Ençeveltà tałega, sasini e straji

Ençeveltà tałega, sasini e straji

Messaggioda Berto » mar gen 14, 2014 8:43 pm

Ençeveltà tałega, sasini e straji
viewtopic.php?f=22&t=398

Orori taƚiani e vitime del stado taƚian
viewtopic.php?f=139&t=1775

Oriana Fallaci:
"Agli uomini non interessa nè la verità, nè la libertà, nè la giustizia. Sono cose scomode e gli uomini si trovano comodi nella bugia e nella schiavitù e nell'ingiustizia. Ci si rotolano dentro come maiali. Io me ne accorsi quando entrai in politica. Bisogna entrare in politica per capire che gli uomini non valgono nulla, che a loro vanno bene i ciarlatani e gli impostori e i draghi. Uno entra in politica pieno di speranze, meravigliose intenzioni, dicendo a sé stesso che la politica è un dovere, è un modo per rendere gli uomini migliori, e poi s’accorge che è tutto il contrario, che nulla al mondo corrompe quanto la politica, nulla al mondo rende peggiori."
Oriana Fallaci


Bruno Bozzetto Italia e Ouropa
http://www.youtube.com/watch?v=XkInkNMpI1Q
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Ençeveltà tałega

Messaggioda Berto » ven gen 17, 2014 9:42 am

La Taja el paexe endoe ke łi te copa so łe strike pedonare
(ki ke łe traversa el se fa ognora el segno de ła croxe, el core e sel riva salvo el te rengrasia ca no te ło ghè ciapà soto e stirà)

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E' morto il bimbo di cinque anni investito sulle strisce a Carpi
http://www.repubblica.it/2008/12/sezion ... -4gen.html
http://www.repubblica.it/2008/10/sezion ... odena.html
Sono ancora molto gravi le condizioni dei due bambini di origine pachistana investiti ieri insieme alla loro mamma, incinta, e all'altra sorellina mentre attraversavano sulle strisce pedonali a Carpi (Modena). Per i medici del Policlinico di Modena, dove sono stati trasferiti dopo l'incidente avvenuto intorno alle 14,30, la prognosi rimane riservata.

http://www.istat.it/salastampa/comunica ... 0081120_00
Statistiche in breve
Periodo di riferimento: Anno 2007
Diffuso il: 20 novembre 2008

Ogni giorno in Italia si verificano in media 633 incidenti stradali, che provocano la morte di 14 persone e il ferimento di altre 893.
Nel complesso, nell’anno 2007 sono stati rilevati 230.871 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 5.131 persone, mentre altre 325.850 hanno subito lesioni di diversa gravità.
Rispetto al 2006, si riscontra una diminuzione del numero degli incidenti (-3,0%) e dei feriti (-2,1%) e un calo più consistente del numero dei morti (-9,5%).
L’analisi dell’incidentalità nel lungo termine mostra una costante riduzione della gravità degli incidenti, evidenziata dall’indice di mortalità (numero di morti ogni 100 incidenti), che si attesta al 2,2% nel 2007 contro il 2,8% del 2000, e dall’indice di gravità, che passa da 1,9 a 1,6 decessi ogni 100 infortunati.


http://www.leoci.it/index.php/notizie/a ... onali.html

L' investimento dei pedoni sulle strisce pedonali
Martedì 10 Giugno 2008 18:30
Un problema che ogni anno diventa sempre piu' rilevante è l' investimento dei pedoni mentre attraversano la strada sulle strisce pedonali. Secondo le statistiche nel 2005 sono deceduti 753 pedoni, mentre nel 2006, con quasi 2500 pedoni investiti, il numero dei deceduti è salito a 758. Le difficoltà per l' identificazione dei pirati della strada da parte delle forze dell' ordine sono notevoli e purtroppo non sempre si riesce a risolvere il caso. Secondo le normali procedure infatti, per identificare i pirati dopo un incidente, si cerca di raccogliere tutte le informazioni possibili dai vari testimoni e di prelevare dalla strada gli eventuali frammenti appartenenti al veicolo coinvolto, ma nella maggior parte dei casi, questi elementi non sono sempre disponibili. La tecnologia viene in soccorso con telecamere intelligenti concepite con lo scopo aiutare le forze dell' ordine ad assolvere il loro prezioso lavoro. Le telecamere potrebbero documentare eventuali sinistri con la lettura della targa dell' auto pirata, fornendo prove visive dell' eventuale responsabilità del conducente del veicolo. Esse potrebbero rilevare lo stato di efficienza delle striscie pedonali e nel caso di scarsa visibilità delle stesse, sarebbe possibile inoltrare tempestivamente la segnalazione all' azienda addetta alla manutenzione della segnaletica stradale. I vantaggi derivanti dall' impiego di queste tecnologie sono evidenti, tuttavia la loro adozione e la loro diffusione è condizionata dalla sensibilità delle Pubbliche Amministrazioni e dagli Enti locali, ma soprattutto dalla disponibilità di risorse economiche per affrontare gli investimenti.

