La demenza irresponsabile di Bergoglio e dei bergogliani

La demenza irresponsabile di Bergoglio e dei bergogliani

Messaggioda Berto » dom apr 23, 2017 11:53 am

La demenza irresponsabile di Bergoglio
http://www.filarveneto.eu/forum/viewtop ... 132&t=2591


Quest'uomo non è un uomo buono e giusto

Quest'uomo è ingiusto, bugiardo e cattivo, sconsiderato e scriteriato, irresponsabile, presuntuoso, idolatra, arrogante e ignorante.
Questo uomo ci fa del male, promuove utopie, politiche e comportamenti che violano i valori, i doveri e i diritti umani, naturali, universali, civili e politici di miliardi di persone.


Un uomo che ci manca di rispetto e che ci fa del male

Un uomo cattivo, presuntuoso, idolatra che ci manca di rispetto e che ci fa del male;
un uomo che viola i nostri diritti umani naturali universali, civili e politici; che viola la nostra libertà e la nostrasovranità;
un uomo che insegue la sua utopia idolatra cristiana che ci porta in casa la morte e che ci vorrebbe tutti morti martiri
un uomo che si crede vicario di Dio e imperatore del Mondo

Bergoglio un presuntuoso, fanatico, idolatra e imbecille che non fa miracoli, un parassita che ci sfrutta con l'estorsione statale dell'8xmille, un irresponsabile che si è fatto complice del nazismo maomettano santificando l'assassino Maometto e la sua mostruosa e criminale ideologia politico religiosa, che giustifica e difende i carnefici e dà contro alle loro vittime e che dice parole insensate che ci fanno del male e che violano i nostri diritti umani, universali, naturali, civili e politici di nativi o indigeni cittadini italiani ed europei!

Non è nemmeno un Santo Padre
non lo è di fatto perché non è mai stato un vero padre, non ha mai generato un figlio, come gli eunuchi di fatto o per scelta e quondi non può capire la vera paternità;
e non lo è nemmeno in ambito spirituale perché la sua spiritualità è imprigionata e deformata dalla religiosità., dalla sua fede cristiana.

Le menzogne e le idiozie fanatiche e idolatre di Bergoglio


Bergoglio, questo individuo orrendo che non è nemmeno capace di piantare un po' di insalata e di mungere una capra, di operare miracoli nemmeno a parlarne (guarire ammalati, rescuscitare morti, far sgorgare acqua dalla terra arida o scendere dal cielo azzurro, moltiplicare pane e scatolette di tonno, niente di tutto questo), però ha la lingua sciolta e sà intimidire, minacciare, ricattare, diffamare e calunniare e demonizzare criminalmente il prossimo specialmente i poveri cristiani e chi sa produrre l'insalata, chi sa fare il pane e pescare il pesce e che per questo sta economicamente bene e magari si è fatto ricco, grazie al suo santo e benefico lavoro, alla sua santa e benefica inventiva, grazie al sudore della sua fronte e alla fatica della sua schiena, magari rischiando la vita e lavorando giorno e notte.
Questo individuo incapace di piantare e raccogliere patate e di risuolare un paio di scarpe ha la lingua sciolta e sà intimidire, minacciare, ricattare e demonizzare criminalmente il prossimo specialmente i poveri cristiani e chi difende la sua proprietà, la sua terra, i confini del suo paese e le risorse dei suoi concittadini, i suoi diritti civili e la sua sovranità politica.


Le caste che si credono illuminate, superiori, elittarie, divine, semidei o vicari di Dio o Dio
http://www.filarveneto.eu/forum/viewtop ... 141&t=2747



Bergoglio l'orrido papa vigliacco che lascia morire i cristiani
Tutte le demenzialità e le incoerenze di un uomo che non merita il mio rispetto e che ci fa tanto del male
viewtopic.php?f=199&t=2933
https://www.facebook.com/alberto.pento/ ... 6636654604
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: La demenza irresponsabile di Bergoglio

Messaggioda Berto » dom apr 23, 2017 11:54 am

Papà Francesco: "Se ogni famiglia italiana accogliesse due profughi il problema sarebbe risolto"
Francesco Bottone
Apr 23, 2017

http://www.ecoaltomolise.net/papa-franc ... ma-risolto

Papa Francesco ha condannato la “crudeltà” contro i migranti; ha auspicato che “da Lesbo e Lampedusa” un po’ di solidarietà “salisse verso l’alto”, ha lodato l’accoglienza di “Italia e Grecia”, “ma poi i trattati internazionali non li lasciano”, sperando che “questa solidarietà possa contagiare un po’ il mondo”. Ha detto che se ogni famiglia italiana accogliesse “due profughi”, il problema sarebbe risolto, e che l’Italia non fa figli: non accogliere e non fare figli “è un suicidio”.

