Bernardo, Bernardelli, Bernardello, Bernardi, Nardo, Nardin

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Messaggioda Berto » mer mag 31, 2017 8:56 pm

Bernardo, Bernardelli, Bernardello, Bernardi, Nardi, Nardo, Nardin, Nardello, Nardelli, ...
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Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Messaggioda Berto » mer mag 31, 2017 8:58 pm

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Messaggioda Berto » mer mag 31, 2017 8:58 pm

https://www.ganino.com/cognomi_italiani_b

BERNA BERNI BERNO
Berna ha un ceppo lombardo, in particolare nel bresciano, uno in centro Italia ed uno nell'area dello stretto, nel messinese e nel reggino, Berni ha un piccolo ceppo triestino, ma il nucleo è situato tra Emilia e Romagna, Toscana e Lazio, Berno, decisamente veneto, è in particolare del padovano e delle vicine aree trevigiane e vicentine, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Bernus o Berno derivato dal nome germanico Bern (Orso), di cui abbiamo un esempio in un documento pisano dell'anno 1161: "In nomine domini nostri Ihesu Christi Dei eterni. Anno ab incarnatione eius millesimo centesimo sexagesimo primo, decimo kalendarum aprilium indictione VIIII. Manifestus sum ego Allone filius quondam Berni quia tu Glandulfus abbas consentiente tibi omnibus fratribus tuis monachis ecclesie et monasterii Sancti Nicholai per hanc cartam libellario nomine ad censum persolvendum dedisti michi unam petiam de terra ..", o anche in una Carta venditionis dell'anno 1182 a Velate (MI): "Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo hoctuageximo secondo, mensse agusti, indicione quintadecima . Cartam vendicionis ad propium fecit Berno filius quondam Anselmi de loco Casgiago , qui vivit lege Longobarda , in manum Varixii filius quondam Paganus Millicie de loco Varixii et nunc abitatorem loco Vellate..", ma è pure possibile che possa trattarsi in alcuni casi di contrazioni del nome Bernardo. Tracce illustri di queste cognominizzazioni le troviamo con il
poeta Francesco Berni (1498-1535).

BERNABOVI
Bernabovi, estremamente raro, specifico del sudmilanese e pavese, e del massese, dovrebbe derivare da una forma arcaica del nome Bernabò (vedi Barnabè), di quest'uso abbiamo un esempio nel Ducato di Milano in epoca viscontea: "...Dum tandem impositam gauderent pendere multam. Elisabetha, quinta Ludo. Sponsi atavia: filia Bernabovis Ducis Mediolanensis e Regina, Beatrice comite Scalana : neptis Stephan. proneptis Mathai Vice comitum Mediolanensium Uxor Elisa tibi, quam casto in amore marito Bernabovi peperit, Scalanae gloria gentis Regina: Stephano comiti proavoque Mathaeo. Insignem pietate nurum: qua flumine magno Populifer, maris Adriaci delatus in undas, It Padus: et longis habitata Insubria Bardis, Anguigeris quondam iussa est parere Dynastis. ...".

BERNACCHI BERNACCHINI BERNACCHIONI
Bernacchi ha un ceppo lombardo tra nordmilanese e varesotto, un ceppo toscano tra lucchese, pistoiese e pisano, uno nell'aretino e perugino, ed uno romano, Bernacchini ha un piccolo ceppo in Toscana a Certaldo nel fiorentino ed a Orbetello nel grossetano, ed un ceppo più consistente nel maceratese a Montelupone, Macerata e Corridonia, Bernacchioni ha un ceppo toscano nel fiorentino, a Firenze, Reggello, Bagno a Ripoli e Figline Valdarno, ed un piccolo ceppo a Montecopiolo nell'urbinate, dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche diminutive o accrescitive, dal nome gallico Bernach latinizzato in Bernacus, ricordiamo con questo nome il santo contemporaneo di San Patrizio che evangelizzò il Galles, potrebbe anche derivare da soprannomi originati dal termine provenzale bernache (tipo di anatra), tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Perugia in un atto del 1347 dove si cita Bartolus Bernacchi canonico del Capitolo del convento della chiesa perugina.

