Venetismo, referendo par l'endependensa e i fanfaroni

Re: Referendo par l'endependensa e i fanfaroni

Messaggioda Berto » sab giu 14, 2014 10:44 pm

???

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http://www.raixevenete.com/il-giorno-de ... rminazione

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Quella di oggi sarà certamente una giornata memorabile per il popolo veneto ma soprattutto quella di oggi è una data storica per la libertà e la democrazia. ???

Con l’approvazione da parte del consiglio regionale Veneto del famoso pdl 342, i veneti hanno nelle loro mani il proprio destino, potranno finalmente scegliere autonomamente ed in libertà se vogliono continuare a far parte dello stato italiano, oppure se vogliono dare un senso vero alla parola libertà votando si al quesito che gli sarà rivolto: “Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica sovrana e indipendente?”. ???

Quindi ringraziamo tutti e trenta i consiglieri regionali che hanno approvato tale atto, il presidente della regione Luca Zaia che seppur con tempi alquanto dilatati ha saputo mantener fede alle sue promesse, ed in particolare Stefano Valdegamberi che ha portato in aula il testo (???).

Ma come dimenticare tutto ciò che ha preceduto tale decisione, quindi fatemi continuare con i ringraziamenti allargandoli a tutti quei veneti di buona volontà, che contro tutti e tutto in tempi meno propizi di questi, hanno sempre dedicato il massimo impegno per il raggiungimento dell’obbiettivo, trascurando affetti, denaro e tempo libero, senza smettere mai di chiedere e di progettare un futuro migliore per il popolo veneto, questa è una piccola vittoria e va dedicata ai Veneti che resistono.

In particolare tra quei veneti va data una particolare menzione al mondo dell’associazionismo Veneto che non senza difficoltà hanno cercato di ricordare le basi storiche, culturali, linguistiche e sociali che devono stare alla base di quella che probabilmente potrà essere la nuova Repubblica Veneta.

Ora abbiamo finalmente la certezza che i Veneti si potranno esprimere, che potranno esercitare il loro sacrosanto diritto di voto (voto par on referendo consoultivo), ma adesso che la democrazia è salva, dobbiamo dare il massimo per far votare tutti i Veneti il si più importante della loro vita. ???

Quindi oggi è la giornata dei festeggiamenti, delle pacche sulle spalle, ma da domani si ricomincia, solo un si ci divide dalla vera gioia della libertà e non possiamo assolutamente rischiare di fallire (??? co on referendo consoultivo no se ga la lebertà!). Allora avanti tutta con il sorriso sulle labbra e l’ottimismo nel cuore, gettiamoci tra la gente per far votare si al referendum per l’indipendenza del Veneto (cogna dirghe ke lè lomè on referendo consoultivo).

Raixe Venete – Veneto Nostro

???

No se pol far pasar on referendo consoultivo on parer par on vero referendo poledego endoe se exerçita la soranedà e iludar la nostra xente; no se po vendar iluxion e tor pal kul o pal çesto la nostra xente, no se pol vendar fumo o fumara.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Referendo par l'endependensa e i fanfaroni

Messaggioda Berto » dom giu 15, 2014 3:15 pm

Indipendenza veneta, servono 14 milioni di euro. Colomban: ma Zaia non li chieda al popolo veneto

http://www.qdpnews.it/index.php/cison-d ... -al-popolo

Erano oltre 2 mila le persone presenti ieri al convegno organizzato a Castelbrando, a Cison di Valmarino, dedicato alla "via istituzionale per l'indipendenza del Veneto". L'evento, organizzato da Indipendenza Veneta, ha visto la presenza di relatori d'eccezione tra cui l'avvocato Alessio Morosin, vera anima del movimento, Luigi Marco Bassani e Alessandro Vitale (Università di Milano), Michele Favero (il primo consigliere di Indipendenza Veneta), Roger Fernandez Urbano (Univeristà di Barcellona), Gian Antonio Bellati (segretario generale dell'Eurosportello del Veneto), oltre al professor Andrea Favaro, gli avvocati Renzo Fogliata ed Alberto Berardi, il filosofo politico Carlo Lottieri, l'economista Pascal Salin e il coordinatore del centro studi di Barcellona, Marc Gafarot i Monjò.

