Nazismo islamico = dhimmitudine

Nazismo islamico = dhimmitudine

Messaggioda Berto » gio feb 11, 2016 8:38 am

Nazismo islamico = dhimmitudine
http://www.filarveneto.eu/forum/viewtop ... 188&t=2211

La dhimmitudine è una condizione di grave discriminazione che viola i Diritti Umani Universali e che rende la dottrina islamica una ideologia e pratica politico-religiosa razzista, peggiore del nazismo.

Ixlam paganexemo eidolatra de l'oror e del teror.
Islam il paganesimo idolatra de l'orrore e del terrore


Nazismo maomettano = Islam = dhimmitudine = apartheid = razzismo = sterminio
http://www.filarveneto.eu/forum/viewtop ... 188&t=2526
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Re: Nasixmo xlamego: ła dhimitudene

Messaggioda Berto » gio feb 11, 2016 8:40 am

Dhimmitudine
https://it.wikipedia.org/wiki/Dhimmitudine

Dhimmitudine è un neologismo derivante dall'arabo dhimmi. Dhimmi (dialettalmente suona come zimmi; in in arabo: ذمي‎, traducibile come "protetto") è lo status giuridico riconosciuto ai non-musulmani che vivono in un sistema politico governato dal diritto musulmano.

La parola dhimmi è un aggettivo ma di norma è usato come un sostantivo in Occidente. Deriva dal sostantivo dhimma, che significa "patto di affidabilità" e denota la relazione giuridica tra non-musulmani e Stato islamico. "Dhimmitudine" aggiunge il suffisso "-tudine" all'aggettivo dhimmi, creando un nuovo sostantivo con un significato diverso da dhimma. A seconda degli autori, il termine assume significati diversi ma tra loro correlati: può avere una valenza esclusivamente storica o contemporanea o comprendere le due; può riferirsi all'intero sistema del dhimma o alle sole persone.

Si dice che il termine sia stato coniato nel 1982 dal leader libanese maronita Bashir Gemayel per indicare i presunti tentativi della leadership musulmana del paese di subordinare la popolazione cristiana. In un discorso del 14 settembre di quell'anno pronunciato a Dayr al-Salib, in Libano, disse: «Il Libano è la nostra patria e rimarrà una patria per i Cristiani... Noi vogliamo continuare a battezzare, celebrare i nostri riti, seguire le nostre tradizioni, la nostra fede ed il nostro credo ogni volta che lo desideriamo... per questo ci rifiutiamo di vivere sotto qualsiasi dhimmitudine!».

Il termine è stato introdotto in Occidente dalla scrittrice Bat Ye'or verso il 1983. È stato utilizzato in inglese dal 1985 in una recensione del Prof. James E. Biechler sul Journal of Ecumenical Studies, dove apprezza il lavoro di Ye'or commentando che «probabilmente il contributo singolo più importante dell'autore è la definizione e sviluppo del concetto di "dhimmitudine"». Ye'or ha ulteriormente popolarizzato il termine con i libri The Decline of Eastern Christianity under Islam. From Jihad to Dhimmitude. Seventh-Twentieth Century ed il seguito del 2003 Islam and Dhimmitude: Where Civilizations Collide Dopo gli Attentati dell'11 settembre 2001 l'uso del termine si è ulteriormente diffuso specialmente nei dibattiti sull'Islam.
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Re: Nasixmo xlamego: ła dhimitudene

Messaggioda Berto » gio feb 11, 2016 8:43 am

Bat Ye'or ha scritto nel suo libro Islam and Dhimmitude: Where Civilizations Collide:

Bat Ye'or, in ebraico בת יאור, ovvero figlia del Nilo, pseudonimo della scrittrice ebraica Gisèle Littman (Il Cairo, 1933), è una saggista egiziana naturalizzata britannica.
https://it.wikipedia.org/wiki/Bat_Ye'or

Nasce al Cairo nel 1933 come Gisèle Orebi.
Tutta la sua famiglia è privata della nazionalità egiziana nel 1956, sulla scia delle misure adottate contro gli ebrei egiziani da Gamal Abd el-Nasser dopo la crisi di Suez.
Si trasferisce con i genitori nel Regno Unito nel 1957.
Nell'agosto 1959 si sposa con David Littmann, acquisendo così la cittadinanza britannica; tra il 1958 e 1960 frequenta l'Istituto di archeologia dell'University College di Londra.
Nell'ottobre 1960 si trasferisce in Svizzera dove studia scienze sociali all'Accademia di Ginevra tra il 1961 ed il 1962.
Bat Ye'or è nota a livello mondiale come pioniera nello studio dei dhimmi e del Jihad.
Pubblica articoli su riviste di tutto il mondo e concede interviste a radio e televisione. Ha, inoltre, pronunciato discorsi davanti al Congresso degli Stati Uniti ed alla Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.

