Crimini dei nazisti maomettani marocchini in Europa

Re: Crimini dei nazisti maomettani marocchini in Europa

Messaggioda Berto » dom mag 27, 2018 1:16 pm

Palermo, preso evaso a rischio radicalizzazione
Il tunisino Ben Mohamed Ayari Borhane era scappato dall'ospedale Fatebenefratelli di Milano e si stava imbarcando per il suo Paese
2018/05/26

http://www.repubblica.it/cronaca/2018/0 ... -197432205


PALERMO - Ben Mohamed Ayari Borhane, il detenuto tunisino del carcere di Opera considerato a rischio radicalizzazione, evaso la notte tra il 17 e il 18 maggio dall'ospedale Fatebenefratelli di Milano, dove era stato portato per accertamenti, è stato catturato a Palermo dagli agenti del Nic, il Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria. Stava per imbarcarsi per la Tunisia.

L'uomo la cui condotta penitenziaria, a quanto si apprende, era stata segnata da vari episodi di oltraggi e colluttazioni e da comportamenti scorretti verso la polizia penitenziaria. Una volta aveva sollecitato i compagni di cella alla preghiera e per questo era finito sotto l'attenzione del Dap. Al momento della fuga si trovava in una camera al pian terreno dell'Ospedale dove era stato ricoverato per aver ingoiato una lametta.

Borhane, che era monitorato fin dal 2014 per la sua inclinazione a predicare la Jihad, in carcere si era autoproclamato imam. Le operazioni di indagine seguite alla sua fuga, coordinate dal capo del pool antiterrorismo di Milano, Alberto Nobili, e affidate al pm Ilaria Perinu, hanno coinvolto le diramazioni territoriali del Nic, e in particolare il Nucleo regionale di Milano, della Toscana, dell'Emilia Romagna, della Campania e di Palermo che hanno seguito le ipotesi di spostamento sul territorio dell'evaso, e hanno visto il supporto della Questura di Palermo.

Ben Mohamed Ayari Borhane, 43 anni, presumibilmente si trovava a Palermo già dal 20 maggio. Stasera, quando con un passaporto falso si è recato alla biglietteria per imbarcarsi per la Tunisia, non sapeva che dall'altra parte dello sportello ci fosse in realtà un agente della Penitenziaria; e altri uomini erano già appostati per catturarlo. Ora è stato trasferito nel carcere palermitano. Santi Consoli, il capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria, si è complimentato con gli uomini del Nic per l'esito dell'intera operazione.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Crimini dei nazisti maomettani marocchini in Europa

Messaggioda Berto » dom giu 10, 2018 6:42 pm

Napoli, turisti rapinati e pestati in pieno centro da 5 magrebini
Federico Garau - Sab, 09/06/2018

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 38646.html

Il brutto episodio ha visto coinvolti padre e figlio, di origine italiana ma trapiantati a Londra; il ragazzo sconvolto: “Non verrò mai più a Napoli”

Aggressione choc ai danni di due turisti, ripresa dalla telecamera di sicurezza di una pasticceria in corso Novara, dinanzi alla Stazione Centrale.

Erano arrivati da poco in aereo, per visitare la città partenopea. Tuttavia, appena scesi dal bus che mette in collegamento l'aeroporto con il centro della città, a pochi passi dalla centralissima piazza Garibaldi, sono stati derubati e pestati per aver tentato di difendere i propri bagagli. Le due vittime, padre e figlio rispettivamente di 50 e 16 anni, sono due turisti originari di Roma, trapiantati a Londra. La brutale aggressione è avvenuta nel cuore della città ed in pieno giorno, poco dopo le 13, dinanzi agli occhi di decine di persone, tra turisti e residenti.
Padre e figlio camminavano sul marciapiede di via Novara, quando improvvisamente sono stati avvicinati ed accerchiati da quattro o cinque balordi, probabilmente di etnia magrebina, che volevano sottrarre loro bagagli e macchine fotografiche. Il cinquantenne ha provato a reagire strenuamente, non mollando la presa sui suoi effetti personali neppure quando i malviventi hanno iniziato a colpirlo con una sedia; quando però si è reso conto che gli aggressori si stavano accanendo anche sul figlio di 16 anni, ha dovuto cedere ed è poi caduto rovinosamente per terra.
”Sembrava un attacco terroristico”, raccontano i lavoratori della pasticceria di fronte al luogo del pestaggio, “Hanno capovolto tavoli e sedie”; le telecamere della videosorveglianza hanno ripreso integralmente quegli attimi terribili.

