Trieste, Tergeste

Trieste, Tergeste

Messaggioda Berto » lun gen 06, 2014 10:32 pm

Trieste, Tergeste
viewtopic.php?f=45&t=330


Trieste in triestino, Triest in tergestino e tedesco, Tergeste/Tergestum in latino, *Tregeste, Treiesta (geografo Guido), Trieszt in ungherese, Trst in sloveno, serbo e croato
http://it.wikipedia.org/wiki/Trieste


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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... /11/T2.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... /11/T1.jpg
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Re: Trieste

Messaggioda Berto » lun gen 06, 2014 10:33 pm

On fià de storia:

http://digilander.libero.it/Trieste.Sto ... index.html
http://digilander.libero.it/Trieste.Sto ... index.html

Castelari o castellieri furlani:

viewtopic.php?f=43&t=829

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... ornata.jpg

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... telari.jpg

http://www.crevato.it/castellieri/guida.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Trieste

http://guide.travelitalia.com/it/guide/Trieste/2089
Le origini di Trieste sono antichissime e leggendarie: si narra che il fondatore della città fosse Tergeste, amico di Giasone e degli Argonauti. Più realisticamente, sembra che la città sia stata fondata da tribù protovenete: lo testimoniano i castellieri (villaggi preistorici difesi da cinte di pietre squadrate) costruiti sulla sommità dei colli, a San Giusto e sul Carso.
L’etimologia del nome antico di Trieste non è sicura.
Tergeste risale forse a Ter-egestum (costruita tre volte), forse dall’unione della radice indoeuropea Terg (mercato) con il suffisso Veneto Este (città).

Varie storia e lejenda:

http://www.utherpendragon.it/home/index ... ieste.html

Circa le origini della città di Trieste, la storia si intreccia alla leggenda. Una antichissima leggenda narra che il fondatore della città fosse Tergeste, un amico di Giasone e degli Argonauti e che qui volle fermarsi.
Nella prima metà del 3000 a.C. tribù protovenete si insediarono sull’odierno Colle di San Giusto, ove si sviluppò il villaggio.
In merito all'etimologia del nome di Trieste, ci sono due ipotesi: (…)
L'antica Tergeste, divenne colonia romana intorno al 178 a.C. collocandosi sul Colle di San Giusto ed era costituita da una piccola fortificazione dotata di mura, e da qui si espanse l’antico e fiorente villaggio, grazie anche all’importanza degli scambi commerciali che avvenivano via mare. Con la caduta dell’Impero d'Occidente, inizia un periodo buio: con le invasioni barbariche, la città cadde sotto il dominio dei Goti, poi cacciati dall'imperatore bizantino Giustiniano, finché nel 568 Trieste viene distrutta dai Longobardi.
Nel 1202 il doge Enrico Dandolo assoggetta la città al dominio della Serenissima.
Nel Medioevo alla fine del XIII secolo Trieste, era un comune libero ed allora vennero anche coniate le prime monete. Di quel tempo è originaria anche l'alabarda che è il simbolo di Trieste.
Nel 1382 arriva la protezione del duca Leopoldo d'Austria destinata a durare per circa cinque secoli.
Tra il 1700 e il 1800, la città passa per tre occupazioni napoleoniche.
Nel 1920, dopo che i bersaglieri nel 1918 sbarcarono con l’"Audace" al molo San Carlo (oggi molo Audace), Trieste fu ufficialmente incorporata al Regno d'Italia..
Dopo il tormentato e tragico periodo passato nell’ultima guerra, Trieste tornò ad essere annessa all’Italia solo il 26 ottobre 1954.

Le grote del dio Mitra
Paganesimo a Trieste

La grotta del Dio Mitra, nell'area delle fonti del Timavo, è una preziosissima reliquia del passato, una finestra sulla storia più antica.
Si tratta di una cavità naturale in cui si praticava il culto misterico del dio Mitra, diffuso nel mondo romano dalla fine del I secolo sino al trionfo del cristianesimo. Al centro della grotta si trovano due banconi paralleli e tra di essi un blocco di calcare, squadrato, su cui veniva spezzato il pane durante le cerimonie religiose.
Sulla parete di fondo trova spazio il calco di una lapide sostenuto da delle colonnine: raffigura il dio Mitra mentre uccide il toro primigenio. Così recita la dedica: "All'invitto dio Mitra Aulo Tullio Paumniano offre per la sua salute e per quella dei suoi fratelli". Nella grotta, inoltre, sono state trovate moltissime offerte: circa 400 monete, la più antica delle quali fu coniata da Antonino Pio, 160 lucerne e un gran numero di vasetti, tutti databili tra il I e il V secolo d.C.
Il tempio Mitreo di Duino è l'unico, in tutto il mondo, ad essere situato in una grotta ed è uno dei più antichi mai scoperti.

