Veneti ke łi se ga copà o morti xbandonà e de mexeria

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Messaggioda Berto » gio set 10, 2015 7:49 am

Veneti ke łi se ga copà o morti xbandonà e de mexeria
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Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Veneti ke łi se ga copà

Messaggioda Berto » mar nov 08, 2016 8:40 am

Morto en auto, dapò ver perso el laoro e la caxa

Verona: 60enne sfrattato muore di stenti nell’auto in cui viveva
http://www.imolaoggi.it/2014/11/27/vero ... cui-viveva

27 nov – Si è spento a 60 anni, in quell’auto che ormai era diventata casa sua. Risale alle 13 di mercoledì l’ultimo decesso provocato dall’estrema povertà. Un senzatetto veronese, Luigi detto “Toni”, se n’è andato sul sedile davanti della macchina posteggiata in via Scodellando, tra la Zai e Borgo Roma. A rendersi conto dell’uomo, che pareva addormentato, è stato un passante che quando si è avvicinato al mezzo e ha provato a bussare non ha notato alcuna reazione. Ha composto così il 113 e il 118. Ma per l’uomo non c’era già più nulla da fare.

Era conosciuto, “Toni”: una prima vita passata a fare l’idraulico e una seconda passata a vagare per le strade, cercando un po’ di conforto in quei veronesi che lo salutavano e gli parlavano. Tanti lo rincuoravano e gli offrivano aiuto. Qualche spicciolo per mettere insieme il pranzo al sacco. Aveva preso possesso di un’auto abbandonata proprio sotto alla sua ex abitazione.

Il 60enne aveva perso prima il lavoro e poi la casa, un appartamento al primo piano in un condominio di via Scuderlando. Non sono serviti molti rilievi, da parte degli agenti delle Volanti che poi hanno chiamato la Scientifica, nel scoprire che l’ultimo periodo di stenti gli era stato fatale. Hanno ritrovato il suo “letto”, composto da un telo di nylon che serviva a riparare parzialmente dal freddo l’auto. Su disposizione del pm di turno la salma è stata trasferita nelle celle mortuarie del Policlinico di Borgo Roma per accertare con sicurezza le cause del decesso. Una signora, come spiega L’Arena, avrebbe già fatto partire una piccola raccolta fondi per trovare i soldi e garantire a Toni un funerale.

.veronasera.it
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Re: Veneti ke łi se ga copà

Messaggioda Berto » mar nov 08, 2016 8:41 am

Due fratelli disoccupati trovati morti in casa dopo mesi

Orribile ritrovamento in una casa popolare di Mira. Emanuele e Mauro Gallina, di 41 e 44 anni, avevano perso il lavoro ed erano costretti a sfamarsi alla Caritas di Alessandro Abbadir

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/ ... 1.11368024

MIRA. Un dramma della disoccupazione e della disperazione. I corpi di due uomini morti da parecchie settimane sono stati trovati oggi in una casa a Mira. Il macabro ritrovamento è avvenuto dopo che i vigili del fuoco sono stati chiamati in un condominio di via Borromini 10, nella zona delle case popolari di Mira. I vicini infatti si lamentavano dell'odore nauseabondo che proveniva dall'appartamento del quarto piano e l'inquilino del terzo aveva lamentato un'infiltrazione dal soffitto. I pompieri, temendo il peggio, hanno chiesto l'intervento di un ufficiale di polizia giudiziaria e una pattuglia della polizia locale di Mira è giunta sul posto per l'apertura porta.

Lo spettacolo di fronte agli occhi, pure esperti, dei vigili del fuoco, è stato però impressionante. I corpi giacevano sul pavimento, in avanzato stato di decomposizione, pare da almeno tre mesi, dato che erano visibili parti dello scheletro.

La casa era occupata da due fratelli, Emanuele e Mauro Gallina, di 41 e 44 anni. L'appartamento era ancora intestato alla mamma, morta 4 anni fa. I due fratelli stavano passando un brutto periodo. Entrambi avevano perso il lavoro. Emanuele ogni tanto riusciva a lavorare come panettiere, ma non bastava a tirare avanti. I due erano costretti da mesi a mangiare alla Caritas, nella mensa allestita dall'organizzazione cattolica a Mira Porte.

Poi da gennaio nessuno li ha più visti. Qualcuno ha pensato che avessero finalmente trovato lavoro all'estero, qualcun altro, invece, temeva il peggio.

