Lagouna veneta (pristoria e storia)

Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » gio dic 04, 2014 12:09 pm

Lagouna veneta (pristoria e storia)
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Coeƚ ke xe ancò ƚa lagouna veneta, domiƚa ani endrio ƚa jera tera co paƚùeghe de acoa dolçe, boski, prà, canpi, viƚaj de ƚe xenti venete co ƚi so troxi, dapò el mar el se ga alsà de do metri e xe sparesti soto l’acoa e el paltan (o mota o melma) i boski, i prà, i canpi, i paexi, ƚe strade, ƚe palù dolçi, i porti ... e ente ƚi secoƚi se ga forma coeƚa ke xe ancò ƚa nostra lagouna veneta dal deltà del Po a Gravo-Trieste.


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Somexeve ke domiƚa ani endrio el liveƚo del mar el jera pì bàso de 2 metri, prasiò ƚa ƚagouna veneta de ancó no ƚa ghe jera, ma ghe stava al so posto ƚa tera abità da ƚe “xenti venete” co ƚe so çità, ƚi so viƚaj, ƚi so troxi e ƚe so strade, ƚi so porti e portexeƚi, ƚi so boski, ƚi so canpi coltevà, ƚe so vàƚi, bàsure, buxe o ciòxe (o ciode/clode/clodie/cladie), sàke, ƚe so saƚine, ƚi so canari e canarej/canaregi, ƚe so palù o lorie de acoa dolçe co ƚi fiumi ke ƚa traversava par xbocar en mar, magari co ƚi so fosi e canaƚi/gavini/cave/ghebi naturaƚi e artefati par drenar l’acoa o par naogar/navigar.





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LA LAGUNA DI VENEZIA: GENESI ED EVOLUZIONE
Ugo Scortegagna (Geologo-Naturalista)
http://www.veladriatico.com/wp-content/ ... enezia.pdf


El liveƚo del Mar Adreatego e ƚa piana veneto padana:

http://www.eniscuola.net/getpage.aspx?id=5427&lang=ita

Non è di certo facile risalire alle variazioni di livello dei mari che si sono succedute nei vari millenni. Per poter ricostruire questo andamento si sono adottate varie tecniche geologiche, che studiano luoghi particolari nei pressi delle zone costiere.

Variazioni del mare e del clima negli ultimi 200 mila anni
Quando si hanno tanti indicatori geologici si può costruire una curva eustatica, che ci indica i differenti livelli del mare durante i millenni. Ed esempio 220.000 anni fa il mare si trovava tre metri al di sotto del livello attuale e circa 140.000 anni fa addirittura 140 metri al di sotto di oggi. Subito dopo è risalito molto bruscamente, in un Periodo chiamato Tirreniano, circa 125.000 anni fa, fino a 7 metri più alto rispetto ad oggi.
Questo è stato un periodo molto caldo, molto più di oggi e anche la concentrazione di anidride carbonica era molto superiore rispetto ai giorni nostri. Ovviamente se il livello del mare era 7 metri sopra a quello attuale, gran parte delle attuali zone costiere italiane non esistevano, come ad esempio Venezia.
Più recentemente, circa 22.000 anni fa, si ha l’ultima acme glaciale, cioè il momento più freddo dell’ultima glaciazione che aveva abbassato il mare di circa 120 metri. In questo periodo quindi metà dell’Adriatico era emerso, la Corsica e la Sardegna erano unite insieme, l’Elba era attaccata alla penisola, la Sicilia era unita sia all’Africa sia all’Italia. Grazie a queste terre emerse, molti animali africani sono potuti passare per diffondersi da noi in Italia (es. rinoceronti e elefanti). Una volta staccate le isole dalla penisola italiana, queste specie si sono adattate a questo nuovo ambiente, dando vita ad adattamenti particolari come il fenomeno del nanismo. In Sicilia, infatti, si sono trovati resti fossili dell’elefante nano, con un altezza di circa 1 metro scarso, rimasto piccolo rispetto ai cugini africani poiché su di un isola non aveva predatori, quindi nessuna necessità nel difendersi, e a causa della scarsezza del cibo. Con l’abbassamento del mare di queste proporzioni, l’uomo ha trovato anche terreni fertili e nuovi territori di caccia.
Dopo l’acme glaciale, il livello del mare inizia di nuovo ad alzarsi fino ai giorni nostri.
Quindi alla fine dell’Era Glaciale, inizia un nuovo periodo caldo e i ghiacci si sciolgono permettendo al mare di risalire davvero velocemente (circa 10 metri in 100 anni).
Si trovano, infatti, riferimenti storici e religiosi a questo periodo, come il Diluvio Universale.
Le pianure dove viveva l’uomo, quindi, vengono invase dal mare e questo costringe a spostamenti anche numerosi durante la vita di un uomo, in particolare in zone vicino al Mar Nero che sono piuttosto pianeggianti. Circa 10.000 anni fa il mare si trova 50 metri al di sotto di oggi, poi la Terra torna a scaldarsi e quindi il mare risale repentinamente circa 5000 anni fa. Una fase che culmina tra 7500 anni fa a 4600 circa, quando vengono raggiunte le temperature più alte degli ultimi diecimila anni. Circa 6000 anni fa il Sahara ha un clima molto umido ed è ricoperto da vaste praterie che ospitano civiltà evolute.


