Idiozie e odio contro Israele e gli ebrei

Re: Idiozie e odio contro Israele e gli ebrei

Messaggioda Berto » mar feb 26, 2019 8:51 am

Andrea Gualtiero antisemita
https://www.facebook.com/andrea.gualtie ... ment_reply

Caro Alberto Pento, "segnalando" le persone che dissentono dal tuo pensiero tu commetti due errori. Il primo è il seguente: tu bene sai che le tue opinioni sono totalmente conformiste, prive di una qualsiasi intenzione critica e sai che il "pensiero unico", essendo oggi dalla tua parte, ti approverà a prescindere. Complimenti, quindi: si tratta di una autodichiarazione di imbecillità. Il secondo non gli consegue, ma gli corre in parallelo. Nessuno, qui, ha insultato nessuno: tranne tu. Facebook darà certamente ragione a te, in quanto tu sei espressero del "politicamente corretto". Ma Facebook si sputtana terribilmente in questo modo: perché le persone davvero oneste, intelligenti e giuste non approveranno affatto queste scelte stolide e sceme. Non è mai stata, in tutta la storia, una strategia vincente quella di oscurare, di censurare e imbavagliare la cultura, l'intelligenza ed il buon senso. In ogni tempo questo atteggiamento ha condotto al suicidio ideologico chi lo ha praticato. Ora, inoltre, tu lo vuoi esercitare nei confronti di una persona che ha vissuto sulla sua pelle la "delazione", il dolore della discriminazione etnica, la pena della devastazione economica conseguita al fatto di essere stata, per un momento storico infelice, dalla parte "sbagliata" della storia. Invece di "segnalarla" a quei miserabili censori di questo sputtanatissimo occidente, fatti raccontare da lei che cosa significa avere nove anni e mettersi in coda, in piena notte, alle quattro del mattino di inverno, con 20 gradi sotto zero, per poter sperare di avere quel poco di latte che significa sopravvivere. Tu mi fai indignare, ma non ho nulla contro di te, perché non sei tu che parli, ma il pensiero unico mainstream che parla attraverso te. Svegliati, cazzo! Studia le lingue, ascolta altre angolazioni della verità, confrontati e dialoga: non sei all'asilo infantile dove, se ti dicono "stupido", tu corri dalla maestra a piagnucolare.

Andrea Gualtiero
Io sono certo della tua buona fede e, credimi, rispetto le tue opinioni anche se non le sai circostanziare e convalidare con prove e riflessioni convincenti. Prova a metterti in discussione. Con amicizia

Alberto Pento
Calunniare e diffamare, demonizzare, spargere odio e alimentare la violenza contro chichessia, specialmente contro persone innocenti e buone è un insulto, un'offesa gravissima e non un semplice e neutro conversare che non fa del male a nessuno e che produce maggiore consapevolezza e crescita della conoscenza e culturale in coloro che partecipano alla discussione.
Calunniare e diffamare una qualsiasi persona e ancora di più un popolo è un crimine contro l'umanità, che alimenta l'odio e la violenza contro questo popolo. Perciò è più che un dovere segnalare il fatto e l'autore/autrice a chi di competenza, affinché chi assume tale comportamento abbietto e disumano e compie tale crimine venga messo in condizioni di non fare ancora del male e se possibile magari perseguito e punito per ottenere risarcimento e per essere di monito ad altri criminali non ancora beccati.
Nell'antichità, ovunque nel mondo, i falsi, i menzogneri, i testimoni bugiardi, i calunniatori e i diffamatori venivano puniti con la morte.
Se chi ha subito delle ingiustizie ed è stato oggetto di disumane persecuzione, si permette di fare altrettanto con gli altri o è semplicemente un falso o è un odiatore demente.
Le tue parole e il tuo argomentare, sono quelle di una persona ignorante e presuntuosa, piena di pregiudizi e di cattiveria, poco intelligente e per nulla ragionevole e sensata, nessuna discussione è possibile come gente come te così come non lo è con ogni dogmatista idolatra, ossesso, invasato, fanatico e prevenuto.
Tu sei uno dei tanti demenziali antisemiti che si trovano in circolazione e violi i valori, i doveri e i diritti umani naturali, universali e civili di persone innocenti e buone qual sono gli ebrei del mondo e quelli che vivono nel loro paese storico paese che è Israele.
Io rispetto profondamente e amo gli ebrei e Israele che considero delle persone, un popolo e un paese civilissimo e umanissimo e chi fa loro del male anche con le parole è come se lo facesse a me, a mio padre, a mia madre e ai miei figli.
Rockefeller e Rothschild sono persone di origine ebraica degnissime, umanissime e civilissime che nei loro campi di attività economica, industriale e bancaria, hanno contribuito grandemente allo sviluppo, al progresso e al benessere dell'occidente, dell'Ameria, dell'Europa e del Mondo intero, solo i nazifascisti, comunisti e maomettisti possono nutrire demenziale e disumano odio sociale, ideologico e religioso verso di loro.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Idiozie e odio contro Israele e gli ebrei