BERNAGOZZI
Bernagozzi è tipicamente emiliano, di Bologna e San Lazzaro di Savena nel bolognese, di Ferrara e del ferrarese, dovrebbe derivare dall'italianizzazione del nome medioevale germanico Bernegaudus, in epoca medioevale leggiamo di un tale Bernegaudus Ferrariensis autore di una Expositio super septem visiones libri Apocalypsis.

BERNARD
Distribuito su tutto l'arco alpino, deriva dal nome Bernardo.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
presente in modo significativo in almeno cinque province del nord Italia: Torino, Bolzano, Trento e Belluno. Cognome a diffusione regionale, in ognuna delle province questa forma cognominale è il prodotto di tradizioni locali diverse: quella provenzale e occitana della parte montana della provincia di Torino, quella tedesco-tirolese della provincia di Bolzano e infine la realtà veneta bellunese, in
una provincia, quella di Belluno, dove i cognomi di tipo dialettale sono particolarmente numerosi. Per curiosità si può anche ricordare che Bernard, come ortografia almeno, è identico in diversi paesi europei: Italia, Francia, Belgio, Germania, Austria, Gran Bretagna più qualche paese slavo.

BERNARDAZZI
Ormai scomparso in Italia, Bernardazzi rimane ancora vivo in Francia ed in Svizzera, deriva da un ipocoristico del nome Bernardus.
integrazioni fornite da Giovanni Panzera
La famiglia Bernardazzi é presente nel Ticino meridionale da circa tre secoli. Oggi é diffusa in Ticino in varie regioni. Nel secolo scorso un ramo della famiglia ha impiantato una fornace ad Alice Bel Colle (AL) chiusa verso il 1910/1920. Fra i vari membri annotiamo la presenza di Carlo Bernardazzi impresario costruttore in Cordoba (Argentina) negli anni '20 del 1900.


BERNARDELLI BERNARDI BERNARDINELLI BERNARDINELLO BERNARDINI BERNARDINO BERNARDO BERNARDONE BERNARDONI
Presente in tutto il nord Bernardelli e in tutta la penisola, ma particolarmente al centro nord Bernardi ed al sud Bernardo, Bernardini è tipico del bolognese, Romagna e della fascia dell'Italia centrale, Bernardinelli, molto raro, parrebbe del veronese, Bernrdinello, più comune, è tipico dell'area che comprende il veneziano, il padovano ed il rovigoto, Bernardino, assolutamente rarissimo, potrebbe essere meridionale, Bernardo è molto diffuso in Campania, Calabria, Basilicata e nel Salento ed è presente in modo significativo a Pantelleria, Bernardone, molto molto raro, ha un ceppo abruzzese ed uno nel trapanese, Bernardoni, ha nuclei tra Milano e Varese, tra mantovano, modenese e bolognese, nel fiorentino e nel senese, questi cognomi hanno origini diverse tra le quali possiamo ritenere valide la derivazione dal nome tardo latino Bernardus o Bernardinus oppure dal germanico Baerhard (forte orso).
notizie ulteriori fornite dal barone Ugo Antonio Bella
Diffuso e molto frequente in tutta l'Italia nel tipo "Bernardi", con punte massime in Lombardia, nel Veneto e in Emilia, è proprio della Toscana e del centro (ma anche dell'Emilia e della Venezia Giulia, dove è specifica la variante Bernich. Alla base è il nome di origine germanica Bernardo, già frequente e documentato in italia dell'Alto Medio Evo, ma affermatosi nel XII e XIII secolo per il prestigio e il culto di San Bernardo di Chiaravalle, e l'ipocoristico apocopato Bèrna e Bèrno (Bernus è attestato a Firenze nel 997). Bernardo è l'adattamento del nome franco Bernhard, formato dal germanico "beran - orso, e hardhu - duro, fortte, valoroso". Significato originario quindi " forte, valoroso come un orso".

BERNARDESCHI
Bernardeschi è tipicamente toscano, dell'area livornese e pisana, di Livorno, Rosignano Marittimo e Cecina nel livornese e di Capannoli, Pontedera, Pisa e San Miniato nel pisano, con una presenza importante anche a Lucca, indica con il suffisso -eschi, una modificazione di stampo germanico della forma latina in -esi, l'appartenenza ad un ceppo, probabilmente cadetto, dei Bernardi, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel senese agli inizi del 1200, infatti in un atto del 1220 si legge: "..tertiam partem pro indiviso terre poste in loco qui dictum est Molendinum Bernardesarum in fluvio Merse in vado Bonacheta ad construendum et rehedificandum ibi molendinum ..".

