Naseda del comoun venesian

Naseda del comoun venesian

Messaggioda Berto » sab mar 01, 2014 10:27 pm

Naseda del comoun venesian
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El Comoun Venesian e ła Concio
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Cronołoja de Venesia

http://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia_di_Venezia

Ano 1143
Si istituisce il Commune Veneciarum, cioè il gruppo delle antiche famiglie aristocratiche, che partecipano del governo ducale: inizia l'elezione da parte dei sestieri del collegio dei Savii, consiglio permanente del Doge, composto di 35 membri con l'incarico di controllarne l'attività.
http://it.wikipedia.org/wiki/Commune_Veneciarum
Il Commune Veneciarum (latino per "Comune di Venezia") è il titolo con cui dal 1143 venne designato il governo della città di Venezia e della sua Repubblica.
Il comune, similmente agli altri Comuni medievali si basava sul potere dell'assemblea popolare, a Venezia chiamata Concione, rappresentativa degli uomini liberi, e su un sistema di assemblee da questa derivate: Maggior Consiglio, Minor Consiglio, Consiglio dei Pregadi, Quarantia.
A differenza che nelle altre città venete e di area italica, però, a Venezia permanevano alcune vestigia proprie del precedente istituto monarchico incarnato dal Doge, per limitare il potere del quale le assemblee vennero sviluppate.
Il gruppo dirigente dei maggiorenti del Comune venne nel tempo a raccogliersi attorno al nucleo delle antiche famiglie patrizie, creando un nuovo patriziato mercantile che con la Serrata del Maggior Consiglio del 1297 di fatto si appropriò del potere esautorando l'assemblea popolare.
In nome del Commune continuò tuttavia ad operare il massimo organo di rappresentanza della sovranità dello Stato - costituito dal Doge, dal Minor Consiglio e dai capi della Quarantia - sino a che nel 1423 con l'abolizione della Concione si pose fine anche all'ultimo residuo degli istituti comunali e l'organo supremo prese il nome di Serenissima Signoria.

1172
L'elezione del Doge è sottratta al popolo e affidata ad undici elettori: è doge Sebastiano Ziani, dopo la cui incoronazione viene giustiziato Marco Casolo. Viene istituito un Maggior Consiglio, di 480 membri nominati da 12 elettori, 2 per sestiere: ogni anno il consiglio decadeva, eleggendo i 12 consiglieri che ne avrebbero ricostituito i ranghi. Il consiglio doveva riunirsi ogni domenica e, se necessario, in qualunque altro giorno della settimana. Sono erette le due colonne di Piazza San Marco.

1175
Il Maggior Consiglio inizia a designare il Minor Consiglio, aumentando a 6 i consiglieri ducali.

1178
Si stabilisce che degli undici elettori ducali ne siano d'ora in poi tratti quattro, col compito di nominarne altri quaranta, ai quali sarebbe spettata l'elezione definitiva, dopodiché il 12 aprile il doge abdica, rinchiudendosi in San Giorgio. È doge Orio Malipiero. Riconoscimento, da parte della Chiesa, di Venezia a sede del patriarcato di Grado.

1179
È istituito il Supremo Tribunale della Quarantia. Si inaugura un ponte levatoio in legno a Rialto. Papa Alessandro III concede il privilegio di remissione dei peccati a chi visiti la basilica di San Marco.

1197
Il Maggior Consiglio stabilisce che i sei rappresentati dei rioni cittadini designati al Minor Consiglio debbano essere tratti dal consiglio stesso.

1207
Un decreto stabilisce le forme d'elezione dei membri del Maggior Consiglio e del Minor Consiglio.

1255
Viene istituito il Consiglio dei Pregadi, o Senato, in numero di sessanta membri, la cui formazione è affidata al Maggior Consiglio ed è promulgato il codice marittimo.

