Ermes Mattielli, onor a lù

Ermes Mattielli, onor a lù

Messaggioda Berto » gio nov 05, 2015 8:36 pm

Ermes Mattielli, onor a lù
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Arsiero: morto Ermes Mattielli
5 novembre 2015

http://www.vicenzatoday.it/cronaca/arsi ... ielli.html

Il rottamaio 62enne di Arsiero, condannato il mese scorso per aver sparato a due nomadi che stavano rubando nel suo deposito, è spirato al San Bortolo, dov'era ricoverato da due giorni dopo aver avuto un infarto
E' morto Ermes Mattielli, il rottamaio assurto alle prime pagine di tutta Italia per essere stato condannato a 5 anni e 4 mesi per duplice tentato omicidio e a un risarcimento da 135 mila euro, dopo aver sparato a due ladri, sorpresi nel cortile del suo deposito.
A dare il primo annuncio il sindaco di Velo D'Astico Giordano Rossi sulla sua pagina Facebook. Mattielli era ricoverato da due giorni al San Bortolo per essere stato colto da infarto, probabilmente causato dall'eccessivo stress patito in queste settimane, dopo la condanna definitiva. Aggiornamenti nelle prossime ore.
"Lo conosco dalla prima infanzia. È sempre stato un uomo molto semplice e riservato.- Ha raccontato il primo cittadino Velo D'Astico Giornado Rossi - Dignitoso nella sua situazione economica non certamente facile. Viveva con poco e si accontentava. L'ultima volta che l'ho visto una decina di giorni fa mi ha detto che avrebbe fatto volentieri a meno di tutta questa risonanza mediatica. Era piuttosto stanco dentro, ma convinto di essere nel giusto E deciso ad andare fino in fondo con la causa, senza tentennamenti"
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Re: Ermes Mattielli

Messaggioda Berto » gio nov 05, 2015 8:36 pm

Mi sto co Ermes Mattiełi e co coełi ke łi se defende!
viewtopic.php?f=141&t=1909

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... -5-ani.jpg


IO STO CON ERMES!
Ermes Mattielli, l'uomo che nel 2006 sparò a due nomadi che si erano introdotti nella sua attività, è stato condannato a 5 anni di reclusione, in più dovrà risarcire i due nomadi con 135 mila euro, VERGOGNA! SE ANCHE TU SEI DALLA PARTE DI ERMES, CONDIVIDI IL VIDEO!
https://www.facebook.com/34373749240074 ... nref=story

Anca mi sto co lù anca se par on verso el ga torto! Mejo star co ki ke se gagna el pan laorando col suor de ła so fronte, ke co ki ke vive del laoro dei altri robando, rapinando, trufando, secoestrando, copando.

Par mi el spasio de na purpietà privada come na caxa, on magaxin, on negosio lè on spasio sagro e n'omo lè lexetemà, lè entel justo sel dopara ła viołensa par defenderlo, par defendarse e par defendar łi beni ke a ghè drento, anca rivando a copar l'entrouxo agresor, el ladro, el viołador de domeçiłio.
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Re: Ermes Mattielli

Messaggioda Berto » gio nov 05, 2015 9:23 pm

El rasixmo dei singani - etnorasixmo singagno
viewtopic.php?f=150&t=459
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Re: Ermes Mattielli

Messaggioda Berto » sab nov 07, 2015 7:56 pm

I rom non rispettano Ermes: "Non mi dispiace sia morto"
Parla la madre di uno dei ladri: "Se dicessi che mi dispiace direi una bigia". Rom pronti a ottenere i soldi del risarcimento
Giuseppe De Lorenzo - Sab, 07/11/2015
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 91737.html

Non hanno rispetto nemmeno per la morte. Non hanno rispetto per Ermes Mattielli, morto d'infarto dopo la condanna a 5 anni e 4 mesi per aver sparato a due ladri rom.