La grotta del Dio Mitra è piuttosto nascosta ma di facile accesso. Dista circa due chilometri dalle fonti del Timavo, in direzione di Duino. Si percorre la statale 14, sino al bivio che porta al centro di Duino.

Celti in Regione

Come quasi tutte le regioni del nord e del centro Italia, anche il Friuli-Venezia Giulia ha radici celtiche. Ed è soprattutto nel periodo pre-romano che è stata attraversata da Celti, e Istro-Veneti.
Intorno al 400 a. C. le tribú dei Carno-Celti -chiamati Galli dai Romani e poi passati alla storia con l’appellativo di Carni-, entrarono ufficialmente in Friuli nella zona oggi chiamata Carni, stabilendosi .
In molte altre zone del Friuli soggette a scavi archeologici, sono affiorati centinaia di reperti tra cui fibule, gioielli, ornamenti vari e spade, e da tutte queste testimonianze possiamo prender atto che qualcuno di noi può trovare le proprie radici in questo fiero popolo antico.
Ma veniamo a Trieste, la già nota Tergeste romana. E’ stato ipotizzato che il suo etimo derivi ancor prima dalla parola celtica “Terges”, che significa “mercato”, e ciò già potrebbe far presumere un’origine celtica prima ancora che romana. In effetti, visto i numerosi commerci che i Celti avevano con tutti paesi a noi confinanti, è un’ipotesi da non scartare.
..... ma ecco una curiosità:
uno dei vari misteri sui Celti a Trieste, è quello dell’anfiteatro (naturale?) meglio conosciuto come “Dolina Celtica”, situata a Basovizza dove purtroppo, nemmeno la prova con il carbonio 14 è riuscita ad attribuirne la datazione certa né risalire alle sue origini. Ma..., su di una pietra del sito (ancora presente ma non facilmente individuabile), è stata trovata un’incisione raffigurante un guerriero celtico (!), mentre un’altra simile è stata usata per finire la costruzione del campanile di San Giusto.
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Re: Trieste

Messaggioda Berto » lun gen 06, 2014 10:37 pm

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Re: Trieste

Messaggioda Berto » lun gen 06, 2014 10:39 pm

Le origini della cultura europea, del filologo Giovanni Semerano
viewtopic.php?f=125&t=447

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... emeran.jpg

Quì il Semerano tratta della voce Opitergium e non di Oderzo (che probabilmente anche per lui discende da Opitergium).

Oderzo (Opitergium), latino medioevale Ovedercium, v. Trieste.
L'abitato giace nella bassa pianura alluvionale, sulla destra del fiume Monticano. Via giungeva la importante via Postumia. Occorre rifarsi dai montibus Opiterginis (Plinio 3, 126).
Il valore semantico originario Opitergium è oppidum lungo la via: la base è opi- che si ritrova in Opinum
(in Apulia: Krahe, «ZONF», V, p. 18 e 146) u interpretata come variante di epi- intesa come preposizione agglutinata (Mayer, Die Sprache der alten Illyrier, II, p. 114): è l'equivalente del greco œpi epi, sanscrito ápi, antico persiano apiy, armeno ew, corrisponde ad accadico āpi, genitivo di āpu, appu, (sommità, cima, punta, letteralmente "naso", 'tip, spur of land, causeway, nose'); nei toponimi e negli etnici ha già raggiunto il significato di "su, in contatto con": quindi Opitergium non significa 'Warenmarkt' (Kretschemer, «Glotta», XXX, 1943, p. 140), ma ha il valore che indica una importante stazione sulla strada: nome antichissimo che serba come Tergeste, la base *terg, accadico tarqu, daraggu (sentiero, strada, 'parth'), ebraico derek; vedere voce greca Θαργηλιών.

