Enuma Elish, Elixi/Elisi, Elohim, Allah, (Eleusi/Eleuxini ?)

Enuma Elish, Elixi/Elisi, Elohim, Allah, (Eleusi/Eleuxini ?)

Messaggioda Berto » gio gen 09, 2014 8:25 pm

Enuma Elish, Elixi/Elisi, Elohim, Allah, Elio, Helios, (Eleusi/Eleuxini?)
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Enuma Elish
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... VvazQ/edit
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Axuro veneto e ouropeo
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... NMTzQ/edit
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Cavaj, Shamani e el Dio del Sielo
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... YySTA/edit
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Dansa e spasio sagri de li etruski e de li shamani
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Cristo so la croxe, vanti de morir, de spirar el ga dixesto:
Eloì, Eloì, lema sabactàni!
Dio mio, Dio mio (o mon Deo, mon Deo) parké a te me ghè xbandonà?
Eloì łè ła forma aramaega de Elahî, trascrita Elôì, forse par enflouso de Elohim.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Enuma Elish, Elixi/Elisi, Eloha

Messaggioda Berto » gio gen 09, 2014 8:27 pm

Elish, Elixi/Elisi, Eleuxi/Eleuxini, Eloha ... çelo, celo, cielo, sielo

voxi co la mema raixa de ara mexopotamego-semetega e forse ancora pì vecia, fonda e estexa

Elixio, Elysium
http://www.filarveneto.eu/ourope

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Eleusi, Misteri Eleusini, Ciceone

http://it.wikipedia.org/wiki/Eleusi
Eleusi (in greco Ελευσίνα, Eleusina) è un comune della Grecia situato nella periferia dell'Attica (unità periferica dell'Attica Occidentale) con 29.879 abitanti secondo i dati del censimento 2001.
A seguito della riforma amministrativa detta piano Kallikratis in vigore dal gennaio 2011 che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 37 km² e la popolazione è passata da 25.863[3] a 29.879 abitanti.
Si trova di fronte all'isola di Salamina, 20 km a nord-ovest di Atene.
Eleusi fu una città-stato indipendente fino al VII secolo a.C., epoca in cui entrò nello stato attico alleandosi con Atene. La città divenne un centro importante per il culto della dea Demetra, a cui era dedicato un tempio di epoca micenea, nell'acropoli. Il tempio era noto per la celebrazione di riti di iniziazione detti Misteri eleusini. Riferimenti alla città e ai Misteri si trovano in diversi miti greci.
Fu sede di un importante santuario, chiuso da Teodosio I nel 381. Pochi anni dopo fu presa e saccheggiata dai barbari, e nel 396 venne abbandonata.

