L'Ixlam xeło el nasixmo xlamego ? Sì!

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Messaggioda Berto » gio apr 14, 2016 5:29 am

L'Ixlam xeło el nasixmo xlamego ? Sì!
viewtopic.php?f=188&t=2274



L'Ixlam è il nazismo islamico?
L'Ixlam xeło el nasixmo xlamego ?

Sì!
Lo è a cominciare dalle azioni e dalle parole di Maometto; lo è nelle prescrizioni coraniche.
https://www.facebook.com/permalink.php? ... 0147022373
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: L'Ixlam xeło el nasixmo xlamego ? Sì!

Messaggioda Berto » gio apr 14, 2016 5:30 am

1) Maometto è comparabile a Hitler e a Stalin? Si!

2) Cristo non è paragonabile a Maometto l'Islam non è paragonabile al cristianismo:
Cristo non ha mai ucciso né ordinato di uccidere, Maometto sì; nel Vangelo non vi sono prescrizioni violente contro gli infedeli e i diversamente religiosi.
I primi cristiani diffusero il cristianìsmo senza violenza; l'Islam si diffuse esclusivamente con la violenza da Moametto in poi fino ad oggi.

3) L'Islam è una religione ? No!

4) L'Islam non è un religione di pace, di amore e di fratellanza.
Xlameghi buxiari, menzogne sulla bontà, la non violenza, la pace dell'Islam.

5) La jihad non è guerra santa ma uno sforzo spirituale ? NO !
No, la jihad è sforzo, lotta e guerra per sottomettersi e sottomettere ad Allah se stessi e l'umanità intera anche con l'orrore e il terrore, la guerra e lo sterminio.

6) Fratelli Mussulmani sono una organizzazione nazista? Sì!

7) L'Europa non è islamica e l'Islam è la rovina dell'Europa, basta moschee.

8) L'Islam e gli islamici rispettano i diritti umani universali ? No!

9) Nella storia dove è arrivato l'Islam è poi sempre avvenuta la guerra civile e religiosa.

10) I terroristi dell'IS e di altre organizzazioni criminali non sono veri islamici; sbagliato sono loro i veri islamici
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Re: L'Ixlam xeło el nasixmo xlamego ? Sì!

Messaggioda Berto » gio apr 14, 2016 5:31 am

Maometto è comparabile a Hitler e a Stalin?

Sì, lo è come capo ideologico, politico e militare, per le sue imprese cruenti e di conquista e di sterminio e per la sua dottrina e ideologia razzista.


Maometto (santo o criminale terrorista ?) - Maometo (on santo o n criminal terorista ?)
viewtopic.php?f=188&t=2030


Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... etto_1.jpg
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Re: L'Ixlam xeło el nasixmo xlamego ? Sì!

Messaggioda Berto » gio apr 14, 2016 5:32 am

Cristo non è paragonabile a Maometto l'Islam non è paragonabile al cristianismo:

Cristo non ha mai ucciso né ordinato di uccidere, Maometto sì; nel Vangelo non vi sono prescrizioni violente contro gli infedeli e i diversamente religiosi.
I primi cristiani diffusero il cristianìsmo senza violenza; l'Islam si diffuse esclusivamente con la violenza da Moametto in poi fino ad oggi.

Moamed del Coran e Cristo dei Vanxełi: do omani, do parołe, do livri a confronto.
viewtopic.php?f=24&t=1329


Maometto è paragonabile a Stalin e Hitler
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Re: L'Ixlam xeło el nasixmo xlamego ? Sì!

Messaggioda Berto » gio apr 14, 2016 5:41 am

L'Islam è una religione ? NO!

No, l'Islam non è una religione ma una dottrina e ideologia politico religiosa comprendente un codice politico militare, civile e penale (detto sharia) una prassi e una tradizione storica ben documentata e un culto religioso con cerimonie, preghiere, riti, ecc.. Questa dottrina politico religiosa prescrive una sistematica violazione dei Diritti
Umani Universali naturali, civili, politici e religiosi con discriminazione, persecuzione, finanche uccisione e sterminio dei diversamente religiosi e dei diversamente pensanti; prescrizioni che sono prassi in molti paesi mussulmani dove domina la sharia e che sono state una costante storica a partire da Maometto.
Inoltre prescrive e induce un atteggiamento di disprezzo totale, più che "religiosamente razzista", nei confronti dei diversamente religiosi che si manifesta finanche nelle preghiere quotidiane.
In tal senso questa dottrina/ideologia politico religiosa è comparabile al nazismo e al totalitarismo comunista e come il nazismo dovrebbe essere bandita.

Nasixmo xlamego: ła dhimitudene
viewtopic.php?f=188&t=2211

La dhimmitudine è una condizione di grave discriminazione che viola i Diritti Umani Universali e che rende la dottrina islamica una ideologia e pratica politico-religiosa razzista, peggiore del nazismo.

Ixlam e persecusion e stermegno dei creistiani
viewtopic.php?f=181&t=1356

Islam, palestinesi, ebraismo, ebrei, Israełe
viewtopic.php?f=188&t=1924

Umma xlamega e jihad - Ixlam come mafia rełijoxa e jihad
viewtopic.php?f=188&t=2222

Ixlamofasixmo, nasixlam e rasixmo xlamego
viewtopic.php?f=188&t=1875

I fatti della storia e di oggi parlano chiaro e da soli; non vi è bisogno di aggiungervi alcunché. La vita di Maometto, il Corano, la Sura, l'espansione imperiale e violenta islamica e jiadhista (sforzo o lotta o guerra per imporre a se stessi e al mondo intero l'Islam anche con la violenza), le preghiere ossessionanti, la dhimmitudine, la Sharia, la persecuzione dei diversamente religiosi e pensanti in tutto il mondo, la violazione sistematica dei Diritti Umani Universali, non sono mie invenzioni ma fatti ben visibili e comprensibili da tutti. Un orrore certificato dal terrore. Se nella scuola pubblica insegnassero a mio figlio che l'Islam è religione di amore, di pace e di fratellanza lo ritirerei immediatamente da scuola e denuncerei l'insegnante per favoreggiamento del nazismo.
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Re: L'Ixlam xeło el nasixmo xlamego ? Sì!

Messaggioda Berto » gio apr 14, 2016 5:42 am

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Re: L'Ixlam xeło el nasixmo xlamego ? Sì!

