Iresponsabiłi defensori de l'Ixlam połedego rełijoxo

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Messaggioda Berto » mar mar 29, 2016 9:24 am

Criminałi e iresponsabiłi defensori de l'Ixlam come fede o dotrina e ideołoja połedego rełijoxa
viewtopic.php?f=188&t=2263


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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... Arabia.jpg




Straje de Brusels
viewtopic.php?f=92&t=2261


Ve sovegneo de sto ensemenio?

M5S, Alessandro Di Battista: "Sto con l'Isis, vanno capiti" - Politica - Libero Quotidiano
16 Agosto 2014

http://www.liberoquotidiano.it/news/pol ... ista-.html

"Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana". A parlare non è un jihadista o un militante di Al Qaeda, ma un parlamentare italiano: il grillino Alessandro Di Battista. Con un lunghissimo post sul blog di Grillo, "Dibba" (così ama farsi chiamare dai suoi compagni grillini) si schiera al fianco dei jihadisti iracheni dell'Isis.

Il delirio - "L'obiettivo politico (parlo dell'obiettivo politico non delle assurde violenze commesse) dell'ISIS, ovvero la messa in discussione di alcuni stati-nazione imposti dall'occidente dopo la I guerra mondiale ha una sua logica". Lo scrive il deputato M5s Alessandro Di Battista in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo. "Il processo di nascita di nuove realtà su base etnica è inarrestabile sia in Medio Oriente che in Europa. Bisogna prenderne atto e, assieme a tutti gli attori coinvolti, trovare nuove e coraggiose soluzioni", afferma il grillino. Poi non può mancare un passaggio sull'11 settembre, tema caro alla banda pentastellata: "L'attentato alle Torri Gemelle fu una panacea per il grande capitale nordamericano. Forse anche a New York qualcuno “alle 3 e mezza di mattina rideva dentro il letto” come capitò a quelle merde dopo il terremoto a L'Aquila. Quei 3.000 morti americani vennero utilizzati come pretesto per attaccare l'Afghanistan, un paese con delle leggi antitetiche rispetto al nostro diritto ma che con il terrorismo internazionale non ha mai avuto a che fare".
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Iresponsabiłi defensori de l'Ixlam połedego rełijoxo

Messaggioda Berto » mar mar 29, 2016 9:25 am

Il grande fratello europeo che difende l’islam dai malvagi islamofobi
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

A destra: Londra divenuta Londonistan tra qualche anno:
"Sai che bandiera è questa?"
"Era quella dell'Inghilterra prima che diventasse una repubblica islamica"


http://www.informazionecorretta.com/mai ... I.facebook

Cari amici,

lo confesso, sono preoccupato. Non solo per il terrorismo e per tutte quelle cose per cui sono preoccupati tutti, non solo per l’antisemitismo montante e l’antisraelismo galoppante (ammesso e non concesso che abbia senso separare le due cose). Sono preoccupato perché ho la sensazione che per tutti, non solo per gli ebrei, stiano tornando i tempi bui. Non solo quelli del fascismo, che in formule più o meno annacquate o similari sembra di nuovo attraente all’elettorato europeo perché si presenta come l’unico capace e soprattutto desideroso di difenderlo dall’invasione islamica (e questa è la ragione per cui la colpa del nuovo fascista va attribuita ai politici di centro e di sinistra che agiscono in Europa per favorire i clandestini, dal papa alla Merkel a Hollande ai politici nostri). No, questo è un pericolo per il futuro, una prospettiva da cui guardarsi, ma almeno in Europa Occidentale non è attuale.

Io sono preoccupato per il ritorno dello stalinismo, della polizia del pensiero, dell’intolleranza per il dissenso che in Europa è ormai la regola non dei teppisti islamisti e filoislamici, ma di governi, polizie e magistrature. Vi faccio qualche esempio. Il più clamoroso è di tre giorni fa a nel borgo londinese di Croydon, più che un borgo una città satellite nella zona sud di Londra, situata a 15,3 km a sud di Charing Cross. In questo luogo che immaginiamo idilliaco, la polizia, anzi addirittura la mitica Scotland Yard, ha arrestato tre giorni fa un pericoloso criminale, tale Matthew Doyle. Sapete che cosa aveva fatto costui? Omicidi, stupri, magari attività terrorista? No, aveva pubblicato un tweet, il cui testo letterale è il seguente: "I confronted a Muslim woman yesterday in Croydon. I asked her to explain Brussels. She said 'Nothing to do with me'. A mealy mouthed reply." (http://www.theguardian.com/uk-news/2016 ... ls-attacks ) Che si potrebbe tradurre così, molto alla buona: "Ieri ho avuto una discussione con una donna musulmana a Croydon. Le ho chiesto di spiegare Bruxelles. Lei ha detto che non la riguardava. Una risposta ipocrita.” (http://www.independent.co.uk/news/uk/cr ... 49406.html )

