Ocio, vedar,video,wardar, vate, idea,ideal,idoło, dì,dèo/dio

Ocio, vedar,video,wardar, vate, idea,ideal,idoło, dì,dèo/dio

Messaggioda Berto » mer lug 01, 2015 7:00 am

Ocio, vedar, video, wardar, vate, idea, ideal, idoło, dì, dèo/dio
viewtopic.php?f=44&t=1733

I greghi łi ga enventà poco de suo.

Spirtoaƚetà da ƚa pristoria, shamaneixmo e coxmołoja shamana
viewtopic.php?f=24&t=19
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Ocio, vedar,video,wardar, vate, idea,ideal,idoło, dì,dèo

Messaggioda Berto » mer lug 01, 2015 7:01 am

http://www.etimo.it/?term=occhio
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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... us-492.jpg


http://www.etimo.it/?term=augure
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https://it.wikipedia.org/wiki/Augure
L'àugure (dal latino augur, all'accusativo augurem) era un sacerdote dell'antica Roma che aveva il compito di interpretare la volontà degli dèi osservando il volo degli uccelli, a partire dalla loro tipologia, dalla direzione del loro volo, dal fatto che volassero da soli o in gruppo e dal tipo di versi che emettevano.
Questa figura era tuttavia già nota alla cultura etrusca, come dimostra la Tomba degli auguri a Tarquinia, e a quella greca.
Tito Livio riferisce che era ben noto a tutti che a Roma nessuna decisione in guerra e in pace veniva presa senza avere prima consultato gli àuguri.


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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... us-346.jpg


Egetora, aimo, eik, goltanos, louderobos
viewtopic.php?f=164&t=900

Mego dona.s.to a.i./nate.i. re.i.tiia.i. pora.i. / e.getora. r.i.mo.i. ke lo/.u.derobos
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... RwUkU/edit
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Egetora/Eghetora ?
viewtopic.php?f=164&t=900


Egeria e Jerion (etimoloja del filologo Xuane Semeran)
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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... reitia.jpg

On ligo el ghè dovaria esar anca co sta voxe grega riferia a Ermete Trixmejsto:
(Hermete Trixmejsto el jera dito: ēgḗtōr/ēghḗtōr onéirōn = guida de li sogni ???)

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... hermes.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... rmes-2.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... gatora.jpg

wörterbuch "Auge" # übersetzen "Auge"
http://xref.w3dictionary.org/index.php?fl=de&id=16185

afrikaans oog
weißrussisch вочы
bulgarisch окото
katalanisch ull
tschechisch oko
kymrisch llygad
dänisch øjet
deutsch Auge
englisch eye
spanisch ojo

französisch yeux
galizisch ollo
kroatisch oka

italienisch occhio
litauisch akis
lettisch acs
mazedonisch око
maltesisch għajn
niederländisch eye
polnisch oko
portugiesisch olho
rumänisch ochi
russisch глаза
slowakisch oko
slowenisch oči
ukrainisch очі
serbisch ока

albanisch sy
schwedisch ögat
suaheli jicho
türkisch göz
ungarisch szem

estnisch silm
finnisch silmä
irisch súil

griechisch μάτι
indonesisch mata
malaiisch mata
vietnamesisch mắt
filipino mata

jiddisch אָרע
hebräisch עיניים

arabisch العين
persisch چشم
thai ตา
chinesisch (china) 眼
chinesisch (taiwan) 眼
hindi आंख
japanisch 眼
koreanisch 눈
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Ocio, vedar,video,wardar, vate, idea,ideal,idoło, dì,dèo

Messaggioda Berto » mer lug 01, 2015 7:03 am

Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Ocio, vedar,video,wardar, vate, idea,ideal,idoło, dì,dèo

Messaggioda Berto » mer lug 01, 2015 7:03 am

http://www.etimo.it/?term=vate
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http://www.etimo.it/?term=fato
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https://it.wikipedia.org/wiki/Poeta_vate
https://it.wikipedia.org/wiki/Fato