"Se dicessi che mi dispiace, direi una bugia". A parlare è Sonia Caris, la madre di Cris, il malvivente rom che insieme a Blu Helt in quella notte del 13 giugno 2006 cercò di rubare il poco che era rimasto al rigattiere vicentino.

Nessun perdono per "l'uomo che ha tentato di uccidere mio figlio, ma non ho augurato il male a nessuno". La donna è stata intervistata dal Gazzettino di Vicenza: è dal giorno in cui il figlio venne raggionto dai colpi di fucile di Ermes che chiede "giustizia". "Avevano sbagliato - ammette - ma questo non significa che dovesse morire. Perché con nove pallottole in corpo è un miracolo che sia sopravvissuto".

Certo, peccato che - scherzo del destino - alla fine subire il danno peggiore sia stato proprio l'uomo onesto che avrebbe volentieri vissuto in tranquillità vivendo del lavoro della sua ricicleria.

La signora si è sempre detta soddisfatta del risarcimento di 135mila euro disposto dal giudice. E il risarcimento da 135mila euro? "Eh, amen", risponde. Ma quei soldi i rom potranno ottenerli: lo Stato e la legge gli permetteranno di prendere "in eredità" la casa e le poche proprietà di Mattielli. "Non sono nessuno per giudicare - continua la signora in merito alla morte di Ermes - ma si vede che è così che doveva andare. Ho 40 anni ma ne dimostro molti di più perché nella vita ho sofferto tanto. E tante pene le ho patite anche per questa disgrazia".
Forse non quante Ermes. Che dopo aver perso il lavoro e la libertà, ci ha rimesso anche la vita.



Dopo la morte di Ermes sarà lo Stato a risarcire i due ladri rom
Secondo la legge i rom si approprieranno della casa di Ermes. Intanto l'avvocato di Ermes attacca: "Era preoccupato dal pignoramento"
Giuseppe De Lorenzo - Sab, 07/11/2015
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... tect=false

Ermes Mattielli è morto d'infarto dopo il calvario giudiziario che lo aveva condannato a 5 anni e 4 mesi di galera.
Gli unici ad uscire indenni (e più ricchi) da questa vicenda sono i due ladri rom, che proprio dall'ex rigattiere attendevano i 135mila euro di risarcimento che il giudice ha disposto. Li riceveranno dallo Stato.
Sul futuro dell’eredità, quello che è certo è che Ermes non aveva parenti stretti: “Non ci sono genitori, moglie, figli né fratelli o sorelle - spiga l’avvocato di fiducia di Mattielli, Maurizio Zuccollo - credo abbia solo qualche cugino”. Ma questi potranno rifiutarsi di ricevere l’eredità, viste le modeste proprietà del rigattiere e quel risarcimento da 135mila euro. Così, in assenza di eredi, lo Stato diventerà proprietario dei beni di Ermes, adoperandosi per il pagamento del dovuto ai rom.
“L’art. 596 del codice civile - spiega a ilGiornale l’avvocato Marco Tomassoni - enuncia che, in mancanza di altri successibili, l’eredità è devoluta allo Stato italiano: l’acquisto avviene di diritto senza bisogno di accettazione e non può farsi luogo a rinunzia”. Il secondo comma dell’art. 586 prevede inoltre che lo Stato risponda dei debiti del defunto intra vires (ovvero nei limiti di ciò che ha ricevuto dal defunto stesso) e che “provveda alla liquidazione dell'eredità nell'interesse di tutti i creditori e legatari” che abbiano presentato dichiarazione di credito. Ovvero i due rom, che potranno andare dal notaio per togliere da morto quello che non erano riusciti a rubare a Mattielli in vita. E spostando sullo Stato l’onere del risarcimento.
Secondo l'avvocato del pensionato di Arsiero, Maurizio Zuccolo, l'infarto di Ermes si inserisce in un momento di grossa preoccupazione per il rischio che la sua casa - l'unica cosa di cui disponeva - gli venisse tolta per risarcire i rom. "Era preoccupato per il futuro, aveva paura gli pignorassero la casa per pagare i 135mila euro: era preoccupato come può esserlo chiunque si trovi in quella situazione".
Si può comprendere. Resta l'amarezza di una vicenda nata nel segno di due rom delinquenti (ed ora più ricchi) e finita con la morte di un onesto cittadino. Non può non indignare.