Messaggioda Berto » mar feb 26, 2019 4:06 pm

Noi che amiamo Israele

https://www.facebook.com/watch/?v=255533615378745

Danimarca e Australia hanno chiesto al Consiglio Onu per i diritti umani (UNHRC) di cessare il trattamento parziale contro Israele eliminando il controverso punto 7 dell’ordine del giorno, che obbliga l’agenzia a discutere di presunte violazioni israeliane in ogni sua sessione. Israele è l’unico paese al mondo oggetto di tale trattamento. “Come stato membro, la Danimarca opererà per avere un Consiglio che tratti tutti gli stati in modo equo e corretto – ha affermato il ministro degli esteri danese Anders Samuelsen – Mina la credibilità di questo Consiglio e dei suoi membri il fatto di continuare a prendere di mira un solo paese, Israele”. Ieri Samuelsen ha chiesto espressamente a tutti i 47 stati membri dell’UNHRC di rimanere in silenzio durante il dibattito sul punto 7, che si terrà il 18 marzo. “Tutti i paesi dovrebbero essere trattati su un piano di parità. Pertanto, non parleremo sotto il punto 7, ma affronteremo la situazione in Israele/Palestina in base al punto 4 dell’ordine del giorno come tutti gli altri casi specifici”, ha detto Samuelsen. La ministra degli esteri australiana Marise Payne ha aggiunto: “È nostra ferma convinzione che un punto all’ordine del giorno separato incentrato sulla situazione di un singolo paese sia inappropriato giacché non accade per nessun altro contesto e per nessun altro paese”.
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Re: Idiozie e odio contro Israele e gli ebrei

Messaggioda Berto » dom mar 03, 2019 9:48 am

IL CARNEVALE ROMANO E IL PALIO DEI JUDEI

https://www.facebook.com/ProgettoDreyfu ... 8239808860

Fu Paolo II, nel 1467, a portare a Roma i festeggiamenti del Carnevale. D'altronde, Paolo II era nato a Venezia, e pensava che riportate l'antico "panem et circenses" a Roma sarebbe stata una buona idea.

Furono introdotti diversi palii, divisi in linea di massima tra "bestie bipede" e "bestie quadrupede". Se per queste ultime è facile pensare a cavalli, buoi e somari, rimarrete sorpresi che le corse tra bipedi vedevano impiegati essenzialmente tre categorie: "ragazzi, vecchi ed ebrei". Il luogo preposto a queste corse era la zona oggi occupata da Piazza Venezia e Via del Corso (in quel periodo Via Lata) e sappiamo che, nel 1467, il "Pallio delli Judei" fu corso il 2 Febbraio, seguito da quello dei "Garzoni" (ragazzi) il 3 e "delli Vecchi" il 6.

Ancora all'inizio del XVI secolo, non sembra che la corse fosse vista come un'angheria nei confronti degli Ebrei, anzi, non c'era coercizione e coloro che volevano competere arrivavano in modo spontaneo e ben vestiti.

Le cose peggiorarono progressivamente dopo il 1550 (poco prima, quindi della creazione del Ghetto di Roma). Già nel 1581, tutte le categorie erano costrette a correre completamente nude e nel 1583 gli Ebrei ebbero l'ordine di correre dopo aver consumato un lauto pasto per il diletto della popolazione. Le ali di folla che seguivano il palio dei Giudei iniziarono a sfidare i cordoni che tracciavano il percorso di gara per tirare fango e frutta marcia ai corridori. Alcuni bandi dello stesso periodo prevedevano pene severe per chi avesse tirato uova marce, arance e "acqua guasta" (in pratica, liquidi più o meno identificabili") ai corridori, cosa che ci fa comprendere quanti feriti e morti provocasse il delirio carnevalesco a roma. Il gusto per il grottesco e il becero sfogo dei sentimenti più bassi raggiunse l'apice nel XVII secolo, quando si tennero palii di persone deformi, di cui una fonte del 1633 parla in questi termini "fu corso un palio di gobbi ignudi molto ragguardevoli per la varietà delle loro gobbesche schiene". Nel 1649, quando tutti penavano che il palio dei Giudei doveva essere rimandato a causa di un vero e proprio nubifragio, gli Ebrei furono costretti a correre sotto il diluvio per il divertimento della folla.

Fu Clemente IX, nel 1668, ad abolire la corsa dei Giudei, preferendogli un tributo annuo di 300 scudi e provocando non poche proteste da parte del "pubblico". Lo scherno nei confronti degli Ebrei mutò quindi in "mascherate" o "carri" di romani travestiti da Ebrei nei modi più sprezzanti. Il pezzo forte del carnevale del 1701 furono due carri di "Giudiate".