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Re: Ençeveltà tałega

Messaggioda Berto » ven gen 17, 2014 9:49 am

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Re: Ençeveltà tałega

Messaggioda Berto » ven gen 17, 2014 9:51 am

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Re: Ençeveltà tałega

Messaggioda Berto » ven gen 17, 2014 9:52 am

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Re: Ençeveltà tałega e straj

Messaggioda Berto » lun feb 24, 2014 9:37 am

Pizzaiolo suicida, il fratello: la camorra tutela più dello stato

http://www.lindipendenza.com/pizzaiolo- ... ello-stato


di GIORGIO CALABRESI

«La camorra gli avrebbe dato più tempo per pagare prima di mandargli in fumo il locale. Il mio Stato, quello cui pago le tasse, gli ha dato solo 24 ore: devo pensare che la camorra tutela più dello Stato». Parole dure quelle di Arcangelo De Falco, fratello di Eddy, il pizzaiolo di 43 anni suicidatosi alcuni giorni fa davanti alla sua abitazione di Pomigliano d’Arco, dopo aver ricevuto un verbale di 2000 euro dall’Ispettorato del lavoro per la presenza irregolare della moglie nel panificio di Casalnuovo.

Una medaglietta con l’effige della Madonna stretta tra le mani, Arcangelo, operaio in Cig dello stabilimento Fiat di Pomigliano, ripete quelle parole come una litania: le ripete ai commercianti riunitisi in piazza Primavera a Pomigliano proprio per decidere il da farsi dopo il suicidio di Eddy, e al vicepresidente della Camera Luigi di Maio, in piazza Municipio per presentare un’iniziativa del Movimento 5 Stelle, durante la quale ha ricordato il pizzaiolo. Le ripete ai giornalisti, e a tutti mostra il verbale di 1900 euro: «Ecco perchè mio fratello muore – aggiunge – ma non deve morire di nuovo. I miei nipoti e mia cognata Lucia non devono restare soli. Eddy lavorava dalle 5 del mattino alle 10 di sera, da 10 anni non faceva una vacanza: le difficoltà erano troppe, e i miei genitori non si danno pace, come tutti noi. Però ho fiducia nei cittadini, non nelle istituzioni, non nella politica. Mi hanno chiamato in tanti, vogliono dare una mano. I commercianti dicono che Lucia non deve chiudere la pizzeria. Ma da sola non può andare avanti: senza soldi le potrebbero togliere anche i figli». Domani la famiglia di Eddy aprirà un conto corrente, e Arcangelo, così come Ciro, papà di Lucia, chiedono a tutti un aiuto per non lasciare soli i tre bambini, una 14enne e due gemellini di 5 anni.

Una preoccupazione che aveva mosso i commercianti di Pomigliano, aderenti all’Aicast, ad indire un raduno in piazza Primavera, dove sono arrivati esercenti anche di Casalnuovo, Afragola, Caivano. «La moglie non deve chiudere la pizzeria – spiega Ciro Esposito, presidente locale dell’Aicast – quel locale dovrebbe essere il simbolo dellacrisi che sta uccidendo i commercianti, ma anche un punto per ricominciare. Da parte nostra faremo di tutto per non abbandonare la famiglia». Tuttavia per il momento il locale resterà chiuso almeno fino a quando la moglie di Eddy non deciderà il da farsi. I commercianti si sono anche rivolti al vicepresidente della Camera chiedendogli «soluzioni ed iniziative». Di Maio ha avanzato la proposta di chiedere a tutti i parlamentari della zona, consiglieri regionali, parlamentari, di istituire un fondo anche con Regioni e Comuni per concedere microcrediti locali. Ed intanto ha affermato che entro due mesi, con un fondo costituito dal Movimento 5 Stelle, nel quale i deputati stanno depositando parte dei loro stipendi, i pentastellati istituiranno in ogni provincia italiana sportelli dove i commercianti potranno recarsi per sbrigare pratiche, oppure per ottenere microprestiti che andranno dai 5 mila ai 20 mila euro. «Conoscevo Eddy – ha detto Di Maio – era uno tosto, e se siamo arrivati a questo punto, significa che siamo in un momento della società in cui anche i duri cedono».
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Re: Ençeveltà tałega e straji

Messaggioda Berto » lun mar 03, 2014 9:16 pm

El talian

http://www.ansa.it/web/notizie/photosto ... 71949.html

Fiorello ricoverato dopo incidente in scooter

Ha investito un pedone ed è caduto battendo la testa e riportando un trauma cranico. Per questo Fiorello è stato ricoverato in codice rosso al Gemelli ed è stato trasportato in terapia intensiva. Per 24 ore starà sotto osservazione.
Lo showman ha riportato una ferita lacero contusa in testa suturata con dei punti.
La figlia dell'uomo investito, che ha riportato fratture, dice: "mio padre attraversava sulle strisce e gli altri si erano fermati".

