Lagouna veneta (pristoria e storia)

Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » dom dic 07, 2014 4:18 am

IL VILLAGGIO PROTOSTORICO DI POGGIOMARINO - Le vicende di uno scavo lungo il fiume Sarno

viewtopic.php?f=90&t=1251
http://il-matriarcato.blogspot.it/2014/ ... ngola.html

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... ggio-3.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... ggio-4.jpg

"Si stava costruendo il Bacino di Depurazione del fiume Sarno in località Longola a Poggiomarino quando gli operai incapparono in alcuni reperti archeologici. La Soprintendenza accorsa sul posto si è trovata di fronte alla presenza di un villaggio palafitticolo con continuità abitativa a partire da prima del XVI sec. a.c. fino al VII sec. a.c. Una scoperta eccezionale.
Anzitutto il villaggio potrebbe essere stato l'antesignano di Pompei poiché, dopo il suo abbandono, la popolazione si sarebbe diretta verso l'area vesuviana.

Ma è soprattutto la sua struttura che rende il sito unico: le abitazioni sono infatti strutture palafitticole costruite su isolette ricavate tra canali artificiali. In pratica una sorta di "Venezia", in un luogo nel quale non ci aspettava di trovare nulla del genere.

Un capolavoro dell'ingegneria protostorica, visto che l'area era paludosa e venne bonificata dagli indigeni grazie alla creazione di canali ed isole. Il largo impiego di legno come materia prima è testimoniato per la prima volta nell'Italia del Sud.
Dalle prime ipotesi sembrerebbe che il sito doveva essere un importante centro di produzione e scambio di beni di prestigio visto che in quasi tutte le abitazioni è stato rinvenuto un forno di fusione per il bronzo. Insomma un centro industriale sulle rive del fiume Sarno.
Si ipotizza che il sito venne abbandonato, a causa di un'alluvione, all'inizio del VI secolo a.c., e che proprio dalla migrazione di questi abitanti e di quelli della valle superiore del Sarno potrebbe essere nata l'antica Pompei.
...
Per la prima volta si sta scavando un’area insediativa coeva alle tombe del ferro e dell’orientalizzante della valle del Sarno (IX-VI sec. a.c.) e che colma la lacuna conoscitiva tra le fasi iniziali dell’età del bronzo."
Gli abitanti erano riusciti a sviluppare tecniche progredite per abbassare la falda freatica (deviando le acque superficiali in canali secondari) e per realizzare colmate per un migliore utilizzo dei piani di calpestio.
Infatti gli scavi archeologici hanno riportato alla luce tralci di vite residui dalla potatura, ammassi di acini, vinaccioli, pedicelli e raspi: insomma su questi isolotti c'era sufficiente spazio per coltivare la vite e pigiare l’uva già durante l’età del Ferro.
...

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... -Sarno.jpg
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » mer dic 10, 2014 8:20 pm

El Mar Padan dei leghisti

Ƚi pori padan leghisti de Bosi, dixendose de rifarse a Gilberto Oneto ƚa famoxa cràpa pensante padana, ƚi se gheva enventà parfina el Mar Padano, existente ancora entel I miƚegno v.C.

http://nuke.costumilombardi.it/k%C3%A0/ ... fault.aspx
http://nuke.costumilombardi.it/kà/kà1/tabid/158/Default.aspx
http://nuke.costumilombardi.it/storialo ... fault.aspx

Un tempo , quando i draghi ispiravano i canti dei Liguri e dei Celti , in mezzo alla pianura Padana c ' era il mare Padano e ai bordi , come nella laguna Veneta , un insieme di acquitrini e paludi che il corso discendente dei fiumi cambiava di continuo... Il mare Padano esisteva già 500.000 anni a. C. Inizialmente ai suoi bordi si stagliavano i monti che confinavano direttamente col mare , poi gradualmente si formò la pianura adiacente ai monti ed il mare si restringeva verso il centro , poi gradualmente si prosciugò . L ' ultimo lago interno abitato dal biscione e dal drago Tarantasio , il lago Gerundo è durato fino al 1700 circa , poi divenne palude , poi terra fertile . Toccava le terre di Berghem , Bresa , Lod , Cremuna.

