Zingari: vittime o carnefici? Carnefici al 1000%

Re: Zingari: vittime o carnefici? Carnefici al 1000%

Messaggioda Berto » ven mag 13, 2022 9:07 pm

L'ex compagno e i suoceri l'avrebbero maltrattata per farla vivere come volevano loro. 27enne porta a processo una famiglia rom con le accuse di lesioni aggravate e stalking
"Apri bocca quando...". Le minacce della famiglia rom

Marco Leardi
13 Maggio 2022

https://www.ilgiornale.it/news/cronache ... 1652466005

Botte, privazioni, minacce. "Apri bocca quando te lo dico io, perché sono io che comando". Per oltre un anno, una giovane senigalliese avvrebbe subito maltrattamenti e percosse dai componenti di una famiglia rom che vive a Falconara (Ancona). Secondo quanto denunciato, doveva vivere come volevano loro, con regole che non le appartenevano. La sua "colpa" infatti sarebbe stata quella di essere "gagé", ovvero non appartenente alla comunità rom. Il caso è arrivato in tribunale: l'ex fidanzato della ragazza e la sua parentela sono finiti a processo per maltrattamenti aggravati in famiglia, lesioni aggravate e stalking.

L'incubo della vittima - oggi 27enne - era iniziato assieme alla sua relazione con un ragazzo di qualche anno più piccolo di lei, di origini rom. Tra il 2019 e il 2020, la giovane donna avrebbe subito percosse, minacce e persino persecuzioni che l'avevano spinta a tornare dalla sua famiglia. A vessarla - come è stato riferito nella denuncia - non sarebbe stato solo il fidanzato, ma anche i suoceri. Pare che questi ultimi volessero decidere tutto, al punto che avrebbero concesso alla donna di avere tra le braccia il figlio appena nato solo per l'allattamento. Stando alle accuse, le avevano negato anche un pediatra, perché avrebbero provveduto loro alle necessità del bambino. Così, nel novembre 2020, la giovane mamma aveva chiesto aiuto fatta alla polizia. Grazie a quell'intervento delle forze dell'ordine era stata affidata a una comunità protetta dove si trova ancora con il figlio.

Come riporta Il Resto del Carlino, ora il procedimento è entrato nel vivo davanti al collegio penale presieduto dalla giudice Francesca Grassi. In tribunale sono state raccolte le testimonianze della vittima, parte civile con l'avvocato Jacopo Saccomani, e quelle di sua madre. Le due hanno ripercorso gli episodi denunciati alla squadra mobile. Secondo quanto ricostruito, la coppia era andata a convivere a casa dei genitori di lui, dopo che lei era rimasta incinta. Lì sarebbero iniziati i problemi. Il nucleo rom, difeso dagli avvocati Matteo Bettin (i genitori) e Stefano Gerunda (per l’ex compagno), rigetta però ogni accusa e ora spetterà alla giustizia fare chiarezza sui fatti denunciati.

Al vaglio del giudice, in particolare, ci sono anche episodi specifici. Ad esempio, quando la giovane era incinta di tre mesi, l'ormai ex compagno l'avrebbe presa a schiaffi, facendola cadere a terra con una conseguente prognosi di cinque giorni. Nel periodo della convivenza, sempre stando alle accuse, lui e i suoi genitori le controllavano il cellulare, i social a cui era iscritta e le impedivano di uscire con le amiche. I suoceri l'avrebbero anche seguita fino a casa dei nonni materni, dove si era rifugiata per un periodo, citofonando con insistenza per chiederle di ritornare dal figlio.

Tra le violenze denunciate, anche quella che si sarebbe consumata nel luglio del 2020. L'ex compagno avrebbe schiaffeggiato la ragazza in strada, a Marzocca, durante una passeggiata con il bimbo, e sarebbe arrivato a minacciarla di sbatterla fuori casa. "Ti giuro sulla mia razza che se ti ritrovo qui quando torno ti fracasso di botte", le avrebbe intimato. Nella testimonianza rilasciata ieri - 12 marzo - la 27enne ha anche riferito che i suoceri volevano che desse da mangiare a suo figlio il "cibo prima masticato da loro".

