Il pacco dei 5 Stelle, le scimmie dell'orango genovese

Re: Il pacco dei 5 Stelle, le scimmie dell'orango genovese

Messaggioda Berto » dom apr 25, 2021 8:00 am

Grillo il padre demenziale che difende il figlio stupratore, senza alcun rispetto per la donna, uomo di merda


"Mi hanno stuprata tutti". La notte choc a casa di Ciro Grillo
Luca Sablone
24 Aprile 2021

https://www.ilgiornale.it/news/cronache ... 1619258845

"Mi hanno violentata. Tutti... Roberta... Tutti". Sarebbe stata questa la risposta di Silvia all'amica Roberta che, accarezzandole i capelli, le aveva chiesto: "Silvia, perché piangi?". Alle ore 14.45 di mercoledì 17 luglio 2019 c'è il risveglio di Roberta, ancora intontita nel soggiorno della villetta a Cala di Volpe. Si mette subito in piedi e inizia a cercare Silvia, trovata poi in una stanzetta senza porta di fronte al bagno. Ci vogliono alcune ore per ricordare i dettagli e ricostruire quanto accaduto in compagnia di Ciro Grillo e i suoi tre compagni. La domanda che ci si pone è ancora la stessa: si è trattato di un vero e poprio stupro oppure quel rapporto era consenziente, come urlato da Beppe Grillo su Facebook? Al momento per capire quanto accaduto bisogna basarsi sul fascicolo delle indagini, sviluppate in una ricostruzione dopo aver sentito decine di testimoni e aver intercettato i telefonini. Sono inoltre stati recuperati i messaggi e analizzati con grande scrupolo i video a disposizione per mettere insieme i frammenti di quella notte.

Le due giovani conoscono i quattro (Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Ciro Grillo) in occasione di una serata alla discoteca Billionaire. Balli, bevute e chiacchiere: la serata scivola via molto velocemente. Alle 5 del mattino la comitiva decide di uscire e le ragazze vengono invitate nella villa. Si fanno le 5.30 e inizia a far freddo: Corsiglia avrebbe accompagnato Silvia a prendere delle coperte nella camera matrimoniale e qui, stando all'accusa, l'avrebbe afferrata "sbattendola sul letto, mettendosi sopra, baciandola sulla bocca e provando un approccio sessuale". Per lui è una normale dinamica di corteggiamento. Dopo le 6 Roberta saluta tutti i presenti e va a sdraiarsi sul divano del soggiorno, addormentandosi velocemente. Silvia rimane con i quattro ragazzi ed è proprio in quel momento che tutto sarebbe degenerato.


"Costretta a bere e sbattuta nel box"

Corsiglia avrebbe accompagnato Silvia nella camera singola, dove lei poi si è sdraiata sotto le lenzuola. Ma il ragazzo non se ne sarebbe andato nonostante le richieste continue da parte della giovane. Tra commenti e risate in sottofondo dei suoi amici, Corsiglia si sarebbe avvicinato per un rapporto completo. Silvia riesce a divincolarsi e ad andare in bagno. Ma anche qui sarebbe stata raggiunta da Corsiglia che, come riporta La Stampa, l'avrebbe spinta "di spalle nel box doccia per un altro rapporto contro volontà". Silvia non ce la fa, crolla e scoppia a piangere. Prova a svegliare Roberta, che però in dormiveglia risponde di lasciarla tranquilla.

Alle 9 continua a versare lacrime. "Lo sapete benissimo, Francesco mi ha fatto male e voi non siete intervenuti", risponde ai ragazzi che le chiedono come mai stesse piangendo. La situazione si fa incandescente: "Grillo, Lauria e Capitta l'avrebbero costretta a bere della vodka, tenendola per i capelli". La giovane afferma di avere la mente offuscata, ma ricorda quando Lauria l'avrebbe invitata "a dormire in camera matrimoniale". "Gli altri la raggiugono, le vanno addosso sul letto ubriachi, la violentano a turno e insieme fino a quando perde conoscenza". Verso le 14.45 Roberta si sveglia e trova l'amica paralizzata dalla paura. Una situazione surreale: "C'era del mutismo da parte di tutti".


Gli sms nella chat

Silvia prende i vestiti e si copre. Due ragazzi accompagnano le due giovani ad Arzachena dove prenderanno un taxi alle 15 per rientrare al bed&breakfast. La testimonianza di Daniele, il titolare, è chiara: "Quel pomeriggio le ragazze non erano più le stesse. Poi sono rimaste, credo ancora una settimana ma non erano più le stesse. Erano educate, carine, una sembrava una 'timorata di Dio' tanto era riservata ma da quel pomeriggio erano distaccate, silenti. Silvia ci ha chiesto una bici in prestito per andare a Palau". Per andare in farmacia a comprare la pillola del giorno dopo.