Messaggioda Berto » gio apr 14, 2016 5:47 am

L'Islam non è un religione di pace, di amore e di fratellanza
Xlameghi buxiari, menzogne sulla bontà, la non violenza, la pace dell'Islam

-I mussulmani negano che Maometto sia stato violento e ribadiscono che se lo è stato la colpa è da attribuirsi unicamente degli infedeli, miscredeneti, ebrei, cristiani, zoroastriani, politeisti che non lo riconoscevano come profeta e che perciò lo disprezzavano e lo maltrattavano (guarda caso proprio la stessa violenza che vi è stata nei 14 secoli che si sono succeduti a Maometto e proprio come accade oggi nel mondo);
-negano che nel Corano vi siano prescrizione violente e citano i versetti che parlano di pace e di amore, tralasciando la gtan quantità di quelli pieno di odio, di disprezzo, di violenza nei confronti di chi non è mussulmano e che non vuole esserlo;
-negano che la donna nelle teocrazie islamiche sia maltrattata e considerata inferiore all'uomo;
-negano che i diversamente religiosi, nei paesi islamici siano maltrattati, discriminati, perseguitati e sterminati;
-negano ogni responsabilità e colpa di Maometto, dell'Islam e del Corano, dei mussulmani sulla violenza islamica di ieri e di oggi e affermano che Maometto era un santo e che nel Corano vi sono solo parole di pace e amore;
-negano che i terroristi islamici siano mussulmani, però esultano della loro violenza contro i cristiani e gli ebrei e se il caso li nascondono e li difendono;
-negano ogni loro responsabilità e accusano l'occidente, i cristiani e gli ebrei di essere la causa di ogni male che vi è al mondo;
-negano che la jiahd sia un pratica di conquista del mondo e di conversione-sottomissione dei non islamici;
-negano di essere razzisti, presuntuosi, arroganti, intolleranti, violenti, assassini;
...


Ensemense proixlam, buxie e falbarie xlameghe
viewtopic.php?f=188&t=1737

I buxiari, falbari, bałisti de l'enformansa rasista
viewtopic.php?f=25&t=2058

Islam è religione di guerra e violenza non di pace
viewtopic.php?f=188&t=2024

Crimini contro l’omanedà e el Coran
viewtopic.php?f=24&t=1326

Basta finanziare il terrorismo arabo islamico palestinese antiebreaico e gli assassini di Allà
viewtopic.php?f=196&t=2193

La guerra di religione dell'idolatra Maometto e del suo Corano
viewtopic.php?f=188&t=2014



Renzi, ora scegli: o Israele o Iran
Riccardo Ghezzi

http://www.linformale.eu/2744-2

“Grave errore confondere Islam e violenza” Matteo Renzi, presidente del Consiglio dei ministri, in visita a Teheran il 12 Aprile 2016. Un mestiere difficile, quello del premier. Bisogna essere abili in politica estera, saper essere amici di tutti e non scontentare nessuno. E anche raccontare qualche bugia. A fin di bene, ci mancherebbe.
Nella frase di Renzi c’è qualche fallacia logica: se è vero che l’Islam non è sinonimo di violenza ma è solo una religione, è altrettanto vero che quasi tutti i conflitti in Medio Oriente abbiano un movente religioso. E che lo stesso terrorismo islamista nasca come fondamentalismo religioso, quindi la matrice sia quella.
Che l’Islam venga usato come pretesto o che il testo sacro, il Corano, sia interpretato in malafede poco importa. Si uccide in nome della religione, si fanno guerre di religione, si invoca Allah prima di farsi esplodere.
Logicamente, un presidente del Consiglio italiano che va a Teheran in visita di cortesia, un evento di portata storica, non può permettersi di dire la verità, non questa almeno. Deve per forza concordare con il presidente iraniano Rohani che aveva appena asserito che “in troppi confondono Islam e terrorismo”. Non sia mai.

Ma perché Renzi è andato in visita in Iran? Semplice, per riallacciare i rapporti di amicizia. Dopo la visita di Rohani in Italia, con lo spiacevole corollario della statue coperte per non offendere l’ospite musulmano a causa dei corpi “nudi” raffigurati, il premier italiano ha restituito il favore, auspicando che “l’Italia torni ad essere il primo partner commerciale europeo dell’Iran”. Proprio com’era un tempo. Quando però l’Iran rispettava i diritti umani e non aveva un governo a forte caratterizzazione islamista. Non c’erano gli ayatollah, non si minacciava Israele e non si usava lo spauracchio delle bombe nucleari per invocare lo sterminio degli ebrei. Non si facevano concorsi su fumetti per prendere in giro l’Olocausto. E le donne non indossavano veli ed erano trattate come gli uomini.
Così era l’Iran, prima delle rivoluzione islamica del 1978. E così dovrebbe essere un partner commerciale dell’Italia.
Pur capendo gli interessi nazionali, ancora una volta il Belpaese si sta mettendo in una situazione ambigua.

“I soliti italiani” recita il refrain con cui il mondo intero prende di mira chi ha cominciato con le giravolte nella Seconda guerra mondiale per poi continuare in politica estera a tenere un piede in due scarpe.
I soliti italiani vogliono essere amici dell’Iran senza essere nemici di Israele, voglio avviare accordi commerciali con gli arabi, essere alleati degli Usa ma strizzare l’occhio a Putin. Insomma, niente di nuovo.
In Medio Oriente, però, la questione è delicata. Se l’Italia, come tante dichiarazioni di esponenti politici fanno credere, considera Israele l’unica democrazia del Medio Oriente, rivestendo Gerusalemme di un’importanza fondamentale per le sorti anche del resto del mondo, allora bisognerebbe porre fine alle ambiguità e fare in modo che gli interessi italiani in Medio Oriente coincidano con quelli israeliani.
Israele, è noto, considera Iran ed Hezbollah minacce primarie per la sua sicurezza. L’Italia quindi è a un bivio: se sceglie di considerarsi culturalmente e politicamente vicina a Israele, quindi di essere incondizionatamente amica di Israele, non può anteporre interessi commerciali di diverso tipo che possano mettere in discussione il rapporto di amicizia con Gerusalemme.
Renzi, quindi, è a un bivio: o Israele o Iran. Bisogna scegliere.


Luigi Frascati
Mi permette Carpentieri ma sono costretto a contraddirla.
Quello che e' veramente fuorviante e' NON vederlo come rappresentativo di tutto l' Islam. Parola di Maometto. Traduco dal Hadith di Sahih Bukhari, Vol. 2, Libro 24, Passo 541: "Durante l'Id ul Fitr o l'Id ul Adha il Messaggero di Allah (la pace sia con Lui) ando' alla Musalla. Dopo aver terminato la preghiera, pronuncio' il sermone e ordino' alla gente di dare l'elemosina. Egli disse, "O popolo! Date l'elemosina." Poi ando' verso le donne e disse. "O donne! Fate l'elemosina, perche' ho visto che LA MAGGIORANZA DEGLI ABITANTI DELL' INFERNO ERAVATE VOI (le donne) Le donne chiesero, "O Apostolo di Allah! Qual e' la ragione di cio'?" Egli rispose, "O donne! VOI MALEDITE SPESSO E SIETE INGRATE NEI CONFRONTI DEI VOSTRI MARITI. NON HO MAI VISTO NESSUNO PIU' DEFICIENTE DI INTELLIGENZA E DI RELIGIONE DI VOI. "O donne, alcune di voi riescono a sviare un uomo saggio e cauto." Poi se ne ando'. E quando raggiunse la sua casa, Zainab, la moglie di Ibn Masud, arrivo' e chiese il permesso di entrare. Gli fu detto, "O Apostolo di Allah! Sono Zainab." Egli chiese, 'Quale Zainab?" La risposta fu che lei era la moglie di Ibn Mas'ub. Egli disse, "Si, permettile di entrare." E fu ammessa. Poi lei disse, "O Profeta di Allah! Oggi hai ordinato alla gente di dare l'elemosina ed io avevo un ornamento ed avevo intenzione di darlo come elemosina, ma Ibn Masud disse che lui e i suoi figli lo meritassero piu di tutti." Il Profeta rispose, "Ibn Masud ha detto il vero. Tuo marito e i tuoi figli ne hanno piu diritto di tutti" . Maometto ha dichiarato che la maggioranza degli abitanti dell'Inferno sono donne. Quando gli venne chiesto il perche', la risposta fu che le donne sono deficienti in intelligenza e religione e pure ingrate verso i loro mariti. Questo pensieri si applicano a wahabbiti e non, sunniti e sciiti. L' Islam non e' una questione di opinione, specialmente di opinione occidentale. È, come dice il nome stesso, una questione di ubbidienza.

