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Messaggioda Berto » lun set 18, 2017 2:57 am

???

Cadoneghe, solidarietà allo sfrattato: sette denunce
Cristina Salvato
2017/09/03

http://mattinopadova.gelocal.it/padova/ ... 1.15801703

Rifiuto di fornire le proprie generalità, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni: si è conclusa così, ieri sera, con sette persone portate in questura di cui tre denunciate e un poliziotto ferito, un’azione organizzata dal Comitato di liberazione nazionale del Veneto, a sostegno di Pierino Toninato, che a novembre era stato sfrattato dalla sua casa abusiva, di proprietà ora del Comune di Cadoneghe e che ieri voleva rientrarvi.
Cadoneghe, il venetista Pierino Toninato resiste allo sfratto Cadoneghe, il venetista Pierino Toninato resiste allo sfratto: cacciato a novembre dall'abitazione abusiva, è rientrato: sit-in in suo sostegno all'arrivo delle forze dell'ordine (video di Nicola Piran)
Una ventina di poliziotti e altrettanti carabinieri sono dovuti intervenire in via Ca’ Ponte, dove Toninato insieme ai “venetisti” era rientrato dentro quella che lui considera ancora casa sua. Ma all’arrivo delle forze dell’ordine il manipolo di membri del comitato, che si trovava sul cancello, si è opposto, rifiutando dapprima di fornire le proprie generalità. Ne è nata quindi un’accesa colluttazione, nel corso della quale uno dei poliziotti è rimasto leggermente ferito (è stato medicato e dimesso con una prognosi di quattro giorni).

Pierino Toninato non si arrende al fatto di dover abbandonare la propria casa: con i suoi due cani era stato costretto, lo scorso novembre, a trasferirsi altrove. Evidentemente, in barba alle regole, era tornato, anche se sporadicamente, nella sua casa, costruita senza permessi e che i tecnici comunali ritengono sia pure pericolante.

Della cosa se ne erano accorti gli agenti di polizia municipale Medio Brenta, che recentemente gli avevano intimato di andarsene.

Per tutta risposta ieri a mezzogiorno si sono ritrovati sotto le finestre del comando una quindicina di aderenti al Cln Veneto in sostegno a Toninato. I vigili hanno quindi richiesto l’intervento dei carabinieri e il corteo si è spostato allora nella casa di via Ca’ Ponte, dove ai carabinieri si sono aggiunti i poliziotti. Alle richieste del comandante dei carabinieri di Cadoneghe, il luogotenente Fabio Fattore, di cosa stessero facendo, la risposta è stata che non si trattava di una manifestazione, bensì di un’azione di «liberazione del Veneto dallo Stato occupante italiano e della protezione di un cittadino veneto», facendo appello al diritto internazionale. Sono rimasti fino a sera e quando la polizia ha cercato di identificarli, il gruppo si è rifiutato di esibire i documenti e si è opposto con veemenza, fino a ferire appunto uno degli agenti. Alla fine 7 di loro (sei uomini e una donna) sono stati portati in Questura e denunciati per non aver fornito le generalità: due di loro anche per resistenza a pubblico ufficiale e uno per lesioni.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Messaggioda Berto » dom ott 01, 2017 3:55 pm

Parlamento Veneto e CNL, tuto fondà sol mito de Venesia, come se ła storia no ła contase gnente e come se el termene de ła Repiovega Veneta el fuse colpa e responsabełetà de altri fora ke dei veneti-venesiani e de Venesia ke ła jera ła çità domenante
viewtopic.php?f=167&t=1580



DE FACTO E DE JURE SIAMO INDIPENDENTI.

https://www.facebook.com/groups/1061110 ... oup_dialog

IL POPOLO VENETO ESPRIMENDOSI CON QUESTO COSTITUTIONAL MOMENT DEL REFERENDUM GIURIDICO DI AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI DAL 1 AL 10 OTTOBRE 2017 DA VITA COSTITUZIONALE AL NUOVO SOGGETTO SOVRANO DEL POPOLO VENETO. IL PRINCIPIO DI INDIVISIBILITA' DI CUI ALL'ART. 5 COST. NON HA EFFETTI SUL PIANO PRATICO.
"dichiariamo con volonta' ferma e cuore libero la nostra appartenenza al Popolo Veneto"
VOTO SI DAL 1 AL 10 OTTOBRE 2O17.

http://serenissima.org/collab-referendum

http://serenissima.org



Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... eren10.jpg


Alberto Pento
Quel "ritornino" è sbagliato, fuori luogo, perché il Veneto e anche la Serenissima non sono mai state uno stato federale con i veneti dei domini di terra e i non veneti dei domini di terra e di mare, federati indipendenti e sovrani.
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Messaggioda Berto » mar ott 03, 2017 8:10 pm

Plebiscito.eu è morto! W Plebiscito.eu
Riceviamo in casella info@life.it

http://www.life.it/1/plebiscito-eu-e-mo ... biscito-eu

Caro Quaglia, ti informo che all’ultima riunione del Parlamento provvisorio Veneto c’erano solamente 15 persone.
Ritengo che sia sufficiente questo per dichiarare morto politicamente Plebiscito.eu. Uscirò a breve anch’io perché dopo la figuraccia antidemocratica fatta da Busato con Voi della minoranza non ci sono più i presupposti di democrazia all’interno del Parlamento stesso e questo per me è inaccettabile. Ciao e WSM !!!

È l’epilogo tragico di un sogno veneto che avrebbe potuto precedere quello catalano culminato in quest’ultimo fine settimana.

Plebiscito.eu è stato frutto di un ottimo lavoro mediatico e organizzativo (???) a cui non è stato dato seguito ad un’azione politica che tutti si auspicavano.