http://it.wikipedia.org/wiki/Misteri_eleusini
I misteri eleusini erano riti religiosi misterici che si celebravano ogni anno nel santuario di Demetra nell’antica città greca di Eleusi.
I riti eleusini erano antichissimi, si svolgevano già prima dell’invasione ellenica (periodo miceneo, circa 1600-1100 a.C.). Secondo alcuni studiosi il culto di Demetra fu fondato nel 1550 a.C. Quando, nel VII secolo a.C. Eleusi diventò parte dello Stato ateniese, i riti si estesero a tutta la Grecia antica e alle sue colonie. Ebbero larga diffusione anche a Roma e perfino Cicerone, l'imperatore Adriano e l’imperatore Gallieno vi presero parte.[senza fonte]
I misteri rappresentavano il mito del ratto di Persefone, strappata alla madre Demetra dal re degli Inferi, Ade, in un ciclo di tre fasi, la "discesa" (la perdita), la "ricerca" e l'ascesa, dove il tema principale era la "ricerca" di Persefone e il suo ricongiungimento con la madre.
Il rito era diviso in due parti: la prima, piccoli misteri, era una specie di purificazione che si svolgeva in primavera, la seconda, grandi misteri, era un momento consacratorio e si svolgeva in autunno. La cerimonia voleva rappresentare il riposo e il risveglio perenne della vita delle campagne.
I riti erano in parte dedicati anche alla figlia di Demetra, Persefone, poiché l’alternarsi delle stagioni ricordava l’alternarsi dei periodi che Persefone trascorreva sulla terra e nell’Ade.
I riti, le cerimonie e le credenze erano tenute segrete. Gli iniziati credevano che avrebbero ricevuto la giusta ricompensa dopo la morte. I vari aspetti dei Misteri sono rappresentati su molti dipinti e ceramiche. Poiché i Misteri comprendevano visioni e invocazioni a una vita oltre la morte, alcuni studiosi ritengono che il potere e la longevità dei Misteri Eleusini derivasse da agenti psichedelici, collegati all'utilizzo di pane a base di segala cornuta, cioè segala contaminata dal fungo claviceps purpurea. Clemente Alessandrino (Protrettico II, 21, 2) ci ha tramandato la formula sacra dei misteri:"Ho digiunato; ho bevuto il ciceone; ho preso nel cesto e, dopo averlo maneggiato, ho deposto nel cesto, poi, riprendendo dal cesto, ho riposto nel cesto". Probabilmente il paniere rituale simboleggiava il mondo infero e l'iniziando, scoprendolo, scendeva agli Inferi. A seguito di questa misteriosa manipolazione degli oggetti sacri, l'iniziato era nato di nuovo e si considerava da ora in avanti come adottato dalla dea. I misteri eleusini, come l'orfismo e i misteri dionisiaci, hanno le loro remote radici nella protostoria, da tradizioni cretesi, asiatiche, traci, arricchite ed integrate in un nuovo orizzonte religioso.
La distruzione del tempio di Demetra nel 396 d.C., ad opera dei visigoti, cristiani seguaci dell'Arianesimo e condotti da Alarico, sancì la definitiva interruzione delle celebrazioni.

http://it.wikipedia.org/wiki/Ciceone
Il Ciceone (dal greco κυκεών) è una bevanda rituale, il cui uso è associato ai misteri eleusini, riti religiosi iniziatici dell'antica Grecia relativi al culto di Demetra e Persefone. La sua reale composizione non è esattamente nota, e fra gli ingredienti spesso citati figurano orzo, miele, vino, acqua, formaggio, segale cornuta e menta. Alcuni ricercatori ritengono che il ciceone rituale avesse effetti allucinogeni.


Łe orexeni de ła coultura ouropea, del fiłołogo Joani Semerano
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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... /kw-41.jpg

’Elōhîm

’Elōhîm, inteso come il plurale di ĕlōah, è il più infamante peccato grammaticale che gridi vendetta al cospetto del dio di Israele. Perché è difficile allora sfuggire all'insidiosa suggestione di un politeismo originario, anche ricorrendo a richiami testuali non pertinenti in cui, ad esempio Sin, la grande divinità mesopotamica, verrebbe designato " dei degli dei ". Non chiarisce gran che neppure l'idea che si tratti di una mimazione con analogie in testi di iscrizioni arabiche e forse ugaritiche e fenicie (D. Nielsen, Rās Šamrá Mythologie und biblische Theologie, Leipzig, 1936, p. 22 sgg.).
E inoltre il richiamo che si fa al plurale, accadico recente ilāni non ha senso per giustificare il plurale di 'Elōhîm perché la forma ilānu, ilāni indicò le singole grandi divinità (vS, 374) ed ’Elōhîm torna circa 2500 volte nell'Antico Testamento e non si può ammettere, senza un'enorme ironia, che tale plurale, recente e abnorme, possa essere stato usato per denominare la grande divinità di Israele, del popolo monoteista.
’Elōhîm alle origini scopre lo stesso valore di Jahweh, il dio del fuoco, come abbiamo visto, nel cui nome affiora la base haw < ham che ci riporta alla grande divinità egizia Amun, egizio Imno, sumero Amna, il sole.
'Elōhîm corrisponde ad accadico Elu- im(mi) (dio della luce, del calore, del giorno) : elu, ilu, aramaico ’ĕlāh e antico babilonese immu (day; Tageshitze, Tag), ugaritico hm (Hitze), il dio festeggiato al ritorno della primavera, nella grande festa della intronizzazione di Yahweh, la festa dei tabernacoli, perciò la base di immu fu scambiata per quella di ugaritico ḫjm (tenda, Zelt), egiziano hm (santuario, tabernacolo, shrine).