Poche ore dopo va alla lezione fissata di kite surfing a Porto Pollo, ma anche l'istruttore mette a verbale di aver trovato la ragazza chiusa, scostante, percependo che fosse accaduto qualcosa di brutto: "Ricordo che era molto turbata". Venerdì arrivano i genitori. Silvia inizialmente si vergogna, ma poi scoppia di nuovo a piangere e racconta: "Mamma, mi hanno violentato". Gli sms scambiati nel frattempo tra i quattro amici finiscono nell'inchiesta. "Ho paura che quella ci ha denunciato", avrebbe scritto Capitta. E poi uno di loro avrebbe inviato un altro messaggio: "3 vs 1". Come se si stesse parlando di un duello in un videogioco.




Grillo difende il figlio, Salvini: "Mi disgustano le sue parole"
VirgilioNotizie
22-04-2021

https://notizie.virgilio.it/grillo-figl ... ni-1477473

Matteo Salvini commenta in modo duro il video in cui Beppe Grillo ha difeso il figlio dall'accusa di stupro

Matteo Salvini non usa mezzi termini per commentare il video in cui Beppe Grillo, fondatore del M5s, ha difeso il figlio dalle accuse di stupro. “Mi disgustano le parole del padre, che mette sul banco degli imputati la ragazza che ha denunciato lo stupro e non il figlio, fermo restando che fino al giudizio tutti sono innocenti”, ha dichiarato il leader della Lega all’AdnKronos.

Poi sull’intervista alla sottosegretaria Anna Macina dice: “La Bongiorno mi avrebbe passato atti segreti e io avrei pruriti per i video… ma chi se ne frega, è incredibile”.

“In un paese normale Grillo avrebbe lasciato la carica e chiesto scusa”, ha proseguito Salvini che ha commentato anche le parole spese sul caso dall’ex premier Giuseppe Conte : “Ha bacchettato Grillo sul caso del video? Ha fatto bene. Non scherziamo, se c’è di mezzo una ragazza stuprata la politica non c’entra, ma il cinema l’ha messo su Grillo”.

Matteo Salvini: “Il governo è saldo, con Draghi rapporto franco e di amicizia”

Sempre all’AdnKronos Salvini ha commentato anche la mossa della Lega nell’ultimo Cdm. Il Carroccio si è astenuto continuando a chiedere che il coprifuoco venga procrastinato alle 23. “Il governo è saldo – ha spiegato -, stiamo già lavorando sul recovery. Ieri Draghi l’ho sentito sei volte, un rapporto leale, franco, direi di amicizia, oso dire, prevede che quando pensi che qualcuno sta sbagliando lo deve dire”.

“Secondo me continuare con il coprifuoco e con le chiusure fino a giugno non ha senso scientifico”, ha aggiunto.

Calendarizzata a mercoledì 28 aprile la mozione di sfiducia nei confronti di Roberto Speranza; mozione presentata in Senato da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. “Il voto di sfiducia a Speranza al Senato? Io sto lavorando al recovery, sono 200 miliardi, una cosa per volta”, la replica di Salvini.

“Le regioni fanno bene a lamentarsi, non sono state ascoltate su nulla”, ha dichiarato sempre il leader del Carroccio tornando alla questione coprifuoco.

“Il coprifuoco non ha senso, lo dice anche il Cts“, ha poi ribadito Salvini durante la segreteria politica della Lega, in corso alla Camera. “Quella di ieri – ha proseguito – è stata una scelta di lealtà: e nessuno di noi è imbarazzato, ve lo garantisco, la nostra è stata una scelta di fiducia nei confronti degli italiani. La Lega ha dato la sua fiducia al governo Draghi, non al governo Speranza o dei chiusuristi”.

“Noi siamo i più leali alleati di Draghi e siamo rispettosi dell’appello di Mattarella – ha aggiunto il leghista -, se qualcuno cerca chi vuole rompere chieda al Pd o pensi alla felpa che abbiamo visto pochi giorni fa”.

E ancora: “Siamo convintamente nel governo Draghi, non è il governo di altri. Alcuni ministri non hanno nemmeno dato le deleghe ai sottosegretari: siamo leali ma non fessi, questo non è il governo Orlando-Speranza”.

