Mussulmani dementi che uccidono gridando Allahu Akbar

Mussulmani dementi che uccidono gridando Allahu Akbar

Messaggioda Berto » mer dic 16, 2015 9:02 am

Mussulmani dementi che uccidono gridando Allahu Akbar, Allah è il più grande
http://www.filarveneto.eu/forum/viewtop ... 188&t=2043

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"Allahu akbar" non vuol dire quello che i media traducono: "Allah è grande".

Il grido di guerra "Allahu akbar" è mal tradotto dai media occidentali con "Allah è grande". Ma il vero significato è: "Allah è il più grande", intendendo con ciò che "Allah è più grande del vostro Dio o del vostro Governo".

Si tratta della dichiarazione aggressiva che Allah e l'Islam DOMINANO su OGNI ALTRA forma di governo, religione, legge o etica, ragion per cui i jihadisti islamici così spesso lo proclamano nell'atto di uccidere gli infedeli.

Una delle prime intenzioni di questa proclamazione è quella di "gettare terrore nei cuori dei nemici di Allah".


Allahu Akbar (Allah è il più grande) non è l'espressione della grandezza spirituale dell'Islam bensì l'espressione più evidente della sua inconsistenza spirituale e della sua idolatria: infatti gridare Allah è il più grande è l'ammissione inconsapevole che Allah non D-o ma uno dei tanti dei o idoli ritenuto il più grande.
La vera spiritualità "monoteista" non potrebbe mai usare espressioni analoghe come "D-o è il più grande", tanto meno quella di "D-o è grande" poiché tessere lodi a D-o è solo un segno della spiritualità idolatra e religiosa.
L'uomo veramente spirituale manifesta la grandezza di D-o soltanto vivendo in pienezza la natura umana creata da D-o.
Il martirio assassino e terrorista islamico è l'espressione più chiara dell'inconsistenza spirituale dell'islam;
uccidere la vita per imporre un idolo è la negazione assoluta della spiritualità e di D-o che solo un idolo infernale di morte può esigere.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Musulmani ensemenii ke łi siga Alà lè grande!

Messaggioda Berto » mer dic 16, 2015 9:03 am

Urlano "Allah è grande" e si scagliano contro i militari
Due stranieri hanno cercato di disarmare due militari a Roma. Immediato l'ordine di espulsione
Gabriele Bertocchi - Mar, 15/12/2015

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/url ... 04673.html

Due uomini senza fissa dimora hanno aggredito due militari ineggiando ad Allah e hanno tentato di rubare le armi di ordinanza.

Un palestinese di 40 anni e un tunisino di 30 hanno cercato di disarmare due militari che erano di vigilanza alla basilica di Santa Maria Maggiore. I due hanno prima inneggiato ad Allah, "Allah è grande", poi hanno rivolto insulti contro gli stati europei e alla polizia di Roma intervenuta in soccorso dei colleghi.

Subito è scattato l'arresto ed è stato emanato un provvedimento di espulsione. Sono accusati di resistenza e minacce a pubblico ufficiale, istigazione a delinquere con finalità di terrorismo. Per sottrarsi all'arresto i due hanno cercato di di coinvolgere e far intervenire in loro aiuto, altri stranieri presenti nelle vicinanze della Basilica. Inoltre, hanno anche inveito contro i poliziotti, sia con minacce verbali, sia fisiche.

Un atteggiamento che si è ripetuto anche negli uffici del commissariato Viminale, continuando a proferire frasi in arabo e in italiano contro le forze dell'ordine e italiane e contro la comunità europea. Dalle prime indagini è emerso che i due stranieri erano destinatari di diversi provvedimenti di esplulsione mai portati a compimento. Ora si trovano in un centro di accoglienza di Bari in attesa di essere rimpatriati.
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Re: Musulmani ensemenii ke łi siga Alà lè grande!

Messaggioda Berto » mer dic 16, 2015 9:03 am

Firenze, microfono contro il giudice al grido di "Allah è grande"
L'imputato ha minacciato di morte i presenti in aula poi ha cercato di colpire il giudice lanciando un microfono
Gabriele Bertocchi - Sab, 05/12/2015 - 12:43

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 01761.html

Era imputato in un processo per direttissima poi il momento di follia. Minaccia di morte e un microfono scagliato contro il giudice.