Se entel 5/2000 a.C. ghe xe sta on periodo caldo :
ghe sarà stà forse da 1 a 2 gradi ? de pì de ancó e el livelo del Mar Adreatego el podeva esar de, a farla granda pì alto de calkecentimetro no pì de ... ?:

http://it.wikipedia.org/wiki/Clima
http://it.wikipedia.org/wiki/Fascia_climatic

http://www.archeologia.com/~pantalica/glaciazioni.htm

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Ƚe lagoune veneto-furlane

http://it.wikipedia.org/wiki/Opere_idra ... di_Venezia

La Laguna Veneta è parte di un più ampio sistema di lagune che si estende per un ampio arco sulla sponda occidentale dell'Adriatico e che è frutto di un complesso sistema fluviale.

A partire da nord incontriamo infatti:

-la Laguna di Grado, alla foce dell'Ausa e del Corno; e -la Laguna di Marano = lagouna de Maran e Gravo
-la Laguna di Caorle, alla foce del Livenza;
-la Laguna del Mort, alla foce del Piave;
-la Laguna di Venezia, alla foce dei fiumi Zero, Dese, Marzenego, Musone, Brenta, Bacchiglione, Adige
-le Lagune di Caleri, Marinetta, Barbamarco e del Canarin, alla foce dell'Adige, del Tartaro e del Po;
-la Laguna di Comacchio, alla foce del Po.
Prima l'uomo poi caso mai anche gli idoli e solo quelli che favoriscono la vita e non la morte; Dio invece è un'altra cosa sia dall'uomo che dai suoi idoli.
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » gio dic 04, 2014 12:12 pm

Sta carta de ƚi ani veneto-romani ƚa te enbroja su parké ƚa mostra na situasion jeomorfoƚojega ke forse ƚa ghe jera a scuminsiar da el II secoƚo d.C. prima nò ƚa jera difarente, co el stado roman el ga istituio ƚa X Rejo ƚa ƚagouna veneta no ƚa jera cusì:

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El somexo de Gravo/Grado/Grau


Gravo, Grado, Grau/Grao (etimołoja e storia)

https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... ZPak0/edit
viewtopic.php?f=151&t=111

S.Gotardo e S.Agata
S.Gotardo poxidonia riprexe TurSub Grado
http://www.youtube.com/watch?v=X6FstaLgpb8
http://www.youtube.com/watch?v=hKCfuhVZ ... re=related

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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » gio dic 04, 2014 12:12 pm

Co ga scuminsià a alsarse el liveƚo del mar, ƚi abitanti de ƚa tera ke ƚa stava par esar negà (*naugà/nougà) da l’acoa (luvion del mar) come par somexo Metamauco, ƚi se gà sposta pì en sù, pì drento al suto e al seguro e dapò co se gà stabiƚixà el ƚiveƚo ƚi xe tornà ... forse so ƚe mote pì alte el mar nol xe mai rivà e cusì coalkedoun el ga podesto anca sitar a starghe sensa dover scanpar e tornar.