“Dobbiamo tenere duro. Siamo entrati in un governo strano ma abbiamo le spalle larghe. Pd e 5Stelle sperano che la Lega esca dal governo? Se lo scordino! Il nostro obiettivo è la libertà: senza supporto scientifico è folle pensare che dopo le 22 uno debba giustificare di essere per strada, nel Paese dove lavora e paga le tasse”, ha concluso il leader della Lega durante la segreteria politica.

Orlando (Pd): “Astensione Lega atto incomprensibile”

Andrea Orlando, ministro del lavoro e delle politiche sociali, in merito all’astensione della Lega in Cdm sul nuovo decreto Covid, ha parlato di “un atto incomprensibile e irresponsabile in questo momento. Poche ore prima condividi un accordo, poi dici che non ha senso, poi spari e poi ti astieni. Si tratta di una posizione che non è all’altezza di questo momento”.

Il ministro, intervenuto a Omnibus, ha aggiunto: “Questo continuo alternarsi, ultimatum e passi avanti e indietro, non aiuta l’Italia in questo passaggio delicato; è una contraddizione che esplode, ma non si può fare ogni giorno la forza di governo e di opposizione”. “La delegazione della Lega ieri mi è parsa in evidente difficoltà”, ha concluso Orlando.


Beppe Grillo difende il figlio Ciro e getta fango su una ragazzina violentata
Franco Bechis
20 aprile 2021

https://www.iltempo.it/attualita/2021/0 ... -26953177/

Ieri è esploso come una bomba un video di poco più di un minuto e mezzo pubblicato da un Beppe Grillo apparentemente fuori di sé a difesa del figlio Ciro, sotto accusa da quasi due anni per una presunta violenza sessuale di gruppo nei confronti di due ragazze con meno di venti anni avvenuto in Costa Smeralda nella villa del fondatore del M5s il 16 luglio 2019. “Mio figlio”, esordisce urlando come farà in tutto il video Grillo, “è su tutti i giornali come stupratore seriale insieme ad altri 3 ragazzi...Io voglio chiedere chiedere veramente perché un gruppo di stupratori seriali non sono stati arrestati, la legge dice che vanno presi e messi in galera e interrogati. Sono liberi da due anni, ce li avrei portati io in galera a calci nel culo. Allora perché non li avete arrestati? Perché vi siete resi conto che non è vero niente, non c'è stato niente perché chi viene stuprato e fa una denuncia dopo 8 giorni vi è sembrato strano. Se non avete arrestato mio figlio arrestate me perché ci vado io in galera (...) E poi c'è tutto un video, passaggio per passaggio, in cui si vede che c'è un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande e saltellano con il pisello, così...perché sono quattro coglioni”.

Ho riportato le sue parole come erano perché non avrei trovate altre per fare capire cosa è uscito dalla bocca dell'uomo che da tre anni è al centro del potere in Italia sostenendo con il suo Movimento 5 stelle non uno, ma tre diversi governi con il gruppo di maggioranza relativa. Sono parole tremende quelle uscite dalla sua bocca, ancora di più se si pensa all'orrore della ipotesi di accusa che incombe sul capo del figlio di Grillo, identica addirittura in molti particolari a quella che ha originato il caso di Alberto Genovese e della sua terrazza milanese (ed effettivamente Genovese fu arrestato). Quel video certo è la difesa che un padre fa di un figlio, anche se nessun padre farebbe un video così, e proprio nessuno a due anni dai fatti. Ma è anche il linciaggio ignobile delle presunte vittime, che secondo Grillo mai sarebbero state stuprate perché lui ne ha la prova (che nessun altro ha) in un video girato da un telefonino dei presunti violentatori, dove sarebbe evidente che c'era consensualità. Secondo Grillo al massimo quattro ragazzi che compiono atti sessuali in serie su una ragazza riprendendosi in mutande con il pisello in mano al massimo sono un po' “coglioni”, ma è indubbio che la ragazza avesse voglia di quel rapporto non con uno, ma con quattro uno dopo l'altro perché sarebbe evidentemente il sogno di ogni ragazza potere giacere con il frutto dei lombi di Grillo e mentre quello fatto il suo dovere si fumava una sigaretta, avanti gli altri. Una bestialità che se fosse stata pronunciata da chiunque altra sarebbe seguita dal linciaggio, in primis per mano dei seguaci di Grillo. Non è bastata questa incivile colata di fango sulla ragazza che per la procura sembra essere la vittima della violenza. No, Grillo ha voluto aggiungere un altro carico di bestialità disumana: il dileggio per una ragazza che dopo la violenza sarebbe salita il giorno dopo su un kite surf e che ha aspettato otto giorni per presentare poi a Milano con il sostegno della sua famiglia la denuncia per violenza sessuale da cui è nato il procedimento.

