Enuma Elish, Elixi/Elisi, Elohim, Allah, (Eleusi/Eleuxini ?)

Re: Enuma Elish, Elixi/Elisi, Eleusi/Eleuxini, Elohim, Allah

Messaggioda Berto » sab ott 29, 2016 8:12 am

Ebrei a Canan, ani dei Judeghi, Jaełe e Sixara, Jahvè e El

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Cananei
https://it.wikipedia.org/wiki/Canaan
Canaan (ebraico classico: כְּנַעַן, [kənaʕan], ebraico moderno: Knaan; greco della koinè: Χαναάν, da cui latino: Canaan; aramaico: ܟܢܥܢ da cui arabo کنعان [kanaʕa:n]; e da cui italiano: Cananea) è un antico termine geografico che si riferiva ad una regione che comprendeva, grosso modo, il territorio attuale di Libano, Israele e parti di Siria e Giordania.

Il nome Canaan ci è arrivato dall'ebraico כנען, attraverso il greco Χαναάν e il latino Canaan. Il termine ebraico è di origini oscure, un'ipotesi accreditata è la connessione col termine hurrita kinahhu, trovato a Nuzi (c. 1450 a.C.) o ancora all'accadico Kinaḫḫu, che si riferiscono al colore rosso porpora che tali popolazioni lavoravano. Come d'altra parte il significato di Fenici (dal greco Φοινίκη: Phoiníkē) ha la medesima ragione, i due termini sono sinonimi utilizzati per indicare le popolazioni della terra oggi compresa tra il nord Israele, Libano e parte di Siria e Giordania.

Secondo la tradizione biblica deriva dal nome di un personaggio della Bibbia, Canaan figlio di Cam e nipote di Noè, dal quale sarebbe disceso il popolo cananeo (mentre gli ebrei e gli arabi erano chiamati semiti in quanto discendenti di Sem).
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Linguisticamente, le lingue cananee formano un gruppo all'interno delle lingue semitiche del nord-ovest; il suo più noto componente è la lingua ebraica, nota soprattutto per l'epigrafia dell'età del ferro. Altre lingue del gruppo cananeo sono la fenicia, l'ammonita, la moabita, e l'edomita.

Dal 1200 a.C., la terra di Canaan iniziò a essere colonizzata dagli ebrei (secondo il Libro di Giosuè) nella parte centro-settentrionale, e dai Filistei, nella parte costiera-meridionale. Una parte della regione tuttavia resistette all'occupazione e continuò a lungo ad essere abitata da popolazioni canaanite. La parte meridionale di questa regione(corrispondente all'incirca all'attuale Striscia di Gaza) seppure infine colonizzata dai Filistei, mantenne ancora per lungo tempo idiomi e influenze culturali cananee.
...
Canaan ed i Cananei sono citati circa 160 volte nella Bibbia ebraica, soprattutto nel Pentateuco ed i libri di Giosuè e dei Giudici
Il nome Canaan appare per la prima come uno dei nipoti di Noè durante la narrazione conosciuta come la maledizione di Cam (Genesi 9:24), in cui Canaan è maledetto con la schiavitù perpetua, perché suo padre Cam aveva "guardato" Noè ubriaco e nudo.
Dio poi promise la terra di Canaan ad Abramo, e alla fine la consegna ai discendenti di Abramo, gli Israeliti. La storia biblica da qui si complica sempre più, in quanto le prove archeologiche e testuali sostengono l'idea che i primi israeliti fossero in realtà essi stessi Cananei.
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La resistenza dei Cananei alla religione monoteistica degli Ebrei fu intensa. Gli stessi Ebrei assunsero, come ricorda il testo biblico, i metodi e i luoghi di culto dei Cananei. Ancora nel 621 a.C., dopo la riforma di Giosia, nei luoghi sacri ebraici si poteva ancora trovare un albero sacro, una fonte, un allineamento di un mazzebah o gilgal, cioè un cerchio di pietre, e un adytum. Questo avveniva in palese violazione dei dettami del Deuteronomio, che ingiungeva la distruzione dei boschetti sacri e dei santuari megalitici con le loro immagini scolpite.