El Shaddai

http://it.wikipedia.org/wiki/El_Shaddai_(Ebraismo)
El Shaddai (in ebraico: אל שדי‎[?], anche El Shadday - IPA:[el ʃadːaj]) è uno dei nomi ebraici di Dio, con etimologia derivante dall'influenza della religione ugaritica sull'Ebraismo moderno. Shaddai era uno dei molti dei della religione cananea. El Shaddai viene convenzionalmente tradotto nella Bibbia con Dio Onnipotente. Mentre la traduzione di El con "dio" in ugaritico/cananaico è chiara, il significato letterale di Shaddai è oggetto di dibattito.



Come Ishkur, figlio di Enlil, diventò il dio unico degli Ebrei
http://www.progettoatlanticus.net/2012/ ... to-il.html

In un confronto televisivo tra il prof. Alessandro De Angelis, noto antropologo e studioso antico testamentario, ed un famoso sacerdote e docente universitario, prof. alla Pontificia Università Gregoriana, alla Pontificia Università Lateranense, all’Antonianun di Roma ecc., nonché preside di un importante studio teologico, sono state portate le prove di come gli Ebrei costruirono Dio (chiamato Yahweh nell’Antico Testamento) tramite un sincretismo degli antichi dei sumeri, avvalendosi di ricerche epigrafiche, archeologiche e filologiche.

La conferenza ha assunto un particolare interesse quando l’emerito prof. e sacerdote, una volta presa la parola, ha confermato e convalidato le sopra dette ricerche facendo cadere in 15 minuti il dio delle tre maggiori religioni monoteistiche mondiali. Riportiamo in sintesi le ricerche esposte dal prof. De Angelis cui seguirà la ratifica del sacerdote.

Nei testi sumeri di circa 6000 anni fa si parla del dio EN.LIL, che aveva l’epiteto di ILU.KUR.GAL, ovvero “Signore della grande montagna”; egli aveva tre figli, uno dei quali si chiamava ISH.KUR o “Signore della montagna”, difatti il glifo KUR in sumero significa “montagna” mentre ISH è un gioco di parole che deriva dall’unire l’accadico ISHA (signore) con la desinenza cananea ISH (montagna), glifo che viene tradotto in accadico con SHADDU, e che si evolverà in ebraico in El Shaddai, dove El vuol dire “Signore”, mentre Shaddai significa “montagna”.

Questo è l’epiteto con cui Dio si presenterà per la prima nell’Antico Testamento, quando in Genesi 17: 1,2 disse ad Abramo: «Io sono El Shaddai, cammina alla mia presenza e sii perfetto».

Ishkur prenderà il nome di Hadad in accadico, mentre per i cananei diventerà Baal Hadad. Gli Assiri cercarono di concretizzare il primo tentativo di monoteismo sul dio semitico Baal, tuttavia resosi conto che questo dio non era idoneo ad assurgere a tale funzione a causa della sua tradizione secolare, nonché dell’importanza che la sua figura ricopriva nel Pantheon cananeo, capirono che sarebbe stato arduo far traslitterare su di esso le caratteristiche di altre maggiori divinità.

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... /kw-41.jpg

El ’Šaddai.

Ai Patriarchi Dio si rivela come El ’Šaddai (Es. 6, 2-4).
Šaddai non ha nulla che vedere con il dio protettore amorrita Šedu, accadico šēdum, un demone, simbolo della energia vitale, spesso unito al protettore lamassu (‘ein Dämon, Lebenskraft’), l'ebraico šēd, aramaico šēdā.

