Muri, termini, confini e barricate

Re: Muri, termini, confini e barricate

Messaggioda Berto » dom gen 29, 2017 11:44 am

El muràso tra ła Turkia e ła Siria - Il muro tra la Turchia e la Siria

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... sirian.jpg

La Turchia sta costruendo un muro di cemento sormontato da filo spinato al confine con la Siria per fermare il passaggio di militanti. Un giornalista Sputnik assistito alla costruzione del muro e ha scoperto se sarà effettivamente in grado di fermare i terroristi.
http://www.jewsnews.co.il/2017/01/28/tu ... video.html


https://www.youtube.com/watch?v=tQzSFiZxukU
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Re: Muri, termini, confini e barricate

Messaggioda Berto » dom feb 05, 2017 9:28 am

La barriera alta quattro metri e lunga un chilometro è costata al Regno Unito 2,7 milioni di euro.
Sorge a poche centinaia di metri dall'ex-Giungla e serve a fermare chi cerca di introdursi nei camion per attraversare il tunnel della Manica

di F. Q. | 13 dicembre 2016

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12 ... ra/3256420

Dopo i muri in Ungheria, in Macedonia e quello costruito poco più di un mese fa in Germania, a Monaco di Baviera, ora è la volta del ‘Great Wall‘. Il grande muro di Calais, voluto dal governo di Londra per impedire ai migranti di passare dalla Francia alla Gran Bretagna, è stato terminato dopo meno di tre mesi di lavori. Un cantiere dall’alto contenuto simbolico, che dopo il voto sulla Brexit allontana ancor più velocemente il Regno Unito, che non aveva mai accettato il sistema delle quote per la ridistribuzione dei migranti, dalle politiche di accoglienza europee. Una divisione tra due Paesi occidentali che in passato avevano invece criticato l’intolleranza mostrata verso gli immigrati nella zona dei Balcani e nell’Europa orientale.

Alto quattro metri e lungo un chilometro, il muro in cemento armato è dotato di telecamere di sorveglianza e sorge a poche centinaia di metri dalla ex-Giungla di Calais, che il governo di Parigi ha smantellato questo autunno. L’obiettivo è impedire ai migranti di introdursi illegalmente nei camion diretti a Dover, attraverso il tunnel della Manica. Interamente finanziata dal governo britannico, la struttura è costata 2,7 milioni di euro e completa il recinto di protezione in ferro e filo spinato già eretto nella zona per impedire l’accesso al porto. Il cantiere per la costruzione del ‘Great Wall’ cominciò il 20 settembre scorso.
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Re: Muri, termini, confini e barricate

Messaggioda Berto » dom feb 05, 2017 9:39 am

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Re: Muri, termini, confini e barricate

Messaggioda Berto » dom feb 05, 2017 9:39 am

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Re: Muri, termini, confini e barricate

Messaggioda Berto » mar feb 21, 2017 9:33 pm

CROLLATE IN SVIZZERA LE ''RICHIESTE DI ASILO'': CHIUSI DECINE DI CENTRI DI ''ACCOGLIENZA'': PRESIDIARE I CONFINI FUNZIONA
martedì 21 febbraio 2017
GIUSEPPE DE SANTIS - Londra

http://www.ilnord.it/c-5205_CROLLATE_IN ... I_FUNZIONA


LONDRA - La chiusura della rotta balcanica ha scatenato accese polemiche tra i sostenitori dell'accoglienza a tutti i costi, ma tale blocco ha avuto risultati positivi in Svizzera visto che ha portato a un calo delle domande di asilo e di conseguenza molte strutture di accoglienza cantonali sono diventate inutili e hanno chiuso. Principale motivo della forte di minuzione delle domande di asilo, e va ricordato che meno del 10% viene poi accolta, sta nel fatto che dalla scorsa estate sono stati notevolmente aumentati in controlli dei confini, specialmente quelli con l'Italia, anche con l'impiego dell'esercito.