Oderso
viewtopic.php?f=151&t=708
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... l4d3c/edit
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Re: Trieste

Messaggioda Berto » lun gen 06, 2014 10:39 pm

Da: Le origini delle lingue europee, del glottologo Mario Alinei Volume II

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http://www.filarveneto.eu/wp-content/up ... 290004.jpg

Da:
La Teoria della Continuità
de Mario Alinei

Per cui, quando Buti - Devoto scrivono che «Il nome locale che più significativamente rappresenta questo strato [venetico], è quello stesso di Trieste, in latino, Tergeste» [Buti- Devoto 1974, 56], che riappare anche in (Oderzo, latino Opitergium [ibidem], è facile obiettare che in venetico questo nome può rappresentare a sua volta un prestito dallo Slavo, dato che la radice terg- «mercato» è tipica delle lingue slave, come mostrano sloveno trg, serbocroato trg, ceco trh, polacco targ, russo torg, tutti «mercato», oltre che dell' Illirico – albanese tregë « Mercato».
Non solo: ma in antico Slavo esiste un suffisso iste, con valore locativo, che unito proprio a trg dà luogo a formazioni identiche a quella di Tergeste, come antico slavo, trǔžište «luogo del mercato», ecc. tržište «idem» serbocroato trgovište «idem», sloveno trgovišče ecc. [GCLS §§ 950- 954]. Che sono formazioni molto più concrete di qualunque ipotetico etimo venetico o illirico.

Infine, sono gli Slavi che hanno introdotto la parola anche in area germanica (antico islandese e svedese torg, danese torv) e uralica (finnico Turku) [Vasmer s.v.].
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Re: Trieste

Messaggioda Berto » lun gen 06, 2014 10:40 pm

Cfr.

Tresto (Padova)
http://it.wikipedia.org/wiki/Tresto
Tresto è una frazione del comune di Ospedaletto Euganeo, nella quale sorge un santuario dedicato alla Beata Vergine del Tresto.

Tergolape (ancò Mösendorf, Alta Austria)
http://www.mw-seite.de/tp/tpstart.html
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Tergilani (etnego, etnico)
http://it.wikipedia.org/wiki/Lucani
http://www.casagalliani.it/contenuti/in ... giano.html

http://www.lucaniainrete.it/rubriche/ar ... 0Banzi.htm

Este e altri toponimi so cu va verefegà na posibiłe conesion; cofà I o II formante de vari toponemi oropei:
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Se xonte:

Trestina (Perugia)

http://it.wikipedia.org/wiki/Trestina

Di probabile origine umbra, il luogo sembra essere stato uno dei primi insediamenti di popolazioni italiche nell'alta valle del Tevere, coeva di Perugia, Cortona ed Arezzo. Ancor prima, popoli proto-italici hanno lasciato segno del loro passaggio, con il reperimento di utensili, lance e punte di freccia in pietra, abbondanti nei depositi lasciati dal torrente Nestòre; inoltre, rimangono nelle vicinanze i resti di un Ager (costruzione di difesa, 55 m di diametro) circolare in pietra tagliata e terra.
A partire dal IX-VIII secolo a.C. iniziò la conquista etrusca, a partire dalla vicina Cortona: il Tevere costituì a lungo l’estremo confine orientale dell’Etruria dall’Umbria. Al XIX secolo risalgono i rinvenimenti di vasellame, bronzi, suppellettili vari di tombe e una statuetta bronzea del centauro etrusco, di fattura greca.

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Trestenik (Serbia e Montenegro)

Trestiana (river) Romania
http://en.wikipedia.org/wiki/Trestiana_River

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Toponomastica romena:
http://www.worldcitydb.com/romania_country.aspx
http://www.worldcitydb.com/romania_(general)_in_romania_state.aspx
Tresnea Trestenic Trestenicu Trestenicu Nou Trestenicu Vechi Trestenicul Trestenik Trestia Trestia Trestia Trestia Trestia Trestia Trestia Trestia Trestiana Trestieni Trestieni Trestieni Trestienii de Jos
Trestienii de Sus Trestioara Trestioara Trestioara Trestioara Trestioara Trezi Veli Treznea Tria Trifesti Trifesti Trifesti Trifesti Trifesti Trimpaiele Trip Trisoresti Tritenii de Jos Tritenii de Sus
Tritenii Hotar