Bat Ye'or è nota per aver diffuso il termine dhimmi attraverso il libro Islam and Dhimmitude: Where Civilizations Collide.
In particolare dhimmitudine indica lo stato di sottomissione al dominio islamico di territori e popolazioni accompagnata dal pagamento di un'imposta (jizya). In cambio, le popolazioni sottomesse ricevono dalle autorità la promessa di protezione (dhimma).

Bat Ye'or ha scritto nel suo libro Islam and Dhimmitude: Where Civilizations Collide:

« Sono testimone della distruzione in pochi anni della vitale comunità ebraica stabilitasi in Egitto più di duemilaseicento anni fa, dai tempi del profeta Geremia. Ho visto la dissoluzione e fuga di famiglie spogliate di tutti i loro beni ed umiliate, la distruzione delle loro sinagoghe, il bombardamento dei loro quartieri ed una popolazione pacifica terrorizzata. Conosco personalmente le privazioni e la durezza dell'esilio, la miseria di essere senza patria e mi sono proposta di trovare una ragione a tutto questo. »
Considera la dhimmitudine come la condizione sociale che nasce dal Jihad, definendola come lo stato di insicurezza in cui versano gli infedeli ai quali si chiede di sottomettersi a una condizione di umiliazione. Ye'or considera la situazione dei dhimmi nel contesto del Jihad[2]:
« La dhimmitudine è la conseguenza diretta del Jihad. Comprende tutte le leggi ed i costumi islamici applicati da più di un millennio sulle popolazioni ebree e cristiane sottomesse, perché residenti nei territori conquistati dal Jihad e, per questo, islamizzate. »



La più controversa delle idee di Bat Ye'or è l'affermazione che in Occidente è in atto un processo di islamizzazione. Per esprimere questo concetto ha coniato il termine di Eurabia (dal titolo di un suo libro: The Euro-Arab Axis). L'autrice vede questo processo come il risultato di una politica estera europea conciliante con i paesi arabi, orchestrata dalla Francia per aumentare l'influenza europea ai danni degli Stati Uniti. Secondo questa teoria, il cambio culturale europeo sarebbe cominciato all'indomani della Crisi energetica degli anni settanta del secolo scorso, che avrebbe obbligato i dirigenti europei a fare concessioni ai paesi produttori di petrolio arabi. Per Bat Ye'or principale conseguenza di questa politica è l'ostilità europea verso Israele.
Bat Ye'or studia anche le problematiche rispetto del pluralismo, dei Diritti Umani nel mondo islamico ed i presupposti teologici del Jihad.

Xlamixasion de l'Ouropa contro Ixrael - Eurabia ?
viewtopic.php?f=92&t=2209
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Re: Nasixmo xlamego: ła dhimitudene

Messaggioda Berto » gio feb 11, 2016 9:19 am

L’Europa si è venduta agli islamici favorendo l’immigrazionismo, l’odio di Israele e l’islamofobia
Magdi Cristiano Allam

http://www.magdicristianoallam.it/blogs ... fobia.html

L’islam è aggressione al mondo non islamico, per sua stessa ammissione. I Paesi europei si sono impegnati in una serie di concessioni, tra cui l’odio per Israele, una comunicazione mediatica follemente antisionista, e un disprezzo progressivo per il cristianesimo, con l’abbandono delle sue tradizioni, le quali hanno garantito loro una discreta pace. Questo impasto di avidità e paura con la sua infinita serie di cedimenti prende il nome ben preciso di dhimmitudine.