Medoacos, Meduna, Medola/e, ... Metamauco, Metauro... -meola, , -mego, -maza, -macia, -mede, -mide, -maize, -mato, ...

https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... 00Mjg/edit
viewtopic.php?f=151&t=498
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » gio dic 04, 2014 12:29 pm

LE ORIGINI E LO SVILUPPO DEI SITI PORTUALI DELLA LAGUNA VENETA
http://www.istitutoveneto.it/venezia/milva
http://www.salve.it/it/default.htm

LE ORIGINI E LO SVILUPPO DEI SITI PORTUALI DELLA LAGUNA VENETA
http://www.avvisatorivenezia.it/porto/storia.pdf

L'innalzamento del livello medio del mare, che in epoca romana era di ben due metri inferiore all'attuale, contribuì, oltre a tutte le vicende storiche, all'abbandono dei tradizionali siti portuali e abitativi da parte di intere popolazioni lagunari.

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Credo ke ƚi amighi de l’arkeosub ƚi se gapie xbajà sora ƚa datasion dei ƚiveƚi del mar!

VIAGGIO A RITROSO NELLA LAGUNA VENETA
http://www.itchiavari.org/pdf/lagunaveneta.pdf

?????La Laguna di Venezia si è formata quando, per effetto del progressivo innalzamento del livello del mare successivo all’ultima glaciazione del Wurniano, si è realizzato un arretramento della linea di costa del mar Adriatico che, localizzata in tale epoca glaciale all’altezza di Ancona essendo il livello del Mare di circa 130 m più basso di quello attuale, si è attestata circa 6000 anni fa in una configurazione prossima a quella attuale.
I numerosi corsi d’acqua che sfociavano lungo la costa hanno allora dato luogo alla formazione di una serie di lagune, di cui oggi sopravvivono solo le Lagune di Venezia, di Grado e le valli di Comacchio.
Giova osservare, tuttavia, che ancora in epoca romana esisteva sostanzialmente un’unica grande laguna che univa l’attuale laguna di Grado alle valli di Comacchio: in essa sfociavano i grandi corsi d’acqua che drenavano i bacini delle valli alpine.
?????

Variazione dei livelli marini nella Laguna di Venezia dedotti dai dati archeologici
http://www.archeosub.it/articoli/geotec/livarcheo.htm

L’evoluzione della regione del Delta del Po dalla preistoria ai giorni nostri
http://www.fmboschetto.it/didattica/are ... /Po_RQ.pdf

http://www.archeosub.it/articoli/laguna/lgnprst.htm
Ben diverso invece si presenta il quadro dei ritrovamenti appena fuori della conterminazione lagunare.
In terraferma, infatti, sono state rinvenute numerose selci lavorate, spesso di tipo microlitico; e, a volte, si sono potuti persino individuare alcuni insediamenti. Ricerche sistematiche sono iniziate da pochi anni ed è ancora troppo presto per avere un quadro completo della situazione.
L'area interessata è molto ampia avendosi segnalazioni a Meolo, Altino, Dese, Mestre.
In questo settore, un punto di riferimento sono diventati i ricercatori dell'Università di Ferrara, affiancati anche da appassionati e da gruppi spontanei che hanno dato un contributo significativo alle ricerche. E'a loro che si deve, ad esempio, il ritrovamento di strumenti microlitici appartenenti a industrie mesolitiche, che sono stati attribuiti al Sauveterriano (8000-6000 a.C.), per l'insediamento di Altino, e al Castelnoviano (6000-4500 a.C.), per gli insediamenti di Meolo; così come le più recenti segnalazioni di Dese e Mestre.

La gronda lagunare, pertanto, è stata abitata almeno dal VI millennio avanti Cristo.

???Divenuto nell'800-900 a.C. il clima più freddo e avutosi un forte aumento delle precipitazioni, nella laguna meridionale la linea di costa ha ripreso ad avanzare fino ad arrestarsi lungo una linea corrispondente a quella attuale; nella laguna nord, invece, è rimasta più o meno sulle medesime posizioni: spostata di circa quattro chilometri più all'interno rispetto a quello che è oggi il litorale. Tale mutamento è avvenuto rapidamente e nel 500 a.C. Ia nuova situazione sembra già stabilizzata.???

All'interno della nuova linea di costa, i bacini precedentemente lagunari, per le intense precipitazioni piovose che avevano arricchito i fiumi di sedimenti non disgiunte da nuove variazioni eustatiche, vanno riempiendosi: come conseguenza si sposta verso il mare anche il confine tra ambiente di acque dolci e salate.