Nel 1709, tra i carri preparati dai rioni della città ve ne fu uno, costruito dai pescivendoli, che si faceva beffe delle usanze funebri degli Ebrei. Per impedire la rappresentazione, questi si rivolsero al cardinale vicario, che diede loro ragione. Tuttavia, il principe Alessandro di Polonia, in quel periodo a Roma, chiese espressamente di poterla vedere, e quindi si organizzò uno spettacolo privato ad hoc. Nel 1711 non andò meglio, anzi, nonostante le proteste ebraiche, il cardinale vicario lasciò sfilare ben 100 pescivendoli (sempre loro!) vestiti da Ebrei che cavalcavano al contrario dei somari, guidati da un rabbino che teneva in mano la coda del suo cavallo (montato al contrario), e nell'altro i rotoli della Torah.

Per buona parte del Settecento questi episodi di dileggio dell'ebraismo andarono avanti, scomparendo quasi del tutto nell'Ottocento.
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Re: Idiozie e odio contro Israele e gli ebrei

Messaggioda Berto » lun mag 27, 2019 6:38 am

CHE COS'È L'ANTISEMITISMO?
Progetto Dreyfus

https://www.facebook.com/groups/Fightin ... 7300661521

L'antisemitismo è una malattia dello spirito la cui cura non è nota. Consiste nella convinzione coatta che la colpa per tutti i problemi di questo e dell'altro mondo possa venire data a un gruppo di persone che dunque viene fatto soffrire (quasi in ogni Paese e quasi in ogni secolo) in forza di questa convinzione irrazionale.
La malattia assume molte forme: vi sono casi in cui gli ebrei sono biasimati per il fatto che esistono, altri casi in cui sono biasimati perché non esistono più. Sono incolpati contemporaneamente di essere pigri e perché comandano il mercato del lavoro.
Un antisemita è qualcuno che tranquillamente incolpa tutti gli ebrei per la loro ricchezza e si lamenta per i mendicanti ebrei; biasima gli ebrei in quanto capitalisti e in quanto comunisti; crede che gli ebrei abbiano un piano segreto per "impossessarsi del mondo", che comandino la stampa, i media, le banche ... tutto. C'è gente che considera gli ebrei come una vera e propria sottospecie, strettamente imparentata più coi roditori che con l'homo sapiens.
Per molto tempo gli ebrei credettero che sarebbero stati completamente accettati e che l'antisemitismo sarebbe arretrato e poi scomparso se essi avessero assunto completamente la "civilizzazione del Paese ospitante", identificandosi con essa. Questa istanza di soluzione è nota come assimilazione. Sfortunatamente divenne poi evidente che alcuni non riuscivano a distinguere la differenza tra un uomo e i suoi nonni, e dunque erano pronti a tormentarlo e a ucciderlo a causa della presunta identità che ebbe un suo antenato. Alcuni ebrei credettero che si sarebbero risparmiati altri problemi se avessero rinunciato alla loro religione per abbracciare il cristianesimo, ma la storia degli "ebrei battezzati" è stata altrettanto sanguinaria e deludente. Altri credevano di poter eliminare la malattia integrandosi e spendendo generosamente per cause non-ebraiche, o diventando più patriottici degli altri cittadini del Paese in cui vivevano, ancorché questi cittadini sovente derivassero da un insieme di popoli a loro volta invasori ... Altri ebrei credettero poi di poterla eliminare andandosene dal Paese ospite per creare un Paese loro, però scoprirono che proprio quelli che dicevano agli ebrei "tornate da dove siete venuti", si lamentavano amaramente se quelli lo facevano.
Sfortunatamente conosciamo altre "malattie" la cui cura consiste, per il primo passo, nel riconoscimento, da parte del malato, della propria malattia. Finora vi sono pochi segnali che gli antisemiti abbiano mai riconosciuto quanto sono malati. Persino nei casi di grave "epidemia" non è garantito che una data civilizzazione sappia produrre degli anticorpi capaci di resistenza. La prognosi è brutta e deprimente.

Tratto dal libro "99 domande sull'Ebraismo", di Walter L. Rothschild
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Re: Idiozie e odio contro Israele e gli ebrei

Messaggioda Berto » lun giu 03, 2019 6:46 am

Una discussione con un sisnistro antisemita-antisionista filo nazimaomettano


L'ANOMALIA DEI CHAREDÌ. CHI SONO COSTORO?

Non è accettabile che ci sia un settore importante del paese che rifiuti di contribuire alla sicurezza comune. Questo non corrisponde neppure a principi religiosi, perché la Bibbia è piena di esempi di leader religiosi che accettano di combattere per difendere il proprio popolo, da Abramo a Giosuè ai giudici e ai re, e comunque vale il principio dell’obbedienza alla legge di ogni paese.

Dietro il rifiuto di contribuire alla leva militare non c’è solo una richiesta di veri e propri privilegi, inaccettabile dal punto di vista democratico, ma anche un mancato riconoscimento del loro Israele come lo stato del popolo ebraico e perfino come uno Stato qualunque, che può legalmente imporre sia tasse che obblighi di leva.