La dhimmitudine in Europa è cominciata negli anni Settanta: la Comunità Europea riconobbe ufficialmente il suo ruolo nell’islamizzazione dell’Europa, islamizzazione che aveva tre pilastri anche questi ufficialmente sottoscritti e riconosciuti. La documentazione di tutto questo la trovate nel libro EURABIA (edizioni Lindau) della scrittrice e giornalista di origine egiziana Bat Ye’or.

I tre pilastri dell’islamizzazione dell’Europa sono:

Il riconoscimento agli immigrati diritti rapidi se non immediati di cittadinanza estesi anche a familiari anche in totale assenza di segni di integrazione alla cultura ospitante, e anche dove esistano segni inequivocabili di odio per la cultura ospitante. Diritto all’immigrazione anche dove non ci sia alcun bisogno di manodopera: in questi casi la nazione ospitante fornirà l’assistenza sociale, estesa anche ai congiunti. Adattamento delle usanze locali alle necessità degli immigrati con modificazione dei menù delle mense, dei nomi delle festività e così via. In Francia le festività islamiche sono rispettate di fatto perché il 90 % degli studenti islamici e il 60 % degli operai islamici non si presentano senza che sia permesso prendere provvedimenti.

La demonizzazione di Israele nel conflitto arabo-israeliano, con la creazione di una storiografia fantastica e la negazione allo Stato ebraico, considerato malvagio a prescindere, degli elementari diritti all’autodifesa, conseguenza ovvia della negazione al diritto all’esistenza. Perdono, approvazione, sostegno e finanziamento del terrorismo palestinese, nonostante abbia periodicamente insanguinato il mondo. L’odio per Israele è come portare il nero: sempre di moda e ci fai sempre la tua figura. L’odio per Israele è istillato con un bombardamento continuo ininterrotto, da parte di mezzi di comunicazione, scuola e gente tanto buona, equa e solidale, entra nei salotti buoni, fa parte del requisito minimo per fare parte della società civile. Questo blog, a scanso di equivoci, fa parte dell’incivile. Nella mia famiglia facciamo da sempre parte dell’incivile, nessuno ha mai avuto la tessera del partito fascista e tutti ci chiedevano come mai, eppure dovreste essere persone perbene. La società civile, i grandi scienziati, si schierarono con Hitler firmando il manifesto della razza: sono gli stessi che oggi odiano Israele. Quindi su questo blog solo inciviltà. Non sostengo gli equi e solidali, non sostengo l’onu (minuscolo), mai, non sostengo nemmeno l’unicef (idem), che però non fa grossi danni: il 98% dei suoi introiti finisce in stipendi, cioè a mantenere sé stessa e non sostengo l’alto commissariato dei rifugiati onu, quello della Boldrini (e mi spiace che più piccolo di così non posso scriverlo) che da quando esiste finanzia con fiumi di denaro il terrorismo palestinese. In compenso sostengo 800 cristiani rifugiati in Libano dalla Siria, cacciati dalla loro terra, da una ferocia bestiale, nell’indifferenza assoluta dell’onu e dell’unicef e sull’indifferenza dell’alto commissariato sorvolo per motivi di decenza..

Il terzo pilastro già raccomandato negli Anni ‘70 è la punizione della blasfemia, cioè dell’offesa all’islam, tramutatasi negli ultimi due decenni nell’accusa di islamofobia. La parola islamofobia, come peraltro omofobia monta la parola fobia che in origine voleva dire paura, mentre oggi ha il significato di paura immotivata basata su una deficienza psicologia.

L’islamofobia è stata definita lo psicoreato di un futuro totalitario, dai due autori Horowitz e Spencer, il primo ebreo il secondo cristiano nel libro “Islamofobia”, vivamente raccomandato scaricabile gratuitamente sul sito omonimo. Lo hanno scritto qualche anno fa. Qualche anno è passato e ora l’islamofobia, è lo psicoreato della nostra epoca. L’islamofobia è la parola con cui vengono tacciati coloro che si rendono conto dell’islamizzazione del mondo, peraltro ufficialmente annunciata, affermata e riconosciuta in tutto il mondo islamico, di irragionevole paura dell’islam dettata da pregiudizi e razzismo.

