Proçeso a coełi de ła ruspa renforsà co łe bande saldà

Re: Proçeso a coełi de ła ruspa renforsà co łe bande saldà

Messaggioda Berto » dom giu 17, 2018 9:32 am

Avrei potuto esserci anch'io tra questi venetisti indagati e processati.


21 anni fa, nel 1997, da veneto/leghista (poco padanista) istintivamente diedi tutta la mia solidarietà ai Serenissimi e fui anche indagato per apologia di reato assieme ad altri del Comitato di Sostegno agli 8 del Campanile per averli definiti "eroi" (il processo si risolse con l'assoluzione perché il fatto non costituisce reato).

Da allora sono passati 21 anni e in questo periodo ho avuto modo di studiare e approfondire la realtà storica delle cose che mi ha portato ad avere una diversa coscienza, visione sulle cose a prendere una posizione altra da quella dei Serenissimi.

I Serenissimi erano e sono ancora presi/invasati dal mito di Venezia Serenissima e della sua Repubblica Veneta, io invece no e per questo sono diventato critico e ho manifestato questa mia diversità ai Serenissimi stessi che per tale ragione non mi hanno ritenuto più adatto ad essere coinvolto nelle loro iniziative e nel progetto della ruspa cingolata blindata che non è altro che una versione più evoluta del mitico Tanko su ruote piene.

Non vi è stato alcun confronto, alcuna discussione di approfondimento e chiarimento.
Se me l'avessero chiesto mi sarei rifiutato, non avrei dato il mio appoggio, non avrei collaborato.


El sogno mito dei Serenisimi - Venesia e i so limiti
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Re: Proçeso a coełi de ła ruspa renforsà co łe bande saldà

Messaggioda Berto » dom giu 17, 2018 8:46 pm

Questa è la fotografia delle volontà del "popolo veneto alle ultime elezioni amministrative regionali del 2015"

https://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_ ... o_del_2015

Votanti circa il 57% degli aventi diritto:

veneti italiani autonomisti: 50% circa
veneti italiani italianisti: 45% circa
veneti veneti indipendentisti: 5% circa

e sono tutti prevalentemente etnicamente veneti.

Nessun movimento, partito, associazione, gruppo di veneti indipendentisti può affermare davanti a tutti i veneti del Veneto, all'Italia e al mondo intero, di rappresentare la volontà della maggioranza dei veneti; nemmeno la loro somma decuplicata per magia (che arriverebbe a malapena al 50%).
Quindi nessuno di costoro può invocare il diritto internazionale a tutela dei veneti come minoranza negata, maltrattata e impedita nel suo diritto all'utodeterminazione.



Confronto di numeri in altre aree conflittuali, a sostegno dell'autodeterminazione indipendentista secessionista:

Catalogna:
gli indipendentisti secessionisti arrivano quasi al 50%

Kosovo
dove vi era una secolare contrapposizione etnico-religiosa tra serbi cristianio e kosovari maomettani, a suo tempo le percentuali erano queste:
https://it.wikipedia.org/wiki/Kosovo
Agli inizi del XX secolo, quando il Kosovo era ancora parte dell'Impero ottomano, gli albanesi costituivano ormai i due terzi della popolazione. Alla fine della prima guerra mondiale, con la nascita del Regno di Jugoslavia, la popolazione albanese calò al 65,8%, mentre quella serba raggiunse il 26%. Agli albori della seconda guerra mondiale la politica serba di ripopolazione della provincia fece alzare la percentuale della popolazione serba al 34,4% a fronte di una popolazione albanese pari al 62,2%. Durante la repubblica federale socialista jugoslava la popolazione albanese ha sempre continuato ad aumentare con una media di + 0,34% all'anno, sulla popolazione kossovara totale, sino a raggiungere agli inizi degli anni novanta l'81,6% della popolazione. Di contro la popolazione serba è diminuita sempre più, con un tasso annuo del -0,42%, raggiungendo, al momento della disgregazione dell'ex Jugoslavia, succedutasi all'epoca titina, una percentuale dell'11,1%. Secondo i dati del censimento 2011 la popolazione è per il 92,9% albanese[61], il 1,6 bosgnacca, il 1,5% serba e per il 4% di altre etnie (gorani, rom, turca ecc).
I kosovari-albanesi hanno il più alto tasso di crescita della popolazione d'Europa, tanto che in 82 anni, dal 1921 al 2003, la popolazione è cresciuta di 4,3 volte e, considerando costante questo tasso di crescita, si può prevedere che crescerà ancora sino a raggiungere i 4 milioni e mezzo di persone nel 2050.

Tirolo del sud:
https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia ... di_Bolzano
La provincia autonoma di Bolzano è un'area trilingue. Il tedesco e l'italiano sono lingue ufficiali della provincia, a cui si aggiunge il ladino in due valli orientali.
Circa due terzi degli abitanti sono di madrelingua tedesca. Nella vita privata e pubblica all'interno della componente germanofona predomina un dialetto austrobavarese alpino (il dialetto sudtirolese), caratterizzato da una certa presenza di vocaboli di origine romanza. Il tedesco standard nella sua variante austriaca rimane l'idioma insegnato a scuola, usato nella comunicazione scritta e nelle occasioni ufficiali. Il gruppo tedescofono è maggioritario in 102 comuni su 116 (con una punta del 100% a Martello), di questi in ben 77 comuni il gruppo linguistico tedesco costituisce più del 90% dei residenti. Gli italofoni, circa un quarto della popolazione provinciale, sono maggioritari in cinque comuni: Bolzano (73,80%), Laives (71,50%), Bronzolo (62,01%), Salorno (61,85%) e Vadena (61,50%).