Bene questo signore per questo tweet è stato arrestato. Arrestato. Da Scotland Yard. Sulla base della Section 19 of the Public Order Act che proibisce “la pubblicazione o diffusione di materiale scritto minaccioso, insultante e destinato a diffondere l’odio razziale”. Badate non c’è stata nessuna querela da parte della signora in questione, di cui non si sa neppure se esiste davvero. È il tweet, non la discussione, che la polizia ha ritenuto degno di arresto, nella civile Inghilterra, patria di tutte le libertà democratiche occidentali. Se non è polizia del pensiero e fascismo questo, mi chiedo che cosa possa esserlo. È vero che dopo un giorno hanno dovuto rilasciarlo e rinunciare al processo perché la pubblica accusa non era d’accordo (http://www.standard.co.uk/news/crime/cr ... 11866.html ), ma per ragioni procedurali: nell’ordinamento inglese la polizia non ha il potere di ordinare arresti sotto questo paragrafo della legge, ha sentenziato l’ufficio del pubblico ministero (http://www.dailymail.co.uk/news/article ... tacks.html ). Non lo processeranno, ma l’hanno parecchio maltrattato e umiliato in pubblico. E resta che a Londra dire di aver discusso con una musulmana di Bruxelles è ragione di arresto, mentre la propaganda terrorista e l’antisemitismo diffusissimo fra l’altro negli ambienti laburisti, assolutamente no.

Questa storia fa il paio con il processo di Geert Wilders di cui vi ho già parlato. Wilders è il leader del maggior partito di opposizione in Olanda, che fra l’altro secondo i sondaggi è oggi il primo partito del paese. Non è un posto comodo, il suo predecessore Theo Van Gogh (pronipote del pittore) è stato sgozzato da un musulmano per la sua posizione politica, la dissidente somala e deputata olandese Ayan Hirsi Ali, considerata rinnegata dai musulmani, è dovuta scappare in America perché il governo olandese le ha fatto sapere che non poteva garantire la sua sicurezza (e a New York la Yeshiva University prima le ha concesso e poi rifiutato, con un gesto di straordinaria viltà, la laurea honoris causa). Wenders ha subito già due processi per le sue idee da cui è uscito assolto (https://en.wikipedia.org/wiki/Trial_of_Geert_Wilders ) e ora è sotto processo di nuovo per aver sostenuto nel programma politico del suo partito che bisognava porsi il problema della diminuzione del numero degli immigrati marocchini in Olanda. Il processo, partito da una raccolta di denunce fatta dalla polizia su moduli prestampati, è iniziato nei giorni in cui si è svolto l’attacco terroristico nel vicino Belgio.

E, a proposito del Belgio, vi invito a leggere questa breve notizia del “Foglio” firmata da Giulio Meotti, in cui si documenta il livello di isteria anti-islamofobica, cui si era arrivati in quel paese (http://www.ilfoglio.it/occidentalia/201 ... e_c213.htm ) più o meno al tempo in cui il Belgio si vantava di aver integrato l’islam meglio della Francia (http://www.ilfoglio.it/esteri/2016/03/2 ... e_c931.htm ).

Altro esempio, certamente più importante: è emerso che Angela Merkel ha chiesto al proprietario di Facebook Mark Zuckerberg di censurare i post di protesta contro gli immigranti (http://www.cnbc.com/2015/09/27/angela-m ... posts.html ), cosa che si può fare anche senza farli sparire, semplicemente facendoli scendere nella scala delle priorità, in modo da limitarne la circolazione. E sembra che Zuckerberg abbia promesso di aiutarla (http://www.hngn.com/articles/134765/201 ... -posts.htm ). Anche in Italia, del resto, due anni fa, l’Ordine dei giornalisti processò Magdi Allam per ragioni analoghe (http://www.corriere.it/cronache/14_agos ... a038.shtml ).

Insomma, siamo davvero vicini al Grande Fratello. Non quello televisivo, quello di Orwell, la polizia del pensiero e delle comunicazioni. Pensiamoci e facciamo qualcosa prima che sia troppo tardi.
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Re: Iresponsabiłi defensori de l'Ixlam połedego rełijoxo