Sono stati tacciati di islamofobia:

Bat Ye ‘Or, autrice di Eurabia e Verso il Califfato Universale, cui è vietato l’ingresso in Gran Bretagna.
Ayaan Hirsi Ali, somala, nata islamica, infibulata a 5 anni, sposata a un cugino mai visto, scappata da sola in Olanda dove è diventa deputato. Le è stato impedito di tenere conferenza nelle università statunitensi.
Oriana Fallaci, rischiò addirittura di essere imprigionata in Francia e che i suoi libri venissero distrutti.
Pierre-André Taguieff, Shmuel Trigano, Alexandre Del Valle, eccetera, eccetera.
Horowitz e Spencer ovviamente. Nessuno dei due può più entrare in Gran Bretagna né tenere conferenze nelle università statunitensi.
Benedetto XVI, dopo il discorso di Ratisbona.
Magdi Cristiano Allam, con un attacco degno della migliore epoca fascista dall’ordine di giornalisti italiano, ovviamente minuscolo.

Queste accuse che annientano la libertà di parola, calpestano i principi della democrazia, colpiscono persone già minacciate dai terroristi islamici con i quali si schierano i poteri occidentali, non solo isolano giornalisti e scrittori, ripeto già minacciati dalla jihad, ridicolizzandoli, ma possono ridurli sul lastrico. Se nessuna università paga le loro conferenze, se nessun giornale pagherà gli articoli, resta solo la vendita dei libri. Ma c’è di meglio. L’accusa di islamofobia con un po’ di aiuto può essere trasformata in denuncia penale di istigazione all’odio razziale, in processi dove le varie associazioni islamiche e sedicenti antirazziste si presentano parte civile: la persona accusata si trova a dover pagare risarcimenti enormi, tute cifre non soggette a imposte che vanno alle associazioni islamiche. Occorre vendersi la casa e la macchina. Tutta la famiglia è distrutta economicamente e questo fa molta più paura del proiettile.

Quindi che si fa? Facciamo qualcosa di intelligente, e che abbia un effetto pratico immediato: acquistiamo i libri degli inquisiti. Acquistiamone copie e copie: ne faremo regali a Natale,

Ho tutti i libri di Magdi e Spencer: li ho acquistati di nuovo su Amazon. Le vendite devono avere un picco. E dopo che li abbiamo comprati leggiamoli, e regaliamoli perché siano letti. Così la libertà si salva, così facciamo uno sberleffo a chi vuole imbavagliarla.
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Re: Nasixmo xlamego: ła dhimitudene

Messaggioda Berto » gio feb 11, 2016 9:52 am

La "dhimmitudine": come l'Europa si è già sottomessa all'islam
di Silvana De Mari 09/02/2016

http://www.magdicristianoallam.it/blogs ... islam.html

Non tutti sanno cosa è davvero l'islam è che obiettivi ha.
Chiariamo cosa vuol dire "dhimmitudine". Il jihad o guerra santa si basa su uno schema preciso e intoccabile, che divide il mondo in tre parti:
Il "Dar al islam", o Territorio dell’islam: il luogo dove l’islam regna, dove l'umanità ha accettato il suo ruolo di sottomessa. Una volta che una terra è "Dar al islam" lo è per sempre. È chiaro? No?
Chiariamo. La terra di Israele è stata occupata dall’islam. Quindi quando gli ebrei se la sono ripresa,sono stati considerati invasori. La stessa cosa vale per la Sicilia, per la Spagna, per parte del Portogallo e per Roma che, poiché Maometto ha profetizzato la sua conquista, è "Dar al islam" anche lei.
Il "Dar al harb", o Terra di guerra, è la parte del mondo popolata degli infedeli. La terra degli infedeli è il luogo nella quale la guerra è obbligatoria finché essi rifiuteranno di riconoscere la sovranità islamica.
Il "Dar al sulh", o Terra della tregua, è il nome delle regioni dove agli infedeli è concesso di vivere purché paghino un tributo in denaro e in sottomissione. La superiorità dell’islam deve essere riconosciuta. Ottengono il diritto a mantenere la propria fede, ma solo se ebrei, cristiani, zoroastriani e induisti, in cambio del pagamento del tributo. La cessazione delle ostilità è sempre da considerarsi provvisoria e deve essere immediatamente revocata non appena si abbia l'impressione o compaia il pericolo che le popolazioni sottomesse possano opporsi in qualche maniera all’islam.
Agli armeni era concesso vivere, visto che pagavano un tributo: le loro tasse erano il doppio di quelle di un turco di pari reddito. Non appena la guerra mondiale ha fatto presagire la possibilità che truppe cristiane arrivassero a liberare gli armeni dal giogo, la tolleranza alla sopravvivenza armena è stata revocata. Lo stesso vale per i cristiani massacrati in Iraq, Siria e in tutto il mondo islamico: la presenza anglo-americana, e quindi cristiana, che dopo l’11 settembre ha raggiunto regioni islamiche cambia la posizione dei cristiani da dhimmi a nemico.