Dopo l'approvazione della legge regionale per l'organizzazione di un referendum dedicato all'Indipendenza del Veneto, a tenere banco, sono state le dichiarazioni del governatore Luca Zaia che ha riferito che i costi per realizzare la consultazione supererebbero i 14 milioni di euro.

Tra le reazioni più piccate senza dubbio c'è stata quella di Massimo Colomban (nella foto), ex patron di Permasteelisa e fondatore di ConfAPRI, che ha offerto Castelbrando per ospitare il convegno di Indipendenza Veneta. "Mi sembra ridicolo - ha detto a Radio Veneto Uno - che il governo regionale debba chiedere ai cittadini 14 milioni di euro, un'inezia, lo 0,0001 per mille del bilancio. Dico a Zaia che non si permetta neanche di chiedere ulteriori soldi ai cittadini, ma che prenda i soldi dalla Regione Veneto e faccia dire ai veneti, in democrazia, qual'è la loro volontà".

Più morbida la posizione di Michele Favero, primo consigliere di Indipendenza Veneta che ha proposto una sottoscrizione pubblica, coinvolgendo sia cittadini che imprenditori, per raggranellare la cifra necessaria. Presente all'evento di Cison anche l'onorevole leghista Mara Bizzotto che da sempre ha appoggiato le iniziative di Indipendenza Veneta.
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Re: Referendo par l'endependensa e i fanfaroni

Messaggioda Berto » dom giu 15, 2014 3:19 pm

E se Roma commissariasse la Regione Veneto per bloccare il referendo

https://www.youtube.com/watch?v=pVJFWIKKhBU

Bernardini el ga la mania del latin e dei moti latini.

Bernardini ke lè de Plebisito.eu el parla come se el referendo organexà da Plebisto nol fuse mai stà fato e come se nol ghese gnaon valor.
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Re: Referendo par l'endependensa e i fanfaroni

Messaggioda Berto » dom giu 15, 2014 4:59 pm

Referendum per l'indipendenza del Veneto: l'utopia che diventa realtà!


Siamo a pochi giorni dall'anniversario della vittoria della Battaglia di Custoza del 1866 (battaglia che diede via alla cosiddetta terza guerra d'Indipendenza italiana, guerra che portò all'illegale occupazione italiana del Veneto, nonostante l'Italia avesse incasellato una serie di sconfitte militari, tra cui anche quella di Custoza e Lissa).

Pochi giorni fa (il12 giugno 2014) il consiglio regionale del Veneto in un atto di orgoglio patriottico, che lo ha risollevato dal ruolo di Quisling in cui l'occupante italiano lo aveva rilegato, ha votato perché i Veneti possano liberamente decidere del proprio futuro di Popolo e Nazione. ???

Ora è necessario che tutti coloro che amano il Veneto a prescindere dalla loro appartenenza politica, dalla loro classe economica e dalla loro fede religiosa, si uniscano per fare in modo che il sogno diventi realtà e che il sol dell'avvenire sorga e che riscaldi il nostro futuro come Veneta Serenissima Repubblica indipendente.