Tutti i personaggi importanti, attori iniziali di Plebiscito.eu, si sono via via eclissati senza un motivo apparente. Il dubbio che rimane è che l’inaspettato successo abbia minato il sodalizio per una lotta di potere e che questa abbia lasciato in mano all’ultimo “del giro” il cerino dei debiti.

Forse sono solo supposizioni ….. mai chiarite all’occorrenza, resta la realtà che il sogno di una Repubblica Veneta, indipendente e sovrana si stia infrangendo miseramente.

Quando da deputato del Parlamento provvisorio della Repubblica Veneta di Plebiscito.eu chiedevo solidarietà morale per la Połisia Veneta e mi veniva risposto dal Presidente Busato che prima avrebbe voluto vedere “tutte le carte, ma proprio tutte….. poi si sarebbe espresso” mettendo in dubbio la mia credibilità, quella è stata la più grande delusione che Busato potesse darmi. L’assoluzione della Połisia Veneta ne è stata il compimento.

Se Plebiscito.eu non è un’organizzazione prettamente economica che risponda esclusivamente a leggi di bilancio e i suoi fini restano meramente politici, Busato faccia una scelta dell’Ente a cui intende presiedere e si ritiri dalla gestione di tutti gli altri mettendo in atto una forma di democrazia consona alla tradizione veneta e non erede del dispotismo italico.

Non è mai troppo tardi: Busato faccia umilmente tutti i passi indietro che servono per ridare speranza ai Veneti e rianimare il Parlamento, contrariamente, Plebiscito. Eu e lui, saranno definitivamente zombi politici.

Daniele Quaglia
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Messaggioda Berto » mer giu 13, 2018 8:27 am

Demenze venete venetiste e venezianiste
https://www.facebook.com/groups/2376236 ... 7106932702


Un veneto (venetista e venezianista) imbecille che gira senza assicurazione?


Arrestato, chiede asilo politico in quanto cittadino dello "Stato Veneto"
La Redazione 11 giugno 2018 17:51
2-3 minuti
Il simbolo dello Stato Veneto (Foto Facebook)
"Abuso di potere. Arrestato con la forza Enrico della dinastia Vella ieri al Tosano"

http://www.veronasera.it/cronaca/arrest ... -2018.html

È questo l'oggetto della mail arrivata attraverso posta elettronica certificata questa mattina, 11 giugno, alle 6.45 alla nostra redazione. Nella mail non c'è scritto nulla, ma in allegato c'è un file audio in cui pare siano stati registrati i quattro minuti in cui si è concretizzato l'arresto. Si sentono le voci di quello che presumibilmente è Enrico della dinastia Vella, di sua madre e dei carabinieri che lo ammanettano e lo portano in caserma per resistenza a pubblico ufficiale.

In un passaggio della registrazione si sente Enrico della dinastia Vella che chiede asilo politico perché effettivamente lui si sente cittadino di un altro paese. Un paese nato da meno di un mese attraverso una dichiarazione di indipendenza. Lo stato di cui l'arrestato farebbe parte è lo Stato Veneto delle Venesie o Serenissima Nazion Veneta Sovrana dela Venesia. Nazione che si è autoproclamata, ma che da nessuno è stata riconosciuta. Ed è per questo che Enrico Vella si chiama Enrico della dinastia Vella. Ed è stato fermato nel parcheggio del supermercato perché circolava su un'auto con targa formalmente inesistente, la targa dello Stato Veneto (e con assicurazione scaduta). Ai carabinieri che lo hanno controllato lui avrebbe opposto resistenza e per questo è stato arrestato, ricevendo però la solidarietà di tutti i suoi "connazionali".


Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... -Vella.jpg



Alberto Pento
Ma chi mai potrebbe dare asilo politico a uno così?
Ma chi sono i responsabili di questa propaganda demenziale che genera veneti così scentrati?



Difetto assoluto di giurisdizione: ensemense venetiste
viewtopic.php?f=122&t=2478

Questi del clnv dovevamo promuovere la coscienza e la fraternità/solidarietà venete invece diffondono incoscienza, ignoranza e promuovono comportamenti inutili, demenziali e dannosi




Poveri veneti che credono a queste demenze!

https://www.facebook.com/franco.paluan/ ... 4965857463

https://www.facebook.com/franco.paluan
condividi a tutto spiano
VIVA L'AUTORITA' NASIONAE VENETA.
Pietra miliare del Serenissimo Popolo Veneto-.di portata storica internazionale.
https://clnveneto.net


Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... l-clnv.jpg



CLNV comitato liberazione nazionale veneto ???
viewtopic.php?f=126&t=2423
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Messaggioda Berto » dom giu 17, 2018 3:40 am

Non pagano le multe Due immigrati difesi dai Venetisti
03.03.2018

http://www.larena.it/home/veneto/non-pa ... -1.6338877


Due immigrati marocchini di Vicenza hanno collezionati 26 atti impositivi, cioè rischiano i pignoramenti perché non hanno pagato multe, tasse, sanzioni o ticket.

Si sono rivolti al Comitato liberazione nazionale Veneto (Clnv) che ha deciso di tutelarli, ed ha scritto a tutti gli enti statali e pubblici che li stanno cercando per farsi pagare: «Sono iscritti al registro della Gente Veneta», hanno spiegato i venetisti, e pertanto non riconoscono lo Stato italiano.