Si attende ora la prosecuzione del processo. Per il nucleo rom, intanto, è scattato il divieto di avvicinamento a mamma e figlio.




Alberto Pento

Questi sono tra le comunità etniche più feroci, naziste e razziste della terra. Dovrebbe essere contestato loro anche l'aggravante della legge Mancino, il razzismo.
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Re: Zingari: vittime o carnefici? Carnefici al 1000%

Messaggioda Berto » ven mag 20, 2022 7:03 pm

Un 25enne è stato arrestato nel campo rom dell'Albuccione, alle porte di Roma, per violenza sessuale su minore. La nipote 14enne aveva denunciato molestie da parte sua
L'orrore sulla 14enne nel campo rom: in manette lo zio "orco"
Marco Leardi
16 Maggio 2022

https://www.ilgiornale.it/news/cronache ... 1652716948

Lo zio "orco" l'avrebbe molestata, palpeggiata, costretta alla visione di immagini pornografiche. Un orrore continuo consumatosi nel campo rom dell'Albuccione, alle porte di Roma. Dopo la denuncia della vittima, una 14enne che aveva confidato tutto ai genitori, le forze dell'ordine hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 25enne di un cittadino italiano di origine slava, residente del medesimo accampamento. Il blitz è avvenuto sabato scorso, 14 maggio: l'uomo - a quanto si apprende - è accusato di violenza sessuale nei confronti della minorenne.

A dare avvio alle indagini erano state proprio le testimonianze della ragazzina, la quale aveva deciso di raccontare alla mamma e al papà il proprio dramma. Secondo quanto riferito dalla stessa bambina, lo zio le avrebbe riservato palpeggiamenti, violenze, molestie, attenzioni sconvenienti sulle quali ora gli investigatori stanno cercando di fare chiarezza. Come riporta Tribuno.tv, l'uomo - compagno della sorella della mamma della ragazzina – da tempo insidiava la nipote all'interno dell'accampamento, dove pare fosse temuto per il suo atteggiamento prepotente.

Spaventata dagli atteggiamenti contestati allo zio, la 14enne aveva rotto il silenzio al quale forse l'uomo sperava di costringerla. Alla luce dei racconti raccapriccianti della vittima e delle informazioni raccolte, la Procura di Tivoli ha richiesto l'esecuzione di un provvedimento restrittivo nei confronti del 25enne per evitare la reiterazione del reato. A dichiarare l'uomo in arresto sono stati gli agenti del commissariato di Tivoli.

Già nelle scorse settimane gli agenti avevano fatto visita al campo rom di via dell'Albuccione, quartiere alla periferia di Guidonia Montecelio. In quel caso a intervenire erano stati i carabinieri, che avevano denunciato per ricettazione di tubi innocenti quattro uomini di origine slava, tre adulti e un minore, tutti domiciliati presso l'accampamento. I quattro, inizialmente fermati per un normale controllo, erano già noti agli archivi di polizia giudiziaria per reati contro il patrimonio.
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Re: Zingari: vittime o carnefici? Carnefici al 1000%

Messaggioda Berto » ven mag 20, 2022 7:03 pm

Smart, affari d'oro con le marmitte: la banda di nomadi che ruba i catalizzatori (costruiti con metalli nobili)
Laura Bogliolo
20 maggio 2022

https://www.ilmessaggero.it/roma/news/s ... 00446.html

Metalli nobili, preziosi. Sono le parole chiave per comprendere il business dei furti di marmitte delle Smart. «Un fenomeno che si sta espandendo sempre di più, l'altra settimana sono venuti da me quattro clienti disperati: ai ladri interessano i materiali all'interno dei catalizzatori, come platino e altri metalli remunerativi». Umberto Gualtieri, meccanico da due generazioni all'Appio Latino, racconta le disavventure degli automobilisti con le Smart cannibalizzate. «Puntano le city car perché la marmitta sta dietro ed è più semplice portarla via, ma derubano anche Suv e Jeep perché sono vetture alte ed è facile infilarsi sotto».