La violazione della legalità internazionale avvenuta con il plebiscito truffa del 1866 potrebbe essere sanata, e l'illegale occupazione dello Stato italiano finire: in questo momento storico come Veneti abbiamo bisogno che tutto il consesso internazionale ci appoggi e che gli Stati amici si rivelino sostenendo il diritto del Popolo Veneto ad autodeterminarsi (diritto sancito dai trattati e dalle leggi internazionali).
L'indizione del referendum e il suo risultato andranno a rafforzare il ruolo che il Veneto ha avuto, ha e avrà nel bacino del mediterraneo, l'indipendenza del Veneto sarà sicuramente un elemento di equilibrio e pace per tutti gli Stati che si affacciano sul mediterraneo e che hanno relazioni economiche e politiche con questi Stati. Il possibile boicottaggio e sabotaggio di tale referendum a tutti i livelli e con tutti i mezzi da parte dello Stato italiano andrà nella direzione opposta, ovvero dell'instabilità politica, economica e sociale, e nel favorire i conflitti locali e la conseguente crescente immigrazione deregolarizzata mascherando così il proprio neo schiavismo come solidarietà.
Tutti gli attori internazionali sanno che l'Italia dalla sua costituzione è sempre stata un elemento negativo e destabilizzante nel bacino del mediterraneo: è stata promotore di innumerevoli guerre di aggressione e della repressione di molti popoli, non ha mai fatto autocritica e né ha mai fato le proprie scuse a nessuno, e non ha neppure punito nessun responsabile degli atti criminali commessi. Tanto per inciso ricordiamo tutti i paesi del mediterraneo (passati e presenti) che l'Italia ha aggredito nel corso della propria storia: Slovenia, Croazia, Jugoslavia, Bosnia Erzegovina, Albania, Grecia, Turchia, Regno Unito (Egitto e mandato britannico in Palestina), Libia, Cipro, Malta, Francia. Senza dimenticare le atroci azioni commesse per sottomettere i Popoli presenti nella penisola italiana cercando di azzerare e negare identità, lingue e storie nazionali.

Noi come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, vediamo il possibile raggiungimento di un referendum per l'indipendenza del Veneto, anche attraverso la legge regionale approvata, come un elemento positivo, come la realizzazione del primario obbiettivo che ci siamo posti nel 1987 e per cui nel 1997 abbiamo liberato Piazza San Marco ricostituendo la Veneta Serenissima Repubblica e nel 2008 abbiamo proclamato i primi Liberi Territori Veneti.

Ora donne e uomini che amano il Veneto debbono nei propri posti di lavoro, nelle associazioni che frequentano e in ogni luogo in cui vanno diffondere la causa Veneta ed essere la voce del diritto alla libertà della propria terra Veneta contro ogni possibile ostracismo verso il referendum per l'indipendenza del Veneto.

Viva la libertà
Viva il referendum per l'indipendenza del nostro Veneto

Longarone 15 giugno 2014

Per il Veneto Serenissimo Governo
Il Vicepresidente
commissario straordinario
per il rifacimento del referendum del 1866
Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia


Veneto Serenissimo Governo
casella postale 24 - 36022 Cassola (VI)
VENETO
pepiva@libero.it- kancelliere@katamail.it
Tel. +39 328 7051773 - +39 349 1847544 - +39 340 6613027
http://www.serenissimogoverno.eu
http://www.radionazionaleveneta.org
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Re: Referendo par l'endependensa e i fanfaroni

Messaggioda Berto » lun giu 23, 2014 9:51 pm

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Re: Referendo par l'endependensa e i fanfaroni

Messaggioda Berto » mer lug 02, 2014 6:37 am

Cari Buxato e conpari

a semo xa en lujo 2014 e semo 'ncora kì ca spetemo i dati so la verefega del voto de marso so l'endependensa, coanto a ghè da spetar 'ncora?
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Re: Referendo par l'endependensa e i fanfaroni

Messaggioda Berto » mer lug 16, 2014 7:22 am

Spetando ła majoransa "de łi ełeti" (dal popoło e da Dio?) entel Consejo Rexonal del Veneto
(ki drento a ghe nè lomè ono kel ga patio par amor de lebertà e veneto, tuti staltri no li ga perso e no li perdaria on cavejo)

Se no łi xe boni de movar ła xente par łe strade, łe całe e łe piàse, no łi sarà mai boni gnanca de ver a majoransa el voto de ła xente veneta par rivar a ver coeła entel Consejo Rexonal kel restaria dagnora na rama o n'artecołasion del stado talian col juramento so ła costitusion tałiana.