BERNASCA BERNASCHI BERNASCO BERNASCONE BERNASCONI
Bernasca che Bernasco sono quasi unici e sembrerebbero lombardi, Bernaschi oltre al piccolissimo ceppo lombardo ne ha uno a Frascati (RM) ed a Roma, Bernasconi, presente in tutt'Italia, soprattutto in quella settentrionale, è prevalente in Lombardia e Piemonte, ma con ceppi significativi anche in Umbria e Lazio, potrebbero essere stati originati da nomi di località come Bernasca di Besano (VA) in Valceresio, Bernasca di Camnago nel sondriese dove esiste l'Alpe Bernasca, o anche Prà Bernasca di Rivalta nel torinese, consideriamo inoltre che a Pombia nel novarese esiste un'area con questo nome, il vocabolo bernasca è di origine celta e significa valle o costa degli orsi, è pure probabile una derivazione da alterazioni del nome Bernardo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Bernasconi, Bernascone sono cognomi lombardi, derivano da Bernasca, frazione di Cannago Faloppio (CO), a sua volta da un nome gallico Barna; è diffuso soprattutto nella Lombardia nord-occidentale, anche se presenze più rare si trovano in tutta Italia e specialmente in Liguria. Lurati propende però a collegarlo, così come Ber(r)a, al germanico 'Bär' = orso, nonostante l'invitante correlazione al dialettale 'ber, bera' = ariete, pecora. Attestazioni scritte si hanno a partire dal 1577.

BERNAUDO
Bernaudo ha qualche presenza campana, un ceppo nel foggiano a Castelnuovo della Daunia ed uno nel cosentino a Rogliano, Cosenza, Mangone e Rende, dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Bernaudus, una forma alterata arcaica del più comune Bernardo, nome che troviamo in un testo della seconda metà del 900: "...Simili modo Girberto abbati Sancti Maxentii successit Bernaudus, qui recepit donum ab Aldearde vicecomitissa de coenobio Sancti Leodegarii, quod erat antiquitus juris Sancti Maxentii, post sepulturam mariti sui Arberti vicecomitis, et pro anima sua et filii Aimerici. ...".

BERNAZZANI
Bernazzani è tipicamente lombardo, potrebbe essere stato originato dai toponimi Bernate (CO), (MI), (PV), o anche da forme etniche di aree del Bernina, ma è pure probabile una derivazione da alterazioni del nome Bernardo.

BERNAZZI BERNIZZONI BERNUZZI BERNUZZO
Bernazzi, molto raro, è del senese, della zona di Monteroni D'Arbia e Montalcino (SI), Bernizzoni, molto raro, è del piacentino, Bernuzzi ha un nucleo nel pavese ed un ceppo non secondario nel parmense, Bernuzzo, estremamente raro sembrerebbe del vercellese o biellese, derivano tutti da modificazioni del nome Bernardo.

BERNELLI BERNELLO
Bernelli, molto raro, è specifico di Mondovì e Pianfei nel cuneese, con un piccolo ceppo ad Afragola nel napoletano, Bernello, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nel cuneese ed uno a Cavarzere nel veneziano ai confini con il rovigoto, si dovrebbe trattare di forme contratte di Bernardello, l'ipocoristico di Bernardo (vedi BERNARDELLI ), ma è pure possibile possa trattarsi di forme ipocoristiche del nome medioevale Berno (vedi BERNA).

BERNERI BERNERIO BERNERO
Berneri è tipicamente lombardo, di Brescia, Milano e Pieve Porto Morone nel pavese, Bernerio, quasi unico, è del milanese nella zona di confine con il novarese, Bernero, molto raro, ha un piccolo ceppo a Borzonasca e Chiavari nel genovese di Levante, dovrebbero derivare da Bernerius una forma betacistica del nome medioevale Vernerius, una latinizzazione del nome germanico Werner originato dalla fusione dei termini medioevali germanici warin (protettore) ed hari (esercito), con il significato di colui che protegge l'esercito, dell'uso di questo nome abbiamo un esempio in questo scritto medioevale: "..Apud Cartiniacum debebant monachi Sancti Albini duos solidos de censu uxori Herberti, Arenburge, et filiis suis. Sed Bernerius, monachus Sancti Albini et prepositus illius obedientie1, redemit illum censum de Arenburga et filiis suis, redactum ad sex denarios, uno quoque anno solvendos..".