http://www.usc.edu/org/cmje/religious-t ... 02.024.541



Un esempio di questo islamismo negazionista e falso è dato dalla pagina pubblica di questa veneta italiana convertitasi all'Islam:
https://www.facebook.com/Silvia-Layla-O ... 1221240717

https://www.facebook.com/15326219136621 ... 8508681570

Di questi dementi e ignoranti ce n'e più di qualcuno; e non rappresentano affatto la cattiva coscienza dell'occidente, in parte cristiano, ma una profonda ignoranza storica. Farsi complice dei criminali islamici, in questi termini, giustificando i crimini come se fossero un diritto di faida o di ritorsione o di rappresaglia o una forma di giustizia storica meriterebbe l'arresto immediato.
L'espansione imperiale islamica da Maometto in poi è stata un crimine continuo (Asia e Terra Santa ebrea e cristiana, Africa cristiana e non; in Europa: Spagna, Francia, Italia, Balcani da dove poi è stato in gran parte respinto ed espulso) e se anche l'occidente europeo, americano laico e cristiano ha fatto le sue, il conto comunque non torna e a prescindere da questi calcoli, i criminali islamici non si trasformano in santi ma restano criminali e vanno perseguiti e uccisi tutti e i loro complici irresponsabili occidentali laici e cristiani vanno perseguiti condannati e incarcerati (anche se fosse il Papa romano che li santifica, difende, promuove e importa in Europa) dimodoché non possano più nuocere nemmeno in futuro. L'Islam come dottrina-ideologia e pratica politico-religiosa va bandito dall'occidente e dal mondo intero come e più del nazismo perché è la negazione dei Diritti Umani Universali e del bene dell'umanità. Questi assassini terroristi islamici o assassini islamici terroristi che in giro per il mondo uccidono cristiani ed ebrei al grido di Allahu Akbar; che bruciano chiese cristiane e sinagoghe, che distruggono templi e archivi preistorici patrimonio dell'umanità, che si fanno esplodere per sterminare decine o centinaia di innocenti nei parchi, nelle chiese, nelle sinagoche, nei negozi, negli areoporti, nelle stazioni della metropolitana, nei teatri, nei mercati e negli aerei dei cieli, in Asia, Africa, Australia, America, Europa uccidendo uomini, donne e bambini, giovani e vecchi, mussulmani, ebrei, cristiani e genti di tutto il mondo tra cui buddisti, induisti, yazidi, atei, bianchi, gialli e neri ... questi non sono angeli o santi o giusti vendicatori o giustizzieri, questi sono mostri umani, umanità fattasi virus disumana e la loro dottrina religiosa e il loro D-o abberrazioni da disinfestare come tutti loro. A cominciare da quelli arabo islamico palestinesi che da Gaza lanciano razzi su Israele e che assaltano con coltelli donne, bambini, uomini, soldati e chiunque sia ebreo in Cisgiordania e Israele. Via dall'Europa e dall'America tutti coloro che li sostengono e giustificano, mandiamoli tutti alla Mecca città santa della libertà e paradiso in terra di Allah.



Taqiyya o Kitman: mentire nell’interesse dell’Islam
14 febbraio 2014
http://islamicamentando.altervista.org/160/

Il concetto Islamico di taqiyya per infiltrarsi nei paesi kafir e per conquistarli

Secondo la taqiyya, ai musulmani viene garantita la possibilità di infiltrarsi in Dar-al-Harb (la “casa della guerra”, ovvero l’insieme di tutti i paesi non Islamici del mondo), per insediarsi nelle città e nei luoghi vitali dei nemici, per piantare il seme della discordia e della sedizione. Questi “agenti” agiscono per conto delle autorità militari musulmane, e di conseguenza non sono da considerarsi come apostati o come nemici dei principi Islamici.

Costoro sono legittimi mujaheddin, la cui missione è quella di fiaccare la resistenza del nemico e il loro livello di mobilitazione. Uno dei principali obiettivi è quello di causare divisioni tra gli avversari mentre al contempo si sminuiscono le responsabilità dell’Islam (“Oh, ma io non sono religioso”, “Oh, ma quello non è il vero Islam, ti stai sbagliando, c’è così tanta disinformazione”, “oh, ma quella è un’interpretazione sbagliata”, “fratello, l’Islam significa pace, amore”, “hey, leggi questo versetto pacifico“).

Oggi la taqiyya è la pratica di mentire nell’interesse dell’Islam. Lo scopo è quello di ingannare i miscredenti, convincendoli della bonarietà dell’Islam attraverso l’eliminazione di dubbi e preoccupazioni su questa religione, incoraggiando al contempo la loro conversione. La taqiyya è alla base della propaganda musulmana presente oggi in Occidente, a partire dall’affermazione secondo cui l’Islam promuoverebbe l’uguaglianza dei diritti per le donne, fino ai tentativi di incrementare il numero percepito di musulmani nel mondo. Tutto questo è concepito con lo scopo di portare più persone possibili all’islam. Su questo articolo l’Imam Durham, che arriva ad affermare di sentirsi obbligato dalla sua religione a impedire a un vandalo di distruggere le proprietà di una chiesa o di una sinagoga, ci fornisce un classico esempio di taqiyya. Questo genere di affermazioni vengono diffuse in pubblico con l’esplicito intento di presentare aspetti della religione islamica che non riflettono la realtà. Certamente l’atteggiamento storico dei musulmani verso le chiese o le sinagoghe NON E’ stato quello di proteggerle dal vandalismo, anzi, piuttosto è stato il contrario. Ma simili menzogne, quando i musulmani sono minoranza e deboli politicamente, devono essere proferite in pubblico per presentare l’islam in una luce positiva e tollerante in modo da risultare appetibile agli occidentali, in modo da far loro credere che l’immagine dell’islam come religione intollerante e violenta è soltanto un mito creato dai razzisti o più semplicemente da che vuol diffamare la Vera Fede.