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... padano.jpg
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » mer dic 10, 2014 8:44 pm

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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » mer dic 10, 2014 8:54 pm

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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » mer dic 10, 2014 9:06 pm

El caxo k'a gò epotexà tra mi e mi de on ƚago so l’Astego, da Caltran a Moson a Lago e Arsiero

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... Astego.jpg

Astego, Astegheło, Lastego, Lastebàse e Alte, Laste, Lastarołi
viewtopic.php?f=45&t=340
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » mer dic 10, 2014 10:01 pm

Coanto e come poƚo ver enfluoesto el caƚo o l’alsamento de ƚa tera o suoƚo ?

Liveƚo del mar e de ƚa tera par Ugo Scortegagna:

Sotosedensa (soubsidenza) -xbasamento o sprofondamento de ƚa tera o suolo-
LA LAGUNA DI VENEZIA: GENESI ED EVOLUZIONE
Ugo Scortegagna (Geologo-Naturalista)
http://www.veladriatico.com/wp-content/ ... enezia.pdf

“Una laguna è uno specchio costiero d’acqua salmastra separata dal mare da lidi sabbiosi, ma comunicante con esso attraverso bocche così che le maree assicurino un ricambio delle acqua lagunari”
...
La stima di una subsidenza media per la Valle Padana orientale dell’ordine di 1-2 mm/anno per gli ultimi 20.000 anni è un valore orientativo, accenna to dagli esperti, frutto di una estrapolazione ai giorni nostri di valutazioni diverse.
Studi recenti sembrano però dimostrare che nell’area veneziana vi sia stata negli ultimi secoli, rispetto ai periodi precedenti, una subsidenza naturale di minor rilievo compresa tra 0,4 e 1mm/anno (CARBOGNIN
L. et al., 2005) e, trattandosi di un processo naturale, l’abbassamento spontaneo dei terreni è tuttora in atto.
La subsidenza antropica è stata registrata soprattutto nel periodo 1950/51-1967/70 (andando dalmassimo di 7-9 mm/anno di Chioggia al minimo di 1,5 mm/anno di Mogliano – dati CNR) , mentre dalle più recenti rilevazioni del 1986, gli abbassa menti risultano decisamente diminuiti e sembrano addirittura rientrare nei valori di subsidenza natu rale.
Il processo di subsidenza è strettamente associato al fenomeno dell’eustatismo, cioè dell’innalzamento del livello medio del mare dovuto alle variazioni climatiche del globo. La risalita eustatica a Venezia, dagli inizi del secolo scorso agli anni '70, è stata di 9 cm, mentre dal 1970 ad oggi l'aumento, osservato anche a Trieste e quindi indipendente da subsidenza locale, è stato di circa 5 cm. Entrambi questi fenomeni geologici hanno contribuito a far variare nel tempo il livello medio del mare, che attualmente è circa 25 cm più alto di que
llo del 1897.
Il grafico sottostante rappresenta la variazione del livello del mare a Venezia e a Trieste. Fino agli anni ’40 le curve erano coincidenti, dal 1930 al 19 70 si evidenzia una crescita anomala del mare a Venezia corrispondente alla subsidenza antropica.
...
Terza fase – La situazione morfologica si stabilizza per molti millenni, durante i quali i terreni emersi, e soprattutto le più recenti alluvioni, sono assoggettati ad un prolungato essiccamento con ossidazione e consolidamento dei materiali. In questo periodo si forma quell’argilla sovraconsolidata che è conosciuta con il termine: “caranto”. Livello molto resistente su cui poggiano e si sostengono gli edifici della città di Venezia.
Questo livello di caranto rappresenta il limite di separazione tra il Pleistocene e l’Olocene, datato a 10.000 anni fa.
Quarta fase – Intorno a 6.000-7.000 anni fa il territorio lagunare è raggiunto dall’ingressione marina olocenica; i paleosuoli pleistocenici vengono così sommersi e ricoperti da sedimenti litoranei o lagunari. La linea di spiaggia giunge sulla posizione degli attuali lidi, le acqua marine, attraverso le aperture delle foci fluviali, si diff
ondono nel retrostante bacino palustre, creando una primordiale laguna. Nascono così la laguna di Venezia e le lagune dell’area del nord Adriatico da Grado a Ravenna.
Della laguna esiste “l’estratto” dell’atto di nascita rappresentato da una “carota” ricavata da un sondaggio effettuato dal CNR veneziano (Istituto Grandi Masse). Una terebrazione effettuata nel 1971, all’estremità meridionale dell’isola del Tronchetto, spinta fino a 950 m.
Fino a 9 metri di profondità dall’attuale piano campagna, l’ambiente risulta ancora schiettamente lagunare,
caratterizzato dalla presenza di particolari foraminiferi (protozoi costituiti da una cellula contenuta in un guscio).
A 9 m di profondità si riscontra una brusca transizione verso sedimenti di origine continentale, caratterizzati dalla presenza di resti vegetali che si mantiene fino a 63 metri di profondità.

