Libertà di parola, di pensiero, di critica e di religione

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Messaggioda Berto » ven mar 03, 2017 8:30 am

Libertà di parola, di pensiero, di critica, di spiritualità e di religione
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Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Messaggioda Berto » ven mar 03, 2017 8:32 am

Je suis Belpietro: Bastardi Islamici ...

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... lamici.jpg



"Posso chiamare degli assassini bastardi?"
Titolò "Bastardi islamici" dopo la strage di Parigi: Belpietro è stato rinviato a giudizio
Il direttore de 'La Verità', che allora era a capo di 'Libero', è chiamato da un giudice del tribunale di Milano a rispondere di "istigazione all'odio razziale"
1 Marzo 2017
http://www.ilpopulista.it/news/1-Marzo- ... dizio.html

L'ex direttore di Libero, ora de La Verità, Maurizio Belpietro, è stato rinviato a giudizio dal gup di Milano che gli contesta il titolo con il quale aveva deciso di aprire la prima pagina di Libero del 13 novembre 2015, all'indomani della strage jihadista consumata presso il teatro Bataclan di Parigi: "Bastardi islamici". Il reato che viene contestato al giornalista è quello di "istigazione all'odio razziale": ne ha dato notizia mercoledì Il Fatto spiegando che la prima udienza del processo, davanti ai giudici milanesi, è prevista per lunedì 13 marzo.

"Evidentemente qualcuno non ha ancora capito: se qualcuno entra in un teatro e ammazza centinaia di persone inermi che hanno solo il torto di ascoltare della musica, secondo me è un bastardo e rivendico il diritto di poterlo dire. Se poi questi sostengono di essere islamici non è colpa mia. Io semplicemente ho scritto che sono degli assassini islamici, dei terroristi islamici". Così Maurizio Belpietro ha commentato la notizia del rinvio a giudizio. "Posso chiamare degli assassini, dei terroristi, bastardi? - chiede il direttore de La Verità -. Io penso di sì".


Pento Alberto
Meglio mille volte un Belpietro che sa ancora distinguere il bene dal male di un Bergoglio per cui il male è diventato un bene e il bene un male.
No ai Papi che santificano assassini come Maometto e religioni dell'orrore e del terrore come quella islamica fatta passare per religione di pace, amore e fraternità.


Criminali e irresponsabili difensori dell'Islam o nazismo maomettano
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Messaggioda Berto » ven mar 03, 2017 8:33 am

Questo bastardo assassino islamico non ha fatto altro che riprodurre il comportamento del suo maestro, l'assassino Maometto che è stato il primo assassino terrorista islamico e fondatore del nazismo maomettano che è mille volte peggiore di quello hitleriano.

Immagine

I Barelvi

Vi ricorderete di Asad Shah, un negoziante ucciso a Glasgow (Scozia) alcuni mesi fa da un tassista di nome Tanveer Ahmed.
Tanveer Ahmed uccise il negoziante perché lo aveva ritenuto colpevole di aver infranto le leggi anti-blasfemia. A Glasgow.
La vittima apparteneva ad un movimento minoritario considerato eretico nell'islam, gli Ahmadia.
Nel corso degli ultimi mesi, l'assassino, Tanveer Ahmed, è diventato un eroe per i musulmani in Pakistan legati alla sigla che risponde al nome di Labaik Ya Rasool Ullah.
Lo stesso gruppo che nel 2011 santificò Mumtaz Qadri,
condannato a morte per aver assassinato un politico che intendeva riformare la famigerata legge anti-blasfemia presente in Pakistan, la 295-C.
Non a caso Ahmed dichiarò che Qadri lo aveva ispirato a compiere il suo gesto.
Le autorità hanno rivelato che fino a poco tempo fa, dal carcere di Glasgow Tanveer Ahmed teneva una regolare corrispondenza telefonica con il leader islamico del gruppo, ovvero Khadim Rizvi.

Sia Qadri che Ahmed e Rizvi provengono dal movimento Sufi dei Barelvi, di matrice sunnita.
Una parte cospicua dei Barelvi è ferocemente a favore delle più rigide norme anti-blasfemia.
Rizvi stesso ha con naturalezza ribadito più volte che "i veri Sufi semplicemente non possono permettere che il profeta venga insultato".