Pontefice cita cristiana sgozzata davanti marito islamico – “Vorrei oggi aggiungere una icona di più in questa chiesa, – ha detto il Papa a S.Bartolomeo – una donna, no so il nome, ma ci guarda dal cielo, ero a Lesbo, salutavo, i rifugiati, e ho trovato un uomo trentenne, tre bambini, mi ha guardato, e mi ha detto, ‘padre io sono musulmano, mia moglie era cristiana, nel nostro paese sono venuti i terroristi ci hanno chiesto la fede, hanno visto lei con il crocifisso, hanno chiesto di buttarlo, lei non lo ha fatto, e l’hanno sgozzata davanti a me, ci amavamo tanto”.

“Chiesa ha bisogno di santi e martiri di tutti i giorni” – “Quante volte, in momenti difficili della storia, si è sentito dire: ‘Oggi la patria ha bisogno di eroi’. Allo stesso modo ci si può chiedere: ‘Di che cosa ha bisogno oggi la Chiesa?’. Di martiri, di testimoni, cioè dei santi di tutti i giorni, perché la chiesa la portano avanti i santi, senza i santi la Chiesa non può andare avanti, ha bisogno di santi, quelli della vita ordinaria, portata avanti con coerenza; ma anche di coloro che hanno il coraggio di accettare la grazia di essere testimoni fino alla fine, fino alla morte. Tutti costoro sono il sangue vivo della Chiesa”. Lo ha detto il Papa nella liturgia per i “nuovi martiri”, che celebra nella chiesa di San Bartolomeo all’Isola, affidata da papa Wojtyla alla Comunità di Sant’Egidio proprio per il ricordo dei martiri contemporanei. “Sono i testimoni che portano avanti la Chiesa; – ha detto ancora papa Francesco – quelli che attestano che Gesù è risorto, che Gesù è vivo, e lo attestano con la coerenza di vita e con la forza dello Spirito Santo che hanno ricevuto in dono”.

Il Papa è stato nella chiesa di San Bartolomeo all’Isola per il rito in memoria dei “nuovi martiri” che ha celebrato con la Comunità di San’Egidio, cui è affidata la chiesa sull’isola Tiberina. Il contesto di questa preghiera è molto significativo per una serie di fattori: esattamente quattro anni fa ad oggi venivano rapiti i vescovi ortodossi di Aleppo Boulos Yazigi e Gregorios Ibrahim, dei quali non si hanno più notizie; si avvicina il viaggio del Papa in Egitto, che ha una forte impronta ecumenica e interreligiosa perché sottolinea la comunione del sangue delle vittime dell’odio; siamo alla vigilia delle presidenziali in Francia, colpita nei giorni scorsi dall’ennesimo attentato terroristico, rivendicato dall’Isis. Per questo ultimo aspetto, acquista particolare risonanza la presenza di Roselyn, la sorella di padre Jacques Hamel, assassinato dai jihadisti il 26 luglio scorso, in una chiesa nei pressi di Rouen.




Migranti, il Papa: "I campi profughi come i campi di concentramento"
Bergoglio paragona i campi per i rifugiati a quelli di concentramento: "Violano i diritti". E ricorda una cristiana sgozzata davanti al marito islamico
Sergio Rame - Sab, 22/04/2017

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 88789.html

"I campi di rifugiati, tanti, sono campi di concentramento per la folla di gente lasciata lì".

Papa Francesco, nel Santuario dei martiri del Novecento sull'Isola Tiberina, torna a tendere la mano agli immigrati che continuano ad arrivare in Europa. "I popoli generosi che li accolgono - ha esortato il Santo Padre - debbono portare avanti da soli questo peso, e gli accordi internazionali sembrano più importanti dei diritti umani".

Nella Basilica di San Bartolomeo, memoriale dei martiri del Novecento affidato alla Comunità di Sant'Egidio, papa Francesco ha presieduto una liturgia della Parola. Accolto dal fondatore Andrea Riccardi e dal presidente Marco Impagliazzo, attraversando a piedi l'Isola il Pontefice si è come immerso nella folla che gremiva ogni metro della piccola superfice della piazza che divide la Basilica dell'Ospedale Fatebenefratelli. "Vorrei oggi aggiungere un'icona di più in questa chiesa, una donna - non so il nome - ma ci guarda dal cielo", ha detto il Santo Padre ricordando quando, in visita sull'isola di Lesbo, ho conosciuto un 30enne che gli ha detto: "Padre, io sono musulmano, mia moglie era cristiana, nel nostro Paese sono venuti i terroristi ci hanno chiesto la fede, hanno visto lei con il crocifisso, hanno chiesto di buttarlo, lei non lo ha fatto, e l'hanno sgozzata davanti a me".

Questa è l'icona che Bergoglio ha voluto portare in regalo nel Santuario dei martiri del Novecento sull'Isola Tiberina. "Non so se quell'uomo è ancora a Lesbo o è riuscito a andare altrove, se è stato capace di uscire da quel campo di concentramento - ha continuato il Pontefice - quel musulmano portava la croce senza rancore, si rifugiava nell'amore della moglie". Papa Francesco, che aveva ascoltato le testimonianze di alcuni familiari di cristiani uccisi, in particolare della sorella di padre Hamel ucciso a Rouen nel luglio scorso, del figlio di figlio di Paul Schneider, pastore della Chiesa Riformata, ucciso nel campo di Buchenwald il 18 luglio 1939 e di Francisco Hernandez, amico di William Quijano, ucciso in El Salvador la sera del 28 settembre 2009. "Sono i nuovi martiri - ha commentato - senza di loro la Chiesa non può andare avanti. La Chiesa ha bisogno di santi di tutti i giorni, che abbiano il coraggio di essere testimoni fino alla fine, fino alla morte".