La prima ipotesi è che i due corpi siano i loro. Sul fatto sta procedendo la polizia locale di Mira assieme alla scientifica della polizia di Stato.
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Re: Veneti ke łi se ga copà o morti xbandonà e de mexeria

Messaggioda Berto » mar nov 08, 2016 8:42 am

http://www.life.it/1/uccisi-dallo-stato/#more-5329

Questa pagina è dedicata ai 160 imprenditori veneti che hanno deciso di lasciarci, morti non suicidi come si vuole far credere, ma uccisi dal sistema Italia alla stessa stregua dei soldati morti nella grande guerra: non caduti per amore della patria ma mandati al massacro da criminali mitomani a capo di un’Italia, perfida matrigna.
Ricordiamoli con una preghiera, questi nostri colleghi ed amici e vigiliamo perché il loro sacrificio non venga un giorno strumentalizzato e mitizzato per “beceri fini patriottici” dalla Stato italiano che quasi sempre, in queste tristi vicende, ha rivestito il ruolo di impietoso aguzzino.
Meritano tutto il nostro rispetto le vittime e la nostra solidarietà le loro famiglie, perché testimoni imperituri delle condizioni disumane a cui spesso, noi imprenditori, siamo condannati nella più completa solitudine.

Daniele Quaglia
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Re: Veneti ke łi se ga copà o morti xbandonà e de mexeria

Messaggioda Berto » mar nov 08, 2016 8:43 am

A 22 anni si toglie la vita perché non trova lavoro. Il dramma nel gesto estremo di un giovane
Da tempo cercava un'occupazione. Un ragazzo tenace e volenteroso che non ha retto alle troppe porte chiuse in faccia
Fabio Montoli
7 Novembre 2016

http://www.ilpopulista.it/news/7-Novemb ... -vita.html

Lo hanno trovato appeso ad un palo di un piccolo ponte. Solo.

Daniele Rebeschini, avrebbe compiuto 23 anni tra un mese, a dicembre, invece, domenica sera, è uscito di casa, si è recato sopra quel ponticello a Zeminiana di Massanzago, nell'alta padovana, si è legato con delle corde che aveva con sé, e così, trovando l'ultimo sussulto di una forza fatta di disperazione, si è lasciato cadere nel vuoto.

Il corpo senza vita del giovane è stato trovato da alcuni passanti che hanno immediatamente chiamato i carabinieri del posto. Non sappiamo bene se Daniele soffrisse di depressione, dicono gli zii e i cugini, di certo non era un periodo buono per lui, da tempo cercava disperatamente un lavoro, trovando sempre porte chiuse davanti alla sua speranza e alla sua tenacia.

La sera prima, Daniele, aveva mandato un messaggio vocale tramite Whatsapp ai suoi amici più cari. Aveva loro detto che li amava, che con loro aveva vissuto bene e che in loro compagnia si era divertito molto. Ha aggiunto però che quella sarebbe stata l'ultima volta che avrebbero sentito la sua voce.

Immediato il tam tam di chi ha ascoltato il messaggio, alla ricerca di Daniele. L'ansia. La disperazione. Troppo tardi.
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Re: Veneti ke łi se ga copà o morti xbandonà e de mexeria

Messaggioda Berto » mer dic 28, 2016 8:54 pm

Malato, resta anche senza lavoro: si uccide in casa durante il pranzo di Natale
Martedì 27 Dicembre 2016

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/c ... 62677.html

CONSELVE - Tragedia nel Conselvano. Un professionista cinquantenne, andato al pranzo di Natale dai genitori, si è alzato da tavola, è andato in un'altra stanza e qui si è ucciso con un colpo di pistola. Sentito lo sparo, i familiari si sono precipitati nella camera ed hanno immediatamente chiamato i soccorsi, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare.

Come libero professionista aveva lavorato fino allo scorso gennaio, poi era rimasto disoccupato. Da circa due anni inoltre era in cura, dopo che gli era stata diagnosticata una grave malattia. Non ha lasciato biglietti, il gesto sarebbe stato causato da un profondo stato di depressione, sopravvenuta nonostante la nascita di un bimbo, due mesi fa.
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Re: Veneti ke łi se ga copà o morti xbandonà e de mexeria

Messaggioda Berto » mar mar 07, 2017 8:51 pm

Non trova lavoro e si getta sotto il treno: nell'auto aveva i suoi curricula
Lunedì 6 Marzo 2017

