Canpi profughi e ONU - Unhcr

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Messaggioda Berto » mar lug 21, 2015 9:33 am

Canpi profughi e ONU - Unhcr
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https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_per_rifugiati
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Campo per rifugiati Ruandesi nel nord est della Repubblica Democratica del Congo



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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... ofughi.jpg
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Canpi profughi

Messaggioda Berto » mar lug 21, 2015 10:00 am

Li ciama rasixmo coel ke rasixmo no xe
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Re: Canpi profughi

Messaggioda Berto » sab ago 08, 2015 6:53 am

Libano. Sgomberati 6mila profughi, famiglie in strada
23 luglio 2015. -- Medio Oriente
http://spondasud.it/2015/07/libano-sgom ... trada-9334

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... milion.jpg


Più di 6mila profughi siriani, tra cui donne e bambini, da tempo ammassati in campi informali nel nord del Libano, sono stati investiti negli ultimi giorni da una campagna di sgombero forzato eseguita dall’esercito libanese e dalle forze di sicurezza. Lo hanno denunciato l’Onu e numerosi operatori umanitari internazionali presenti nell’area. Un’emergenza che ha spinto il presidente della delegazione italiana al Consiglio d’Europa, Michele Nicoletti, a presentare un’interpellanza urgente al ministro degli esteri Paolo Gentiloni. Nel testo si chiede di conoscere «quali iniziative il governo italiano intraprenderà sia in sede di Unione Europea che in sede di Nazioni Unite per garantire il rispetto dei diritti umani dei profughi della guerra civile in Siria e per sostenere lo Stato libanese nello sforzo di accoglienza e protezione».

Dal 30 giugno a oggi militari libanesi hanno sgomberato 95 campi in oltre 12 località sulla regione costiera a nord di Tripoli, a ridosso del confine con la Siria. Dal 2011 a oggi il numero di siriani rifugiatisi in Libano a causa delle violenze in corso nel loro Paese ha sfiorato quota un milione e 200mila persone, su una popolazione totale che non arriva a quattro milioni di persone. L’Onu ha interrotto l’opera di registrazione su pressione del governo di Beirut, che da gennaio ha di fatto chiuso i confini all’arrivo massiccio di profughi siriani e ha imposto norme molto restrittive al loro soggiorno nel Paese dei Cedri. Nei luoghi degli sgomberi delle tende e delle improvvisate strutture sanitarie dei campi rimangono soltanto le tracce e le persone evacuate sono lasciate a loro stesse. Tra gli oltre 6mila sfollati c’è chi non ha avuto altra alternativa che vivere in strada.

L’esercito libanese e le fonti governative interpellate non hanno voluto commentare ufficialmente la notizia. Non sono stati diffusi comunicati stampa sull’argomento e i media di Beirut non hanno finora dato ampio risalto alla vicenda. Il ministro degli esteri libanese Gibran Bassil aveva affermato nei giorni scorsi che «la presenza massiccia di profughi siriani in Libano rischia di distruggere l’equilibrio demografico del Paese». La maggior parte dei profughi siriani nel nord del Libano provengono da regioni siriane a maggioranza sunnita. Si tratta di rifugiati presenti in Libano ormai da almeno due anni. Circa gli sgomberi, i testimoni oculari affermano che l’esercito libanese e le forze di sicurezza hanno dato un preavviso di appena 48 ore.

In alcuni campi vivono alcune decine di persone ma nel caso di quello di Tel Abbas al Gharbi e di Qubbe Chamra, nella provincia di Akkar, gli agglomerati erano popolati, rispettivamente, da 750 e 500 persone. Come riferiscono gli operatori internazionali presenti nella zona, intere famiglie con bambini e anziani sopravvivono all’adiaccio, sotto il sole cocente e senza protezioni. Fino ad oggi sono stati sgomberati soprattutto campi situati vicini a grandi vie di comunicazione. «In Siria non possiamo tornare. In Libano non ci vogliono», hanno affermato alcuni siriani in un campo profughi dell’Akkar ancora non colpito dalla campagna di sgombero. «Non ci rimane che buttarci a mare», hanno aggiunto gli intervistati.