Le tasse le hanno già pagate, dicono, all’Autorità nazionale veneta, come stabilito dalla Commissione tributaria del Clnv, e quindi non debbono più pagare niente altro. Del caso, assai singolare, si sta occupando la guardia di finanza.


http://247.libero.it/rfocus/34534532/1/ ... -venetisti



«Non verso più un euro di tasse al Comune»
Charles, ghanese e venetista: «Non verso più un euro di tasse al Comune»
di Gabriele Zanchin
Giovedì 27 Luglio 2017

https://www.ilgazzettino.it/nordest/tre ... 86324.html

CASTELLO DI GODEGO -
Ghanese di nazionalità veneta, appartenente al Comitato di Liberazione Nazionale Veneto annuncia che non pagherà più le tasse nel comune di residenza: Castello di Godego. Attenzione, non è uno scherzo estivo, ma il tutto è stato protocollato due giorni fa in municipio a Castello di Godego. Questo, tra il serio e il faceto,
ha anche spiazzato l'amministrazione comunale . «Sottoporrò la questione al Prefetto» ha scritto al comune guidato dal sindaco Pier Antonio Nicoletti.

Sì, perché, al di là di qualche sorriso, la questione è anche singolare, curiosa. Infatti è arrivata in municipio a Godego (definito territorio occupato) una lettera del Comitato di Liberazione Nazionale del Veneto, protocollata il 24 luglio (inviata anche ad Abaco, Agenzia Entrate, e Contarina spa) con oggetto il diritto di autodeterminazione dei popoli. In questa lettera il Comitato di Liberazione fa presente che il suo iscritto, Charles Tetteh Lomotey ghanese 56 anni residente a Godego con documenti imposti italiani (carta d'identità), sta attuando un percorso di decolonizzazione. Tutto questo in base ad una serie di trattati, patti internazionali, risoluzioni che portano al diritto di autodeterminazione dei popoli.
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Messaggioda Berto » mar giu 19, 2018 5:30 pm

Evasione fiscale 32 venetisti a Vicenza
19/06/2018

http://www.ilgiornaledivicenza.it/terri ... -1.6579948

VICENZA. La sensazione è che quella di giovedì sarà un'udienza preliminare piuttosto movimentata. In aula, infatti, davanti al gup Roberto Venditti, si discuterà sulla richiesta di rinvio a giudizio, avanzata dalla procura, nei confronti di 32 persone legate a movimenti venetisti, e in particolare al Comitato liberazione nazionale del Veneto (diviso in due gruppi).

Gli indagati, a vario titolo, sono accusati di avere costituito un'associazione per delinquere allo scopo di istigare i contribuenti a non pagare le tasse. Secondo gli inquirenti si tratta di una banda organizzata che pianificava riunioni offrendo assistenza per la disobbedienza fiscale. E a muovere il tutto sarebbe stato il disconoscimento dello Stato italiano. Dati i presupposti dell'udienza, quindi, si starebbe predisponendo, da parte del tribunale e delle forze dell'ordine, un dispositivo di sicurezza in grado di garantirne lo svolgimento senza problematiche.



Venetisti a processo per evasione: tribunale blindato
18 giugno 2018

http://www.vicenzatoday.it/cronaca/vice ... digos.html

Giovedì mattina alle 10:30 nizia l'udienza preliminare a porte chiuse per 32 venetisti accusati di aver evaso il fisco e di aver incitato all'evasione fiscale. La Digos di Vicenza è in stato di allerta per la prevista manifestazione dei supporter degli attivisti del "Comitato Liberazione Nazionale del Veneto" che, chiamati all'appello attraverso i social network, saranno presenti davanti al palazzo di giustizia berico.

Si preannuncia un processo "caldo" e affollato tra imputati, avvocati e - appunto - la rappresentanza degli indipendentisti che lo scorso sabato hanno manifestato davanti al tribunale di Rovigo per un processo analogo. Il tam tam per richiamare i sostenitori è partito da alcuni giorni attraverso i social network con la chiamata alle armi sui profili del Comitato Liberazione Nazionale e quello di Tutela Genti Venete.

"Siamo chiamati a difendere tutti noi autodeterminati ed in particolare chi lotta per la nostra autodeterminazione e quindi per la nostra libertà - si legge sulla pagina FB - Ci hanno chiamati a rispondere di associazione a delinquere ed istigazione a non pagare le tasse. Come voi sapete alle serate diciamo chiaramente che in questo momento di passaggio non paghiamo le tasse al governo occupante ed è nostro diritto non farlo, in quanto il governo è in difetto di giurisdizione sul nostro territorio e non ce le può chiedere. La partecipazione si potrebbe dire che è quasi obbligatoria per ciascuno di noi! Solo se saremo in tanti faremo capire che non possono calpestare i nostri diritti, né la nostra terra senza una chiara risposta da parte nostra".

I 32 Venetisti sono imputati per episodi accaduti tra marzo e settembre 2016 e gennaio 2017 per associazione a delinquere con lo scopo di istigazione alla disobbedienza fiscale


Difetto assoluto di giurisdizione: ensemense venetiste
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???

Processo ai venetisti, la protesta in tribunale: la diretta
Pietro Rossi 21 giugno 2018

http://www.vicenzatoday.it/politica/pro ... retta.html

Tutto rimandato al 5 luglio per la fase preliminare del processo ai 32 venetisti vicentini che questa mattina sono stati chiamati in tribunale per la prima udienza del processo a loro carico che gli vede accusati di assocazione a delinquere per aver istigato la disobbedienza fiscale e incitato i contribuenti a non pagare le imposte.

All'interno dell'aula gli avvocati degli indagati: qualcuno ha chiesto il rito abbreviato, altri non si sono presentati. Il preliminare andrà quindi avanti tra 15 giorni. All'esterno, invece, un centinaio di attivisti hanno manifestato con bandiere del leone di San Marco e striscioni del C.N.L. Veneto al grido di "patrioti veneti liberi". Una manifestazione pacifica in un tribunale blindato da carabinieri e Digos.