Questa sorta di santificazione della disonestà è anche giustificata agli occhi di molti musulmani sulla base della diffusa convinzione che chi si oppone all’Islam sta mentendo, perciò è legittimo usare la stessa arma. Per la maggior parte dei musulmani è assolutamente inconcepibile che si rifiuti l’islam, anche se lo si fa sulla base di ragionamenti razionali. Di conseguenza, l’insistere nella miscredenza denota una mancanza di intelligenza o di moralità da parte dell’infedele. Frithjof Schuon su questo atteggiamento dei musulmani dice:

“Le basi intellettuali e quindi razionali dell’Islam hanno l’effetto nel musulmano medio di provocare la curiosa tendenza a credere che i non musulmani o sappiano che l’Islam è la verità e che quindi la rifiutino per pura ostinazione, o siano semplicemente ignoranti riguardo ad esso e che possano essere convertiti da spiegazioni elementari; il fatto che qualcuno possa volersi opporre all’Islam con coscienza pulita eccede di gran lunga l’immaginazione musulmana, precisamente perché l’Islam coincide nella loro mente con l’irresistibile logica delle cose.”

Questa testimonianza ci delucida su molte cose, che possono essere facilmente osservate da chi ha regolarmente a che fare con i musulmani. Ci fa capire perché gli argomenti degli apologeti dell’islam sono elementare, quasi fanciulleschi, e perché molte volte gli stessi si riducano ad insultare l’infedele che li ha confutati. Ci fa capire inoltre del perché molti musulmani lodino pomposamente la “logica” e la “razionalità” dell’Islam mentre allo stesso tempo difendono la loro fede con ragionamenti circolari e spesso contraddittori. E’ per questo che i musulmani possono, senza alcuna apparente ironia, affermare che l’Islam è una “religione di pace”, anche quando la testimonianza sia della storia che delle cronache di questi anni contraddicono nettamente questa affermazione. Per molti musulmani, l’idea che un infedele possa rifiutare l’Islam a causa di una sincera ricerca della verità è assolutamente inconcepibile. Per loro la verità dell’islam è evidente, quindi un rifiuto di fronte all’evidenza è motivato dal fatto che l’infedele, con i sui argomenti confutativi, stia mentendo, ed è persino molto abile a farlo dato che l’interlocutore non riesce a controbattere in maniera logica a queste menzogne sull’islam. Ergo, qui subentra il ricorso alla taqiyya per deviare le menzogne dell’infedele così che la logica della verità, definita a priori come esclusivamente islamica, possa prevalere.

La taqiyya va al di la del semplice scopo di propaganda. L’origine etimologica della parola significa “per proteggersi da, per mantenere (se stessi).” Include quindi anche la dissimulazione da parte dei musulmani nel dare l’apparenza di non essere religiosi, in modo da non creare sospetti. Sotto queste mentite spoglie un musulmano, se necessario, può mangiare carne di maiale, bere alcolici, e persino rinnegare verbalmente la fede islamica, fintanto che “non lo intenda nel suo cuore”. Se il risultato ultimo di una menzogna è percepito dai musulmani come utile per l’islam o utile per portare qualcuno alla “sottomissione” ad Allah, allora la menzogna può essere permessa attraverso la taqiyya.

Il concetto di taqiyyah si trova anche nel Corano:

Che i fedeli non prendano per amici o protettori gli Infedeli al posto dei fedeli: se qualcuno lo facesse, in nulla vi sarà aiuto da Allah: eccetto come precauzione, così che possiate guardarvi da loro. Ma Allah vi avverte di ricordarlo; perché l’obiettivo finale è Allah.” Corano 3:2

Qui, ai musulmani si sconsiglia di prendere infedeli per amici, a meno che questo non possa essergli utile con il fine di difendere l’Islam contro i suoi nemici (o percepiti come tali), prevenire perdite, o proteggerli da chi li minacci per la loro fede. In altre parole, il fine giustifica i mezzi. Se un musulmano deve dare l’apparenza esterna di non credere nell’islam, o deve andare contro il principio generale di non avere infedeli per amici, allora questo secondo la dottrina della taqiyya è accettabile.

Teniamo presente che tutto ciò che un musulmano praticante considera come “buono” è quello che aiuta la diffusione e l’eventuale trionfo dell’islam sulle altre ideologie o religioni. In quanto tale, questo qualcosa di “buono” tenderà ad aiutare l’infiltrazione nei paesi non-musulmani e nelle loro istituzioni. Quindi qualcosa di “buono” può anche essere il falso supporto del paese di cui fanno parte, che li metterà in buona luce e quindi li farà insediare indisturbati, mentre in realtà architettano l’instaurazione della sharia (la legge islamica). Indici dello stadio di avanzamento di questo genere di attività possono essere il numero e la posizione dei membri musulmani nelle forze armate Americane, alcuni dei quali sono stati arrestati mentre cercavano di trasmettere informazioni ad al-Qaeda e altre organizzazioni terroristiche islamiche.




In quali casi è permesso mentire?

http://www.islamquest.net/it/archive/question/fa2498

Domanda
La menzogna è considerata uno dei peccati maggiori. In che casi è permesso mentire? Si può mentire per salvare una vita?

Risposta concisa

Secondo gli insegnamenti islamici la sincerità e la lotta contro la menzogna sono molto importanti; infatti, in molti casi, la menzogna è considerata peggiore dell’alcol. Nonostante ciò ogni qualvolta evitare di mentire causi un danno maggiore della bassezza del mentire, come l’omicidio di una persona innocente, l’attacco nemico alla terra islamica, discordia e inimicizia tra i credenti, ecc., è permesso mentire. Naturalmente se una persona può dissimulare senza mentire, è necessario che dissimuli.

Risposta dettagliata

Secondo gli insegnamenti islamici la sincerità e la lotta contro la menzogna sono molto importanti. L’imam Sadiq (A) disse: “Non guardate le lunghe genuflessioni e prosternazioni delle persone, poiché è possibile che sia diventata una loro abitudine e se la trascurassero s'irriterebbero; guardate invece alla loro sincerità e affidabilità nel custodire le cose”[1]. Questo vuol dire che la sincerità e l’affidabilità sono i criteri della positività e della fede delle persone.

In un hadìth dell’imam Baqir (A) è stato riportato che: “Iddio l’Altissimo per il male ha stabilito delle serrature la cui chiave è l’alcol (poiché l’ostacolo principale dei mali è l’intelletto e l’alcol lo indebolisce)”. Quindi aggiunse: “La menzogna è peggiore dell’alcol”[2].

Il rapporto tra la menzogna e gli altri peccati è che un peccatore non può essere mai sincero, poiché dicendo la verità sarebbe disonorato, e normalmente deve mentire per nascondere gli effetti del peccato. In altre parole la bugia libera una persona di fronte al peccato, e la verità la limita[3].