Ricordo a Grillo che il movimento da lui fondato si è posto come medaglia sul petto l'approvazione subito dopo quella presunta violenza sessuale (agosto 2019) della legge contro la violenza sulle donne conosciuta come “codice rosso”. Fu l'attuale grillina vicepresidente della Camera, Maria Edera Spadoni, a presentare un emendamento che fu approvato ed oggi è legge per allungare da 6 a 12 mesi il tempo massimo entro cui una vittima poteva presentare denuncia per una violenza sessuale subita. Altro che otto giorni! Avrei voluto sentire ieri l'indignazione della Spadoni per quelle parole di Grillo, ma non ne ha avuto il coraggio. Lo hanno avuto solo due esponenti del M5s in tutta Italia: la deputata Federica Daga (che subì violenza sessuale) e la consigliera grillina al comune di Oristano, Patrizia Cadau, che ha definito quel video “imbarazzante”. I pochi altri del Movimento intervenuti hanno dato “solidarietà umana” a un padre che difende un figlio, una barriera di fronte alla quale si sono ritirati anche avversari politici di sempre.

Quel video di Grillo di ieri non può essere banalizzato e tanto meno perdonato come lo sfogo di un padre. Sarebbe stato umanamente comprensibile due anni fa, quando Grillo seppe della presunta violenza. O magari due mesi dopo i fatti, quando divennero pubblici con un riserbo lodevole ma assai raro. Si seppe di quella presunta violenza infatti solo il 6 settembre 2019, esattamente il giorno dopo l'entrata in carica con tutti i poteri del secondo governo di Giuseppe Conte, basato sul patto fra M5s e Pd. Dopo due anni e tanto silenzio come non si è osservato in nessun altro caso paragonabile, non esiste sfogo di padre e non me la sento di essere comprensivo per questo.

Sono padre di tre figli, una femmina e due maschi. Fossi stato io il padre in quel luglio 2019 certo mi sarei sentito smarrito, sconfitto, dilaniato per il mio fallimento prima ancora di quello di mio figlio. Sarei stato disperato, ma se mio figlio mi avesse detto che la ragazza ci stava e fatto vedere un video in cui lui e tre suoi amici si divertivano con il pisello di fuori davanti a una ragazzina ubriaca e ubriacata per poi fare i loro comodi su di lei, la rabbia mi avrebbe reso cieco e sarebbe partito di istinto uno sganassone che il figlio avrebbe ricordato forse più di qualsiasi cosa sarebbe potuta accadere dopo. Poi certo sarei restato padre e avrei vissuto con vergogna e silenzio tutto quel che sarebbe accaduto dopo. A fianco di mio figlio, anche abbracciandolo. Nè io - ma credo nessun altro padre - avrebbe mai registrato un video come quello di ieri. Che ha protagonista un leader politico, non un padre.

Su una cosa però Grillo ha ragione: due anni per non essere arrivati a stabilire ipotesi di colpevolezza o di archiviazione sono una enormità in un caso così dove tutti gli elementi furono raccolti in poche settimane. Non è accettabile per nessuno un sistema giudiziario così. Per qualsiasi reato, figurarsi poi per una ipotesi di violenza sessuale. Anche perché questo dilatarsi inspiegabile dell'indagine giustifica ogni sospetto. Una vicenda giudiziaria che ha accompagnato e ritmato i tempi della politica. Restando sotto traccia e riemergendo in momenti cruciali. Tutto taceva quando M5s dovette passare dalle invettive contro il “partito di Bibbiano” al matrimonio con lo stesso. Riesplosa ora quando quel partito che tanto ha perso per strada è importante ma non più decisivo per le sorti del paese.


Ciro Grillo, la rabbia dei genitori della ragazza: "Farsa ripugnante"
Roma, 19 aprile 2021

https://www.quotidiano.net/cronaca/gril ... -1.6264711

"Siamo distrutti. Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante". Lo dicono, in esclusiva all'Adnkronos, attraverso il loro legale Giulia Bongiorno, i genitori della ragazza italo-svedese che ha denunciato di essere stata stuprata, nel luglio del 2019, da Ciro Grillo, figlio del garante del M5S, e tre suoi amici, tutti indagati dalla Procura di Tempio Pausania per violenza sessuale di gruppo. I genitori hanno visto il video mandato in rete da Beppe Grillo in cui difende il figlio dichiarandolo "innocente" e in cui parla di "divertimento". "Cercare di trascinare la vittima sul banco degli imputati - dicono i genitori della ragazza -, cercare di sminuire e ridicolizzare il dolore, la disperazione e l'angoscia della vittima e dei suoi cari sono strategie misere e già viste, che non hanno nemmeno il pregio dell'''inedito'''.