1260
Un decreto del Maggior Consiglio stabilisce che nessuna decisione del Senato debba essere definitiva.

1268
Il 7 luglio il doge muore e viene tumulato in SS.Giovanni e Paolo. Viene definitivamente riformata l'elezione ducale con un complesso sistema di nomine e ballottaggi: la procedura prevede che alla morte del doge si riunisca il Maggior Consiglio e che il consigliere più giovane si rechi fuori dal Palazzo e ne porti all'interno il primo fanciullo tra gli 8 e i 10 anni trovato. Questi doveva trarre a sorte da un'urna i nomi di 30 consiglieri, col limite che non appartenesso alla stessa famiglia e non avessero alcun legame di sangue, dai quali si sarebbero tratti a sorte 9, col compito di nominare 40, ridotti a 12 per ballottaggio. Questi dovevano eleggere 25 membri, da cui estrarre 9 che eleggessero 45 consiglieri, da cui estrarne 11 che nominassero infine i 41 cui sarebbe spettata l'elezione del nuovo doge. È doge Lorenzo Tiepolo. Viene istituita la carica di Gran Cancelliere, di rango inferiore solo alla Serenissima Signoria e riservata ad un membro della classe dei cittadini. Vengono istituiti i Correttori o Promissori Ducali, magistrati addetti alla verifica della forma della Promissio Ducale. Il Maggior Consiglio decreta le misure necessarie a formare mosaicisti esperti per la decorazione di San Marco. Infine si istituisce la carica di Capitano del Golfo, responsabile della squadra navale incaricata di vigilare le acque adriatiche, e si stabilisce che gli ambasciatori inizino ad inviare al Senato, di ritorno dalle loro missioni, delle relazioni d'insieme sulla condizione delle terre in cui avevano operato.

1279
Viene costituita la Zonta, un accrescimento del Consiglio dei Pregadi e viene proibito ai figli illegittimi dei nobili di sedere nel Maggior Consiglio.

1297
Il 28 febbraio, su proposta del doge Gradenigo, la Serrata del Maggior Consiglio preclude l'accesso al governo della Repubblica a nuove famiglie aristocratiche: possono infatti sedere nell'assemblea solo coloro che ne avessero fatto parte negli ultimi quattro anni o i discendenti delle famiglie i cui antenati vi avessero fatto parte per meriti eccezionali a partire da 1172. L'accesso a uomini nuovi è consentito d'ora in poi solo in circostanze eccezionali.
http://it.wikipedia.org/wiki/Serrata_de ... _Consiglio

1300
Viene subito repressa una congiura contro il doge, guidata da Marin Bocconio. È per la prima volta istituito eccezionalmente in via temporanea un Consiglio dei Dieci per reprimere le minacce contro lo Stato.

1310
Il 14 giugno viene represso il tentativo insurrezionale dei Tiepolo e dei Querini, capitanati da Bajamonte Tiepolo, che intendeva instaurare una signoria in città: questi il 15 giugno tenta l'assalto a Palazzo Ducale, ma viene respinto dalle guardie raccolte dal Doge, allertato per tempo, che respingono gli insorti fino al di là del Ponte di Rialto, reprimendo la rivolta. Il capi della congiura sono colpiti dall'esilio. È nuovamente chiamato in funzione il Consiglio dei X.

1315
È istituito il registro della nobiltà veneziana, il Libro d'Oro: tutti quelli che a partire dai diciotto anni vi fossero iscritti per esame della Quarantia entravano a far parte del Maggior Consiglio.

1319
Una legge stabilisce che i nobili il cui accesso al Maggior Consiglio fosse stato respinto per due volte dalla Quarantia, non vi sarebbero entrati nemmeno di diritto al compimento del venticinquesimo anno d'età.

1322
Si delibera che siano eleggibili al Maggior Consiglio solo coloro la cui famiglia vi sia presente dal 1172 e iscritti al Libro d'Oro.

1335
Il Consiglio dei X diviene una stabile magistratura della Repubblica, con il compito di provvedere alla tutela della “quiete e della libertà dei sudditi”.