“È stato l’inferno. Abbiamo avuto molta paura e abbiamo temuto seriamente per la salute dei due malcapitati”, racconta Antonio Ferrieri, il titolare della pasticceria, “Abbiamo soccorso l’uomo con la polizia municipale e, in attesa che arrivassero ambulanza e altre forze dell’ordine, parlandogli ho capito che era originario di Roma, ma che da tempo vive con la famiglia a Londra. Voleva far conoscere Napoli al ragazzo, ma dopo quanto avvenuto non credo che metteranno più piede qui e questa è la cosa che più mi ferisce”. L’accusa si sposta poi sulle istituzioni: “Quest'area di Napoli è abbandonata al degrado e alla violenza”.

Le due vittime sono state condotte al pronto soccorso prima ed al commissariato poi, dove hanno presentato denuncia. “Non verrò mai più a Napoli. Qui è come stare in guerra” ha detto il sedicenne. Ma il poliziotto che ha raccolto la denuncia ha promesso al ragazzo: “Li prenderemo. Torna a Napoli quando vuoi. Qui c’è anche tanta brava gente che ti accoglierà con il cuore in mano”.
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Re: Crimini dei nazisti maomettani marocchini in Europa

Messaggioda Berto » dom giu 10, 2018 6:56 pm

Merate: era già stato espulso il 20enne marocchino che ha aggredito quattro carabinieri
Merate (Lecco), 8 giugno 2018

https://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/m ... -1.3966097

Non avrebbe nemmeno dovuto più trovarsi in Italia da parecchio Ismail Attane, il cittadino marocchino di 20 anni che l'altro pomeriggio in centro a Merate ha aggredito i due proprietari di un negozio, i loro amici intervenuti per difenderli e quattro carabinieri, devastando anche una gazzella. Allo straniero infatti erano già stati notificati due ordini di espulsione e di rimpatrio, che lui ha ignorato e che nessuno si è premurato di eseguire.

L'ARRESTO - Intanto il ragazzo si trova e resta in carcere a Pescarenico, dopo essere stato fermato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamenti aggravati e ingiurie. Il giudice Enrizo Manzi questa mattina, venerdì, ha infatti convalidato l'arresto su richiesta anche del viceprocuratore onorario Mattia Mascaro per il timore che se rimesso a piede libero possa nuovamente provocare guai, come del resto accaduto più volte in passato. L'avvocato difensore d'ufficio Luigi Tancredi ha invece ottenuto i termini di difesa e l'aggiornamento del processo a venerdì 22 giugno per cercare di sostituire l'eventuale pena con l'espulsione coatta, sebbene al momento il 20enne non abbia fornito i documenti.

LE AGGRESSIONI - Dal canto suo il giovane sostiene di non ricordarsi nulla di quanto ha combinato giovedì in un paio d'ore di follia. Al contrario se lo ricordano bene sia i commercianti che ha assalito, si i militari intervenuti sul posto che ha picchiato, sia i sanitari del 118 e del Pronto soccorso dell'ospedale San Lepoldo Mandic. Il magrebino infatti, durante le concitate fasi per calmarlo, ha colpito due operatori del 112 dell'aliquota Radiomobile e altrettanti della stazione di Brivio intervenuti in rinforzo, contro i quali si è accanito pure in caserma, tanto che attualmente i quattro non possono lavorare perché a casa in convalescenza per le ferite e le lesioni riportate. Ha inoltre sfondato a calci i finestrini di una gazzella, ora inutilizzabile, mentre, una volta trasferito in cella di sicurezza ha inscenato gesti di autolesionismo, tirando testate contro porte e pareti. Ha provato a distruggere pure l'apparecchiatura della Tac a cui è stato sottoposto per assicurarsi che non si fosse fatto del male.