I simboli religiosi
Nella religione cananea assumevano particolare importanza alcuni elementi simbolici:
Le pietre alzate
le pietre innalzate rivestono particolare importanza. Simboli presenti anche nell'originaria religione politeistica degli Ebrei. Le pietre innalzate sono il simbolo di un'alleanza sia tra uomini, sia con gli dei. Sono pure dei simboli fallici che possono anche rappresentare la consacrazione della sessualità a Baal, nella sua veste di dio della fecondità.
Leggiamo in uno dei passi biblici che si riferisce a questo culto:
« La tua sorte è fra le pietre lisce del torrente; quelle, quelle son la fine che ti è toccata; a quelle tu hai fatto libazioni e hai presentato offerte. Posso io tollerare queste cose? (La Bibbia, Isaia, 57,6) »

L'albero o Asherah
Le alture
Il serpente

Citazione biblica della conquista di Canaan
« Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nel paese che vai a prendere in possesso e ne avrà scacciate davanti a te molte nazioni: gli Hittiti, i Gergesei, gli Amorrei, i Perizziti, gli Evei, i Cananei e i Gebusei, sette nazioni più grandi e più potenti di te »
(Bibbia, Deuteronomio 7, 1)
« Distruggerete completamente tutti i luoghi, dove le nazioni che state per scacciare servono i loro dèi: sugli alti monti, sui colli e sotto ogni albero verde. Demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali sacri, brucerete nel fuoco le statue dei loro dèi e cancellerete il loro nome da quei luoghi. »
(Bibbia, Deuteronomio 12, 2-3)
« Così farai per tutte le città che sono molto lontane da te e che non sono città di queste nazioni. Soltanto nelle città di questi popoli che il Signore tuo Dio ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che respiri; ma li voterai allo sterminio: cioè gli Hittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei, come il Signore tuo Dio ti ha comandato di fare, perché essi non v'insegnino a commettere tutti gli abomini che fanno per i loro dèi e voi non pecchiate contro il Signore vostro Dio. »
(Bibbia, Deuteronomio 20, 15-16-17)
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Re: Enuma Elish, Elixi/Elisi, Elohim, Allah, (Eleusi/Eleuxin

Messaggioda Berto » sab ott 29, 2016 7:34 pm

Come Ishkur, figlio di Enlil, diventò il dio unico degli Ebrei

http://www.progettoatlanticus.net/2012/ ... to-il.html

In un confronto televisivo tra il prof. Alessandro De Angelis, noto antropologo e studioso antico testamentario, ed un famoso sacerdote e docente universitario, prof. alla Pontificia Università Gregoriana, alla Pontificia Università Lateranense, all’Antonianun di Roma ecc., nonché preside di un importante studio teologico, sono state portate le prove di come gli Ebrei costruirono Dio (chiamato Yahweh nell’Antico Testamento) tramite un sincretismo degli antichi dei sumeri, avvalendosi di ricerche epigrafiche, archeologiche e filologiche.

La conferenza ha assunto un particolare interesse quando l’emerito prof. e sacerdote, una volta presa la parola, ha confermato e convalidato le sopra dette ricerche facendo cadere in 15 minuti il dio delle tre maggiori religioni monoteistiche mondiali. Riportiamo in sintesi le ricerche esposte dal prof. De Angelis cui seguirà la ratifica del sacerdote.

Nei testi sumeri di circa 6000 anni fa si parla del dio EN.LIL, che aveva l’epiteto di ILU.KUR.GAL, ovvero “Signore della grande montagna”; egli aveva tre figli, uno dei quali si chiamava ISH.KUR o “Signore della montagna”, difatti il glifo KUR in sumero significa “montagna” mentre ISH è un gioco di parole che deriva dall’unire l’accadico ISHA (signore) con la desinenza cananea ISH (montagna), glifo che viene tradotto in accadico con SHADDU, e che si evolverà in ebraico in El Shaddai, dove El vuol dire “Signore”, mentre Shaddai significa “montagna”.

Questo è l’epiteto con cui Dio si presenterà per la prima nell’Antico Testamento, quando in Genesi 17: 1,2 disse ad Abramo: «Io sono El Shaddai, cammina alla mia presenza e sii perfetto».

Ishkur prenderà il nome di Hadad in accadico, mentre per i cananei diventerà Baal Hadad. Gli Assiri cercarono di concretizzare il primo tentativo di monoteismo sul dio semitico Baal, tuttavia resosi conto che questo dio non era idoneo ad assurgere a tale funzione a causa della sua tradizione secolare, nonché dell’importanza che la sua figura ricopriva nel Pantheon cananeo, capirono che sarebbe stato arduo far traslitterare su di esso le caratteristiche di altre maggiori divinità.

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El ’Šaddai.