Messaggioda Berto » mar mar 29, 2016 9:38 am

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Di questi dementi e ignoranti ce n'e più di qualcuno; e non rappresentano affatto la cattiva coscienza dell'occidente, in parte cristiano, ma una profonda ignoranza storica. Farsi complice dei criminali islamici, in questi termini, giustificando i crimini come se fossero un diritto di faida o di ritorsione o di rappresaglia o una forma di giustizia storica meriterebbe l'arresto immediato.
L'espansione imperiale islamica da Maometto in poi è stata un crimine continuo (Asia e Terra Santa ebrea e cristiana, Africa cristiana e non; in Europa: Spagna, Francia, Italia, Balcani da dove poi è stato in gran parte respinto ed espulso) e se anche l'occidente europeo, americano laico e cristiano ha fatto le sue, il conto comunque non torna e a prescindere da questi calcoli, i criminali islamici non si trasformano in santi ma restano criminali e vanno perseguiti e uccisi tutti e i loro complici irresponsabili occidentali laici e cristiani vanno perseguiti condannati e incarcerati (anche se fosse il Papa romano che li santifica, difende, promuove e importa in Europa) dimodoché non possano più nuocere nemmeno in futuro. L'Islam come dottrina-ideologia e pratica politico-religiosa va bandito dall'occidente e dal mondo intero come e più del nazismo perché è la negazione dei Diritti Umani Universali e del bene dell'umanità. Questi assassini terroristi islamici o assassini islamici terroristi che in giro per il mondo uccidono cristiani ed ebrei al grido di Allahu Akbar; che bruciano chiese cristiane e sinagoghe, che distruggono templi e archivi preistorici patrimonio dell'umanità, che si fanno esplodere per sterminare decine o centinaia di innocenti nei parchi, nelle chiese, nelle sinagoche, nei negozi, negli areoporti, nelle stazioni della metropolitana, nei teatri, nei mercati e negli aerei dei cieli, in Asia, Africa, Australia, America, Europa uccidendo uomini, donne e bambini, giovani e vecchi, mussulmani, ebrei, cristiani e genti di tutto il mondo tra cui buddisti, induisti, yazidi, atei, bianchi, gialli e neri ... questi non sono angeli o santi o giusti vendicatori e giustizzieri, questi sono mostri umani, umanità fattasi virus disumana e la loro dottrina religiosa e il loro D-o abberrazioni da disinfestare come tutti loro. A cominciare da quelli arabo islamico palestinesi che da Gaza lanciano razzi su Israele e che assaltano con coltelli donne, bambini, uomini, soldati e chiunque sia ebreo in Cisgiordania e Israele. Via dall'Europa e dall'America tutti coloro che li sostengono e giustificano, mandiamoli tutti alla Mecca.


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Nella storia dove è arrivato l'Islam è poi sempre avvenuta la guerra civile e religiosa
viewtopic.php?f=188&t=1895

Maometto (santo o criminale terrorista ?) - Maometo (on santo o n criminal terorista ?)
viewtopic.php?f=188&t=2030
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Re: Iresponsabiłi defensori de l'Ixlam połedego rełijoxo

Messaggioda Berto » mar mar 29, 2016 9:39 am

L’insostenibile “insensatezza” attribuita dal Papa e da Malala all’eccidio di Pasqua
Se le dichiarazioni rivolte da Francesco e dal premio Nobel diventano una regola di prudenza legata allo spirito inter-religioso del dialogo allora vuol dire che non si vuole ammettere che la persecuzione dei cristiani nel mondo è opera del risveglio del fondamentalismo
di Giuliano Ferrara | 28 Marzo 2016

http://www.ilfoglio.it/esteri/2016/03/2 ... e_c301.htm

Esecrabile ovvio. Vile altrettanto. Ma perché “insensato”? E perché attribuito all’Anonima Terroristi, quando le circostanze dell’attribuzione e il contesto del carnaio, del macello di bambini, parlano da sole? Nel 2011 un governatore del Punjab, regione strategica del Pakistan e base della forza politica del primo ministro Nawaz Sharif, fu assassinato. Si chiamava Salmaan Taseer ed era promotore di cambiamenti in senso liberale e laico nelle leggi sulla blasfemia, che associate a quelle sull’apostasia definiscono alla perfezione il fanatismo islamico tradizionale sostenuto e difeso dai talebani. Lo scorso 29 febbraio Malik Mumtaz Hussain Qadri, l’assassino, era stato giustiziato in una prigione di Rawalpindi. Parte decisiva della popolazione, in un paese musulmano al 96 per cento e con una minoranza cristiana che non arriva al tre per cento, ha costruito le condizioni della vendetta anticristiana, mobilitandosi per settimane con toni e comportamenti incendiari, chiedendo l’immediata dichiarazione di martirio per il giustiziato e l’instaurazione della sharia, la legge coranica. Al culmine di manifestazioni di intolleranza fanatica anticristiana, un gruppo di fondamentalisti di una setta talebana ha individuato nel parco principale di Lahore, capitale del Punjab, il luogo appropriato: folle cristiane erano in festa per la Pasqua di Resurrezione, lo shahid si è fatto esplodere, le vittime sono oltre il numero di settanta, tra queste moltissimi bambini portati a spasso dalle famiglie, il gruppo fanatico ha rivendicato l’attacco e le sue motivazioni. E’ solo l’ultimo di una serie di attentati in cui a decine cadono cristiani: nei luoghi di raccoglimento, sui sagrati delle chiese, nelle scuole cattoliche.