BERNICH
Molto molto raro è tipico triestino e dovrebbe essere di origini slovene e corrispondere al cognome Bernik derivato a sua volta dal latino Bernardus. (vedi Bernardi)

BERNIERI BERNINI
Emilia e Toscana sono le aree dove Bernieri è più presente mentre Bernini lo si trova in tutto il centro nord, questi cognomi hanno origini diverse tra le quali possiamo ritenere valide la derivazione dal nome tardo latino Bernardus o Bernardinus oppure dal germanico Baerhard (forte orso) con varie modificazioni dialettali.

BERNOCCHI BERNOCCO
Bernocchi, presente solo in Lombardia ed in Toscana, Bernocco ha un ceppo piemontese nel cuneese a Cherasco, Bra, Fossano e Racconigi, con un ceppo anche a Torino e nel barese ad Andria, Ruvo di Puglia, Corato e Bari, possono derivare da alterazioni del nome tardo latino Bernardus o Bernardinus, oppure dal germanico Baerhard (forte orso), ma la cosa più probabile è che derivino dal nome germanico Bernoch, nelle lingue longobarde, la parola bar o ber significa orso e la parola noch o nok significa testa, capo, cima, se consideriamo una derivazione longobarda, si può ritenere quindi che Bernocchi significasse "testa d'orso" o "cima dell'orso".




https://www.ganino.com/cognomi_italiani_n


NARDACCHIONE NARDECCHI NARDECCHIA NARDELLA NARDELLI NARDELLO NARDESCHI
NARDESE NARDI NARDICCHI NARDICCHIA NARDICCHIO NARDIELLO NARDIN NARDINI
NARDINOCCHI NARDO NARDON NARDONE NARDONI NARDULLI NARDULLO

Nardacchione, molto raro, è tipico dell'area tra il campobassano ed il foggiano, il particolare di Cercepiccola, Vinchiaturo e Campobasso, nel campobassano, Nardecchi, quasi unico, sembrerebbe abruzzese, Nardecchia è molto diffuso a L'Aquila ed a Roma, nel romano a Valmontone, Frascati e Mentana, nel latinense a Latina, Sezze,Sermoneta e Priverno ed a Filettino nel frusinate, Nardella ha un ceppo laziale e nel napoletano, un nucleo nel foggiano soprattutto a San Marco In Lamis, Sansevero, Sannicandro Garganico e Foggia ed uno a Sava (TA), Nardelli è presente a macchia di leopardo in tutta la penisola, ma particolarmente nel Trentino, nel Lazio, casertano e napoletano ed in Puglia, Nardello ha un ceppo nel vicentino a Caldogno, Schio, Piovene Rocchette e Santorso, nonchè un ceppo in Sicilia a Palma di Montechiaro nell'agrigentino, Nardeschi, quasi unico, parrebbe umbro, Nardese, molto molto raro, è tipico dell'area trevisano, veneziana, Nardi è diffuso al centro nord, Nardicchi è praticamente unico, Nardicchia, estremamente raro, sembrerebbe originario della provincia di Pescara, Nardicchio, sempre rarissimo, potrebbe avere un ceppo abruzzese ed uno nel napoletano, Nardiello è specifico della zona che comprende il napoletano, l'avellinese, il potentino ed il barese, Nardin è tipico del Triveneto, ma sembrerebbe avere anche un ceppo non secondario in provincia di Latina, Nardinocchi è tipico della zona tra Piceno e teramano, di Ascoli Piceno, Castel di Lama ed Appignano del Tronto nell'ascolano e di Pineto, Roseto degli Abruzzi e Sant'Egidio alla Vibrata nel teramano, Nardo sembrerebbe avere più ceppi, nella Sicilia sudorientale ed in Calabria, nel napoletano e nel Veneto, Nardini più propriamente toscano, sembrerebbe avere anche ceppi in Friuli e nella Romagna e alto marchigiano, Nardon è specifico dell'area trentino, vicentina, di Trento, Roverè della Luna, Cembra, Lavis e Lisignago nel trentino con ramificazioni anche in Alto Adige, ma il ceppo principale è nel visentino a Valdagno, Schio e Montecchio Maggiore, Nardone è specifico della zona che comprende le province di Roma, Latina e Frosinone, con un nucleo nel beneventano e avellinese, Nardoni dovrebbe avere due nuclei, nel fiorentino e nel Lazio, Nardulli sembra essere pugliese, della zona di Bari, Mola Di Bari, Acquaviva Delle Fonti e Gravina In Puglia, con ceppi anche a Taranto e Castellaneta (TA), sembra avere anche un ceppo a Napoli dove è presente la forma Nardullo, probabilmente dovuta ad errore di registrazione del precedente. Tutti questi cognomi derivano, sia direttamente che attraverso ipocoristici, accrescitivi o modificazioni, anche composti, ed anche dialettali, dal nome medioevale italiano Nardo, aferesi di nomi come Leonardo e Bernardo o anche Reinardo e Mainardo di derivazione germanica, o altri simili, tutti derivati tra l'altro dal termine medioevale germanico hard (duro).