E a questa fase climatica, caratterizzata da dissesti idrologici ed interessante aree ben più vaste che le sole lagune, sono state ad esempio riferite le varie opere compiute dagli Etruschi per difendere città e colonie dall'interramento.
Anche Altino, almeno un parte, deve essere rimasta coinvolta in questa vicenda in quanto si è potuto appurare con certezza che era abitata almeno dal VII sec. a.C.
Di un altro insediamento, ritenuto protostorico, individuato in vicinanza di Jesolo mediante foto aeree ed avente «una struttura urbanistica ed un sistema di canalizzazioni artificiali simili a quanto rilevato per la città etrusca di Spina» si conosce ancora troppo poco.
E se Scymno di Chio (geografo del II sec. d.C.) riporta la presenza di numerose città venete in un'area che definisce «insenatura», è ancora discussa la possibilità che si riferisse proprio alla Laguna di Venezia. Gli studiosi ritengono, pertanto, che in questa età (VIII-III sec. a.C.) non ci fossero grossi insediamenti nell'area lagunare o importanti centri portuali; la stessa Altino doveva infatti essere ancora in via di espansione.
???

E' certo, tuttavia, che queste lagune fossero sede di traffici e commerci terrestri e acquei e che pertanto esistessero luoghi di scambio, mercati, «porti», sia pure non nel senso a cui siamo oggi abituati: lo confermano i numerosi ritrovamenti di oggetti etruschi e greci, tra cui frammenti di ceramica attica a fondo nero e a fondo rosso.
Inoltre, secondo alcuni autori, attraverso le lagune, prima, e il Brenta, poi, si sarebbe sviluppato anche un tratto di quella «Via dell'Ambra» che giunta alle foci del Timavo proseguiva poi per Padova e quindi nell'entroterra padano.
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » gio dic 04, 2014 12:52 pm

Altre parti del Mediteragno coverte da ƚi do metri de l’acoa mar:

Il parco archeologico sommerso di Baia (Campania)
http://www.fondali.it/articoli/page.asp?articolo=135

Costa triestina a rischio
La vulnerabilità della costa emerge dai reperti archeologici sommersi
http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2 ... tail&id=79
http://web.tiscali.it/wwftrieste/PIANCOST.rtf
http://www.benvenutiamuggia.eu/index.ph ... &Itemid=27

Quella Cartagine sarda due metri sotto il mare
http://www.repubblica.it/online/cultura ... e/due.html
http://shardanapopolidelmare.forumcommu ... t=20107963
LA SCOPERTA DI QUESTO PORTO è riportata nel libro di LEONARDO MELIS "SHARDANA I POPOLI DEL MARE" pag. 147 già cinque o sei anni fa...
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » gio dic 04, 2014 12:54 pm

Se coel ke conta el CNR e come ke testemogna l’arkeoloja a Gravo, Trieste, Sardegna e altrove, el ƚivelo del Medeteragno el jera 2 metri pì baso de ancó, fina al primo secolo dapò Cristo, sta carta no lè tanto justa e ste buxe o fose e tuto el resto de ƚa lagouna veneta ƚe jera tute enterà co magari on mucio de palù, vàƚi, basure, mote ma parlopì de acoa dolçe pì ke salsa come ancó:

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Anca ƚa strada veneta de ƚi ani veneto-romani, deso soto acoa, 2000 ani endrio ƚa jera na strada sora ƚa tera:

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Le çita de ara veneta spareste soto tera e soto aca, secondo Plinio:

Storia Natural de Plinio el Vecio: livro III

Plinio el vecio (Como, 23 – Stabia, dopo l'8 settembre. 79 d.C) http://spazioinwind.libero.it/popoli_an ... cchio.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Gaio_Plinio_Secondo
http://it.wikipedia.org/wiki/Naturalis_historia
http://la.wikisource.org/wiki/Naturalis_Historia
http://la.wikisource.org/wiki/Naturalis ... /Liber_III
...
119
nec alius amnium tam brevi spatio maioris incrementi est. urguetur quippe aquarum mole et in profundum agitur, gravis terrae, quamquam diductus in flumina et fossas inter Ravennam Altinumque per CXX, tamen, qua largius vomit, Septem Maria dictus facere. Augusta fossa Ravennam trahitur, ubit Padusa vocatur, quondam Messanicus appellatus. proximum inde ostium magnitudinem portus habet qui Vatreni dicitur, qua Claudius Caesar e Britannia triumphans praegrandi illa domo verius quam nave intravit Hadriam.

