La foła ke ła Serenisima ła gapie ispirà ła Costitusion USA

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Messaggioda Berto » mar set 27, 2016 3:11 am

Sipion Mafei (Scipione Maffei)e ła fine de ła Repiovega Venesiana
viewtopic.php?f=160&t=2279
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Messaggioda Berto » lun gen 23, 2017 9:36 pm

??? Coante ensemense ke łi se conta!

Belisimo Post de Oscar Marcato che ringrasio
https://www.facebook.com/oscar.marcato?fref=ts

Nel 1784, la Serenissima Repubblica di Venezia fu il primo stato al mondo a riconoscere l’indipendenza degli Stati Uniti d’America dall'impero Britannico. Poi nel 1786 venne a Venezia una delegazione composta da Thomas Moore, Benjamin Franklin e Thomas Jefferson per copiare le leggi della Serenissima ed adottarle, con le dovute modifiche e correzioni, e inserirle nella loro Costituzione. Costituzione che è ancora oggi in vigore negli United States of America.


Thomas Moore (??? forse saria James Monroe), Benjamin Franklin e Thomas Jefferson no łi xe mai stà a Venesia.
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Messaggioda Berto » gio lug 27, 2017 8:39 pm

SE MACRON ATTACCA L’ITALIA FA IL GIOCO DEL VENETO INDIPENDENTE
luglio 27, 2017
Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

http://blog.plebiscito.eu/news/se-macro ... dipendente

Il nemico del nostro nemico si trasforma automaticamente in nostro amico

Duecentovent’anni dopo la furia imperialista dell’Hitler ante-litteram, il dittatore còrso Napoleone Bonaparte, che accoltellò alla schiena uno tra gli stati più avanzati d’Europa del 2° millennio, la Serenissima Repubblica di Venezia, che seppe ispirare anche la forma di stato di altre potenze, quali l’Olanda, il Regno Unito e gli Stati Uniti d’America, oggi assistiamo alle prime azioni di un presidente francese che pare ricalcare lo stereotipo della grandeur, in chiave neogollista e pure un po’ bonapartista. La vittima designata nello scacchiere del Mediterraneo e del Sud Europa è l’Italia, con partite secche che si giocano in questi giorni su più fronti: immigrazione, Libia, Stx-Fincantieri, Tim (dove il vero stratega è Bolloré, patron di Vivendi, azionista di riferimento di Telecom Italia).

Tutti i giornali italiani parlano di “attacco all’Italia” e le solite mille baggianate patriottarde, intese a difendere il “patrimonio nazionale”. Stupidaggini insensate che tra l’altro perdono di ogni senso, se si pensa che l’Italia più di un anno fa sprecò l’asso pigliatutto in Libia, quando a marzo 2016 ebbe l’occasione servita da Washington su un vassoio d’argento di capitanare una missione “boots on the ground” che Renzi con la sua consueta miopia si lasciò sfuggire per incapacità strategica.

Ma non vogliamo qui dare lezioni allo stato italiano, ce ne sono fin troppi impegnati su un fronte destinato al fallimento. No, vogliamo solo capire come l’offensiva naturale francese si inserisca in ottica veneta, non italiana, di cui, ci vorrete scusare, non ce ne importa un beneamato fico secco, se non per riflesso sulla nostra condizione.

La domanda è: è un bene per il Veneto se il sistema familistico relazionale parassitario tridolore che domina l’Italia dalla sua nascita oggi subisce un colpo che ci auguriamo possa essere letale?

La risposta è: Sì! Sì! Sì! Sì! L’interesse strategico del Veneto è in contrasto con quello della classe dirigente italiana, in quanto essa fonda il suo dominio proprio sullo sfruttamento parassitario del Veneto.

Se la Francia si porta a casa qualche “campione nazionale” italico, oppure se scalza l’Italietta dei privilegi dallo scacchiere libico, o se si dimostra incapace di difendere Fincantieri, alla fine il danno maggiore è proprio all’impianto dell’élite dominante italiana, la stessa che tiene sotto scacco proprio il Veneto e che dimostra la propria totale inaffidabilità al mondo.

E allora il nemico del nostro nemico si trasforma automaticamente in nostro amico. Dopo 220 anni chi causò la caduta della Serenissima oggi potrebbe dare inizio alla caduta di chi completò l’opera di tradimento delle nostre istanze, quell’Italietta da cui ogni anno fuggono 250.000 sudditi per cercare speranze che qui sono loro negate.

Per cui, ben venga Macron, ben venga Bolloré e chissà che si portino all’inferno tutti i reggicoda del burosauro più odioso del mondo occidentale.
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Messaggioda Berto » mar apr 17, 2018 3:50 pm

Un altro fanfarone e falsario della storia

Archivio . AdnAgenzia . 1997 . 06 . 11

http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnA ... 130300.php

VENEZIA: ROCCHETTA, ANCHE FRANKLIN STUDIO' S. MARCO

Mestre, 11 giu. - (Adnkronos) - ''La repubblica veneta e' la madre degli Stati Uniti. Anche Benjamin Franklin venne a Venezia a studiare la costituzione della repubblica di San Marco per 'esportarla' negli Stati Uniti. Per questo, gli otto di San Marco sono come i primi pionieri americani''. E' questa l'ultima 'opinione' di Franco Rocchetta presentatosi oggi all'aula bunker di Mestre, per la ripresa del processo, con un braccio fasciato ma piu' che soddisfatto nel mostrare una fotografia appena giuntagli dalla Catalogna dove compaiono i campanili di piazza di Spagna a Barcellona imbandierati dai gonfaloni catalano e di San Marco. Entrambi peraltro, degli stessi colori giallo-rossi: ''Un segno preciso di solidarieta' per gli otto di San Marco -ha spiegato ''Rocky''- da parte della neo costituita associazione Veneto-Catalogna, che sta guardando con attenzione a quello che sta succedendo qui da noi: un segno che il Veneto non e' solo in questa battaglia''.
(Dac/Zn/Adnkronos)
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Messaggioda Berto » mer mag 29, 2019 8:54 pm

Ecco un caso di falsità scambiata per verità dogmatica di un idolatra venezianista:

https://www.facebook.com/groups/2376236 ... nt_mention

Andrea Davini ha scritto:
Gino Quarelo.....eccome! Benjamin Franklin venne eccome, le balle le dici tu! Ma ripeto dove vuoi andare a parare?

Gino Quarelo scrive:
Benjamin Franklin non è mai venuto a Venezia (né lui né Thomas Jefferson), non vi è alcun documento, alcuna testimonianza, è una pura invenzione una bugia, eppure ci sono migliaia di veneti come Andrea Davini che ne sono convinti e lo sostengono con alte grida, però se gli chiedi di mostrarti un documento che lo attesti ti urlano addosso come ossessi che è per forza vero e che sei un denigratore/traditore/rinnegato a negarlo.
Non si può costruire nulla di serio sui dogmi e sulle balle delle idolatrie politiche e mitiche.




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