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Fiorello, incidente stradale a Roma: ha investito un pedone di 73 anni che attraversava sulle strisce

http://cronacaeattualita.blogosfere.it/ ... -un-pedone

14.15 Si chiama Mario Bartolozzi il 73enne investito da Fiorello. Parla ancora la figlia dell’uomo, Laura: “Attraversava sulle strisce, le macchine si sono fermate per farlo attraversare, la Vespa di Fiorello lo ha preso in pieno. Me l’hanno detto i parenti di Fiorello, i primi a soccorrere entrambi. Per mio padre esclusi problemi neurologici, dovrà essere operato alla spalla, ha frattura bilaterale di tibia e perone e frattura del bacino“. Dice ancora la donna: “Fiorello purtroppo ha più problemi di mio papà, ha un trauma cranico ma non so molto di più“. “Non ho parlato con lui - aggiunge a MessaggeroTV la figlia del pedone investito - ma più di una persona mi ha detto che lui chiedeva con un filo di voce come stesse l’investito. E’ stato gentile“.
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Re: Ençeveltà tałega e straji

Messaggioda Berto » mar mar 11, 2014 10:15 pm

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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 17370.html
Caso Uva:imputazione coatta CC e polizia (ANSA)
Accusa per 8 è omicidio preterintenzionale e arresto illegale - 11 marzo, 20:59

- VARESE, 11 MAR - Il Gip di Varese Giuseppe Battarino ha ordinato l'imputazione coatta per omicidio preterintenzionale e arresto illegale degli otto carabinieri e agenti di polizia indagati per il caso di Giuseppe Uva, morto il 14 giugno 2008 all'ospedale di Varese dopo avere trascorso parte della notte nella caserma dei Carabinieri. Il giudice ha respinto quindi la richiesta di archiviazione presentata dal pm di Varese Agostino Abate. Secondo i familiari, Uva avrebbe subito violenze in caserma.


L'UOMO FU PICCHIATO PER ORE DA POLIZIOTTI E CARABINIERI E MORÌ: LA DENUNCIA DI MANCONI
ERA STATO FERMATO UBRIACO ALLE TRE DEL MATTINO DEL 14 GIUGNO 2008

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/0 ... io-2778623

Varese, il caso di Giuseppe Uva - "Massacrato di botte in caserma"
Un altro dramma inquietante dopo quelli di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi
di SANDRO DE RICCARDIS

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MILANO - Un ragazzo che chiama il 118 per chiedere un'ambulanza mentre sente le urla del suo amico nella stanza accanto, all'interno della caserma dei carabinieri di Varese. "Lo stanno massacrando" dice a bassa voce. Una "anomala presenza di carabinieri e poliziotti in quella caserma di via Saffi, dove per tre ore il fermato subisce violenze sistematiche e ininterrotte". Gli indumenti sporchi di sangue, le ecchimosi sul volto e su altre parti del corpo, le macchie rosse tra pube e ano. Il ricovero in ospedale alle 5 del mattino con la "somministrazione di medicinali incompatibili con lo stato di ubriachezza dell'uomo".

Dopo aver reso pubblico il caso di Stefano Cucchi, la denuncia di Luigi Manconi, presidente di "A buon diritto" ed ex sottosegretario alla Giustizia, tenta di far luce sulla storia di Giuseppe Uva, 43 anni, fermato ubriaco alle 3 del mattino il 14 giugno 2008, a Varese. Lui e un suo amico, Alberto B., vengono portati in caserma. Qui Uva, ha ricostruito Manconi, "resta in balìa di una decina di uomini tra carabinieri e poliziotti all'interno della caserma di via Saffi". Il suo amico, nella stanza accanto, sente due ore di urla incessanti, chiama il 118 per far arrivare un'ambulanza. "Stanno massacrando un ragazzo" sussurra all'operatore del 118, che chiama subito dopo in caserma e chiede se deve inviare davvero l'autoambulanza. "No guardi, sono due ubriachi che abbiamo qui - risponde un militare - ora gli togliamo i cellulari. Se abbiamo bisogno vi chiamiamo noi".