120
hoc ante Eridanum ostium dictum est, ab aliis Spineticum ab urbe Spina, quae fuit iuxta, praevalens, ut Delphicis creditum est thesauris, condita a Diomede. auget ibi Padum Vatrenus amnis ex Forocorneliensi agro. proximum inde ostium Caprasiae, dein Sagis, dein Volane, quod ante Olane vocabatur, omnia ea fossa Flavia, quam primi a Sagi fecere Tusci egesto amnis impetu per transversum in Atrianorum paludes quae Septem Maria appellantur, nobili portu oppidi Tuscorum Atriae, a quo Atriaticum mare ante appellabatur quod nunc Hadriaticum.

121
inde ostia plena Carbonaria, Fossiones ac Philistina, quod alii Tartarum vocant, omnia ex Philistinae fossae abundatione nascentia, accedentibus Atesi ex Tridentinis Alpibus et Togisono ex Patavinorum agris. pars eorum et promum portum facit Brundulum, sicut Aedronem Meduaci duo ac fossa Clodia. his se Padus miscet ac per haec effundit, plerisque, ut in Aegypto Nilus quod vocant Delta, triquetram figuram inter Alpes atque oram maris facere proditus, stadiorum II circuitu.

122
pudet a Graecis Italiae rationem mutuari, Metrodorus tamen Scepsius dicit, quoniam circa fontem arbor multa sit picea, quales Gallice vocentur padi, hoc nomen accepisse, Ligurum quidem lingua amnem ipsum Bodincum vocari, quod significet fundo carentem. cui argumento adest oppidum iuxta Industria vetusto nomine Bodincomagum, ubi praecipua altitudo incipit.
...
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Alpis in longitudinem |X| p. patere a Supero mari ad Inferum Caelius tradit, Timagenes XXV p. deductis, in latitudinem autem Cornelius Nepos C, T. Livius III stadiorum, uterque diversis in locis. namque et centum milia excedunt aliquando, ubi Germaniam ab Italia summovent, nec LXX inplent reliqua sui parte graciles, veluti naturae providentia. latitudo Italiae subter radices earum a Varo per Vada Sabatia, Taurinos, Comum, Brixiam, Veronam, Vicetiam, Opitergium, Aquileiam, Tergeste, Polam, Arsiam DCCXLV p. colligit.


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Ammiana, Ammianella, Castrazio o Caltrazio
http://it.wikipedia.org/wiki/Ammiana
Ammiana era un importante centro della Laguna Veneta, da secoli completamente scomparso. Sorgeva tra le attuali isole di Santa Cristina e della Salina, a nord-ovest di Lio Piccolo.
Era contigua ad un altro sito abbandonato, Costanziaco.
La prima citazione scritta proviene dal Pactum Lotharii dell'840, dove l'imperatore Lotario sancisce alcuni diritti di sfruttamento: vengono qui ricordate, probabilmente in ordine d'importanza, Torceli, Amianae e Buriani.
I nomi dei tre centri sono di nuovo riportati, con lo stesso ordine, anche nel documento del 967 con il quale Ottone conferma gli accordi precedenti.
Appare tuttavia sicuro che Ammiana fosse sorta ben prima, probabilmente durante le invasioni barbariche (?) che portarono alla decadenza di Altino e, conseguentemente, al suo spopolamento a favore della Laguna (V-VII secolo).
Il Chronicon Gradense, scritto nella metà dell'XI secolo, riporta con precisione una cronologia di Ammiana incentrata sulle fondazioni delle numerose chiese e monasteri.
Secondo quanto si legge, la prima chiesa fu intitolata a San Lorenzo e venne costruita dalle famiglie dei Frauduni dei Willareni Mastalici (de jenia jermanega?).
Le stesse si trasferirono sull'isola ed edificarono poi anche un ponte, un castello e altri luoghi di culto, anche nella vicina Costanziaco.
In seguito alcune concessioni permisero lo sfruttamento di paludi e valli da pesca e la realizzazione di vigne e mulini.
Il centro si estendeva su tre isole che erano l'Ammiana vera e propria, Ammianella e Castrazio o Caltrazio ed ebbe varie chiese e monasteri.
Separato da un canale era invece il monastero dei Santi Felice e Fortunato.
Quest'ultimo e il monastero di San Lorenzo erano i centri religiosi più ricchi e importanti da cui dipendevano molti altri conventi e proprietà.
Per questo motivo, non erano infrequenti polemiche e attriti.
Presso Castrazio inoltre, contiguo a San Lorenzo, si trovava un fortilizio (un castrum, donde il toponimo ???).
Già nel XII secolo la zona cominciò a decadere soprattutto a causa del mutare delle condizioni ambientali e geografiche e, tra il XIV e il XV secolo, fu abbandonata del tutto.