Šaddai è la vetta, il monte, l’altura, il luogo preferito di culto della divinità; come le bāmōth del culto di Baal: questo stesso nome costituisce la base dell'italico fala nel senso di altura.
Šaddai corrisponde alla base di antico babilonese šaddā’u (abitatore dei monti, ‘Bergbewohner’).
In Assiria e in Babilonia l’immagine mitologica del monte richiama la dimora della divinità: il monte dei Cedri, sede degli dei, il monte dei Paesi, il monte dell'Assemblea, sopra le stelle di Dio: per essere a livello dell'Altissimo vi voleva salire il re di Babilonia (Is. 14, 13); il monte del vento.
In Fenicia (Ugarit), Saphon, nei miti di Rās Šamra, è la sede di Baal: Saphon è il monte Casio dove la mitologia greca pone la contesa tra Giove e Tifone.
La rivelazione di Dio a Mosè avviene sul monte di Jahweh, il Sinai (Es. 3, 1; 4, 27; 18, 5; 24, 13; IRe 19, 8; Num. 10, 33; Sal. 24, 3), il monte di Sion è il monte di Dio.
Questi richiami si chiariscono sullo sfondo della cosmologia babilonese che disegna lo spazio tra la terra e il firmamento come una grande montagna, casa della divinità.

Suman (Monte Suman) el monte sagro dei veneti – monte coxmego
viewtopic.php?f=45&t=125
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... pOUG8/edit


Sieło, cielo

http://www.etimo.it/?term=cielo
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Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Enuma Elish, Elixi/Elisi, Eleusi/Eleuxini, Eloha

Messaggioda Berto » gio gen 09, 2014 10:26 pm

Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Enuma Elish, Elixi/Elisi, Eleusi/Eleuxini, Eloha

Messaggioda Berto » ven gen 10, 2014 10:13 am

Cristo so la croxe, vanti de morir, de spirar el ga dixesto:

Eloì, Eloì, lema sabactàni!
Dio mio, Dio mio (o mon Deo, mon Deo) parké a te me ghè xbandonà?

Eloì łè ła forma aramaega de Elahî, trascrita Elôì, forse par enflouso de Elohim.
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Re: Enuma Elish, Elixi/Elisi, Eleusi/Eleuxini, Eloha

Messaggioda Berto » sab gen 11, 2014 11:13 am

Anca Helios lè de la fameja:

http://it.wikipedia.org/wiki/Helios
Helios (in italiano anche Elio o Elios; in greco antico Ἥλιος (Hḗlios), in latino Hēlĭus,-i o Sol,-is) è una divinità della religione greca, più precisamente il dio dell'astro solare.

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Eliopoli
http://it.wikipedia.org/wiki/Eliopoli
Eliopoli (Ἡλίου πόλις - Heliopolis in greco) fu un'importante città dell'antico Egitto capitale del 13º distretto del Basso Egitto
Il sito si trova, attualmente, nella periferia del Cairo nei pressi del sobborgo detto el-Matariya.
Eliopoli era una delle più rilevanti località legate al culto solare da cui il nome greco, città del sole.
Il nome originale era Iunu o Iunet Mehet


Forse anca çelo lè de la fameja:

http://it.wikipedia.org/wiki/Cielo
Il termine "cielo" deriva dal latino coelum o caelum, a seconda delle forme, e queste sembrano correlate rispettivamente al greco κοῖλος (koilos) con il significato di cavo, incavato, e si rifà ad una radice ku- con il senso di essere convesso (paragonabile al modo di dire italiano volta celeste); oppure al verbo caedo ossia tagliare perché gli astrologi dividevano il cielo in regioni ???.