Uno dei grandi danni della menzogna è che elimina la fiducia. Sappiamo che la fiducia reciproca e la sicurezza generale sono il patrimonio più importante di una società. I fattori principali che distruggono questo patrimonio sono la menzogna, il tradimento e l’imbroglio; uno dei motivi principi dell’importanza dell’essere sinceri e astenersi dalla menzogna, secondo gli insegnamenti islamici, è proprio questo. Nonostante ciò nelle circostanze in cui è necessario (forte bisogno) mentire, è concesso dire bugie. Questo permesso però è accordato solo nella misura necessaria fino a quando ve ne sia il bisogno, non di più. Per necessità in questo caso s’intende un forte bisogno di mentire per prevenire danni maggiori, come il pericolo di vita per una persona o la sua salute, impedire l’attacco nemico nei paesi islamici, evitare controversie tra i fratelli musulmani e in generale tutti i casi la cui importanza superi l’abiezione della menzogna.

Bisogna ricordare che sebbene dal punto di vista della sharia sia concesso mentire in circostanze necessarie, per impedire danni maggiori e non sopportabili, tuttavia, fin quando c’è un modo per impedire questi danni senza mentire, occorre scegliere quella soluzione. Uno di questi metodi è il dissimulare. Per dissimulazione (tawriah) s’intende parlare in modo che possano essere intuiti due significati: un significato esteriore che viene percepito immediatamente dal ricevente, e un altro significato finale e nascosto che è l’obiettivo principale dell’emittente e non viene percepito dal ricevente. Se una persona ha la possibilità di evitare a se stesso o a un altro musulmano un danno, dissimulando o mentendo, dovrà dissimulare.

Nei casi in cui è necessario mentire non c’è differenza se il danno riguarda se stessi o gli altri credenti.

Il nobile Ridha (A) disse: “Certamente colui che dice la verità riguardo al suo fratello musulmano creandogli dei problemi, presso Iddio è un bugiardo, e certamente colui che dice una bugia riguardo al suo fratello musulmano, evitandogli così un danno, presso Iddio, è un veritiero”[4].

L’imam Sadiq (A) disse: “Il Giorno della Resurrezione si verrà interrogati per ogni bugia, tranne in tre casi: chi in guerra ha mentito al nemico per imbrogliarlo, questa bugia non viene registrata; quando la bugia risolve una controversia e mette pace tra due musulmani …”[5].

Il Profeta (S) raccomandò al nobile Alì (A): “Certamente Iddio ama la bugia in caso di opportunità e bene, e detesta la verità che è causa di corruzione”[6].

Naturalmente bisogna rispettare la misura della menzogna nel caso sia necessaria per una riconciliazione e non bisogna oltrepassare il limite, poiché in caso contrario si acquisirebbe la caratteristica di bugiardo. L’imam Sadiq (A) disse: “Un riconciliatore non ha un temperamento bugiardo”[7]. Dall’hadìth precedente si può intuire che una persona non è autorizzata a mentire in modo inopportuno con la scusa di riformare la società e stabilire la pace tra due musulmani; al contrario deve rispettare i limiti della necessità[8].
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Re: L'Ixlam xeło el nasixmo xlamego ? Sì!

Messaggioda Berto » gio apr 14, 2016 6:03 am

La jihad non è guerra santa ma uno sforzo spirituale ? NO !

No, la jihad è sforzo, lotta e guerra per sottomettersi e sottomettere ad Allah se stessi e l'umanità intera anche con l'orrore e il terrore, la guerra e lo sterminio.


El Jihad entel Coran par łi xlameghi
viewtopic.php?f=188&t=2003
Il Jihad nel Corano
https://www.facebook.com/permalink.php? ... 2191366211

Jihadisti tałiani
viewtopic.php?f=188&t=1887

Jihad o goera "santa" xlamega on cremene contro l'omanedà
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I crimini de l’Ixlam (el nasixmo połedego-rełijoxo)
viewtopic.php?f=24&t=1325

Coran e storia de l'ixlam
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Ixlam (e creistianfobia co persecousion e stermegno dei creistiani)
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Moamed del Coran e Cristo dei Vanxełi: do omani, do parołe, do livri a confronto.
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Asasini, el Vecio de ła Montagna
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Re: L'Ixlam xeło el nasixmo xlamego ? Sì!

Messaggioda Berto » gio apr 14, 2016 6:18 am

Fratelli Mussulmani sono una organizzazione nazista? Sì!

Fradełansa muxlim - Fratellanza mussulmana
viewtopic.php?f=188&t=2027


BANDITO DALL'ITALIA TAREQ SUWAIDAN, L'IMAM ANTIOCCIDENTALE INVITATO DALL'ASSOCIAZIONE DEGLI IMAM ITALIANI | di Micol Anticoli

https://www.facebook.com/ProgettoDreyfu ... 2549391773

Dopo un'interrogazione parlamentare presentata dall'On. Nicola Molteni (Lega Nord), il Ministro dell'Interno Angelino Alfano ha annunciato che l'Imam Tareq Suwaidan - invitato a Como dall'Associazione Islamica Italiana degli imam e delle guide religiose - non potrà entrare in Italia. Il soggetto, ha spiegato Alfano, è noto alle nostre forze dell'ordine come a tutte quelle dell'area Schengen per la sua vicinanza ai Fratelli Musulmani e per le sue predicazioni antioccidentali e antisemite. "Nel caso l'imam cercasse di varcare i nostri confini - ha spiegato - verrebbe immediatamente respinto" . Le questure e i posti di frontiera sono già stati allertati.

Questo caso quindi è risolto, ma resta l'immenso problema dei predicatori d'odio che si trovano già in Italia e che abitano nelle nostre città, lavorano e crescono i loro figli. Il fatto che abbiano o meno la cittadinanza poco importa, sono fra noi ma predicano contro di noi, dove "noi" sta per "Italiani", "occidentali". Abulkheir Breigheche, per esempio, che preside la suddetta associazione islamica, intervistato il 2 aprile scorso ha affermato che Tareq Suwaidan è “una persona illuminata, aperta, moderata che sa anche criticare il mondo occidentale in modo costruttivo”, aggiungendo che l'imam non ha mai predicato contro gli ebrei, ma si è limitato a criticare Israele. Suwaidan inoltre sarebbe stato invitato in Italia - sempre secondo Breigheche - non come teologo, ma come "media trainer" per insegnare agli imam italiani come si fa un sermone.

A dimostrazione della falsità di queste affermazioni, si è ben spesa Valentina Colombo, Docente di Geopolitica del mondo islamico, che il 31 marzo scorso ha scritto un articolo su La Nuova Bussola Quotidiana nel quale documenta alcuni degli interventi antisemiti e antioccidentali di Tareq Suwaidan, in alcuni passi piuttosto ambiguo anche riguardo al terrorismo islamico in Europa.