Oriana Fallaci e Huntington, il politologo che per primo coniò il termine “scontro di civiltà”, erano contrari a qualsiasi intervento militare dopo l’11 settembre, in quanto sicuramente inutili e facilmente disastrosi: la strategia americana finalizzata alla esportazione della democrazia e del benessere è folle nell’islam. Nell’islam la democrazia è un concetto blasfemo: il potere appartiene a Dio e non al popolo, l’uguaglianza è un concetto blasfemo essendo l’inferiorità dei non islamici un precetto coranico, quindi assoluto.

Il fatto che nessuna delle vittime, armeni in Turchia in quanto cristiani, cristiani in Iraq, Siria, Nigeria, Egitto e così via, si fosse anche solo sognato di brandire un’arma, anche solo di possedere un arma, non dico sparare un missile Qassam, non ha avuto, non ha e non avrà nessuna importanza.

La nascita dello Stato di Israele ha accelerato la pulizia etnica nei Paesi a maggioranza islamica: gli ebrei tollerati per secoli in condizioni di sudditanza, sono stati uccisi o espulsi. Israele ha fisicamente salvato milioni di ebrei per portarli in salvo dall’Iraq, Yemen e Etiopia. Il mito della benevolenza islamica nei confronti degli ebrei è uno dei tanti miti “politicamente corretti” e insensati. Gli ebrei espulsi dai paesi islamici negli anni '40 sono stati circa un milione e mezzo, un numero astronomicamente più alto dei profughi palestinesi, eppure per loro non c’è mai stata alcuna compassione.

Hanno lasciato terre e sinagoghe che erano state loro per secoli e secoli, ma nell’ottica dell’antisemitismo mondiale non erano veramente loro: un ebreo è sempre un senza terra. Che sia cacciato, fa quasi parte del gioco. “Via dall’Europa”, urlano davanti alle sinagoghe europee i pro Palestina. Fuori da Israele ogni luogo è provvisorio. Israele non va bene: qual è il luogo degli ebrei? Il fumo dei camini?

Torniamo all’islam. Chiunque si opponga all'espansione dell’islam merita la guerra fino alla morte. Sua. Ovviamente. Il jihad è il primo (anche il secondo, il terzo e il quarto) dovere di ogni islamico ed è una guerra permanente che può arrestarsi solo con la conquista del mondo. Ne consegue che a un musulmano sono concessi con il mondo infedele solo trattati di tregua, non di pace. Una tregua può essere dovuta solo a un fattore: i musulmani sono in stato di inferiorità e necessitano di tempo per riorganizzare le proprie fila. Hamas, come l’Olp, sono disposti ad accordarsi su tregue, mai sulla pace. Tutto il mondo è terra dell’islam.
“Allah non permetterà agli infedeli di prevalere sui credenti” (Corano IV, 141) da cui si evince il hadìth, cioè verità racchiusa in un detto attribuito a Maometto: “L'islam domina e non è dominato”. Se c’è un solo bambino islamico nella scuola, tutta la scuola deve mangiare halal (islamicamente corretto). Tutta la strada deve fermarsi davanti ai musulmani in preghiera. Se la legge di quel Paese vieta il matrimonio con bambine, quella legge è sbagliata e opprime l’islam. Coloro che dicono che “gli islamici devono rispettare le nostre leggi”, dicono una follia.

