Magistrati eversori processate anche me

Re: Magistrati eversori processate anche me

Messaggioda Berto » mer mar 20, 2019 2:02 pm

Diciotti, ribelli 5S pronti a votare "sì" al processo 'Ci stiamo salvinizzando'
Chiara Sarra - Mer, 20/03/2019

http://www.ilgiornale.it/news/diciotti- ... n-tg-bo3Po

La senatrice Nugnes, "a capo" dei dissidenti M5S, pronta a mandare Salvin a processo per il caso Diciotti: "Basta, ci siamo salvinizzati"

"Basta, ci stiamo salvinizzando". È il malumore che serpeggia - ancora - tra i Cinque stelle, oggi alla "conta" in Senato per il voto sul caso Diciotti e la richiesta di rinvio a giudizio per Matteo Salvini.

Portavoce dei malpancisti è anche stavolta la "ribelle" Paola Nugnes, che già in passato si era distinta per le posizioni ortodosse su sicurezza e migranti e su cui pesa ancora un "processo" per l'eventuale espulsione dal movimento.

"Io resto coerente, dirò sì al processo", ha detto la senatrice al Corriere, "Dopo 8 mesi si rischia di non notare più le differenze fra la Lega e il Movimento 5 Stelle. Di fatto il Movimento si è salvinizzato posizionandosi anche ideologicamente a destra. Si tratta di una destra identitaria, non liberale. È la destra dei Paesi di Visegrad con cui Matteo Salvini è sempre in contatto. D'altro canto, lo abbiamo visto sul caso Diciotti. Voterò a favore del processo. Ma il governo si è schierato con Salvini. Tradotto: si è seduto al fianco di Visegrad. Salvini è potente. Il leader della Lega sta mettendo in atto una vera rivoluzione culturale. Sta impregnando la società di una nuova missione: una cultura di destra che si basa sui respingimenti, che dice no a chi è diverso. Salvini non si definisce fascista, nazista. Ma è contro gli antifascisti, contro gli antinazisti. In sintesi, è contro le ragioni del '68".

E la Nugnes non cambia idea nemmeno a chi le ricorda che sul tema la base grillina si è espressa per il "no" attraverso la piattaforma Rousseau: "Dal nostro statuto: il risultato di un sondaggio in Rete non è vincolante per il parlamentare", spiega, "Preoccupata che mi caccino? Io non mi preoccupo. Semmai dovrebbe preoccuparsi D'Uva per le scelte che sta facendo fare al movimento. Noi, io ed Elena (Fattori, ndr), riteniamo di essere coerenti con il programma originario del Movimento. D'altro canto, in passato la Rete si era già espressa sull' immunità parlamentare e mi sembra fosse stata abbastanza chiara".
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Re: Magistrati eversori processate anche me

Messaggioda Berto » mer mar 20, 2019 2:03 pm

Saviano ora finisce alla sbarra: "Tutta colpa del ministro Salvini"
Angelo Scarano - Mer, 20/03/2019

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... xC-HlM-TJU

Roberto Saviano andarà a giudizio per aver definito Matteo Salvini "Ministro della Mala Vita". E lo scrittore attacca il ministro

E così l'autore di Gomorra su Repubblica punta il dito ancora una volta contro il titolare del Viminale e va ancora all'attacco: "Sì, confermo la notizia. Verrò processato. Verrò processato per aver definito il ministro dell'Interno "ministro della Mala Vita". Ribadisco pienamente la mia definizione, ne difendo la legittimità e vado con serenità e con certa fierezza a farmi processare. Io, cittadino come tanti, come tutti, sarò processato; il ministro, invece, ha deciso di sottrarsi al processo, seriamente e giustamente spaventato dal fatto che la sua condotta nel caso Diciotti possa farlo condannare".