LE RAZZIE
Le bande dalle mani sporche di grasso agiscono in pochi minuti e strappano letteralmente la marmitta, quella parte che un tempo non aveva mai fatto gola ai ladri. Ora, invece, c'è un vero e proprio business sul componente: l'obiettivo è estrarre i metalli preziosi, ma anche rivendere al mercato nero il pezzo di ricambio che può arrivare a costare anche a 300 euro.

«Materiali sempre più introvabili - spiega un meccanico al Portuense - e proprio ieri è venuto un cliente che per la terza volta ha subito il furto del catalizzatore della sua Smart in via Adolfo Gandiglio. E il danno è enorme». «Nell'ultimo anno sono stati un centinaio i furti nel quadrante» dice Marco Palma, consigliere FdI dell'XII Municipio.

Per le riparazione si va dai 700 ai 1000 euro perché i ladri danneggiano anche il paraurti, i sostegni della marmitta e le sonde, composti elettronici che costano almeno 300 euro. C'è poi chi dice che i catalizzatori facciano gola perché le Smart in futuro saranno sempre più elettriche e quindi diventeranno rari i pezzi di ricambio. Le forze dell'ordine da tempo stanno cercando di stringere il cerchio contro i predoni delle marmitte e negli ultimi giorni i carabinieri hanno arrestato in tre diversi blitz 7 persone. Nell'ultimo intervento i militari della stazione di Tor Tre Teste hanno fermato tre individui di 26, 22 e 16 anni gravemente indiziati del reato di concorso in furto aggravato: sono della Bosnia ed Erzegovina, risiedevano in un campo nomadi di Roma Est e i due maggiorenni hanno precedenti. I militari sono stati allertati da una chiamata al 112 che avvertiva della presenza di un'auto sospetta in via Locorotondo. I tre sono stati sorpresi dai militari della compagnia Casilina diretta dal capitano Raffaele Salustro mentre asportavano gli impianti delle Smart in sosta.

Porta di Roma, tre rom rubano 16 smartphone Apple: la sicurezza li blocca e li fa arrestare

Quindi sono stati fermati a bordo di un'auto a noleggio. Hanno tentato prima la fuga a piedi, poi hanno opposto resistenza. Nel veicolo i militari hanno trovato e sequestrato sei marmitte, ma anche attrezzature utili a rimuoverle. Gli arresti sono stati convalidati e il minorenne è stato associato presso un centro di prima accoglienza. Nelle ultime ore, poi, due persone sono state denunciate per ricettazione: erano a bordo di un furgone che conteneva cinque marmitte e attrezzi per la rimozione. Due poi i blitz nella notte del 17 maggio. I militari della stazione di viale Libia hanno sorpreso in via Nomentana Nuova due cittadini romeni a bordo di un furgone: avevano appena portato via il catalizzatore a un'auto e nel loro mezzo avevano un'altra marmitta, un seghetto elettrico e una torcia. In via Flaminia Nuova i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un romeno e moldavo sorpresi vicini a un'auto che presentava evidenti segni da taglio all'altezza della marmitta: nello zaino c'erano un cric e un seghetto a batteria.
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Re: Zingari: vittime o carnefici? Carnefici al 1000%

Messaggioda Berto » ven giu 03, 2022 8:15 am

La procura di Milano ha modificato le disposizioni per le forze dell'ordine, che potranno procedere all'esecuzione degli ordini di carcerazione anche in presenza di casi da art 146 c.p.
"In carcere anche se incinta": cambia tutto per le ladre (che ora non hanno più scuse)

Francesca Galici
2 Giugno 2022

https://www.ilgiornale.it/news/milano/d ... 39322.html

La procura di Milano ha fatto marcia indietro. Le recenti polemiche sui tanti casi di rom in stato interessante lasciate libere di delinquere proprio in virtù della gravidanza hanno portato a una parziale rivisitazione delle direttive fornite alle forze dell'ordine in caso di arresto. Quello delle borseggiatrici, che si muovono principalmente tra i mezzi pubblici sotterranei e di superficie, è un fenomeno in costante aumento in città, a discapito della percezione di sicurezza dei cittadini e dei turisti, per il quale è necessario trovare un argine.