L'episodio è avvenuto al tribunale di Firenze, dove un tunisino di 47 anni, in attesa di giudizio dopo essere stato arrestato per molestie verso alcuni passanti, ha dato in escandescenza. Quando è entrato in aula è salito in piedi sul tavolo, poi sono partite le minacce di morte ai presenti, poi richiamato dal giudice, ha preso il microfono e l'ha tirato al magistrato al grido di "Allah akbar", "Allah è grande".

Per bloccare l'uomo sono dovuti intervenire due agenti di polizia. Nella collutazione uno dei poliziotti ha riportato la frattura del posto, causata dai calci e dai pugno del tunisino.
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Re: Musulmani ensemenii ke łi siga Alà lè grande!

Messaggioda Berto » mer dic 16, 2015 9:07 am

La schiava veneziana del 25enne marocchino: legata a una sedia e obbligata a urlare «Allah è grande»

http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/VENE ... 1642.shtml

di Cristina Antonutti

CAORLE - Tre mesi di terrore. Di botte e costrizioni. Un marocchino di 25 anni, Mohammed Et Tajani, di Pramaggiore, ha reso la vita impossibile a una giovane donna della provincia di Venezia, costretta a obbedire, subire maltrattamenti e a gridare, legata a una sedia, «Allah è grande», mentre lui la colpiva sulla schiena. Et Tajani, ieri, è stato condannato in Tribunale a Pordenone a 3 anni e 2 mesi di reclusione per maltrattamenti, lesioni, stalking, sequestro di persona, danneggiamento e furto. Il giudice Eugenio Pergola gli ha applicato anche una sfilza di interdizioni, assolvendolo solo dall’accusa di violenza privata. La costringeva anche restare chiusa in casa, a ospitarlo nella sua abitazione e per impedirle di uscire le sottraeva cellulare e chiavi dell’auto.

Immagine
https://www.filarveneto.eu/wp-content/u ... -akbar.jpg

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https://www.filarveneto.eu/wp-content/u ... lamego.jpg


El pregar de i simioti e de łe creadure.

Dio nol ga cogno ke se ghe diga una o diexe o sento volte al dì ke łè grando, Allah akbar;
no no, Dio no lè on ditator cofà coeło corean kel ga cogno de ver łi omani ke łi seita a batarghe łe man, a dirghe brào e a ciamarlo segnor;
me despiaxe tanto ma no ghè gnente de grando, de beło e de spiritual ente ste "preghiere" ensoulse e degradanti
ke łe serve lomè a tegner łi omani sotani, sciavi e a farli strisiar par tera cofà bixati; l'omo lè fato par star en pie e nò par strisiar come on bào sensa ganbe;
no no, Dio nol ga cogno de torme o stuołi o orde o stormi o sciàpi o teorie o fiłe de servi o sciavi ke strisia e ke ło adora enxenocio o a skena bàsa e ke ghe siga ke łè grando, par esar o par sentirse grando, no no Dio no lè on simioto!
Sto pregar enxonocio o a skena bàsa sigandoghe ke Dio lè grando, par Dio nol ga gnaon valor e a conti fati lè pì on bastiemar ke on pregar parké el par pì on far de simioti drio al so cao ditator ke el far natural de łe creadure verso el so creador:
se gà mai visto na pria, na pianta o na bestia ke łe prega ente sta manerà? No mai!
Coel ke se pol ociar lè ke łe prie, le piante e łe bestie łe gloria e łe adora Dio lomè vivendo e el vivar secondo łe lej de ła nadura o ogniversałi o de Dio lè el so pregar pì bon, pì vero, pì justo.
Allah akbar lè na bastiema!
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Re: Musulmani ensemenii ke łi siga Alà lè grande!

Messaggioda Berto » mer dic 16, 2015 1:32 pm

Terrore a Parigi, gli assalitori «gridavano Allah è grande» - «Ci sparavano come fossimo uccelli»

http://www.corriere.it/esteri/15_novemb ... 9914.shtml

Straje xlamega de Parixi
viewtopic.php?f=188&t=1994
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Re: Musulmani ensemenii ke łi siga Alà lè grande!