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... es-606.jpg


Reitia
viewtopic.php?f=164&t=854

Reitia, porai, sainatei, vebelei
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... lQMEU/edit
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Fate, Moire, Parke, Norne, Matronae, Angoane
Pora Reitia Sainatei Vebelei
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... dtd1U/edit
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Angoane/anguane, salbanei e strie
viewtopic.php?f=44&t=49


https://it.wikipedia.org/wiki/Fata
La fata è una creatura leggendaria, presente nelle fiabe o nei miti di origine principalmente italiana e francese, ma che trova comunque figure affini nelle mitologie dell'Europa dell'Est.
Nell'originale accezione dell'Europa meridionale (senza influenze celtiche) è totalmente sovrannaturale, cioè non ha nulla di umano se non l'aspetto. Il nome fata deriva dall'altro nome latino delle Parche, che è Fatae, ovvero coloro che presiedono al Fato (dal latino Fatum ovvero "destino"). La fata è un essere etereo e magico, una sorta di spirito della Natura.

???
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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... d-uidi.jpg
???
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Re: Ocio, vedar,video,wardar, vate, idea,ideal,idoło, dì,dèo

Messaggioda Berto » mer lug 01, 2015 7:04 am

http://www.etimo.it/?term=idea
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http://www.etimo.it/?term=idolo
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???
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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... d-uidi.jpg
???

https://it.wikipedia.org/wiki/Idea
Idea (dal greco antico ἰδέα, dal tema di ἰδεῖν, vedere) è un termine usato sin dagli albori della filosofia, indicante in origine un'essenza primordiale e sostanziale, ma che oggi ha assunto nel linguaggio comune un significato più ristretto, riferibile in genere ad una rappresentazione o un "disegno" della mente.
Platone è il primo a fare dell'"idea" il perno del suo sistema filosofico, ponendo le basi di tutta la storia della filosofia occidentale. Bisogna intendere però l'idea platonica non come "concetto" bensì come "forma" e difatti Platone utilizza indifferentemente i termini idea, eidos ed ousìa ad indicare la forma comune di tutti i concetti. L'idea platonica sottintende un'uniformità naturale, in cui alle diverse manifestazioni degli oggetti fa capo un'unica forma pura, o "idea", che le accomuna tutte, in maniera simile a un modello o un archetipo. Platone colloca tutte le "idee" in un mondo distinto, il mondo "iperuranio" (dal greco υπερ "oltre" e ουρανος "cielo"), da cui sgorgano come da una fonte per poi arrivare alla coscienza dell'umanità.
Per Platone le idee hanno queste due caratteristiche:
Esse sono il fondamento ontologico della realtà: costituiscono cioè il motivo che fa essere il mondo, sono le “forme” con cui il Demiurgo lo ha plasmato.
Come conseguenza del primo punto, le idee sono anche il fondamento gnoseologico della realtà: esse sono la causa che ci permette di pensare il mondo, costituiscono cioè il presupposto della conoscenza.
Nelle idee consiste pertanto l'unione immediata di essere e pensiero che era stata enunciata la prima volta da Parmenide. Trovandosi tuttavia a dover conciliare la staticità di Parmenide col divenire di Eraclito, Platone le concepisce gerarchicamente, da un minimo fino a un massimo di essere, per rendere ragione della molteplicità del mondo. In cima a tutte sta l'idea del Bene, quella che possiede più propriamente l'Essere. Platone attribuiva infatti alle Idee una terza caratteristica:
Esse sono un valore, in maniera simile al significato odierno di “ideale” o principio morale. Le idee sono il modello assoluto di riferimento per una vita giusta e saggia. E questo vale non solo in ambito etico, ma anche in quello estetico, poiché esse rappresentano la qualità somma di ogni oggetto terreno. Mentre nel mondo sensibile queste qualità sussistono solo come predicati o attributi delle singole realtà (per cui ad esempio si considera “bello” un quadro, “vero” un enunciato, “buona” una condotta), nel mondo iperuranio le idee costituiscono il Vero in sé, il Buono in sé, il Bello in sé, di cui quelle realtà sono semplici partecipazioni. Via via che si sale nella gerarchia, ad ogni aumento di essere corrisponde un aumento di valore.
Poiché le idee sono anche il fine e la destinazione di ogni entità empirica, compito della filosofia è risalire dai dati sensibili fino alle idee, che si trovano ad un livello trascendente rispetto a quelli, nel senso che superano le loro particolarità transitorie e relative. Le idee infatti sono la realtà compiuta, l'essere in sé e per sé, e sono perciò assolute, perché sussistono autonomamente e indipendentemente dagli oggetti del mondo fenomenico; questi ultimi invece esistono solo "in relazione" alle idee, e sono pertanto relativi, essendo mescolati al non-essere.
Strumento di elevazione è la dialettica, che permettendo il raffronto tra realtà diverse, rende possibile il sapere (che delle idee è emanazione). Così ad esempio bianco e nero rimangono termini contrapposti e molteplici sul piano sensibile; tuttavia, è solo cogliendo questa differenza di termini che si può risalire al loro fondamento e comune denominatore, cioè l'Idea di Colore. Non si può infatti avere coscienza del bianco senza conoscere il nero. L'Idea resta comunque al di sopra della dialettica stessa, perché può essere colta solo con un atto di intuizione: non è dimostrabile logicamente, né è ricavabile dall'esperienza. Quest'ultima svolge tuttavia una funzione importante, che è quella di risvegliare la reminiscenza (o ricordo) delle idee, le quali infatti si trovano già all'interno dell'anima, e sono perciò innate. L'uomo non le cercherebbe con tanto desiderio se non le avesse già viste con gli occhi dell'anima, prima di nascere; le idee platoniche costituiscono quindi un sapere interiore, corrispettivo sotto molti aspetti del daimon socratico.