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... 4/02/v.jpg

Nel mondo indipendentista veneto assistiamo ad una moltitudine di iniziative che vanno nelle più disparate direzioni: manifestazioni culturali, spinte politiche, azioni diplomatiche, consultazioni virtuali, ricorsi legali, ecc. ecc. ma chi ha ragione? Qual è la giusta strada che libererà il nostro popolo? Andiamo a vedere ed analizzare quali sono quelle che vanno bene e quelle invece che possono essere dannose.

Iniziative culturali – Sono veramente tantissime troviamo studi storici che fanno luce sul nostro passato, convegni e conferenze, rievocazioni storiche, marce, trattati di cucina, ecc. ecc. Nonostante lo stato italiano abbia cercato in tutti i modi di sopire e cancellare la cultura veneta, questa miriade di iniziative la sta tenendo viva e rigogliosa. C’è qualcosa di sbagliato in questo? Assolutamente no, anzi ritengo indispensabili tutte queste azioni culturali, però nonostante tutto questo lavoro non sembra che la cultura, da sola, ci possa liberare.

Iniziative giuridiche – Di ricorsi alla corte di giustizia europea e nei tribunali italiani ne sono stati fatti parecchi, sia da singoli cittadini che da associazioni e movimenti, cause e citazioni in giudizio per dimostrare l’illegalità della dominazione italiana e/o per denunciare i soprusi subiti dal popolo Veneto. C’è qualcosa di sbagliato o dannoso in questi ricorsi? Assolutamente no, ma nonostante siano palesi i soprusi e le ingiustizie subite dal popolo veneto le sentenze non hanno mai reso quella giustizia che ci si aspettava.

Iniziative politiche – In questo campo la molteplicità di liste, di partiti e movimenti è impressionante. Non penso che esista posto al mondo con tante iniziative. Alcune hanno anche prodotto movimenti di un certo spessore (almeno in passato). Lo scopo dell’iniziativa politica dovrebbe essere quello di poter effettuare quelle azioni che servono per arrivare all’indipendenza da un punto di potere e di visibilità, anziché da normali cittadini. In pratica si tratterebbe di usare pienamente tutti gli strumenti che il sistema democratico mette a disposizione per liberarsi dalla dominazione italiana anche usando le sue stesse istituzioni. C’è qualcosa di sbagliato in questo? Assolutamente no, è ovvio che le iniziative politiche fatte da un punto di potere e legittimate dal consenso popolare sono più efficaci di quelle fatte da comuni cittadini, ma, purtroppo, anche in questo caso risultati apprezzabili non se ne sono ancora visti.

Iniziative virtuali – Anche in questo settore le iniziative non si contano, il WEB abbonda di siti indipendentisti delle più svariate tipologie, da menzionare il recente referendum on-line che è riuscito a far smuovere i media mondiali. C’è qualcosa di sbagliato in tutto questo? Assolutamente no, purtroppo però, dopo il gran can can iniziale tutto si è sgonfiato come un palloncino, un po’ come quando si versa il vino moscato nel bicchiere che si riempie di schiuma, ma, una volta sparita quella, ci si ritrova col bicchiere praticamente vuoto.

Iniziative diplomatiche – I contatti con l’estero sono innumerevoli, sia con altri movimenti indipendentisti e partiti europei, sia con governi che hanno ottenuto l’indipendenza da poco, sia con le comunità venete nel mondo. Tutto questo serve sia per avere una legittimazione internazionale sia per avere aiuti e/o consigli. C’è qualcosa di sbagliato in questo? Assolutamente no, anzi i contatti e gli accordi internazionali sono indispensabili, ma anche in questo settore non sono stati ottenuti risultati soddisfacenti.