Dov’è l’insensatezza? Se dal Papa all’attivista premio Nobel Malala si è sentito il bisogno di dichiarare questa incomprensibilità, questa mancanza di senso dell’accaduto, qualcosa deve pur significare. Se vuol significare quanto disse Benedetto XVI a Ratisbona: “Dio non si compiace nel sangue… non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio”, va bene, siamo d’accordo, non possiamo che essere d’accordo. Farsi esplodere in un parco dove giocano a Pasqua i bambini figli di famiglie cristiane è un gesto di nichilismo irrazionale per definizione. Se invece la dichiarazione di insensatezza diventa una regola di prudenza legata allo spirito inter-religioso del dialogo, se il retropensiero è che il cristianesimo è identificato con lo spirito dominatore dell’occidente e in quanto tale condannato a morte (la principale ragione della persecuzione anticristiana secondo lo storico e vaticanista John Allen), allora le cose cambiano e emerge una reticenza ideologica pericolosa. Non si vuole ammettere che il cristiano nel mondo è, per chi ha dichiarato guerra ai crociati e agli ebrei, il prototipo maggiore dell’infedele, del cittadino della terra che abita il territorio dell’ostilità, dell’odio, del disprezzo e della volontà di annientamento. E non si vuole riconoscere che la guerra agli infedeli non è un residuo tradizionalista del letteralismo coranico, ma il modo di manifestarsi di un risveglio storico, radicato nei secoli, di un purismo e fondamentalismo che attraversa, in forme diverse, l’intera comunità o umma islamica.

Le parole hanno un peso. La ragione è parola proferita e recepita. Purtroppo le storie ordinarie di violenza islamista contro la blasfemia o l’apostasia, che riguardino i bambini di Lahore o i vignettisti libertini di Parigi o la folla che si accalca nei caffè e nelle metropolitane o negli aeroporti delle capitali europee, rinviano a una parola profetica. E questa parola fa della spada lo strumento del proselitismo e della statuizione dei confini politici tra credenti e miscredenti, in una logica di sottomissione che sarebbe grottesco togliere dal quadro generale in nome di una presunta insensatezza degli atti di nichilismo devastatori. Lahore è più vicina a Ratisbona di quanto si pensi.
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Re: Iresponsabiłi defensori de l'Ixlam połedego rełijoxo

Messaggioda Berto » mar mar 29, 2016 9:39 am

Il Papa cattolico di Roma e la gerarchia ecclesiale vaticana e italiana, non si facciano complici del nazismo islamico e non mettano in pericolo di morte le genti europee.

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PERCHE’ I CRISTIANI FUGGONO DA BETLEMME? PER GLI STESSI MOTIVI PER CUI FUGGONO DALL’IRAQ, DALL’EGITTO E DALLA SIRIA.

https://www.facebook.com/padregabrielit ... 9779172709

Il giornalista Jeremy Zipple della rivista gesuita “America” ha recentemente riportato che i cristiani stanno fuggendo in massa da Betlemme, la città natale di Gesù: nel 1990 i cristiani erano in maggioranza, mentre oggi sono circa il 15% degli abitanti.

Ma perché i cristiani di Betlemme sono in fuga? Zipple individua una sola ragione: "Dal 2003 Betlemme è circondata da un muro di tipo militare alto 8 metri", riferendosi naturalmente alla barriera di separazione che Israele ha costruito nella seconda intifada per arginare gli attentatori suicidi, e che per la stragrande maggioranza del percorso è una rete metallica che diventa un muro solo in corrispondenza di Betlemme e poche altre città.

Questa barriera riguarda sia i cristiani che i musulmani di Betlemme, eppure la popolazione musulmana è in crescita. I musulmani non sono in fuga, anzi, stanno arrivando in gran numero. La barriera e le difficoltà che comporta sono di certo un fattore negativo ma, nonostante le convinzioni di Zipple e di tanti altri cristiani occidentali, è molto più importante la ragione per cui la barriera è stata costruita, e cioè la crescita dell’islamismo all’interno dei territori palestinesi.

È importante notare che la sovranità ebraica non porta all’emigrazione dei cristiani: all’interno dello Stato di Israele propriamente detto (e cioè non nei territori controllati dall’Autorità Palestinese) la popolazione cristiana è in costante crescita da decenni. Non è un caso che Betlemme fosse in gran parte cristiana fino al 1990, perché fino ad allora Betlemme era governata direttamente da Israele. Tutto è cambiato con gli accordi di Oslo, che hanno portato al governo l’Autorità Palestinese.