Papa Francesco, quanta crudeltà contro i migranti
Pontefice nella chiesa di San Bartolomeo all'Isola Tiberina con Comunità Sant'Egidio
22 aprile 2017

http://www.ansa.it/sito/notizie/politic ... 677a5.html

Papa Francesco ha condannato la "crudeltà" contro i migranti; ha auspicato che "da Lesbo e Lampedusa" un po' di solidarietà "salisse verso l'alto", ha lodato l'accoglienza di "Italia e Grecia", "ma poi i trattati internazionali non li lasciano", sperando che "questa solidarietà possa contagiare un po' il mondo". Ha detto che se ogni famiglia italiana accogliesse "due profughi", il problema sarebbe risolto, e che l'Italia non fa figli: non accogliere e non fare figli "è un suicidio".

Pontefice cita cristiana sgozzata davanti marito islamico - "Vorrei oggi aggiungere una icona di più in questa chiesa, - ha detto il Papa a S.Bartolomeo - una donna, no so il nome, ma ci guarda dal cielo, ero a Lesbo, salutavo, i rifugiati, e ho trovato un uomo trentenne, tre bambini, mi ha guardato, e mi ha detto, 'padre io sono musulmano, mia moglie era cristiana, nel nostro paese sono venuti i terroristi ci hanno chiesto la fede, hanno visto lei con il crocifisso, hanno chiesto di buttarlo, lei non lo ha fatto, e l'hanno sgozzata davanti a me, ci amavamo tanto".

"Chiesa ha bisogno di santi e martiri di tutti i giorni" - "Quante volte, in momenti difficili della storia, si è sentito dire: 'Oggi la patria ha bisogno di eroi'. Allo stesso modo ci si può chiedere: 'Di che cosa ha bisogno oggi la Chiesa?'. Di martiri, di testimoni, cioè dei santi di tutti i giorni, perché la chiesa la portano avanti i santi, senza i santi la Chiesa non può andare avanti, ha bisogno di santi, quelli della vita ordinaria, portata avanti con coerenza; ma anche di coloro che hanno il coraggio di accettare la grazia di essere testimoni fino alla fine, fino alla morte. Tutti costoro sono il sangue vivo della Chiesa". Lo ha detto il Papa nella liturgia per i "nuovi martiri", che celebra nella chiesa di San Bartolomeo all'Isola, affidata da papa Wojtyla alla Comunità di Sant'Egidio proprio per il ricordo dei martiri contemporanei. "Sono i testimoni che portano avanti la Chiesa; - ha detto ancora papa Francesco - quelli che attestano che Gesù è risorto, che Gesù è vivo, e lo attestano con la coerenza di vita e con la forza dello Spirito Santo che hanno ricevuto in dono".

Il Papa è stato nella chiesa di San Bartolomeo all'Isola per il rito in memoria dei "nuovi martiri" che ha celebrato con la Comunità di San'Egidio, cui è affidata la chiesa sull'isola Tiberina. Il contesto di questa preghiera è molto significativo per una serie di fattori: esattamente quattro anni fa ad oggi venivano rapiti i vescovi ortodossi di Aleppo Boulos Yazigi e Gregorios Ibrahim, dei quali non si hanno più notizie; si avvicina il viaggio del Papa in Egitto, che ha una forte impronta ecumenica e interreligiosa perché sottolinea la comunione del sangue delle vittime dell'odio; siamo alla vigilia delle presidenziali in Francia, colpita nei giorni scorsi dall'ennesimo attentato terroristico, rivendicato dall'Isis. Per questo ultimo aspetto, acquista particolare risonanza la presenza di Roselyn, la sorella di padre Jacques Hamel, assassinato dai jihadisti il 26 luglio scorso, in una chiesa nei pressi di Rouen.



"Campi profughi come lager". Perché stavolta il Papa esagera
Dura liturgia del Pontefice che attacca (a sproposito): "Il Nord dovrebbe imparare dalla generosità del Sud"
Giannino Della Frattina - Dom, 23/04/2017 - 09:19

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 88834.html

«I campi profughi sono come i campi di concentramento». Mancava solo l'ultima uscita di papa Francesco per rendere se possibile ancor più esplosiva una situazione che sembra essere sempre più fuori controllo.