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Schema concettuale dell'idea universale di Cavallo, di cui sono partecipi i singoli cavalli particolari.

...
Oggi il significato del termine idea si è progressivamente ridimensionato ad una connotazione psicologica, che la riduce a semplice contenuto della mente.
Secondo alcune definizioni già viste a proposito dell'empirismo, l'idea viene intesa come la raffigurazione che la mente comporrebbe per il riconoscimento degli elementi appresi dall'esperienza, e alla cui combinazione si affiancherebbe la funzione di elaborazione progettuale. In particolare, secondo Konrad Lorenz, scienziato-filosofo e fondatore dell'etologia moderna, le idee sarebbero avulse da un contenuto di verità, essendo concepite soltanto come il prodotto delle nostre categorie mentali derivanti filogeneticamente dall'evoluzione della specie, e perciò rivelatesi utili alla vita.

https://it.wikipedia.org/wiki/Iperuranio
L'Iperuranio è un concetto proprio di Platone espresso nel Fedro.
Secondo Platone l'Iperuranio è quella zona al di là del cielo (da cui il nome) dove risiedono le idee. Dunque l'iperuranio è quel mondo oltre la volta celeste che è sempre esistito in cui vi sono le idee immutabili e perfette, raggiungibile solo dall'intelletto, non tangibile dagli enti terreni e corruttibili. È importante notare che nella visione classica la volta celeste rappresentasse il limite estremo del luogo fisico: la definizione di "oltre la volta celeste", dunque, porta l'iperuranio in una dimensione metafisica, aspaziale ed atemporale e, dunque, puramente spirituale.
Nella concezione platonica l'anima umana, prima di "cadere" nel corpo, contempla la perfezione delle idee nell'iperuranio. Questa (maggiore o minore) contemplazione delle idee farà dell'individuo un amante della Verità o un bruto. Le persone vengono a conoscenza del sapere per reminiscenza (ricordo) dell'anima di tutte le idee che ha contemplato nell'iperuranio.

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... lou-83.jpg


Anema, anemo, atem, atman, atimarse
viewtopic.php?f=44&t=336

Atimarse, enatimarse e atem, anema, atman
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... hrbW8/edit

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viewtopic.php?f=44&t=336

Spirtoaƚetà da ƚa pristoria, shamaneixmo e coxmołoja shamana
viewtopic.php?f=24&t=19
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Re: Ocio, vedar,video,wardar, vate, idea,ideal,idoło, dì,dèo

Messaggioda Berto » mer lug 01, 2015 7:04 am

Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Ocio, vedar,video,wardar, vate, idea,ideal,idoło, dì,dèo

Messaggioda Berto » mer lug 01, 2015 4:45 pm

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Re: Ocio, vedar,video,wardar, vate, idea,ideal,idoło, dì,dèo

Messaggioda Berto » ven gen 01, 2016 4:56 pm

Veda
https://it.wikipedia.org/wiki/Veda
I Veda (in alfabeto devanāgarī वेद, sanscrito vedico Vedá) sono un'antichissima raccolta in sanscrito vedico di testi sacri dei popoli arii che invasero intorno al XX secolo a.C. l'India settentrionale, costituenti la civiltà religiosa vedica, divenendo, a partire della nostra era, opere di primaria importanza presso quel differenziato insieme di dottrine e credenze religiose che va sotto il nome di Induismo.