Il processo: intervista al segretario del C.N.L Veneto Maurizio Bedin
http://www.vicenzatoday.it/politica/vic ... video.html

"Non si sa quali siano le accuse ma noi abbiamo ben chiaro il nostro tipo di difesa - ha commentato Maurizio Bedin, segretario Comitato di liberazione nazionale del Veneto - le accuse non entrano nel merito delle leggi che sono state emanate o ratificate dallo Stato Italiano dove è specificato il diritto di ogni popolo a rivendicare la propria autonomia noi siamo un movimento di liberazione e dobbiamo essere paragonati a uno Stato in embrione"
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Messaggioda Berto » sab giu 23, 2018 8:03 pm

AL DIRETTORE DEL “MESSAGGERO VENETO “
22/06/2018

https://www.facebook.com/clnveneto/post ... 1893017893

Egregio direttore

Vorremmo con questa lettera rettificare le molte imprecisioni riportate nell’articolo di Luana Francisco così titolato “non riconosce lo stato italiano ma il PM chiede l’archiviazione”, pubblicato a pag. in data 20 giugno
Sicuramente durante la dettatura di tale articolo sarà sfuggito o si è volutamente evitato di riportare che il sig. Amedeo Casasola è il presidente (pro tempore) del Comitato Liberazione Nazionale Veneto, e firmatario della denuncia e del conseguente ricorso. Tale denuncia riporta per esteso anche i nomi di tutta l’Autorità Nazionale Veneta, organo governativo provvisorio emanato dal Comitato Liberazione Nazionale Veneto, in base al protocollo aggiuntivo adottato a Ginevra il 8 giugno 1977 (in particolare art 96.3 ratificato con legge 11 dicembre 1985).

Basterebbe questo per dire che si vuol vedere solo il dito che indica la luna ma proprio si vuol evitare di vederla nonostante esista.

Sig. direttore e sig.ra Francisco, con una semplice ricerca nel web o dopo una lettura di un codice di diritto internazionale pubblico si può facilmente apprendere il cosa siano i movimenti, comitati o organizzazioni di liberazione, il loro riconoscimento e il loro operare.

Il Comitato Liberazione Nazionale Veneto è un soggetto di diritto internazionale riconosciuto, fondato il 25 dicembre 2014 e notificato all’ONU il 14 gennaio 2015.

È stato fondato come strumento per consentire al popolo veneto di autodeterminarsi e poter ritornare sovrano sulla propria nazione Veneta, già repubblica per 1100 anni e con una storia millenaria.
Questo percorso pacifico e legittimo si chiama decolonizzazione e viene attuato da CLNVeneto in virtù della legge internazionale ratificata dall’Italia al n. 881/77, scritta nel patto di New York del 19 dicembre 1966, che sancisce i diritti civili e politici dei Popoli. Questa legge è stata fatta per dare modo ai molti popoli colonizzati e in particolare dell’africa, di ritornare allo stato originario delle proprie origini. Questi diritti non sono solo ad uso di quel continente ma sono applicabili da tutti quei popoli che ne hanno diritto. Non dimentichiamo che molti stati attuali sono nati con occupazione armata di altri territori appartenenti a popoli diversi, tra cui la Repubblica Serenissima di Venezia, che era Nazione neutrale occupata dall’invasione napoleonica e poi sottoposta a molteplici occupazioni militari, dalla corona Austroungarica per continuare con il regno d’Italia sabaudo e oggi dallo stato Italiano repubblicano.
Con questa legge 881 si dà modo ad un popolo di liberarsi ed autodeterminarsi, e all’art 1 al comma 2 si offre anche uno strumento perché questo possa avvenire e così recita:
TUTTI I POPOLI PER RAGGIUNGERE IL PROPRIO STATUS POSSONO TRATTENERSI LE PROPRIE RICCHEZZE E LE PROPRIE RISORSE NATURALI. E finisce con un IN NESSUN CASO UN POPOLO PUO ESSERE PRIVATO DEI PROPRI MEZZI DI SUSSISTENZA.
Al comma 3 impone la divulgazione da parte dell’amministrazione occupante dei succitati diritti all’autodeterminazione, cosa che l’Italia non solo non attua ma come dimostra il contendere giudiziario, osteggia oltre ogni logica e limite.
La persona autodeterminata nel popolo Veneto, ha il pieno diritto di rigettare le tasse imposte da un soggetto giuridico che non riconosce e non ha giurisdizione; agisce con legalità e soprattutto aiuta il proprio popolo con le proprie ricchezze trattenute, a raggiungere il proprio status di libertà.
Sembra ovvio pensare che il legislatore si fosse posto il problema: se un popolo viene continuamente sfruttato dal colonizzatore, non potrà mai avere i mezzi per raggiungere il proprio “status” e quindi…
Queste terre da Brescia all’Istria, terre venete per migliaia di anni, sono state depredate e colonizzate e tale pratica continua tutt’ore con un sistematico etnocidio della cultura veneta.
L’italia dal 1866 con un plebiscito truffa, occupava queste terre annettendole con il regio decreto n. 3300 del 4 novembre 1866 e poi con la successiva conversione in legge n. 3841 del 18 luglio 1867.
È su questo punto enfatizzato dall’articolo che viene citato il D.lgs. 212 del 2010 che con un colpo di spugna abrogava (in via definitiva) queste leggi di annessione dei territori veneti al regno d’italia.
Ora chiediamo: a chi appartengono queste terre se uno stato ha abrogato le leggi di annessione rinunciando de iure alla giurisdizione sui territori veneti?
Ecco cosa rivendica un comitato di liberazione: che un popolo possa autodeterminarsi ritornando sovrano sulla propria terra, padrone orgoglioso delle proprie origini, della propria lingua e delle proprie ricchezze.
Caro direttore, Il D.lgs. 212/2010 non è il motivo primario dell’operare del soggetto giuridico Comitato di Liberazione, quello primario rimane indiscutibilmente l’autodeterminazione sancita dalla legge 881/77; certo che il D.lgs. 212/2010 diventa un potente acceleratore verso l’indipendenza del popolo veneto perché esso pone, de iure, l’Italia in difetto assoluto di giurisdizione per materia e territorio, per sua stessa legge, e soprattutto quando un soggetto giuridico ne rivendica l’originale territorialità.
Ecco allora spiegato il motivo del ricorso in opposizione all’archiviazione presentato dalla Autorità Nazionale Veneta rappresentata dal Patriota Amedeo Casasola.
Ora forse il suo sguardo quantomeno è costretto a lasciare il dito, altra cosa è ammettere l’esistenza della luna.
Con stima e cordialità
Ufficio stampa
CLNVeneto