Sono «troppi» secondo il Pontefice che ne ha parlato ieri a braccio durante la Liturgia della Parola nella Basilica di San Bartolomeo all'Isola Tiberina in memoria dei «Nuovi Martiri del XX e XXI secolo». E ricordando migrazioni che senza intervento sembrano ormai destinate a diventare bibliche, ha elogiato «i popoli generosi che accolgono e debbono portare avanti da soli questo peso», mentre «gli accordi internazionali sembrano più importanti dei diritti umani». Come se non fossero proprio gli accordi internazionali l'unica speranza di mettere un argine a una tragedia che colpisce prima di tutto chi per disperazione è costretto ad abbandonare famiglia e Paese di nascita. E come se il tentativo della comunità internazionale di organizzare gli aiuti e combattere il terrorismo proprio in quelle terre martoriate, non appaia al momento l'unico intervento possibile per evitare la destabilizzazione dell'intero pianeta.

Ma non si è fermato qui Papa Francesco, pronto a regalare una ricetta prêt-à-porter a governi e amministratori. Basterebbe, ha assicurato, che ogni municipio ospitasse due migranti e ci sarebbe spazio per tutti, ha sentenziato dopo aver forse registrato il fallimento della sua richiesta di qualche tempo fa, perché fosse ogni parrocchia ad accogliere due extracomunitari. Richiesta vana, impegno disatteso dai parroci forse in attesa che qualche migrante sia intanto ospitato all'interno delle solide e ricche mura della Città del Vaticano.

Ancor più discutibile, con tutto il rispetto per l'autorità papale, la speranza espressa sempre ieri sull'Isola Tiberina «che la generosità del Sud, dalla Sicilia a Lesbo, possa contagiare un po' il Nord». Affermazione quantomeno ingiusta verso regioni come la Lombardia e il Veneto che dell'accoglienza di profughi (e soprattutto immigrati irregolari) hanno fatto un impegno titanico. O verso una città come Milano diventata, vista la sua organizzazione e il proverbiale cuore in mano, la Lampedusa senza il mare. Il punto di approdo di migliaia di profughi e immigrati che arrivano alla Stazione Centrale sperando di essere accuditi dignitosamente. Il tutto, nel caso di Milano ma anche degli altri Comuni del Nord, senza nessun aiuto dello Stato. La cui ultima preoccupazione, per mano dei prefetti, è convincere (o meglio costringere) i sindaci ad accollarsi sempre maggiori quote di extracomunitari, togliendo così inevitabilmente risorse ai servizi sociali destinati alle famiglie già in grave difficoltà. O magari agli interventi in quei quartieri di case popolari come San Siro a Milano, diventati quelli sì un vero campo di concentramento per gli italiani che sono costretti a viverci in condizioni disperate. Taglieggiati, angariati e minacciati ogni giorno dal racket degli extracomunitari che ne hanno fatto i loro fortini di droga e violenza.


Ebrei Usa contro papa Francesco: "I campi profughi non sono lager"
Il Pontefice aveva paragonato i campi profughi ai campi di concentramento. Dura reazione degli ebrei Usa: "I riferimenti storici devono essere fatti con accuratezza"
Ivan Francese - Lun, 24/04/2017

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 89267.html

Alla fine la reazione delle comunità ebraiche non si è fatta attendere.

Le parole con cui Papa Francesco ha paragonato i campi profughi ai campi di concentramento non sono andate giù alle grandi comunità ebraiche degli Usa, riporta il quotidiano israeliano Jerusalem Post.

E così la American Jewish Comittee ha emesso una condanna senza appello: "Le condizioni in cui i migranti si trovano a vivere in Europa - ha detto il ceo David Harris - possono certo essere difficili e meritano un'attenzione internazionale sempre maggiore, ma di certo non si tratta di campi di concentramento."

Harris non esita a correggere le parole del Pontefice: "La precisione di linguaggio nel riportare i fatti è assolutamente essenziale quando si fanno riferimenti storici, soprattutto quando a farli è una figura così importante e rispettata a livello mondiale."

Parlando all'isola Tiberina appena sabato scorso, il Santo Padre aveva esortato all'accoglienza, tracciando un paragone destinato a fare discutere: "I popoli generosi che li accolgono - aveva detto il Papa - debbono portare avanti da soli questo peso, e gli accordi internazionali sembrano più importanti dei diritti umani. I campi di rifugiati, tanti, sono campi di concentramento per la folla di gente lasciata lì."



Questo Papa irresponsabile non sa nemmeno quello che dice.
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Re: La demenza irresponsabile di Bergoglio

Messaggioda Berto » dom apr 23, 2017 11:55 am

L'utopia cristiana, idolatria, incoerenze, assurdità, presunzioni, arroganza, ipocrisie, falsità, irresponsabilità, demenzialità miracolistica e fideistica anticamera del totalitarismo più disumano e violento.


Accoglienza o ospitalità imposta o forzata è un crimine contro l'umanità
viewtopic.php?f=196&t=2420
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Re: La demenza irresponsabile di Bergoglio

Messaggioda Berto » dom apr 23, 2017 11:56 am

La prodigalità è una malattia che può trasformarsi in un crimine.