Murderer Tanveer Ahmed inspires Pakistani hardliners from Scottish jail
By Secunder Kermani and Sajid Iqbal BBC News
1 March 2017
http://www.bbc.com/news/world-asia-39112840




Alberto Pento
Questo bastardo assassino islamico non ha fatto altro che riprodurre il comportamento del suo maestro, l'assassino Maometto che è stato il primo assassino terrosita islamico e fondatore del nazismo maomettano.
Maometto non era un santo ma è stato un criminale assassino e farlo passare per santo equivale a santificare i suoi comportamenti e a giudicare sante e quindi un bene, tutte le sue guerre di rapina e di supremazia e tutti i suoi stermini di ogni diversamente religioso e pensante e quindi giudicare gli ebrei, i cristiani, gli zoroastriani, i politeisti e tutti i diversamente religiosi del suo tempo e da lui perseguitati, cacciati, ridotti in schiavitù e sterminati come delle persone, delle etnie, delle religioni, delle culture malvage e che lui da santo ha cancellato dall'Arabia e poi da tutte le terre invase dal santo imperialismo islamico portatore della santa religione islamica con la sua santa giustizia.


Infinita vergogna per il Papa cattolico romano Bergoglio che ha santificato il nazismo maomettano definendolo un bene per l'umanità.

L'aberrazione razziale della "razza pura ariana" ha fatto meno male ll'umanità, dell'aberrazione razziale della "purezza islamica".
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Messaggioda Berto » ven mar 03, 2017 8:35 am

Cosa ci si può aspettare da chi irresponsabilmente e criminalmente promuove e difende il nazismo maomettano, facendo passare per santo un criminale terrorista assassino come Maometto e la sua ideologia idolatra politico-religiosa islamica come una religione di pace, amore e fraternità, superlativamente benefica per l'umanità?


Assolutamente nulla di buono perché santificare Maometto, l'Islam ed il loro nazismo dell'umma o razza pura mussulmana, comporta santificare il loro passato, il loro presente ed il loro futuro;

comporta il giustificare ed il ritenere umanamente nobile e divina la guerra santa, l'imperialismo e l'invasione islamica in quanto portatori dei santi valori islamici e del loro vero e unico Dio Allah con la sua legge a tutta l'umanità;

significa ammettere che ieri come oggi, nelle loro preghiere i mussulmani hanno il diritto-dovere di definire tutti i diversamente religiosi-pensanti e apostati come miscredenti, infedeli, umanità corrotta, impura, indegna, meritevole nella pratica poilitica e nelle normali e quotidiane relazioni di ogni mussulmano, soltanto di essere ridotta in schiavità e perseguitata e costretta con la violenza alla sottomissione e alla conversione o sterminata;

significa ritenere l'assassino Maometto un vero e l'ultimo profeta di Dio (Allah), superiore a Cristo la cui divinità per i cristiani verrebbe per ciò negata ed affermata la superiorità dell'islam e della conseguente necessità per i cristiani di farsi mussulmani e di trasformare tutte le chiese, le sinagoghe e i templi delle varie religioni della terra in moschee;

significa affermare per tutta l'umanità il dovere di sostituire le sue Costituzioni ed i suoi codici civili e penali
con la Sharia;

significa cancellare la libertà dell'uomo e della donna, significa ridurre l'umanità intera a schiava di un idolo dell'orrore e del terrore; significa cancellare la libertà di pensiero, di cultura, di religione e spirituale, significa cancellare la storia variegata e plurale dell'umanità e la sua naturale diversità etnico cultural linguistica che è uno dei beni più preziosi che essa abbia.


Non so so Bergoglio il Papa cattolico romano ed il suo clero con il seguito dei loro credenti e fedeli, si rendano veramente conto e ne siano consapevoli sino in fondo di ciò che significa tutto ciò per la loro fede cristiana, per l'occidente giudaico-cristiano, ateo-agnostico-aidolo, per i Diritti Umani universali e per vita dell'umanità intera.