Messaggioda Berto » mer dic 16, 2015 1:38 pm

Mali, terroristi fanno strage in un ristorante: uccise 5 persone al grido di "Allah è grande"

Sabato 7 Marzo 2015

http://www.ilmessaggero.it/primo_piano/ ... 06985.html

Almeno cinque persone sono rimaste uccise in una sparatoria in un ristorante di Bamako, capitale del Mali.

Le vittime sono tre occidentali e due maliani, secondo quanto riporta Radio France Internationale. Ci sarebbero inoltre diversi feriti.

La sparatoria, nella quale sarebbe rimasto ucciso un cittadino francese, è avvenuta poco dopo la mezzanotte: alcuni testimoni hanno raccontato che un gruppo di persone è entrato nel locale gridando «Dio è grande» in arabo. Il presidente François Hollande ha condannato il «vile» attacco.

Secondo Rfi, due persone sospettate di aver partecipato all'assalto sono state arrestate. Secondo quanto riferisce la Bbc, inoltre, tra le vittime c'è un cittadino belga, morto per lo scoppio di una granata lanciata contro la sua auto in una strada vicina al locale. La terza vittima, di cui non si conosce la nazionalità ma, secondo testimonianze, sempre europea, è morta in ospedale.

Una delle cinque vittime dell' attentato terroristico in un ristorante di Bamako è di nazionalità belga. Lo conferma il ministero degli esteri di Bruxelles. «Condanno il terrore lurido ed ignobile che ha colpito a Bamako, i nostri pensieri vanno alle vittime qualsiasi sia la loro nazionalità» dichiara il ministro, Didier Reynders, entrando nella sede del consiglio esteri informale a Riga. «Speriamo di poter riportare la calma - aggiunge - È già abbastanza disastroso vedere che il terrorismo continua a colpire luridamente».
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Re: Musulmani ensemenii ke łi copa sigando Alà lè grande!

Messaggioda Berto » mer dic 16, 2015 9:53 pm

"Allah Akbar", poi la strage Attacco a un hotel in Mali caccia agli infedeli: 27 morti il blitz dopo ore d'assedio
Pietro Del Re
21 novembre 2015