Trèstie in rumeno noderno vol dir càna (canna).


http://www.worldcitydb.com/czech_republic_(general)_in_czech_republic_state.aspx
Trezebautitz Tribischl Triebsch Triebschitz
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Re: Trieste

Messaggioda Berto » lun gen 06, 2014 10:42 pm

Fiłò so Trieste e ciacołada sora l’orijene del so nome:

http://www.atrieste.org/index.php
http://www.atrieste.org/viewtopic.php?t=1537

I sostenitori della teoria veneta affermano che il nome Tergeste sia di origine slava. La paragonano con la parola slovena tržišče (mercato). Linguisticamente, ciò è possibile. La forma della parola tržišče prima della palatalizzazione dovrebbe essere trgiste (gi > ži, ste > stje > šče). "Tergeste" effetivamente sembra una parola di origine slava (r sillabica > er, assimilazione i > e).
Storicamente, la teoria generalmente accettata dice che gli slavi vennero in queste terre molti secoli dopo che il nome Tergeste fu registrato. Che sono altre spiegazoni dell'etimologia del nome Tergeste?
……………….
Le più diffuse dicono la radice trg ( mercato) - vedi Opitergium - Oderzo, celtica, carnica?? E la terminazione in -este vedi Ateste (Este).
Curiosamente, nel medioevo, per dare un suono più latino, il nome Tergeste , gen Tergestis venne trasformato in Tergestum, gen Tergesti. (latinizzavano i nomi come poi italianizzarono i cognomi?? )
……………
http://www.crevato.it/castellieri/guida.htm

Dove c'è la Trieste attuale non c'era nulla, il colle di San Vito e San Giusto avevano ai loro piedi malsani acquittrini e paludi e come posizione ben lontano dal resto degli altri castellieri.

http://www.albacenter.it/albart/shqip/kraja/kap6.htm
http://www.anvgd.it/tomaz.adriatico.pdf

Alcune leggende
Antenore fugge da Troia e fonda Padova, un altro eroe fugge da Troia e fonda Trieste (sarebbe di origini ittite?).
No, la ha fondata un certo Tergesto (eroe eponimo).
...
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Re: Trieste

Messaggioda Berto » lun gen 06, 2014 10:42 pm

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Re: Trieste

Messaggioda Berto » mar nov 11, 2014 9:11 am

Vardè o ociè ke robe ke li conta li onti e falbi tajani:

http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Trieste

Pietro Kandler riporta, nella sua Storia di Trieste, che:
« A Trieste la nobiltà parla il Tedesco, il popolo l'Italiano (???), il contado lo Sloveno »

La lengoa de Trieste:
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... dYeXc/edit

Secondo il contestato censimento austriaco del 1910, su un totale di 229.510 abitanti del Comune di Trieste (comprendente anche una serie di località limitrofe al centro e dell'altopiano) si ebbe, a seguito di revisione, la seguente ripartizione sulla base della lingua d'uso:

118.959 (51,8%) parlavano italiano (??? o veneto?)
56.916 (24,8%) parlavano sloveno
11.856 (5,2%) parlavano tedesco
2.403 (1,0%) parlavano serbocroato
779 (0,3%) parlavano altre lingue
38.597 (16,8%) erano cittadini stranieri a cui non era stato chiesta la lingua d'uso, tra i quali:
29.639 (12,9%) erano cittadini italiani
3.773 (1,6%) erano cittadini magiari.
Sul totale della popolazione residente censita, ben 98.872 abitanti (43%) non erano nati nel comune di Trieste ma in altri territori posti sotto sovranità austriaca (71.940 abitanti censiti, ovvero il 31,3%) oppure all'estero (26.842 abitanti censiti, pari all'11,7%). Fra questi ultimi la massima parte era nata nel Regno d'Italia (i cosiddetti "regnicoli") mentre, fra i primi, le colonie più numerose provenivano dalla Contea di Gorizia e Gradisca (22.192 abitanti censiti), dall'Istria (20.285 abitanti censiti), dalla Carniola (11.423 abitanti censiti) e dalla Dalmazia (5.110 abitanti censiti).