Grillo, Boschi: "Fa torto a tutte le donne vittime di violenza"

"Mio figlio è su tutti i giornali come stupratore seriale insieme ad altri 3 ragazzi... - ha dichiarato il comico e fondatore del Movimento 5 Stelle nel video diffuso in rete -. Io voglio chiedere veramente perché un gruppo di stupratori seriali non sono stati arrestati, la legge dice che vanno presi e messi in galera e interrogati. Sono liberi da due anni, ce li avrei portati io in galera a calci nel culo". E ha continuato: "Allora perché non li avete arrestati? Perché vi siete resi conto che non è vero niente, non c'è stato niente perché chi viene stuprato fa una denuncia dopo 8 giorni vi è sembrato strano". Un minuto e 40 di video in Beppe Grillo conclude che "è strano. E poi c'è tutto un video, passaggio per passaggio, in cui si vede che c'è un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande e saltellano con il pisello, così...perché sono quattro c...oni".

Lo sfogo che imbarazza M5s e Pd - di De Robertis

Le accuse della Procura di Tempio Pausania (Sassari) al figlio di Grillo e agli tre ragazzi sono gravi. "Costretta ad avere rapporti sessuali in camera da letto e nel box del bagno", "afferrata per la testa a bere mezza bottiglia di vodka" e "costretta ad avere rapporti di gruppo" dai quattro giovani indagati che hanno "approfittato delle sue condizioni di inferiorità psicologica e fisica" di quel momento. Pagine di orrori, come apprende l'Adnkronos, raccontati dalla giovane studentessa italo-svedese, di appena 19 anni. La ragazza ha denunciato di aver subito, nella notte tra il 15 e il 16 luglio del 2019, una violenza di gruppo nella villa in Costa Smeralda di proprietà di Grillo. Come si legge nelle carte della Procura "il residence è stato individuato grazie a un selfie scattato" dalla giovane ragazza ed "è riconducibile a Beppe Grillo".



"3 vs 1". L'sms di compiacimento dopo la notte choc a casa Grillo
Luca Sablone
24 Aprile 2021

https://www.ilgiornale.it/news/cronache ... 1619265979

Un messaggio quasi di gloria, come se fosse la gara di un videogioco. L'incubo della ragazza in lacrime: "Mamma, mi hanno violentata tutti"

"3 vs 1". L'sms di compiacimento dopo la notte choc a casa Grillo

È stato uno stupro o il rapporto era consenziente? Su quella notte passata nella villetta a Cala di Volpe bisogna ancora far luce. Allo stato attuale si può solamente far affidamento al fascicolo delle indagini, sviluppate in una ricostruzione dopo testimonianze, analisi e intercettazioni. Il racconto fornito dalla ragazza coinvolta è da brividi: quei momenti passati con Ciro Grillo e i suo amici l'hanno segnata, tanto da farla piangere in diverse occasioni e turbarla nei giorni successivi. Così come ha raccontato Daniele, il titolare del bed&breakfast (in località Barrabisa a Palau) dove Silvia era ospite: "Quel pomeriggio le ragazze non erano più le stesse. Poi sono rimaste, credo ancora una settimana, ma non erano più le stesse. Erano educate, carine. Ma da quel pomeriggio erano distaccate, silenti".

Lo stesso presentimento lo aveva avuto l'istruttore di kite surfing a Porto Pollo, che a verbale ha messo di aver trovato la ragazza strana, chiusa, percependo che fosse accaduto qualcosa di brutto: "Ricordo che era molto turbata". Eppure c'è chi sembra aver colto l'occasione per pavoneggiarsi dopo quanto accaduto. Tanto che, come scrive Gianluigi Nuzzi su La Stampa, uno della comitiva avrebbe inviato questo messaggi agli amici: "3 vs 1". Tre contro una, come se fosse la gara in un videogioco. Evidentemente senza sapere che dietro quella vicenda ci fosse una ragazza in uno stato tutt'altro che agiato.

"Ho paura che ci ha denunciato"

Silvia, che in più occasioni è scoppiata in lacrime, inizialmente provava vergogna. Ma alla fine, accompagnata sempre dal pianto, ha rivelato tutto: "Mamma, mi hanno violentato". La stessa confessione che aveva fatto a Roberta mercoledì 17 luglio 2019. "Silvia, perché piangi?", le aveva chiesto l'amica accarezzandole i capelli. E la risposta di Silvia, trovata paralizzata dalla paura, è stata diretta: "Mi hanno violentata. Tutti... Roberta... Tutti". Una situazione surreale che poche ore dopo ha visto tutti in silenzio: "C'era del mutismo da parte di tutti". Ma nelle chat del gruppetto, finite nell'inchiesta, qualcuno già iniziava ad avere qualche timore: "Ho paura che quella ci ha denunciato".