http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... dio02.html

IL GRIDO "Allah Akbar", un'auto lanciata sull'asfalto misto a terra rossa. Poi gli spari contro la vigilanza e l'assalto all'hotel, la "casa" della comunità internazionale. I jihadisti hanno nuovamente attaccato di venerdì. Una settimana dopo gli attentati di Parigi, ieri mattina un commando islamista ha preso d'assalto un albergo nel cuore di Bamako, capitale del Mali. C'erano 170 persone nell'Hotel Radisson Blu, diventate subito altrettanti ostaggi. L'epilogo di questa ennesima giornata di orrore avviene alle 17.30, dopo il terzo blitz delle forze di sicurezza maliane. A terra sono rimaste ventisette persone. Uccisi anche tre membri del commando. Come all'università keniana di Garissa, dove la scorsa Pasqua gli shabab massacrarono 150 studenti, anche stavolta dei loro prigionieri gli islamisti rilasciavano soltanto chi sapeva recitare il Corano. Una caccia allo straniero piano per piano, fino al settimo dell'hotel dove alla fine si erano asserragliati.
L'attacco è cominciato intorno alle 7 del mattino. Gli islamisti sono arrivati a bordo di un'auto immatricolata con targa diplomatica, e ai primi controlli all'ingresso dell'hotel hanno cominciato a sparare. L'edificio è stato immediatamente transennato dalla polizia a cui si sono aggiunti soldati e forze speciali maliane, oltre che agenti delle forze di peacekeeping Onu, consiglieri militari americani, e anche truppe francesi che stazionavano nella vicina ambasciata. Nel frattempo, da Parigi decollava alla volta di Bamako un velivolo con una quarantina di uomini del Gign, le teste di cuoio della gendarmeria. Ma prima del loro atterraggio a Bamako, era tutto finito. Infatti, dopo ore di assedio, le forze speciali africane hanno sferrato prima un blitz, poi un secondo attacco, liberando inizialmente una trentina di ostaggi. Solo al terzo intervento i poliziotti hanno avuto la meglio sui terroristi. Salvi i 5 uomini della Turkish Airlines e i 12 dell'Air France che pernottavano nell'hotel, assieme a clienti di diverse nazionalità: francesi, americani, indiani, cinesi, turchi e guineiani. Situato nella zona residenziale della città, il Radisson Blu è molto frequentato da diplomatici e da uomini d'affari stranieri. È anche considerato il più sicuro della città, ed è per questo quello dove alloggiano gli equipaggi delle compagnie di bandiera che fanno scalo a Bamako.
Resta da capire chi siano i responsabili dell'attacco. Secondo il ministro della Difesa di Parigi, Jean-Yves Le Drien, il mandante dell'azione sarebbe Mokhtar Belmokhtar, ex alleato di Al Qaeda nel Maghreb. In Mali sono attivi essenzialmente cinque gruppi islamisti, con alleanze e affiliazioni in costante movimento tra i due poli dello Stato islamico e di Al Qaeda. C'è anzitutto "Ansar Eddine", guidato dall'ex ribelle tuareg Iyad Ag Ghaly, il cui obiettivo è imporre la sharia in Mali. C'è poi "l'Aqmi", Al Qaeda nel Maghreb islamico, nata nei primi anni novanta in Algeria durante la guerra civile. E ci sono infine il Movimento per l'unità (Murabitun) e la jihad in Africa occidentale, il Battaglione del sangue e il Movimento islamico per Azawad. Un sopravvissuto all'attacco di ieri, Sekouba Bambino Diabate, popolare cantante della Guinea, ha raccontato di aver sentito i terroristi parlare tra di loro in inglese. C'è perciò chi ha ventilato l'ipotesi che possa trattarsi di un commando di Boko Haram giunto dalla Nigeria. Secondo Al Jazeera sono invece uomini di Ansar Dine, mentre il sito web di Jeune Afrique ri- porta quanto appreso da un alto responsabile dell'operazione Onu in Mali: una delegazione di sei algerini (tutti ratti in salvo) era tra gli ostaggi all'hotel Radisson Blu. Questa delegazione era appena giunta a Bamako per prendere parte a una riunione della commissione che si occupa di preparare l'accordo di pace nel nord del Paese.
La crisi interna in Mali è scoppiata nel gennaio del 2012 con la ribellione dei Tuareg nel nord del Paese, e con la destituzione da parte dei militari del presidente Amadou Toumani Tourè. Due eventi che in quello che un tempo era considerato un modello di democrazia in Africa hanno aperto la strada alla conquista del nord da parte di ribelli separatisti e islamisti: tre anni fa, il Mali settentrionale fu occupato dai jihadisti un tempo alleati dei ribelli Tuareg del Movimento dell'Azawad. Bamako chiese allora aiuto a Parigi, che decise immediatamente di venire in aiuto all'ex colonia. A gennaio 2013, il presidente François Hollande lanciò l'operazione Serval per allontanare gli insorti dalle città di Timbuctu, Kidal e Gao. Una volta raggiunto l'obiettivo, il primo luglio 2013 partì la missione di stabilizzazione dell'Onu (Minusma), che ha contribuito alla sicurezza del voto di due anni fa.
Le parole pronunciate giovedì all'incontro a Parigi con i sindaci da François Hollande suonano ora come un triste presagio. Dopo aver ricordato che nel 2013 la Francia ha aiutato il Mali, ottenendo una «vittoria», Hollande ha sottolineato «che per questo i terroristi ci considerano nemici ». Due giorni prima i media africani avevano parlato di un video del leader del gruppo terrorista Ansar Eddine, in cui veniva lanciato un appello a combattere contro la Francia criticando un primo accordo di pace firmato a giugno ad Algeri. A Bamako, intanto, le autorità francesi hanno chiesto ai loro connazionali in città di non uscire dalle case e hanno chiuso tanto la scuola che il liceo francese della capitale.
All'interno turchi, cinesi, statunitensi ed europei I terroristi sono saliti fino al settimo piano Il ministro della Difesa Le Drian: la responsabilità è di Belmokhtar del Morabitun, ex Al Qaeda
IL LEADER
Mokhtar Belmokhtar, terrorista algerino è il leader della formazione jihadista Al-Murabitun che ha rivendicato gli attacchi di ieri al Radisson Blu
I SOCCORSI
Sopra, un ostaggio portato in salvo dalle forze maliane. A sinistra, l'evacuazione degli uffici negli edifici intorno al Radisson Blu
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Re: Musulmani ensemenii ke łi copa sigando Alà lè grande!