Non credo che questo Papa sia pienamente consapevole e lo dimostra la sua ambivalenza irresponsabile, colpevole e criminale, quando sull'aereo, ha giustificato la strage di Charlie Hebdo alzando il pugno indignato e dicendo che anche lui lo avrebbe fatto, paragonando le doverose e legittime satire contro Maometto e l'Islam ad offese inacettabili contro la mamma.



Charlie Hebdo
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Criminali e irresponsabili difensori dell'Islam o nazismo maomettano
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Messaggioda Berto » ven mar 03, 2017 8:37 am

Ecco cosa ha scritto Bergoglio sulle offese sugli insulti
(dimenticandosi sempre quanto dicono gli islamici sui non islamici e scordando la libertà di pensiero e la doverosa critica alle religioni compresa la satira nei confronti degli idoli e delle idolatrie)

Papa Francesco: "Insultare è come uccidere" "Gesù ci invita a non stabilire una graduatoria delle offese, ma a considerarle tutte dannose, in quanto mosse dall'intento di fare del male al prossimo"
12 febbraio 2017
http://www.rainews.it/dl/rainews/artico ... 1d449.html

"Noi siamo abituati a insultare, come dire buongiorno, ma quello è sulla stessa linea dell'uccisione. Chi insulta il fratello è come sei iniziasse a ucciderlo nel suo cuore". Sono le parole di Papa Francesco all'Angelus. Riguardo al comandamento 'non uccidere' - ha ricordato - Gesù afferma che viene violato non solo dall'omicidio effettivo ma anche da quei comportamenti che offendono la dignità della persona umana, comprese le parole ingiuriose". "Certo - ha ammesso il Papa - queste parole non hanno la stessa gravità e colpevolezza dell'uccisione, ma si pongono sulla stessa linea, perché ne sono le premesse e rivelano la stessa malevolenza". "Gesù - ha scandito il Papa - ci invita a non stabilire una graduatoria delle offese ma a considerarle tutte dannose, in quanto mosse dall'intento di fare del male al prossimo. Per favore - ha poi concluso Francesco - non insultiamo mai".

Bisogna essere cristiani non di facciata ma di sostanza "La Vergine Maria, donna dell'ascolto docile e dell`obbedienza gioiosa, ci aiuti ad accostarci sempre più al Vangelo, per essere cristiani non "di facciata", ma di sostanza! E questo è possibile con la grazia dello Spirito Santo, che ci permette di fare tutto con amore, e così di compiere pienamente la volontà di Dio".

Giurare è segno di insicurezza, serve invece limpidezza nei rapporti "Gesù, poi, dice ai suoi discepoli di non giurare, in quanto il giuramento è segno dell'insicurezza e della doppiezza con cui si svolgono le relazioni umane". Con il giuramento, ha sottolineato il Pontefice, "si strumentalizza l'autorità di Dio per dare garanzia alle nostre vicende umane". Ciò che andrebbe fatto, invece, è "instaurare tra di noi, nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità, un clima di limpidezza e di fiducia reciproca, così che possiamo essere ritenuti sinceri senza ricorrere a interventi superiori per essere creduti".

Da domani nuova sessione del C9 Si svolgerà da domani a mercoledì prossimo la 18esima riunione del C9, il Consiglio dei nove cardinali che aiuta Papa Francesco nel governo della Chiesa universale, e soprattutto nella riforma della Curia romana. Il programma dei lavori procede abbastanza spedito e prevede che entro la fine del 2017 si possa arrivare a una bozza della nuova costituzione apostolica che sostituirà la Pastor bonus, approvata da san Giovanni Paolo II nel concistoro del 28 giugno 1988


Ecco cosa dicono gli islamici dei non islamici e cosa fanno i mussulmani ai non mussulmani, pregando 5 volte al giorno maldicendo i cristiani, gli ebrei, i non islamici definiti infedeli, miscredenti, impuri, indegni e corruttori:

«Nella preghiera che i musulmani recitano cinque volte al giorno diretti verso la Mecca, facendo riferimento al Corano, dicono questo: “Credo che non c’è altro Dio al di fuori di Allah. Che Maometto è il suo inviato. Concedici la retta via, non la via di coloro nei cui confronti sei adirato né la via di coloro che hanno negato”. Tutti i teologi islamici concordano sul fatto che “coloro nei cui confronti sei adirato e che hanno negato la verità” sono proprio gli ebrei e i cristiani. Cinque volte al giorno, dunque, i musulmani nella loro preghiera condannano ebrei e cristiani. Se noi ignoriamo tutto questo non riusciamo a capire come sia potuto accadere che dopo sette secoli in cui tutto il Mediterraneo era cristiano a partire dal settimo secolo la sponda orientale e meridionale da cristiana sta diventando gradualmente islamica. Oggi stiamo assistendo alla spoliazione finale di quelle terre dalla residua presenza cristiana dopo l’eliminazione della presenza ebraica». (Da Magdi Allam)

Questa è vera ingiuria (chiamare i non mussulmani miscredenti e infedeli, corrotti e impuri, umanità indegna da sottomettere, convertire o cacciare o sterminare) non quella di chi vi dice mi dispiace ma il tuo Maometto non è il nostro profeta e il tuo Allah non è il nostro D-o. Vivi il tuo credo sensa maledire gli altri, senza disturbare, discriminare, perseguitare, uccidere, sterminare chi non è islamico e chi da islamico si fa ateo o aidolo o cristiano come fanno i cristiani e gli ebrei e tutti coloro che rispettano i Diritti Umani Universali.


Magdi Allam: «L'Islam è violento» (razzista, nazista, offensivo, ingiurioso, insultante, demenziale)
26/06/2013
http://www.famigliacristiana.it/articol ... lento.aspx

Islam e persecuzione e sterminio dei cristiani
viewtopic.php?f=181&t=1356

Apostati de l'Islam, eroi dell'umanità
viewtopic.php?f=188&t=1922

Sottomissione ad Allah
viewtopic.php?f=24&t=1348

Il tempio o la casa della libertà e della non credenza, della ragione e dello spirito universale dedicata a Ipazia, a Giordano Bruno, a Girolamo Savonarola, a Arnaldo da Brescia, a Oriana Fallaci, a Magdi Allam, a l'eretico Cristo, a tutti gli apostati e gli eretici morti per le loro idee e la nostra libertà.
viewtopic.php?f=24&t=1383

Carta Universale dei Diritti Spirituali e Religiosi
viewtopic.php?f=24&t=1788

Islam e persecuzione e sterminio dei cristiani
viewtopic.php?f=181&t=1356

I bugiardi e i falsari dell'informazione razzista e filo islamica
viewtopic.php?f=25&t=2058

Demenzialità proislam, bugie e falsità islamiche
viewtopic.php?f=188&t=1737
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Messaggioda Berto » ven mar 03, 2017 8:39 am

Preghiere islamiche contro i non islamici
viewtopic.php?f=188&t=2502

Preghiere che insultano, ingiuriano offendono tutti i non islamici diversamente religiosi;
chiare espressioni del razzismo proprio del nazismo maomettano o Islam con la sua "pura razza dell'umma mussulmana".


Canada - Preghiera islamica contro tutti gli ebrei e i cristiani
https://www.youtube.com/watch?v=bE_e3K- ... e=youtu.be

Religione e religiosità come ossessione, come grave malattia, grave disturbo della mente e dell'anima o psico-emotivo
viewtopic.php?f=141&t=2527
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Messaggioda Berto » ven mar 03, 2017 8:39 am

La Sharia non è la legge di D-o ma soltanto quella dell'idolo Allah
viewtopic.php?f=188&t=2470
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Messaggioda Berto » sab mar 04, 2017 9:24 pm

AAA - Difesa dei Diritti Umani Civili e Politici degli atei, degli agnostici, degli aidoli, degli ebrei e di ogni diversamente religioso e spiritualmente credente, dei non credenti, e dei diversamente pensanti
viewtopic.php?f=205&t=2492
https://www.facebook.com/alberto.pento/ ... 5715209437



