Anca a ƚe bestie ghe piaxe l’ebrèsa/ivrèsa e l’estaxi

Anca a ƚe bestie ghe piaxe l’ebrèsa/ivrèsa e l’estaxi

Messaggioda Berto » mar dic 09, 2014 3:43 pm

Anca a ƚe bestie ghe piaxe l’ebrèsa/ivrèsa e l’estaxi
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Ghe xe bestie ke se droga?
http://www.focus.it/temi/ci-sono-animali-che-si-drogano

Sì, ma quasi sempre le sostanze che assumono hanno anche altre funzioni (per lo più depurative) e lo sballo è solo un "effetto collaterale".
I gatti, per esempio, vanno matti per l'erba gatta: il nepetalattone in essa contenuto è analogo ai feromoni sessuali e quindi li eccita, ma ha anche un'azione antimicrobica.
Analogamente, i giaguari dell'Amazzonia mangiano la corteccia di una vite selvatica che contiene un agente allucinogeno, ma lo fanno perché la stessa molecola ha anche un effetto purgante e antiparassitario.
I lemuri del Madagascar invece mangiano alcuni millepiedi che secernono un narcotico, antiparassitario.

La trovano ma non la usano!
I cani antidroga, addestrati per trovarla, non vengono drogati: sfruttano semplicemente il loro olfatto per localizzarla. L'addestramento consiste nell'abituarli a seguire l'odore della droga e a scovarla in cambio di un premio, innocuo, come cibo, coccole o attenzioni.

Bevitori cronici.
Uno studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Science, ha trovato il più incallito bevitore al mondo.
Lo ptilocerco della Malesia (Ptilocercus lowii) assomiglia molto a un topolino o a un piccolo scoiattolo e si nutre soprattutto del nettare fermentato dei fiori di una palma, ingurgitando ogni giorno l'equivalente in alcol di 9 bicchieri di birra: una quantità impressionante, soprattutto se si tiene conto delle sue piccole dimensioni. Tuttavia non mostra mai segni di ebbrezza: a quanto pare il suo metabolismo è capace di neutralizzare l'alcool molto velocemente.
Amano l'alcol anche i cercopitechi che vivono sulle isole di Saint Kitts (nei Caraibi), con effetti del tutto diversi però: possono diventare dei veri e propri alcolisti e alcuni di loro si avvicinano addirittura ai pub locali, in cerca di rum.

Ubriachi e molesti.
Alcuni animali sembrano bere alcol proprio con l'obiettivo di sbronzarsi.
È il caso degli elefanti, che date le dimensioni, da ubriachi sono pericolosissimi.
In India sono frequenti le incursioni di elefanti nelle regioni di Assam e Meghalaya, dove sono concentrati i produttori di birra di riso: dopo aver vuotato le giare di birra, distruggono tutto ciò che incontrano sul loro cammino!
Gli elefanti africani invece vanno su di giri quando mangiano i frutti fermentati, perciò alcolici, della marula (Sclerocarya birrea) con cui gli uomini producono il buganu, il vino della savana.
Un elefante alticcio agita le orecchie, scuote la testa, barrisce a più non posso, barcolla e dimena la proboscide.
All'ultimo stadio, le ginocchia non lo reggono più e cade a terra con un grande tonfo. Secondo Ronald Siegel, psicologo dell'Università del Minnesota (Usa), gli elefanti si ubriacano di proposito, più frequentemente quando sono sottoposti a stress, come in caso di sovraffollamento.
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Re: Anca a ƚe bestie ghe piaxe l’ebrèsa/ivrèsa e l’estaxi

Messaggioda Berto » mar dic 09, 2014 3:43 pm

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Re: Anca a ƚe bestie ghe piaxe l’ebrèsa/ivrèsa e l’estaxi

Messaggioda Berto » mar dic 09, 2014 3:58 pm

Pensè ke anca le rene le ndava mate par el "soma", come le bestie afregane par la fruta maura de la "marula" e le lecava de gusto el piso de coele ke le lo gheva xa magnà parké drento el gheva ancora esense ative forti par farle 'ndar en estaxi:


Bevande, fermenti, vini ed ebbrezze.
http://www.ied-svt.it/sussidi-lezioni-2 ... d-ebbrezze

Infine le renne. Quelle siberiane si drogano con l’amanita muscaria, il fungo allucinogeno per definizione.
A questo proposito c’è qui una strana alleanza tra animali ed uomini. Siccome il principio aattivo dell’amanita muscaria finisce nell’orina in Siberia c’è una gara tra renne ed uomini a bersi le orine, della propria specie e dell’altra. A questa gara, tra l’altro, partecipano anche gli scoiattoli e le mosche, ma queste probabilmente senza volerlo.

Charles Baudelaire, ne I Paradisi Artificiali, definisce il vino:
“questa voce dello spirito che non è intesa se non dagli spiriti”.
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Re: Anca a ƚe bestie ghe piaxe l’ebrèsa/ivrèsa e l’estaxi

Messaggioda Berto » mar dic 09, 2014 4:13 pm

Vixele, ue e vin ente la tera veneta

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Re: Anca a ƚe bestie ghe piaxe l’ebrèsa/ivrèsa e l’estaxi

Messaggioda Berto » dom apr 05, 2015 7:13 pm

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Re: Anca a ƚe bestie ghe piaxe l’ebrèsa/ivrèsa e l’estaxi

Messaggioda Berto » ven giu 26, 2015 11:35 am

Scimpanzé ubriaconi?

http://pikaia.eu/scimpanze-ubriaconi

nsieme agli uomini, le scimmie antropomorfe africane presentano mutazioni in grado di renderle abili nel metabolizzare l’etanolo. Comunque, l’assunzione volontaria di sostanze alcoliche è nota solo nella nostra specie. Almeno fino ad oggi.

Un gruppo di ricercatori guidato da Kimberley Hockings, una primatologa del Center for Research in Anthropology di Lisbona, ha documentato questo comportamento anche in una popolazione di scimpanzé in Guinea. Dopo l’osservazione di un gruppo di 26 individui per un periodo di 17 anni, i ricercatori hanno osservato diversi episodi di assunzione di secrezioni alcoliche di palma della specie Raphia hookeri, che vengono consumate abitualmente dalle popolazioni umane locali. Non tutti gli individui del gruppo però sono soliti consumare alcol, ma solo 13 di loro, suddivisi tra maschi, femmine e individui sessualmente immaturi. Un’ulteriore curiosità risiede nella modalità di assunzione di questa bevanda: gli scimpanzé, infatti, utilizzano foglie spugnose che vengono impregnate di liquido e successivamente succhiate.

Sebbene non sia ancora chiaro cosa spinga questi primati ad assumere il vino di palma, lo studio pubblicato su Royal Society Open Science, concludono i ricercatori, suggerisce che probabilmente l’antenato comune a uomo e scimmie antropomorfe non problemi ad ingerire alimenti contenenti etanolo. Questa caratteristica potrebbe aver rappresentato un vantaggio, in quanto avrebbe consentito ai nostri antenati di consumare frutta già in fase di fermentazione senza patirne le conseguenze negative.


Riferimenti:
Kimberley J. Hockings, Nicola Bryson-Morrison, Susana Carvalho, Michiko Fujisawa, Tatyana Humle, William C. McGrew, Miho Nakamura, Gaku Ohashi, Yumi Yamanashi, Gen Yamakoshi, Tetsuro Matsuzawa. Tools to tipple: ethanol ingestion by wild chimpanzees using leaf-sponges. DOI: 10.1098/rsos.150150 Published 9 June 2015
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