È un tema estremamente preoccupante nel momento in cui la comunità charedì cresce di numero e influenza. La scissione fra questo grande ambiente religioso e gli altri che invece sono impegnati nella difesa di Israele, è un problema veramente grave per il popolo ebraico.
...
[da pagine Fb, ItaliaIsraele]

https://www.facebook.com/zio.Ferdinando ... nt_mention


Ecco l'intervento rimosso del nazi comunista filo nazi maomettano

Gian Luca Tagliarini
Da quando esistono divinità si è ucciso in loro nome.
Non sia mai detto che qualcuno abbia la coscienza di rifiutare di farsi assassino per vantaggio di qualcun altro, che si rifiuti di assassinare chi nulla gli ha mai fatto per arrichire e rendere più potente qualcuno che di lui se ne ferga e che lo venderebbe volentieri per quattro spicci.
La sola cosa positiva del nostro paese e che un'istituto repellente come la leva militare è stato abolito, sempre troppo tardi, ma è stato abolito.
Fosse ancora vigente avrei imposto ai miei figli il servizio civile.
Se proprio devono esser costretti a buttare un anno della loro vita, meglio che lo spendano in qualcosa di utile, aiutare gli altri.


Gino Quarelo
Uccidere per legittima difesa è un dovere è un diritto, è una cosa giusta e non centra nulla Dio.


Gian Luca Tagliarini
Gino Quarelo
Qiundi i palestinesi che si difendono da segregazione e bombardamenti militari sono pienamente giustificati


Gino Quarelo
No no, sono gli ebrei israeliani che si difendono, i nazi maomettani palestinesi sono i carnefici.


Gian Luca Tagliarini
Gino Quarelo
Davvero, lo stato di israele è nato per diritto divino da un giorno all'altro senza costare la vita a nessun civile palestinese indifeso?
I bambini morti a gaza per le granate dei tank palestinesi non contano?
Le persone di etnia palestinese cacciate con la violenza dall'esercito israeliano per far posto ai coloni israeliani avrebbero dovuto lasciare le loro case buoni e tranwuilli perche il popolo eletto aveva deciso così?
Ma lo sterminio del popolo ebraico da parte della feccia nazista non ha insegnato loro nulla?
Cosa li fa sentire autorizzati a comportarsi come i loro persecutori?


Gino Quarelo
Israele è terra ebraica da almeno 3500 anni. Gli arabi nazi maomettani sono invasori come lo furono i romani che hanno assassinato l'ebreo Gesù Cristo. La sua è una falsificazione della realtà delle cose e della storia tipica degli antisemiti/antisionisti nazi fascisti e nazi comunisti, tutti filo nazi maomettani un mondo orrendo.

Calunnie e falsità nazi-palestinesi contro Israele e gli ebrei
viewtopic.php?f=196&t=2824


Gian Luca Tagliarini
Gino Quarelo
Spiacente di doverle insegnare la storia.
Gli ebrei invasero la palestina circa 1450 anni prima di cristo, si impossessarono di quei territori cancellando popoli che vivevano in quei territori in precedenza (come i mohabiti ed i filistei, come anche il vecchio testamento riporta).
Ricorda la presa di gerico, la città che fu distrutta e la cui popolazione fu trucidata e ridotta in schiavitù?
Poi, quando i romani invasero israele con la complicità del re di israele erode il grande, cambiarono idea contro le invasioni e pensarono di avere il diritto di autodeterminarsi diversamente da quanto pensavano quando gli invasori erano loro.
Dopo aver insistito per motivi politici con il governatore romano ponzio pilato perché eliminasse quello che vedevano come una minaccia politica furono cosi brillanti da sfidare l'impero romano che, notoriamente , non aveva molta pazienza con chi ne contestava l'autorita' e che per reazione distrusse il tempio e deporto' la popolazione come schiavi.
Le popolazioni arabe che, in seguito, occuparono quei territori convissero pacificamente con i residui di popolazione ebraica che continuavano a vivere in quei territori, tanto che per secoli non ci furono conflitti fra le due etnie.
Col finire della seconda guerra mondiale gli inglesi, che avevano costituito in quei luoghi un protettorato della corona, insediarono li i fuoriusciti sopravvissuti ai pogrom russi e nazisti per toglierseli dalle scatole.
Ovviamente i palestinesi (si chiamano così perché abitanti della palestina, non di ibiza, della palestina!) non gradirono che i coloni ebrei li cacciassero, armi in pugno, dalle loro case ed iniziarono una resistenza disperata per tentare di non venire cacciati e sterminati.
Ovviamente i cattivi sono i palestinesi vhe non vogliono subire e non gli israeliani che intendono ripetere i genocidi delle loro origini.


Gino Quarelo
Storia di Israele di Luciano Tas: 21 domande e risposte
viewtopic.php?f=197&t=2765


Gino Quarelo
Amare e rispettare gli ebrei e Israele è una gioia, una necessità, un dovere, fondamento di umanità, di civiltà e di libertà
viewtopic.php?f=131&t=2785

Chi non ama e non rispetta gli ebrei e Israele è molto più disumano di chi non ama e non rispetta gli animali.
Amare e rispettare gli ebrei e Israele che sono uno dei popoli e dei paesi più umani, civili e democratici della terra, è indice e garanzia di umanità, di civiltà e democraticità come null'altro al mondo.

