Islam, persecuzione e sterminio dei cristiani

Re: Islam, persecuzione e sterminio dei cristiani

Messaggioda Berto » dom nov 14, 2021 9:35 pm


“Noi occidentali ci vergogniamo a difendere i cristiani dalle persecuzioni islamiche"

Giulio Meotti
14 novembre 2021

https://meotti.substack.com/p/noi-occid ... gogniamo-a

Cattedrale armena di San Salvatore a Shusha bombardata dagli azeri un anno fa

È la piccola guerra di civiltà che l'Occidente non vuole vedere. La metodica distruzione di un popolo e delle sue strutture umane, politiche e spirituali da parte di vicini infastiditi dalla sopravvivenza di questa anomalia storica. Il popolo armeno. Un anno fa, nella totale indifferenza internazionale, l'esercito azero, sostenuto dalla Turchia, ha attaccato il Nagorno-Karabakh, terra ancestrale armena attribuita artificialmente e cinicamente all'Azerbaigian da Stalin. In 44 giorni, usando munizioni a grappolo, droni killer, missili al fosforo e migliaia di mercenari jihadisti, più di due terzi dell'autoproclamata Repubblica di Artsakh furono conquistati dai turco-azeri. 4.000 giovani armeni verranno uccisi in una guerra che ho raccontato nel libro La mezzaluna sulla croce. L’Islam di Erdogan, l’Armenia e l’Europa.

La famiglia di Valérie Toranian, direttrice della celebre e storica Revue des deux Mondes, fuggì dal genocidio turco del 1915 per stabilirsi in Francia. Ora in Francia Toranian pubblica un piccolo pamphlet, L’arménie, du sang sur nos mains. Non piacerà alle cancellerie europee che hanno sostenuto la “neutralità” in un conflitto in cui i civili armeni sono stati decapitati al grido di "Allah è grande". Non piacerà alle chiese rimaste fredde di fronte al martirio della prima nazione a convertirsi al cristianesimo nel 301. Non piacerà ai laici che pensano che lo scontro di civiltà e di religione sia una invenzione dei razzisti islamofobi. Non piacerà ai regimi musulmani che Toranian inchioda ai loro crimini.

Valérie Toranian è ora qui a colloquio in esclusiva per la mia newsletter.

Cosa l’ha spinta a scrivere questo libretto?

Un anno dopo la guerra in Karabakh la situazione è ancora tragica per gli armeni. Questa aggressione azera di 44 giorni è stata condotta insieme all'esercito turco con, in prima linea, migliaia di jihadisti mercenari pagati da Ankara che hanno attaccato gli armeni gridando ‘Allah Akhbar’. Sono state usate bombe al fosforo vietate dalle convenzioni internazionali. Questa guerra lampo, totalmente sproporzionata in numero e in armamento, ha provocato più di 4.000 morti da parte armena, centinaia di feriti, per lo più gravemente handicappati, bruciati e amputati. L'Azerbaigian occupa ora tre quarti del territorio del Nagorno-Karabakh, che è armeno dall'antichità e che Stalin aveva arbitrariamente annesso all'Azerbaigian nel 1921. Erdogan sogna di ricostituire l'impero ottomano e vuole essere il leader di un ‘grande popolo turco’ unificato dal Bosforo all'Asia centrale. L'Armenia è chiaramente un ostacolo sul suo cammino. Il panturkismo era già all'opera durante il genocidio del 1915: i Giovani Turchi volevano creare una nazione turca omogenea senza scorie cristiane. Gli armeni, presenti in questa terra fin dall'antichità, erano un ostacolo sia etnico che religioso. Cento anni dopo, Erdogan sta usando il dittatore azero Aliev per ‘finire il lavoro’. Da alcuni mesi, le aggressioni non avvengono nel Nagorno-Karabakh ma nella stessa Armenia. Il presidente azero rivendica il sud dell'Armenia e persino Yerevan, la capitale armena! Gli attacchi avvengono nella zona di confine. Si prendono di mira soldati, civili, mandrie... Tutto per mettere sotto pressione gli abitanti del villaggio e costringerli ad andarsene. Purificazione attraverso la paura.