Alberto Pento
Che dementi: chi mai avrebbe internazionalmente riconosciuto questo fantomatico clnv finora?
Nessuno ma proprio nessuno, tanto meno una quota consistente di minoranza dei veneti.

Altre demenzialità:
1) Queste terre da Brescia all’Istria, terre venete per migliaia di anni, sono state depredate e colonizzate e tale pratica continua tutt’ore con un sistematico etnocidio della cultura veneta.
2) L’italia dal 1866 con un plebiscito truffa, occupava queste terre annettendole con il regio decreto n. 3300 del 4 novembre 1866 e poi con la successiva conversione in legge n. 3841 del 18 luglio 1867.
3) È su questo punto enfatizzato dall’articolo che viene citato il D.lgs. 212 del 2010 che con un colpo di spugna abrogava (in via definitiva) queste leggi di annessione dei territori veneti al regno d’italia.
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Messaggioda Berto » dom lug 08, 2018 9:08 pm

LIFE: La bandiera della solidarietà
6 luglio 2018
Da daniele

http://www.life.it/1/life-la-bandiera-della-solidarieta


Davanti ai Tribunali non può mancare la bandiera della solidarietà LIFE: nel 2018, il 15 giugno a Rovigo, il 5 luglio a Vicenza, nel 2017 in dicembre a Padova, in ottobre a Brescia, in settembre a Treviso ……

La solidarietà è far si che gli altri non si sentano soli e a volte basta la presenza, una stretta di mano, uno sguardo o una parola di incoraggiamento anche quando, non si condividono appieno le idee o i metodi.

Il minimo da spendere è il tempo.

Chi si è trovato almeno una volta in situazioni complicate conosce il valore immenso della solidarietà.

Chi si è trovato a rischiare il carcere, o a provarlo, per questioni ideologiche e politiche legate al sogno di un Veneto indipendente lo sa ancora meglio: chiedetelo ai Serenissimi quando erano trasportati dai cellulari della Polizia penitenziaria all’aula bunker di Mestre e vedevano le nostre bandiere marciane sventolare o quando dall’interno del carcere sentivano al di fuori inneggiare a San Marco e al Veneto Libero.

Tra quelle bandiere c’erano anche quelle LIFE e tra chi inneggiava fuori dal carcere c’erano tanti uomini LIFE: non siamo mai mancati quando c’era da manifestare la nostra solidarietà, sia nei confronti degli imprenditori che continuano a chiamare per questioni legate al rapporto con lo Stato ed i suoi Enti, sia nei confronti di indipendentisti che incadono nelle azioni repressive dello stato italiano.

Non siamo mai mancati e non mancheremo mai perché manifestare solidarietà davanti e dentro i tribunali dell’okkupante , nei confronti di chi lo osteggia è per questi un corroborante e un micidiale esautorante nei confronti del Palazzo.

Ai Tribunali di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, e anche Brescia, lo sanno già da molti anni.

Daniele Quaglia




Alberto Pento
Io non posso più essere solidale con tutti sempre, comunque e a prescindere, tanto meno a presenziare ovunque, sempre, comunque e a prescindere, laddove si compiono atti che non condivido.
Mi dispiace, ma io non posso più stare con chiunque basta che abbia in mano la bandiera veneta, si dica veneto e dica di agire per i veneti e in nome di veneti.
Per me è finito il periodo dell'incoscienza e dell'irresponsabilità. Non ho più nemmeno un minuto e un grammo di energia da perdere, da buttare, da sprecare.
Un conto è essere solidali, in forme civili, con i veneti che si difendono giustamente e correttamente da uno stato e da un fisco rapace e immondo e un conto è farlo in nome di un popolo veneto che ancora non ha dimostrato di esistere e di una nazione veneta di tutti i veneti che non può coincidere con la morta Serenissima che a suo tempo ha dimostrato di non essere la nazione dei veneti. Durante i 400 e passa anni di dominio veneziano non si è affatto costruito e forgiato un popolo veneto e uno stato nazione veneta. I territori domini della Serenissima non erano tutti veneti e veneto.
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Messaggioda Berto » mar lug 17, 2018 6:19 am

???

TERRORISMO È QUANDO ARBITRO FISCHIA
Gabriele Perucca
https://www.facebook.com/gabriele.peruc ... 3981572846

La sentenza di assoluzione del Tribunale italiano di Rovigo per l'accusa di Terrorismo e traffico internazionale di armi mi fa felice da un lato ma mi rende furioso dall'altra.