I PRECEDENTI - Il 20enne si trova in Italia dal 2016, ospite in città da uno zio che tuttavia non riesce ad allontanarlo. Durante due fine settimana fa aveva abbattuto a pugni la vetrina di un negozio di abbigliamento di via Alessandro Manzoni, mentre tutti i residenti della zona si lamentano del suo comportamento violento e dei problemi che sta provocando in tutto il quartiere. Per questo era stato denunciato nuovamente perché irregolare oltre che per violazione di domicilio.
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Messaggioda Berto » ven giu 15, 2018 8:29 am

Uccise a coltellate 25enne bresciana, marocchino assolto: “Era incapace di intendere e volere”
Davide Ventola
sabato 26 maggio 2018

http://www.secoloditalia.it/2018/05/ucc ... e-e-volere

Il gup del tribunale di Brescia ha prosciolto perché «incapace di intendere e volere» Abderrhaim El Mouckhtari, il 54enne marocchino che a febbraio di un anno fa uccise a coltellate la sua terapista per la riabilitazione psichiatrica.

Un attacco d’ira del marocchino, senza motivo

L’uomo, con problemi psichici, viveva in un bilocale all’interno della cascina ed è qui che è avvenuto il delitto. Per motivi ancora da stabilire, tra l’ospite e la volontaria ci sarebbe stata una lite «per futili motivi», spiegano gli investigatori. L’uomo, in un attacco d’ira, ha afferrato un coltello in cucina e ha colpito la giovane, lasciandola senza vita. Quindi è andato in strada dove, in stato di choc, è stato bloccato da una pattuglia della Polizia locale.

Nadia fu uccisa con dieci coltellate
La vittima si chiamava Nadia Pulvirenti, aveva 25 anni ed era operatrice della comunità da due anni. La giovane era impiegata come terapista della Riabilitazione psichiatrica all’interno della struttura Cascina Clarabella. Il marocchino, che ha un regolare permesso di soggiorno, era ricoverato da tempo per i suoi problemi psichici.

Riconosciuta la pericolosità sociale del killer marocchino

Durante il processo gli avvocati della difesa hanno sempre fatto leva sulla salute mentale dello stesso magrebino, e alla fine il giudice ha deciso di non rinchiudere in un carcere l’omicida, bensì di mandarlo in una struttura protetta. Il maghrebino, per la sua pericolosità sociale, dovrà soggiornare per dieci anni in una Rems, struttura che ha preso il posto dell’ospedale psichiatrico giudiziario.
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Messaggioda Berto » dom lug 15, 2018 3:32 pm

Omicidio di Pesaro, marocchino confessa il delitto
Francesca Bernasconi - Dom, 15/07/2018

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 53689.html

La donna conosceva da poco l'uomo, ma si era fidata, tanto da farlo entrare in casa sua
Ha confessato, l'uomo che venerdì ha ucciso Sabrina Malipiero, 52 anni, nella sua casa di Pesaro.
A trovare il corpo, coperto da ferite da taglio, era stato il figlio minore della donna, Stefano, che non riuscendo a contattarla al telefono era andato a trovarla il giorno dopo. Ma quando Stefno era entrato in casa, intorno a mezzogiorno del sabato, aveva trovato la madre in un lago di sangue, ormai priva di vita. L'assassino l'aveva prima picchiata e poi colpita alla gola con un corpo contundente, probabilmente un coltello. In seguito era scappato dall'abitazione con la macchina della donna, una Daewoo Matiz nera, ritrovata nella serata di ieri, abbandonata a pochi chilometri di distanza dalla via dove era stato commesso il delitto.