Charlie Hebdo
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Messaggioda Berto » mar mar 14, 2017 12:56 pm

Lo ha stabilito la Corte di Giustizia dell'Unione Europea Il velo islamico sul posto di lavoro? Decide l'azienda La sentenza è destinata ad armonizzare le pratiche dei datori di lavori sui simboli religiosi in tutta l'Unione Europa
14 marzo 2017
http://www.rainews.it/dl/rainews/artico ... 82e03.html

Le aziende europee possono proibire alle dipendenti di indossare il velo islamico e più in generale di indossare in maniera visibile simboli politici, religiosi o filosofici. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia dell'Unione Europea. La sentenza nasceva da due casi, uno francese e uno belga, sull'uso del velo islamico nel mondo degli affari: poichè la questione è decisamente 'sensibile', le Corti Costituzionali di entrambi i Paesi avevano chiesto alla massima istanza giudiziaria europea di chiarire la sua interpretazione della direttiva 2000 sulla parita' di trattamento in materia di occupazione.

"Un codice applicativo interno che proibisca di indossare in maniera visibile qualsiasi segno politico, filosofico o religioso non costituisce una discriminazione diretta", ha stabilito nella sua sentenza la Corte. La sentenza è destinata ad armonizzare le pratiche dei datori di lavori sui simboli religiosi in tutta l'Unione Europa.

Il caso La sentenza riguarda il caso di una donna musulmana, Samira Achbita, assunta nel 2003 come receptionist dall'impresa G4S in Belgio. All'epoca dell'assunzione, una regola non scritta interna alla G4S vietava ai dipendenti di indossare sul luogo di lavoro segni visibili delle loro convinzioni politiche, filosofiche o religiose. Nell'aprile 2006, la signora Achbita ha informato il datore di lavoro del fatto che intendeva indossare il velo islamico durante l'orario di lavoro. La direzione le ha comunicato che non sarebbe stato tollerato, in quanto portare in modo visibile segni politici, filosofici o religiosi era contrario alla neutralità cui si atteneva l'impresa nei suoi contatti con i clienti. La signora ha insistito, e l'azienda ha modificato il regolamento interno per mettere nero su bianco "il divieto ai dipendenti di indossare sul luogo di lavoro segni visibili delle loro convinzioni politiche, filosofiche o religiose e/o manifestare qualsiasi rituale che ne derivi".
Dopo il rifiuto di rispettare la norma, la signora Achbita è stata licenziata, ed ha contestato tale licenziamento dinanzi ai giudici del Belgio, che a loro volta hanno chiamato in causa la Corte Ue. Secondo la Corte, che ha valutato il caso alla luce della direttiva sulla parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, "la norma interna non implica una disparità di trattamento direttamente fondata sulla religione o sulle convinzioni personali". Potrebbe tuttavia, sottolinea la Corte, rappresentare una discriminazione "indiretta", qualora venga dimostrato che l'obbligo di abbigliamento neutrale comporta un particolare svantaggio per le persone che aderiscono ad una determinata religione o ideologia. Ma anche in questo caso, la "discriminazione indiretta può essere oggettivamente giustificata da una finalità legittima, come il perseguimento, da parte del datore di lavoro, di una politica di neutralità politica, filosofica e religiosa nei rapporti con i clienti".


Carta ogneversal dei diriti rełijoxi e spirituałi
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Messaggioda Berto » gio mar 16, 2017 10:36 am

Atei d’America tra bestseller contro la Bibbia e autocensura sul Corano
Horus Gilgamesh, lo pseudonimo dell’autore del best-seller “Momenti scomodi della Bibbia per bambini” “dopo una profonda considerazione e saggi consigli", ha deciso di annullare il progetto del Corano per bambini: “Perché? A causa dei bulli maniaci che equiparano il trasferimento di piombo sulla carta a una bestemmia, punibile con la morte”.
di Giulio Meotti
10 Giugno 2015