Io sono veneto e non ho e non trovo alcuna ragione per non amare e rispettare gli ebrei e Israele che è il loro paese come il nostro è il Veneto.
Noi veneti abbiamo avuto secoli di esperienza con gli ebrei e abbiamo potuto verificare personalmente e quotidianamente che sono tra gli uomini e i popoli più umani e civili della terra, lo sono stati anche come operatori economici e banchieri, prima come non cittadini segregati nei ghetti e poi come liberi cittadini in mezzo a noi.
Noi veneti non abbiamo memoria alcuna che gli ebrei ci abbiano mai fatto in qualche modo del male come invece ci hanno fatto abbondantemente molti altri tra cui i cristiani, gli zingari e i nazi maomettani:

gli ebrei non ci hanno mai aggredito militarmente;
non ci hanno mai ostacolato politicamente e come tanti altri veneti hanno appoggiato le istanze di evoluzione democratica;
non ci hanno mai derubato e imbrogliato come singoli e come banchieri, non hanno mai praticato tassi di usura come quelli dei banchieri cristiani;
mai nessun ebreo ci ha rapinato, truffato, stuprato, schiavizzato, ucciso, ..., non si trova alcuna traccia in tal senso, nelle cronache giudiziarie delle nostre città.

I cristiani che si scagliano contro gli ebrei per la loro ragionevole religione e che invece solidarizzano con i nazi maomettani e la loro idotratia islamica dell'orrore e del terrore che ha seminato e semina ogni giorno morte in tutto il mondo non si accorgono che in tal modo fanno un gran male a se stessi e a tutta l'umanità.
Così è anche per coloro che si scagliano contro Israele e appoggiano i nazi maomettani palestinesi, siriani, libanesi, iraniani, ... e tutti coloro che vivono in Europa e in America, che assediano e aggrediscono quotidianamente Israele, gli israeliani e gli ebrei dei mondo che desiderano solo poter vivere in pace al loro paese e altrove nel mondo come lo desidera ogni buon uomo della terra.

Israele è un dei pochi paesi/stati al mondo che non ha mai fatto guerre imperialiste di espansione, coloniali e predatorie ma solo guerre per legittima difesa dall'aggressione dei vicini nazi maomettani che vorrebbero la sua distruzione.

Israele non ha nulla contro i veneti e il Veneto e nemmeno avrebbe da ridire se i veneti esprimessero a maggioranza una volontà d'indipendenza visibile al mondo; non mi è mai capitato di sentire qualche ebreo israeliano che si esprimesse contro i veneti e il loro desiderio minoritario di indipendenza dallo stato italiano; il fatto è che la volontà indipendentista è talmente minoritaria che non può essere presa in considerazione da Israele come da qualsiasi altro stato del mondo.
Che poi vi siano degli ebrei italiani che allo stesso modo di tanti veneti italiani e cristiani italiani siano contro l'indipendenza dei veneti questo è vero come è vero che vi sono ebrei italiani, cristiani italiani e veneti che sono contro Israele e che demenzialmente sostengono i nazi maomettani palestinesi, siriani e iraniani.

Per me gli ebrei e Israele in Medio oriente sono il bene e i nazi maomettani palestinesi, siriani, giordani, iraniani, iracheni, egiziani, ..., che vorrebbero distruggere Israele e sterminare gli ebrei e, perseguitare-cacciare o uccidere ogni diversamente religioso e pensante sono il male, il male assoluto.
Per me difendere Israele i suoi ebrei equivale a difendere i valori/i doveri/i diritti umani universali, la cultura e la civiltà del rispetto per la diversità, dell'amore per la libertà e la responsabilità umane, della vita.

Cosa vi è di più assurdo della demenza dei cristiani che odiano gli ebrei e Israele che a loro fanno unicamente del bene e che amano i nazi maomettani che invece li perseguitano e uccidono in tutti i paesi a dominio islamico e anche in Occidente dove predominano i cristiani?


Gian Luca
Tagliarini Gino Quarelo
C'è un fraintendimento non da poco, personalmente non ho nulla contro il popolo ebraico, anzi.
Detesto chi approfitta della propria potenza militare per schiacciare e sottomettere, che si tratti dei nazisti che sterminano gli ebrei o degli ebrei che sterminano i palestinesi.
Chi ha conosciuto la sopraffazione e la discriminazione non dovrebbe comportarsi come chi ha streminato e oppresso il suo popolo.
I palestinesi devono avere lo stesso diritto di vivere che gli israeliani reclamano per se.


Gino Quarelo
I nazi maomettani detti impropriamente palestinesi vogliono sterminare gli ebrei e distruggere Israele quindi hanno solo quello che meritano.
Inoltre come nazi maomettani non solo vogliono sterminare gli ebrei ma anche tutti i diversamente religiosi e pensanti che non si sottomettono al loro mostruoso idolo Allah e al loro criminale assassino profeta Maometto.


Gian Luca Tagliarini
Gino Quarelo
Forse se noi europei non avessimo impiegato tante energie, a partire dalla prima crociata in poi, a chiamare gli islamici feccia infedele ed a tentare di distruggere una delle religioni originariamente più tolleranti o a sottomettreli durante il colionalismo, ora non avrebbero motivo di odiarci tanto.


Gian Luca Tagliarini
Gino Quarelo
Sorvolando che allah, geova e javeh sono la stessa creatura immaginaria, lei ha mai letto il corano?


Gino Quarelo
No no è tutto il contrario sono i nazi maomttani a chiamare scimmie e maiali, infedeli e miscredenti, indegni ... tutti gli altri, i non maomettani.

I nazi maomettani sono sempre stati i carnefici e non le vittime, da Maometto in poi.


Gino Quarelo
No no Geova o Yavhè (e Cristo suo figlio per i cristiani) e Allah non sono la stessa cosa.
Io non sono cristiano, sono aidolo.
Il Corano è un libro mostruoso, illeggibile, demenziale, peggio del Mein Kampf.


Gian Luca Tagliarini
Gino Quarelo
Forse dall'impero ottomano in poi.
La conquista islamica che porto i maomettani a conquistare i territori compresi fra l'india e la spagna fu uno dei più fecondi crogiuoli di cultura sapienza e tolleranza mai visti nella storia.


Gino Quarelo
Il mito della tolleranza islamica
viewtopic.php?f=188&t=2646


Gino Quarelo
Scienza e tecnica islamiche (di area islamica)
viewtopic.php?f=188&t=2016

Gino Quarelo
Il Corano e la scienza
viewtopic.php?f=188&t=2188


Gian Luca Tagliarini
Gino Quarelo
Ma che stronzata, sa che per l'islam abramo e Gesù sono secondi come imoprtanza solo a maometto?
Sa che la religione islamica ha le stesse origini di quella ebraica e cristiana e ne condivide le radici ed i luogji sacri?
Ho come l'impressione che lei abbia immense lacune in merito e che stia trattando argomenti di cui ignora quasi tutto.


Gian Luca
Tagliarini Gino Quarelo lo ha mai letto?


Gino Quarelo
Il Corano è un libro mostruoso, illeggibile, demenziale, peggio del Mein Kampf.


Gian Luca
Tagliarini Gino Quarelo
Ho capito, non lo ha mai letto e pretende di dissertare di cio di cui ignora tutto.
Ignora che il corano esalta la figura della donna come tramite con il divino, ignora che il corano impone la carità e la tolleranza verso chiunque e che impone ai fedeli di aiutare i bisognosi, ignora che per l'islam sia vietato uccidere o perseguitare i non credenti.
Lei, come tanti altri, parla della sharia come se fosse il corano laddove la sharia è una raccolta di leggi tradizionali tribali che col corano non ha nulla in comune.
Sarebbe come dire che i vangeli sono mostruosi e devianti senza averli mai letti solo in base al comportamento della santa inquisizione.
Vista l'assoluta ignoranza da lei dimostrata in merito mi rifiuto di avere ulteriormente a che fare con ulteriori suoi post, almeno fino a quando non avrà ampliato la sue conoscenza e le sue vedute


Gino Quarelo
Lei è soltanto un bugiardo come lo era Maometto che era un invasato, razziatore, assassino e idolatra. Lei è complice dei nazi maomettani e dei loro crimini.
Hitler, Stalin e Maometto: chi è stato il peggior idolatra e criminale?
viewtopic.php?f=188&t=2659

Gino Quarelo
Allah non è Dio e Maometto non è un profeta di Dio
viewtopic.php?f=188&t=2815

Gino Quarelo
Il maomettismo o nazismo maomettano e i maomettani o l''Islam e gli islamici sono una minaccia, una offesa, un'ingiuria, un pericolo per l'umanità intera
viewtopic.php?f=188&t=2667
https://www.facebook.com/alberto.pento/ ... 5512703312

Gino Quarelo
I tre libri e la violenza
viewtopic.php?f=201&t=2671

Gino Quarelo
Ecco la lista degli assassini ordinati e compiuti da Maometto
http://wikiislam.net/.../Lista_degli_as ... compiuti...


Gian Luca Tagliarini
Gino Quarelo
Lei è un deficente.
Come promesso questa è la mia ultima risposta ad un cretino razzista ignorante ed islamofobico.
Addio, povero idiota ottuso.


Fascisti e antifascisti, nazisti, comunisti, maomettisti, la loro disumanità e inciviltà
viewtopic.php?f=205&t=2731

Bandire e combattere l'Islam come nazismo maomettano, prima che distrugga l'Europa e il Mondo
viewtopic.php?f=188&t=2374
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Re: Idiozie e odio contro Israele e gli ebrei

Messaggioda Berto » ven giu 14, 2019 6:31 am

Finkielkraut: “In quanto ebreo, ho paura a uscire di casa a Parigi”
scrive JTA (11 giugno 2019)

http://www.controversoquotidiano.it/201 ... 0FJmxVJArk

Filosofo e celebrità francese, Alain Finkielkraut teme a uscire di casa. “Non posso più mostrare la mia faccia per strada”, Finkielkraut, 69 anni, ha detto alla rivista Marianne, dopo che i manifestanti gli hanno quasi impedito di parlare in un’università di Parigi. A febbraio a una manifestazione di gilet gialli fu avvistato in una strada vicino a casa sua, in Boulevard du Montparnasse, nel cuore di Parigi. “Ero curioso di vedere la manifestazione, quindi sono uscito”, ha detto durante un recente discorso davanti a un incontro degli ebrei francesi. “Sono rimasto scioccato da quanto rapidamente sono stato riconosciuto”. L’incontro, che è stato filmato e ampiamente diffuso dai media, è stato breve ma violento. “Pezzo di merda sionista”, un uomo gli urla, aggiungendo oscenità alla madre defunta di Finkielkraut, una sopravvissuta all’Olocausto originaria della Polonia. Mentre la polizia portava Finkielkraut in salvo, altri uomini e donne convergevano su di lui, urlandogli contro slogan sulla Palestina e il sionismo. Uno dei manifestanti con la kaffiyeh gli dice: “La Francia appartiene a noi! Sei razzista! Ti odio! Stai per morire!”.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Berto
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Re: Idiozie e odio contro Israele e gli ebrei

Messaggioda Berto » dom lug 14, 2019 7:17 am

Stato palestinese e i 5 stelle

Senato della Repubblica Italiana, 11/7/2019
Emanuel Segre Amar

https://www.facebook.com/emanuel.segrea ... ment_story

Resoconto stenografico:

FERRARA, PACIFICO, DI GIROLAMO, MATRISCIANO, AIROLA, DE LUCIA, PRESUTTO, MARILOTTI, ANGRISANI, CIAMPOLILLO, CORRADO, BOTTICI, CROATTI, DI MARZIO, ORTOLANI, LOMUTI, MORRA, MAUTONE, MANTERO, LA MURA, EVANGELISTA, ANASTASI, ABATE, NOCERINO, ROMAGNOLI, CRUCIOLI, DESSI', SANTILLO, LANNUTTI, PESCO, QUARTO, VACCARO, PUGLIA, TRENTACOSTE, DI NICOLA, VONO, PISANI Giuseppe, FLORIDIA, MAIORINO - Il Senato,
premesso che:
il popolo palestinese attende il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dalla comunità internazionale dal 1948;
il processo di pace avviato dagli accordi di Oslo del 1993-1995 si è, di fatto, arrestato con l'uccisione di uno dei firmatari degli accordi stessi: il Primo ministro israeliano Yitzhak Rabin, assassinato nel novembre 1995 da estremisti sionisti contrari allo smantellamento delle colonie e alla costituzione dello Stato di Palestina. Da quel momento in poi il Governo d'Israele ha portato avanti una politica sempre più ostaggio degli estremisti delle colonie, e gli insediamenti sui già scarsi territori palestinesi si sono moltiplicati a dispetto degli impegni sottoscritti e in contrasto con i principi del diritto internazionale;
il protrarsi dell'embargo sulla striscia di Gaza, che ha preceduto e seguito gli attacchi militari con migliaia di vittime (si vedano le operazioni "Piombo fuso" e "Margine sicuro"), compromette qualsiasi sforzo per favorire il processo di pace;
il Governo israeliano è stato accusato di aver violato ripetutamente la IV convenzione di Ginevra del 1949 che, all'ultimo periodo dell'articolo 49, dispone: "La Potenza occupante non potrà procedere alla deportazione o al trasferimento di una parte della sua propria popolazione civile nel territorio da essa occupato";
a ciò si aggiungono la detenzione arbitraria di migliaia di palestinesi (tra i quali Marwan Barghouti, il "Mandela palestinese", uno degli estensori degli accordi di Oslo), l'umiliazione a cui sono costretti i palestinesi nei continui checkpoint dei militari israeliani, il proseguimento di esecuzioni extragiudiziali e delle punizioni collettive (distruzione di case per rappresaglia);
questa politica israeliana ha rafforzato e non indebolito le posizioni fondamentaliste religiose, un tempo marginali, tra i palestinesi, finendo per favorire l'ascesa di Hamas a discapito delle altre formazioni laiche;
considerato che:
tutti i popoli hanno diritto alla pace e alla sicurezza. In Medio Oriente ciò può essere garantito a lungo termine solo attraverso un processo di pacificazione giusto e duraturo basato sul rispetto del diritto internazionale e sulla piena e completa applicazione delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Tra le più importanti si ricordano le risoluzioni: n. 194 (1948) sul riconoscimento del diritto al rientro dei rifugiati; n. 242 (1967) sul ritiro delle forze di occupazione; n. 446 e n. 452 (1979) sull'interruzione dell'espansione degli insediamenti ed il loro smantellamento; n. 465 (1980) che condanna apertamente le colonie e la pratica dell'insediamento di cittadini israeliani nei territori occupati in violazione della IV Convenzione di Ginevra; n. 467 (1980) che riafferma la nullità di tutte le azioni intraprese da Israele volte ad alterare la geografia, demografia, carattere storico e status di Gerusalemme est;
il 29 novembre 2012 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato a larga maggioranza, e con il voto favorevole dell'Italia, la risoluzione n. 67/19 per la concessione dello status di osservatore permanente allo Stato di Palestina ("non-member observer State status"), conferendo allo Stato palestinese uno status equivalente, in seno all'Onu, a quello dello Stato della Città del Vaticano;
la risoluzione n. 67/19, riaffermando il diritto della popolazione palestinese all'autodeterminazione, ha rappresentato un importante passo verso il riconoscimento dei diritti fondamentali dei palestinesi;
il 17 dicembre 2014 il Parlamento europeo ha approvato, con 498 voti favorevoli, 88 contrari e 111 astenuti, la risoluzione 2014/2964 che "sostiene in linea di principio il riconoscimento dello Stato palestinese e la soluzione a due Stati, e ritiene che ciò debba andare di pari passo con lo sviluppo dei colloqui di pace, che occorre far avanzare";
il 23 dicembre 2016 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 2334/2016 con 14 voti favorevoli su 15 e un astenuto: gli Stati Uniti d'America, che non hanno, quindi, esercitato il potere di veto che spetta loro in quanto membri permanenti del Consiglio;
il preambolo della risoluzione 2334, sottolineando l'insostenibilità dello status quo, esprime grave preoccupazione in relazione al fatto che le continue attività di insediamento da parte israeliana stiano mettendo in pericolo la percorribilità della soluzione dei due Stati basata sui confini del 1976. Inoltre, si condannano il trasferimento di popolazione israeliana nelle colonie, la confisca delle terre dei palestinesi, la demolizione delle loro abitazioni e lo sfollamento degli occupanti in tutto il territorio occupato, che avvengono in flagrante violazione del diritto internazionale umanitario e delle rilevanti risoluzioni delle Nazioni Unite;
nella sezione dispositiva, la risoluzione condanna esplicitamente la costituzione delle colonie israeliane nel territorio palestinese occupato dal 1967, compresa Gerusalemme est, come attività priva di validità legale, reiterando la richiesta di cessare tali attività e sottolineando che il Consiglio non riconoscerà alcun cambiamento dei confini del 4 giugno 1967 se non diversamente concordato dalle parti;
infine, chiede alle parti interessate di prendere provvedimenti per prevenire gli atti di violenza contro i civili, inclusi gli atti di terrorismo, gli atti provocatori o di incitamento anche al fine di favorire la distensione della situazione;
ai sensi di quanto disposto dalla risoluzione, il segretario generale delle Nazioni Unite pubblica un rapporto quadrimestrale sulla sua implementazione. Il più recente, il nono rapporto, del 20 marzo 2019, riporta tra l'altro che dal dicembre 2018 al marzo 2019 le autorità israeliane hanno avanzato, approvato o appaltato circa 3.150 unità abitative nei territori occupati (area C). Il Parlamento israeliano ha, inoltre, adottato una serie di atti per legalizzare ex post la condizione di alcune unità abitative situate nelle colonie, in quanto costruite "in buona fede". Sempre dal rapporto si evince che sono state distrutte o confiscate diverse strutture palestinesi. Tra questi interventi desta particolare preoccupazione la distruzione delle vitali reti idriche che servivano i villaggi di Beyt Dajan, Beyt Furik, le comunità dell'area di Masafer Yatta e la comunità beduina di Wadi Abu Hindi, che ha colpito quasi 20.000 persone. Due di queste reti erano state finanziate da donatori internazionali nel quadro di interventi di assistenza umanitaria;
il segretario generale delle Nazioni Unite, António Gutèrres, si dice "notevolmente preoccupato dallo stato dei nostri sforzi collettivi e dall'indebolimento del consenso internazionale a raggiungere la fine dell'occupazione e la realizzazione di una soluzione dei due Stati negoziata" per porre fine al conflitto israelo-palestinese;
considerato, infine, che:
sono 137 i Paesi in tutto il mondo che hanno già riconosciuto lo Stato di Palestina nei confini del 1967, secondo quanto previsto dalle citate risoluzioni delle Nazioni Unite, con Gerusalemme est quale sua capitale;
di grande significato per l'Italia è il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte di 8 Paesi membri dell'Unione europea (da ultimo la Svezia che, nel 2014, si è aggiunta a Bulgaria, Cipro, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Ungheria), che dovrebbe stimolare il Governo d'Israele a ripensare la politica delle colonie e favorire la ripresa del processo di pace;
è urgente che la comunità internazionale adotti nuove iniziative per contribuire al rispetto del diritto internazionale e delle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite,
impegna il Governo:
1) a riconoscere pienamente e formalmente lo Stato di Palestina nei confini del 1967 secondo le risoluzioni delle Nazioni Unite;
2) a proporre, nelle sedi internazionali, un atto analogo da parte di tutti i Paesi membri dell'Unione europea e della Nato, da intendersi anche come un contributo importante nell'ambito della lotta al terrorismo.

Alberto Pento
Demenze sinistre antisemite/antisraeliane, speriamo che il Parlamento dica NO!
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