Con la stessa semplicità con cui il 3 Aprile del 2014

- mi hanno sfondato la porta di casa alle 4.30 del mattino, violentandomi e umiliandomi psicologicamente e moralmente davanti alla mia famiglia
- hanno terrorizzato loro, Carabinieri del ROS, i miei figli con le armi in pugno, rovesciando cassetti e armadi con l'arroganza data dal vestire una tenuta anti-sommossa stile Ninja che ti fa sentire onnipotente davanti ad una famiglia di poveri cristi ovviamente disarmati...
- mi hanno sequestrato telefono, tablet e i 2 computer aziendali, impedendomi quindi di poter proseguire la mia attività professionale con l'allora mia azienda ZANZAR LINE che ho dovuto cessare perchè mi sono stati restituiti dopo 6 mesi

ora, dopo 4 anni e mezzo, mi vengono a dire che si sono sbagliati e non sono colpevole di nulla???? Ma come????
Sono padre di 2 creature meravigliose; ho al mio fianco una compagna stupenda che mi ha sempre “sopportato” e mi consiglia al meglio su come agire; sono dottore in Scienze Politiche; funzionario responsabile estero di una azienda veneta leader nel suo settore che fattura 52 milioni di Euro; e ho bisogno che VOI mi diciate che non sono un Terrorista? Ma andate a cagareeeeeeeeee.......

Non ci avete pensato 2 secondi ad entrare nelle nostre case, a terrorizzare le nostre famiglie, a mettere in carcere 24 persone e alla gogna 48 vite umane con una operazione assurda e incomprensibile!!!

TrovatI TU ora, caro PM LEONARDO LESTI, un bravo avvocato perchè con questa sentenza di assoluzione il tuo stato italiano ti ha definitivamente scaricato. Ma NOI siamo in tanti ed incazzati e ora non ti risparmieremo nulla. Voglio vedere punto per punto come hai condotto le indagini e come hai sprecato denaro pubblico per tentare di rovinare le nostre vite da moderno Torquemada quale sei.

Ai Giornalisti dilettanti del Giornale di Vicenza, che di me in questi anni hanno scritto le cose più ingiustificate e false e al loro direttore che ha permesso tutto questo, beh, anche voi trovatevi un bravo avvocato difensore perché i 5 anni per la prescrizione del reato di calunnia e diffamazione non sono ancora passati. Ho capito bene perché la gente chiama IL GIORNALE DI VICENZA con il soprannome de IL BUGIARDINO...

Un sentito grazie a tutti coloro i quali mi hanno sempre considerato per ciò che ero, certo, con i miei soliti pregi e difetti, ma senza trattarmi mai da appestato e discutendo con me per capire quale fosse davvero il mio pensiero e la mia idea. A chi invece non lo ha fatto, evitandomi, ripagherò con la peggiore delle monete ovvero l’indifferenza.

Le idee di libertà non possono mai essere un male ma, invece, sempre un motivo di crescita.

La prima battaglia è vinta. Ora ne ho un’altra da vincere al Tribunale di Vicenza per essere il fondatore di una associazione a delinquere “denominata” per brevità C.LN.V. ovvero il Comitato di Liberazione Nazionale Veneto.

"Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico" (proverbio cinese). I primi stanno cominciando a passare ora...

O come direbbe il maestro Vujaidin Boskov: "Terrorismo è quando arbitro fischia".

Con San Marco



Rovigo, assolti i secessionisti del Tanko che volevano occupare piazza San Marco
Da Brescia, dove era stato costruito il carrarmato artigianale, il processo si è spostato in Veneto. Erano 46 gli imputati, per 15 si era già deciso il non luogo a procedere
14 luglio 2018

http://www.repubblica.it/cronaca/2018/0 ... -201781251

Il tribunale di Rovigo ha assolto tutti i secessionisti lombardo veneti che erano accusati di associazione sovversiva per aver programmato l'occupazione di piazza San Marco a Venezia a bordo di un Tanko. Erano 46 complessivamente gli imputati e per 15 era già stata pronunciata una sentenza di non luogo a procedere in udienza preliminare. Per i restanti 31 coinvolti è arrivata oggi l'assoluzione.

Nell'aprile del 2014 furono 24 i "serenissimi", tra bresciani e veneti, che vennero arrestati nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Brescia: dopo aver realizzato il carrarmato artigianale il gruppo avrebbe voluto occupare la piazza in nome della secessione. In sede processuale è stato modificato il capo d'accusa, diventato associazione sovversiva, e trasferito il processo a Rovigo per competenza territoriale perché il Tanko era stato realizzato in un capannone di Scodosia, nel Padovano.

A Brescia, a febbraio, era arrivata la condanna per Michele Cattaneo: due anni, senza la sospensione della pena, per associazione sovversiva. Il 38enne bresciano aveva costruito il cannoncino poi montato sul carrarmato artigianale. Cattaneo aveva scelto il rito abbreviato.




Tutti assolti i secessionisti del tanko, volevano occupare piazza San Marco a Venezia - Lombardia

http://www.ansa.it/lombardia/notizie/20 ... 56977.html

Il tribunale di Rovigo ha assolto tutti i secessionisti lombarde e veneti che erano accusati di associazione sovversiva per aver programmato l'occupazione di piazza San Marco a Venezia a bordo di un Tanko. Erano 46 complessivamente gli imputati, e per 15 era già stata pronunciata una sentenza di non luogo a procedere in udienza preliminare. Per i restanti 31 coinvolti è arrivata oggi l'assoluzione.