(fonte Ansamed)
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Re: Canpi profughi

Messaggioda Berto » sab ago 08, 2015 7:58 am

Come ka se pol vedar i canpi profughi en Siria łi xe fora da łe çità, entel dexerto e çircondà da na reçinsion de rete col fiło spinà e controło miłitar e de połisia. El mantegnemento lè a cargo de łe organixasion enternasionałi.

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Re: Canpi profughi

Messaggioda Berto » mar set 08, 2015 6:40 am

ONU - Unhcr

Immigrati, l'Onu agli italiani: "Versate 15mila euro a testa"

L'Onu è sull'orlo della bancarotta. E l'Unhcr chiede ai milionari italiani di pagare il conto per tutti gli immigrati sbarcati
Sergio Rame - Lun, 07/09/2015
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/imm ... ok+Interna

La crisi internazionale degli immigrati ha messo finanziariamente in ginocchio le agenzie umanitarie dell’Onu.

Le organizzazioni delle Nazioni Unite non sono più in grado di soddisfare i bisogni di milioni di persone, mentre l’emergenza continua a crescere, in Medio Oriente, Africa ed Europa.
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Onu ora è in bolletta

Tanto che, oggi, l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) ha lanciato ai circa 219mila italiani che possiedono un patrimonio superiore al milione di euro un appello affinché si facciano carico dei conti degli immigrati sbarcati in Italia nell'ultimo anno. "Se appena l’1% dei milionari italiani donasse 15.000 euro - si legge nell'appello - l’Unhcr disporrebbe di fondi sufficienti per assistere 22.000 famiglie siriane, riducendo il rischio che migliaia di bambini finiscano nella rete dei trafficanti di esseri umani".

Conti in rosso, sprechi certificati e interventi inutili. Le Nazioni Unite affondano e non riescono a intervenure concretamente in quella che è la maggiore emergenza migratori degli ultimi anni. Secondo l’alto commissario dell’Onu per i rifugiati, Antonio Guterres, "i bugdet (delle agenzie umanitarie, ndr) non possono essere paragonati con la crescita dei bisogni". "I nostri introiti nel 2015 saranno circa 10% in meno rispetto al 2014 - spiega Guterrex al Guardian - la comunità umanitaria globale non è a corto di soldi, nel suo complesso non è mai stata così efficiente. Ma dal punto di vista finanziario noi siamo rimasti a corto di fondi". Un numero su tutti rappresenta molto bene la crescita di un impegno sempre più grande da parte delle organizzazioni Onu: il numero di profughi a causa di un conflitto nel 2010 era di 11mila al giorno, l’anno scorso sono stati 42mila. Così l'Unhcr è messa a spulciare le liste del World Wealth Report del 2015 ed è andara a fare la questua dai circa 219.000 italiani che possiedono un patrimonio superiore al milione di euro. Si pure acaparrata una paginata sul Corriere della Sera per chiedere 15mila euro a testa per "assistere 22.000 famiglie siriane".

Come si legge nel testo dell’appello firmato dall'Unhcr, "una donazione di 15.000 euro sarebbe sufficiente per fornire a dieci famiglie di rifugiati siriani in Giordania mezzi sufficienti a vivere dignitosamente e se questo comportamento filantropico venisse adottato anche solo dall’1% dei milionari italiani, sarebbero 22.000 le famiglie che godrebbero di protezione e assistenza". Per Federico Clementi, responsabile raccolta fondi dell’Unhcr Italia, "è chiaro ormai a tutti che siamo dinanzi a una crisi epocale. Abbiamo deciso di rivolgere un appello ai milionari italiani, perché siamo convinti che questa sia una fase storica nella quale ciascun individuo, soprattutto chi ha la disponibilità economica di farlo, si debba assumere la responsabilità di agire concretamente per migliorare le condizioni di vita di migliaia di famiglie". L’alternativa, sottolinea l’esponente di Unhcr, "è quella di affidarsi ai trafficanti di esseri umani: non c’è altra scelta. Crediamo che sia arrivato il momento di dare un segnale forte di umanità e di generosità e siamo fiduciosi che la risposta degli italiani più abbienti sarà positiva".
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