Me despiaxe ke no li gapie copà col ghe ga sparà!
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Re: Ermes Mattielli

Messaggioda Berto » lun nov 09, 2015 8:27 am

Sparò ai ladri, il parroco vieta bandiere al funerale pagato dal benzinaio Stacchio
Domenica 8 Novembre 2015
http://www.ilgazzettino.it/VICENZA-BASS ... 6797.shtml

ARSIERO - No a bandiere e striscioni è quanto chiede don Roberto Xausa, parroco di Arsiero, per le esequie di Ermes Mattielli, il rigattiere che sparò ai ladri, di domani 9 novembre, alle 14.30, nella chiesa di San Michele Arcangelo. Tutto ciò per rispettare il profondo significato funebre della cerimonia religiosa. Un invito fatto proprio dalla Lega nord, sarà presente in chiesa con esponenti di rilievo regionale, con il segretario provinciale Antonio Mondardo a confermare che i militanti si presenteranno con mazzi e corone di fiori, senza simboli di partito per non prestare il fianco a strumentalizzazioni politiche. Il funerale di domani sarà pagato dal benzinaio di Nanto Stacchio, con i 2 mila euro raccolti attraverso il comitato “Io sto con Stacchio”.

Sono attese centinaia di persone, anche sindaci dell’Alto Vicentino. Giordano Rossi, sindaco di Velo d’Astico, che nel pomeriggio di giovedì 5 novembre ha annunciato per primo su Facebook la repentina scomparsa di Ermes Mattielli ha un tenero ricordo dell’ex rigattiere e amico. “Lo conoscevo dalla prima infanzia. Ermes è sempre stato semplice, riservato e dignitoso nella sua situazione economica non facile. L'ultima volta che l'ho visto, alla fine di ottobre, mi aveva detto che avrebbe fatto volentieri a meno di tutta la risonanza mediatica che stava subendo. Nell’occasione l’ho visto stanco dentro, pur convinto di essere nel giusto e deciso di andare senza tentennamenti fino alla fine della sua vicenda giudiziaria". Anche il comitato “Noi siamo Ermes Mattielli”, sorto all’indomani della condanna a 5 anni e 4 mesi di carcere e a un risarcimento di 135 mila nei confronti dei nomadi Blu Helt e Cris Caris, non esporrà striscioni e ieri 7 novembre con un gruppo di iscritti ha depositato dei mazzi di fiori all’esterno della casa di Ermes Mattielli.
Il leader del comitato Alex Cioni che ha accompagnato in Italia Mattielli per partecipare a più programmi televisivi ha scritto su Facebook un particolare post. “Ciao Ermes. Ti giunga il nostro commiato e il nostro ringraziamento per avere combattuto come un leone su una vicenda che ti ha visto vittima, prima di quanti hanno violato la tua casa e il tuo lavoro e poi di uno Stato che nel tutelare i delinquenti ti ha lasciato da solo. Porteremo stretto nel nostro cuore il tuo sorriso genuino e sincero, lo porteremo come insegnamento morale assieme a quella dignità di uomo che hai mostrato d'avere”.
E Cioni racconta un episodio dell’ultima trasmissione televisiva a cui ha partecipato, mercoledì 28 ottobre a Rete Veneta. “Ermes è stato intervistato assieme a Stacchio e Zancan dal quale ha ricevuto come dono una busta con una somma di denaro. Ebbene una volta che l’ho accompagnato a casa ha aperto la busta per dividere con me il denaro in essa contenuto come ringraziamento della mia disponibilità ad aiutarlo. Chiaramente ho rifiutato. Ermes disperatamente povero voleva con generosità dividere con me quello che aveva appena ricevuto. Aveva un cuore grande, generoso”. Sul fronte eredità di Ermes Mattielli pare che l’erede diretto, il cugino di primo grado Luigino Mattielli che abita in via Scalini sia deciso a rinunciare, perché i cinque immobili e il deposito di proprietà di Ermes Mattielli sono di scarso valore e non coprirebbero il risarcimento di 135 mila euro destinato ai due ladri rimasti feriti.
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Re: Ermes Mattielli, onor a lù

Messaggioda Berto » lun nov 09, 2015 9:22 pm

Via l'onto tricolor!

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... _logo3.gif

https://www.facebook.com/DavideGuiottoV ... 4587659916

https://www.facebook.com/giustiziaperErmes/?fref=ts

https://www.facebook.com/fabio.padovan5 ... 55?fref=nf

INSORGENZA VENETA!
Oggi ai funerali del povero, povero Ermes abbiamo sentito palpitare forte e chiara la voglia di INSORGENZA dei Veneti, che non hanno saputo più stare a testa bassa, timorosi, succubi e schiavi di fronte a tanta arroganza e ingiustizia.
VIA LE FASCIE TRICOLORI! Un segnale chiaro, cui hanno dovuto obbedire i Sindaci più sensibili.
Richiesto dei documenti, non potevo accettare anche questa ulteriore prova. Nulla di personale contro le persone dentro le divise, ma il mio rifiuto è stampato dentro il cuore. Non posso riconoscere autorità a chi rappresenta uno stato vile che calpesta i diritti della gente più debole. L'italia è diventata una entità straniera in una terra che vuole diventare libera, lontana dalle pastoie legulee di Roma. Grazie di cuore ai patrioti che non hanno voluto lasciarmi "portar via", che si sono opposti con una carica de corajo formidaile, sbigottendo le stesse Forze dell'ordine. Quando i Carabinieri hanno cominciato ad attorniarmi in cimitero, ho subito sentito nell'aria le vibrazioni di chi cominciava, in silenzio per il luogo, a mettersi tra me e gli uomini in divisa. Mi giro e Massmo dall'Antonia è al mio fianco e Alberto Veneziano e Lucio Chiavegato, e via via tanti altri.
Riposa in pace Ermes e scusa se abbiamo inveito contro gli ipocriti che in prima fila si pavoneggiavano col tricolore.
Migliaia di patrioti veneti, uomini, donne, giovani hanno oggi sentito una voce che li chiamava ad Arsiero. Chi gliel'ha fatto fare? L'egoismo?, l'attaccamento all'italia?, l'ossequio per i potenti?
Erano tutti lì, prima di tutto per renderti onore, ed è stato un enorme onore. Tu uomo semplice, hai riempito chiesa, piazza e strade, più dei "potenti". Il tuo onorato nome era gridato, e per te dai cuori, spontaneo, saliva, appena mormorato, il nostro commosso "L'eterno Riposo".
Grazie ai fradei patrioti Veneti per quanto avete fatto oggi per me.
Grazie Signore Iddio per aver dato al Veneto, e a me oggi, questi fratelli, VERI, lì impavidi col cuore in mano a gridare ai Carabinieri: NO!

https://www.facebook.com/agironi/videos ... 1896461670
https://www.facebook.com/naxilia/videos ... 3799390968
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Re: Ermes Mattielli, onor a lù

Messaggioda Berto » mar nov 10, 2015 9:52 am

Arsiero. Il funerale di Mattielli diventa protesta al grido di ‘Stato assassino’.
09/11/2015

http://www.altovicentinonline.it/politi ... otogallery

Non è passato inosservato l’ultimo viaggio di Ermes Mattielli. E non sono stati i centinaia di presenti, tra civili e autorità politiche, accorsi per l’estremo saluto all’artigiano morto prematuramente pochi giorni fa, ad aver reso la cerimonia funebre un evento pubblico che Arsiero non dimenticherà tanto presto.