Parole pesanti che riaprono lo scontro tra lo scrittore e il leader della Lega. Poi rincara la dose: "Questo processo che mi vedrà imputato, se non altro, costringerà Matteo Salvini a dire la verità o, quantomeno, a pronunciare sotto giuramento, dinanzi a uno spazio di verificabilità, le sue affermazioni, cosa che fino a oggi non è mai accaduta, trovandosi nel più agevole ambito della propaganda, dove ogni menzogna è manipolata, costruita, seminata sul terreno della bile, della frustrazione di un Paese disorientato da cui sta, per ora, e solo per ora, ricavando consenso". Ma alle parole dello scrittore aveva già risposto ieri il ministro con un tweet: "Noi lavoriamo per gli italiani, lui insulta dandomi del Ministro della Mala Vita e del buffone. Che dite, oltre al bacione gli regaliamo anche una bella querela???".
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Re: Magistrati eversori processate anche me

Messaggioda Berto » mar apr 16, 2019 7:40 am

Diciotti, il Senato vota no all'autorizzazione a procedere contro Salvini. Che in aula ringrazia il M5s: "Le cose si fanno in due"
Tensione per la scelta degli ortodossi cinquestelle. Le senatrici "dissidenti" Fattori e Nugnes votano sì all'autorizzazione: saranno deferite ai probiviri. Anche Conte presente alla votazione
20 marzo 2019

https://www.repubblica.it/politica/2019 ... -222049852

L'aula del Senato ha respinto l'autorizzazione a procedere contro il ministro Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona aggravato per la nave Diciotti. I no sono stati 232. Anche se i risultati sono parziali, perche si potrà votare fino alle 19, dal tabellone elettronico si può vedere una prevalenza di voti in verde, che negano il rinvio a giudizio del vicepremier. Il risultato sarà ufficializzato alle 19 con la chiusura delle votazioni, ma il quorum è già stato ampiamente superato. Lega e M5s, quest'ultimo con l'eccezione di qualche dissidente, si sono tutti schierati per il no. E hanno potuto contare anche sui voti di Forza Italia.
Diciotti, il Senato vota no all'autorizzazione a procedere contro Salvini. Che in aula ringrazia il M5s: "Le cose si fanno in due"
"Amo la patria, i miei figli e il mio lavoro, mi ritengo un ragazzo fortunato. Ringrazio il buon Dio e gli italiani per l'opportunità di svolgere il mio lavoro con orgoglio e comunque votiate continuerò a svolgere il mio lavoro senza paura, altrimenti ne farei un altro". Con queste parole Matteo Salvini conclude il suo intervento difensivo di fronte all'aula del Senato, chiamata a decidere in merito all'autorizzazione a procedere nei suoi confronti per il caso Diciotti. "Quando si mette in dubbio che col mio lavoro abbia abusato della mia carica per qualcosa che ho fatto, faccio e rifarò per difendere i miei figli, mi emoziono - dice il vicepremier parlando dai banchi di senatore e non di ministro - Meno partenze, meno sbarchi e meno morti con noi: qualcuno invece dei porti voleva i cimiteri aperti", afferma Salvini. E aggiunge: "Soccorriamo tutti, non sarò mai il ministro che lascia morire una persona nel mare mediterraneo senza muovere un dito". Poi ringrazia il M5s - unico passaggio applaudito dai cinquestelle - precisando al tempo stesso le responsabilità dell'alleato: "Il governo ha sviluppato misure e azioni per la lotta al contrasto dell'immigrazione clandestina e ringrazio i colleghi 5 Stelle perché le cose si fanno in due, evidentemente".
E conclude: "Per andare a processo dovrei dire una bugia", relativamente al fatto di non aver agito per interesse nazionale.



Diciotti, ora spunta il cavillo anti-Salvini: "Ricorso dei giudici possibile"
Franco Grilli - Sab, 23/03/2019

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... vxJbkOivI8

Secondo il presidente della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi, "se l'autorità giudiziaria dovesse ritenere che la decisione è ingiustificata allora può sollevare un conflitto di attribuzione"

C'è una possibilità, forse solo un'ipotesi accademica, ma corroborata dalle dichiarazioni del presidente della Corte Costituzionale: la partita del caso Diciotti potrebbe non essersi chiusa.