NARDOVINO
Cognome rarissimo, rappresentato in Italia da un'unica famiglia, originaria di Frigento (AV), nel corso dei secoli, svariati componenti di questa famiglia hanno ricoperto incarichi di un certo rilievo per la storia politica, religiosa e sociale di questo antico centro irpino. L'origine di questo cognome, potrebbe essere simile a quella dei cognomi precedenti e cioè derivare dal nome medioevale Nardo, ma esiste anche un'ipotesi non trascurabile che ipotizza che derivi da una singolare alterazione del nome ARDOVINO (in latino Ardovinus), che a sua volta ha origine dal germanico Hardwin.
notizie fornite da Paolo Nardovino





https://www.ganino.com/cognomi_italiani_l

LENARDI LENARDIS LENARDUZZI LEONADI LEONARDELLI LEONARDI LEONARDINI
LEONARDO LONARDELLI LONARDI LONARDO LUNARDELLI LUNARDELLO LUNARDI
LUNARDO LUNARDON LUNARDONI

Lenardi è tipico friulano, delle province di Udine e Gorizia, Lenardis, più raro, è specifico dell'alto udinese, Lenarduzzi è decisamente friulano, di San Giorgio della Richinvelda, Spilimbergo e Zoppola nel pordenonese e di Trieste, Leonardelli è caratteristico del trentino, di Pergine Valsugana, Baselga di Pinè, Coredo, Trento e Bosentino, Leonadi, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errataregistrazione di Leonardi, che è molto diffuso in tutt'Italia, Leonardo, decisamente meno comune, è più propriamente del sud, Campania, Calabria meridionale e Sicilia, Leonardini abbastanza poco diffuso è specifico della Liguria orientale e dell'alta Toscana occidentale, Lonardelli ha un ceppo nel veronese ed uno tra Terlizzi e Bitonto (BA), Lonardi è tipico del veronese, Lonardo è decisamente campano particolarmente presente nelle aree di Caianello (CE), Montesarchio (BN) e di San Gregorio Magno (SA), Lunardelli è specifico della zona tra trevigiano, veneziano e basso pordenonese, Lunardello, rarissimo, parrebbe del vicentino, Lunardi è molto diffuso in tutto il Veneto e nella Toscana settentrionale, Lunardo è tipico siciliano di Enna con un ceppo secondario a Palermo, Lunardon, decisamente veneto, è del vicentino e di Bassano del Grappa e Marostica in particolare, Lunardoni, praticamente unico, è dovuto ad errori di trascrizione, derivano tutti direttamente, o attraverso modificazioni o ipocoristici, dal nome di origine germanica Lionhardus di cui abbiamo un esempio in una Charta Manumissionis redatta in Cremona nel maggio del 754: "...Ghodiperth, Ilmeri et Aicardo de eadem curte Gussala, nec non Lionhardus subdiaconus, Amiso lector, Ridulphus et Urso ostiarii ...". Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Foza nel vicentino in un atto redatto dal notaio Marco Lunardi nel 1678: "...messer Zuanne Horo detto il Peranzan, messer Benedetto di Piero Lunardi, messer Benedetto quondam Francesco di Lunardi...".
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Messaggioda Berto » mer mag 31, 2017 8:59 pm

