Egetora

Egetora

Messaggioda Berto » dom giu 15, 2014 3:02 pm

Egetora, aimo, eik, goltanos, louderobos
viewtopic.php?f=164&t=900


Mego dona.s.to a.i./nate.i. re.i.tiia.i. pora.i. / e.getora. r.i.mo.i. ke lo/.u.derobos
viewtopic.php?f=85&t=138
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... RwUkU/edit
Immagine
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Egetora

Messaggioda Berto » ven mar 13, 2015 10:07 am

Egetora/Eghetora ?

viewtopic.php?f=164&t=900


Egeria e Jerion (etimoloja del filologo Xuane Semeran)

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... reitia.jpg


On ligo el ghè dovaria esar anca co sta voxe grega riferia a Ermete Trixmejsto:
(Hermete Trixmejsto el jera dito: ēgḗtōr/ēghḗtōr onéirōn = guida de li sogni ???)

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... hermes.jpg

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... rmes-2.jpg

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... gatora.jpg
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Re: Egetora

Messaggioda Berto » lun mar 16, 2015 3:48 pm

Spirtoaƚetà da ƚa pristoria, shamaneixmo e coxmołoja shamana
viewtopic.php?f=24&t=19
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Re: Egetora

Messaggioda Berto » mer mag 13, 2015 6:42 am

???
Egeria

http://it.wikipedia.org/wiki/Egeria

Nella mitologia romana Egeria è una delle ninfe Camene. Secondo la leggenda, fu amante, consigliere (sulle leggi religiose e sulle riforme) e in seguito moglie del re Numa Pompilio.
Quando il re morì, Egeria si sciolse in lacrime, dando vita a una fonte (...donec pietate dolentis / mota soror Phoebi gelidum de corpore fontem / fecit... Ovidio, Metam. XV 549-551), che divenne il suo luogo sacro, e che la tradizione identifica con la sorgente esistente presso la Porta Capena, nel bosco di Ariccia, sui monti Albani, vicino Roma.
A Egeria venivano offerti sacrifici da parte delle donne incinte per il buon esito del parto.
Era chiamata anche Camena, che significa cantante, vaticinatrice, e per questa ragione la valle in cui si trovava la fonte di Egeria era detta Valle Camenarum.
I colloqui tra la ninfa ed il Re si svolgevano nella grotta nel Bosco delle Camene.
Insieme a Virbio, altra divinità minore del pantheon romano, la si ritrova associata al culto di Diana Nemorensis, nel Nemus Aricinum, l'insieme dei boschi che circondavano il lago di Nemi presso Aricia.

???
Anjerona
(vecia nona, vecia mare, vecia dona, ana/anna, anu ???)
http://it.wikipedia.org/wiki/Angerona
Angerona era un'antica divinità della religione romana le cui origini sono anche indoeuropee.
Dea del silenzio, protettrice degli amori segreti, guaritrice dalle malattie cardiache, dal dolore e dalla tristezza, viene rappresentata con l'indice della mano destra sulle labbra chiuse.
Ad Angerona spettava il compito di tenere segreto il nome della città, non consentendo ai nemici di conquistarla oltreché di presiedere un periodo dell'anno delicato come era il solstizio d'inverno.
Non aveva templi particolari, ma solo una statua nel tempio della dea Volupia, con cui, a volte viene confusa.
La dea veniva associata ad altre divinità, tra le quali: Opis dea romana della fertilità, dell'abbondanza e della gravidanza; Muta dea dei campi e soprattutto silenziosa anche lei.
La sua festa, definita Angeronalia, veniva celebrata il 21 dicembre e prevedeva una serie di riti sacrificali da compiersi presso il tempio di Volupia.


???

Cfr. co:

grego γέρων = vecio

http://it.wikipedia.org/wiki/Geriatria
La geriatria (dal greco γέρων, "vecchio, anziano" e ἰατρεία, "cura") è una disciplina medica che studia le malattie che si verificano nell'anziano e le loro conseguenze disabilitanti, con l'obiettivo fondamentale di ritardare il declino funzionale e mentale, mantenendo al contempo l'autosufficienza e la miglior qualità di vita possibile.

Geronte
http://www.etimo.it/?term=geronte
Immagine


???
Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... gerona.jpg
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Re: Egetora

Messaggioda Berto » mer mag 13, 2015 6:45 am

Oro, oro benon! - orar, orasion, oracoło
viewtopic.php?f=44&t=56

Oxar, oxar e oxana - oxe, voxe, voce
viewtopic.php?f=44&t=55
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Re: Egetora

Messaggioda Sixara » mer mag 13, 2015 12:16 pm

Ejeria la ninfa acoatica

Immagine
( Ninfa Schoenbrunn )

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( C.Hassam - Egeria )

e LESTELE

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http://www.letarot.it/page.aspx?id=129

...