Sono numerosi i casi di rapinatrici e borseggiatrici seriali, con ampi fascicoli aperti a loro nome in procura, che in virtù del continuo stato interessante e della moltitudine di figli minori a loro carico non possono essere detenute in ottemperanza dell'articolo 146 del Codice penale. In base a questo dispositivo, l'esecuzione di una pena, che non sia pecuniaria, tra gli altri casi è differita "se deve aver luogo nei confronti di donna incinta; se deve aver luogo nei confronti di madre di infante di età inferiore ad anni uno".

Una recente circolare della procura di Milano specifica che le "recenti pronunce del tribunale di Sorveglianza di Milano hanno ritenuto che la disposizione prevista dall'articolo 146 c.p., sebbene obbligatoria, dev'essere intesa nel senso che il magistrato di Sorveglianza deve procedere al giudizio di bilanciamento tra tutela dei diritti del detenuto (e del minore) e la tutela delle esigenze della collettività". Come specifica il procuratore firmatario della circolare, quindi, "il magistrato di Sorveglianza può adottare il differimento 'secco' ex articolo 146c.p. ma può anche disporre la detenzione domiciliare c.d. umanitaria in domicilio idoneo o la detenzione domiciliare speciale (anche in istituto a custodia attenuata)".

La decisione è di competenza esclusiva del giudice di Sorveglianza, il che significa che le forze dell'ordine devono procedere all'esecuzione degli ordini di carcerazione emessi dalla procura di Milano "per sentenze di condanna definitiva, pur nelle ipotesi di possibile sussistenza di una causa oggettiva di rinvio obbligatorio (articolo 146 c.p.)". Si tratta di una modifica importante per l'operato delle forze di polizia sul territorio, che va a sostituire la precedente circolare del 12 dicembre 2106 in cui si specificava che "gli operanti dovranno sospendere l'esecuzione, verbalizzare le circostanze della sospensione e trasmettere il verbale al magistrato assegnatario" nella circostanza degli ordini di esecuzione già emessi nei casi di differimento pena obbligatoria per l'articolo 146 del codice penale in presenza di sentenze definitive.
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Re: Zingari: vittime o carnefici? Carnefici al 1000%

Messaggioda Berto » sab giu 18, 2022 7:33 pm

Famiglia ostaggio dei ladri rom: il terrore a colpi di cacciavite
Ignazio Riccio
17 Giugno 2022

https://www.ilgiornale.it/news/roma/lad ... 43315.html

Alle tre del pomeriggio i malviventi si sono introdotti in casa e hanno minacciato il proprietario e la moglie
Famiglia ostaggio dei ladri rom: il terrore a colpi di cacciavite

Un pomeriggio di terrore quello trascorso da una famiglia del quartiere Labaro di Roma, assalita in pieno giorno, in casa, da tre ladri rom. Avevano terminato di pranzare da poco e alle tre del pomeriggio padre, madre e figlia si erano ritirati nelle loro camere per il riposino pomeridiano. I malviventi proprio in quel momento hanno deciso di agire, a volto scoperto, arrampicandosi sul piano rialzato ed entrando dalla finestra del terrazzo. I rumori hanno svegliato il padrone di casa, un vigile del fuoco di 45 anni, il quale si è imbattuto nei rapinatori che erano arrivati nel salone. L’uomo non ci ha pensato due volte e si è scagliato contro uno dei tre rom, ma è stato bloccato e minacciato con un cacciavite.

Il complice, intanto, si è preoccupato di fermare la moglie e di farsi consegnare una catenina d’oro e 200 euro. Preso il malloppo i tre sono fuggiti in fretta a bordo di una Fiat Panda blu. A quel punto il vigile del fuoco ha immediatamente chiamato la polizia che, giunta sul posto, ha facilmente intuito, anche grazie al racconto della famiglia derubata, chi fossero gli autori del furto. Non è la prima volta che le abitazioni vengono presi di mira dai rom del campo nomadi di via Gordiani e i poliziotti si sono subito messi alla ricerca dei ladri.