Messaggioda Berto » mer dic 16, 2015 10:05 pm

Armato di machete tenta di sgozzare i passanti in metro
È successo nella stazione della metropolitana di Leytonstone. L'uomo, visibilmente alterato, è stato neutralizzato con un taser e poi arrestato
6 dicembre 2015
http://www.today.it/mondo/aggressione-c ... stone.html
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Re: Musulmani ensemenii ke łi copa sigando Alà lè grande!

Messaggioda Berto » ven gen 01, 2016 8:52 pm

???

Vessilli verdi e grida Allahu Akbar. Gli islamici sfilano nelle piazze
Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord: "Sarebbe questo il loro modello di integrazione? Inneggiare ad Allah nelle nostre piazze proprio nei giorni di Natale?"
Luca Romano - Ven, 01/01/2016

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 09259.html

Vessilli verdi e urla inneggianti ad Allah. I musulmani sfilano in alcune piazze d'Italia.
Lo hanno fatto a Brescia, dove almeno 1.500 musulmani, la maggior parte pachistani, hanno sfilato in città per la festa che commemora la nascita del profeta Maometto, che quest'anno è coincisa con il Natale cristiano come non accadeva da 457 anni. "Una coincidenza benedetta", hanno detto i manifestanti che hanno esposto numerosi messaggi pacifisti e preso le distanze da "chi strumentalizza la religione islamica per uccidere e seminare terrore".

Il 27 dicembre scorso invece una folla di musulmani è scesa in strada per inneggiare ad Allah con tanto di vessilli verdi. Tutto questo mentre, come segnala Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord, "nel mese di dicembre in Lombardia, in quasi ogni provincia, si sono verificati gravi atti di vandalismo contro i presepi esposti nelle nostre piazze: l'ultimo episodio due giorni fa, a Seveso, in Brianza, dove è stato danneggiato il Gesù bambino esposto in piazza cardinal Confalonieri. Poche sere prima un simile episodio era accaduto nella vicina Barlassina. Si tratta di gesti gravi, non di semplici bravate, perché distruggere un presepe significa oltraggiare e offendere la nostra storia, la nostra tradizione e la nostra identità cristiana. Se fatti del genere avvenissero nei tanti Paesi islamici dove si applica la sharia per i responsabili ci sarebbe il taglio della mano o forse persino la lapidazione. Per tutti questi casi auspico che i vandali, se identificati da testimoni e grazie a telecamere, ricevano adeguate sanzioni dalle autorità preposte e vengano costretti a ripagare i danni provocati alle loro comunità. E mi auguro, inoltre, che non si ripetano fatti come quello accaduto il 27 dicembre a Cesano Maderno, sempre in Brianza, dove la comunità islamica locale, protetta, tutelata e sempre difesa dalla locale giunta di centrosinistra, è scesa in piazza per una processione che pareva più che altro una manifestazione di protesta come quelle che siamo abituati a vedere a Gaza: vessilli verdi e urla 'Allah akbar' della piccola folla presente. Sarebbe questo il loro modello di integrazione? Inneggiare ad Allah nelle nostre piazze proprio nei giorni di Natale? Svegliamoci, prima che sia davvero troppo tardi…".
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Re: Musulmani ensemenii ke łi copa sigando Alà lè grande!

Messaggioda Berto » gio gen 07, 2016 10:21 pm

Sorpreso a rubare, inneggia ad Allah e alla strage di Parigi

http://www.oggitreviso.it/sorpreso-ruba ... igi-105044

PADOVA
Ha inneggiato alla strage di Parigi avvenuta nella sede del giornale satirico 'Charlie Hebdo' un 24enne di origini tunisine arrestato oggi dalla polizia di Padova.
L'uomo è stato fermato dagli agenti dopo essere stato sorpreso a rubare dentro ad un cantiere edile. Dopo essere stato trasportato in cella di sicurezza dagli agenti di polizia, il 24enne ha dato in escandescenze insultando i poliziotti, inneggiando ad Allah e facendo riferimento agli attentati avvenuti a Parigi pochi giorni fa.
Il ventiquattrenne, con numerosi precedenti di polizia, era finito in carcere con l'accusa di rapina, resistenza, violenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.
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