L'irredentismo, la Grande guerra e il passaggio all'Italia
L'imperatore Francesco Giuseppe, nel suo Consiglio della Corona del 12 novembre 1866, impose una politica tesa a «...germanizzare e slavizzare con la massima energia e senza scrupolo alcuno...» tutte le regioni italiane ancora facenti parte del suo impero: Trentino, Dalmazia, Venezia Giulia.

Scrive lo storico Luciano Monzali: «I verbali del Consiglio dei ministri asburgico della fine del 1866 mostrano l'intensità dell'ostilità antitaliana dell'imperatore e la natura delle sue direttive politiche a tale riguardo. Francesco Giuseppe si convertì pienamente all'idea della generale infedeltà dell'elemento italiano e italofono verso la dinastia asburgica: in sede di Consiglio dei Ministri, il 2 novembre 1866, egli diede l'ordine tassativo di opporsi in modo risolutivo all'influsso dell'elemento italiano ancora presente in alcuni Kronländer, e di mirare alla germanizzazione o slavizzazione, a seconda delle circostanze, delle zone in questione con tutte le energie e senza alcun riguardo [ … ]Tutte le autorità centrali ebbero l'ordine di procedere sistematicamente in tal senso. Questi sentimenti antitaliani espressi dall'imperatore, che avrebbero avuto pesanti conseguenze politiche [ … ] negli anni successivi, erano anche particolarmente forti nell'esercito, che aveva combattuto molte guerre in Italia ed era desideroso di rivalsa: considerato il ruolo preponderante dei militari [ … ], ciò era estremamente pericoloso.» Fu così progettato e sviluppato il «...piano della classe dirigente conservatrice austriaca di intraprendere una politica di concessioni alle nazionalità slave, ritenute più fedeli all'Impero e ben disposte ad accettare il potere dominante dell'imperatore e dell'aristocrazia asburgica.»

Le direttive italofobe del governo imperiale asburgico promossero una serie di molte e gravi misure repressive e discriminatorie a danno degli Italiani di Trieste. Esse però contribuirono in modo importante alla diffusione d'idee irredentiste all'interno della comunità italiana che si percepiva sempre più minacciata nella sua esistenza stessa dall'azione congiunta del governo austriaco e dei nazionalisti slavi locali, fra loro alleati in funzione anti-italiana.

Trieste fu, con Trento, un centro di irredentismo, movimento che aspirava all'annessione all'Italia di tutte quelle terre abitate da secoli da popolazioni di cultura italiana (o ad essa assimilabile) ma che ancora non facevano parte dell'Italia d'allora (terre "irredente" appunto). Primo martire di tale movimento è considerato un triestino, Guglielmo Oberdan, che, per aver ordito un complotto per uccidere l'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe (mai realizzato), fu processato ed impiccato nella sua città natale il 20 dicembre 1882. La Lega Nazionale, fu la massima organizzazione triestina di carattere privato del tempo; considerata dalle autorità austriache vicina al movimento irredentista italiano, arrivò a contare 11.569 soci nel 1912.Allo scoppio della prima guerra mondiale, 1041 patrioti triestini si rifiutarono di combattere sotto le bandiere austro-ungariche e, subito dopo l'entrata in guerra dell'Italia contro gli Imperi centrali, si arruolarono nel regio esercito. Fra i 182 volontari che persero la vita nel corso del conflitto, ricordiamo gli scrittori e intellettuali Scipio Slataper, Ruggero Timeus e Carlo Stuparich, fratello del più noto Giani.