Ai Patriarchi Dio si rivela come El ’Šaddai (Es. 6, 2-4).
Šaddai non ha nulla che vedere con il dio protettore amorrita Šedu, accadico šēdum, un demone, simbolo della energia vitale, spesso unito al protettore lamassu (‘ein Dämon, Lebenskraft’), l'ebraico šēd, aramaico šēdā.

Šaddai è la vetta, il monte, l’altura, il luogo preferito di culto della divinità; come le bāmōth del culto di Baal: questo stesso nome costituisce la base dell'italico fala nel senso di altura.
Šaddai corrisponde alla base di antico babilonese šaddā’u (abitatore dei monti, ‘Bergbewohner’).
In Assiria e in Babilonia l’immagine mitologica del monte richiama la dimora della divinità: il monte dei Cedri, sede degli dei, il monte dei Paesi, il monte dell'Assemblea, sopra le stelle di Dio: per essere a livello dell'Altissimo vi voleva salire il re di Babilonia (Is. 14, 13); il monte del vento.
In Fenicia (Ugarit), Saphon, nei miti di Rās Šamra, è la sede di Baal: Saphon è il monte Casio dove la mitologia greca pone la contesa tra Giove e Tifone.
La rivelazione di Dio a Mosè avviene sul monte di Jahweh, il Sinai (Es. 3, 1; 4, 27; 18, 5; 24, 13; IRe 19, 8; Num. 10, 33; Sal. 24, 3), il monte di Sion è il monte di Dio.
Questi richiami si chiariscono sullo sfondo della cosmologia babilonese che disegna lo spazio tra la terra e il firmamento come una grande montagna, casa della divinità.
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Re: Enuma Elish, Elixi/Elisi, Elohim, Allah, (Eleusi/Eleuxin

Messaggioda Berto » sab ott 29, 2016 8:25 pm

Sol/sołe/sole, sonne/sunna/sun/sunnon/sonce, Šamaš, helios, Utu, Aton,

https://it.wikipedia.org/wiki/Sole

http://www.etimo.it/?term=sole
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https://de.wikipedia.org/wiki/Sonne
Die Sonne (von ahd. Sunna; lateinisch sol, gr. ἥλιος hēlios, astronom. Zeichen ☉) ist ein durchschnittlich großer Stern im äußeren Drittel der Milchstraße. Sie ist ein Hauptreihenstern (Zwergstern) und bildet das Zentrum des Sonnensystems, das sie durch ihre Gravitation formt. Sie enthält 99,86 % der gesamten Masse des Sonnensystems und hat einen Durchmesser von 1,4 Millionen Kilometer, dem 109-fachen der Erde.


https://en.wikipedia.org/wiki/Sun
The English proper name Sun developed from Old English sunne and may be related to south. Cognates to English sun appear in other Germanic languages, including Old Frisian sunne, sonne, Old Saxon sunna, Middle Dutch sonne, modern Dutch zon, Old High German sunna, modern German Sonne, Old Norse sunna, and Gothic sunnō. All Germanic terms for the Sun stem from Proto-Germanic *sunnōn.
The English weekday name Sunday stems from Old English (Sunnandæg; "Sun's day", from before 700) and is ultimately a result of a Germanic interpretation of Latin dies solis, itself a translation of the Greek ἡμέρα ἡλίου (hēméra hēlíou). The Latin name for the Sun, Sol, is not common in general English language use; the adjectival form is the related word solar. The term sol is also used by planetary astronomers to refer to the duration of a solar day on another planet, such as Mars. A mean Earth solar day is approximately 24 hours, whereas a mean Martian 'sol' is 24 hours, 39 minutes, and 35.244 seconds.


https://et.wikipedia.org/wiki/P%C3%A4ike

https://sl.wikipedia.org/wiki/Sonce

Šamaš
https://it.wikipedia.org/wiki/%C5%A0ama%C5%A1
Šamaš (anche nella resa anglosassone di Shamash) in accadico; Utu in sumerico; era nella mitologia mesopotamica il dio Sole, dio benefico della giustizia. Fratello di Inanna, sua compagna era la dea Aja (in sumerico: Šerida), secoli dopo sostituita dalla più celebre Ištar (sumerico Inanna). Il culto principale del dio si praticava a Sippar e a Larsa, il suo tempio era l'E-babbar (Casa dello splendore).
Nella dodicesima tavola del poema di Gilgameš il dio viene invocato per aprire il passaggio verso l'Oltretomba e permettere ai due amici, Gilgameš ed Enkidu, di riabbracciarsi. In un'altra versione dello stesso mito è l'invocazione al dio che causa l'apertura, ai piedi di Gilgameš, di una voragine nella quale perde i due strumenti, il pukku e il mekku, che gli sono molto cari.
Gli effetti negativi del Sole erano invece attribuiti al dio ctonio Nergal.