Il 20 dicembre 1999 il tribunale della sharia del Regno Unito ha emanato una fatwa (sentenza islamica) che proibiva ai musulmani di partecipare alle celebrazioni natalizie e per Capodanno. “È proibito ai credenti imitare i non musulmani (noi, i non musulmani, siamo chiamati kuffar, miscredenti, che non è un complimento, tipo i babbani di Harry Potter) nelle loro celebrazioni rituali o religiose, come la solennità del Natale o altre feste del calendario cristiano. Esistono numerose tradizioni attribuite al profeta Maometto che vietano ai musulmani di imitare i miscredenti”. La Gran Bretagna ha risposto a questa fatwa abolendo le feste di Natale e Pasqua, sostituite da Festività dell’inverno e della primavera. Un impiegato statale che mandi una mail con su scritto "Buon Natale" può essere licenziato. In compenso è permesso augurare buon Ramadan.
La Francia di Hollande si è adeguata. L’islam non si adatta a nulla. Se si adattasse, se si integrasse tradirebbe il volere di Allah e la parola del Profeta. L’islam non si integra mai. È il mondo non islamico che deve integrarsi. L’islam è aggressione al mondo non islamico, per sua stessa ammissione. I Paesi europei si sono impegnati in una serie di concessioni, tra cui l’odio per Israele, una comunicazione mediatica follemente antisionista, e un disprezzo progressivo per il cristianesimo, con l’abbandono delle sue tradizioni, le quali hanno garantito loro una discreta pace. Questo impasto di avidità e paura con la sua infinita serie di cedimenti prende il nome ben preciso di "dhimmitudine".
Quando noi doniamo a un islamico raccattato in mezzo al Mediterraneo di che sopravvivere e un qualsiasi tipo di sussidio, secondo la nostra mentalità stiamo facendo un atto di generosità. Secondo quella islamica stiamo pagando il tributo che è dovuto. Riconosciamo il nostro obbligo a questo tributo che deve essere congruo. E nessuna gratitudine ci spetterà, ma solo la sacrosanta protesta ogni volta che il tributo non sarà sufficiente. L’islam domina e non è dominato. La nostra democrazia offende l’islam, come ci ricordano gli imam, per cui saremo puniti.
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Re: Nasixmo xlamego: ła dhimitudene

Messaggioda Berto » sab mar 05, 2016 7:28 am

L’administration Obama que l’on savait asservie aux pétromonarchies trouve son successeur zélé, corrompu, en la personne de Hillary Clinton, bonne dhimmi de l’islam.

http://www.europe-israel.org/2016/03/et ... -a-accepte

Après avoir observé sur les chaines américaines les discours de la Hillary, j’y voyais déjà des jeunes filles voilées en arrière plan qui brandissaient avec enthousiasme les pancartes pour Hillary, ce qui me serrait les tripes, je l’avoue. L’islam visible, revendiqué par l’accoutrement d’enfoulardées aux meetings de la Billary … Là aussi me dis-je avec désespérance ! Je précise que je n’ai rien contre les religions, mais que je suis une farouche opposante à l’islam de conquête, un système politique totalitaire. Nulle autre idéologie n’avance comme l’islam. Par tous les moyens. Utilisant notre démocratie à son avantage ainsi que par la violence et la terreur, la conquête avance sans résistance et surtout et avant tout parce qu’il bénéficie de la complicité de la gauche dans le monde occidental.

Voilà que la candidate de Wall Street et autres grands intérêts particuliers étatsuniens, est allée rendre visite à une communauté d’intérêts encore plus particuliers, qui entend financer sa conquête sur le territoire américain. Les musulmans. Aucun pays au monde comme l’Amérique, ne possède ce système de financement de la vie politique qui permet aux intérêts particuliers de financer les uns ou les autres qui se présentent à la plus haute fonction, avec l’exigence, une fois élu que le poulain sera aux ordres. Encore une fois, il me faut rappeler les dernières déclarations de Jimmy Carter, que le système américain est devenu le plus corrompu au monde.

C’est Channel 12, à Beaumont au Texas, qui révèle l’histoire. Pourquoi la Hillary a-t-elle fait un arrêt de campagne à Beaumont ?