Costanziaco o Costanziaca e Centranica
http://it.wikipedia.org/wiki/Costanziaco
Costanziaco o Costanziaca era un fiorente centro abitato, oggi scomparso, della Laguna Veneta, posto a nord-est di Torcello.
Fu fondata durante l'età barbarica da fuggiaschi dell'entroterra (?), così come Torcello, Burano, Mazzorbo, Murano e la stessa Venezia.
In particolare, la tradizione indica il 650 come data di fondazione per almeno due delle sette chiese che aveva la città.
Il nome sarebbe legato al personale Costantino (?) a ricordo di un personaggio rilevante se non del noto imperatore romano; altre ipotesi lo correlano a Costanzo, marito di Galla Placidia (?), o lo fanno derivare dalle legioni Costantiacae che, secondo Ammiano Marcellino, stazionavano in zona (???).
Il centro era contiguo ad Ammiana, da cui forse dipendeva, e questa vicinanza ha creato non poche difficoltà agli storici attuali nel ricostruirne i confini. Si ritiene che gli abitati fossero separati da una terza località, l'isola di Centranica, che avrebbe dato il nome all'attuale palude della Centrega.
Costanziaco è indirettamente citata in un documento risalente al dogato di Tribunio Menio (fine X secolo), dove si ricorda un Dominicus, filius Georgii Gambasyrica, de Costanciaco.
Una bolla del 1064, invece, emessa da papa Alessandro II cita esplicitamente alcuni monasteri e la pieve di Costanziaco.
Come testimonia un documento del 1105, era amministrata da un gastaldo (istituto jermanego).

Altre (de cu calkedouna forse la xe encora viva come Equilo rente Jexolo e Cittanova rente Eraclea ?)
http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria: ... una_Veneta

Albiola, Cittanova (Eraclea), Equilio, Heraclia, Lio Piccolo, Metamauco, Porto di Cavergnago, Poveglia, Vigilia o Abbondia ...

Ƚe fonti greghe e latine so i veneti
http://picasaweb.google.it/pilpotis/LeF ... eSuiVeneti


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Ixle de ƚa lagouna venesiana spareste o sconparse, magnà o desfà dal mar

http://digilander.libero.it/venexian/ita/scompa.htm

Molte delle isole della laguna, per vari fattori naturali o storici, sono scomparse: si può scoprire la loro ubicazione grazie ad alcuni reperti che si trovano tra barene o canali, isole che probabilmente facevano parte di comunità importanti, ma ormai scomparse.

Antichi insediamenti

Ammiana

Si pensa che Ammiana, oggi isola scomparsa, dovesse trovarsi nella zona di S.Cristina, in direzione di Lio Piccolo. Questo centro di notevole importanza era composto da varie isole collegate da ponti; presentava numerose chiese e come ogni altro luogo lagunare anche questo fu fondato verso il V secolo dagli Altinati in fuga davanti alle invasioni barbariche. Il nome della città venne dato forse per ricordare una delle porte della originaria città di Altino. Verso il 1300 quest'isola fu abbandonata a causa delle condizioni ambientali che erano in continuo mutamento ed oggi la zona è diventata una grande distesa di barene e ghebi.

Costanziaca

Altra isola molto importante fu Costanziaca, probabile contrada di Torcello. Il nome le venne dato in onore dell'imperatore Costantino ed era situata tra le isole di S.Ariano e S.Cristina. La storia della sua fondazione è simile a quella delle altre isole della laguna, ed anche l'aspetto: doveva presentarsi come un grande centro con numerosi monasteri e chiese. Di certo sappiamo che esisteva almeno un monastero che ospitava delle monache di S. Maffio che in seguito al deterioramento ambientale dell'isola vennero trasferite a Murano. Delle attività e delle testimonianze di questa comunità non rimane nulla se non fango ed acqua.