In Veneto e tra i veneti non si trova un sentimento diffuso e a percentuali elevatissime, di diversità e di coscienza della diversità, di antipatia e di rifiuto, di avversione, di odio e di contrapposizione che invece si riscontra nelle aree sopra menzionate: Catalogna, Kosovo, Tirolo del sud.


Anche la questione del rifacimento del plebiscito del 1866 che taluni venetisti pongono come necessità per verificare la volontà dei veneti di essere o non essere ancora italiani e parte dello stato italiano non può trovare alcuna soluzione primo perché la situazione geopolitica è completamente diversa e non esistono piuù i termini di allora, poi perché non è contemplata dall'ordinamento dello stato italiano e infine perché la stragrande maggioranza dei veneti fondamentalmente si sente italiana.
Se la maggioranza dei veneti lo volesse si farebbe vedere e sentire nelle elezioni e poi nelle piazze di tutto il Veneto.
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Re: Proçeso a coełi de ła ruspa renforsà co łe bande saldà

Messaggioda Berto » sab lug 14, 2018 7:18 pm

Rovigo: tutti assolti i secessionisti veneti, erano accusati d’associazione sovversiva
Il tribunale dichiara infondata l'azione dell'accusa
di Paolo Padoin - sabato, 14 luglio 2018

https://www.firenzepost.it/2018/07/14/r ... sovversiva

ROVIGO – Il tribunale di Rovigo ha assolto tutti i secessionisti lombarde e veneti che erano accusati di associazione sovversiva per aver programmato l’occupazione di piazza San Marco a Venezia a bordo di un Tanko. Erano 46 complessivamente gli imputati, e per 15 era già stata pronunciata una sentenza di non luogo a procedere in udienza preliminare. Per i restanti 31 coinvolti è arrivata oggi l’assoluzione.


https://www.miglioverde.eu/147625-2


Processo Tanko, Bernardelli: tutti prosciolti!

http://www.lindipendenzanuova.com/proce ... prosciolti

Il tribunale di Rovigo ha assolto tutti i secessionisti lombardi e veneti che erano accusati di associazione sovversiva per aver programmato l’occupazione di piazza San Marco a Venezia a bordo di un Tanko. Erano 46 complessivamente gli imputati, e per 15 era già stata pronunciata una sentenza di non luogo a procedere in udienza preliminare. Per i restanti 31 coinvolti è arrivata oggi l’assoluzione.

Roberto Bernardelli, che aveva pagato uno dei prezzi più alti con la reclusione in isolamento, commenta così a lindipendenzanuova la fine dell’iter giudiziario: “Finalmente si chiude una pagina da dimenticare, quanto accaduto insegna il valore assoluto della libertà e i principi del diritto. Una vicenda durata quattro lunghi anni processuali, ma dalla quale usciamo rafforzati nella volontà di costruire per la nostra terra condizioni di giustizia sociale, di autonomia e riscatto economico per il nostro popolo. Siamo più liberi di prima!”.

La vicenda – Nell’aprile del 2014 furono 24 i “serenissimi”, tra bresciani e veneti, che vennero arrestati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Brescia: dopo aver realizzato il carrarmato artigianale il gruppo avrebbe voluto occupare la piazza in nome della secessione. In sede processuale è stato modificato il capo d’accusa, diventato associazione sovversiva, e trasferito il processo a Rovigo per competenza territoriale perché il Tanko era stato realizzato in un capannone di Scodosia, nel Padovano.

Il quadro giudiziario – Per la sola costruzione del tanko i rinvii a giudizio sono invece 15, con processo che inizia il 19 gennaio. Mentre sono tutti assolti, perché il fatto non sussiste, per l’associazione «L’alleanza» che avrebbe avuti fini sovversivi, cioè per terrorismo. Accusa che è caduta. Si è chiusa così a Rovigo, l’udienza preliminare a 45 imputati cosiddetti «venetisti». Questi i rinviati a giudizio, 10 dei quali veneti (fonte Il Corriere, ndr). Per il Polesine Marco Ferro di Arquà . Per la provincia di Verona Luca Vangelista, Antonio e Monica Emanuela Zago, Tiziano Lanza ed Andrea Meneghelli di Bovolone; Corrado Turco di Bovolenta. Per la provincia di Padova Flavio Contin di Casale di Scodosia, Severino Contin di Urbana, Massimo Luigi Faccia di Agna. Per la provincia di Treviso Sergio Bortotto di Villorba. Gli altri sono Pierluigi Bocconello di Chivasso, il moldavo Alexandru Budu di Cremona, Michele Cattaneo di Castelli Calepio (Bergamo), Stefano Ferrari di Sulzano (Bergamo) e Paolo Montanari di Brescia. I fatti risalgono all’aprile di quattro anni fa quando il «tanko» che doveva servire ad un’azione eclatante a Venezia, in piazza San Marco, venne trovato in un capannone a Casale di Scodosia. Non si sono costituite le parti offese indicate dalla Procura rodigina ovvero presidenza del Consiglio dei ministri e ministero dell’Interno guidato dal leghista Matteo Salvini.

La decisione del gup Alessandra Martinelli è arrivata nel tardo pomeriggio, fuori dal Tribunale di Rovigo numerose le bandiere di San Marco portate da manifestanti che volevano mostrare solidarietà agli imputati.

La zona intorno alle aule di giustizia, come per l’udienza del giugno scorso, era rimasta interdetta al traffico per motivi di ordine pubblico.

Nel corso della precedente udienza era stata disposta la riunione dei due tronconi nei quali si era divisa l’inchiesta: uno per la creazione della presunta associazione eversiva e l’altro per la realizzazione del “tanko”. Udienza nella quale era stata avanzata la richiesta di 31 rinvii a giudizio e 15 proscioglimenti.


Alberto Pento
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