Gruppi etnici e linguistici in età asburgica
Trieste nel 1885
Il Palazzo del governo asburgico, oggi sede della prefetturaIn età medievale e fino al principio del XIX secolo a Trieste si parlava il tergestino, un dialetto di tipo retoromanzo.
Unico idioma scritto con carattere di ufficialità e lingua di cultura, fu invece, durante quasi tutta l'età medievale, il latino, cui si affiancò, alle soglie dell'età moderna (XIV e XV secolo), l'italiano (parlato, come lingua madre, da un'esigua minoranza di triestini) e, successivamente (dalla seconda metà del XVIII secolo), anche il tedesco, che però restò circoscritto entro un ambito prettamente amministrativo.
Dopo la costituzione del porto franco e l'inizio del grande flusso migratorio che, iniziato nel Settecento, si intensificò ulteriormente nel secolo successivo (con una netta predominanza di Veneti, Dalmati, Istriani, Friulani e Sloveni), il tergestino perse gradualmente terreno a favore sia dell'italiano che del veneto.
Se il primo si impose soprattutto come lingua scritta e di cultura, il secondo (coelo veneto) si diffuse, fra gli ultimi decenni del Settecento e i primi dell'Ottocento come una vera e propria lingua franca a Trieste
.
Fra le minoranze linguistiche acquistò un notevole peso in città nella seconda metà del XIX secolo, quella slovena (presente nel Carso triestino fin da epoca medievale), che alla vigilia della prima guerra mondiale rappresentava circa la quarta parte della popolazione totale del Comune.


Lengoa tergestina

http://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto_tergestino
Il tergestino era il dialetto romanzo parlato a Trieste fino all'Ottocento, estintosi in favore dell'attuale dialetto triestino di tipo veneto. Il tergestino era un idioma di tipo retoromanzo, affine al friulano e al ladino, e ancor più al vicino dialetto muglisano.
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Re: Trieste

Messaggioda Berto » gio mar 19, 2015 1:48 pm

Li ga ognora enamente i romani! Sti envaxai!

https://www.facebook.com/ludiromani?pnref=story

TRIESTE E LE SUE ORIGINI.

La scoperta è di eccezionale importanza perché è la prima ortificazione militare romana mai individuata in Italia, e magari farà luce anche sulle origini dell'attuale Trieste che, come riportato dal geografo di età augustea Strabone) potrebbe avere origini romane: il nome "tergestum" sarebbe infatti legata al fatto che i legionari romani dovettero combattere tre battaglie per avere ragione delle popolazioni indigene ("Ter-gestum bellum", dal latino "ter" = tre volte e "gerere bellum" = far guerra, da cui il participio passato "gestum bellum"). ???

C'è già chi ipotizza che la prima Tergeste non fosse nell’attuale centro storico della citta’ di Trieste, sul Colle di San Giusto, ma sul Colle San Rocco, in una posizione strategica tra la Baia di Muggia e il torrente Rosandra.

LA SCOPERTA.
Annunciata sulla rivista dell'Accademia di Scienze degli Stati Uniti (Pnas), la scoperta si deve al gruppo coordinato dall'archeologo Federico Bernardini, dell'Istituto Internazionale di Fisica Teoretica Abdus Salam a Trieste e del Museo Storico della Fisica e Centro di Studi e Ricerche Enrico Fermi a Roma. Grazie al lidar è stata ottenuta una mappa dall'alto che è stata poi analizzata nel dettaglio con il georadar. Sono state così individuate le strutture sepolte: il campo principale, chiamato San Rocco, e i forti più piccoli Grociana piccola e Montedoro. Il campo grande si estende su 13 ettari, quanto 13 campi da calcio, ed è strategicamente situato nei pressi della baia di Muggia, un porto naturale protetto.

"Gran parte dei resti affiorano sulla superficie e appaiono come dossi coperti da vegetazione" dice Bernardini. La loro conservazione si deve alla bora, "nell'area è così intensa da aver impedito sia la coltivazione sia l'edificazione e il terreno nei secoli è stato adibito solo a pascoli".

La datazione dei resti è stata possibile grazie ai frammenti di anfore scoperti nella zona, che per lo stile (greco- italico) e i materiali (minerali vulcanici) sono state realizzate in Lazio e Campania fra fine terzo secolo a.C e inizio secondo secolo a.C.

I Romani, spiega Bernardini, costruirono probabilmente il campo di San Rocco durante uno dei conflitti con gli Istri (178-177 a.C). Secondo gli autori il campo è uno dei primi esempi di fortificazioni militari romane, da cui si sono sviluppate numerose città moderne lungo il Mediterraneo.

http://www.facebook.com/ludiromani



Çità venete – gnanca ona fondà o nomà dai romani
viewforum.php?f=151

Li barbari romani
viewtopic.php?f=111&t=574
https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnR ... l0bVE/edit

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