S. Ariano

S. Ariano fu un altro centro vicino a Torcello ed anch'esso possedeva molti conventi. Dopo essere stata abbandonata a causa della malaria intorno al 1400, fu adibita a cimitero per quelli che morivano di malattie infettive: il luogo si presenta oggi pieno di rovi che crescono sopra ad uno strato di ossa ed un muro ricoperto da croci. In estate l'isola è popolata da piccoli serpenti che apparvero con la malattia che fece allontanare la popolazione.

S.Ilario

Nell'isola di S.Ilario il doge Angelo Partecipazio fece costruire un'abbazia che affidò ai Benedettini. Divenne rapidamente uno dei più importanti siti religiosi della laguna, ma subì numerosi attacchi dai Padovani e dalle forze imperiali dell'imperatore Federico II. Alcuni scavi archeologici hanno portato alla luce alcuni reperti che sono ora conservati al Museo Correr.

S.Marco in Boccalama

Lungo il Lama, un antico ramo del Brenta che serviva per arrivare a S.Ilario, si trovava l'isola di S.Marco in Boccalama, ed è per via di una chiesa dedicata a S.Marco che l'isola venne chiamata così. Verso il 1300 la località fu seriamente minacciata dall'erosione, ma in seguito alla diversione (taglio) del fiume Brenta la comunità rifiorì; furono allora costruiti numerosi edifici facendo diventare quest'isola un centro molto importante per i commerci. In seguito, a causa delle numerose pestilenze, questa zona fu adibita a cimitero assieme a diverse altre isole lontane dalla città. Anche questa è oggi diventata solo una grande distesa di barene.

San Cristoforo della pace

Questa isola è scomparsa solo di nome, in quanto unita all'isola di S.Michele (l'attuale cimitero di Venezia) nel 1836 mediante l'interramento del rio che le separava. Appare nell'elenco delle isole scomparse perchè ormai "l'isola" tra Murano e Venezia è diventata soltanto "S.Michele" anche tra i veneziani. Questa unione fu una conseguenza del proclama emesso da Napoleone Bonaparte riguardo l'istutuzione del "cimitero generale" per la sepoltura di tutti i morti della città. Prima di questa operazione l'isola era abitata ed utilizzata quale luogo di detenzione; ebbe ad ospitare anche Silvio Pellico dopo un anno di "piombi" (le prigioni del Palazzo Ducale). Per il visitatore ricordo che l'originale isola di S.Michele, detta "cavana de Muran" coincide con la parte più vicina all'isola di Murano.

http://it.wikipedia.org/wiki/Laguna_di_Venezia

Ammiana, Costanziaco, Metamauco, San Marco in Boccalama, Vigilia, La Caderna, Lio Major


Gli antichi centri lagunari

Nel corso dell'Alto Medioevo, con lo spopolamento dei maggiori centri urbani della terraferma, la laguna di Venezia fu un fiorire di centri urbani più o meno importanti, che declinarono poi successivamente con il parallelo sviluppo di Venezia, sino a scomparire in gran parte.

Albiola (scomparsa)
Ammiana (scomparsa)
Ammianella (scomparsa)
Bureana (odierna Burano)
Clodia Maior (odierna Chioggia)
Clodia Minor (odierna Sottomarina)
Costanziaco (scomparsa)
???
La Caderna (scomparsa)

Lio Maior (scomparso)
Lio Minor (odierno Lio Piccolo)
Maiurbo (odierna Mazzorbo: semi-disabitata)
Metamauco (scomparsa)
Mureana (odierna Murano)
Olivolo (odierno Castello, oggi parte di Venezia)
Pastene (odierna Pellestrina)
Popilia (odierna Poveglia: disabitata)
Rivoalto (odierno Rialto, oggi parte di Venezia)
Spinalonga (odierna Giudecca, oggi parte di Venezia)
Turricello (odierna Torcello: semi-disabitata)
Tre Porti(odierna Treporti)
Vigilia (scomparsa)

A queste si aggiungevano poi una miriade di isole minori e insediamenti monastici.

