, (far) torcere il collo a uno, LIV.; terra circum axem se convertit et torquet (si volge e gira), CIC. Ac. 2, 123; fig. volgere, rivolgere, piegare: est oratio ita flexibilis, ut sequatur quocumque torqueas, la parola è così duttile che si piega a esprimere tutto quel che tu vuoi, CIC. Or. 52; depravatio consuetudinum imbecillitatem animorum torquet et flectit, la corruzione dei costumi piega e volge al male la debolezza degli animi, CIC. Leg. 1, 29;
2 con val. pregn., storcere, contorcere: cervices oculosque torquere, storcere il collo e stralunare gli occhi, CIC.; ora torquere, contrarre la bocca in una smorfia, CIC. Off. 1, 131; far contrarre la bocca in una smorfia, VERG. Georg. 2, 247; fig. verbo ac littera ius omne torquere, deformare completamente lo spirito della legge per mezzo della interpretazione letterale, CIC. Caec. 77 (var. intorq.);
3 torcere le membra a uno, torturare, tormentare: ita te nervo torquebo, itidem ut catapultae solent, ti torcerò col nervo, come fanno le catapulte, PL. Curc. 690; aliquem eculeo torquere, mettere uno alla tortura del cavalletto, CIC. Fin. 3, 42; ira torquentium, l'ira dei carnefici, TAC.; trasl.: torquere aliquem mero, torturare uno col vino = mettere uno alla prova ubriacandolo per conoscerne gli intimi sentimenti, HOR. A. P. 435; Aeacus torquet (inquisisce) umbras, IUV. 1, 9; fig. tormentare, crucciare, affliggere: tuae libidines te torquent, le tue passioni ti tormentano, CIC. Par. 18; si (dolores) vehementius torquent, quam ut causa sit, cur ferantur, se (i dolori) determinano tormenti troppo gravi perché vi sia ragione di sopportarli, CIC.; verbi controversia iam diu torquet Graeculos homines, la controversia su questa parola (orator) già da tempo affligge i Greculi, CIC. de orat. 1, 47; torqueri, essere tormentato, angustiato e sim., CIC. e a.; torqueri quod, essere afflitto del fatto che..., PLIN. Ep.; torqueor ne vir ab hoste cadat, tremo al pensiero che lo sposo cada sotto i colpi di un nemico, OV. Her. 9, 36; torqueri de aliqua re, CIC.; invidia torqueri, essere roso dall'invidia, HOR.;
4 travolgere, far rotolare: amnis torquet saxa, VERG. Aen. 6, 551; avvolgere, arrotolare, vd. tortus, a, um; avvolgere intorno a sé, indossare: tegimen torquens leonis, avvolgendo intorno al suo corpo una pelle di leone, VERG. Aen. 7, 666;
5 far girare un'arma per lanciarla, brandire, quindi vibrare, gettare, scagliare, lanciare: hastam torquere in aliquem, OV. (alicui, VAL. FL.); iaculum in hostem torquere, VERG.; torquere fulmina, VERG. Aen. 10, 585; torquere glaebas, lanciare zolle, OV.; fig. Iuppiter torquet aquosam hiemem (fa turbinare una pioggia tempestosa), VERG.; torquere hastas lacertis viribusque, vibrare con robusto braccio i giavellotti (detto dell'oratore che adduce le ragioni del diritto), CIC. de orat. 1, 242;
6 muovere girando o torcendo: machina torquet nunc lapidem, nunc tignum (solleva ora una pietra ora una trave), HOR. Epist. 2, 2, 73; (serpens) torquet squamosos orbes, il serpente muove le sue squamose spire, OV.; nox torquet medios cursus, la notte ha raggiunto la metà del suo corso, VERG. Aen. 5, 738; torquere spumas, fendere le spume del mare, VERG.; torquere (solcare) aquas, OV.; Atlas axem umero torquet, Atlante volge (= regge) sulle sue spalle l'asse del mondo, VERG. Aen. 4, 482; tu, qui bella torques, tu (= Marte), che governi le guerre, VERG. Aen. 12, 180.
• Inf. pres. pass. torquerier, HOR., PROP.
[cf. gr. trépo].


Arte de ła dreçadura/treçadura/tesidura, teła/tełaro, trama e ordio
viewtopic.php?f=90&t=664


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Re: Tortor, perioło, enpiria, lora, ...

Messaggioda Sixara » lun ott 17, 2016 11:00 am

El pedrioeu (ciamaa pur pidrioeu in d'ona quai zona o anca cornasell o tortaroeul in Lombard Oriental), l'è on tub cont ona bocca larga e ona bocca stretta. L'è dopraa per incanalà e trasferì i liquid ò i ròbb a grana fina dent in di contenitor cont on'apertura stretta, per esempi i bottili.
I pedrioeu a hinn normalment faa de ferr, de veder ò de plastica, a segonda del perchè se doperen. Per esempi, quii faa de ferr a hinn dopraa per trasferì la nafta ò la benzina, quii de veder a hin dopraa in di laboratòri chimich e quii de plastica in cusina.
La radis de la paròla pedrioeu l'è l'istessa dela paròla antiga italiana pidria, che l'è un pedrioeu dopraa per travasà el vin denter i bott.

"...Forse dal Biz. pledria (la riempitrice) che giunge a Venezia per Ravenna (forse è collegata con plethron misura agraria)."

Cusì dixe i Romagnolo, p.504 a la voxe Pìria, o inpìria, imbuto da cantina o pevera:
" E' un recipiente, forato sul fondo, cui è annesso un tubo tale da potersi infilare nel foro di una botte per travasarvi il vino. La pìria o inpìria può avere la forma di un piccolo mastello di legno o di rame; può assomigliare a un paiolo, ad una cassetta e può contenere anche un secchio e più di liquido. Sin: lòra."

L inpìria no l è el priòto: intanto parké l è granda e pò parké l è on recipiente da ela sola, no l è - cofà el priòto - on robo ca te lo inpìri pa far pasàre on liquido da on recipiente a kelaltro e pa sta raxon cuà - mi par mi - no la ghe entra co l inpiràre ma col inpinìre.

Kelaltro nome - lòra - (ke naltri a lo doparemo manco de inpìria), secondo mi, el ga da verghe ke fare co l orìre de l cioxoto: versare, spàndare, attingere, tràr aqua de l latìn: haurire.

E 'lora, secondo el me raxonamento, la parola lòra la podarìa anca lèzarse come * la òra e da lì lòra, da *orìre, attingere, ke n italian l à ciapà el verso de ex-haurire esaurìre e in cioxòto orìre. :D

Ki è ca pòe savere da indoe ke la rìva na parola come lòra? Col priòto o periolo del vixentìn l è pì fà'zie de catarghe el drìto, cusì come par l enpiria. Ma lòra? Ke parfìn Meneghello el se lo domanda (pp. 184-85 de Maredè, maredè...), an'zi el vorìa ndare te i simitèri da Agugliaro a Zermeghedo dimandarghe i morti, e mostrarghe
" un disegnetto di un imbuto e dirgli: Cossa ghe ciamavi vu, a sto-chi? e poi mostrargli un altro disegnetto con due o più imbuti... E sti-chi còssa zéi?".
La lòra comunque, el ghe dixe " tenebrosa, ingorda lòra a cui ancora si paragona (al buio, senza sapere che cos'è) chi ingoia e trangugia e tracanna smodate quantità di cibi e bevande."

Ke da naltri el sarìa on laùto o anca on (x)lùdro, cueo ke l ingoia-trangugia-tracanna e via ndare.
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Re: Tortor, perioło, enpiria, lora, ...

Messaggioda Berto » lun ott 17, 2016 9:14 pm

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La łora come buxa ke ła se beve tuto ła ghe someja sì a łura ke en latin łè on saco de pełe par trasportar łecoaure.
Lora, come buxa, ła ga sonanse co gora, goła, vora (voràxene), ...

http://www.etimo.it/?term=gora
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