Ma è invece alle 5 del mattino che da via Saffi parte la richiesta di un Trattamento sanitario obbligatorio per Uva. Trasportato al pronto soccorso, viene poi trasferito al reparto psichiatrico dell'ospedale di Circolo, mentre il suo amico viene lasciato andare. Sono le 8.30. Poco dopo due medici - gli unici indagati dell'intera storia - gli somministrano sedativi e psicofarmaci che ne provocano il decesso, perché sarebbero incompatibili con l'alcol bevuto durante la notte.

"Un caso limpido di diritti violati nell'indifferenza più totale - denuncia ora Luigi Manconi - . Infatti, per quanto accaduto all'interno della caserma si sta procedendo ancora contro ignoti". "Al di là dei primi interrogatori nei giorni successivi di poliziotti e carabinieri, non è stato più sentito nessuno" denuncia l'avvocato Fabio Anselmo, lo stesso che ha squarciato il velo di omertà nelle istituzioni su altri casi di violenze di appartenenti alle forze dell'ordine, come quelli di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi.

Anche nella storia di Giuseppe Uva e nella sua ultima notte di vita, c'è ancora molto da chiarire. Gli interrogativi dei suoi parenti sono ancora tanti: perché in una caserma si riuniscono carabinieri e poliziotti? Come si spiegano le ferite e i lividi sul volto, il sangue sui vestiti, la macchia rossa tra pube e regione anale? Perché l'autopsia non ha previsto esami radiologici per evidenziare eventuali fratture? "Sono passati quasi due anni e non abbiamo avuto ancora giustizia - dice in lacrime Lucia Uva, sorella di Giuseppe - . Non sappiamo ancora perché nostro fratello è morto: se per le botte o per i farmaci somministrati in ospedale. Aspettiamo che un giorno qualcuno dica la verità".
(20 marzo 2010)
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Re: Ençeveltà tałega, sasini e straji

Messaggioda Berto » mar apr 29, 2014 3:11 pm

Che per i tedeschi i lager non esistevano è una verità, anche se detta da Berlusconi

http://www.lindipendenza.com/che-per-i- ... berlusconi

di ROMANO BRACALINI

Ci sono verità che se dette da un pulpito poco gradito diventano menzogne e sinonimo di “odio, invidia e litigio”, come s’è espresso con teutonica espressione l’inarrivabile Schulz,già bollato con l’epiteto non usurpato di “kapo’” e in questi giorni tornato ad essere oggetto delle mire sarcastiche di Berlusconi. Fosse stata lanciata da sinistra, come è già successo, la medesima accusa sarebbe passata sotto silenzio giacchè l’ideologia resistenziale ha addossato ai tedeschi ogni genere di nefandezza, inclusa la collusione quasi unanime del popolo tedesco col regime, senza che ciò abbia mai suscitato clamore. Ma da sinistra la cosa è ammessa. Gli eccidi tedeschi compiuti in Italia con la proporzione dell’uno a dieci secondo la legge iniqua della rappresaglia giustificano l’odio e la condanna. Del resto la Germania è il solo Paese d’Europa in cui non vi è stato per tutto il periodo di guerra il benché minimo movimento di resistenza armata e il popolo ha seguito il destino del regime fino alla catastrofe finale. Il nazismo ha avuto in Germania un seguito anche maggiore di quanto ne abbia avuto il fascismo in Italia, secondo la natura da caserma dei tedeschi. Il tentativo nel 1944 di Von Stauffenberg di eliminare Hitler è stato anche il solo ed è finito con la fucilazione in massa dei congiurati. La casta militare, di nobiltà prussiana, pur non nascondendo il suo aristocratico disprezzo per “l’imbianchino”, ha condiviso fino all’ultimo i sogni di conquista del dittatore; quanto ai lager già in funzione ancor prima che scoppiasse la guerra non una voce s’è mai levata contro quell’abominio. Al processo di Norimberga anche parecchi tra i maggiori capi nazisti diedero ad intendere che loro dei campi di sterminio non avevano mai sentito parlare. Certo, il regime non diffondeva le notizie sulle atrocità commesse ma per chi avesse voluto informarsi il modo di farlo c’era con le molte fonti radiofoniche e giornalistiche straniere disponibili.