Seulement six personnes étaient dans la rue pour la saluer un nombre largement dépassé par celui de ses gardes du corps. Elle a snobé ce petit monde. Mais ce n’est pas le plus grave. La vraie raison de son déplacement éclair est, qu’elle se rendait un meeting privé à West-Beaumont, ou elle fut accueillie par 200 musulmans, la plupart d’origine pakistanaise. Cette réunion fut organisée par l’homme d’affaire pakistanais, Tahir Javed, qui a offert 500.000 $ à la Billary, ce qui range ce donateur musulman parmi les 5 principaux que Clinton réunit à travers le pays. En conséquence, elle est désormais aussi achetée et payée par l’islam. Ce que bien évidemment les médias dominants vont dissimuler avec zèle et que je me suis sentie obligée de diffuser ici. Évènement qui viendra forcément aux oreilles du Donald.

La gauche destructrice de l’occident et de ses valeurs a trouvé sa représentante en chef en Hillary Clinton, dont on sait qu’elle bouffe à tous les râteliers, pourvu que cela l’amène au pouvoir, seule chose qui l’intéresse. La fin justifie les moyens, peu importe l’intérêt général et le peuple pour lequel, on le sait, elle a un mépris absolu.

Dans ces conditions, oui, le Gargantua Trump qui s’autofinance doit gagner les élections, tout « peau orange » sur laquelle il est moqué, « mèche rebelle peroxydée », « grande gueule populiste » qu’il est. Au moins lui, sera un rempart à la conquête musulmane, laquelle avance par tous les moyens, y compris par le financement d’une candidate à la présidence des USA.
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Re: Nasixmo xlamego: ła dhimitudene

Messaggioda Berto » dom mar 27, 2016 9:35 am

Orrore sull'autobus a Bologna: minaccia donna che legge la Bibbia
Angelo Scarano - Sab, 26/03/2016

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 39671.html

Prima ha minacciato con un coltello una donna che leggeva una Bibbia sull'autobus, poi se l'è presa con l'autista e infine con un clochard.

Protagonista della brutale aggressione, ieri pomeriggio in viale Aldo Moro a Bologna, è stato un 39enne marocchino affetto da problemi psichici e già seguito da un centro di salute mentale. L'uomo è stato arrestato dalla polizia per rapina aggravata e denunciato anche per minacce gravi, violenza privata e interruzione di pubblico servizio.

La prima a fare le spese dello scatto d'ira del marocchino è stata una 40enne ucraina che viaggiava sull'autobus 88C. A quanto pare, la donna stava leggendo su un tablet alcuni passi della Bibbia. Secondo alcuni testimoni, l'uomo le si sarebbe avvicinato intimandole di smettere e, con un coltello, avrebbe mimato il gesto di tagliare la gola. La scena ha creato un certo allarme sul mezzo. Il conducente dell'autobus, un napoletano di 39 anni, si è così fermato e ha fatto scendere i quattro passeggeri presenti, compreso il marocchino che prima di farlo ha afferrato una busta dell'autista sulla quale, poco dopo, ha orinato.

Una volta sceso in strada il marocchino ha rivolto la propria ira contro un mendicante bengalese. Dopo avergli puntato addosso il coltello si è fatto consegnare il portafogli che, però, era vuoto. Quando è arrivata la polizia, l'immigrato si trovava ancora in zona. Addosso gli hanno trovato l'arma con cui ha minacciato la donna e il senza tetto: un coltello da formaggio con lama di 11 centimetri. Portava con sé anche un referto medico di un ospedale cittadino, dove era stato portato il giorno prima a causa di una crisi di natura psichica. Il pm di turno ha chiesto per l'uomo, che aveva già con predenti per rapina, furto, lesioni e vilipendiom la convalida dell'arresto e la custodia cautelare in carcere.
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Re: Nasixmo xlamego: ła dhimitudene

Messaggioda Berto » dom mar 27, 2016 9:36 am

Musulmani ensemenii ke łi copa sigando Alà lè grande!
viewtopic.php?f=188&t=2043
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Re: Nasixmo xlamego: ła dhimitudene

Messaggioda Berto » dom mar 27, 2016 9:38 am

Umma xlamega - Ixlam come mafia rełijoxa
viewtopic.php?f=188&t=2222
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Re: Nasixmo xlamego: ła dhimitudene

Messaggioda Berto » dom mar 27, 2016 9:39 am

Ixlamofasixmo, nasixlam e rasixmo xlamego
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