Iniziative di piazza – Molti cortei, raduni, proteste e manifestazioni di piazza pacifiche e non violente sono state organizzate per sensibilizzare l’opinione pubblica su determinati temi o per esternare il dissenso o l’appoggio ad altri. C’è qualcosa di sbagliato in questo? Assolutamente no! Usare anche questi strumenti che il sistema democratico mette a disposizione alle volte può essere necessario per attirare l’attenzione su certi argomenti, ma nemmeno con questi sistemi sono stati raggiunti dei buoni risultati.

Abbiamo visto che tutte queste iniziative sono positive e vanno nella giusta direzione, ma nonostante questo nessuna ha dato i frutti desiderati... perché? Com’è possibile che nessuno di tutti questi impulsi dia quei risultati concreti adeguati alle aspettative?

La risposta la si può trovare con un esempio: se io ho mattoni, cemento, tubi, piastrelle, tegole, ecc. ecc. ho tutte cose utili e necessarie per fare una casa? Certamente sì, ma ho una casa? NO! Per fare una casa non bastano i materiali! Per averla li devo unire secondo un progetto ben preciso, altrimenti, pur avendo tutti gli elementi giusti non arriverò mai ad avere una casa. Abbiamo capito che, anche se ho tutti i materiali giusti e appropriati, in mancanza di un progetto non riesco ad avere una casa, per la stessa ragione abbiamo capito che, anche se tutte le iniziative sono giuste e appropriate, in assenza di un’adeguata strategia, sono inefficaci e continuando così non raggiungeremo mai la libertà! Questa non è un’opinione, ma sono i fatti che abbiamo sotto gli occhi che ci dimostrano tutto ciò!

Andiamo a vedere anche un altro esempio: le api sono laboriose e pacifiche, ma se molestate possono pungere in modo molto doloroso. Certamente se qualche ape punge, anche se fa male, non è un gran pericolo, se invece la api si coordinano e attaccano in sciame ecco che diventano letali e per il loro nemico non c’è scampo.

Ecco che abbiamo capito cosa manca all’azione indipendentista per farla diventare efficace: strategia e coordinamento! Chiamiamola strategia o progetto o piano d’azioni, non cambia, questo è quello che manca all’indipendentismo veneto. Poi ci vuole il coordinamento: solo se le azioni sono coordinate sono efficaci, prendiamo esempio dalle api…

Va bene, mi direte, hai scoperto l’acqua calda. Ma io rispondo perché se è una cosa tanto semplice quanto ovvia non la si è mai fatta? Cosa stiamo aspettando? È anche un modo per smascherare i nemici del popolo Veneto, chi si opporrà od ostacolerà o saboterà una cosa tanto semplice quanto indispensabile avrà gettato la maschera e sarà un nemico riconoscibile da tutti.

Il piano democratico ce l’abbiamo già… coordiniamoci e attuiamolo! Non capisco dove possa essere il problema e cosa si stia aspettando…

Francesco Falezza
http://www.falezza.com
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Re: Referendo par l'endependensa e i fanfaroni

Messaggioda Berto » mar lug 22, 2014 5:43 am

Pensè valtri a sto fanfaron de Buxato e a sti pori fanfe ke łi ghe va drio, prima el dixe ke nol farà mai on partido e dapò el ło fà;

ma ła bàła pì granda łè ke, par mexi, łi ga sigà ke el Veneto lè xa endependente dal stado tałian, par via del referendo consoultivo de marso ma deso però łi fa on partido par ndar a łe elesion tałiane de ła rexon veneta.

Dixime valtri dove ke pol ndar el Veneto co sti fanfaroni kive!
Mama mia ke oror! Ke mal mesi ca semo co i veneti cusì mal ridoti da narghe drio a sti marudene!