1339
Una legge proibisce l'abdicazione ducale.

1342
Il 29 novembre i Promissori Ducali intervengono con un decreto per impedire al doge e alla dogaressa le attività commerciali.

1343
Una legge esclude i figli del doge da tutte le magistrature.

1355
Il Consiglio dei X scopre una cospirazione ordita dal doge Falier per tentare di rovesciare il regime Repubblicano ed istituire una Signoria personale: si dice che il principe avesse preso la decisione del complotto deluso dal sistema di governo aristocratico, dopo che alcuni giovani nobili, tra i quali Michele Steno, che avevano ingiuriato lui e la giovane moglie con scritte sulle mura del Palazzo Ducale, erano stati puniti dalla giustizia veneziana solo con pene molto lievi. Il 15 aprile, giorno stabilito per il colpo di stato, i congiurati vengono catturati e il 16 aprile giustiziati tra le colonne di piazza San Marco (tra di loro Bertuccio Israello e Filippo Calendario): il 16 aprile, giorno di Sant'Isidoro, diviene festa nazionale per festeggiare lo scampato pericolo. Il venerdì 17 aprile di quell'anno lo stesso doge Marin Falier viene decapitato sulla scala dei Giganti di Palazzo Ducale (dove avvenivano le incoronazioni e si pronunciava la formula della promissione ducale), al grido del boia “Guardate tutti, giustizia è stata fatta del traditore!”. Il 18 il corpo venne sepolto in un cassone in un angolo della chiesa dei SS. Giovanni e Paolo.

1367
Una legge proibisce al doge di possedere terre al di fuori del dogado.

1391
Il Senato avoca a sé la nomina dei vescovi nel territorio della Repubblica.

1400
Una legge autorizza gli Avogadori de Comun a portare in giudizio il Doge, sia per atti pubblici che privati.

1423
Il Commune Veneciarum, organo composto dal doge, dai suoi sei consiglieri (il Minor Consiglio) e dai tre capi della Quarantia, assume il nome di Serenissima Signoria. Per la prima volta il Maggior Consiglio si riunisce nella nuova sala. Si inizia la ricostruzione della facciata del Palazzo Ducale rivolta alla piazzetta.
http://it.wikipedia.org/wiki/Commune_Veneciarum
Il Commune Veneciarum (latino per "Comune di Venezia") è il titolo con cui dal 1143 venne designato il governo della città di Venezia e della sua Repubblica.
Il comune, similmente agli altri Comuni medievali si basava sul potere dell'assemblea popolare, a Venezia chiamata Concione, rappresentativa degli uomini liberi, e su un sistema di assemblee da questa derivate: Maggior Consiglio, Minor Consiglio, Consiglio dei Pregadi, Quarantia.
A differenza che nelle altre città venete e di area italica, però, a Venezia permanevano alcune vestigia proprie del precedente istituto monarchico incarnato dal Doge, per limitare il potere del quale le assemblee vennero sviluppate.
Il gruppo dirigente dei maggiorenti del Comune venne nel tempo a raccogliersi attorno al nucleo delle antiche famiglie patrizie, creando un nuovo patriziato mercantile che con la Serrata del Maggior Consiglio del 1297 di fatto si appropriò del potere esautorando l'assemblea popolare.
In nome del Commune continuò tuttavia ad operare il massimo organo di rappresentanza della sovranità dello Stato - costituito dal Doge, dal Minor Consiglio e dai capi della Quarantia - sino a che nel 1423 con l'abolizione della Concione si pose fine anche all'ultimo residuo degli istituti comunali e l'organo supremo prese il nome di Serenissima Signoria.

1458
Il 25 ottobre il Maggior Consiglio limita i poteri del Consiglio dei Dieci, impedendo che questo possa intervenire in quanto riguardava il doge e la sua promissione, ricordando come esso esistesse per impedire scandali, non per crearli.

1468
Il Maggior Consiglio decreta che da questo momento il Consiglio dei X "informerà sui tradimenti, sulle cospirazioni, sulle sette. Conoscerà gli atti la cui natura minaccia la pace dello Stato, le convenzioni aventi l'effetto, sia all'esterno che all'interno, di cedere una parte del territorio, di ogni cosa in una parola che esige di essere affrontata molto segretamente”.

1507
Il 15 gennaio si istituisce in via provvisoria un collegio di cinque Savi alla Mercanzia per l'indirizzo economico della città.

1517
I Savi alla Mercanzia diventano stabile magistratura della Repubblica.

1520
Arriva a Venezia la riforma luterana, ma nonostante le proteste del papa, la Repubblica non interviene, convinta nella separazione tra Chiesa e Stato.

1521
La sorveglianza del clero regolare è affidata ai Provveditori dei Monasteri (il clero secolare era invece sottoposto al controllo dei Dieci).

1539
È definitivamente istituita la figura dei Tre Inquisitori di Stato o Signori della Notte, chiamati dal Consiglio dei X a informare sulla divulgazione dei segreti di Stato e a ricercare e punire i colpevoli.

1556
È doge Lorenzo Priuli. Sono istituiti i Provveditori ai Beni Incolti, magistrati incaricati di incentivare lo sviluppo agricolo, per far fronte alla crescita del prezzo del grano.

1587
È istituito il Banco di Piazza, prima banca pubblica.

1797
Napoleone entra nel territorio di Venezia, che si è dichiarata neutrale. Il 1º maggio, il Maggior Consiglio, per evitare ulteriori sofferenze ai sudditi, accetta la richiesta di Napoleone di modificare la costituzione della Repubblica, mentre si propagano ad arte voci fasulle di congiure e di rivolta. Il 12 maggio, il Maggior Consiglio si riunisce l'ultima volta, per accettare la deposizione delle insegne da parte del Doge e dei Magistrati; le salve di moschetto dei marinai schiavoni in partenza che salutano la Dominante fanno però temere la rivolta e, 1100 anni dopo l'elezione di Paoluccio Anafesto, il Maggior Consiglio decreta, mancante il numero legale, 512 favorevoli e 20 contrari, la fine della Serenissima Repubblica, che viene dichiarata decaduta in favore di una Municipalità Provvisoria, mentre intanto una vera agitazione popolare cerca di issare nuovamente il gonfalone di San Marco e di riporre sul trono il Doge spaurito, cacciando i fautori della rivoluzione. Al momento della caduta la Repubblica possedeva ancora intatta la propria potenza navale, pur obsoleta, con ben 184 navi, tra galee e vascelli. All'entrata in città delle truppe napoleoniche, chiamate dalla Municipalità provvisoria, viene proclamata la Repubblica Democratica Veneta.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Naseda del Comoun Venesian

Messaggioda Berto » sab mar 01, 2014 10:31 pm

Ła naseda del Comoun de Venesia ła xe parałeła, coeva o memoan de ła naseda de altri Comouni ente ła tera veneta e ente l'ara tałega.

Comun, Arengo, Mexoevo, Istitusion

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Istitusion Venete - Storia
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Arengo
Arena 1 (rena, jara, giara, sabia) e Arena 2 (hara, arengo ?)
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Re: Naseda del comoun venesian

Messaggioda Berto » dom mar 02, 2014 9:29 am

El Dogado o Ducato lè n’istitudo monarkego e no repiovegan.

http://it.wikipedia.org/wiki/Ducato_(feudo)

Un ducato è un territorio, un feudo, o un dominio governato da un duca o da una duchessa.
Storicamente, i ducati del Sacro Romano Impero, compresi quelli dell'Italia settentrionale, divennero gradualmente sovrani, mentre quelli dell'Europa Occidentale (Spagna, Francia, Gran Bretagna) così come quelli dell'Italia meridionale (Stato Pontificio, Regno di Napoli, Regno di Sicilia) rimasero vassalli diretti del regno.
Tradizionalmente, un Granducato, come ad esempio la Toscana, il Lussemburgo, la Finlandia e la Lituania, era generalmente indipendente e godeva della piena sovranità territoriale.

Quando i Longobardi conquistarono l'Italia, la divisero amministrativamente in ducati. L'Italia settentrionale era divisa in vari ducati (Ducato del Friuli, Ducato di Ceneda, Ducato di Treviso, Ducato di Vicenza, Ducato di Verona, Ducato di Trento, Ducato di Parma, Ducato di Persiceto, Ducato di Reggio, Ducato di Piacenza, Ducato di Brescia, Ducato di Bergamo, Ducato di San Giulio, Ducato di Pavia, Ducato di Torino, Ducato di Asti, Ducato di Tuscia, Ducato di Milano e Ducato di Ivrea), che furono soppressi con la conquista franca nel 774 ovvero trasformati in contee, secondo l'uso carolingio.
Nell'Italia centromeridionale i Longobardi avevano, invece, istituito solo due ducati di grandi dimensioni: il Ducato di Spoleto ed il Ducato di Benevento. Il secondo fu conquistato dai Normanni nel 1053, il primo fu inglobato nello Stato della Chiesa nel 1198.

Nel frattempo, a partire dalla fine del VI secolo, le città marinare che appartenevano all'Impero Bizantino furono organizzate in ducati semi-autonomi. Si trattava del Ducato di Amalfi, del Ducato di Sorrento, del Ducato di Napoli, del Ducato di Gaeta e soprattutto del Ducato di Venezia. I primi quattro di questi ducati furono conquistati dai Normanni nell'XI secolo, mentre Venezia si trasformò in Repubblica. Ducato bizantino era anche il Ducato romano, che fu il primo nucleo dello Stato Pontificio (Donazione di Sutri, 728).

Nel 1059 lo stato normanno degli Altavilla ricevette dal Papa il titolo di Ducato di Puglia e di Calabria. Quando, poi, nel 1130 lo stato venne elevato, sempre dal Papa, a Regno di Sicilia, il titolo di duca di Puglia e Calabria fu spesso conferito all'erede al trono.

A partire dal 1395, le maggiori Signorie dell'Italia centrosettentrionale cominciarono ad ottennere il titolo ducale dall'Imperatore o dal Papa, ed in seguito lo ottennero sempre più territori, ormai di fatto sovrani. Complessivamente i ducati eretti dopo il 1395 furono i seguenti: Ducato di Milano, Ducato di Mantova, Ducato di Sabbioneta, Ducato del Monferrato, Ducato di Parma, Ducato di Guastalla, Ducato di Ferrara poi Ducato di Modena, Ducato di Mirandola, Ducato di Firenze poi Granducato di Toscana, Ducato di Lucca, Ducato di Massa, Ducato di Urbino, Ducato di Camerino, Ducato di Castiglione del Lago, Ducato di Castro, Ducato di Sora, Ducato di Salci. Inoltre il Ducato di Savoia aveva la sovranità sul Piemonte.
Infine, possono essere equiparate a ducati anche la Repubblica di Venezia e la Repubblica di Genova, in quanto il loro capo di stato portava il titolo di doge.
Nello Stato Pontificio e nei regni di Napoli e Sicilia rispettivamente il Papa ed il re concedevano il titolo di duca come titolo di nobiltà, inferiore a quello di principe. Questi ducati erano dei feudi che, tuttavia, non ebbero alcuna autonomia politica.
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Re: Naseda del comoun venesian

Messaggioda Berto » gio mar 13, 2014 9:54 pm

El primo doxe: Paoluccio Anafesto

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Re: Naseda del comoun venesian

Messaggioda Berto » ven gen 22, 2016 9:06 pm

I Duki o Doxi e łe grandi fameje venet-xermagne
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