Il fatto è che una verità detta da destra non è la medesima verità detta da sinistra. La Repubblica, del fondatore Eugenio Scalfari, già assertore del razzismo fascista,ha titolato con evidente soddisfazione che la Germania s’è rivoltata contro Berlusconi e il raffinato Schulz ha anch’egli protestato bruciandogli ancora la scudisciata presa a suo tempo da Berlusconi. In verità nella loro rozzezza i tedeschi non hanno mai nascosto il loro sarcasmo accusando a più riprese gli italiani di fellonia e tradimento; ma l’elegante Schulz temendo di cadere nell’antico pregiudizio tedesco ha detto che le parole di Berlusconi farebbero pensare all’Italia come a un paese diverso da quello che è, ossia “un paese meraviglioso e un grande popolo” (sic). Non sapevamo che Schulz, oltre che un provocatore, fosse anche un ipocrita; non sapevamo che i tedeschi, oltre che portati a fare le guerre e a perderle, fossero, per bocca del sullodato Schulz, portati a cambiare le carte in tavola a seconda delle convenienze e a far passare per ammirazione il disprezzo che invero hanno sempre dimostrato per i “welschen”, gli italiani. Pare che anche Angela Merkel se la sia presa, benché nemmeno i trascorsi della sua famiglia, originaria della Germania comunista, siano privi di ombre. Nessuna meraviglia che il passato di tanto in tanto riemerga; e non fa meraviglia che il presidente tedesco del PPE abbia preso in considerazione la decisione di espellere Forza Italia dal gruppo dei popolari europei e nemmeno che l’austriaco Swoboda l’abbia sollecitata come un provvedimento urgente e necessario. La lingua batte dove il dente duole. Gli austriaci, come servi sciocchi, sono stati nazisti come e più degli stessi tedeschi.Lo stermino degli ebrei ha dimostrato davanti al mondo intero come i lager abbiano potuto funzionare senza che in Germania si fosse levate una sola parola di ripulsa e condanna. Silenzio assoluto; anche quando non era più possibile ignorare il genocidio. Un intero popolo ne è responsabile, inutile che i tedeschi si atteggino a vittime. Il negazionismo è ancora oggi una pratica corrente; e sono molte le voci nel campo dell’antisemitismo militante che vorrebbero far credere che i lager non sono che una pura invenzione degli ebrei.

Berlusconi ha ricordato che di Katyn si può parlare, dei campi di sterminio tedeschi no. Ha detto ciò che molti pensano; ma se è lui a dirlo non vale.


Comenti==============================================================================================================================

Alvise Giaretta
29 Aprile 2014 at 11:35 am #
Vorrei solo citare un episodio:
In un recente concerto ad Essen in Germania, il cantante di una band black metal norvegese (i “Taake”) si è presentato sul palco con tatuata sul petto una svastica gigante. Subito il pubblico, in maggioranza tedesco, si è messo ad insultarlo e a lanciargli bottiglie addosso. Un’altra band tedesca che doveva partecipare con loro al concerto, si è rifiutata di suonare in segno di protesta.
Allora, io non ho dubbi che a quei tempi la maggioranza, o anche la totalità dei tedeschi, non abbiano voluto vedere le atrocità dei lager (e di sicuro ancora oggi c’è qualche testa calda negazionista). é anche vero però che in fatto di dover fare i conti con il proprio passato ci abbiano messo più impegno di altri (almeno le istituzioni). Vorrei ricordare che la Merkel qualche anno fa è andata la parlamento di israele a chiedere pubblicamente scusa per la shoah.
Ci hanno messo di sicuro più impegno di un altro popolino, che non si è per nulla indignato a dedicare un monumento a quel macellaio di Graziani, ad Affile. O che ogni anno fa i raduni a Predappio. Ma potrei andare mooooolto avanti.
Quello che voglio dire è attenzione a non fare la figura del bue che dal cornuto all’asino!


Diego Tagliabue
29 Aprile 2014 at 11:34 am #
La negazione dei campi di concentramento e sterminio viene punita con pene detentive fino a 3 anni, in Germania e in Austria.
Ne sa qualcosa anche il vescovo Williamson, condannato in contumacia, per aver negato l’esistenza delle camere a gas in un covegno clericale a Regensburg.
A parte questo, per avere una prova della denazificazione sin dal 1946 basta leggere il questionario di Ernst von Salomon (mal tradotto in fallitagliota con “Io resto prussiano”).
Berlusconi ha detto l’ennesima stronzata, visto pure che non ha vissuto un minuto nella Germania del dopoguerra.