La vettura dei malviventi è stata individuata proprio nei pressi dell’accampamento e fermata dalle forze dell’ordine. A bordo due maggiorenni e un ragazzino, che è riuscito a fuggire. Il minorenne, però, ha perso il telefonino ed è stato facile per i poliziotti rintracciarlo. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari. “Non credevamo – ha dichiarato al quotidiano Il Messaggero il vigile del fuoco – che questa via tranquilla e di periferia potesse essere nel mirino dei ladri, soprattutto in pieno giorno. Alla vicina che aveva montato le telecamere esterne avevamo detto che era stata esagerata. Invece...”.




Alberto Pento
Questi come Putin e gli stragisti di Charlie Hebdò hanno la comprensione e la benedizione di Bergoglio.
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Re: Zingari: vittime o carnefici? Carnefici al 1000%

Messaggioda Berto » gio giu 30, 2022 5:52 am

Tra arresti domiciliari e Isee irregolari, via il reddito di cittadinanza a 44 residenti nei campi rom
Noemi di Leonardo
29giugno 2022

https://www.bolognatoday.it/cronaca/red ... i-rom.html

La Guardia di Finanza di Bologna ha denunciato 44 persone che percepiscono il reddito di cittadinanza, non avendone diritto, residenti nei quattro campi rom tra Bologna e San Lazzaro di Savena.

Le indagini dei militari del 1° Nucleo Operativo Metropolitano ha preso il via quando, nel corso di una verifica, si è appurato che una cittadina di origini rumene aveva omesso di comunicare di essere agli arresti domiciliari, insieme aun altro membro del nucleo familiare.

I controlli sono stati estesi ad altri 87 nuclei familiari residenti all’interno dei campi e hanno portato alla denuncia di 44 persone che hanno omesso di indicare "nell’ambito della propria Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), dati essenziali, fondamentali per l’esatto calcolo dell’importo relativo all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE)" fanno sapere le Fiamme gialle.

Hanno quindi percepito indebitamente il sussidio, poichè vige l’obbligo di comunicare all’I.N.P.S., entro 30 giorni, le variazioni del reddito o del patrimonio.

In particolare, sono state riscontrate differenze tra quanto indicato nelle autocertificazioni e quanto emerso dalle verifiche sulle banche dati eseguite dai militari presso gli uffici anagrafici dei Comuni di residenza.

Numerose irregolarità

Dall’omessa comunicazione dei redditi percepiti, allo svolgimento di attività lavorativa, alla corretta composizione del nucleo familiare, oltre al possesso di autovetture da parte dei componenti del nucleo familiare.

Im quindi sono stati quindi deferiti alla Procura della Repubblica di Bologna per i reati di cui all’art. 7 D.L. 4/2019, art. 483 c.p. (falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico) e art. 640 bis c.p. (truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche), rischiando la pena della reclusione da due a sei anni. In alcuni casi arrivavano a percepire anche importi sino a 1.200 euro mensili,

Successivamente i denunciati sono stati segnalati alla Direzione Provinciale dell’INPS di Bologna, per l’immediata revoca dell’erogazione del beneficio ed è stata richiesta alla locale AG l’attivazione del recupero delle somme erogate che, allo stato, ammontano complessivamente a circa 850 mila euro.
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Re: Zingari: vittime o carnefici? Carnefici al 1000%

Messaggioda Berto » sab lug 09, 2022 4:35 am

Un venticinquenne di origine balcanica, sorpreso a dormire in uno stabilimento balneare di Marina di Pisa, ha minacciato i poliziotti asserendo di far parte di una famiglia malavitosa del vicino campo nomadi: arrestato, è stato rimesso in libertà dal giudice con obbligo di firma
"Faccio parte di una famiglia di malavitosi". Arrestato, poi torna in libertà