Axuro veneto e ouropeo
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... =drive_web

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... lo-357.jpg
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Re: Enuma Elish, Elixi/Elisi, Eleusi/Eleuxini, Elohim

Messaggioda Berto » dom gen 12, 2014 1:54 pm

Vien spontaneo pensar ke anca el nome o deonemo Allah el sipia de la fameja de 'Elohim

http://it.wikipedia.org/wiki/Allah

Allah (in arabo: ﷲ, Allāh) è la parola araba con cui Dio definisce Se stesso nel Corano. Di conseguenza, visto il valore veicolare della lingua araba per la cultura islamica, è questo il nome prevalentemente usato per indicare Dio nei paesi di lingua araba e in tutto il mondo musulmano.
Derivante dalla radice arabo-semitica ʾ-l-h, che indica la generica "divinità " (arabo "al-ilāh"), il termine è passato in Italiano ad indicare il "Dio Uno e Unico" della religione musulmana (non quindi Uno e Trino come per la Cristianità).

I 99 nomi de Allah
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Re: Enuma Elish, Elixi/Elisi, Eleusi/Eleuxini, Elohim

Messaggioda Berto » lun gen 13, 2014 7:04 pm

El -Gabal

http://it.wikipedia.org/wiki/El-Gabal


El-Gabal è il nome di una divinità solare adorata ad Emesa, in Siria, nei primi secoli dell'Era volgare, e nota per il fatto che uno dei suoi grandi sacerdoti divenne imperatore romano col nome di Eliogabalo. In seguito venne importato nel pantheon romano e assimilato alla divinità solare romana, nota come Sol Indiges durante la Repubblica Romana e come Sol Invictus nel II e III secolo.

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Re: Enuma Elish, Elixi/Elisi, Eleusi/Eleuxini, Elohim

Messaggioda Berto » gio gen 23, 2014 8:01 am

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Re: Enuma Elish, Elixi/Elisi, Eleusi/Eleuxini, Elohim

Messaggioda Berto » gio gen 30, 2014 8:09 am

Anca Gandhi vanti de morir el gà ciamà el Pare Celeste:

http://www.tibicon.net/le-tibi-pellicole/gandhi

Ritorna spesso sul pensiero della morte vicina e desidera una morte violenta: “Se qualcuno mi uccidesse e io morissi con una preghiera, per il mio assassino, sulle labbra, allora soltanto si potrà dire che ho posseduto la non-violenza del coraggio”. Come aveva desiderato, così avvenne il 30 gennaio 1948.

Godse, un estremista indù, lo uccise con tre colpi di rivoltella.
Gandhi si accasciò sul terreno intriso di pioggia, mormorando “He Rama!” (Oh, Dio!).
Dopo l’apoteosi dei funerali il film si chiude come era iniziato: su un immenso fiume, inondato dai raggi del sole al tramonto, con una barca che si allontana sulla corrente e scompare. Le immagini possono apparire un po’ romantiche, ma non sono state mai tanto vere riguardo alla vita di un uomo, come nel caso di Gandhi, che ha illuminato, col suo messaggio di non violenza e di amore, non solo l’India, ma il mondo intero.


http://it.wikipedia.org/wiki/Rama
Presso la religione induista, Rama (ca. 7000 a.C.) è il settimo avatar di Viṣṇu, manifestatosi nel regale principe per risollevare le sorti della morale degli uomini, ormai soggiogati da Ravana. Il suo nome completo è Ramachandra, e spesso viene preceduto dal titolo di rispetto induista, Shri. Egli rappresenta la personificazione dell'Assoluto Brahman e l'incarnazione del Dharma, l'Uomo Perfetto (Maryada Purushottama). È l'avatar del Treta Yuga, l'età dell'argento, caratterizzata dalla comparsa del vizio e della malvagità.

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http://it.wikipedia.org/wiki/Ra
Ra (noto anche nella forma Rê oppure Rha (IPA:Rɑ: ) è il dio sole di Eliopoli nell'antico Egitto. Emerse dalle acque primordiali del Nun portato tra le corna della vacca celeste, la dea Mehetueret. È spesso rappresentato simbolicamente con un occhio (l'occhio di Ra).
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Re: Enuma Elish, Elixi/Elisi, Eleusi/Eleuxini, Elohim

Messaggioda Berto » sab gen 10, 2015 8:21 am

Cfr. co:

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... ll-656.jpg

Ei/ehi, eilà/ehilà, hello, eia eia alalà, Heil, ...
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