Prodigalità
http://www.treccani.it/vocabolario/prodigalita

prodigalità s. f. [dal lat. prodigalĭtas -atis, der. di prodĭgus «prodigo» con attrazione di liberalĭtas «liberalità»]. – 1. L’esser prodigo, qualità di chi è prodigo, tendenza a spendere o a donare con larghezza eccessiva e senza riflessione: s’è rovinato per la sua p.; talvolta la p. non è meno riprovevole dell’avarizia (se è accertata giudizialmente, la prodigalità è causa di inabilitazione legale). Non com. in usi fig.: mostrare con p. la propria erudizione; p. di parole scelte, di citazioni dotte. 2. Con sign. concr., azione, comportamento da persona prodiga, sperpero di denaro: non approvo le sue p.; sono p. pazzesche.



Dispositivo dell'art. 415 Codice Civile

http://www.brocardi.it/codice-civile/li ... rt415.html

Fonti → Codice Civile → LIBRO PRIMO - Delle persone e della famiglia → Titolo XII - Delle misure di protezione delle persone (artt. 404-432) → Capo II - Della interdizione, della inabilitazione
Il maggiore di età infermo di mente, lo stato del quale non è talmente grave da far luogo all'interdizione [414], può essere inabilitato [166, 193, 429; 40 disp. att.; 712 c.p.c.] (1).
Possono anche essere inabilitati coloro che, per prodigalità [776] o per abuso abituale di bevande alcooliche o di stupefacenti (2), espongono sé o la loro famiglia a gravi pregiudizi economici.
Possono infine essere inabilitati il sordo (3) e il cieco dalla nascita o dalla prima infanzia, se non hanno ricevuto un'educazione sufficiente, salva l'applicazione dell'articolo 414 quando risulta che essi sono del tutto incapaci di provvedere ai propri interessi.
Note
(1) L'inabilitazione è lo stato giuridicamente dichiarato di ridotta capacità di agire della persona maggiorenne che per le sue condizioni mentali o fisiche non è pienamente in grado di curare i propri interessi (Noventa). L'infermità mentale di cui si tratta non deve esser così grave da condurre alla fattispecie di cui all'articolo precedente, pur essendo comunque abituale ed attuale. Il curatore non si sostituisce, come il tutore, alla persona inabilitata: egli solamente assiste ma non rappresenta.
(2) La prodigalità deve poter condurre a gravi pregiudizi economici, anche potenziali se suffragati da elementi come frivolezza, ostentazione, tendenza allo sperpero (e non invece l'inettitudine negli affari).
Le altre cause (abuso di alcool e di stupefacenti) devono esser profonde e consolidate, tali quindi da aver alterato la sfera psico-volitiva del soggetto.
(3) L'espressione "sordo" è stata sostituita al termine "sordomuto" dall'art. 1 della L. 20 febbraio 2006 n. 95.




Dietro la prodigalità demenziale di Bergoglio vi sono stipati e camuffati tutti i totalitaristi e i parassiti del mondo, a cominciare da quelli italiani come la Chiesa Cattolica che ci estorce l'8xmille, coloro che traggono illegittimo beneficio dalla malversasione delle risorse pubbliche (tra cui anche la cittadinanza) sottratte ai legittimi proprietari che sono i cittadini italiani ed europei per darla ai non cittadini e non aventi alcun diritto ... politicanti come i radicali divenuti statalisti e illiberali, le ong, le associazioni della solidarietà come la Caritas. le cooperative sociali, ... tutta gentaglia che viola i nostri diritti umani in nome di astratti diritti universali utopistici e di altrettante idealità utopistiche presuntuose, arroganti e deleterie.
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Re: La demenza irresponsabile di Bergoglio

Messaggioda Berto » dom apr 23, 2017 12:50 pm

Papa Bergoglio è una delle tante vittime della fede nell'utopia idolatra cristiana e del suo invasamento fanatico ed esaltato.

Il suo cieco fanatismo lo porta ad allearsi con il nazismo teocratico islamico e con il totalitarismo comunista, e a farsi complice delle loro aberrazioni disumane.

Cristo non è Dio e non fa miracoli, come non li fa la sua chiesa di credenti che non può moltiplicare i pani e i pesci a piacimento nemmeno in suo nome e che non può far discendere alcuna manna dal cielo in nome del Padre Celeste.
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Re: La demenza irresponsabile di Bergoglio

Messaggioda Berto » dom apr 23, 2017 7:04 pm

Secondo questo povero Cristo di Bergoglio, i milioni di famiglie "italiane" composte da uno o due anziani da 70, 80, 90 anni, vedove e zitelle, dovrebbero accogliere nella loro casa un paio di negretti o negroni magari islamici e far loro da servi e magari essere da questi ridotti in schiavitù, maltrattati, picchiati, cacciati di casa o uccisi e sgozzati;
oppure i milioni di famiglie povere che non riescono ad arrivare a fine mese, dovrebbero accogliersi in casa un paio di maschioni mori, far loro da servi e magari lasciare che le donne di famiglia, nonne, madri, figlie e bambine soddisfino le loro voglie sessuali.
Questo povero Cristo di Bergoglio crede che le persone siano assemblabili come se fossero esseri inanimati o bestie da macello che si possono mettere insieme come se nulla fosse a prescindere dalle differenze etniche, culturali, di età, di compatibilità caratteriale e religiosa.
Questo è peggio del dottor Mengele.
Questo irresponsabile vorrebbe trasformare le case e le famiglie di milioni di italiani ed europei in luoghi di concentramento, internamento, schiavitù e tortura delle nostre genti in nome della sua utopia cristiana e comunista di fratellanza universale, altro che i nazisti tedeschi o i comunisti dei lagher o i maomettani dell'IS.