Salvini ha esultato per l'autorizzazione a procedere negata dal Senato, ma se volessero i giudici del tribunale dei ministri di Catania potrebbero scrivere un nuovo capitolo.

A rivelarlo è Giorgio Lattanzi, il presidente della Consulta durante la relazione sull'attività della Corte costituzionale tenuta nella seduta straordinaria davanti al capo dello Stato, Sergio Mattarella. Alla domanda su cosa potrebbe succedere su un caso come quello del ministro Salvini, la toga ha risposto chiaramente che "se l'autorità giudiziaria dovesse ritenere che la decisione è ingiustificata allora può sollevare un conflitto di attribuzione". Questo non significa che la partita del caso Diciotti si riaprirebbe automaticamente, perché "poi, ovviamente, si vedrà se è ammissibile o meno". Ma sarebbe sicuramente un'altra possibile puntata dell'infinita vicenda che parte la scorsa estate.

I fatti sono noti. La nave Diciotti della Guardia costiera viene tenuta in porto per alcuni giorni con a bordo i 117 migranti recuperati al largo della Libia. Il governo tratta una soluzione con l'Europa per la redistribuzione dei richiedenti asilo. Poi arriva lo sbarco e l'apertura dell'indagine da parte della procura di Agrigento. Il fascicolo passa di mano in mano e arriva alla fine al Tribunale dei ministri di Catania, che chiede al Senato l'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell'Interno.

La giunta per le autorizzazioni di Palazzo Madama dà parare negativo, nonostante i mal di pancia interni al Movimento Cinque Stelle. Poi nei giorni scorsi arriva il "no" del Senato al processo: Salvini ha agito nell'interesse dello Stato. Non va messo alla sbarra.

Il parere di Lattanzi ha fatto drizzare le antenne al presidente della Giunta per le autorizzazione di Palazzo Madama, che ha sostenuto il "no" all'autorizzazione a procedere. "Non credo sia necessario ricordare al presidente della Corte Costituzionale Lattanzi il comma 3 dell'articolo 9 della legge costituzionale 1/1989 che definisce 'insindacabile' ciò che decide l'assemblea o del Senato o della Camera sui membri del governo inquisiti - dice Gasparri - Poiché la decisione di negare l'autorizzazione a procedere sul caso Salvini-Diciotti, presa dal Senato, è stata ampiamente motivata sotto ogni profilo giuridico e costituzionale, ed è stata votata in modo pressoché plebiscitario dall'aula, non ci sono spazi per dubbi o per affermazioni incostituzionali". Per Gasparri "l'amore per il cavillo o per teorie astratte non può lasciare adito a dubbi".

"Se la Corte vuole rispetto, rispetti il Parlamento - attacca il forzista - Più Costituzione meno cavilli. Meno ordinanze politiche più rispetto del ruolo di tutti e del valore della vita. I fatti sono chiari, come relatore e come presidente delle Giunta per le immunità e le elezioni del Senato ho garantito il pieno rispetto delle norme della Costituzione, delle leggi e dei regolamenti. "Dopo la approvazione con ampio consenso delle mie ampie relazioni in giunta e in aula, le decisioni del Senato sono chiare, congruamente motivate e insindacabili per il voto ottenuto. Non credo sia un caso che il giorno dopo la decisioni di Palazzo Madama anche il Tribunale dei ministri di Catania abbia desistito da ulteriori iniziative, francamente, se non temerarie, quanto meno superflue".
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Re: Magistrati eversori processate anche me

Messaggioda Berto » mar apr 16, 2019 7:41 am

Salvini di nuovo indagato per la Sea Watch: "Ma finché sono ministro io i porti restano chiusi"
15 aprile 2019

