Xvisara e refuxanti migranti

Re: Xvisara e refuxanti migranti

Messaggioda Berto » dom apr 24, 2016 1:28 pm

La lezione laica della Svizzera all’islam
di Laura Zambelli Del Rocino
Domenica, 24 Aprile, 2016

http://www.lintraprendente.it/2016/04/l ... s.facebook

«La nostra patria è l’Uomo, la fedeltà a lui prima di tutto», dai Diari di Max Frisch.
Risulta difficile comprendere la Svizzera per noi italiani, così vicini e così lontani. Ora che anche il Corriere della Sera ha ripreso un fatto accaduto giorni fa in un paese di Basilea Campagna, è l’occasione per analizzare l’approccio elvetico alle questioni di immigrazione, cui potremmo ispirarci e ricavarne spunti costruttivi. Accade che due fratelli musulmani si rifiutano di stringere la mano alla maestra a fine lezione, consuetudine di simbolico ringraziamento e genuina tradizione locale. La motivazione addotta è che il Corano vieta ogni contatto fisico tra un uomo e una donna che non sia la moglie. Colti alla sprovvista, gli educati docenti inizialmente abbozzano, ma la questione viene approfondita presso i vertici cantonali. La conseguenza è la sospensione della domanda di naturalizzazione dei ragazzi e della loro famiglia, cui seguono accertamenti prima di procedere a una decisione definitiva. I media svizzeri informano che il padre era fuggito dalla Siria in Libano, poi a Dubai e infine in Arabia Saudita, dove ne era uscito da imam prima di stabilirsi in Svizzera nel 2001. Il processo di integrazione sembrava filare liscio, buoni i rapporti con la popolazione locale e addirittura l’hobby dello sci, più integrato di così. Fino al giorno del fatidico diniego a stringere una mano femminile, che sembrerebbe una ragazzata dei figli se il gesto non fosse frutto dei precetti del Corano, faccenda che fa mal sperare in future questioni di convivenza ben più fondamentali, ancorché non fondamentaliste, di un semplice contatto fisico tra maestra e alunno.
Lasciamo da parte le banalità legate alla par condicio dell’ospitalità, in Siria pochi ambirebbero a trasferirsi e se è vero che siamo culturalmente superiori, la riflessione sarà posta in altri termini: in che modo dimostriamo di essere superiori e di difendere le nostre radici?

Max Frisch pone l’accento sulla centralità dell’individuo a scapito del valore demagogico della patria, concetto tramutato in pratica storicamente da sempre, basti pensare all’ospitalità che la Svizzera ha concesso ai dissidenti di qualsiasi nazionalità prima, durante e dopo le ultime guerre, alle avanguardie intellettuali sviluppatesi a Zurigo (una piccola città culla del dadaismo) e in particolare nei cantoni a tradizione non cattolica, più aperti alle innovazioni di ogni genere nonostante le popolazioni fortemente radicate e autoctone. La bandiera rossocrociata è simbolo di libertà di espressione, di culto e di scambio, e la Svizzera riesce a conciliare le tradizioni con la libertà individuale, con 4 lingue nazionali e con 26 cantoni autonomi.

Veniamo al punto. Con il 25% di residenti stranieri (un quarto della popolazione!), è il primo Paese europeo come numero di immigrati. Ed è vero che africani e nordafricani sono una percentuale insignificante, in maggioranza arrivano dagli altri Paesi europei, dai Balcani e dall’Europa dell’est, ma non è un caso né una fortuna, è semplicemente il frutto di una selezione dei richiedenti il domicilio attuata da sempre. Ai contingenti è avvezza anche la Spagna, che apre e chiude le frontiere come un rubinetto all’occorrenza, per citare un esempio più latino e cattolico. Detto questo si dirà che in tempi di emergenza non è un sistema equo, del resto anche la Germania ha scelto di dare la precedenza ai siriani a scapito di altre etnie (per poi invertire la rotta visti i problemi incontrati). E l’Italia che fa? Accoglie tutti indiscriminatamente spinta dalla correttezza buonista, da un Papa assetato di consensi, dal business legato alla migrazione e magari dalla pietas cattolica generalizzata (anche se non conosco nessuno che abbia un amico dell’amico che ospita mezzo migrante in casa). Poi però si scaglia contro i Paesi che certi problemi non hanno, e invece di copiare un sistema che funziona un po’ meglio, si adagia sui piagnistei vittimistici di ordinanza.

Nonostante l’irrisoria presenza di islamici, la Svizzera ha messo ai voti l’edificazione dei minareti, bocciati perché deturpano il paesaggio essendo più alti dei pini; il Canton Ticino ha approvato il divieto del velo che copre il viso, e altri cantoni si stanno allineando; a chi non si integra viene revocato il permesso di domicilio, per non parlare del processo di naturalizzazione che prevede la conoscenza di storia, ordinamento giuridico e geografia con ruscelli, valli e mazzi vari.
A queste condizioni un Paese risulta inappetibile a prescindere, almeno per chi vorrebbe importare usi e costumi in contrasto non solo con le leggi locali, ma addirittura col paesaggio. Per contro, chi ha il fegato di stringere la mano alla maestra e di mostrare il viso per strada gode di tutta l’assistenza del welfare, con una socialità che da noi se la sognano persino i cittadini italiani, il tutto con una pressione fiscale ridotta a fronte di servizi efficienti. La superiorità non consiste nell’accoglimento illimitato o nell’esaltazione per le migliaia di profughi raccolti in mare da sciorinare in sede europea per raccogliere consensi morali e fondi da impiegare in modo nebuloso, ma nella regolamentazione di un contingente accettabile cui offrire assistenza adeguata e reali possibilità di inserimento. “Integrazione” è un concetto sopravvalutato e inattuabile, sarebbe già un successo la convivenza pacifica, la tutela della dignità dell’immigrato e la salvaguardia dei nostri valori con cui non è moralmente accettabile scendere a compromessi. Tutto il resto è profonda noia da retorica mirata all’accattonaggio di consensi nell’immediato a scapito di una politica lungimirante, costruttiva e onesta. Ma per questo ci vorrebbe un vero statista, noi abbiamo solo il politico di turno.
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Re: Xvisara e refuxanti migranti