Giovanni Fiorentino
8 Luglio 2022

https://www.ilgiornale.it/news/cronache ... 1657282256

Era stato invitato ad andarsene dopo esser stato trovato a dormire sotto un lettino di uno stabilimento balneare. Per tutta risposta, ha minacciato sia la bagnina che i poliziotti nel frattempo accorsi, asserendo di far parte di una famiglia malavitosa del vicino campo nomadi. E a seguito dell'arresto, è tornato a piede libero dopo poche ore con obbligo di forma. Una vicenda che arriva da Marina di Pisa (in Toscana) e che ha come protagonista un venticinquenne di origini balcaniche.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane sarebbe stato sorpreso a riposarsi su uno dei lettini di uno dei bagni del litorale, usandone un'altro come copertura. A scoprirlo sarebbe stata la dipendente dello stabilimento che stava prepando lettini e ombrelloni in vista dell'arrivo dei bagnanti: la stessa che si è rivolta alle forze dell'ordine, dopo aver incassato il rifiuto da parte dello straniero a lasciare il posto occupato abusivamente. Anche gli agenti, una volta arrivati, lo hanno invitato a loro volta ad alzarsi per rimettere a posto la sdraio e consentire le operazioni di pulizia mattutina dell’arenile.

L’uomo ha però reagito da subito in malo modo mandandoli a quel paese, sostenendo di voler dormire e di essere lascito in pace, e aggredendoli per cercare di farli cadere. Anche alla vista del taser in dotazione il ragazzo ha proseguito imperterrito a insultarli, tanto che costoro si sono visti costretti ad ammanettarlo e caricarlo a forza sull’auto di servizio per accompagnarlo in questura. Minacce proseguite durante il tragitto: il giovane ha detto agli interlocutori di appartenere ad un clan malavitoso del campo nomadi di Coltano (una località situata nelle vicinanze) e che l’avrebbe fatta pagare a tutti loro (non prima di aver danneggiato lo sportello posteriore e la bolla in plaxiglass dell'auto, tentando la fuga).

Sottoposto a fotosegnalamento in quanto privo dei documenti di identificazione, è stato successivamente identificato come un venticinquenne residente nel campo di Coltano. E a conclusione degli adempimenti procedurali è stato tratto in arresto nella flagranza dei reati di oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato ad un bene dello Stato. Una volante lo ha scortato sino al tribunale di Pisa per il processo, dove il fermo è stato convalidato. Non per molto, ad ogni modo: in seguito, l’arrestato è stato infatti sottoposto dal giudice alla misura cautelare dell’obbligo di firma bisettimanale e rimesso in libertà.
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Re: Zingari: vittime o carnefici? Carnefici al 1000%

Messaggioda Berto » ven ago 05, 2022 7:34 am

OGGI SI RICORDA LO STERMINIO DEI ROM E DEI SINTI
Progetto Dreyfus
2 agosto 2022

https://www.facebook.com/progettodreyfu ... ia5LDqXNil

Auschwitz, 2 agosto 1944: in un solo giorno oltre 4.000 persone, in maggioranza donne e bambini di etnia Rom e Sinti, furono sterminate nelle camere a gas. In memoria di quel giorno è stato istituito il Roma Genocide Remembrance Day, la giornata in ricordo del genocidio dei Rom e dei Sinti, in lingua romanì Porrajmos (divoramento) o Samudaripen (sterminio) che provocò mezzo milione di vittime durante la seconda guerra mondiale, fra loro solo ad Auschwitz ne morirono ventunomila.


Alberto Pento
Certo è giusto ricordarlo come è giusto ricordare tutte le vittime degli zingari, lungo i secoli:
depredati e maltrattati, derubati, rapinati, truffati, ricattati, abusati, minacciati, sequestrati, uccisi.
Che lo sterminio nazista degli zingari non faccia mai dimenticare le loro vittime di ieri e quelle di oggi e che non serva mai a giustificarli o a sminuire da gravità dei loro crimini e della loro disumana inciviltà nazi-razzista parassitaria e predatoria.
Anche gli zingari erano e sono nazisti e ferocemente razzisti.
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