Questo livello di transizione rappresenta appunto l’“estratto dell’atto di nascita” della laguna di Venezia.
Fonte: CNR VENEZIA

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... 20x300.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... _00011.jpg


Quinta fase

– Tra i 4.000 e 3.000 anni fa si verifica una temporanea inversione evolutiva che porta la linea di spiaggia ad avanzare di qualche chilometro verso est (fino agli attuali “beach rocks”), formazioni arenacee cementate, che identificherebbero una antica linea di spiaggia risalente a circa 4.000 anni fa e riconosciuta al largo della costa veneta (BRAGA G., STEFANON A., 1969).
Sesta fase (attuale) – Il successivo stadio evolutivo riporta il mare verso occidente con un parallelo arretramento della linea di costa ai livelli attuali.
...

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... e_0002.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... gagn-1.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... e_0001.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... e_0001.jpg
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » mer dic 10, 2014 10:02 pm

??? Sti kì ƚi me par fora de ogni gràsia ???

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... nza-01.jpg

Se ƚ’epoca veneto-romana ƚa se cata a 6 mt soto el liveƚo come faƚa na strada de ke ƚi ani a catarse ƚomè a 50/80 cm soto el liveƚo del mar? E cusì par ƚe cexe de Gravo e par tuti staltri reperti de ƚi ani veneto-romani ke no ƚi va mai soto el metro.
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » mer dic 10, 2014 11:11 pm

Arkeoƚoja lagounar de Claudia Pizzinato
https://drive.google.com/file/d/0B_VoBn ... s5blU/edit

Costanziaco ed Ammiana
https://drive.google.com/file/d/0B_VoBn ... ZLYTQ/edit

I MOVIMENTI DELLA CROSTA TERRESTRE
https://drive.google.com/file/d/0B_VoBn ... 1aMHc/edit

L’evoluzione della regione del Delta del Po dalla preistoria ai giorni nostri
https://drive.google.com/file/d/0B_VoBn ... ZyaU0/edit

Laguna di Venezia
https://drive.google.com/file/d/0B_VoBn ... 5ZQTg/edit

LE ORIGINI E LO SVILUPPO DEI SITI PORTUALI DELLA LAGUNA VENETA
https://drive.google.com/file/d/0B_VoBn ... FhSlk/edit

RAPPORTO SU VENEZIA E LA SUA LAGUNA di Luigi Zanon (Ai tenpi de Roma?)
https://drive.google.com/file/d/0B_VoBn ... JlLTA/edit

VIAGGIO A RITROSO NELLA LAGUNA VENETA
https://drive.google.com/file/d/0B_VoBn ... pPZ00/edit

ORIGINE ED EVOLUZIONE DELLA LAGUNA DI VENEZIA BACINO MERIDIONALE
https://drive.google.com/file/d/0B_VoBn ... w3bE0/edit