L’imam Tareq Al-Suwaidan non può entrare in Italia: cancellata la visita veronese
07 aprile 2016

http://www.veronasera.it/cronaca/imam-t ... -2016.html

L’imam Tareq Al-Suwaidan, da molti giudicato un "predicatore d'odio" e inviso per le sue idee a Paesi come Stati Uniti, Belgio e Gran Bretagna, non potrà entrare in Italia. L'Imam inizialmente avrebbe dovuto svolgere un vero e proprio "tour" di conferenze tecniche con scopi didattici lungo la Penisola, da Como a Reggio Emilia, passando anche nel Veronese dove era stato ufficialmente invitato a San Giovanni Lupatoto dall'Associazione Islamica italiana degli Imam e delle Guide Religiose.

A diffondere la notizia è Roberto Malini scrittore milanese, sceneggiatore e ricercatore in materia di Shoah, membro "ad honorem" dell"Associazione Italia-Israele di Vercelli. E proprio le varie sedi cittadine di Vercelli, Novara, Casale M.to, Alba, Bra, Langhe Roero, oltre che EveryOne Group, dell'Associazione Italia-Israele avevano presentato in merito un appello, trasmesso ai deputati e senatori della Repubblica italiana, ai ministri e ai prefetti delle città di Verona, Como e Reggio Emila.

L'appello negli scorsi giorni è stato oggetto di un’interrogazione parlamentare e lo stesso ministro dell’Interno Angelino Alfano ha deciso di proibire al predicatore Tareq Al-Suwaidan di entrare in Italia.

"La conseguenza più immediata del provvedimento - spiega Roberto Malini - è l’annullamento dei corsi di formazione religiosa rivolti agli imam che Tareq Al-Suwaidan avrebbe tenuto a San Giovanni Lupatoto (Verona)". Sono state cancellate anche le sue conferenze previste a Como e Reggio Emilia. Il leader della Muslim Brotherhood kuwaitiana aveva in programma di restare nel nostro paese dal 7 al 17 maggio 2016. Tra i motivi di diffidenza e preoccupazione nei suoi confronti il fatto che l'Imam in passato non avesse esitato ad incitare alla guerra santa nei confronti dello Stato di Israele per la liberazione della Palestina.

Le Associazioni promotrici dell'appello "manifestano soddisfazione per la decisione tempestiva e opportuna e - insieme a tutti gli amici della pace e della tolleranza - tirano un sospiro di sollievo". In Veneto inoltre proprio in questi giorni sta facendo discutere la nuova normativa promossa dalla Giunta regionale, in base alla quale in tutti i luoghi di culto dovrebbe essere istituita l'obbligatorietà della lingua italiana nell'ambito di tutte le "attività svolte nelle attrezzature di interesse comune per servizi religiosi che non siano strettamente connesse alle pratiche rituali di culto".


MAGDI CRISTIANO ALLAM- Alfano sia coerente e dichiari fuorilegge i Fratelli Musulmani
(Il Giornale, 10 aprile 2016)

https://www.facebook.com/MagdiCristiano ... 90246199:0

Angelino Alfano è stato coerente. Ha vietato l'ingresso in Italia di Tareq Suwaidan, un apologeta dello sterminio degli ebrei, dell'annientamento di Israele, dell'odio nei confronti dei cristiani, della legittimazione del terrorismo islamico suicida. Alfano ha detto: “Lui è come i sei imam che sono stato espulsi dietro mio provvedimento”, “È nota la nostra intransigenza nei confronti dei predicatori islamici che si distinguano per particolare virulenza e odio”.

Bene! Ora il ministro dell'Interno sia coerente fino in fondo con quanto lui stesso ha evidenziato nel legame tra i “contenuti radicali antioccidentali e antisemiti” di Suwaidan, con “la sua nota vicinanza ai Fratelli Musulmani”. Ebbene Alfano promuova la messa fuorilegge dei Fratelli Musulmani, vietati in Egitto, Emirati Arabi e Arabia Saudita in quanto organizzazione terroristica, così come la sua filiale nei Territori palestinesi, Hamas, è messa al bando in Israele, Stati Uniti, Unione Europea. Il motto dei Fratelli Musulmani recita: “Allah è il nostro obiettivo. Il Profeta è il nostro leader. Il Corano è la nostra legge. Il Jihad è il nostro sentiero. Morire lungo il sentiero di Allah è la nostra massima aspirazione”. Nel logo dei Fratelli Musulmani, ed è lo stesso logo di Hamas, si vede il Corano circondato da due spade affilate che si intersecano con in mezzo l'appello di Allah: “E preparate”. Che introduce il versetto coranico: “E preparate contro di loro forze e cavalli quanto potete, per terrorizzare il nemico di Allah e vostro, e altri ancora, che voi non conoscete ma Allah conosce, e qualsiasi cosa avrete speso sulla via di Allah vi sarà ripagata e non vi sarà fatto torto” (Corano – 8,60).

In parallelo Alfano sanzioni i sostenitori di Suwaidan. Aboulkheir Breigheche, portavoce della “Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide Religiose”, che ha ufficialmente invitato Suwaidan in Italia, e che lui ha definito “persona illuminata, aperta, moderata”. Breigheche è presidente della Comunità Islamica del Trentino-Alto Adige, è tra i fondatori dell'Ucoii (Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia), è stato presidente della “Alleanza Islamica in Italia”, che rappresenta ufficialmente i Fratelli Musulmani essendo membro della “Federazione delle Organizzazioni Islamiche in Europa” (Fioe). Davide Piccardo, presidente del Caim (Coordinamento delle Associazione Islamiche di Milano e Monza e Brianza), secondo cui Suwaidan “subisce questo ostracismo solo a causa delle sue posizione anti-sioniste a sostegno del popolo palestinese”.
Alfano dovrebbe allontanare Nibras Bregheiche, che fa parte del Direttivo della “Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide Religiose”, dal “Tavolo di confronto con le Comunità e le Associazioni islamiche” da lui costituito nel 2015. Così come dovrebbe prendere le distanze da questa Associazione e dalle altre realtà dell'islam militante che hanno condiviso la visita in Italia di Suwaidan: la “Alleanza Islamica in Italia” e il “Consiglio Islamico di Verona” che rappresenta l'Ucoii. Ugualmente Alfano prenda atto che il presidente dell'Ucoii, Izzedin Elzir, fa parte sia del Consiglio dei Garanti della “Alleanza Islamica in Italia” sia nel Direttivo della Fioe.

Se Alfano non lo dovesse fare, vorrebbe dire che si limita a colpire la punta dell'iceberg ma non ha il potere o il coraggio di scardinare l'iceberg, che è più interessato ad un'operazione mediatica per un tornaconto politico che non a liberare l'Italia da chi ci vuole sottomettere all'islam con le buone o con le cattive.