Un cambiamento sostanziale nell'iconografia si ritrova a partire dal sec. XVI nel foglio Cary: una fanciulla nuda è rappresentata inginocchiata nell'atto di versare il liquido contenuto in due brocche in un corso d'acqua sottostante. Sopra di lei, nel cielo, appare una grande stella con quattro altre piccole stelle poste a due a due ai suoi lati (figura 6). Si tratta di una Naiade, ninfa dei fiumi raffigurata come usualmente descritta nei testi di iconologia del sec. XVI. Una sua splendida raffigurazione si trova dipinta nella Camera di Psiche di Palazzo Te a Mantova (figura 7).
Ho trovato spiegata questa allegoria nel De Antro Nympharum opera composta dal neoplatonico Porfirio nel secondo secolo dopo Cristo i cui scritti furono oggetto di grande interesse per tutto il Medio Evo.
...
Porfirio interpreta l'antro di Itaca, descritto nei versi di Omero, alla luce di un tema fondamentale del pensiero platonico: la discesa dell'anima nel mondo e il suo ritorno a Dio.
...
Per Porfirio l'antro diventa la rappresentazione del Cosmo e in questo senso riporta numerose analogie con il culto mitraico; le Ninfe e le api sono le anime; i manti purpurei tessuti dalle Ninfe rappresentano il formarsi del corpo intorno alle ossa, mentre le due porte dell'antro sono le vie di discesa e risalita del percorso cosmico dell'anima.
Ma leggiamo, a questo proposito, cosa scrive Porfirio: “I teologi ponevano negli antri il simbolo del cosmo e delle potenze cosmiche e della essenza intelleggibile...(§9). Con Ninfe Naiadi indichiamo in senso specifico le potenze che presiedono alle acque, ma i teologi designavano tutte le anime in generale che discendono nella generazione. Essi infatti ritenevano che tutte le anime si posassero sull'acqua che, come dice Numenio, è divinamente ispirata; egli afferma che proprio per questo motivo anche il profeta disse: "II soffio divino si muoveva sull'acqua" (§10).
...
II rapporto anime - api si trova anche in Platone (Fedro, 82 b) il quale accosta le anime temperanti e giuste ad api, vespe e formiche come specie civilizzate nelle quali gli uomini giusti possono reincarnarsi. Le due porte dell'antro di Itaca vengono identificate da Porfirio come le due costellazioni dalle quali l'anima scende nella generazione facendone poi ritorno: "Considerando l'antro immagine e simbolo del cosmo, Numenio e il suo seguace Cronio dicono che ci sono due estremità nel cielo: di esse né una è più a sud del tropico invernale, né l'altra è più a nord del tropico d'estate. II tropico d'estate è in corrispondenza del Cancro, quello d'inverno in corrispondenza del Capricorno. E poiché il Cancro è oltremodo vicino a noi venne logicamente attribuito alla Luna, che è la più vicina alla terra; il Capricorno, poiché il polo sud è invisibile, venne segnato al pianeta più lontano e più alto di tutti" (§21). E ancora «I teologi, dunque, considerarono come porte questi due segni, Cancro e Capricorno - quelle che Platone chiamò imboccature - e dissero che di queste due il Cancro è la porta per la quale scendono le anime, il Capricorno quella per la quale risalgono. II Cancro settentrionale è via di discesa, il Capricorno meridionale è via di risalita. Le regioni settentrionali appartengono alle anime che discendono nella generazione, e quindi giustamente la porta dell'antro volta a nord è accessibile agli uomini; le regioni meridionali non sono luogo degli dei, ma di chi ritorna agli dei e proprio per questo il poeta disse che è cammino non di dei, ma "degli. immortali" espressione che si addice anche alle anime, perché sono immortali o in sé o nella loro essenza» (§22-23).
La fanciulla nuda sotto le stelle raffigura quindi una Ninfa Naiade, simbolo platonico di discesa dell'anima nella generazione.
...