Il racconto fornito dalla giovane è agghiacciante: secondo l'accusa, in una camera matrimoniale sarebbe stata afferrata "sbattendola sul letto, mettendosi sopra, baciandola sulla bocca e provando un approccio sessuale". E poi ancora, dopo essere riuscita a divincolarsi, sarebbe riuscita ad andare in bagno. Ma anche qui sarebbe stata spinta "di spalle nel box doccia per un altro rapporto contro volontà". Una situazione che progressivamente avrebbe preso pieghe incandescenti: "Grillo, Lauria e Capitta l'avrebbero costretta a bere della vodka, tenendola per i capelli". Poi le lacrime. Tante lacrime. A Silvia sono servite alcune ore per ricordare i dettagli e ricostruire quanto accaduto quella maledetta notte.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
Avatar utente
Berto
Site Admin
 
Messaggi: 34778
Iscritto il: ven nov 15, 2013 10:02 pm

Re: Il pacco dei 5 Stelle, le scimmie dell'orango genovese

Messaggioda Berto » mar giu 22, 2021 10:45 pm

La Trenta abbandona Di Maio: "Me ne vado"
Federico Garau
2 giugno 2021

https://www.ilgiornale.it/news/politica ... 1622672538

Sparita dai radar da tempo, Elisabetta Trenta, ex ministro della Difesa nel governo Giuseppi I, torna nuovamente a parlare per dare l'addio al Movimento 5Stelle. Una notizia bomba, affidata alle pagine social della parlamentare pentastellata, così a lungo criticata a fine mandato.

Sembrano ormai lontani i tempi in cui oscure nubi si addensavano sulla figura della Trenta, finita al centro delle polemiche per quell'appartamento in centro a Roma che avrebbe dovuto restituire al termine del proprio incarico da ministro. E così, proprio come alla fine l'ex titolare del dicastero della Difesa aveva dovuto lasciare il bell'alloggio di servizio sito nel cuore della Capitale, adesso pare apprestarsi ad abbandonare la nave grillina.


L'addio al Movimento

Un commiato doloroso quello dai 5Stelle, spiega su Facebook Elisabetta Trenta, che tuttavia afferma di non avere rimpianti. Ma perché questa decisione?"Questa non è più la casa della trasparenza, della democrazia dal basso, della partecipazione e della coerenza con valori che sono e resteranno comunque miei", dichiara l'ex ministro, che lancia pesanti accuse: "Lascio perché il coraggio di andare contro, quando è necessario, è stato messo in secondo piano dai personalismi, perché i troppi compromessi e le retromarce sono la negazione dei sogni di chi ha creduto in noi".

In effetti i testacoda compiuti dai grillini sono stati proprio tanti ed Elisabetta Trenta sembra essersene accorta. Ormai pronta a lasciarsi il Movimento alle spalle, la parlamentare passa quindi direttamente a rivolgersi all'ex leader grillino Luigi Di Maio, oggi ministro degli Esteri. "Caro Luigi, ti sarò sempre riconoscente per avermi voluto come ministro della Difesa, dandomi una grande e unica opportunità. Mi sono sentita orgogliosamente parte della tua squadra. Dovevamo e volevamo cambiare il Paese e invece, tra troppe paure, é cambiato il Movimento", ammette Trenta.

"Da parte mia, e lo sai bene, non ho mai ceduto sui nostri valori imprescindibili anche quando alcuni si sono messi contro di me cercando di infamarmi", continua la ormai ex grillina. "Agli Stati Generali era stata promessa una svolta, una grande riflessione partecipata per ripartire e invece, per non ammettere che la base é altrove, tutto é finito velocemente in un cassetto", aggiunge in tono drammatico.

Ovviamente Trenta dichiara di voler lasciare il Movimento, ma non certo la politica. Una storia già sentita, un percorso già scritto. Dopo i dovuti ringraziamenti ("a coloro che mi hanno seguita, che mi hanno difesa, che hanno creduto in me"), la promessa: "Io ci sarò sempre per tutti, non importa il partito e sarò sempre pronta a lavorare con chi crede nei valori di un'Italia giovane, dinamica e innovatrice, giusta, forte, pienamente inserita nel contesto europeo, Nato e internazionale, ponte di dialogo con il Mediterraneo e con l'Africa, terra di poeti, artisti, eroi, santi, navigatori, e inventori, luogo di bellezza dove ogni cittadino del mondo amerebbe vivere, studiare e lavorare!".