Bernardo
https://it.wikipedia.org/wiki/Bernardo

Maschili: Berardo
Alterati: Bernardino[1][3]
Ipocoristici: Dino[1]
Femminili: Bernarda
Alterati: Bernardetta[4], Bernadetta[5], Bernardina[6]

Varianti in altre lingue

Basco: Beñat[1]
Catalano: Bernat[1]
Croato: Bernard[1]
Femminili: Bernarda[4]
Francese: Bernard[1]
Femminili: Bernadette[4], Bernardine[4]
Germanico: Berinhard[1], Bernhard[1], Bernard[1]
Inglese: Bernard[1][2][7]
Ipocoristici: Barney[1], Bernie[1]
Femminili: Bernadette[1], Bernadine[1]
Inglese antico: Beornheard[1]
Olandese: Bernhard[1]
Ipocoristici: Ben[1]
Polacco: Bernard[1]
Portoghese: Bernardo[1]
Alterati: Bernardino[1]
Femminili: Bernarda[4]
Sloveno: Bernard[1]
Femminili: Bernarda[4]
Spagnolo: Bernardo[1][2]
Alterati: Bernardino[1]
Femminili: Bernardita[4]
Tedesco: Bernhard[1][2][7]
Ipocoristici: Bernd[1]
Ungherese: Bernát[1]
Femminili: Bernadett[4]

Origine e diffusione

Deriva dal nome germanico Berinhard o Bernhard, composto da bern (o bero, "orso") e hard (o harti, "forte", "valoroso"); significa quindi "forte come un orso", "orso forte" o "orso coraggioso" (???).

La variante Bernard venne portata in Inghilterra dai normanni, dove rimpiazzò il nome imparentato inglese antico Beornheard. Il nome Berardo può costituire una variante di Bernardo, oltre che di Everardo. Non va confuso con Bernwardo, simile ma dalla diversa etimologia.
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Bernardo, Bernardelli, Bernardello, Bernardi, Nardo, Nardin

Messaggioda Berto » mer mag 31, 2017 9:00 pm

Bernardo
https://it.wikipedia.org/wiki/Bernardo_(famiglia)
Come altre famiglie veneziane, le origini dei Bernardo sono assai antiche e si perdono nella leggenda. Si è detto che fossero da Roma o dal Trevigiano (Musestre) e che si dedicassero inizialmente alla vallicoltura. Arricchitasi successivamente, sarebbe stata coinvolta sin dai primi tempi nella vita pubblica lagunare, dando alcuni tribuni. Avrebbe costruito, inoltre, la chiesa di San Polo.
In realtà i Bernardo compaiono nei documenti scritti a partire dal XII secolo. Rimasero nel Maggior Consiglio anche dopo la serrata del 1297.
Mantennero la loro nobiltà anche sotto l'Impero Austriaco (Sovrana Risoluzione 11 novembre 1817) ma si estinsero nel 1868.
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Messaggioda Berto » mer mag 31, 2017 9:00 pm

Bernard de Fontaine, in latino: Bernardus Claravallensis
https://it.wikipedia.org/wiki/Bernardo_di_Chiaravalle
Bernard de Fontaine, in latino: Bernardus Claravallensis, italianizzato in Bernardo di Chiaravalle (Fontaine-lès-Dijon, 1090 – Ville-sous-la-Ferté, 20 agosto 1153), è stato un monaco, abate e teologo francese dell'ordine cistercense, fondatore della celebre abbazia di Clairvaux, di cui fu abate, e di altri monasteri.

Viene venerato come santo da Chiesa cattolica, Chiesa anglicana e Chiesa luterana. Canonizzato nel 1174 da papa Alessandro III nella cattedrale di Anagni, fu dichiarato dottore della Chiesa, da papa Pio VIII nel 1830. Nel 1953 papa Pio XII gli dedicò l'enciclica Doctor Mellifluus[1].
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