Perché l'Europa è così passiva di fronte all'espansionismo di Erdogan?

Perché è codarda, divisa, impotente. L'Europa avrebbe dovuto reagire violentemente quando la Turchia ha attaccato la Grecia, membro dell'Unione europea, nel Mar Egeo. Se non siamo più in grado di difendere uno degli Stati membri dell'UE contro gli appetiti illegittimi di un Erdogan, a che serve l'Europa? Erdogan non ha limiti nel suo espansionismo e islamismo. Perché dovrebbe averne quando nessuno lo ferma? Sta giocando sul filo del rasoio perché l'Europa è terrorizzata dal ricatto migratorio della Turchia, anche se Ankara ha ricevuto notevoli fondi dall'Unione Europea.


Valérie Toranian

Cosa c'è in gioco nella sopravvivenza dell'Armenia?

L'Armenia è l'ultimo bastione della cultura e della civiltà occidentale a Oriente. L'Armenia e la Francia, ma anche l'Europa, condividono la stessa cultura con radici giudeo-cristiane e greco-latine, nutrite dallo spirito dell'Illuminismo. Gli armeni sono un popolo francofilo. In Armenia tutti conoscono i grandi uomini, le grandi coscienze che hanno preso posizione durante i massacri degli armeni nell'impero ottomano, come Victor Hugo. Gli armeni sono cristiani orientali e, come gli altri cristiani orientali, sono spinti all'esilio, attaccati e cacciati. Se non siamo in grado di capire che quello che sta succedendo lì è legato all'offensiva islamista in tutto il mondo, ma soprattutto in Europa, allora siamo nella negazione. L'unica vera domanda oggi, come cento anni fa, è la seguente: gli armeni hanno ancora il diritto di vivere nelle loro terre ancestrali, di praticare la loro religione, la loro lingua e di mantenere viva la loro cultura senza essere sotto la perpetua minaccia dei loro vicini turchi e azeri?

L'Occidente uscirà dal suo letargo?

L'Occidente è diventato un concetto molto confuso. L'America si è ritirata dal Medio Oriente. Si è disimpegnata dall'Afghanistan. Ha gli occhi sul Pacifico e sulla Cina. Gli unici che hanno interesse a reagire all'espansionismo turco sono gli europei, perché sono in prima linea nell'impresa destabilizzante di Erdogan: non solo indebolisce la regione e acuisce le tensioni, ma è anche chiaramente un nemico della Francia. Non dimentichiamo che ha dichiarato che il presidente Macron è malato di mente e che la Francia è uno stato razzista e islamofobico. È un islamista vicino ai Fratelli Musulmani, controlla la maggioranza della comunità turca in Francia che pratica un Islam molto conservatore. Erdogan raccomanda ai turchi della diaspora di non assimilarsi perché è un crimine. Il presidente Macron è l'unico che ha avuto parole coraggiose durante la guerra in Karabakh per contrastare, almeno a parole, il delirio espansionistico di Erdogan. Potrebbe essere all'origine di un'iniziativa diplomatica. Erdogan deve essere contrastato politicamente perché altrimenti non si fermerà mai. Gli armeni sono tra quei cristiani orientali che presto scompariranno dalla faccia della terra. Iraq, Siria, Libano, la stessa Armenia. Difendere l'Armenia, paese cristiano, nella nostra società perseguitata dalla paura di apparire ‘islamofoba’, soprattutto sui media, è imbarazzante. Per alcuni, difendere i cristiani orientali è addirittura equiparato a una causa di ‘estrema destra’. È rivoltante. La nostra civiltà ha cominciato a declinare e, a differenza dell'Islam in piena ripresa, ci vergogniamo di appartenere a una civiltà giudaico-cristiana, con radici greche e latine, erede dell'umanesimo rinascimentale e illuminista. Quando visiti i monasteri armeni, rimani sempre sbalordito dal numero di volte in cui un edificio è stato vandalizzato, bruciato, distrutto e poi ricostruito di nuovo. Ma fino a quando?
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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