Messaggioda Berto » ven set 02, 2016 6:52 pm

Arrestata Lisia Bosia Mirra deputata svizzera per favoreggiamento ingressi illegali
2 Sep 2016
di NICOLA MOLTENI
http://www.lindipendenzanuova.com/119715-2

ARRESTATA per favoreggiamento all’entrata illegale!!
Questa deputata socialista Svizzera per oltre 1 mese ha comandato e dettato legge nel campo d’accoglienza davanti alla stazione San Giovanni di Como, la PALADINA DEI CLANDESTINI!!!
Ha dato lezioni di legalità e umanità!
Le istituzioni locali italiane le hanno dato spazio, visibilità, attenzione, l’hanno considerata un interlocutore serio e affidabile.
Ieri è stata arrestata!!
Ora al ministro Alfano chiediamo spiegazioni.
Questa deputata e la sua associazione hanno preso soldi dal governo italiano per i servizi di accoglienza prestati in stazione San Giovanni a Como?
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Re: Xvisara e refuxanti migranti

Messaggioda Berto » mar feb 21, 2017 9:31 pm

CROLLATE IN SVIZZERA LE ''RICHIESTE DI ASILO'': CHIUSI DECINE DI CENTRI DI ''ACCOGLIENZA'': PRESIDIARE I CONFINI FUNZIONA
martedì 21 febbraio 2017
GIUSEPPE DE SANTIS - Londra

http://www.ilnord.it/c-5205_CROLLATE_IN ... I_FUNZIONA

LONDRA - La chiusura della rotta balcanica ha scatenato accese polemiche tra i sostenitori dell'accoglienza a tutti i costi, ma tale blocco ha avuto risultati positivi in Svizzera visto che ha portato a un calo delle domande di asilo e di conseguenza molte strutture di accoglienza cantonali sono diventate inutili e hanno chiuso. Principale motivo della forte di minuzione delle domande di asilo, e va ricordato che meno del 10% viene poi accolta, sta nel fatto che dalla scorsa estate sono stati notevolmente aumentati in controlli dei confini, specialmente quelli con l'Italia, anche con l'impiego dell'esercito.

La Segreteria di Stato svizzera della migrazione prevede che nel 2017 vengano depositate 24.500 richieste anche se c'e' da dire che queste previsioni sono valide solo se l'accordo tra Unione europea e Turchia regge. In caso di rescissione, il numero di richiedenti potrebbe infatti immediatamente tornare a salire, portando le domande a quota 32.000 e di concerto le espulsioni aumenteranno notevolmente.

Per ora però, il calo dei migranti ha portato alla chiusura di diverse strutture di accoglienza e rifugi della protezione civile nei cantoni di Zurigo, Berna, Lucerna, Basilea Città e Vaud. In quest'ultimo cantone lo scorso autunno sono stati chiusi quattro rifugi, ma ci si è detti pronti a riaprirli in caso di bisogno.

Il canton Berna ha deciso di chiudere due alloggi temporanei a Oberhofen e Eyfeld. Zurigo non ha da parte sua più bisogno di due centri a Witikon e Altstetten, aperti in piena crisi migratoria nel novembre e dicembre del 2015, quando orde immani di africani dall'Italia e di mediorientali via Austria provarono a invadere la Svizzera.

Allora erano state depositate in Svizzera 40.000 domande di asilo. Confederazione, Cantoni e Comuni erano alla ricerca di alloggi supplementari. Nel 2016 le richieste sono calate del 31% rispetto all'anno precedente, smentendo le previsioni - delle forze politiche svizzere pro-migranti - che "sarebbe stato impossibile fermare gli arrivi".

Proprio oggi, la Segreteria di Stato svizzera per la migrazione ha reso noto le sue statistiche. In gennaio 1588 persone hanno depositato una domanda di asilo in Svizzera, ossia il 10% in meno rispetto al mese precedente e il 50% in meno rispetto al gennaio del 2016. I principali Paesi di provenienza sono risultati l'Eritrea, la Siria, la Guinea e l'Afghanistan.

Questa notizia, riportata dal Corriere del Ticino, è stata completamente censurata in Italia ed e' facile capire il perche', visto che in molti capirebbero che un blocco navale nel Mediterraneo farebbe crollare il numero di immigrati che sbarca in Italia.

Ovviamente, tale soluzione porterebbe alla chiusura di tanti centri d'accoglienza ma questo danneggerebbe enormemente tutte le coop e la Caritas Spa che stanno facendo soldi a palate - oltre 4 miliardi di soldi pubblici all'anno! - con il business dell'accoglienza e di conseguenza si preferisce tenere il popolo nell'ignoranza.

Noi ovviamente non ci stiamo e abbiamo deciso di rompere la censura mediatica perche' vogliano che questo enorme scandalo italiano finisca al piu' presto.
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