Nella notte, la polizia aveva fermato un uomo, un cittadino marocchino di 38 anni, cui gli investigatori erano risaliti analizzando i contatti telefonici del cellulare di Sabrina. Infatti, gli inquirenti avevano fin da subito notato che in casa non c'erano segni di effrazione, segno che la donna conosceva il suo assassino ed era stata lei stessa ad aprirgli la porta. Sabrina conosceva da poco tempo l'uomo, ma ha pensato di potersi fidare di lui, tanto da farlo entrare in casa sua volontariamente. Non è ancora chiaro il movente del delitto, che sarebbe avvenuto alle 16 di venerdì, in seguito a una discussione. Tuttavia, gli inquirenti escludono per ora che tra i due potesse esserci una relazione sentimentale.
Dopo ore di interrogatorio, l'uomo, già noto alle forze dell'ordine e in particolare alla squadra antidroga, ha confessato l'omicidio e all'alba di questa mattina il pubblico ministero ha firmato il provvedimento di fermo.
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Re: Crimini dei nazisti maomettani marocchini in Europa

Messaggioda Berto » ven lug 20, 2018 2:59 am

Venezia, minorenne pestato e derubato da marocchino pregiudicato
Federico Garau - Gio, 19/07/2018

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 55574.html

Il 21enne è stato arrestato dopo il riconoscimento da parte del minorenne che aveva aggredito e rapinato. Ancora in corso le ricerche dei complici

Fermato uno degli autori della brutale aggressione subìta da un minorenne che, di ritorno da una festa, era stato assalito in via Garibaldi a Venezia da un gruppetto di malviventi.

Una volta accerchiato, è stato preso a calci e pugni da uno del branco che, dopo averlo mandato a terra, lo ha derubato di ciò che di valore aveva con sè, vale a dire un cellulare ed un marsupio.

Grazie alle indagini portate avanti dalla Squadra Mobile di Venezia, è stato possibile individuare il principale aggressore, riconosciuto nel “Parco Pubblico Albanese” di Mestre. Si tratta di un 21enne di nazionalità marocchina senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine in quanto condannato per reati contro il patrimonio e già colpito da un provvedimento di divieto di dimora in Emilia Romagna.

Perquisita una stanza che il marocchino aveva subaffittato solo un giorno prima, nella quale sono stati ritrovati e quindi sottoposti a sequestro, come ulteriore prova, i capi d’abbigliamento indossati al momento della rapina al minorenne. Per il momento si tratta dell’unico elemento del branco individuato, gli inquirenti sono ancora alla ricerca dei complici.

Il 21enne è stato denunciato per il reato di rapina e, visti i precedenti, è stata richiesta la custodia cautelare in carcere, poi confermata dal giudice, in attesa del processo.
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Re: Crimini dei nazisti maomettani marocchini in Europa

Messaggioda Berto » sab set 01, 2018 6:46 pm

Investe e pesta gli agenti, arrestato un marocchino
Salvatore Di Stefano - Lun, 30/07/2018

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 59654.html

Il nordafricano, già espulso dal nostro Paese, aveva una notevole sfilza di precedenti. Insieme a lui c'era un complice che è riuscito per ora a sfuggire all'arresto

Una durissima giornata di lavoro quella affrontata ieri dagli uomini della polizia di Lodi, che dopo mille peripezie sono riusciti a consegnare alla giustizia un marocchino di 29 anni, irregolare nel nostro Paese, già arrestato in passato poichè nonostante un decreto di espulsione comminato ai suoi danni era comunque rientrato in Italia per spacciare droga.