Il termine sanscrito vedico veda indica il "sapere", la "conoscenza", la "saggezza", e corrisponde all'avestico vaēdha, al greco antico οἷδα (anticamente ϝοἷδα, da leggere "voida"), al latino video.
La letteratura vedica origina da un popolo, gli Arii, che intorno al 2200 a.C. migrò verso l'India nord-occidentale (allora indicata come Saptasindhu सप्त सिंधु, Terra dei sette fiumi, in avestico Hapta Hindu) provenendo dall'area di Balkh (oggi in Afghanistan settentrionale). Un altro raggruppamento di questo popolo, gli Iranici, sempre provenienti dalla medesima area, invase invece l'attuale Iran fondandovi una cultura religiosa che successivamente fu in parte raccolta nell'Avesta. Fu dunque nell'area dell'Afghanistan settentrionale che i Veda acquisirono le loro prime caratteristiche religiose e linguistiche.
Elemento centrale delle credenze religiose degli Arii era lo Ṛta (in alfabeto devanāgarī ऋत, in avestico Aša) ovvero la Legge cosmica, e il suo "guardiano" Asura Varuṇa (वरुण devanāgarī, avestico Ahura Mazdā), concentrandosi il sacrificio religioso nella bevanda sacra, il soma (सोम devanāgarī, avestico haoma) e sul rito del fuoco (devanāgarī अग्नि agni, avestico āthra).
Con l'ingresso di questi popoli Arii nell'India settentrionale, e con i conseguenziali scontri militari con le popolazioni autoctone, acquisì rilievo religioso l'eroico dio guerriero Indra (इन्द्र).
Mentre con il successivo accoglimento anche di culti autoctoni, spesso fondati su pratiche sciamaniche e sull'utilizzo di formule magiche (mantra, मन्त्र), la cultura religiosa degli Arii si sviluppò e si diffuse sul territorio indiano in quelle caratteristiche che saranno poco dopo organizzate dai "cantori" (devanāgarī: ऋषि ṛṣi) dei primi due Veda: il Ṛgveda e alcune parti dell'Atharvaveda (2000-1700 a.C.).

Ariuns, Ario, Ari, Arria, Ariani, ...
viewtopic.php?f=87&t=149
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... lHaEk/edit
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Upaniṣad
https://it.wikipedia.org/wiki/Upani%E1%B9%A3ad
Le Upaniṣad (sanscrito, sostantivo femminile, devanāgarī: उपनिषद्) sono un insieme di testi religiosi e filosofici indiani composti in lingua sanscrita a partire dal IX-VIII secolo a.C. fino al IV secolo a.C. (le quattordici Upaniṣad vediche) anche se progressivamente ne furono aggiunti di minori fino al XVI secolo raggiungendo un numero complessivo di circa trecento opere aventi questo nome.
Trasmesse per via orale, furono messe per iscritto per la prima volta nel 1656 quando il sultano musulmano Dara Shikoh (1615-1659) ordinò la traduzione dal sanscrito al persiano di cinquanta di esse e quindi la loro resa in forma scritta.
Il termine Upaniṣad deriva dalla radice verbale sanscrita: sad (sedere) e dai prefissi upa e ni (vicino) ossia "sedersi vicino", ma più in basso (ad un guru, o maestro spirituale), suggerendo l'azione di ascolto di insegnamenti spirituali.



Cfr. col venetego uposedioi

Eiscrision venetega *Padova n 20: Fugioi Uposedioi epetaris
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Re: Ocio, vedar,video,wardar, vate, idea,ideal,idoło, dì,dèo

Messaggioda Berto » dom mar 19, 2017 10:17 pm

Idolatria e spiritualità naturale e universale - Teista, Ateo, Idolo, Idołatra, Aidoło
viewtopic.php?f=24&t=2036
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