‘Dentro le preghiere, e fuori gli striscioni’, aveva avvisato il parroco. E così è stato per tutta la cerimonia funebre, con una chiesa gremita di fedeli, assiepati anche nel sagrato e sulle scale esterne, dove striscioni di protesta contro una condanna considerata ingiusta e vessilli della Serenissima erano posizionati ovunque. Non mancava però, soprattutto per chi conosceva Mattielli di persona, chi era arrivato fin lì solo per il desiderio di una preghiera.

Tutto sembrava tranquillo fino a che il feretro non è stato caricato sul carro funebre e le autorità sono scese in piazza per accompagnarlo a piedi al cimitero.

A quel punto alcune persone hanno iniziato ad urlare contro i sindaci che erano a capo del corteo: ‘Stato assassino, via il tricolore’, impedendo di fatto al corteo di procedere oltre. Sono seguiti momento di tensione che si toccava con mano, il corteo ha circondato i sindaci, altre voci contro l’autorità costituita si sono aggiunte alle grida dei venetisti. Giornalisti e cameramen hanno circondato gli amministratori per immortalare l’evento e cogliere un primo commento a caldo. Alcuni presenti protestavano per far mantenere alla cerimonia il carattere puramente religioso.

Mentre i Carabinieri tentavano di non fare precipitare la situazione, agli slongan di indipendenza venivano aggiunti insulti e provocazioni verso i sindaci di Velo, Cogollo, Nanto e il vicesindaco di Arsiero, impossibilitati a muoversi. Sacerdote e parrocchiani, tra cui i chierichetti che portavano la croce, si sono tenuti prudentemente in disparte, per evitare di alimentare altre tensioni.
funerale ermes 10

Nell’imbarazzo del momento, mentre dalla folla piovevano offese, Gildo Capovilla e Giordano Rossi, primi cittadini di Cogollo e di Velo d’Astico, hanno preso la decisione di togliere la fascia tricolore, seguiti poi dal sindaco di Laghi Ferrulio Lorenzato.

Il sindaco di Nanto Ulisse Borotto e il vicesindaco di Arsiero Michele Sartori non hanno invece ceduto alle provocazioni ed hanno continuato ad indossarla, mostrando tuttavia una certa tensione. Alla fine il corteo è proseguito senza ulteriori soste fino al camposanto.

Lì non sono mancati altri momenti di agitazione tra Carabinieri e indipendentisti, tra le cui fila erano presenti anche Lucio Chiavegato e Fabio Padovan. Le forze dell’ordine hanno chiesto i documenti ad alcuni di questi, che hanno opposto resistenza. La vicenda si è conclusa finalmente quando i venetisti sono stati scortati di nuovo fino in piazza del municipio.

Solo verso le 16.30 la folla si è dispersa e la tensione si è placata.

Arsiero. “Ci siamo tolti le fasce tricolore solo per abbassare i toni”
09/11/2015

http://www.altovicentinonline.it/politi ... are-i-toni


Una nota citazione recita ‘non perdere mai una buona occasione per tacere’.
E secondo qualcuno, questo detto avrebbero dovuto ricordarselo tutte quelle persone che oggi erano presenti ai funerali di Ermes Mattielli e hanno schiamazzato slogan politici talmente forte da costringere alcuni sindaci a togliere la fascia tricolore per farli tacere.

Un folto gruppo di indipendentisti veneti, nel vedere i 5 sindaci presenti sfilare con la fascia tricolore, ha chiesto a gran voce di toglierla come segno di protesta verso uno stato che, a loro dire, si è reso colpevole della morte di Mattielli applicando nei suoi confronti una giustizia che tutela i delinquenti a scapito degli onesti.