Se gli islamici italiani difendono l'estremista Suwaidan
di Valentina Colombo
11-04-2016

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-se- ... Y.facebook

“Non appoggio la natura dei propositi di Tareq Suwaidan né nella forma né nel contenuto, ma se non si ascoltano le sue scuse, allora vietiamo l’ingresso a Bruxelles di Zemmour o Caroline Fourest”. Questa la reazione di Tariq Ramadan quando nel 2014 le autorità belghe hanno vietato l’ingresso al predicatore kuwaitiano per poi inserirlo nella banca dati dell’area Schengen. Ramadan, anch’egli invitato alla Foire Musulmane di Bruxelles e più volte invitato in concomitanza a Suwaidan a eventi islamici, pur criticando la decisione belga ha preso le distanze dai propositi nella forma e nel contenuto. Tariq Ramadan non è certo un filo-sionista, tanto che nel 2004 aveva dichiarato a Silvia Grilli quanto segue: “Io non credo che un bambino di 8 anni sia un militare. Questi atti sono in sé condannabili, cioè bisogna condannarli in sé. Ma quello che dico alla comunità internazionale è che sono contestualmente spiegabili e non giustificabili. Che cosa significa? Vuol dire che la comunità internazionale ha messo oggi i palestinesi in una tale situazione, dove li sta consegnando a una politica oppressiva, che ciò spiega, ma senza giustificare, che a un certo punto la gente dica: non abbiamo armi, non abbiamo niente e dunque non si può fare che questo. E’ contestualmente spiegabile, ma moralmente è condannabile.” Ciononostante, vuoi per opportunismo vuoi per convinzione, ha dichiarato di non condividere l’approccio di Suwaidan.

Stupiscono quindi le reazioni di alcuni esponenti dell’islam organizzato italiano, di Suwaidan stesso e dell’International Union of Muslim Scholars che non solo criticano l’operato del Ministro dell’Interno Alfano – che non ha fatto altro che applicare una segnalazione in ambito Schengen – ma attribuiscono il divieto di ingresso del predicatore alle sue posizioni anti-sioniste e quindi a un’azione della lobby sionista in Europa. Il primo ad affermare che il problema del pensiero di Suwaidan sarebbe solo la lotta a favore del popolo palestinese e contro Israele è stato Aboulkheir Breigheche, portavoce dell’Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide Religiose, che in seguito ha dichiarato di non sapere nulla delle idee del predicatore.

Ben oltre si è spinto Davide Piccardo, responsabile del Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano e Brianza (CAIM), che su Facebook ha scritto: “Alfano vieta a Tareq Sweidan di entrare in Italia accusandolo di estremismo. Ho avuto il piacere di conoscere Tareq Sweidan e posso dire senza timore di smentita che non ha mai in nessun modo sostenuto posizione estremiste o violente, tutt'altro, è uno strenuo oppositore delle posizioni letteraliste e oscurantiste. Sweidan subisce questo ostracismo solo a causa delle sue posizione anti-sioniste a sostegno del popolo palestinese. Alfano ripete ogni due per tre una sua frase che evidentemente gli è parsa un colpo di genio: bisogna distinguere chi prega da chi spara, a me sembra che prenda una cantonata dopo l'altra.” Post che viene commentato da Abdallah Kabakebbji, altro dirigente dell’associazionismo islamico milanese e fondatore dei Giovani Musulmani d’Italia: “Ma, nel 2016, possiamo noi accettare di sentenziare e rendere esecutivo, un "parere" che abbiamo delle opinioni di una persona che, libero e incensurato (particolare non irrilevante), esprime opinioni? Opinioni forti certo, ma si può essere tanto lievi di fronte alla disperazione di un popolo come quello Palestinese (60 anni di occupazione)? Io penso che bisognerebbe dire verità scomode, con la stessa serietà con la quale si prega e si lavora. Israele fa quello che fa, anche perché stiamo troppo in silenzio davanti a quello che fa.”

Anche la giovane Chaimaa Fatihi dei Giovani Musulmani d’Italia, più volte ospite delle nostre televisioni, non ha nascosto il proprio disappunto: “I quotidiani nazionali, così come le motivazioni di Alfano, fanno notare che sia un estremista e che sia una minaccia per il nostro paese. Questo perchè? Per le ferme posizioni contro il governo sionista israeliano, che perpetra un genocidio senza fine, che attua politiche oppressive e di colonizzazione illegale e disumana. Ecco, io Tareq Swaidan l'ho ascoltato tante volte, ho partecipato ad eventi in Italia in cui era relatore e da lui ho potuto realizzare l'importanza del ruolo dei giovani nella nostra società. Da lui ho imparato che devo servire questo paese, che devo essere parte integrante di esso e per questo devo ampliare i miei studi, le mie riflessioni e i miei orizzonti.”

Anche Tareq al-Suwaidan ha commentato, con un tono tra il minaccioso e l’invettivo, sul suo profilo Facebook: “Mi scuso con la comunità islamica in #Italia per non potermi unire alle loro attività nel mese di maggio. Il Ministro dell’interno mi ha vietato di entrare in Italia per compiacere gli estremisti locali!! I miei messaggi a lui e a coloro che la pensano come lui: Se mettete al bando coloro che si oppongono all’ISIS allora esponete i giovani musulmani a queste idee pericolose! E nell’epoca di internet nessuno può bandire le mie idee!” Interessante è la versione in arabo dello stesso messaggio che vede qualche aggiunta (segnalata in corsivo): “Mi scuso con la comunità islamica in #Italia e #Sicilia per non potermi unire alle loro attività nel mese di maggio. Il Ministro dell’interno mi ha vietato di entrare in Italia per compiacere gli estremisti locali per le mie posizioni contro #iSionisti e #Israele!! I miei messaggi a lui e a coloro che la pensano come lui: Se mettete al bando coloro che si oppongono all’ISIS allora esponete i giovani musulmani a queste idee pericolose! E nell’epoca di internet nessuno può bandire le mie idee!” Interessanti sia l’aggiunta della Sicilia forse perché era prevista una sua visita in Sicilia oppure semplicemente perché la Sicilia, essendo stata terra d’Islam, viene considerata distinta dal resto dello stivale, sia il chiarimento su sionisti e Israele. Un doppio linguaggio? Più forte per gli arabofoni e leggermente più edulcorato per il grande pubblico occidentale? Forse.

Tuttavia le tesi che vuole Suwaidan bandito dall’area Schengen “solo” per le idee anti-sioniste e anti-israeliane non regge ed è lo stesso predicatore a confermarlo. Come si è avuto modo di osservare, l’Enciclopedia illustrata sugli ebrei è un volume dedicato agli ebrei in quanto tali e dove la questione palestinese rappresenta solo parte delle più di 400 pagine dedicate agli ebrei (religione, storia, organizzazioni, strategie). A conferma di ciò il volume si conclude con il seguente elenco di citazioni coraniche riferite, non certo a Israele, ma agli ebrei in sé e per sé e ai loro principali difetti:

Gli ebrei hanno ucciso i profeti: Accettammo il patto dei Figli di Israele e inviammo loro i messaggeri. Ogni volta che un messaggero recò loro qualcosa che i loro animi non desideravano, ne tacciarono di menzogna alcuni, e ne uccisero altri. (Sura V, 70)

Ogniqualvolta un messaggero vi portava qualcosa che vi spiaceva, vi gonfiavate d'orgoglio! Qualcuno di loro lo avete smentito e altri li avete uccisi. (Sura II, 87)