L’Autorità Palestinese, per sua propria costituzione, incarna i principi della sharia. E, come tutti i sistemi basati sulla sharia, relega i cristiani a cittadini di seconda classe. La discriminazione contro i cristiani non solo è legale, ma anche sociale. Inoltre, poco dopo aver preso il potere nei territori palestinesi, Arafat ha messo in atto politiche atte a incoraggiare l’immigrazione musulmana che ne hanno stravolto il profilo demografico .

In definitiva, i cristiani stanno fuggendo da Betlemme per la stessa ragione per cui sono in fuga dall’Iraq, dall’Egitto e dalla Siria: la crescita dell’intolleranza e della violenza islamista.

https://providencemag.com/2016/03/why-a ... ns-fleeing

Il destino dei cristiani non è morire sulla croce come Cristo; perché altrimenti non avrebbe alcun senso il sacrificio o olocausto di Cristo.
Per un cristiano non ha alcun senso cercare di assomigliare a Cristo, anzi sarebbe blasfemo, perché per un cristiano Cristo è D-o e per un uomo cristiano cercare di assomigliare a D-o è il peccato mortale più grande che possa compiere contro D-o.






Sto Papa el né porta a ła morte:

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Li adoradori de l'idoło demoniago Alà łi taca l'Ouropa
viewtopic.php?f=92&t=2261

El Papa creistian
viewtopic.php?f=24&t=1343

Se dovesse capitare un disastro atomico per colpa dei terroristi mussulmani, l'irresponsabile Papa Bergoglio, sostenitore dell'invasione islamica e santificatore di Maometto, dovrebbe scappare e rifugiarsi alla Mecca e poi convertirsi all'Islam.

https://www.facebook.com/alberto.pento/ ... 5866385160

BELGIO – A undici dipendenti della centrale nucleare di Tihange, in Belgio, è stato ritirato il permesso di entrare nella struttura. Lo ha riferito Rtbf, precisando che il divieto di ingresso è stato imposto a sette persone dopo l’operazione della sicurezza a Forest, ad altre quattro dopo gli attentati di martedì. Oggi il quotidiano belga La Derniere Heure aveva affermato che gli impianti nucleari del Paese erano inizialmente obiettivo degli attentatori, che hanno poi cambiato i propri piani a causa degli sviluppi degli eventi. Il 17 febbraio scorso rinforzi militari erano stati inviati a proteggere le centrali nucleari.


Belgio: giallo alla centrale nucleare, per Cheffou accusa di terrorismo
Beda Romano
26 marzo 2016

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/20 ... d=ACaUlEvC

Bruxelles, misure di sicurezza rinforzate in tutta la città (LaPresse)Bruxelles, misure di sicurezza rinforzate in tutta la città (LaPresse)

La situazione in Belgio è ancora ben lontana dalla normalità. Nella mattinata di sabato, è scattato ancora un altro falso allarme bomba. Lo riferisce la Dernière Heure, sottolineando che è stato fatto brillare uno zaino, lasciato incustodito davanti a una profumeria nel quartiere di Bascule, a Bruxelles. Per precauzione tutta la zona è stata transennata, gli edifici sono stati evacuati e i trasporti pubblici bloccati.

Più grave, anche se ancora poco chiaro, l’episodio avvenuto presso la centrale nucleare di Charleroi, sempre in Belgio, dove un agente di sicurezza è stato ucciso e, secondo alcune fonti, il suo tesserino di riconoscimento rubato. Il quotidiano Derniere Heure ha pubblicato la notizia in esclusiva, ma invece, secondo Le Soir, la Procura di Charleroi avrebbe smentito ufficialmente la pista terroristica per l'omicidio di Didier Prospero, l’agente della sicurezza della centrale nucleare di Charleroi. L'uomo e il suo cane sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco giovedì sera nell'abitazione di Prospero a Froidchapelle. La Procura smentisce anche, secondo Le Soir che sia stato trafugato il suo badge.

Diversa l’interpretazione della vicenda data da Derniere Heure secondo cui si tratta di un omicidio passato completamente sotto silenzio che risale a giovedì sera. L'agente di sicurezza, insieme al suo cane, è stato ucciso in serata e il suo badge portato via. Un'indagine molto delicata per gli inquirenti, perché il tesserino dà accesso a siti particolarmente sensibili, visto che la vittima operava nel settore del nucleare.