Sandi Stark
29 Aprile 2014 at 11:22 am #
Bracalini non scriva stronzate per favore. Può citare una fonte per dichiarare che i tedeschi avrebbero negato l’esistenza dei lager?
Io Le fornisco una segnalazione: nel 1997 fu pubblicata una ricerca dalla quale emergeva che durante la fine della guerra, almeno il 70% dei tedeschi era a conoscenza non solo dei lager, ma anche dello sterminio.
I tedeschi hanno per caso dato dei “comunisti” agli autori della ricerca? Hanno detto che i tedeschi sono brava gente? Nossignore, hanno fatto i conti con i crimini dei loro padri.
Cosa che non ha fatto l’Italia con i propri…. non avendo consegnato nemmeno un criminale di guerra agli Stati che intendevano processarli.
E tenga presente che l’Italia detiene diversi primati in fatto di atrocità contro i civili. Ad esempio la rappresaglia di Addis Abeba del generale Graziani è nel Guiness dei primati come la più sanguinosa contro civili occupati, di tutta la Storia dell’Umanità.


pippogigi
29 Aprile 2014 at 11:15 am #
Conosco dei tedeschi, mi raccontavano che il loro figlio era tornato da scuola piangendo e dicendo “ma davvero siamo così cattivi?”, questo perché a scuola avevano proiettato un documentario su tutte le atrocità, campi di sterminio compresi, compiute dai tedeschi nella seconda guerra mondiale. Quindi è errato dire che per i tedeschi i campi di sterminio non esistono. Penso che non ci stiano a passare da unici cattivi. Non dimentichiamo che Stalin uccise molti più russi dei tedeschi, fece deliberatamente morire di fame qualche milione di ucraini (e questo spiega certe faccende recenti ancora in atto…), non dimentichiamo la Cina comunista, in cui ancora esistono campi di concentramento, la Corea del Nord, sempre comunista o la Cambogia di Pol Pot, dove i comunisti sterminarono metà della popolazione.
Eppure di fronte a tali orrori a Torino esiste ancora un “Corso Unione Sovietica” (un po’ come se a Parigi esistesse un Boulevard del Terzo Reich, visto che dei 60.000 prigionieri di guerra italiani in Russia, in gran parte alpini padani, parecchi della Cuneense, ne ritornarono vivi solo 10.000…), esistono ancora “partiti comunisti” che si presentano alle elezioni, falci e martelli come simboli.
I tedeschi sono semmai da condannare per non aver imparato la storia: il trattato di Versailles creò le condizioni per la nascita del Nazismo, gli americani per evitare di ripetere l’errore crearono il Piano Marshall dopo la seconda guerra mondiale. I tedeschi in Grecia si stanno comportando come gli alleati dopo la prima guerra mondiale e guarda caso in Grecia sta prosperando e crescendo un movimento di estrema destra, Alba Dorata.

In ogni caso, come detto, i tedeschi non ci stanno a fare la parte degli unici cattivi, i russi abbiamo già detto come si comportarono, gli alleati bombardavano città tedesche senza obiettivi militari allo solo scopo di uccidere la popolazione civile, in una sola notte morirono 20.000 persone a Dresda, la Firenze del Nord, a guerra ormai conclusa. Cambiano i metodi me gli effetti sono gli stessi.
Gli italiani hanno creato il falso mito di “italiani brava gente”, gasarono i civili in Libia, bombardarono i civili in Etiopia, crearono campi di concentramento e fucilazioni in Grecia e Jugoslavia. Gli Jugoslavi si vendicarono infoibando innocenti padani residenti da secoli al posto degli italiani venuti dalla penisola che erano i veri responsabili dei delitti. Grecia, Jugoslavia e Russia chiesero dopo la guerra l’estradizione di alcuni ufficiali italiani per crimini di guerra.

Comunque tutto va preso con le molle: Berlusconi è un venditore di pentole come Renzi, ha impostato la campagna elettorale sull’odio verso la Germania, in parte per vendicarsi, Berlusconi ormai appartiene al passato, non vale la pena di discuterne.


Enrico Andrian
29 Aprile 2014 at 10:53 am #
Interessante questa velina dell’Agenzia Stefani, contiene la summa del pensiero menzognero fascista oggi trasversale tra destra e sinistra, vero e proprio “patrimonio dell’italianità”.

Vediamo di demolire una ad una queste menzogne degne di Pavolini e Goebbels:

“la collusione quasi unanime del popolo col regime” c’è stata anche in Italia fino all’8 settembre 1943

“gli eccidi tedeschi” non sono peggiori né per numero né per odiosità rispetto a quelli italiani, ed il fatto che i tedeschi abbiano fatto rappresaglia contro un ex alleato che li ha traditi nel momento cruciale della guerra è molto più comprensibile (non giustificabile) di uno Stato italiano che invade a cazzo tutti i paesi che gli stanno attorno solo perché va di moda l’ideologia che gli italiani sono eredi dell’Impero Romano e quindi devono avere un impero italiano nel Mediterraneo conquistando e sterminando chiunque si trovano davanti, soprattutto chi non è “di razza e cultura italiana”