Veneto Sì e Plebiscito.ue: adesso referendum per la Lombardia

http://www.lindipendenzanuova.com/venet ... a-lombarda

CONGRESSO “VENETO SI”: IL MONDO LIBERO IERI SI DIFENDEVA A BERLINO, OGGI A VENEZIA
...
Dopo i saluti iniziali degli ospiti, Gianluca Busato, segretario e fondatore di VENETO SI, ha chiesto e ottenuto con voto unanime dell’assemblea la nomina del Consiglio Nazionale, composto dai coordinatori territoriali e responsabili di funzione di Plebiscito.eu che avranno tempo fino al 31 agosto per accettare la nuova carica.


Veneto Sì e Plebiscito.eu (e pensar ke łi gheva dito gnente ełesion, gnente partidi połedeghi)
http://www.venetosi.org
https://twitter.com/VenetoSi?original_r ... 7082907648

Tanto perché siate tutti informati PLEBISCITO.EU non è e non sarà mai un partito politico italiano. ???

Forse qualcuno non lo sa ma il VENETO è già indipendente e PLEBISCITO.EU stà esercitando veramente con numeri,uffici,persone,strutture etc..etc.. il periodo di transizione necessario a scalzare definitivamente l’occupazione dello stato italiano. ???

PLEBISCITO.EU ha già aperto 21 ambasciate in quasi tutti i paesi europei ivi compresa la Serbia e l’Ukraina. ??? (Co o sensa anbasadori?)
PLEBISCITO.EU ha proclamato l’esenzione fiscale che metterà in ginocchio lo stato italiano. ???
PLEBISCITO.EU conta ormai decine e decine di uffici della REPUBBLICA VENETA SU TUTTO IL TERRITORIO VENETO al fine di supportare il popolo circa ???l’esenzione fiscale e quanto sarà messo in atto in futuro. ???
Visitate il sito http://www.plebiscito.eu e potrete farVi un’idea di che cosa stà succedendo nel Veneto.


Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... aliani.jpg

Gnanca se łi me pagàse no ndaria a scoltar o a magnar en conpagnia de sto Buxato, par mi lè pexo de ła peste bubonega o nera. Pori veneti!
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Re: Referendo par l'endependensa e i fanfaroni

Messaggioda Berto » mer lug 23, 2014 8:05 pm

Referendum veneto, a un mese dalla legge…. ancora nessuna regola

http://www.lindipendenzanuova.com/refer ... una-regola

di DISCANTABAUCHI

Sui social c’è agitazione, c’ fermento nel mondo dell’indipendentismo che viaggia alla velocità di internet. Perché viene sollevata una questione. Eccola qua:
Legge Regionale 16/2014 pubblicata il 24 giugno 2014 (BUR 62).

Recita così l’articolo 2 comma 1:
1. La propaganda, le procedure di voto e la proclamazione ufficiale del risultato relativa allo svolgimento del referendum previsto dalla presente legge saranno disciplinate dalle disposizioni che saranno emanate dalla Giunta regionale del Veneto entro trenta giorni dalla pubblicazione della presente legge nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto”.

Siamo al pelo, vero?


Come ke łi se fa tor pal cuło o çesto o cojonar łi pori veneti, ke pori credułi!
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Re: Referendo par l'endependensa e i fanfaroni

Messaggioda Berto » ven ago 01, 2014 5:34 am

Ma come, no jerimo xa endependenti, no ghevimo xa fato el refrendo!?