La Segreteria di Stato svizzera della migrazione prevede che nel 2017 vengano depositate 24.500 richieste anche se c'e' da dire che queste previsioni sono valide solo se l'accordo tra Unione europea e Turchia regge. In caso di rescissione, il numero di richiedenti potrebbe infatti immediatamente tornare a salire, portando le domande a quota 32.000 e di concerto le espulsioni aumenteranno notevolmente.

Per ora però, il calo dei migranti ha portato alla chiusura di diverse strutture di accoglienza e rifugi della protezione civile nei cantoni di Zurigo, Berna, Lucerna, Basilea Città e Vaud. In quest'ultimo cantone lo scorso autunno sono stati chiusi quattro rifugi, ma ci si è detti pronti a riaprirli in caso di bisogno.

Il canton Berna ha deciso di chiudere due alloggi temporanei a Oberhofen e Eyfeld. Zurigo non ha da parte sua più bisogno di due centri a Witikon e Altstetten, aperti in piena crisi migratoria nel novembre e dicembre del 2015, quando orde immani di africani dall'Italia e di mediorientali via Austria provarono a invadere la Svizzera.

Allora erano state depositate in Svizzera 40.000 domande di asilo. Confederazione, Cantoni e Comuni erano alla ricerca di alloggi supplementari. Nel 2016 le richieste sono calate del 31% rispetto all'anno precedente, smentendo le previsioni - delle forze politiche svizzere pro-migranti - che "sarebbe stato impossibile fermare gli arrivi".

Proprio oggi, la Segreteria di Stato svizzera per la migrazione ha reso noto le sue statistiche. In gennaio 1588 persone hanno depositato una domanda di asilo in Svizzera, ossia il 10% in meno rispetto al mese precedente e il 50% in meno rispetto al gennaio del 2016. I principali Paesi di provenienza sono risultati l'Eritrea, la Siria, la Guinea e l'Afghanistan.

Questa notizia, riportata dal Corriere del Ticino, è stata completamente censurata in Italia ed e' facile capire il perche', visto che in molti capirebbero che un blocco navale nel Mediterraneo farebbe crollare il numero di immigrati che sbarca in Italia.

Ovviamente, tale soluzione porterebbe alla chiusura di tanti centri d'accoglienza ma questo danneggerebbe enormemente tutte le coop e la Caritas Spa che stanno facendo soldi a palate - oltre 4 miliardi di soldi pubblici all'anno! - con il business dell'accoglienza e di conseguenza si preferisce tenere il popolo nell'ignoranza.

Noi ovviamente non ci stiamo e abbiamo deciso di rompere la censura mediatica perche' vogliano che questo enorme scandalo italiano finisca al piu' presto.
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Re: Muri, termini, confini e barricate

Messaggioda Berto » mer mar 29, 2017 8:54 pm

Il muro di Trump costa caro a LafargeHolcim: Parigi sospende gli acquisti per la sabbia della Senna
Dopo le critiche del ministro Ayrault nuova tegola per l'azienda che si è detta interesata a partecipare al maxi appalto per la costruzione della barriera voluta dal presidente Usa: la sindaca Anne Hidalgo rompe con la società: "Faremo a meno del loro contributo"
di FRANCO ZANTONELLI
29 marzo 2017

http://www.repubblica.it/economia/2017/ ... -161701182

LUGANO - A Lachen, splendido villaggio sul lago di Zurigo, dove ha il suo quartier generale LafargeHolcim, primo produttore al mondo di cemento, é possibile che i vertici del gruppo si stiano chiedendo se abbiano fatto bene a sbandierare l'intenzione di partecipare all'appalto da quindici miliardi di dollari, per la costruzione del muro anti-clandestini, voluto da Donald Triumph. In effetti, da quando il colosso cementiero, nato dalla fusione tra i francesi di Lafarge e gli svizzeri di Holcim, ha proclamato di essere interessato all'opera trumpiana, é stato messo all'indice, dagli ambienti progressisti, innanzitutto da quelli europei. Dapprima era intervenuto Jean-Marc Ayrault, Ministro francese degli Esteri, con l'invito a "pensarci bene, rammentando che "le aziende hanno anche una rsponsabilitá sociale".

Adesso, da Parigi, arriva uno schiaffo ancora più sonoro, visto che ha a che fare con una delle immagini estive della cittá: la cosiddetta spiaggia del Lungosenna, decorata con tanto di sdraio e ombrelloni, che permette agli abitanti della metropoli transalpina di sentirsi, d'estate, come fossero al mare. Ebbene, le 3000 tonnellate di sabbia della spiaggia parigina dovevano essere fornite da LafargeHolcim, dando seguito a una consuetudine che dura dal 2002. Saputo, però, della vicenda del muro di Trump, la sindaca socialista, Anne Hidalgo, ha annunciato che "faremo a meno del loro contributo". Di più. Il vice della signora Hidalgo, Bruno Julliard, ha parlato di "sabbia sporca di sangue", riferendosi a un'altra vicenda poco nobile, in cui é finito il gigante del cemento. Ovvero l'accordo con esponenti dell'Isis, per salvare la produzione di un proprio stabilimento, nel nord della Siria. E forse, ai francesi,
é sfuggita un'altra ombra che non depone a favore di Lafarge Holcim. Il fatto che il suo principale azionista, il miliardario svizzero, Thomas Schmidheiny, appartenga alla famiglia proprietaria di Eternit, implicata nelle morti per amianto a Casale Monferrato.
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Re: Muri, termini, confini e barricate

Messaggioda Berto » ven mar 31, 2017 10:54 am

La Svizzera chiude le dogane: "Stop ai ladri che arrivano dall'Italia"
Le autorità del Canton Ticino decidono unilateralmente la chiusura di tre valichi di frontiera "contro i furti commessi da persone che arrivano dall'Italia"
Ivan Francese - Gio, 30/03/2017

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 80806.html

La Svizzera chiude le frontiere con l'Italia, con l'obiettivo di frenare l'afflusso di "ladri italiani" o comunque di malviventi provenienti dal nostro Paese.

Il provvedimento, deciso dalle autorità cantonali del Ticino, prevede la chiusura di almeno tre valichi di frontiera dalle 23 alle 5 del mattino, al confine col territorio delle Province di Como e di Varese. La misura entrerà in vigore il prossimo 1 aprile e durerà sei mesi, in via sperimentale. Se gli Svizzeri saranno soddisfatti, il progetto potrebbe essere esteso ad altri tredici valichi.

Ma più di tutto, a far discutere è la motivazione che sta alla base della scelta delle autorità di Bellinzona: impedire i furti in canton Ticino che sarebbero commessi principalmente, secondo gli Svizzeri, da italiani o da persone comunque provenienti dall'Italia. Una mossa che ha fatto infuriare i sindaci dei Comuni italiani della zona di frontiera, inviperiti per quella che bollano come una "decisione unilaterale".

"La sicurezza non si ottiene blindando i confini - spiega il sindaco leghista di Colverde, Christian Tolettini - Ufficialmente dalla Svizzera non ci è stata fatta alcuna comunicazione e questo non è corretto. Inoltre questo tipo di furti non avviene in orari notturni."

"La chiusura delle frontiere penalizza i cittadini onesti come i frontalieri o chi vuole muoversi in libertà - prosegue il primo cittadino - I nostri Comuni hanno investito risorse importanti per installare le telecamere di videosorveglianza nella fascia di confine e i valichi sono già controllati 24 ore su 24. Gli svizzeri non devono scaricare a priori la responsabilità dei furti sugli italiani."