Subito sono scattate le misure necessarie per disattivare il tesserino in questione. Ma era questo il motivo dell'omicidio? La questione resta aperta e le risposte dovranno darle gli inquirenti. Impegnati in un'indagine delicatissima, a maggior ragione dopo gli attentati di martedì all'aeroporto di Zaventem e alla stazione metro di Maalbek. Specie perché le centrali nucleari sono tra i potenziali bersagli della cellula terroristica di Parigi-Bruxelles.
Lo scorso 17 febbraio, del resto, DH aveva rivelato che il direttore del programma di ricerca e sviluppo nucleare belga era stato spiato da questa famigerata cellula terroristica. Il ministro degli Interni Jan Jambon, all'epoca, non aveva reputato utile alzare il livello di sicurezza nelle centrali nucleari del Belgio. Due settimane dopo i militari erano però stati dispiegati nei pressi delle installazioni nucleari. Posta tardivamente dopo gli attentati del 13 novembre 2015, la questione sicurezza nelle centrali nucleari è più che mai attuale e rischia di acquistare ancora più importanza.
...

Papa Francesco: "È in atto un'invasione araba dell'Europa, ma non è per forza un male"
Ivan Francese - Gio, 03/03/2016

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 31806.html

Parole che non stonerebbero in bocca a Innocenzo XI, pontefice della metà del Seicento; ma che lasciano basiti quando scopriamo che a pronunciarle è stato Papa Francesco, in una recente intervista al periodico cattolico francese Vie.

Il Santo Padre ha ammesso senza timore che il Vecchio Continente è di fronte a "un'invasione", ma ha specificato subito dopo che egli non giudica negativamente il fenomeno. "Si può parlare oggi di invasione araba. È un fatto sociale - ha spiegato Francesco - uante invasioni l’Europa ha conosciuto nel corso della sua storia! E ha saputo sempre superarsi e andare avanti per trovarsi infine come ingrandita dallo scambio tra le culture."

Una conferma dell'ispirazione cosmopolita che sembra animare questo pontificato e che non piace troppo alle frange più conservatrici della galassia cattolica. Tuttavia, anche di fronte a chi è critico nei confronti dell'immigrazione incontrollata il Papa insiste nelle sue esortazioni evangeliche: "Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso... Pensate ai tanti profughi che sbarcano in Europa e non sanno dove andare!". Il Pontefice si rivolge poi agli euroscettici, domandandosi "dove si possa trovare uno Schumann o un Adenauer" dell'Europa moderna. Quindi il richiamo alla memoria: "Talvolta mi domando dove si possano trovare uno Schumann, un Adenauer, questi grandi fondatori dell’Europa moderna".

Dure, infine, le parole che il Santo Padre ha riservato alla Francia: "Una critica che faccio alla Francia è che la laicità risulta talvolta troppo dalla filosofia dei Lumi, per la quale le religioni erano una sottocultura. La Francia non è ancora riuscita a superare questa eredità. La Francia deve diventare uno Stato più laico, con un’apertura a tutte le forme di trascendenza, secondo le differenti tradizioni religiose e filosofiche."


A digo mi:
Credo che Francesco sia un Papa molto ignorante, perché non sa che gli arabi e gli islamici che nel passato hanno invaso la Spagna, poi l'Italia meridionale, Malta, Grecia e Macedonia e che si sono spinti sino a Vienna sono stati poi cacciati dalle terre europee prima conquistate; dove hanno resistito è stato soltanto in Bosnia, Albania, Kossovo e Cipro, alimentanto secoli di conflitti e di guerre civili che durano tutt'ora. Caro Papa Francesco mi pare che tu abbia tanto poco rispetto per noi autoctoni e indigeni europei; per me oltre che ignorante sei un irresponsabile. Francesco aggiornati pure sulla differenza tra arabi e islamici o mussulmani. Eppoi Francesco dicci cosa c'è di trascendente nella violenza islamica (o dottrina politico-religiosa mussulmana): forse il pregare 5 volte al giorno inneggiando alla grandezza di Allah (il più grande degli idoli) e contro i cristiani e gli ebrei e nel ramadam e nel viaggio alla Mecca e nel velo/burka e nella violenza della sharia?
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Re: Iresponsabiłi defensori de l'Ixlam połedego rełijoxo

Messaggioda Berto » mar mar 29, 2016 9:39 am

La guerra chiacchiere e distintivo
Salvatore Tramontano - Ven, 25/03/2016

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 39114.html


Quando sparano e ammazzano per strada, al ristorante, durante un concerto, mentre parti o torni in aeroporto o vai al lavoro in metropolitana, con la paura sulla pelle in ogni attimo della vita quotidiana, nelle tue città, nei tuoi quartieri, nei posti che chiami casa, non c'è più spazio per il bla bla bla dei politici del giorno dopo.

Non più. Non c'è più la voglia, la pazienza, la ridondanza di facce sempre uguali che ripetono le frasi del manuale del perfetto perbenista.

