La sconfita de Caravajo, ła paxe de Lodi e ła Lega Tałega

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Messaggioda Berto » dom giu 19, 2016 8:15 pm

La sconfita venesiana de Caravajo, ła paxe de Lodi e ła Lega Tałega
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Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: La sconfita venesiana de Caravajo e ła paxe de Lodi

Messaggioda Berto » dom giu 19, 2016 8:16 pm

Caravajo

https://it.wikipedia.org/wiki/Caravaggio_(Italia)
Caravaggio ascolta[?•info] (IPA: [karaˈvaʤʤo], Careàs, in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 16.045 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia, collocato nella pianura bergamasca occidentale. Il territorio comunale comprende anche due frazioni, Masano e Vidalengo, oltre a nuclei rurali minori.

Il nome di Caravaggio appare per la prima volta in un documento del 962. Non vi sono documenti antecedenti, e sul processo di formazione di Caravaggio manca ogni testimonianza; è tuttavia opinione comune che la sua origine non sia romana, ma da ricollegarsi alla presenza di un precedente insediamento longobardo.
I documenti che riguardano la città continuano ad essere scarsi sino almeno al XII secolo. In un documento del 1182 viene citato per la prima volta il Comune Caravagii, che risulta essere il comune più antico della Gera d'Adda.
Nel 1186 il Barbarossa assegnò quasi tutta la Gera d'Adda, Caravaggio compresa, alla communitas mediolanensis, dando inizio ad una lunga stagione di guerre ed occupazioni fra Milanesi e Veneziani che avrebbero interessato l'intera regione sino al Risorgimento.
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Re: La sconfita venesiana de Caravajo e ła paxe de Lodi

Messaggioda Berto » dom giu 19, 2016 8:17 pm

Caravaggio 1448
Verso la capitolazione...

Come già osservato Venezia stava vincendo la contesa, i Veneziani cercavano di aprirsi un varco presso il fossato a ridosso dei difensori, da entrambe le parti in lotta i numerosi feriti e morti, erano rimpiazzati da truppe fresche. Mentre dal castello veniva mandata una sortita in aiuto dei Veneziani, lo Sforza mandò due dei suoi capitani giunti da poco alla battaglia a proteggere il fossato e a sostenere i suoi, i Veneziani si trovarono in difficoltà per il poco spazio a disposizione,vennero così attaccati da entrambe i lati dai Milanesi,che li fecero fanno fuggire come pecore... Ma le paludi rallentarono la fuga, i cavalieri lasciarono i cavalli e molti furono presi prigionieri, i Milanesi che stavano a Mozzanica,inseguirono i fuggiaschi,mentre lo Sforza intervenne personalmente per evitare che i suoi soldati dopo aver depredato gli sconfitti usassero violenza su di loro.

Poi insieme al Piccinio cercò di approfittare della ritirata avversaria,per attaccare il campo trincerato degli avversari... ma i due attacchi fallirono,solo al terzo tentativo,dopo che lo Sforza si impose sui suoi tacciandoli di svogliatezza, riuscirono ad entrare nel campo facendo fuggire lo stesso Colleoni... Il campo fu conquistato e molti furono i prigionieri, la stessa cosa avveniva dalla parte di Mozzanica, anche li i Veneti erano stati sconfitti.

Il Machiavelli descrive la cattura del provveditore Gherardo Dandolo che tanto aveva inveito contro lo Sforza,e che portato davanti al conte,cadde in ginocchio con le lacrime agli occhi disperato e tremante....tipico dei vigliacchi capaci solo di parlare a vanvera...Lo Sforza da gran signore, lo rinquorò..e dopo averlo rassicurato sul suo futuro...gli consigliò di essere più cauto nel futuro nell'usare la sua lingua...

8000 prigionieri tra cui Dandolo, Donato, Gentile da Leonessa, Roberto da Montealboddo,Guido Rangone....2000 carri pieni di ricchezze, 6 bombarde grandi e 30 piccole, dei 12000 cavalli Veneziani solo 1500 si salvarono e dei 24000 artigiani, servitori e guastatori, molti pochi ritornarono salvi...

Lo Sforza preferì tenere prigionieri solo i capitani,e rimandò tutti i prigionieri spogliati dei loro averi indietro, questo per non doverli sfamare a sue spese durante la prigionia, la vittoria e il bottino furono così grandi,che anche i contadini e i guastatori ebbero la loro parte della preda! A Milano furono indetti 3 giorni di festa. Con 30.000 tra morti e prigionieri l'esercito Veneziano non esisteva più...


Il giorno dopo Caravaggio si arrese.....
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Re: La sconfita venesiana de Caravajo e ła paxe de Lodi

Messaggioda Berto » dom giu 19, 2016 8:18 pm

Bataja de Caravajo

https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Caravaggio

La battaglia di Caravaggio fu una battaglia combattuta il 15 settembre 1448 nelle campagne fra Caravaggio e Fornovo San Giovanni, all'estremità meridionale dell'attuale provincia di Bergamo.