Il vicesindaco di Arsiero e il sindaco di Nanto non l’hanno fatto, ma Giordano Rossi, Gildo Capovilla e Angelo Lorenzato (rispettivamente primi cittadini di Velo d’Astico, Cogollo del Cengio e Laghi), hanno riposto il tricolore intuendo che non c’era altro modo per far tacere le urla.
“Abbiamo tolto la fascia tricolore per rispetto della solennità della cerimonia – ha commentato Giordano Rossi – Il cugino di Ermes aveva tentato di far capire a quel gruppo di facinorosi che si stava celebrando un funerale e non era quello il luogo delle polemiche politiche, ma loro non hanno voluto sentire ragioni e hanno continuato a sbraitare contro lo stato italiano.

Anche io avrei qualcosa da ridire sulla legge e la giustizia – ha continuato – ma non era oggi il contesto per farlo. Mi dispiace che Ermes non abbia potuto godere di quella pace e serenità che lui amava tanto, nemmeno nel giorno del suo funerale. Io non contesto le opinioni, ma esibire slogan politici a un funerale è fuori luogo. C’era gente che voleva seguire il feretro pregando – ha concluso – Per questo io e altri due sindaci abbiamo tolto la fascia perché era l’unico modo per far tacere i riottosi e riportare il silenzio che la circostanza meritava”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Gildo Capovilla, che ha commentato: “Una cerimonia funebre merita silenzio e oggi invece c’erano tante persone che hanno strumentalizzato il momento per esibire i loro slogan politici. Non voglio entrare nel merito delle idee, ma ritengo che non fosse la circostanza giusta per fare polemiche”.

Claudio Guglielmi è stato notato perché è arrivato ai funerali senza la fascia tricolore. Qualcuno ha parlato di protesta, ma il sindaco di Valdastico ha subito smentito: “Ero senza fascia perché ho voluto presenziare come privato cittadino e non come sindaco. guglielmi valdastico 2014Sinceramente, quando mi sono trovato lì con altri sindaci, ho avuto l’incertezza di andare a prendere la fascia ed entrare anche io con il mio ruolo istituzionale, ma poi ho preferito rimanere in disparte e sono rimasto fuori dalla chiesa. La vicenda di Mattielli – ha continuato – mi ha toccato molto a livello personale, perché io stesso di recente ho subito due furti in abitazione e uno in azienda. E ho condiviso la mia rabbia proprio con Ermes, che ero andato a trovare di recente. Mi ha raccontato che, oltre alla condanna del risarcimento, la Procura gli aveva dato una sanzione elevata a causa di un deposito trasformato in discarica. E mi aveva detto ‘non datemi soldi, che tanto trovano il modo di portarmeli via’. E’ proprio come segno di vicinanza personale e non istituzionale a Mattielli – ha concluso – che ho deciso di non indossare la fascia. Ma non c’era nessuna protesta”.
Anna Bianchini


https://www.facebook.com/76646426342134 ... 8727792228
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Re: Ermes Mattielli, onor a lù

Messaggioda Berto » mer nov 11, 2015 2:42 pm

???