Hanno accusato Allah di avarizia e povertà: Allah ha certamente udito le parole di quelli che hanno detto: “Allah è povero e noi siamo ricchi!” (Sura III, 181)

“I giudei dicono: “La mano di Allah si è incatenata!”. Siano incatenate le mani loro e siano maledetti per quel che hanno detto” (Sura V, 64)

Hanno alterato la parola di Allah: “Alcuni tra i giudei stravolgono il senso delle parole” (Sura IV, 46) “E consapevolmente dicono menzogne contro Allah” (Sura III, 75)

Gli ebrei diffondono la sedizione: “Ogni volta che accendono un fuoco di guerra, Allah lo spegne. Gareggiano nel seminare disordine sulla terra, ma Allah non ama i corruttori” (Sura V, 64)

Gli ebrei odiano i musulmani: nei loro cuori risiede grande astio nei confronti dei credenti e ne sono gelosi perché l’ultimo Profeta Maometto era un arabo e non un ebreo: “Troverai che i più acerrimi nemici dei credenti sono i giudei e i politeisti” (Sura V, 82); O voi che credete, non sceglietevi confidenti al di fuori dei vostri, farebbero di tutto per farvi perdere. Desidererebbero la vostra rovina; l'odio esce dalle loro bocche, ma quel che i loro petti celano è ancora peggio. Ecco che vi manifestiamo i segni, se potete comprenderli. Voi li amate, mentre loro non vi amano affatto. Mentre voi credete a tutta la Scrittura loro, quando vi incontrano, dicono: “Crediamo”; ma quando son soli, si mordono le dita rabbiosi contro di voi. Di': “Morite nella vostra rabbia!”. In verità Allah conosce bene quello che è celato nei cuori” (Sura III, 118-119). Seguono i versetti relativi a gli ebrei che spezzano i patti; si prendono gioco delle religioni; praticano l’usura e ciò che è illecito; i loro cuori sono malvagi e infine quelli che dimostrano che gli ebrei sono codardi che amano la vita.

È quindi evidente, a dispetto di quanto sottolineato nelle reazioni succitate, che nel caso di Suwaidan si tratti di antisemitismo e non di “semplice” antiosionismo. D’altronde è lo stesso autore a dedicare un’altra enciclopedia illustrata solo alla Palestina, pubblicata nel 2004, dove ha trattato in particolare la questione palestinese ricordando positivamente l’alleanza del gran Mufti di Gerusalemme con Hitler, il fatto che Hasan al-Banna prima e Sayyid Qutb successivamente abbiano chiamato al jihad in Palestina, esaltando la figura del fondatore di Hamas Ahmad Yassin. Anche nel volume storico-politico Suwaidan non lesina comunque accuse agli ebrei in quanto tali.

Per ritornare infine al comunicato del predicatore kuwaitiano circa la sua venuta in Italia e all’affermazione che la sua predicazione sia un contributo contro l’ideologia dell’ISIS, ebbene è certo che le sue posizioni siano di critica contro lo Stato islamico, ma non va dimenticato che nel 2013 Suwaidan è stato tra i firmatari, unitamente a Yusuf Qaradawi – anch’egli riferimento ideologico dell’islam organizzato nostrano -, di un appello al jihad in Siria per combattere Assad e l’Iran in cui si sottolineava “il dovere di reagire e combattere il jihad per garantire la vittoria dei nostri fratelli in Siria con il cuore, il denaro, le armi e ogni altro genere di jihad e di strumenti per conseguire la vittoria e salvare il popolo siriano dalla morsa della morte e dei crimini del regime settario; il dovere di operare per l’unità dei musulmani per affrontare questi crimini e assumere una posizione forte che salvi la umma”. Non credo che la risposta per combattere l’ISIS e la sua ideologia sia un discorso che ha promosso il jihad un anno prima dell’annuncio del “ritorno del califfato” di al-Baghdadi, un discorso che contempla il jihad come uno dei pilastri della religione.

Coloro che hanno invitato Suwaidan e le nostre istituzioni dovrebbero riflettere seriamente su quanto appena esposto perché l’unica risposta all’ISIS è dichiarare una volta per tutte conclusa l’era del jihad sulla via di Allah in Israele, in Siria, in Egitto, in Libia e in ogni dove. E chi definisce oggi Suwaidan e in passato Qaradawi, Wagdy Ghoneim dei moderati dovrebbe chiarire una volta per tutte che cosa intende con questo termine tanto abusato e tanto vuoto di significato se non corrisponde al rispetto della vita di tutti, ebrei compresi. Infine sarebbe onesto smetterla di celarsi dietro idee complottistiche e accuse incrociate perché la verità non può essere nascosta e, proprio come sostiene Suwaidan, internet non nasconde le parole e le idee del predicatore che l’area Schengen – non solo il Ministro Alfano – considera persona non grata. Un consiglio a chi lo giudica “solo” antisionista e anti-israeliano: leggere la sua Enciclopedia Illustrata degli ebrei. E se dopo la lettura il parere resterà immutato… farei una profonda analisi di coscienza.


Giordania: chiusa la sede dei Fratelli Musulmani
2016/04/13
http://it.euronews.com/2016/04/13/giord ... -musulmani

La polizia giordana ha messo i siglli al quartier generale dei Fratelli Musulmani ad Amman.

La chiusura della sede è destinata a fare salire la tensione nel Paese, dove il gruppo fondamentalista sunnita e il suo braccio politico, il Fronte di Azione Islamica, rappresentano la più importante forza di opposizione.

Per i Fratelli Musulmani quanto accaduto è uno dei modi del governo per colpire i gruppi che chiedono riforme.

Il portavoce Badi Al Rafaiah afferma: “Non c‘è dubbio che i Fratelli Musulmani siano esposti a pressioni del governo e che queste misure governative non siano in linea con la legge e siano in contrasto col fatto che le autorità dicono di applicare la democrazia e il dialogo politico.”

Il governo considera illegale la formazione in base alla nuova legge del 2014 sulle associazioni e ne aveva già chiusa la sede di Aqaba, suscitando proteste.

Le autorità hanno a lungo tollerato i Fratelli Musulmani, ma un anno fa hanno appoggiato una scissione del gruppo.
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Re: L'Ixlam xeło el nasixmo xlamego ? Sì!

Messaggioda Berto » gio apr 14, 2016 6:21 am

L'Islam e gli islamici rispettano i diritti umani universali ? No!




Ixlam e persecusion e stermegno dei creistiani
viewtopic.php?f=181&t=1356

Crimini contro l’omanedà e el Coran
viewtopic.php?f=24&t=1326

Basta finanziare il terrorismo arabo islamico palestinese antiebreaico e gli assassini di Allà
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Islam è religione di guerra e violenza non di pace
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https://www.facebook.com/permalink.php? ... 0147022373

Ła dona entel mondo arabo, xlamego, musulman
viewtopic.php?f=24&t=1333

Done cristiane e musulmane maltratà da łi xlameghi
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Apostati de l'Ixlam, eroi de l'omanidà
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