Vi prese parte Francesco Sforza, che sgominò l'esercito veneziano capeggiato da Michele Attendolo per poi saccheggiare il campo nemico ed ottenerne un copioso bottino. La vittoria dello Sforza ebbe ampia risonanza; forte del successo conseguito, il suo esercito si diresse in seguito verso Brescia, che in base ai patti stabiliti fra Milano e il condottiero sarebbe dovuta diventare possesso personale di quest'ultimo. Il governo milanese cercò tuttavia di mediare la pace con Venezia, ai danni dello Sforza.



Battaglia di Caravaggio
15 settembre 1448
http://www.arsbellica.it/pagine/battagl ... aggio.html
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Re: La sconfita venesiana de Caravajo e ła paxe de Lodi

Messaggioda Berto » dom giu 19, 2016 8:18 pm

Paxe de Lodi

https://it.wikipedia.org/wiki/Pace_di_Lodi
La pace di Lodi, firmata nella città lombarda il 9 aprile 1454, mise fine allo scontro fra Venezia e Milano che durava dall'inizio del Quattrocento.
La rilevanza storica del trattato risiede nell'aver garantito all'Italia quarant'anni di pace stabile, contribuendo di conseguenza a favorire la rifioritura artistica e letteraria del Rinascimento.

Venezia e Milano conclusero la pace definitiva il 9 aprile 1454 presso la residenza di Francesco Sforza a Lodi; il trattato fu ratificato dai principali Stati regionali (prima fra tutti Firenze, passata da tempo dalla parte di Milano).

Il Nord Italia risultava in pratica spartito fra i due Stati, nonostante persistessero alcune altre potenze (i Savoia, la Repubblica di Genova, i Gonzaga e gli Estensi). In particolare, stabilì la successione di Francesco Sforza al Ducato di Milano, lo spostamento della frontiera tra i suddetti stati sul fiume Adda, l'apposizione di segnali confinari lungo l'intera demarcazione (alcune croci scolpite su roccia sono tuttora esistenti) e l'inizio di un'alleanza che culminò nell'adesione – in tempi diversi – alla Lega Italica. Rimasero in possesso di Venezia anche le terre di Asola, Lonato e Peschiera, rimanendo deluse le aspettative dei Gonzaga, che da sempre miravano a questi luoghi.


Venezia e Milano conclusero la pace definitiva il 9 aprile 1454 presso la residenza di Francesco Sforza a Lodi; il trattato fu ratificato dai principali Stati regionali (prima fra tutti Firenze, passata da tempo dalla parte di Milano).

Il Nord Italia risultava in pratica spartito fra i due Stati, nonostante persistessero alcune altre potenze (i Savoia, la Repubblica di Genova, i Gonzaga e gli Estensi). In particolare, stabilì la successione di Francesco Sforza al Ducato di Milano, lo spostamento della frontiera tra i suddetti stati sul fiume Adda, l'apposizione di segnali confinari lungo l'intera demarcazione (alcune croci scolpite su roccia sono tuttora esistenti) e l'inizio di un'alleanza che culminò nell'adesione – in tempi diversi – alla Lega Italica. Rimasero in possesso di Venezia anche le terre di Asola, Lonato e Peschiera, rimanendo deluse le aspettative dei Gonzaga, che da sempre miravano a questi luoghi.
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Re: La sconfita venesiana de Caravajo e ła paxe de Lodi

Messaggioda Berto » dom giu 19, 2016 8:19 pm

Lega Tałega

https://it.wikipedia.org/wiki/Lega_Italica_(1454)
La Lega Italica fu un'alleanza conclusa a Venezia il 30 agosto 1454, a cui aderirono la Serenissima e gli Stati di Milano e Firenze, che fa seguito alla Pace di Lodi siglata qualche mese prima.
Proclamata solennemente il 2 marzo 1455 con l'adesione di papa Niccolò V (1447-1455), di Alfonso V d'Aragona e di sovrani di altri Stati minori, sancì il reciproco aiuto in caso di attacco all'integrità di uno degli stati membri ed una tregua venticinquennale fra le potenze italiane che si impegnarono a rispettare i confini stabiliti. Dopo un periodo di scontri Francesco Sforza viene ritenuto dagli stati italiani successore all'ultimo dei Visconti per aver sposato la sua unica figlia. La Lega Italica ebbe una parte essenziale nella politica di equilibrio successivamente perseguita da Lorenzo il Magnifico (1449-1492); le sue sole incrinature si avranno con la Congiura dei Pazzi, con la Congiura dei baroni e con la Guerra del sale.
La Lega è il coerente sviluppo della Pace di Lodi, nata dalla constatazione che nessuno degli Stati regionali italiani, nonostante le lunghe e sanguinose guerre combattute negli ultimi cento anni, è in grado di assumere l'egemonia nel nord, tantomeno nell'intera Penisola. La Lega sancisce dunque un equilibrio bloccato, fondato sul sospetto reciproco e sul timore della Francia anziché sulla collaborazione per la formazione di una struttura statale più ampia. A differenza di Francia, Spagna ed Inghilterra, l'Italia non riesce a svilupparsi in uno Stato nazionale, ed è ormai pronta a divenire terra di conquista per le potenze europee. Questo fenomeno è stato addebitato a numerosi fattori: per non citare che le interpretazioni più note, Guicciardini ne ha visto la causa nel particolarismo, Machiavelli nella decadenza morale e civile delle istituzioni e dei costumi nonché nella politica pontificia, da secoli volta ad evitare la formazione di uno Stato unitario.
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