https://www.facebook.com/albert.gardin?fref=ts

Comunicato stampa
per conoscenza:
al Parrocco di Arsiero
al Vescovo di Vicenza
al Patriarca di Venezia
a Presidente del Parlamento Veneto, Giancarlo Orini
al Questore di Vicenza
Il Governo Veneto invita tutti i parlamentari a presenziare con la fascia "Repubblica Veneta" domenica 15 novembre 2015, alla messa delle 10.30 ad Arsiero.
I rappresentanti delle istituzioni esporanno, davanti a loro, nella dovuta ufficiaità, il gonfalone di San Marco, la bandiera della Repubblica Veneta.
L'invito è esteso anche a tutti i patrioti della Serenissima, di venire con bandiere di San Marco per condividere con noi questa presa di posizione contro ogni sottomissione della chiesa veneta al regime occupante.
La partecipazione sarà ovviamente consona al tempio religioso e alla sacra funzione, ma ferma e decisa.
Ricordiamo che il Parlamento Veneto, all'inizio della sua seconda legislatura ha approvato il "Pater Noster" come costituzione veneta; che i parlamentari partecipano ogni anno alla Messa solenne per San Marco nella Basilca di San Marco e che il Governo Veneto – al prezzo di molte denunce e di una condanna penale – ha ripreso nel 2013 l'effettuazione pubblica in Piazza San Marco della Processione di San Marco.
Il dialogo di domenica prossima ad Arsiero non sarà tra una repubblica non-cristiana come quella dello Stato occupante, ma tra la cristianissima Repubblica Veneta, votata alle parole dell'evangelista Marco, e la Chiesa di Cristo!
Venezia 11.11.2015
Albert Gardin – Presidente del Governo Veneto/ Repubblica Veneta
PS – Il comunicato di ieri, 10.11.2015
(Arsiero - Repubblica Veneta - 9.11.2015 - Funerali di Ermes Mattielli)
Anche il parrocco di Arsiero ha dimostrato di essere plagiato! Non ha voluto in chiesa le bandiere dello Stato Veneto, ma ha disposto in prima fila i sindaci con la fascia del tricolore straniero! Come riconoscere universale i colori del regime occupante e temere invece l'uso delle bandiere della nazione veneta occupata!
Bravo il popolo che ha disapprovato e contestato l'uso del tricolore da parte dei sindaci. La coscienza veneta dimostra ogni giorno di più la sua consapevolezza e maturità!
Siamo sempre più vicini!
Venezia 10.11.2015
Presidenza del Governo Veneto
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Re: Ermes Mattielli, onor a lù

Messaggioda Berto » ven nov 13, 2015 8:58 am

Sindaci "scagionati" dal Prefetto «Ai funerali la fascia non era obbligo»
Giovedì 12 Novembre 2015

http://www.ilgazzettino.it/VICENZA-BASS ... 6453.shtml

VICENZA – I quattro sindaci che nel pomeriggio di lunedì si sono tolti ad Arsiero la fascia tricolore sul sagrato della chiesa al termine del funerale di Ermes Mattielli per la contestazione di un gruppo di indipendentisti veneti che gridavano “via il tricolore” e “vergogna” hanno agito legittimamente, inoltre il funerale di un privato cittadino non è una cerimonia ufficiale e avevano indossato la fascia per spontanea volontà.
I sindaci Piergildo Capovilla di Cogollo del Cengio, Giordano Rossi di Velo d’Astico, Joe Formaggio di Alettone e Ferrulio Lorenzato di Laghi non incapperanno in un provvedimento amministrativo. La conferma è arrivata oggi 12 novembre dal prefetto di Vicenza Eugenio Soldà. “Provvedimenti amministrativi nei loro confronti non ce ne saranno. Ho già comunicato al gabinetto del ministro l’episodio – spiega in una nota il prefetto - come il comportamento che hanno tenuto i sindaci e ritengo abbiano usato il buon senso per evitare problemi di ordine e sicurezza pubblica. Il loro comportamento è stato dettato dal momento di particolare tensione, così come ho sottolineato a Roma”. I sindaci sono così usciti a testa da una situazione apparentemente difficile, con il prefetto ad avvallare la motivazione espressa dagli interessati ai carabinieri presenti al funerale. “Toglierci la fascia era l’unico modo per fare tacere i riottosi e per riportare il silenzio che è dovuto in un funerale, e poi non era il momento per fare polemiche”.

Mi me vargognaria a portarlo endoso, me pararia de ver ła rogna o l'AIDS.
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Re: Ermes Mattielli, onor a lù

Messaggioda Berto » sab nov 14, 2015 4:15 pm

Brào Ermes, me despiaxe de no ver podesto far gnente par ti!

https://www.facebook.com/massimoemilio. ... 8625738599
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