Nell'aprile del 2014 furono 24 i secessionisti che vennero arrestati nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Brescia. In sede processuale è stato modificato il capo d'accusa, diventato associazione sovversiva, e trasferito il processo a Rovigo per competenza territoriale perché il tanko era stato realizzato in un capannone di Scodosia, nel Padovano.

Il processo ai secessionisti lombardi e veneti che nel 2014 volevano occupare piazza San Marco a Venezia proseguirà solamente per 15 imputati limitatamente alla costruzione del Tanko che avrebbero voluto utilizzare. Tutti i 46 imputati sono invece stati assolti dal tribunale di Rovigo dall' accusa di associazione sovversiva. (ANSA).




Volevano occupare San Marco, a giudizio per costruzione del mezzo Assolti per associazione sovversiva

https://www.ilgazzettino.it/nordest/ven ... 56159.html

VENEZIA - Tutti assolti dall'accusa di associazione sovversiva. Il fatto non sussiste ha stabilito il gup di Rovigo al termine del processo nei confronti dei 46 secessionisti lombardo veneti coinvolti della Procura nell'inchiesta che nel 2014 aveva fatto luce su un piano di un gruppo di indipendentisti. Avrebbero voluto occupare Piazza San Marco a Venezia a bordo di un Tanko. In 24 vennero arrestati per terrorismo nell'aprile di quattro anni fa e poi scarcerati, due settimane più tardi, dal tribunale del Riesame per mancanza di gravi indizi di colpevolezza.

Tra chi finì in carcere ci furono anche l'ex sottosegretario del primo Governo Berlusconi Franco Rocchetta, fondatore della Liga Veneta e l'ex leader dei Forconi Lucio Chiavegato. Il processo nell'autunno scorso è stato poi trasferito da Brescia a Rovigo per competenza territoriale perché il Tanko, elemento ritenuto perno dell'inchiesta, era stato costruito in un capannone di Casale di Scodosia, nel Padovano, dove il gruppo effettuò anche alcune prove di sparo. Oggi per tutti i coinvolti è stata pronunciata una sentenza di assoluzione per l'accusa più grave, ma per 15 imputati il caso non è chiuso.

Si tratta di un gruppo rinviato a giudizio per la fabbricazione proprio del Tanko, ritenuto arma da guerra. Il processo comincerà a gennaio. «Siamo molto soddisfatti per l'assoluzione perché è stato riconosciuto il diritto di associarsi per esprimere le proprie idee in modo non violento» commenta l'avvocato Luca Cantarutti, legale di diversi secessionisti imputati.

Nell'ambito della stessa vicenda nei mesi scorsi era stata pronunciata dal gup del tribunale di Brescia una sentenza di condanna a due anni nei confronti di Michele Cattaneo, unico ad aver scelto il rito abbreviato, e ritenuto il costruttore del cannoncino del Tanko. I suoi legali hanno già presentando ricorso in appello. La condanna era stata pronunciata per il reato di associazione sovversiva per il quale oggi tutti gli altri serenissimi coinvolti sono invece stati assolti perché il fatto non sussiste. Dall'inizio della vicenda ad oggi due secessionisti coinvolti sono deceduti. Si tratta del sardo Doddore Salvatore Meloni e del bresciano Roberto Abeni.


GUP
https://it.wikipedia.org/wiki/Giudice_d ... reliminare
Il giudice dell'udienza preliminare (in acronimo GUP) in Italia è la figura preposta a decidere, durante l'udienza preliminare, sulla richiesta del pubblico ministero di rinviare a giudizio l'indagato.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: CLNV, Plebiscito. eu, LIFE, Gandhi, ła dexobediensa fisc

Messaggioda Berto » lun lug 23, 2018 8:28 pm

INVITARONO A NON PAGARE LE TASSE, A PROCESSO 39 VENETI DEL CLNV

https://www.miglioverde.eu/invitarono-a ... i-del-clnv

Gli indipendentisti veneti appartenenti al gruppo CLNV finiranno alla sbarra perché, secondo l’accusa, hanno organizzato riunioni per convincere i contribuenti a non pagare le tasse all’Italia, Stato che notoriamente non riconoscono. Ma non basta, finiscono imputati anche per le proteste, con tanto di resistenza, alle forze dell’ordine e ai pubblici ufficiali impegnati a eseguire accertamenti, sfratti o pignoramenti, ed infine per la diffamazione in rete contro i militari autori di un controllo fiscale. Insomma, per la procura sarebbero “un’associazione a delinquere”.
In tutto sono 29 in tutto i secessionisti del Padovano, Vicentino, Veronese e Trevigiano del «Comitato di liberazione nazionale del Veneto» rinviati a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare Roberto Venditti. Dovranno presentarsi in aula a partire dal 19 dicembre. A chiedere per loro il processo anche il Pubblico ministero Hans Roderich Blattner.
Tre soggetti, invece, sono usciti di scena con la richiesta di essere processati con il rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.
Infine, assolti Francesco Cicchellero, di Valli del Pasubio (per non aver commesso il fatto), e la padovana Elisa Lazzarin (il fatto non sussiste), che rispondeva solo di diffamazione.
Condannato ad un anno, pena sospesa, il trevigiano Luigi Iariccio (per il quale il pm aveva chiesto 3 anni e 4 mesi), che assieme a Cicchellero era accusato di associazione a delinquere e istigazione a non pagare le imposte.
Come riporta il Corriere della Sera, “già nella scorsa udienza avevano formulato la richiesta di risarcimento danni, di 25mila euro a testa, i due finanzieri a cui un imputato aveva interrotto e intralciato una verifica fiscale in una pizzeria, filmandoli anche e diffamandoli sui social.
Parte civile ammessa anche un ufficiale giudiziario, che doveva effettuare uno sfratto. È proprio in quelle occasioni che i «gruppi di intervento rapido» davano supporto agli associati.
E mentre era in corso l’udienza, all’esterno del tribunale, come le volte precedenti i militanti (solo una quarantina) hanno manifestato sotto lo sguardo di polizia e carabinieri: sventolavano bandiere di San Marco, scandivano a squarciagola slogan serenissimi, srotolavano striscioni del Cnl e mostravano t-shirt del Reparto Intervento Difesa.
Una manifestazione – l’ennesima – non autorizzata per la quale organizzatori e promotori, una volta identificati dalla Digos, verranno denunciati. Così come per le precedenti volte. Nel gruppo, maglia nera con il leone di San Marco, anche Patrizia Badii, assolta sabato dal giudice di Rovigo per l’inchiesta tanko.
Non è andata così invece per il procedimento di Vicenza, per il quale dovrà affrontare il processo (e con lei, tra gli altri, il vicentino Gabriele Perucca Orfei, già leader dei forconi). «Non è reato associarsi per rivendicare l’indipendenza veneta – commenta Badii – e il patto di New York ratificato a legge dello Stato dice che chi voglia autodeterminarsi può trattenere tutte le ricchezze per raggiungere il proprio fine: in attesa de processo ci muoveremo nelle sedi opportune»”.