DIAMO UNA SCOSSA ALLA GIUNTA REGIONALE DEL VENETO CON LE DONAZIONI PATRIOTTICHE PER IL NUOVO REFERENDUM DI INDIPENDENZA
http://www.plebiscito.eu/news/diamo-una ... dipendenza

Nuova iniziativa di Plebiscito.eu per dare coraggio alla Regione Veneto e velocizzare la raccolta di donazioni per l’organizzazione della nuova consultazione regionale di autodeterminazione del Popolo Veneto

Abbiamo atteso un po’ di tempo prima di esprimere qualche commento in merito all’operato della Giunta Regionale e della Presidenza del Consiglio Regionale del Veneto che dovevano fissare le procedure di attuazione del referendum di indipendenza del Veneto che insegue il successo straordinario del Plebiscito Digitale del 16-21 marzo 2014.
Ora però constatiamo la lentezza, con sforamento addirittura di 4 giorni oltre il limite previsto dalla stessa LR 16/2014 con cui si è proceduto all’approvazione di atti assolutamente nella norma consuetudinaria quale l’indicazione del quadro normativo di riferimento per l’indizione del referendum di indipendenza stabilito con la Delibera di Giunta Regionale 1331/2014 del 28 luglio scorso.
Ciò preoccupa ancor più alla luce della mancanza ancora decisioni fondamentali sul finanziamento e sulla data del referendum che ci auguriamo con estrema urgenza completino il quadro delle decisioni fondamentali che permettano di passare alla fase di promozione e comunicazione delle ragioni del Sì e del No.
Giunti a questo punto, tutti speriamo infatti che sia questione solo di ore infatti la comunicazione del conto corrente presso il quale i cittadini veneti potranno effettuare le proprie donazioni per coprire i famigerati 14 milioni di euro, che risultano assolutamente spropositati rispetto alle reali esigenze di spesa, come già abbiamo dimostrato cifre alla mano. Tra l’altro manca ancora la definizione da parte del Presidente del Consiglio Regionale Ruffato degli enti e delle associazioni che potranno fare propaganda referendaria, secondo quanto previsto dall’art. 2 c. 2 della stessa LR 16/2014.
Una volta comunicato il conto corrente da parte invece del Presidente Zaia e raccolta la cifra necessaria sarà compito invece del Consiglio Regionale fissare la data in cui si terrà il nuovo referendum regionale per l’indipendenza del Veneto.
Data l’urgenza operativa, annunciamo pertanto la nuova iniziativa di Plebiscito.eu per facilitare le operazioni di finanziamento del referendum regionale.

Essa segue le prime iniziative relative a:
Riapertura Albo regionale scrutatori volontari;
Raccolta microdonazioni per organizzazione referendum di indipendenza del Veneto.

INIZIATIVA NUMERO 3 DI PLEBISCITO.EU PER FAVORIRE L’INDIZIONE DEL REFERENDUM REGIONALE PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO (EX L.R. 16/2014).

A tutti i donatori che contribuiranno per tramite della nostra organizzazione al finanziamento con cifre superiori a 100,00 € sarà donato un corrispondente numero di Bond Veneti, con iscrizione al Registro Patriottico della Repubblica Veneta.
Pertanto ci faremo garanti per chi desidera effettuare tale donazioni patriottiche, raccogliendo tali cifre e quindi consegnandole alla Regione Veneto nel momento in cui essa sarà in grado operativamente di raccogliere i fondi. Al momento della consegna dei fondi raccolti, allegheremo quindi l’elenco dei singoli donatori e l’importo donato da ognuno.
Se la Regione Veneto non dovesse riuscire ad organizzare il referendum di indipendenza del Veneto, per opera dello stato italiano, o per propria incapacità, tali donazioni saranno utilizzate nell’ambito dell’esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta portato avanti dalla Delegazione dei Dieci eletta il 16-21 marzo scorso nel Plebiscito Digitale.

Per effettuare donazioni patriottiche per l’indizione del nuovo Referendum di indipendenza del Veneto da parte della Regione Veneto, con bonifico bancario basta seguire le seguenti istruzioni.
Beneficiario: Plebiscito.eu
IBAN IT69E0890462180021000001600
BIC: ICRAITRRP40
Oggetto: “Donazione Patriottica per Referendum Regionale”
Importo: a scelta (superiore a 100,00 €)

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