Quello che dice solo quello che bisogna dire. E quando senti le raccomandazioni della Mogherini, per il «non esiste un noi e un loro, i musulmani sono cittadini Ue», pensi se parla così, allora è meglio che pianga. Non c'è più tempo per pianti, precisazioni, distinguo, considerazioni. Se arrivano con un kalashnikov in mano e sparano, le chiacchiere sono mortali. Siamo in guerra e non l'abbiamo dichiarata noi. Possiamo solo difenderci. Non è cattiveria. Non è razzismo. È sopravvivenza. È il più banale e fondamentale dei diritti, quello alla vita.

È questo che oggi si chiede alla politica: una risposta concreta. Cosa state facendo per difenderci? Cosa pensate di fare a livello europeo e mondiale per contrastare l'offensiva di chi odia l'Occidente? Di chi vuole distruggerlo? Il primo passo è la consapevolezza. Non ci possono essere sensi di colpa quando ti stanno ammazzando, in una sorta di roulette russa. È un gioco di dadi dove nessuno può stare tranquillo. Non sai mai dove vieni colpito e il prossimo potresti essere tu. Questo significa oggi vivere a Parigi, Bruxelles, Berlino, Londra, Roma, New York o nei luoghi di villeggiatura dell'Africa, o in qualsiasi posto nel mondo dove gli islamici radicali vedono il volto degli infedeli. Si chiama paura ed è vero, la paura non è mai una buona consigliera. Ma la paura non si vince con le chiacchiere. Il compito della politica è strappare via questo velo drammatico di paura senza prendere in giro chi li ha votati. Far finta di nulla è una cinica e vigliacca presa per i fondelli. Non è un caso che tanti si siano riconosciuti nell'impazienza televisiva di Mentana, quando con un gesto di stizza ha interrotto il servizio sulle dichiarazioni della Boldrini. «Con tutto il rispetto se ne può fare anche a meno». Ed è un pensiero condiviso da gran parte degli italiani. Il tempo delle chiacchiere è finito.
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Re: Iresponsabiłi defensori de l'Ixlam połedego rełijoxo

Messaggioda Berto » mar mar 29, 2016 10:05 am

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Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Iresponsabiłi defensori de l'Ixlam połedego rełijoxo

Messaggioda Berto » mar mar 29, 2016 10:06 am

Ma 'sa xeło l'Ixlam?

Al scuminsio cogna dir ke no lè on culto rełijoxo en senso streto;

ma lè on credo o na dotrina e na eidełoja połedego-rełijoxa con on so codexe połedego, miłitar, çevil, penal strucà entel livro dito Coran,
ke ła vioła i Diriti Omani Ogniversałi, ła Costitusion Ouropea e coeła de tuti łi stati ouropei;

ła ga de łe prescrision ke descreimena, persegoita, condana anca a ła morte tuti i diversamente rełijoxi e i diversamente pensanti e łi xlameghi ke łi se converte a altre rełixon e ła vol costrennxar anca coła viołensa e teror e ła goera a ła sotomisio a l'eidoło xlamego de Maometo dito Alà.

Sta fede o dotrina edeołoja lè pexo de coeła nasista e ła dovaria esar bandìa da l'Ouropa e da tuti i paexi ouropei.



Quello che si indende o si dovrebbe intendere quando si parla e si scrive di "religione islamica" è in verità una dottrina e ideologia politico religiosa comprendente un codice politico, civile e penale (detto sharia) una prassi e una tradizione storica ben documentata e un culto religioso con cerimonie, preghiere, riti, ecc.. Questa dottrina politico religiosa prescrive una sistematica violazione dei Diritti
Umani Universali naturali, civili, politici e religiosi con discriminazione, persecuzione, finanche uccisione e sterminio dei diversamente religiosi e dei diversamente pensanti; prescrizioni che sono prassi in molti paesi mussulmani dove domina la sharia e che sono state una costante storica a partire da Maometto.
Inoltre prescrive e induce un atteggiamento di disprezzo totale, più che "religiosamente razzista", nei confronti dei diversamente religiosi che si manifesta finanche nelle preghiere quotidiane.
In tal senso questa dottrina/ideologia politico religiosa è comparabile al nazismo e al totalitarismo comunista e come il nazismo dovrebbe essere bandita.


Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... 12/ooo.jpg

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... lIxlam.jpg

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... Ouropa.jpg


Nasixmo xlamego: ła dhimitudene
viewtopic.php?f=188&t=2211
La dhimmitudine è una condizione di grave discriminazione che viola i Diritti Umani Universali e che rende la dottrina islamica una ideologia e pratica politico-religiosa razzista, peggiore del nazismo.