Migrare e non migrare, accogliere e non accogliere, diritti e doveri
viewtopic.php?f=194&t=2498

Accoglienza o ospitalità imposta o forzata è un crimine contro l'umanità
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Re: La demenza irresponsabile di Bergoglio

Messaggioda Berto » lun apr 24, 2017 11:28 am

Se accogliete indiscriminatamente islamici e africani come vorrebbero le caste irresponsabili e parassitarie, criminali e demenziali vi farete irreparabilmente del male con le vostre mani e lo farete alle vostre famiglie, ai vostri figli, alla vostra gente


Sciacalli "clandestini rifugianti" - Scontro bus-tram a Milano: i nordafricani salgono sui mezzi a rubare
23 Aprile 2017

http://www.liberoquotidiano.it/news/ita ... aggio.html

Un pullman turistico e un tram che si scontrano. Feriti (di cui due gravi), panico, confusione, traffico in tilt. E gli africani che, approfittando degli attimi di caos successivi allo scontro, salgono sul tram evacuato di corsa per rubare nelle borse e tra gli effetti personali dei passeggeri. La scena non si è svolta in qualche popolosa e caotica città del terzo mondo, ma in una zona semi-centrale di Milano. Venerdì pomeriggio, all'incrocio tra viale Stelvio e via Farini. Una zona nota per l'elevata percentuale di abitanti extracomunitari, sopratutto arabi e africani. E per i tanti perdigiorno, sempre immigrati, che ciondolano per strada e sui marciapiedi. A denunciare l'episodio di sciacallaggio, chiamando le forse dell'ordine, è stato il dipendente di un fast-food all'angolo tra le due vie in cui è avvenuto lo scontro. Intervenuto per dare una mano ai feriti e agli altri passeggeri, come riporta il Corriere della Sera, ha notato gli africani che sono saliti sui mezzi a rubare. Ha avvisato le forze dell'ordine, che li hanno allontanati.


Partono per un weekend e al ritorno a Roma trovano la casa occupata dagli extracomunari. Brutta avventura per due famiglie romane
Luca Romano
Mar, 25/04/2017

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 89707.html

Partono per un weekend e a Porto San Giorgio trovano la casa occupata dagli extracomunari. È questa la disavventura, come riporta il Messaggero, che hanno dovuto affrontare Pier Paolo Feriozzi e il fratello Giovanni che dopo aver passato qualche giorno in vacanza per il ponte del 25 aprile si sono ritrovati con la casa occupata.

Appena hanno aperto la porta dell'appartamento hanno trovato all'interno dell'abitazione alcuni extracomunitari. I due fratelli hanno immediatamente chiamato i carabinieri. Pirma dell'arrivo dei militari è scattata però la fuga degli extracomunitari. "Dunque – ha detto uno dei due proprietari – casa mia è diventata una sorta di base per i balordi. E chissà cosa succede lì dentro. Mia moglie e mia figlia ora hanno paura di starci". E sul caso è intervenuto Emanuele Morese di Fratelli d’Italia che afferma: "Sconvolge che a Porto San Giorgio si sia arrivati a questo punto. Vedere una proprietà occupata abusivamente è qualcosa che preoccupa e che deve farci riflettere tutti. Quelli che per molti erano fatti che accadevano solo in TV oggi sono una realtà concreta e tutte le forze politiche debbono interrogarsi e agire contro questo fenomeno prima che prenda piede".
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Re: La demenza irresponsabile di Bergoglio

Messaggioda Berto » mar apr 25, 2017 1:32 pm

Fermate e sequestrate le navi delle ONG criminali e arrestate gli scafisti salvatori, questi dementi irresponsabili

Migranti, le Ong reagiscono indignate. Cei: «Accuse ipocrite e vergognose»
24 aprile 2017

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... m=facebook

Le Organizzazioni non governative reagiscono con indignazione alle accuse del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, sul ruolo di alcune ong attive nel salvataggio dei migranti nel mar Mediterraneo. Dopo la difesa di ieri dell’ex premier Matteo Renzi, oggi sono scesi in campo anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando e la Cei. In serata, dopo che dal blog di Grillo si torna a chiedere «tutta la verità sul ruolo delle Ong», Di Maio controreplica: «Chi reagisce chiudendosi a riccio o minacciando evidentemente ha qualcosa da nascondere».