Durante un semplice controllo, la volante della polizia aveva intimato l'alt all'auto guidata dal nordafricano (al cui fianco vi era seduta un'altra persona) ma il guidatore anzichè fermarsi ha dapprima fermato bruscamente il veicolo, poi è ripartito di gran carriera tentando di investire gli agenti che si sono salvati soltanto grazie alla loro prontezza di riflessi gettandosi di lato per evitare il tremendo impatto con la macchina.

È iniziato così un pericoloso inseguimento a tutta velocità fra le vie della città lombarda, terminato quando il marocchino è finito fuori strada e la sua auto si è ribaltata: il complice è riuscito a dileguarsi mentre lui è stato avvicinato dalle forze dell'ordine, ma anzichè arrendersi e consegnarsi spontaneamente ha deciso di aggravare ulteriormente la sua già precaria posizione colpendo gli agenti con calci e pugni ed opponendo resistenza all'arresto.

Tutti sono stati portati poi al pronto soccorso: ai poliziotti è stata data una prognosi di 7 giorni, mentre l'arrestato è stato sottoposto ad alcune radiografie per scongiurare eventuali fratture. Il nordafricano adesso dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e spaccio (poichè durante la perquisizione sono state rinvenute delle banconote molto probabilmente riconducibili a tale attività). A questi reati vanno aggiunti anche la guida senza patente nonchè il rifiuto del marochino a sottoporsi all'alcoltest.

Per quanto riguarda il complice, gli inquirenti non escludono che possa essere in possesso di sostanze stupefacenti: la polizia è sulle sue tracce.


Alberto Pento
Applicare l'aggravante dell'abuso di ospitalità, del nazismo maomettano, dell'innosservanza del decreto di espulsione.
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Messaggioda Berto » sab set 01, 2018 6:46 pm

Stupra e pesta una 17enne al parco. Il migrante non potrà essere espulso
Claudio Cartaldo - Gio, 02/08/2018

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 61179.html

Il marocchino sbatte a terra e violenta una 17enne in un parco a Rho. Poi la pesta con calci e pugni per rubarle il cellulare

Ha il permesso di soggiorno e quindi "non potrà neppure essere espulso", dice irritato Paolo Grimoldi.

E pensare che il 19enne marocchino ha sbattuto a terra, stuprato e infine pestato selvaggiamente una minorenne.

Siamo a Rho, piccolo centro nel Milanese. Nel parco di via Mazzo il 19enne marocchino si trovava in compagnia di una 17enne. È lunedì mattina. I due si sono conosciuti occasionalmente la sera prima. Lui è ubriaco. La prende, la spinge a terra, abusa di lei e le ruba il cellulare. Per frenare la sua resistenza poi la picchia a calci e pugni.

La giovane, sotto choc, si è rivolta il giorno dopo ai carabinieri di Rho nella speranza di trovare il colpevole e assicurarlo alla giustizia. Immediate sono partite le indagini e gli accertamenti. Accompagnata al pronto soccorso dell'Ospedale della cittadina e alla "Clinica Mangiagalli" di Milano, i medici hanno realizzato i dovuti esami clinici. Da una prima analisi, però, la versione della ragazza sembrerebbe confermata. I militari intanto, utilizzando le informazioni ricevute dalla giovane, si sono messi alla caccia del presunto stupratore. Il 19enne è stato identificato e arrestato in un negozio di Rho. Il marocchino, nullafacente e pregiudicato, portava ancora con séil cellulare della ragazza. È la prova schiacciante. Fermato con l'accusa di rapina e violenza sessuale, è stato portato a San Vittore in attesa del processo. L'autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento di arresto.