“la Germania è il solo Paese d’Europa in cui non vi è stato per tutto il periodo di guerra il benché minimo movimento di resistenza armata”…peccato che la Germania ha avuto molta più resistenza interna dell’Italia sin dal 1933 (ovvero sin dall’ascesa del Nazismo), gruppi resistenti di area socialista e cristiano-democratica si organizzarono a partire dal 1935 (ovvero in seguito alle leggi di soppressione dell’opposizione politica) ed all’interno della classe aristocratica e militare sin dal 1938. Il primo tentativo di assassinio di Hitler da parte degli ufficiali della Wehrmnacht avvenne tra il ’38 ed il ’39, ed oltre 1 MILIONE di cittadini tedeschi sono stati internati nei lager come oppositori del regime tra il ’35 ed il ’45; in Italia i partigiani son comparsi a migliaia come funghi solo a guerra finita, quando il lavoro sporco lo avevano fatto gli altri e loro, da perfetti italiani, son saltati sul carro del vincitore…i più odiosi sono i militari italiani che fino all’8 settembre trucidavano e rastrellavano, e dopo l’8 settembre si costituirono a partigiani, come se ciò bastasse a cancellare le loro opere precedenti.

“quanto ai lager già in funzione ancor prima che scoppiasse la guerra non una voce s’è mai levata contro quell’abominio”
Certo, perché di quello che facevano gli “idaliani bravagggende” in Libia (già dal 1912), Somalia, Eritrea, Etiopia, Grecia, Jugoslavia ed Ucraina tutta la popolazione italiana era contraria, vero?
Per non parlare dei crimini italiani commessi nella Prima Guerra Mondiale e nell’immediato dopoguerra nelle terre occupate.

“non sapevamo che i tedeschi, oltre che portati a fare le guerre e a perderle, fossero portati a cambiare le carte in tavola a seconda delle convenienze”
No, infatti quelli non sono i tedeschi, sono gli italiani, che non hanno mai vinto sul campo una sola guerra e, per bocca dello stesso Luigi XIV di Francia: “finiscono una guerra con lo stesso alleato con cui l’hanno cominciata solo se tradiscono almeno due volte”.

“Gli austriaci, come servi sciocchi, sono stati nazisti come e più degli stessi tedeschi.”
Peccato che gli austriaci siano stati occupati ed annessi sotto la minaccia delle armi (ma si sa, per gli italiani è normale e legittimo un plebiscito svolto sotto occupazione militare, con i soldati pronti a “dissuadere” ogni votante contrario, vedasi Veneto 1866), mentre gli italiani viceversa hanno liberamente scelto di essere alleati dei nazisti, ed il fascismo, precedente cronologicamente, fu maestro e precursore del nazismo, e consapevolmente e liberamente gli italiani scelsero l’alleanza con la Germania, la proclamazione delle leggi razziali, la guerra ed i crimini contro l’Umanità.

“Lo stermino degli ebrei ha dimostrato davanti al mondo intero come i lager abbiano potuto funzionare senza che in Germania si fosse levate una sola parola di ripulsa e condanna.”
Idem per l’Italia, o forse dimentichiamo che le forze armate italiane rastrellavano e consegnavano ai tedeschi le persone che sarebbero state internate, ben consapevoli di cosa fossero i lager e di quale destino spettasse a queste persone?

“Un intero popolo ne è responsabile, inutile che i tedeschi si atteggino a vittime.”
Stesso discorso vale per il popolo italiano, la differenza è che l’Italia non ha mai fatto ammenda né ha mai pagato per i suoi crimini, la Germania invece si, e su questo i tedeschi sono e restano moralmente superiori agli italioti quale l’autore di questo articolo.

“Il fatto è che una verità detta da destra non è la medesima verità detta da sinistra.”
No, il fatto è che un italiota resta sempre un italiota; falso, ipocrita e fascista dentro, a prescindere dal colore della camicia che indossa, e con un atavico complesso di inferiorità verso i paesi germanici di cui invidia la prosperità e l’organizzazione rigorosa, ma che invece di prendere a modello preferisce odiare, deridere, disprezzare e colpire alle spalle dall’alto della propria meschinità di cui, per perversa reazione, finisce per andare fiero quale sinonimo di “creatività” e “libertà”.


Unione Cisalpina
29 Aprile 2014 at 10:47 am #
bravo Bracalini… kondivido

… Il massacro della foresta di Katyń avvenne durante la seconda guerra mondiale e consistette nell’esecuzione di massa, da parte dell’Armata Rossa, su ordine di Stalin, di 21.857 cittadini polacchi … prigionieri di guerra dei campi di Kozielsk, Starobielsk e Ostashkov …


ginobricco@
29 Aprile 2014 at 10:25 am #
Bracalini!!
Sei una delusione devastante!!!! Non voglio aggiungere altro ma sarebbe bene che ti ripassassi gli insegnamenti di Marc Bloch.
Non ho nemmeno la forza di commentare, mi sono cadute le braccia!!!