Alberto Pento
Questi del CLNV fanno del male ai veneti; a suo tempo la LIFE non ha mai invitato e plagiato i veneti a farsi inutilmente del male.

Franco Paluan
il clnv.net e' una entita' legittimata dal diritto internazionale.l’Autorità Nazionale Veneta (A.N.V.), emanata dal Comitatao di Liberazione Nazionale Veneto - come previsto dall’art. 96.3 del I Protocollo addizionale del 1977 alle Convenzioni di Ginevra del 1949 . diritto:Dichiarazione dei Diritti Umani del 1948
Statuto delle Nazioni Unite
Risoluzione 1514(L)XV/1960
Risoluzione 2200/A del 1966
Risoluzione 2625(XXV)/1970
Risoluzione 3314(XXIX)/1974
Risoluzione CDS 276 (1970)
Timor est, sentenza del 1995: in cui ne afferma il carattere «essenziale (= imperativo) e l’efficacia “erga omnes”.
Art. 1 della Convenzione n. 169 del 1989 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.).
Risoluzione 61/178 del 20 dicembre 2006
Risoluzione 61/295 del 13 settembre 2007
Rresolution A/RES/67/19 of 29 November 2012
COM (2012) 748: Proposal for a COUNCIL EU DECISION
Art. 10 cost.it.. ecc..

Alberto Pento
Tutte idiozie anche perché la maggioranza dei veneti si autodetermina come veneto-italiana e non come veneta non italiana, rapporto reale: veneti che si sentono e si vogliono italiani 95% dei veneti, veneti che si sentono e che non si vogliono italiani 5% dei veneti.
Diritto di autodeterminazione: il caso veneto, una domanda da farsi.
https://www.facebook.com/groups/2376236 ... 4956726250

Franco Paluan
il numero non e' importante per il principio di autodeterminazione , studia el caso catalano

Alberto Pento
Infatti il caso catalano è emblematico, i catalani non sono indipendenti e il mondo e l'ONU stanno con la Spagna. Il caso Catalogna non è paragonabile al caso Veneto.

Franco Paluan
appunto domandate el perche' , e se non te lo ghe' gnancora compreso te si distante.

Alberto Pento
Quello che conta è la realtà e non la tua illusione.

Alberto Pento
Illudere i veneti e indurli a compiere atti che portano loro condanne penali e sequestri di beni è demenziale e un crimine.

Franco Paluan
el diritto internazionale non e' illusione ,

Alberto Pento
Il diritto internazionale è ben altro dalla vostra demenziale interpretazione.

Franco Paluan
studia e dopo se ne riparla

Alberto Pento
Infatti la prima sentenza di Vicenza ha già portato a varie condanne penali.

Franco Paluan
el piu' beo ze drio rivare,

Alberto Pento
... "Tre soggetti, invece, sono usciti di scena con la richiesta di essere processati con il rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.
...
Condannato ad un anno, pena sospesa, il trevigiano Luigi Iariccio (per il quale il pm aveva chiesto 3 anni e 4 mesi), che assieme a Cicchellero era accusato di associazione a delinquere e istigazione a non pagare le imposte.
Come riporta il Corriere della Sera, “già nella scorsa udienza avevano formulato la richiesta di risarcimento danni, di 25mila euro a testa, i due finanzieri a cui un imputato aveva interrotto e intralciato una verifica fiscale in una pizzeria, filmandoli anche e diffamandoli sui social.
Parte civile ammessa anche un ufficiale giudiziario, che doveva effettuare uno sfratto. È proprio in quelle occasioni che i «gruppi di intervento rapido» davano supporto agli associati. " ...

Franco Paluan
sei impreparato su tutto

Alberto Pento
I fatti parlano chiaro, le chiacchere sono demenzialità e falsità.

Franco Paluan
scusa non go' tempo da perdare deso

Alberto Pento
Tutte queste iniziative che non portano alcun beneficio ai singoli veneti e alla "causa veneta" ma che portano unicamente danno, sono da considerarsi delitti contro i veneti oltre che contro lo stato italiano che non mancherà di perseguire e di punire e pagheranno i poveri veneti creduloni e le loro famiglie (come già incominciano a pagare) che hanno seguito questi fanfaroni esaltati.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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