Cei: accuse ipocrite e vergognose
«Fermo restando che queste accuse debbano trovare dei riscontri che finora non ci sono stati. Credo che queste accuse abbiano dietro una visione ipocrita e vergognosa di chi non vuole salvare in mare persone in fuga e di chi non vuole fare canali umanitari attraverso i quali le persone potrebbero arrivare in sicurezza, combattendo così ciò che va combattuto realmente: il traffico di esseri umani che finanzia il terrorismo». Lo ha detto il direttore di Migrantes (Cei), mons. Giancarlo Perego, a Tv2000, sulle polemiche relative alle Ong.

“Polemica strumentale che nasconde le vere responsabilità di istituzioni e politiche, che hanno creato questa crisi umanitaria lasciando il mare come unica alternativa e hanno fallito nell’affrontarla e nel fermare il massacro”

Migranti, Di Maio: «Le Ong hanno trasportato criminali». Amnesty contrattacca: «Salviamo vite»

Msf: indignati, reagiremo
L’organizzazione medico-umanitaria Medici senza frontiere si è detta «indignata per i cinici attacchi al lavoro delle ong in mare da parte di alcuni esponenti della politica, che hanno visto nelle ultime ore un crescendo di veleni e false accuse» e ha annunciato che «valuterà in quali sedi intervenire a tutela della propria azione, immagine e credibilità». Per Msf si tratta di una « polemica strumentale che nasconde le vere responsabilità di istituzioni e politiche, che hanno creato questa crisi umanitaria lasciando il mare come unica alternativa e hanno fallito nell'affrontarla e nel fermare il massacro». E ribadisce che se ci fossero canali legali e sicuri per raggiungere l'Europa le persone in fuga non prenderebbero il mare e si ridurrebbe drasticamente il business dei trafficanti e che se ci fosse un sistema europeo di aiuti e soccorsi in mare non ci sarebbe bisogno delle ong».

I soccorsi sono coordinati dalla Guardia costiera italiana
Msf ha anche ribadito che i soccorsi avvengono sotto il coordinamento e le indicazioni della Guardia Costiera italiana e che le ong non ricevono telefonate dirette dai trafficanti. Ha spiegato che le ong lavorano in acque internazionali e solo in pochi casi eccezionali, in presenza di naufragi imminenti e sotto autorizzazione delle autorità competenti, sono entrate in acque libiche. La Ong ha anche ricordato che il lavoro di Msf in mare è sostenuto esclusivamente da fondi privati, ma anche che non ci sono prove che i soccorsi siano un fattore di attrazione. Per Msf le persone disperate, torturate, afflitte da guerre, persecuzioni e povertà continueranno a partire. E fino a quando non verranno garantiti canali legali e sicuri per arrivare in Europa i migranti continueranno a rischiare e perdere la propria vita nel Mediterraneo. Medici senza Frontiere esporrà il proprio punto di vista alle istituzioni il 2 maggio, nel corso di un’audizione alla Commissione Difesa del Senato.

Save The children: la nostra missione è salvare i bambini
Indignata anche la reazione di Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia: «Le operazioni della nostra nave avvengono sotto il coordinamento della Guardia Costiera italiana e respingiamo con forza ogni accusa della più minima connessione con i trafficanti. La 'Vos Hestia' opera solo in acque internazionali e non è mai entrata in acque libiche». Neri ha anche ricordato che la missione di Save the Children «è quella di salvare i bambini e non possiamo rimanere a guardare mentre affogano». Ha ringraziato il premier Paolo Gentiloni che ha invitato a «non criminalizzare in maniera generalizzata Ong che da molti anni aiutano la gente a sopravvivere in tutte le parti del mondo». Quanto ai finanziamenti, ha precisato Neri, «c’è tanta gente, dall’Italia all’America a Hong Kong che non sopporta di vedere affogare le persone. Si rende conto delle problematiche dell'accoglienza in Europa ma anche del dramma di queste centinaia di migliaia di persone chiuse tra due inferni, quello del Sahara e quello della Libia, e dà il suo contributo con donazioni alla nostra causa».


Accoglienza o ospitalità imposta o forzata è un crimine contro l'umanità
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I falsi buoni che fanno del male
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Re: La demenza irresponsabile di Bergoglio

Messaggioda Berto » mar apr 25, 2017 1:43 pm

L'obbligo dell'accoglienza o l'imposizione dell'accoglienza come nuova forma di dominio politico ideologico e di riduzione in schiavitù;
imposta in nome delle utopie totalitarie comunista e cristiana a cui si va aggiungendo quella orrenda maomettana:



Accoglienza o ospitalità imposta o forzata è un crimine contro l'umanità
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Utopie demenziali e criminali
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Re: La demenza irresponsabile di Bergoglio

Messaggioda Berto » mer apr 26, 2017 5:22 am

???

Migranti, Frontex: "I trafficanti sfruttano l'obbligo di soccorso"
La rappresentante dell'agenzia Ue per il controllo delle frontiere esterne risponde alle polemiche sull'attività delle Ong nel Mediterraneo. "Salvare vite è una priorità e un obbligo internazionale per tutti coloro che operano in mare"
http://www.repubblica.it/politica/2017/ ... -163852597

BRUXELLES - I trafficanti di migranti attivi in Libia approfittano dell'obbligo internazionale per chi naviga di salvare le vite in pericolo. E' quanto sottolinea Frontex, l'agenzia Ue per il controllo delle frontiere esterne, che risponde alle polemiche dei giorni scorsi sull'attività delle navi delle Ong nel Mediterraneo centrale.