Albert Nextein
29 Aprile 2014 at 9:57 am #
Non c’è richiamo ipocrita che tenga.
Berlusca può dire quello che vuole.
Gli altri possono o criticare, o convenire, o ignorare.
Ma fintanto che non lo processano e lo condannano al taglio della lingua o alla lobotomizzazione pre-frontale, il Berlusca fa bene a dire tutto quanto ritiene.
In ogni caso ha il coraggio di assumersene la responsabilità.


Alberto Pento
29 Aprile 2014 at 7:55 am #
El talego Berlusca el ga asè poca aotoretà moral par judegar li todeski.
Par fortuna li todeski no li xe tuti come Schulz.
De seguro li “taliani” a scuminsiar dai romani li ghe nà fate anca de pexo longo la storia e en ‘olta pal mondo.

Łi sasini de l’ebreo Cristo – I romani
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... dtS1k/edit

Łi barbari romani
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... l0bVE/edit

L’oror de łi tałego romani
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... Nyamc/edit

L’oror de łi tałego padani
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... Fxb3c/edit

http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... logo-a.jpg


luca pb
29 Aprile 2014 at 9:15 am #
con “bella ciao” gli italioti si son pure dimenticati le porcate fatte in grecia e in Jugoslavia…. per non parlare dei campi di concentramento tipo quello di Gonars in Friuli. che non aveva nulla da invidiare rispetto ai nazi…… Stessero zitti
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Ençeveltà tałega, sasini e straji

Messaggioda Berto » mer apr 30, 2014 12:37 pm

http://cinquantamila.corriere.it/storyT ... =12&day=20

Valpreda la mente. Davvero?
Ha organizzato tutto Valpreda. Dall’ordine di cattura firmato dal giudice: Valpreda ha deposto personalmente sia l’ordigno della Banca Nazionale dell’Agricoltura sia quello inesploso di piazza della Scala (alla Commerciale), ha fatto deporre dai suoi complici la bomba alla banca romana e quella all’altare della Patria.
Era insomma il cervello dell’organizzazione, il capo della banda neo-anarchica che ha sprofondato l’Italia nell’angoscia. Ma «le indagini continuano per accertare se vi siano mandanti e organizzatori a più alto livello» (il vice-questore Provenza, capo dell’ufficio politico della questura di Roma). [Cds 21/12/1969]

• «In attesa di maggiori ragguagli sugli elementi raccolti dagli investigatori a titolo di prova, non sono forse illecite talune perplessità. Aveva davvero il tempo materiale, il solo Valpreda, di deporre ambedue gli ordigni di Milano? Era davvero tale il suo ascendente sugli accoliti da indurli, lui da solo, a provocare il tragico sconquasso che provocarono? Disponeva dei mezzi necessari per predisporre il piano, un uomo che due giorni prima della strage andò a farsi prestare “mille lire per la benzina” da una guardarobiera d’un teatro romano d’avanspettacolo dove s’era saltuariamente esibito?». [Paolo Bugialli, Cds 21/12/1969]
[Piazza Fontana - leggi tutta la cronologia]
“Addio Lugano bella”«In assoluto silenzio e nel massimo ordine» si sono svolti nel pomeriggio i funerali di Giuseppe Pinelli, presenti non pochi anarchici venuti da altre città. Al cimitero Maggiore la bara, di legno grezzo, è stata calata nella fossa, per volere della vedova Licia Rognini, avvolta in una bandiera nera anarchica. I presenti, dopo qualche minuto di raccoglimento, hanno intonato Addio Lugano bella. [Fabio Mantica Cds 21/12/1969]

[Piazza Fontana - leggi tutta la cronologia]
Leggi dicembre
Leggi il 1969
Fonti

Me ło sovegno el poro Pinełi butà da ła fenestra (ma no se pol dir parké gnaon ga visto gnente e coełi ke ghe jera łi dixe kel se ga butà parké el jera ‘n sasin anarkego ... però enoçente)

I funerali di Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico milanese classe 1928 precipitato dalle finestre della questura di Milano a causa di un non meglio precisato "malore attivo":
Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... nelli.jpeg

Funerali de Calabrexi el comisario coesturin ke 'l presedeva a l'enterogatoro de Pineli:
Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... abresi.jpg

Mi łi onori ghe łi fàso a Pinełi!
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