Evoluzione paleoidrografica della pianura veneta meridionale e rapporto Uomo-Ambiente nell’Olocene
https://drive.google.com/file/d/0B_VoBn ... JZVDQ/edit
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » mer dic 10, 2014 11:28 pm

RAPPORTO SU VENEZIA E LA SUA LAGUNA di Luigi Zanon
https://drive.google.com/file/d/0B_VoBn ... JlLTA/edit

???
Non occorre molta fantasia per immaginare quale potesse essere l’aspetto della Laguna ai tempi di Roma (Cosa ghe entra Roma?).
Allora, come vedremo, era molto più estesa ???, con la sua sponda concava che, da Ravenna ad Aquileia, si snodava profondamente sfrangiata e segnata dai rilevanti coni di deiezione dei fiumi. Ciò, naturalmente, non escludeva che ci fossero, verso la terraferma, larghe sacche paludose e malsane di “acque meschizze” dovute alle acque dolci dei fiumi che si mescolano con quelle salate della Laguna.
...
Ma un giorno dalla terraferma vennero creature spaurite che portavano con sé ferro e pietre, tante pietre. I Veneti, smembrata la potenza Romana, non potevano resistere da soli contro i barbari. Raggiunsero i fratelli della Laguna (???) e nelle isole ricostruirono palazzi e chiese con quelle pietre e con quell’arte che avevano distinto le città della terraferma. È da queste pietre che comincia la storia di Venezia che tutti conoscono. Prima di allora la storia di Venezia si trova nell’acqua. Non si vorrebbe che con i nuovi attuali barbari, la storia di Venezia finisse nell’ acqua.
...
È ben risaputo (???) infatti che un tempo, fino a circa duemilacinquecento anni fa, le lagune erano un tutt’uno da Ravenna al sud e al Golfo di Panzano, nei pressi di Monfalcone, al nord. In seguito, con l’apporto dell’enorme massa di detriti dei fiumi, le lagune vennero divise nel sistema attuale.Il Po divise nettamente la Laguna Veneta, settentrionale, da quella di Ravenna, meridionale. La Laguna Veneta venne a sua volta divisa da altri fiumi: il Piave divise quella di Venezia da quella di Caorle e quindi il Tagliamento quella di Caorle da quella di Grado, infine l’Isonzo lalaguna di Grado dal Golfo di Panzano. Il fiume Brenta, invece, sfociava direttamente nella Laguna, contribuendo così a formare le isole vere e proprie della città di Venezia: il Canal Grande e il Canale della Giudecca sono due suoi rami che anticamente sfociavano in mare. Ebbe, in questo modo, origine la Laguna di Venezia, di cui ora parleremo.

Caro Jijo se el Canal Grando e el Canal de ƚa Judeca ƚi jera i veci rami de ƚa Brenta ke come ca te dixi ti ƚi xbocava en mar dapò ver traversà ƚa lagouna de ancò, vol dir ke na olta co ghe jera i rami de ƚa Brenta no ghe jera ƚa ƚagouna ma ƚa tera co ƚi so fiumi e ƚa so Brenta. Se, come ke ƚi conta çerti studioxi, ƚa o ƚe lagoune venete ƚe se gheva forma come ke ƚe xe ancò suparxo 6000 ani endrio, come gavarisaƚi fato ƚe xenti venete, ente ƚi ani venet-romani, a far na strada soto acoa drento ƚa lagouna e parké pò farla soto acoa? Se ƚi ga fato na strada vol lomè dir ke ƚa tera ke deso ƚa xe coverta da l’acoa del mar na ‘olta ƚa jera descoverta e suta bona par farghe de sora na strada par ndarghe a pie, co ƚi cari tirà da ƚe bestie e a cavaƚo.

Le antichissime città di Adria e di Spina, che un tempo sorgevano in riva al mare, furono interrate dal Po.

No Jijo Adria e Spina no ƚe se catava sol mar ma so ƚa sponda o riva dei fiumi, lonsi dal mar e da ƚe so furie. Xe vero ke łe xe stà enterà, coverte de tera, loza, sabia da łe acoe del Po e de łe so rame ma no parké le jera drio el mar ma parké łe xluvion del Po łe ga coverte.