http://www.ilfoglio.it/esteri/2015/06/1 ... rano-84657

Roma. L’autore ateo che aveva pubblicato un libro per bambini di grande successo e che prendeva di mira la Bibbia ha annunciato la cancellazione del suo nuovo progetto di libro per bambini sul Corano. Si tratta di Horus Gilgamesh, lo pseudonimo dell’autore del best-seller “Momenti scomodi della Bibbia per bambini”, a oggi uno dei libri più venduti su Amazon. Una immagine illustra una parafrasi di Marco, dove un uomo posseduto chiede a Gesù di liberarlo dallo spirito maligno che lo possiede e Gesù scaccia il demone in un branco di maiali che si uccidono poi nelle vicinanze. Gilgamesh è una star della Atheist Alliance of America, dove presiede al fianco di docenti blasonati come Steven Pinker.

“Dopo una profonda considerazione e saggi consigli, ho deciso di annullare il progetto del ‘Corano per bambini’”, ha annunciato Gilgamesh con la sua squadra di autori. “Perché? A causa di un piccolo gruppo di bulli maniaci che equiparano il trasferimento di piombo sulla carta a una bestemmia, punibile con la morte”. L’ateo di grido si porta quando deride il giudeo-cristianesimo, non l’islam. Lo dicono i casi di Richard Dawkins, il più celebre ateologo del mondo che ha perso numerosi lettori e inviti dopo che ha definito l’islam “la più grande forma di male al mondo”, e di John Harris, autore di best-seller che si è visto tagliare i contatti da parte di organizzazioni ateistiche come il Center for Inquiry, l’American Humanist Association e Americans United for Separation of Church and State per aver scritto che “chiunque affermi che i precetti dell’islam ‘non hanno nulla a che fare col terrorismo’ non fa che giocare con le parole”. Gilgamesh ha detto di aver ricevuto minacce da parte di cristiani evangelici in passato sui libri sulla Bibbia, ma che non li aveva mai presi sul serio. L’islam è diverso. “Quando il ‘Corano per bambini’ era quasi finito, i nostri collaboratori e due ex musulmani, consulenti per il progetto, sono diventati molto preoccupati per gli attacchi terroristici nei loro paesi d’origine in Europa”. Con le notizie poi dei blogger che venivano uccisi all’estero e l’attacco nel vicino Texas, la squadra ha deciso di abbandonare il progetto. “Congratulazioni, islam!”, conclude Gilgamesh.

Simile alla storia dell’artista inglese Grayson Perry, già autore di un quadro irriverente sulla Madonna, forte della fama di dissacratore e di iconoclasta, che ha confessato però di essersi autocensurato sull’islam per paura di fare la fine di Theo van Gogh, il regista olandese assassinato nell’autunno del 2004 per aver girato un film-denuncia sulla condizione della donna nell’islam. “La ragione per cui non ho mai attaccato l’islamismo nelle mie opere è che nutro una paura reale di finire con la gola tagliata”, ha detto Perry.

Dello stesso tenore l’autodafé di Gilgamesh alcuni giorni fa: “Mi dispiace essere costretto a prendere questa decisione e vorrei affermare con forza che questo progetto non è stato annullato a causa del rispetto per una antica e irrazionale religione che rischia di mettere a tacere il pensiero critico e le sfide satiriche con la morte. E’ stato annullato a causa di timori molto razionali causati dalla realtà di minacce nel 2015, alla luce del giorno, sotto il naso di una società moderna”. Iniziò così anche l’affare delle vignette danesi su Maometto. Con lo scrittore danese Kare Bluitgen che si lamentò per il fatto di non essere riuscito a trovare un solo artista disposto a illustrare un suo libro per bambini sulla vita di Maometto.

Sono trascorsi appena dieci anni e la grande differenza è che allora un giornale danese lanciò un concorso di caricature per testare la libertà di espressione nella democrazia. Oggi vale ben altra regola: visto, non si stampi, è l’islam.


AAA - Difesa dei Diritti Umani Civili e Politici degli atei, degli agnostici, degli aidoli, degli ebrei e di ogni diversamente religioso e spiritualmente credente, dei non credenti, e dei diversamente pensanti
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Per una carta universale dei diritti religiosi e spirituali
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