Meƚidisa (Melidissa-ixla) o Eraklia
http://it.wikipedia.org/wiki/Heraclia
Heraclia (o Civitas Heracliana o semplicemente Heracliana in latino, Eraklianè, Ηρακλιανή, in greco-bizantino, italianizzato in Eraclea, anticamente Melidissa, Μελιδίσσα in greco antico) era un fiorente centro della Laguna Veneta, scomparso verso il IX secolo. Nel 1950 il comune di Grisolera, nel cui territorio sorgeva la città, ha cambiato la propria denominazione in Eraclea, oggi nota località balneare della costa veneziana.
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » gio dic 04, 2014 8:51 pm

Na ‘olta, coanti omani ghe jera ente ła tera veneta?
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... wtM28/edit
viewtopic.php?f=172&t=361
Immagine
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » gio dic 04, 2014 8:51 pm

Par Plinio ƚe destanse dal mar:

http://graisani.blogspot.com/2008/04/ju ... adesi.html

"Segue la decima regione, affacciata sul mare Adriatico, cui appartengono la Venezia marittima, il fiume Sile dall' agro di Treviso, la città di Altino, Il fiume Livenza dall'agro di Oderzo e il porto con lo stesso nome, la colonia di Concordia, I fiumi Lemene, Il Tagliamento Maggiore e Minore, lo Stella, dove affluisce Il Varmo, l' Aussa, Il Natisone con Il Torre, che lambiscono la colonia di Aquileia, posta a 15 miglia dal mare, e i rispettivi porti" (Plinio)

http://it.wikipedia.org/wiki/Miglio_(un ... _di_misura)
mejo roman = 1480 m
La parola miglio deriva dall'espressione latina (e no sol ke latina) milia passuum, "migliaia di passi" (singolare: mille passus "mille passi"), che nell'Antica Roma denotava l'unità pari a mille passi (1 passo = 1,48 metri). Occorre ricordare che per gli antichi romani (e no sol ke par luri) il passus era inteso come la distanza tra il punto di distacco e quello di appoggio di uno stesso piede durante il cammino, quindi il doppio rispetto all'accezione moderna.

15 meja x km 1,48 = km 22,20

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... l-mar1.jpg
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » ven dic 05, 2014 8:46 am

Adria
viewtopic.php?f=151&t=715

Akileja, Aquleia
viewtopic.php?f=45&t=317

Altin (etimołoja)
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... ZybjQ/edit
viewtopic.php?f=151&t=99

Basan del Grapa, Basaneło, base, basura, ...
viewtopic.php?f=45&t=1009

Cioxa, Chioggia, Clodia
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... 1QQ0E/edit
viewtopic.php?f=151&t=107

Concordia-Cuncuardia
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... Rjbm8/edit

Gravo, Grado, Grau/Grao (etimołoja e storia)
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... ZPak0/edit
viewtopic.php?f=151&t=111

Mota (Motta)
(come Monte, Montegan, Montagnon, Montagnana, Montagna, Moton, Monton, Motaron, Montà, ...)
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... hTQk0/edit
viewtopic.php?f=45&t=942

Natixon-Nadison-Nadiža-Natisone
viewtopic.php?f=45&t=320

Nogara, Nogarole Roca, Nogareo, Canponogara, Fossanogara, Nogaràsa, Nogareddo, Nogare’, Teranegra e Negrar ... 1
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... J3Qjg/edit

Nogara, Nogarole Roca, Nogareo, Canponogara, Fossanogara, Nogaràsa, Nogareddo, Nogare’, Teranegra e Negrar ... 2
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... RlbkE/edit
viewtopic.php?f=45&t=120

Ła Piave etimoloja e storia
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... BoY1U/edit

Po, Padus, Bodinkus/cos,*Bodencos, Eridano
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... t3ZFk/edit
viewtopic.php?f=45&t=424

Padova, Pava, Padoa, Padua, Patavium,
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... 1tNG8/edit
viewtopic.php?f=151&t=425

Pol e Połexeła de Valpołexeła
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... 1xRFE/edit
viewtopic.php?f=45&t=981

Povołaro, Povolare - Bovolon e Bovolenta - Pove e Povejan
viewtopic.php?f=45&t=1154

...

L’eidrografia venet-furlana

http://www.archeoveneto.it/portale/?page_id=453

Immagine
http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... urlani.jpg

viewtopic.php?f=177&t=1253
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Re: Lagouna veneta (pristoria e storia)

Messaggioda Berto » ven dic 05, 2014 8:49 am

Ciòxa na olta, col mar el jera pì bàso de do metri (2m), jereƚa na fosa o vaƚe o basura de acoa dolçe o salsa come ancò? O jereƚa on foson-canal artefato par naogar/navigar tra i i fiumi ke xbocava en mar?


Cioxa, Chioggia, Clodia

https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... 1QQ0E/edit
viewtopic.php?f=151&t=107

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... istria.jpg
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