"Non possiamo accettare che chi in Italia viene accolto e regolarizzato con il permesso di soggiorno poi commetta reati efferati e raccapriccianti - attacca Paolo Grimoldi, deputato della Lega - come accaduto a Rho ieri notte dove un marocchino pregiudicato ha aggredito, rapinato e violentato una 17enne, con la beffa di non poter neppure essere espulso. Dobbiamo rivedere la normativa vigente, perché non possiamo accettare che chi commette gravi reati possa rimanere sul nostro territorio come regolare e non possa essere espulso e rimandato da dove è venuto".
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Messaggioda Berto » sab set 01, 2018 6:46 pm

Dopo il rimprovero, gli sfonda il vetro
2018/08/08

http://www.polesine24.it/24/2018/08/08/ ... etro-30018

La denuncia di un addetto alla vigilanza in un supermercato. Sono arrivati i carabinieri. L’uomo: “Marocchino dà in escandescenza, l’ho ripreso. Con un masso mi ha rotto il parabrezza dell'auto”

Riprende un cliente ubriaco e questo gli sfonda il vetro dell’auto con una pietra. “Ieri avevo pensato di non scrivere, oggi invece ho cambiato idea solo per vedere i commenti”: inizia cosi il post pubblicato da un altopolesano che da qualche tempo lavora come addetto alla sicurezza in un supermercato di Lendinara.

Lo sfogo dell’uomo era relativo ad un fatto accaduto proprio nello stesso supermercato il giorno prima quando, dopo essere intervenuto per cercare di calmare un extracomunitario ubriaco (che, dopo non aver trovato il prodotto che stava cercando, probabilmente in preda ai fumi dell’alcool, iniziava a dare fastidio agli altri clienti prendendosela anche con la merce esposta), dopo essere stato personalmente minacciato, si è ritrovato con il cristallo dell’auto distrutto da un grosso sasso.

“Ieri sera alle 20.50, mentre svolgevo il mio lavoro di addetto alla vigilanza non armata presso un supermercato di Lendinara, un marocchino ubriaco e già noto, per non aver trovato una baguette è andato in escandescenza ed ha iniziato ad offendere e prendere a calci la merce - continua il post - Intervenendo per dirgli che non può fare cose del genere mi ha detto ‘ti aspetto fuori’. Dopodiché sembrava sparito - conclude - invece, dopo cinque minuti, è tornato con un masso e mi rotto il parabrezza dell'auto”.

Una vicenda che va ad aggiungersi alle altre accadute proprio nelle scorse settimane nella cittadina nota un tempo come l’Atene del Polesine. Sul posto sono stati chiamati anche i carabinieri che hanno raccolto la denuncia dell’uomo e ora indagheranno per cercare di identificare l’autore del brutto gesto.

“Fatta la denuncia... ma a che serve, visto che rimarrà impunito?”, è la triste domanda che l’uomo si è fatto ed ha fatto agli amici presenti sul social network, che lascia ben poco spazio alle interpretazioni.
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Re: Crimini dei nazisti maomettani marocchini in Europa

Messaggioda Berto » sab set 01, 2018 6:47 pm

La pestano e poi la violentano: arrestati 2 immigrati tunisini
Aurora Vigne - Ven, 31/08/2018

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 70210.html

La donna stava rientrando verso casa quando è stata aggredita. Prima l'hanno palpata ovunque e poi l'hanno picchiata

Due tunisini sono stati arrestati a Carpi, in provincia di Modena, con l'accusa di rapina e violenza sessuale.

L'aggressione si è consumata giovedì sera intorno alle 23. Una 41enne, la cui identità non si conosce ancora, stava rientrando a casa quando è stata intercettata dai due immigrati nei pressi di un parchetto in Via Volta. La donna è stata ripetutamente palpeggiata e infine picchiata, tanto da procurarle una ecchimosi all’occhio destro ed una ferita alla palpebra inferiore destra.

I tunisini, dopo la violenza sessuale, hanno infatti cercato di stordirla per poi rubarle il cellulare e i contanti (un totale di 70 euro). I due sono poi fuggiti a piedi.

Il lavoro dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobiled della Compagnia Cc di Carpi è stato facilitato grazie alla segnalazione di un passante. I due sono stati rintracciati presso le rispettive abitazioni. La donna è stata visitata presso l’ospedale di Carpi. La prognosi ancora non si conosce.
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