https://milano.repubblica.it/cronaca/20 ... -224072624

"I colleghi ministri possono dire quello che vogliono, ma finchè faccio io il ministro i porti in Italia rimangono chiusi, se il ministro Di Maio e Trenta la pensano diversamente me lo dicano in Cdm e faremo una sana e franca discussione". Matteo Salvini, a Monza per inaugurare la nuova questura, attacca ad alzo zero sulla questione immigrazione, sul governo della città di Roma, sui campi Rom. E in conferenza stampa in prefettura detta la linea agli alleati del Movimento 5 Stelle nella polemica ormai quotidiana in vista delle Europee. Il ministro è stato nuovamente iscritto nel registro degli indagati per il reato di "sequestro di persona commesso in Siracusa dal 24 al 30 gennaio 2019". Lo ha detto lo stesso Salvini a Monza spiegando che il procuratore Carmelo Zuccaro ha presentato una "contestuale richiesta di archiviazione".
Sea Watch, Salvini: "Sono indagato ma ribadisco: i porti restano chiusi. Se 5S hanno cambiato idea lo dicano"

Salvini e la vicenda Sea Watch
Sulla nuova iscrizione nel registro degli indagati per il caso Sea Watch spiega: "La Procura distrettuale della Repubblica di Catania mi comunica che ha trasferito al Tribunale per i reati ministeriali gli atti del procedimento penale nei miei confronti per sequestro di persona. Ci risiamo. E' la nave olandese che è intervenuta in acque libiche. Se n'è fregata dell'alt e delle indicazioni del governo olandese di andare in Tunisia e ha messo a rischio la vita delle decine di migranti a bordo per arrivare in Italia con un gesto politico", ha continuato. "Sono arrivati in Italia, li abbiamo curati e li abbiamo fatti sbarcare e abbiamo lavorato per redistribuirli. Il risultato è che c'è un procedimento penale nei miei confronti".

Lo scontro nel governo tra Salvini, Di Maio e Trenta
"A Di Maio non mi permetto di dare lezioni su come risolvere le centinaia di crisi aziendali che sono ferme sul suo tavolo. Chiedo altrettanto rispetto: di ordine pubblico, sicurezza, difesa dei confini mi occupo io. Ci metto la faccia e rischio personalmente". A dirlo è il ministro dell'Interno Matteo Salvini commentando le parole del vicepremier Di Maio sui porti chiusi. E aggiunge: "Se il ministro Di Maio e Trenta la pensano in modo diverso lo dicano in Cdm e faremo una franca discussione. I porti con me rimangono indisponibili chiusi e sigillati ai mercanti di esseri umani". E alla domanda su una eventuale crisi di governo risponde: "Non lo so, io non cambio idea: se qualcuno ha cambiato idea nel governo, nei Cinquestelle, me lo dica. I numeri ci danno ragione. Quest'anno abbiamo ridotto del 90% gli sbarchi, abbiamo ridotto di tantissimo i morti e i dispersi. Se qualcuno ha nostalgia degli sbarchi a centinaia di migliaia, dei porti aperti, avanti c'è spazio per tutti, accogliamo tutto il resto del mondo, ha trovato il ministro sbagliato. Salvini e la Lega dicono no".


Migranti, scatta la direttiva Salvini: nuova stretta sulle ong
15 aprile 2019

https://www.unionesarda.it/articolo/new ... 67932.html

"Le acque italiane si varcano solo se si ha diritto a farlo".

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini annuncia una nuova direttiva, la terza in meno di un mese, per contrastare l'operato delle ong che salvano migranti nel Mediterraneo, ribadendo la sua politica dei "porti chiusi".
Nel nuovo provvedimento, si ribadisce che i salvataggi non coordinati dall'Italia non possono concludersi sulle nostre coste e che le imbarcazioni delle organizzazioni non governative non devono entrare nelle acque del nostro Paese se prive di autorizzazione.
Il vicepremier ha parlato della misura, commentando il possibile arrivo di migranti, scappati dalla Libia in guerra.
"La pace viene prima degli interessi economici e degli egoismi nazionali. Questo lo dico a qualche alleato o presunto alleato. Inoltrerò a tutte le autorità una direttiva che ribadisce che le acque italiane, i cieli italiani, si varcano se si ha il diritto di farlo", ha dichiarato.
"Il confine tra bontà e fesseria è labile. Gli stranieri vanno accolti nei limiti del possibile e questo limite è stato superato", ha concluso il leader leghista.
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