E saranno questi i valori dell'ex ministro, valori tramandati proprio dal vecchio Movimento 5Stelle, e che ora spingono la Trenta a lasciare per "rendere il nostro Paese e il nostro mondo un posto migliore per i nostri figli".
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
Avatar utente
Berto
Site Admin
 
Messaggi: 34778
Iscritto il: ven nov 15, 2013 10:02 pm

Re: Il pacco dei 5 Stelle, le scimmie dell'orango genovese

Messaggioda Berto » mar giu 22, 2021 10:46 pm

Lo statuto M5s in alto mare. E ora Grillo vuole licenziarsi
Domenico Di Sanzo
22 Giugno 2021

https://www.ilgiornale.it/news/politica ... 1624379214

Guerra con Conte, rinviata la presentazione di giovedì. Casaleggio all'angolo, l'ex socio lo molla

Come ampiamente prevedibile, qualche giorno fa a Pietro Dettori è arrivato l'aut-aut definitivo. «Doveva scegliere se stare o di qua o di là ed è chiaro che ha scelto di stare nel Movimento, che doveva fare con Casaleggio?», dice al Giornale una fonte grillina che conosce Dettori e lo ha sentito nelle ultime ore.

L'ex ghostwriter di Beppe Grillo annuncia con un post su Facebook l'addio all'Associazione Rousseau, di cui era socio dal febbraio 2018. «È stata un'esperienza durata cinque anni, di cui due da dipendente a Milano e gli ultimi tre da socio mentre continuavo la mia attività professionale a Roma», scrive il social media manager cagliaritano. Nella Capitale era sbarcato dopo le elezioni politiche di tre anni fa per occuparsi di comunicazione a Palazzo Chigi, nell'ufficio di Luigi Di Maio, allora vicepremier del governo gialloverde. Considerato l'eminenza grigia della Casaleggio Associati nei Palazzi romani, il suo divorzio dall'erede di Gianroberto certifica l'isolamento del guru dalla politica che conta.

Un passaggio epocale, perché Dettori è una figura simbolo del grillismo e ha scelto di abbandonare il vascello di Via Morone per imbarcarsi nella rifondazione di Giuseppe Conte. L'esperto di comunicazione, ora alla Farnesina come consulente di Luigi Di Maio, ricorda gli anni di lavoro «alla Casaleggio Associati, a supporto di Gianroberto e Beppe, tra il computer alla scrivania e l'Ipad sul camper, tra l'ufficio e i palchi». Poi Roma. Sempre in prima linea ma lontano dai riflettori, riservato e influente. Nessuna burrasca dietro la separazione da Rousseau. Semplicemente una scelta obbligata, una strada a senso unico per chiunque abbia l'ambizione di proseguire la carriera nelle stanze del potere. Di Davide Casaleggio dice: «Gli sono sempre stato e gli sarò sempre riconoscente. La stima e l'affetto nei suoi confronti sono immutati».

Il percorso di Dettori sarà diverso da quello del presidente di Rousseau. «Io nel Movimento ci credo ancora - scrive - ci credo innanzitutto perché mi fido di Beppe Grillo, Beppe è il nostro garante e nei momenti più critici della nostra storia è sempre stato lucido». Il peso di Grillo nel M5s è sicuramente un tema attuale, dopo che il fondatore ha reagito con sdegno al tentativo di Conte di ridimensionare il suo ruolo nel nuovo Statuto. E l'opinione di Dettori conta. Proprio nell'appartamento romano dello spin doctor sardo, a fine agosto 2019, si era riunito lo stato maggiore del M5s prima di ufficializzare il via libera al governo con il Pd. Sempre lui ha provato a mediare con Casaleggio per arrivare a un accordo con Rousseau. Fallito il tentativo, l'addio alla casa madre e forse un futuro incarico politico. «Tocca capire se ora Dettori farà anche qualcosa per il Movimento», dicono dai Cinque Stelle.