Ixlam e persecusion e stermegno dei creistiani
viewtopic.php?f=181&t=1356

Ixlamofasixmo, nasixlam e rasixmo xlamego
viewtopic.php?f=188&t=1875

Ła dona entel mondo arabo, xlamego, musulman
viewtopic.php?f=24&t=1333

Apostati de l'Ixlam, eroi de l'omanidà
viewtopic.php?f=188&t=1922
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Re: Iresponsabiłi defensori de l'Ixlam połedego rełijoxo

Messaggioda Berto » mar mar 29, 2016 10:29 am

Non ha alcun senso morire ammazzati dagli islamici per insipienza e incoscienza, viltà o codardia, ignavia e irresponsabilità o per assurda imitazione di Cristo;
ha senso morire per amore della vita e dell'umanità, per difendere la vita dei nostri cari, della nostra gente, la nostra terra o patria, la nostra libertà, la nostra dignità umana, i nostri beni culturali e materiali e magari per dare una mano a chi, nel mondo, condivide i nostri valori di civiltà e rispetta i Diritti Umani Universali.
Essere umani o buoni uomini non comporta il farsi ammazzare e il permettere agli assasini di ammazzare la nostra famiglia e la nostra gente.



Il destino dei cristiani non è morire sulla croce come Cristo; perché altrimenti non avrebbe alcun senso il sacrificio o olocausto di Cristo.
Per un cristiano non ha alcun senso cercare di assomigliare a Cristo, anzi sarebbe blasfemo, perché per un cristiano Cristo è D-o e per un uomo cristiano cercare di assomigliare a D-o è il peccato mortale più grande che possa compiere contro D-o.



Immagine
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Re: Iresponsabiłi defensori de l'Ixlam połedego rełijoxo

Messaggioda Berto » mar mar 29, 2016 11:40 am

Scriveva contro chi “demonizza i musulmani”: uccisa col fratello a Bruxelles dagli islamici

http://www.giornalenews.com/2016/03/28/ ... i-islamici

Una delle vittime uccise negli attentati islamici di Martedì a Bruxelles, aveva denunciato, appena quattro mesi fa, come riportano i media locali, chi ‘demonizza i musulmani’. Secondo Sascha Pinczowski, che aveva lo aveva su Facebook dopo gli attacchi di novembre Parigi la “diffusione del sentimento anti-islamico aiutano ISIS”.

Sindrome di Stoccolma, il recluso che solidarizza con il proprio carnefice, nell’illusione che lui lo risparmi: non accade. Pinczowski era una cittadina olandese residente a New York. Lei e suo fratello, Alexander, sono tra quelli uccisi a Bruxelles.

http://nos.nl/artikel/2095446-nederland ... iment.html



I buxiari, falbari, bałisti de l'enformansa rasista
viewtopic.php?f=25&t=2058

Ensemense proixlam, buxie e falbarie xlameghe
viewtopic.php?f=188&t=1737



Ke buxiari!

L'imam sui fatti di Bruxelles: "L'Islam non c'entra"
Najib Lamzouri condanna il "terrorismo criminale" e invita a continuare insieme il dialogo. Il cordoglio dell'associazione Al Maghreb
26 marzo 2016

http://iltirreno.gelocal.it/prato/crona ... 1.13195009

PRATO. Quello che è successo il 13 novembre a Parigi e il 22 marzo a Bruxelles non può essere associato a chi professa la fede musulmana. Lo afferma Najib Lamzouri, imam del Centro islamico di vicolo dei Gherardacci, condannando gli attentati che hanno sconvolto la capitale belga.

"Quello che stiamo vivendo è uno dei momenti più drammatici della nostra storia attuale - scrive Lamzouri - Il pensiero della comunità islamica di Prato va prima di tutto alle famiglie delle vittime della tragedia di Bruxelles. Ci uniamo a loro nel dolore ed esprimiamo le nostre più sentite condoglianze. Preghiamo inoltre per una pronta guarigione degli oltre trecento feriti che la violenza cieca di un terrorismo criminale si è lasciata dietro nella capitale europea. Questo è il momento di non essere divisi. Siamo qui, uniti come comunità per combattere insieme. Ciò che è stato commesso in Belgio, e ancora prima in Francia e in tanti altri luoghi nel mondo, non può essere associato a noi come musulmani. Noi lo disconosciamo e lo condanniamo fermamente. Chiediamo alla cittadinanza di Prato di non arrendersi alla paura. Di continuare insieme il dialogo e il reciproco rispetto che in questi anni ha garantito la nostra pace e la nostra civile convivenza".

Anche l'associazione Al Maghreb, tramite il suo portavoce Mazig Abdelmoula, ha voluto esprimere la propria condanna per gli attentati terroristici di Bruxelles e il cordoglio per le vittime delle bombe.
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