Elio
https://it.wikipedia.org/wiki/Elio_(divinit%C3%A0)
Elio, detto anche Helios o Elios (in greco antico Ἥλιος, Hḗlios; in latino Hēlĭus, -i o Sol, -is), è una divinità della religione greca, più precisamente il dio dell'astro solare.

Eliopoli
http://it.wikipedia.org/wiki/Eliopoli
Eliopoli (Ἡλίου πόλις - Heliopolis in greco) fu un'importante città dell'antico Egitto capitale del 13º distretto del Basso Egitto
Il sito si trova, attualmente, nella periferia del Cairo nei pressi del sobborgo detto el-Matariya.
Eliopoli era una delle più rilevanti località legate al culto solare da cui il nome greco, città del sole.
Il nome originale era Iunu o Iunet Mehet talvolta reso in greco come Ὁν (On) ed in ebraico come ˀÔn oppure ˀĀwen.

Il sito di Eliopoli fu occupato fin dal Periodo predinastico e vide il maggior sviluppo durante i periodi storici detti antico regno e medio regno. La maggior parte degli edifici venne distrutta durante la costruzione della città del Cairo allo scopo di riutilizzarne i materiali da costruzione, come le pietre.

La principale divinità adorata, inizialmente, ad Eliopoli fu il dio Atum, a cui fu dedicato il più antico tempio conosciuto: Per-Aa (pr ˁ3 - grande casa) detto anche Per-Atum (pr ỉtmw - Casa di Atum).
La città fu anche la sede originale del culto dell'Enneade.
Si ritiene, in base alle risultanze degli scavi archeologici (scarsamente sistematici e completi a causa dell'esistenza della città contemporanea) che Eliopoli ospitasse un tempio solare analogo a quello di Abu Gurab.
In seguito, quando il ruolo di divinità predominante fu assunto da Horo, il culto si focalizzò sulla divinità sincretica di Ra-Harakhti (letteralmente Ra [che è] Horo sui due orizzonti).
Durante il periodo di Amarna il re Akhenaton introdusse nella città il culto di Aton, il disco solare deificato, costruendo un tempio detto Wetjes Aten (wṯs ỉtn - elevazione del disco solare). Blocchi provenienti da questa costruzione furono reimpiegati nella costruzione delle mura medievali del Cairo e possono ancora essere osservati in alcune delle porte cittadine.
Ulteriore culto rilevante per Eliopoli fu quello del toro Mnevis, una incarnazione di Ra; a nord della città si trovava la necropoli riservata ai tori, analogamente a quanto avveniva a Saqqara, nel Serapeo, per i tori Api.
Gli scavi hanno riportato alla luce anche una necropoli riservata ai sacerdoti e datata alla V dinastia



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Utu, Aton, Atum

https://it.wikipedia.org/wiki/%C5%A0ama%C5%A1
Šamaš (anche nella resa anglosassone di Shamash) in accadico; Utu in sumerico; era nella mitologia mesopotamica il dio Sole, dio benefico della giustizia. Fratello di Inanna, sua compagna era la dea Aja (in sumerico: Šerida), secoli dopo sostituita dalla più celebre Ištar (sumerico Inanna). Il culto principale del dio si praticava a Sippar e a Larsa, il suo tempio era l'E-babbar (Casa dello splendore).

https://it.wikipedia.org/wiki/Aton
Aton è una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto. È rappresentata dal grande globo luminoso che esercita la sua benefica influenza, datrice di vita, attraverso i raggi, di cui tutti sentono lo splendore e il calore, e le mani, strumento ultimo di contatto col divino. Una simile concezione poteva essere rappresentata visivamente senza raffigurare l'Aton sotto forma umana.
Decine di divinità affollavano il pantheon egizio, ma il Sole fu sempre al centro di una venerazione particolare e probabilmente rappresentò meglio di altri il divino in senso universale. Proprio questa stella fu protagonista dell'unico episodio, nell'ambito della religione egizia, di eresia monoteistica, o più correttamente enoteistica, in quanto un dio rappresentava tutte le divinità venerate.

https://it.wikipedia.org/wiki/Atum
Atum (denominato anche Tem, Temu, Tum e Atem) è una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto Originariamente associato con la terra, era considerato il dio creatore nella teologia eliopolitana.
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