Anca ƚa strada veneta de ƚi ani veneto-romani (e fata pasar par romana), deso soto acoa, 2000 ani endrio ƚa jera na strada sora ƚa tera:

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... ticolo.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... rtosal.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... lagona.jpg

Una strada romana davanti alla Certosa (mejo dir: strada de ara veneta e de epoca veneto-romana e no strada romana)
http://www.parcodellacertosa.it/una-str ... la-certosa
E’ finito sott’acqua, a oltre due metri sotto il livello del medio mare.
Eccolo il tratto di strada romana (makè romana, se mai veneto-romana, veneta de li ani veneto romani), con tanto di anfore attorno, ritrovato nel corso dei lavori di scavo del canale a lato dell’isola della Certosa. Ieri, per rendersi conto della situazione, è arrivata in sopralluogo la commissione di salvaguardia. In seguito a questo ritrovamento, infatti, il canale in corso di scavo dovrà essere spostato. Il Magistrato alle acque, che si occupa dell’intervento con il Consorzio Venezia Nuova, propone una sorta di allargamento dello scavo, con la creazione di una nuova sponda. E la commissione di salvaguardia deve dare il suo parere. Ma prima di votare, dopo un paio di rinvii, ha deciso di rendersi conto di persona. Ed ecco il sopralluogo di ieri, a cui hanno partecipato anche quelli di Vento di Venezia di Alberto Sonino, che da anni gestiscono l’isola. Ebbene, il tratto di strada, un’”alzaia di collegamento” risalente a un periodo compreso tra il 100 a. C. e il 40 d. C. – come hanno ricostruito gli archeolgi – è stata trovata di fronte alla zona dell’isola più vicina alle Vignole. Qui, nei piani di recupero di Vento di Venezia, dovevano sorgere una mezza dozzina di pennelli con nuovi approdi galleggianti. Un paio dovrà essere sacrificato o spostato per preservare questa testimonianza del passato. E l’idea, rilanciata ieri proprio da quelli di Vento di Venezia, è di fare di questo ritrovamento una sorta di palestra di archeologia subacquea. Tutto infatti è e dovrà restare celato dalle acque della laguna: ieri, di visibile, c’erano solo alcune belle anfore, ripescate solo perché in posizione a rischio, che i romani collocavano ai lati delle loro strade. Intanto c’è da decidere come riposizionare il canale. La proposta del Magistrato, si diceva, è quella di allontanarlo dalla riva, con la creazione di una nuova sponda artificiale sotto il livello dell’acqua. Ma tra i commissari c’è stato chi ha obiettato che in questo modo, per il giro di correnti e il deposito di sedimenti, si rischia di creare un’altra isola artificale, a fianco di quella che c’è già, di fronte alla zona di cantiere dell’isola e alla darsena. Ieri tra l’altro, quest’area ospitava una discarica di vecchie paline. Ma quelli del Magistrato hanno spiegato che si trattava solo di un deposito temporaneo di vecchi approdi di Insula, da eliminare a giorni.
Il Gazzettino — 20 aprile 2011


una-strada-romana-davanti-alla-certosa


La Laguna Di Venezia Prima Dei Romani
(basta co sti romani, ente la tera veneta ghe jera le jenti venete e no li romani; li romani xe stasti na megnoransa cea e de romano ghe xe stasto sol kel “stado” de cu gà fato parte anca le xenti vente)
http://www.archeosub.it/articoli/laguna/lgnprst.htm



Sora ƚa tera se fa ƚe strade sora l’acoa se fa i ponti.

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... enesia.gif

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... ouna-1.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... laguna.jpg
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » gio dic 11, 2014 11:02 pm

Le Origini di Venezia: Intervista a Ernesto Tito Canal - In laguna con i pescatori

https://www.youtube.com/watch?v=3igaYQ1FFH4

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... -Canal.jpg
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