In un momento che viene definito da diverse fonti come quello di «massimo caos nella storia del M5s». La nuova fase a guida Conte procede di rinvio in rinvio. Lo Statuto avrebbe dovuto vedere la luce giovedì a Roma e lo staff dell'ex premier aveva già prenotato una sala per la presentazione. Ma bisognerà attendere ancora. Grillo è descritto come «molto deluso e irritato dal progetto di Conte di costruire un partito personale». Il comico ha preferito non presentarsi nella Capitale per il giro di incontri che era stato annunciato per il weekend. La verità è che non c'è nessun accordo sul ruolo del Garante nel nuovo Statuto. Conte è disposto a cedere sul simbolo, ma non vorrebbe interferenze sulla linea politica. L'avvocato comunque sta trattando. E Grillo? «Beppe vuole che sia messo nero su bianco che il M5s non sarà mai un partito personale e vuole l'ultima parola sulle scelte politiche, a cominciare dai nomi della nuova segreteria», spiega una fonte pentastellata di primo piano. È siderale la distanza tra il fondatore e il rifondatore, mentre deputati e senatori sono estenuati da un progetto - quello contiano - continuamente abortito. «Qua ogni giorno che passa perdiamo un punto percentuale», si sfoga un parlamentare con Il Giornale.




Colpo di scena: Conte pronto al ritiro
Federico Garau
25 Giugno 2021

https://www.ilgiornale.it/news/politica ... 1624628003

Per l'avvocato del popolo è impensabile guidare in due il Movimento. Scoppia il panico fra i grillini, alcuni tentano disperatamente di convincerlo a restare

Colpo di scena: Conte pronto al ritiro

La concordia che ritorna in casa CinqueStelle? Una condizione passeggera (se non apparente) a quanto pare, dal momento che da ieri ha cominciato a circolare la notizia secondo la quale l'avvocato Giuseppe Conte sarebbe già pronto a lasciare.

Le stoccate di Grillo

Bruciano, evidentemente, le parole pronunciate dal garante Beppe Grillo, che nel corso della riunione con i parlamentari pentastellati non le ha mandate a dire all'ex presidente del Consiglio. Pesanti le dichiarazioni del comico genovese che, dopo aver ribadito il proprio ruolo ("Io sono il garante, non sono un coglione"), ha voluto rimettere al proprio posto il povero Giuseppi. "Conte è un avvocato, io un ragioniere... Non ha girato con noi nelle piazze, non sa cos'è veramente il Movimento", ha affermato, e ancora: "Deve assimilare le nostre cose, io visionario lui no". Pur essendo "una gran brava persona", Giuseppe Conte deve capire che è Grillo ad essere utile al partito.


Il passo indietro?

Non ci possono essere due protagonisti all'interno del Movimento 5Stelle, questo ormai è chiaro. Dopo l'inizio cordiale di questo inverno, quando i due si erano incontrati nella villa del comico di Marina di Bibbona per trovare nuove idee, tra Grillo e Conte sono cominciati i primi scontri. Come due prime donne, entrambi desiderano la luce dei riflettori.

Stando a quanto riferito da alcune fonti grilline, già ieri, dopo il discorso del padre putativo dei 5Stelle, un risentito Giuseppi avrebbe manifestato il desiderio di abbandonare la nave, cosa che ha letteralmente scatenato il panico fra i pentastellati.

Che cosa ne sarà di loro se l'ex avvocato del popolo dovesse lasciare il ruolo di frontman del Movimento? E dire che già in molti vedevano l'ex premier come futuro leader dei grillini. Chi potrebbero mai proporre al suo posto, adesso? In tanti si sarebbero spesi per far ragionare il Giuseppi oltraggiato, persino Luigi di Maio, che ieri ha incassato l'approvazione di Grillo ("Uno dei ministri degli Esteri più bravi della storia").

Per ora di certo si sa solo che Conte non parteciperà al webinar previsto nel pomeriggio proprio con Di Maio. Annullata anche l'intervista a Sky. Al momento l'ex presidente del Consiglio si è chiuso in un inquietante (almeno per i grillini) silenzio. Secondo AdnKronos, tuttavia, potrebbe essere imminente una sua conferenza stampa. Chi ha parlato con lui afferma che per Giuseppe Conte una diarchia è impensabile. Insomma, non ha intenzione di giudare il Movimento in coppia con Grillo. L'addio pare inevitabile. Nessun incontro con il padre putativo dei pentastellati, che ha lasciato Roma senza vedere Conte.


Tensione fra i grillini

Nelle chat pentastellate, intanto, è scoppiato il caos. Conte resta? Se ne va? C'è chi parla di un suo passo indietro già oggi. Intervenuto ad un evento a Pozzuoli (Napoli), il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico ha commentato con un prudente: "Non dico nulla per ora". Più sicuro Davide Casaleggio: "Penso che ci siano visioni diverse del Movimento che stanno emergendo", ha dichiarato a Radio Capital.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
Avatar utente
Berto
Site Admin
 
Messaggi: 34778
Iscritto il: ven nov 15, 2013 10:02 pm

Precedente

Torna a Mi no voto! Ente na falba demograsia votar ła xe na vargogna

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron