Crimini e dełiti dei migranti clandestini e refuxanti

Crimini e dełiti dei migranti clandestini e refuxanti

Messaggioda Berto » lun ago 31, 2015 12:31 pm

Crimini e dełiti dei migranti clandestini e refuxanti
http://www.filarveneto.eu/forum/viewtop ... 194&t=1814

Crimini e delitti
https://www.facebook.com/groups/altridi ... 7549883923

Violenza e stupri africano asiatico maomettani
http://www.filarveneto.eu/forum/viewtop ... 194&t=2679



Tutti i Crimini degli Immigrati
http://tuttiicriminidegliimmigrati.com
???



Criminalità degli stranieri e dei migranti regolari e irregolari in Europa

Tasso di criminalità rispetto ai nativi, rilievi del 2016:

Europa, media 4

Irlanda e Lettonia -1
Gran Bretagna 1,3
Lituania 2,3
Germania, Spagna, Francia 3,5
Svezia, Austria, Olanda 5
Italia 6,3
Polonia 6,6
Grecia 12,5


Tasso di criminalità degli stranieri in Italia, differenze tra regolari e irregolari rispetto ai nativi:

regolari 4
irregolari 30


Immigrazione. Prof. Ricolfi: "Il tasso di criminalità relativa degli immigrati è circa sei volte quello degli italiani"

http://www.radio24.ilsole24ore.com/noti ... gSLAqkrDjB

"In media il Europa il tasso di criminalità relativa degli stranieri è superiore a quattro: ovvero, la probabilità che un crimine sia commesso da un immigrato, è 4 volte superire a un nativo. Ma poi la differenza tra i vari paesi è molto ampia: in alcuni casi, come Irlanda e Lettonia il, il tasso è inferiore ad 1, mentre in altri, come la Grecia, arriva addirittura a 12. Per quanto riguarda l'Italia l'indice si attesta intorno al 6 che è sopra la media europea". Così il Prof. Luca Ricolfi, sociologo ed editorialista del Sole 24 ore, ai microfoni di 24 Mattino , sulla ricostruzione della Fondazione David Hume sui tassi di criminalità relativa degli stranieri.


Ricerca choc: dagli stranieri più reati
Massimo Malpica - Mar, 28/06/2016

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 76745.html

Roma La parola d'ordine è «accoglienza», sempre e comunque. Quando si parla di immigrazione prevalgono - spesso da entrambe le parti - gli slogan sui fatti (per non dire del business). E l'Unione europea in particolare ha fatto una bandiera della politica solidale e inclusiva, per quando spesso più a parole che con i fatti, come dimostrano tra l'altro le forti resistenze ai ricollocamenti dei migranti tra i paesi membri, fermi dopo mesi a cifre ridicole rispetto alle decine di migliaia promesse alla fine del 2015.

Ma il vero tabù è quello della sicurezza: dire che gli stranieri delinquono più degli italiani non solo passa per strumentalizzazione populista, ma pure come menzogna tout court. Persino il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, qualche mese fa, in un'intervista a Qn s'era spinto a dire che «la percentuale di reati commessi da stranieri rispetto agli italiani è diminuita», attaccando «l'asimmetria tra la realtà e la percezione della sicurezza tra i cittadini», alimentata secondo il titolare del Viminale «da quelle forme di populismo che speculano sulle paure e scommettono sulle sconfitte dello Stato per mero ritorno elettorale». Il problema è che, dietro allo schermo delle parole, la realtà è un'altra. È vero che i reati - in tutta la Ue tra l'altro - sono in calo, nonostante l'aumento dei flussi migratori. Ma è anche vero che gli stranieri sono l'8,3 per cento della popolazione residente in Italia, mentre nelle carceri del Bel Paese «pesano» molto di più (intorno al 32 per cento, 17mila stranieri su 52mila detenuti secondo le statistiche del giugno di un anno fa). Il tutto anche al netto delle valutazioni delle tipologie di reato, che non saranno i più gravi e violenti (prostituzione, traffico di droga e furti quelli per cui la maggior parte degli extracomunitari finiscono dietro le sbarre) ma certo destano allarme sociale, quello bollato dal ministro Alfano come «percezione asimettrica della sicurezza».

Asimmetrica o meno, questa percezione si basa su dati reali, come peraltro dimostra anche l'elaborazione della Fondazione David Hume di Luca Ricolfi, che ha messo in fila i tassi di criminalità relativi tra stranieri e nativi nei Paesi Ue, sottolineando come «in media gli stranieri delinquono 4 volte di più. con punte di 12 in Grecia, 7 in Polonia, 6 in Italia, 5 nelle civilissime Svezia, Austria, Olanda». Quanto basta, ricorda ancora Ricolfi, per poter spiegare la diffidenza del «popolo» verso l'«élite illuminata che lo rispetta quando fa la cosa giusta, e ne prende commiato quando fa quella sbagliata», offrendo così una diverso - e meno snob - lettura del sorprendente risultato del referendum britannico che ha visto prevalere la «Brexit». Paradossalmente, peraltro, i dati elaborati dalla Fondazione David Hume mostrano come proprio nel Regno Unito il sentimento di paura e di insicurezza verso gli stranieri sia meno motivato, con un tasso di criminalità degli immigrati appena superiore (1,3/1) rispetto ai sudditi di Sua Maestà.

Ma tant'è, come ricorda il politologo Ricolfi, il problema è probabilmente l'approccio imposto da Bruxelles in risposta alle paure del «popolo» verso il massiccio aumento dei flussi migratori. «A tutto ciò - scrive Ricolfi - l'Europa civile e illuminata ha saputo opporre soltanto l'imperativo morale dell'accoglienza, il valore superiore dell'inclusione sociale, e talora anche il disprezzo per chi ha paura, accusato di basarsi su mere percezioni, distorte dalla propaganda e dalla credulità, anziché sulla cruda realtà delle cifre statistiche». Ossia proprio quelle, che, in realtà, dimostrano che certi timori hanno una base più solida e meno «percepita» di quanto i politici e i burocrati europei vogliano ammettere.


http://intermarketandmore.finanza.com/r ... 77315.html

Immagine
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Re: Crimini e dełiti

Messaggioda Berto » lun ago 31, 2015 12:37 pm

???

Copà, se pol dir par gnente, on marìo e na mojer, n'oror sensa fine

Coppia uccisa in casa durante una rapina: accusato del delitto un profugo ivoriano di 25 anni
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2015 ... ante.shtml
31 agosto 2015

Catania - Da una parte un duplice omicidio in villa a Palagonia (nel Catanese). Dall’altra un ragazzo ivoriano fermato con un cellulare rubato (alla coppia) e poi, in serata, accusato del delitto. La procura ormai non ha più dubbi: è questo il quadro di una tragedia che inizialmente aveva i contorni di un giallo.

Le vittime sono Vincenzo Solano, 68 anni, ex operaio in Germania, e sua moglie, la spagnola Mercedes Ibanez, 70 anni, originaria di Barcellona. Lui è stato trovato con diverse ferite da colpi contundenti alla testa e un taglio alla gola, in una stanza in casa, mentre lei è precipitata da un balcone nel cortile della villa quasi nuda, come il marito.

Il dolore della famiglia

«E’ anche colpa dello Stato se i miei genitori sono stati uccisi perché permette a questi migranti di venire qui da noi e di fargli fare quello che vogliono, anche rapinare e uccidere». E’ la reazione di Rosita Solano, figlia della coppia di settantenni assassinata.

«Non si può morire per poche centinaia di euro - commenta un nipote di Vincenzo Solano davanti la villa, esprimendo un sentimento diffuso a Palagonia - mio zio non aveva nemici, non aveva collaboratori in casa e non era un razzista, perché rispettava la vita umana e le diversità, cosa che io non farò più se le ipotesi che girano saranno confermate».

«Se è stato lui - aggiunge un vicino di casa - le cose cambiano, eccome se cambiano: non ne possiamo più di vedere tanti migranti in giro per il paese. Speriamo che non sia stato lui...».

Rosita Solano, figlia della coppia uccisa nelle loro villa di Palagonia risponde ai cronisti (Ansa)

La dinamica

L’ipotesi è che siano stati sorpresi nella notte da un bandito e che ci sia stata una colluttazione finita in tragedia. Ma le indagini partono da tutt’altro spunto investigativo. Durante i controlli, aumentati nell’ultimo periodo, all’ingresso del centro Cara di Mineo, uno degli oltre 3mila ospiti, un 25enne della Costa d’Avorio, sbarcato in Sicilia nello scorso giugno, ha un borsone. La polizia di Stato lo controlla e trova un telefonino e un pc portatile.

Scattano gli accertamenti e una chiamata col cellulare: risponde una delle due figlie del proprietario, che non vivono in famiglia. «Mio padre - dice agli agenti - è una persona attenta, sono preoccupata». Fornisce l’indirizzo della villetta, a Palagonia, in via Palermo, e una pattuglia di carabinieri arriva sul posto per raccogliere la denuncia di furto. La scena che gli investigatori trovano è drammatica: il corpo della donna nel cortile e quello dell’uomo in casa, con segni evidenti di una colluttazione e la casa in disordine.

Le forze dell'ordine davanti alla villa di Palagonia (Catania) dove sono stati uccisi Vincenzo Solano, 68 anni, e la moglie, la spagnola Mercedes Ibanez, 70 anni, originaria di Barcellona, 30 agosto 2015. Lui è stato sgozzato, lei è stata lanciata dal balcone. (ansa)

La versione del sospettato

La squadra mobile di Catania sente subito l’ivoriano, che diventa il sospettato dell’inchiesta aperta della Procura di Caltagirone anche se non si trovano prove per “collocarlo” dentro la villetta. Non ci sono segni di effrazione, si cercano tracce di Dna e impronte digitali. Ma ci vuole tempo per una verifica.

Lui nega ogni addebito e si professa innocente: «Il telefonino? L’ho trovato per strada», dice alla polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Caltagirone. Una ricostruzione che per gli investigatori è “debole”. E una svolta potrebbe venire dall’esame della scientifica al lavoro per comparare tracce di sangue trovati su pantaloni che l’ivoriano aveva in un borsone e il sangue delle vittime.

Nessun segno di effrazione

Il delitto è stato commesso certamente la notte scorsa perché i due coniugi ieri sera era stati a cena dalla sorella di Vincenzo Solano. Sarebbero rientrati a casa e per il gran caldo si sarebbero messi a letto con pochi indumenti, la donna quasi nulla. E avrebbero lasciato le imposte aperte. La villa non ha sistema di sorveglianza né cancelli invalicabili.

È alla fine della strada principale del paese, dove non ci sono passanti né frequentatori, se non i clienti di un vicino supermercato. Il buio ha favorito l’intrusione e la tragedia. Quello che è accaduto nella villa costruita dalla famiglia di operai tornati dalla Germania per godersi la pensione dal lavoro, resta un mistero. Le due figlie delle coppia vivono per conto loro: una a Palagonia, l’altra nel Nord Italia. In casa c’erano soltanto Vincenzo e Mercedes e il loro assassino, che secondo i primi rilievi ha agito con grande violenza.


No se pol, far ste robe e lasar ke le posa capitar!



Coniugi uccisi a Palagonia. "Accertata violenza sessuale". Ecco come ha agito l'ivoriano

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... ok+Interna

Il procuratore di Caltagirone: "La scena del crimine è raccapricciante, c'è sangue dappertutto, e ciò testimonia un'indole criminale spiccata da parte del 18enne"
Luca Romano - Ven, 04/09/2015

Mamadou Kamara, l'ivoriano di 18 anni arrestato perché ritenuto l'autore del duplice omicidio in villa a Palagonia, è accusato anche di avere violentato Mercedes Ibanez, 70 anni, moglie di Vincenzo Solana.

Il reato di violenza sessuale gli è stato contestato dalla Procura di Caltagirone."È un episodio gravissimo perché scuote l'ordine pubblico non solo di Palagonia ma di tutto l'hinterland di Mineo, perché la gente non sta più tranquilla. La gravità è ancora più marcata per la circostanza che il soggetto, ospite richiedente asilo, può avere avuto contatti con persone di nazionalità italiana, dai quali può aver ricevuto informazioni su un eventuale tesoretto posseduto dalle due vittime", ha detto il procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera.

"La scena del crimine è raccapricciante - ha proseguito Verzera -. C'è sangue dappertutto, e ciò testimonia un'indole criminale spiccata da parte del 18enne. Ritengo che gli elementi siano talmente gravi a suo carico, e che l'impianto accusatorio sia così granitico, che in breve tempo riusciremo a portarlo a una sentenza di condanna. Quando commette il duplice omicidio, si cambia di vestiti, mette tutto in uno zaino e fa rientro al Cara". È dalle immagini del circuito di videosorveglianza che la polizia ha ricostruito i tempi in cui Kamara Mamadou ha agito la notte tra sabato e domenica. Dai fotogrammi, alle 23.58 Kamara esce dal Cara alla guida di una bici, con uno zaino mono spalla di colore arancione. Alle 2.13, passa lungo via Palermo, davanti casa dei coniugi, alle 2.16, percorre una stradina adiacente che porta solo a Villa Solano, alle 5.14 e alle 5.15 è di nuovo in strada, alle 5.22 ha un sacco appeso alla bici, mentre un altro sarà trovato in casa delle vittime e alle 6.20 fa rientra in Cara. "Aspettiamo ulteriori esami della Scientifica - ha detto il capo della Mobile di Catania, Antonio Salvago - per affermare o escludere che Kamara abbia agito da solo o con dei complici". Salvago ha aggiunto che 'l'arma per assassinare Vincenzo Solano potrebbe essere un estrattore utilizzato in genere dai meccanici, una tronchesina e uno sgabello usati per colpire entrambi".

Altri indizi collocano l'ivoriano sul luogo del delitto, nella villetta di Palagonia, dei coniugi Solano: un suo anello trovato nella casa, che si vedeva indosso a Mamadou Kamara in alcune foto estrapolate dal suo cellulare e due biglietti aerei delle vittime. Accertamenti sono in corso anche su tracce trovate sulle unghie dei due coniugi.
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Re: Crimini e dełiti

Messaggioda Berto » lun ago 31, 2015 6:38 pm

Violenza sessuale, abusi su una bambina di 6 anni

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna ... i-1.953831

Casalecchio di Reno, un profugo senegalese di 25 anni era ospitato a casa di connazionali. Arrestato dai carabinieri prima di venire linciato. La Lega nord: "Sì alla castrazione chimica"
di Nicoletta Tempera

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri L’uomo è stato arrestato dai carabinieri

Bologna, 14 maggio 2015 - Un profugo senegalese di 25 anni è stato arrestato domenica per violenza sessuale su una bambina di 6 anni figlia di connazionali che lo avevano ospitato.

L’uomo, domiciliato a Ravenna, era arrivato a Casalecchio, dove risiede la famiglia, la sera prima. Sono stati i genitori ad accorgersi dell’abuso appena consumato: hanno trovato l’uomo appartato con la piccola nella cameretta.

Lei lamentava dolori ai genitali e, quando la mamma l’ha controllata, aveva liquido seminale sul corpo e sulle mutandine. I genitori hanno chiamato subito i carabinieri di Casalecchio, che, arrivati sul posto assieme al radiomobile di Borgo Panigale, hanno arrestato il venticinquenne, evitando che fosse linciato. La bambina è stata trasportata al Sant’Orsola dove i medici hanno riscontrato segni evidenti dell’avvenuta violenza.

Non tarda ad arrivare la reazione della Lega nord che invoca la castrazione chimica: "Non tutti quelli che arrivano sui barconi sono brave persone". Ad affermarlo all'unisono sono Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega
Nord Emilia, Daniele Marchetti, consigliere regionale del Carroccio e Lucia Borgonzoni, commissario provinciale della Lega Nord Bologna.

"Un uomo che stupra una donna è un malato che non dovrebbe uscire mai di galera. Pretendiamo almeno che, una volta uscito, venga sottoposto a castrazione chimica", commentano i tre esponenti del Carroccio, stanchi di "un Paese di buonisti che alla fine giustifica tutto e tutti".
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Re: Crimini e dełiti

Messaggioda Berto » lun ago 31, 2015 6:39 pm

Tre immigrati gli occupano la casa: "Pagaci o ti portiamo via i bambini"

A Milano la denuncia di un cittadino che aveva comprato lo stabile per andarci ad abitare. Poi l'amara scoperta
Claudio Cartaldo - Lun, 17/08/2015

http://www.ilgiornale.it/news/milano/im ... ok+Interna

In questo modo occupano le case degli italiani e impediscono ai proprietari di ottenerle: si barricano all'interno con la scusa di avere bambini minorenni, fatto che allontana incredibilmente la possibilità per le forze dell'ordine di riconsegnare le abitazioni ai legittimi proprietari.

A Milano un 45enne calabrese aveva acquistato una casa, niente di strano. Se non fosse che un gruppo di egiziani gli hanno occupato l'immobile e poi, alle sue richieste di liberarlo, hanno avanzato una richiesta di 1000 euro. Come riporta milanotoday, alla richiesta hanno allegato anche la minaccia di portare "donne e bambini" nella casa e di rendere così impossibile lo sfratto.

Il proprietario dell'immobile non si è fatto intimorire e si è rivolto ai carabinieri di San Donato. I quali hanno arrestato i tre stranieri di 35anni proprio nel momento in cui intascavano i 1000 euro del ricatto. Ora sono detenuti al carcere di San Vittore con l'accusa di estorsione.
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Re: Crimini e dełiti

Messaggioda Berto » lun ago 31, 2015 6:40 pm

Basta farci del male: gli italiani hanno il diritto di conoscere tutta la verità sui crimini dei clandestini

http://www.ioamolitalia.it/editoriale/b ... stini.html

Leggiamo insieme i titoli di due fatti di cronaca di queste ultime ore. “Torpignattara. Aggredita sul pianerottolo mette in fuga lo stupratore. L’aggressore arrestato grazie all’identikit fornito dalla vittima”. Solo leggendo l’articolo scopriamo che la vittima è una ragazza italiana di 29 anni, mentre lo stupratore è un clandestino afghano di 24 anni”. “Fiuggi. Violenza di gruppo in casa famiglia. Arrestati un 16enne e due 17enni. Vittima un’operatrice della struttura”. Solo leggendo l’articolo scopriamo che la donna stuprata è un’italiana di 48 anni, mentre gli stupratori sono tre clandestini egiziani.
L’indicazione di non segnalare la nazionalità o la religione di chi delinque rientra nell’impegno sottoscritto dai giornalisti italiani (Federazione Nazionale della Stampa Italiana e Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti) nella “Carta di Roma”, firmata nel 2011, con una madrina d’eccezione, Laura Boldrini, all’epoca portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. È nella “Carta di Roma” che si accredita la mistificazione della realtà, vietando ad esempio di usare il termine “clandestino”, che giuridicamente connota lo specifico reato di chi si introduce illegalmente all’interno delle frontiere nazionali, e di sostituirlo con il termine neutro di “migrante” o “richiedente asilo”.

Ebbene questa pesantissima cappa di “politicamente corretto” nella trattazione della realtà degli immigrati, fa sì che agli italiani sia preclusa la conoscenza della verità, così come si impongono loro delle scelte in contrasto con i propri interessi. Quanti italiani sanno che rispetto ad una presenza complessiva di 5.364.000 immigrati in Italia, pari al 7,1% della popolazione residente, la presenza degli stranieri nelle nostre carceri è invece di circa 22 mila detenuti pari a circa il 35% della popolazione carceraria? Quanti italiani sanno che l’80% dei crimini commessi dagli stranieri a perpetrarli sono i clandestini o gli irregolari? Quanti italiani sanno che, considerando che per l’Osapp (Sindacato autonomo polizia penitenziaria), un carcerato costa quanto un deputato, ovvero 12 mila euro al mese, il costo complessivo dei detenuti stranieri ammonta a circa 264 milioni di euro al mese, ovvero 3 miliardi e 168 milioni di euro all’anno? Quanti italiani sanno che, anche limitandoci a considerare gli 80.000 clandestini ospitati nei centri di accoglienza a spese nostre, con un costo giornaliero pro-capite di circa 40 euro, significa che complessivamente noi spendiamo 3.200.000 euro al giorno, che al mese diventano 96 milioni di euro, che all’anno diventano 1 miliardo e 152 milioni di euro, solo per l’alloggio, il vitto, le sigarette e la ricarica telefonica? Quanti italiani sanno che considerando che nel 2014 sono sbarcati circa 180 mila clandestini e che nel 2015 ne sono già arrivati quasi 57 mila, complessivamente 237.000, e calcolando che nei centri di accoglienza ce ne sono 80.000, anche tralasciando le decine di migliaia di clandestini che sono sbarcati negli anni scorsi, significa che almeno 157.000 clandestini sono scomparsi nel nulla? Quanti italiani sanno che solo al 5% dei clandestini viene riconosciuto lo status di rifugiato, e ciò significa che il 95% dei clandestini che abbiamo generosamente accolto con i nostri soldi avremmo dovuto bloccarli alla frontiera?
Ebbene riscattiamo la verità prima che gli italiani insorgano legittimamente per questo crimine che stanno subendo. Chiamiamoli correttamente clandestini e dichiamo basta ai clandestini!

di Magdi Cristiano Allam 06/08/2015
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Re: Crimini e dełiti

Messaggioda Berto » lun ago 31, 2015 6:40 pm

Castel Goffredo, sfrattato sequestra i padroni di casa, li cosparge di benzina e minaccia di incendiarli

Sfrattato perché da mesi non paga l'affitto convoca, con una scusa, i proprietari. Li chiude in casa e li cosparge di benzina e minaccia di bruciarli vivi. Li terrorizza per quasi mezzora e poi chiama i carabinieri e li denuncia per violazione di domicilio. In manette un tunisino 50enne

http://gazzettadimantova.gelocal.it/man ... 1.11899232

CASTEL GOFFREDO. Sfrattato perché da nove mesi non paga l'affitto, un tunisino di 50 anni, escogita un diabolico piano per vendicarsi. Con la scusa di una perdita alle tubature dell'acqua convoca i proprietari della villetta in cui vive - marito e moglie - li fa entrare in casa, chiude la porta e si mette la chiave in tasca. Poi cosparge i due di benzina. Sale i gradini di una scala e tira fuori l'accendino. "Ve la faccio pagare" urla.

Per quasi mezzora marito e moglie urlano per la paura. Dopo averli terrorizzati Ayari Abdellkader prende il telefonino e chiama lui stesso i carabinieri, denunciando i due coniugi per violazione di domicilio.

I due tentano di sottrarsi al posssibile drammatico gesto cercando di allontanarsi dal pavimento cosparso di benzina raggiungendo la porta di ingresso che però trovano chiusa e senza chiave. Sempre piu angosciati dalla situazione sfondano il vetro della porta cercando di attirare l’attenzione di qualche persona all’esterno.
Intanto sopraggiungono i carabinieri di Castel Goffredo,quali non solo sentono le urla all’interno dell’abitazione, ma vengono allrmati dal forte odore di benzina nell’aria. Immediatamente irrompono nell’abitazione attraverso una finestra e raggiungono l’uomo ancora in evidente stato di estrema agitazione.
Dopo qualche minuto di dialogo , i militari lo convincono finalmente a desistere dall’atteggiamento e a consegnarsi senza opporre resistenza.
Lo arrestano per sequestro di persona, calunnia e minaccia aggravata.
Questa mattina il processo per direttissima.I
l giudice ha convalidato l'arresto, disposto il divieto di avvicinamento alle due vittime e rinviato l'udienza al 6 ottobre.
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Re: Crimini e dełiti

Messaggioda Berto » lun ago 31, 2015 6:42 pm

Treviso, un pensionato ospita un immigrato: in cinque giorni gli prosciuga il conto in banca


12 Giugno 2015

http://www.liberoquotidiano.it/news/ita ... ta-un.html


Aveva seguito i "consigli" di Alessandra Moretti, la candidata alla regione Veneto travolta alle elezioni regionali.
Aveva aperto le porte di casa sua a un immigrato, come suggerito da LadyLike, mettendo a sua disposizione una camera dove dormire.
Il risultato? Pessimo.
Il marocchino di 24 anni che aveva ospitato, in pochi giorni, gli ha prosciugato il conto in banca. Suo malgrado, il protagonista della storia è un pensionato di Crespano, in provincia di Treviso.
Dopo il furto, la denuncia, e dopo la denuncia, il processo.
Il marocchino è stato condannato a 1 anni e 6 mesi di reclusione. Come riporta Il Gazzettino, in soli cinque giorni aveva alleggerito il conto dell'anziano di oltre mille euro.
Ritornano dunque alla mente le parole della Moretti, che in campagna elettorale disse: "Ospitare un profugo a casa mia mi pare paradossale, ma un pensionato che ha un assegno esiguo potrebbe arrotondare ospitando un profugo a casa sua.
Circa 35 euro al giorno - aveva aggiunto - sono una buona cifra per chi ospita nella propria casa un immigrato".
Chissà cosa ne pensa, ora, il pensionato di Crespano.
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Re: Crimini e dełiti

Messaggioda Berto » lun ago 31, 2015 9:56 pm

“Prestito d’onore”: extracomunitari in fuga con in tasca i soldi dell’Inps

CRONACA venerdì, 29, agosto, 2014
http://www.imolaoggi.it/2014/08/29/pres ... i-dellinps

29 agosto – PADOVA – Hanno approfittato della crisi per riempirsi le tasche di soldi pubblici e rientrare tranquillamente in patria. Sono extracomunitari che utilizzando la legge che istituisce il cosiddetto “prestito d’onore” per aprire partita Iva e iniziare un’attività imprenditoriale hanno incassato denaro anticipato dall’Inps per poi sparire.

In Procura a Padova sono già arrivate diverse denunce. I primi tre casi istruiti dal pubblico ministero finiranno a processo a novembre. Una decina invece i fascicoli pendenti, ma mancano ancora diversi casi all’appello, stando alle indicazioni della Guardia di finanza.

Le Fiamme gialle hanno infatti intensificato controlli e verifiche fiscali, in particolare nell’Alta padovana, dove si concentrerebbe la grande maggioranza di questi casi. Si tratta di una indagine particolarmente complessa che la Guardia di Finanza vorrebbe trasformare in un progetto pilota da estendere all’intero territorio nazionale.

Il raggiro è di una semplicità disarmante. Basta aver lavorato in passato alle dipendenze di aziende italiane, essere residenti in Italia, maggiorenni, disoccupati o alla ricerca della prima occupazione o – nel caso di cittadini extracomunitari – essere in possesso della carta di soggiorno o di permesso di soggiorno valido per almeno i 12 mesi successivi alla data di presentazione della domanda. La legge 223 del 1991 offre infatti la ghiotta (per chi vuole truffare) opportunità di avviare un’attività autonoma a chi rimane senza impiego a causa della crisi e vuole mettersi in proprio. Il lavoratore rimasto disoccupato può ottenere per l’avvio e l’apertura della partita Iva l’anticipazione dell’indennità di mobilità, in genere una somma vicina ai ventimila euro, con l’impegno di svolgere l’attività in Italia, per almeno 5 anni e nei settori della produzione di beni, fornitura di servizi, commercio.

Ma in molti casi i lavoratori dopo l’incasso sarebbero spariti; e sono ridotte al lumicino le chances di recuperare il denaro erogato nonostante i decreti di sequestro preventivo firmati dalla Procura. Sui conti correnti delle società indagate, non c’è infatti quasi mai un quattrino.
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Re: Crimini e dełiti

Messaggioda Berto » sab set 05, 2015 7:29 am

Vicenza, profugo segue 15enne: "O mi dai i soldi o ti uccido"
Paura in via Medici per una 15enne e i suoi fratellini. La ragazza si è accorta di essere seguita da un richiedente asilo l'aveva minacciata in precedenza. L'uomo è stato fermato dalla polizia
3 settembre 2015

http://www.vicenzatoday.it/cronaca/vice ... ccido.html

Martedì sera un uomo di colore l'aveva minacciata: "Se non mi dai i soldi ti ammazzo". Lei, una 15enne vicentina residente vicino a via Medici, non si era fatta intimorire ed era tornata a casa senza prestargli attenzione.
Mercoledì pomeriggio, però, l'uomo ci ha riprovato. La giovane si stava recando in un vicino supermercato con i due fratelli più piccoli. Proprio in via Medici, si è accorta di essere seguita. Temendo che questa volta alle minacce seguissero delle azioni violente ha cercato aiuto in una pizzeria e ha dato l'allarme.
Sul posto si sono precipitati i genitori dei tre minori e una pattuglia della polizia, che in breve tempo ha intercettato il nigeriano. L'uomo, un richiedente asilo dell''84, ospite all'Hotel Adele, è stato denunciato per tentata rapina. A piede libero, verrà espulso dal programma di accoglienza.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Crimini e dełiti

Messaggioda Berto » mar set 08, 2015 6:15 am

Rifiuta il matrimonio per metterlo in regola. E il clandestino le brucia la casa

Un tunisino ha appiccato il fuoco a una donna viterbese che non poteva sposarlo in quanto, seppur separata, era ancora coniugata
Luca Romano - Lun, 07/09/2015
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 67671.html

L’uomo, dopo aver iniziato una relazione sentimentale con una donna viterbese con l’evidente scopo di poter contrarre matrimonio e poter quindi regolarizzare la sua posizione in Italia. Una volta scoperto che la donna non poteva sposarlo in quanto, seppur separata, era ancora coniugata, il tunisino ha cominciato a minacciarla telefonicamente. La donna, a seguito delle minacce, è scappata dal centro di Viterbo e ha trovato rifugio da un'amica.
Il tunisino, non riuscendo a rintracciare la donna attraverso messaggi telefonici ed sms, ha continuato a minacciarla, dicendole che le avrebbe incendiato casa. Dopo qualche ora, però, è passato dalle parole ai fatti, appiccando un incendio al portone dell’abitazione della donna.
Solo grazie all’intervento di altri condomini, accortisi delle fiamme e dell’odore del fumo, si è evitato il peggio. Sono stati chiamati i vigili del Fuoco, che hanno accertato che si trattava di un incendio doloso. La donna ha così informato i militari delle minacce del tunisino, che è stato rintracciato e arrestato nel centro di Viterbo.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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