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/c ... 02045.html

ROVIGO - Tragedia in stazione a Rovigo. Alle 10,48 un uomo si è buttato sotto l'Eurostar diretto a Venezia, morendo sul colpo. La vittima è un uomo 41 anni, abitava a San Martino di Venezze: si è buttato sotto il treno, che a Rovigo non ferma e passa a una velocità di quasi 100 chilometri l'ora.
Ha aspettato l'arrivo del convoglio sulla banchina del binario 3 e appena l'ha visto avvicinarsi si è gettato contro l'Eurostar in arrivo sotto gli occhi sgomenti degli altri viaggiatori. All'interno della sua Golf nera parcheggiata nei pressi della stazione, gli agenti della Polfer hanno trovato diversi curriculum vitae. L'uomo, operaio disoccupato, era alla ricerca di un lavoro.
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Re: Veneti ke łi se ga copà o morti xbandonà e de mexeria

Messaggioda Berto » mar mar 07, 2017 8:52 pm

Rovigo, disoccupato e disperato. "Vendo un rene"
Marco e la moglie sono senza lavoro e non sanno come dar da mangiare ai figli
di ROBERTA MERLIN
1 marzo 2017

http://www.ilrestodelcarlino.it/rovigo/ ... -1.2933997

Villadose (Rovigo), 1 marzo 2017 - «A mio figlio serviano un paio di scarpe, ma non sapevo come trovare 20 euro necessari ad acquistarle. Sono disoccupato e non trovo lavoro. Sono andato dal parroco e, come al solito mi ha offerto una monetina di due euro, dicendo che non poteva fare altro. Secondo lui era stato anche generoso, di euro si solito me ne dà addirittura solo uno. Dice che non può aiutare tutti. Io e mia moglie ci siamo guardati in faccia, in 4 anni ormai abbiamo venduto tutto quello che si poteva vendere. Le fedi sono state le prime, poi l’auto e addirittura la bicicletta. L’unica soluzione, ho pensato, sarebbe vendere un rene».

Marco Cappato, 42 anni, ex operaio della Grimeca, dopo la chiusura della fabbrica non è più riuscito a trovare lavoro. Vive a Villadose, ha 4 figli e anche la moglie, un tempo cameriera stagionale, non trova da un anno un’occupazione. «Viviamo grazie alla Caritas – racconta Marco -, il mutuo lo pagano i nostri genitori con la pensione. Ma di più non possono fare. Il Comune ci dà un aiuto con le bollette, ma non abbiamo nessun tipo di reddito». Servono vestiti, quaderni, medicine, ma a casa Cappato, a fine mese, non arriva un euro.

Entrambi i genitori, entrambi italiani un’occupazione però la stanno cercando disperatamente da più da tempo. «Ho lavorato come operaio all’ex Grimeca per 14 anni. Poi la fabbrica nel 2010 ha chiuso, dopo la cassa integrazione e la mobilità non sono più riuscito a reinserirmi. Tutte le mattine busso alla porta delle agenzie interinali di Rovigo. Ogni volta penso: ‘Dai Marco, questa è la giornata giusta’. Ma di un lavoro nemmeno l’ombra, le aziende cercano solo giovani apprendisti. A 42 anni sei già da buttare via, costi troppo. Hai troppa esperienza, mi dicono».

E Marco racconta: «Sono stato tante volte dal sindaco di Villadose per chiedere un aiuto, mi sono reso disponibile a fare qualsiasi cosa. Ma anche per i lavori di giardinaggio ormai preferiscono gli extracomunitari. Di noi italiani che abbiamo sempre pagato le tasse, lo Stato infatti si dimentica. Noi che arriviamo a bussare le porte del Comune solo quando non sappiamo come dare da mangiare ai nostri figli. Ingoiamo l’orgoglio e la violata dignità, non chiediamo carità, ma un aiuto per guadagnarci da soli il pane. Quando sei nella disperazione e sei un padre faresti di tutto per proteggere la tua famiglia dal disagio e dalle difficoltà – racconta Marco -.Venderesti anche un rene. Ci ho anche pensato. Poi mia moglie mi ha detto ‘No Marco, i nostri figli hanno bisogno di un padre in salute. Un padre che lavori per loro e li faccia studiare e crescere. Poi non è legale». Ho accantonato l’idea, ma sono davvero disperato. E Marco conclude: «Io e mia moglie siamo disposti a fare qualsiasi lavoro. Vi prego, aiutateci. Vogliamo solo crescere i nostri figli lavorando onestamente».
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Re: Veneti ke łi se ga copà o morti xbandonà e de mexeria

Messaggioda Berto » mar mar 07, 2017 8:53 pm

Povertà, poartà/povartà e mexeria venete
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