"E' chiaro - ha spiegato la portavoce Izabella Cooper - che i trafficanti che operano in Libia stanno approfittando dell'obbligo internazionale di salvare vite in mare". Dall'inizio dell'anno, ha ricordato, "finora oltre 36mila migranti sono arrivati dall'Italia, partendo soprattutto dalla Libia. E' il 43 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso". Secondo Frontex, ancora, dal 2014 è cambiato il modo in cui i trafficanti libici conducono il loro "sporco business".

Primo, spiega l'agenzia, "l'area di ricerca e salvataggio è cambiata: mentre nel 2011 le barche che trasportavano i migranti arrivavano fino a Lampedusa e nel 2014 i salvataggi avvenivano a metà strada fra la Libia e l'Italia, nel 2016 e 2017 l'area di ricerca e salvataggio si è spostata al limite delle acque territoriali libiche".

Secondo, "il numero di persone che viaggiano a bordo dei gommoni è aumentato: da circa 90 in media nel 2014 per imbarcazioni di 10 metri, nel 2016 e 2017 sono circa 170".

Terzo, "la qualità dei materiali di cui sono fatte queste barche è drammaticamente peggiorata negli ultimi due anni, la gomma è più sottile e costituita da una sola camera d'aria".

Quarto, "mentre nel 2014 la quantità di combustibile era sufficiente per fare lunghi percorsi, ora basta appena a lasciare le acque territoriali libiche. Lo stesso vale per l'acqua da bere e il cibo".

Quinto, "inoltre, recentemente abbiamo notato che i trafficanti tolgono i motori dalle barche quando vedono una nave di soccorritori nei paraggi, lasciando i gommoni pieni di gente alla deriva e in pericolo, per riutilizzare il motore per un altro viaggio".

"Salvare vite - ha sottolineato la portavoce di Frontex - non è solo una priorità, ma anche un obbligo internazionale per tutti coloro che operano nel mare". E infatti, ha proseguito, "nel 2016, le navi schierate da Frontex hanno salvato circa 90 mila vite in Italia e Grecia. Il ruolo di Frontex - ha proseguito - è quello di offrire assistenza tecnica agli Stati Ue in forma di navi, elicotteri, aerei oltre a guardie di frontiera che lavorano negli hotspot".

Solo in Italia, nell'ambito dell'operazione Tritone, "Frontex ha schierato 11 navi, 2 elicotteri, 3 aeroplani e 350 guardie di frontiera e guardacosteche assistono le autorità italiane nel controllo dei confini, nella ricerca e salvataggio in mare ma anche nella identificazione e registrazione dei migranti negli hotspot". Inoltre, l'agenzia raccoglie informazioni di intelligence sulle persone attive nel traffico di esseri umani e sulle loro reti, "condividendole con la polizia italiana ed Europol che possono così avviare indagini ed effettuare arresti".

Infine, ha concluso Izabelle
Cooper, "Frontex analizza le tendenze dei flussi migratori alle frontiere esterne dell'Ue e il modo in cui agiscono le reti criminali. La nostra agenzia non ha il mandato di condurre indagini e queste possono solo essere fatte dalle autorità giudiziarie dei singoli paesi Ue".


Alberto Pento
Non esiste alcun obbligo assoluto di soccorso in mare.
Esiste soltanto un obbligo relativo, subordinato alla sicurezza della nave e del proprio paese e alle proprie possibilità. E quanto sta accadendo da qualche anno è un fenomeno straordinario ed estremamente preoccupante, è una vera e propria invasione che viola i nostri diritti umani e che si configura come una violenza e una depredazione che non possiamo più sopportare in quanto arreca un grave danno economico, sociale e politico al nostro paese e ai nostri concittadini. Quanto sta accadendo si configura come un crimine contro l'umanità, contro la nostra umanità.
E poi i naufraghi debbono essere portati al porto più vicino, quindi in Libia che non può certo rifiutarsi di accettarli; se lo facesse violerebbe gravemente i rapporti con gli altri paesi in una forma tale che può considerarsi come un'agressione fisica e politica a cui si può rispondere anche militarmente.

Dato l'andazzo inarrestabile si dovrebbe passare al blocco navale militare e dopo aver informato preventivamente le organizzazioni internazionali e gli stati da cui partono i migranti e i barconi con i clandestini e volantinando porti e spiagge si dovrà procedere a partire da una certa data a non prestare più alcuna forma di soccorso nemmeno difronte alla morte per annegamento. Il solo modo per fermare l'invasione è di piantargliela dura costi quello che costi anche decine o centinaia di morti.
Non possiamo continuare a sottostare al ricatto, questi non hanno alcun rispetto per noi e pertanto non possiamo assolutamente morire noi per loro o diventare i loro schiavi. Che si arrangino, se muoiono pasienza anche se sono donne e bambini.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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