Alberto Pento
La Svizzera fa bene a chiudere i confini per difendersi dai ladri che arivano dall'Italia, non è colpèa degli svizzeri se in Italia vi sono un mucchio di ladri.
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Re: Muri, termini, confini e barricate

Messaggioda Berto » sab mag 20, 2017 4:53 pm

Alla Boldrini bisogna spiegare che la città, nessuna città può esistere senza muri e senza mura e che persino una città di tende, una tendopoli ha le tende e le cortine e coltrine come muri:

https://www.facebook.com/14915185678056 ... 8872523947
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Re: Muri, termini, confini e barricate

Messaggioda Berto » lun mag 22, 2017 8:15 pm

Elogio dei muri che proteggono la civiltà
Magdi Cristiano Allam - Dom, 21/05/2017

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 99795.html

Ma lo sanno il presidente del Senato, il sindaco di Milano, la rete sterminata di associazioni, sindacati, politici e artisti catto-comunisti o semplicemente relativisti che ieri non avrebbero potuto indire la manifestazione «Insieme senza muri», se a Milano non ci fossero stati i muri, ben tre cinte murarie che dall'epoca romana hanno favorito, difeso e tramandato una civiltà che consente a tutti noi di esprimere in libertà ciò che si pensa, persino l'odio nei confronti di se stessi? Perché promuovere una campagna contro i muri evidenzia, da un lato, l'ignoranza della positività dei muri nello sviluppo delle società nel corso della Storia e, dall'altro, la sottomissione all'ideologia globalista che imponendoci di condannare a morte tutto ciò che è «micro», affinché venga fagocitato nella macro dimensione, ha trasformato l'Italia in una terra di nessuno e l'ha resa sempre più una terra di conquista.

Il 18 febbraio 2016 Papa Francesco, riferendosi a Donald Trump, disse: «Chi pensa solo a fare muri e non ponti, non è cristiano». Possibile che a Papa Francesco sfugga che se non ci fossero le Mura che cingono lo Stato del Vaticano il governo della Chiesa non potrebbe esercitare la propria attività e scomparirebbe un patrimonio materiale e spirituale della Cristianità? Possibile che nessuno abbia mai raccontato a Papa Francesco che queste Mura, alte 12 metri e munite di 44 torri, furono fatte costruire da Papa Leone IV nell'847 per proteggere la Città Santa dai predoni islamici che per ben due volte, nell'830 e nell'846, invasero Roma e saccheggiarono la Basilica di San Pietro, depredandola di tutto l'oro e l'argento?
Senza i muri non ci sarebbe stata nessuna civiltà.
I muri sostanziano la civiltà.
I muri salvaguardano la casa e tutelano la famiglia, il pilastro della costruzione sociale e il fulcro della rigenerazione della vita.
I muri hanno protetto e legittimato la comunità locale, attribuendo una connotazione identitaria alle città-stato, incentivando la certezza della specificità culturale. I muri hanno definito i confini della Nazione e affermato l'orgoglio della propria esclusiva civiltà. Così come sarebbe altrettanto importante che l'esercito dei globalisti, relativisti, buonisti, multiculturalisti, immigrazionisti e islamofili conoscessero che i tanto auspicati ponti, storicamente non solo non sono mai stati contrapposti ai muri, ma ne sono stati parte integrante, sono strutturalmente complementari.
I ponti, al pari delle porte, sono dei varchi nei muri, concepiti come una realtà mobile, basati su una logica flessibile, aperti per accogliere gli ospiti graditi, chiusi per i nemici da respingere. Ed è l'insieme dei muri e dei ponti che incarna le regole su cui si fonda la civile convivenza, apertura nei confronti di chi rispetta le nostre leggi e condivide i nostri valori, chiusura nei confronti di chi vuole imporsi con la violenza e mira a sottometterci alle barbarie.
Nella «civiltà dei muri» le porte delle case restavano aperte.
Nella «civiltà dei senza muri» siamo costretti a barricarci dietro a delle porte blindate. Finitela con questa menzogna ideologica sui muri e sui ponti!
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Re: Muri, termini, confini e barricate

Messaggioda Berto » mar giu 13, 2017 12:20 pm

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