Immagine
(Diana Nemorensis votive flowing robe)

La Ejeria co la vièn su da l acoa la se mete on vestitìn cusì - tuto flowing ... flotante anca cueo :D
Lè straordinaria sta statua cuà... sibèn ke lè monca el s intende istéso el pàso ke la fà , portando la ganba n avanti, l ànda ca ciàpa tuto el vestito ca ghe se mòve intorno ... ke bèla ke la xe, la gà parfìn kel buxeto a la baxe de l còlo, ono de i segni de la bele'za feminile.
Ke bèle ke i è le dòne, senpre.
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Re: Egetora : Ang-Angerona

Messaggioda Sixara » mer mag 13, 2015 7:44 pm

Berto ha scritto:Anjerona
(vecia nona, vecia mare, vecia dona, ana/anna, anu ???)
http://it.wikipedia.org/wiki/Angerona
Angerona era un'antica divinità della religione romana le cui origini sono anche indoeuropee.
Dea del silenzio, protettrice degli amori segreti, guaritrice dalle malattie cardiache, dal dolore e dalla tristezza, viene rappresentata con l'indice della mano destra sulle labbra chiuse.
Ad Angerona spettava il compito di tenere segreto il nome della città, non consentendo ai nemici di conquistarla oltreché di presiedere un periodo dell'anno delicato come era il solstizio d'inverno.
Non aveva templi particolari, ma solo una statua nel tempio della dea Volupia, con cui, a volte viene confusa.
La dea veniva associata ad altre divinità, tra le quali: Opis dea romana della fertilità, dell'abbondanza e della gravidanza; Muta dea dei campi e soprattutto silenziosa anche lei.
La sua festa, definita Angeronalia, veniva celebrata il 21 dicembre e prevedeva una serie di riti sacrificali da compiersi presso il tempio di Volupia.


???


Ang-erona nò Anj-erona, ke drento a ghè el senso de *ANG- ANGERE cofà
ang-ustia
ang-oscia
a(n)g-onia
ang-ina
ang-usto ... stréto-costréto, sarà, strangolà, stofegà - de la boca ca no pòe parlare ( parké ghe manca el fià)
E gnanca ke l sia xbalià cueo ke l dixe el Semeran : gararu spaventarsi e
harranu el caminare de l sole se, come ca se dixe, la festa de l Ang-erona la cascava te i jorni tornovia el 21 de dicenbre, i dì de l angusta lux de l solsti'zio d inverno.
Però ke la sia solo ke la segretaria de Anu ... me pare on fià poketo pa na figura cusì inportante, a pari de kelaltra la Jana ke lè tuto el contrario. Tanto cuea la vèrze ( la porta de l istà), come sta cuà la sàra ( la porta de l inverno), ma anca la te proteje/libera da l saràre-su o strenzare o ligare o altro ca dà l idea nò, de tuta l ANG-ST ca strenze la gola fin stofegarte.
Pensa solo ke la morte pa strangolamento/sofocamento ( la malatia de l angina la ghe dava na morte cusì) la jera la pì spaventoxa parké l ànema la restava enprexonà drento tel corpo e no la podea vegner fòra da la boca co l oltemo respiro e ndare-su n cèlo...
Cuà se dixe robe intaresanti so l Angerona cofà dea de l ANG- n tute le so manifesta'zion,de l corpo e de la mente:
http://thule-italia.com/wordpress/per-parlare-di-solstizio/

Immagine

Sh- la dixe- tuto pàsa, anca l inverno.

Allegoria del Silenzio

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Re: Egetora

Messaggioda Berto » mer mag 13, 2015 9:00 pm

??? Angherona ???
===========================================================================================================================

???

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... na-ang.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... er-334.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... re-391.jpg
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Re: Egetora

Messaggioda Berto » mer dic 30, 2015 7:13 pm

???

https://it.wikipedia.org/wiki/Angelo
In molte tradizioni religiose, un angelo è un essere spirituale che assiste e serve Dio (o gli dei) o è al servizio dell'uomo lungo il percorso del suo progresso spirituale e della sua esistenza terrena.
Il termine "angelo" ha origine dal latino angelus, a sua volta derivato dal greco ἄγγελος (traslitterazione: ággelos; pronuncia: ánghelos), attestato nel dialetto miceneo nel XIV/XII secolo a.C. come akero, con il significato di inviato, messaggero; e, come messaggero degli Dei, il termine "angelo" appare per la prima volta nelle credenze religiose della Civiltà classica.
Il termine greco antico ánghelos (messaggero) è riferito al dio Hermes considerato il messaggero degli Dei. Identica funzione viene attribuita a Iride sia nell'Iliade sia negli Inni omerici, così in Platone, nel Cratilo (407e-408b) queste due divinità vengono indicate come ángheloi degli Dei. Allo stesso modo viene indicata Artemide-Ecate (Sofrone- Scoli a Teocrito, II,12) alludendo ai suoi rapporti con il mondo dei morti (Inferi). Anche Hermes è "messaggero di Persefone" (Inscriptiones Graecae XIV, 769) e quindi in rapporto con i mondo dei morti.
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Re: Egetora

Messaggioda Berto » gio mar 23, 2017 11:30 am

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